La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 5 Dic 2011 - 12:30

HARDEE ha scritto:SECONDA PARTE

"..... Quando fu informato che 4 Divisioni nemiche si trovavano a Clinton,tra Jackson e Vicksburg,il virginiano telegrafò a Pemberton:-é importante ristabilire le comunicazioni,cosicché possiate essere rinforzato. Se possibile,piombate alle spalle del nemico subito. Per battere le loro forze,dovreste portare con voi tutte le truppe che potrete radunare. Le truppe qui presenti potrebbero cooperare. Il tempo é importantissimo.-Nonostante il tono battagliero del messaggio,e l'acuta comprensione della situazione che esso denotava,Johnston NON AVEVA ALCUNA INTENZIONE DI COOPERARE IN UN ATTACCO CONTRO I FEDERALI:Piuttosto il suo precedente telegramma a Seddon, che recitava:-Sono arrivato troppo tardi- più fedelmente esprimeva la sua valutazione della situazione.

"CONTINUA


Caro Hardee,
quindi, se ho capito bene, Johnston ordinò un attacco a Pemberton e, quasi in contemporanea, scrisse a Seddon una missiva dai contenuti opposti.....

Lee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Dic 2011 - 12:57

Signori buongiorno,

concordo pienamente con il Generale Early, intuire le intenzioni del Generale Grant non fu cosa da poco, poiché sorprese tutti: confederati, unionisti, amici, nonché il Presidente Lincoln.

Come poi condusse la la Campagna è cosa straordinaria.

Il Generale (Architetto georgiano) J.S. Bowen cercò di fermare le Forze unioniste a Port Gibson, pur essendo in netta inferiorità numerica e credo che, valutando l’entità delle forze nemiche impegnate nell'operazione, comprese che non poteva trattarsi: né di un’azione diversiva, né di una conquista dei porti e del littorale fluviale, bensì di una grande offensiva con obiettivo Vicksburg.

Cordialmente

Hardee


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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Dic 2011 - 13:07

Ciao Lee Very Happy

Non è mia abitudine sottrarmi ad un dibattito, ti chiedo solo il favore di lasciarmi terminare la trascrizione di tutta la traduzione.


Grazie

Hardee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Dic 2011 - 15:26

TERZA PARTE

Winschel, citando un famoso collega,Edwin Bearss, forse il massimo storico vivente per quanto riguarda l 'A.C.W. -"Lo storico Edwin Bearss ha scritto:-Johnston sembrava pensare che il disastro fosse inevitabile,e desiderava scaricarsi di ogni responsabilità per esso piuttosto che operare per evitarlo.-Invece di dare battaglia,il comandante confederato decise di evacuare la capitale e dirigersi a nord-est,verso Canton, lontano sia dal nemico che da Pemberton. Secondo Edwin Bearss, questa decisione é la prova che"Johnston decise di ritirarsi prima che una qualsiasi pressione fosse esercitata dal nemico e,in realtà,prima ancora di potersi assicurare che la concentrazione di forze nordiste a Clinton fosse davvero diretta contro Jackson".-

“CONTINUA”

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Lun 5 Dic 2011 - 15:38

QUARTA PARTE

Prosegue Winschel:"A difesa del Generale,va detto che al momento dell'evacuazione aveva solo 6000 uomini. Tuttavia,rinforzi erano in arrivo,un fatto di cui era al corrente,e nel tardo pomeriggio le sue truppe sarebbero salite a 10000,con ulteriori 3000 uomini attesi il 16 Maggio. Ciò significava che Johnston avrebbe combattuto con un'inferiorità numerica solo di 2 contro 1.Per cui,è difficile capire perché Johnston non presidiò le difese della città e non prolungò il combattimento per Jackson.Come gli eventi avrebbero presto dimostrato,la sua affrettata ritirata in effetti tolse lui e la sua Armata dalla Campagna."

“CONTINUA”

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 0:19

QUINTA PARTE

"il 14 Maggio ,mentre i Confederati si ritiravano verso Canton,a nord,seguendo i binari della ferrovia per Grenada,2 Corpi unionisti,comandati da Sherman e McPherson,attaccarono Jackson e scacciarono la retroguardia di Johnston.Le truppe Federali immediatamente cominciarono a neutralizzare la Capitale del Mississippi;industrie e officine furono bruciate,i binari della ferrovia strappati,i fili del telegrafo tagliati,e qualsiasi cosa avesse un valore bellico fu distrutta. Poi Grant puntò ad ovest verso la sua mèta:Vicksburg.Durante la marcia,l'Armata unionista incontrò le forze di Pemberton a Champion Hill,il 16 Maggio.Nella + importante e sanguinosa battaglia della Campagna,i Confederati vennero scacciati dal campo in preda al panico e alla confusione. Il giorno dopo,sulle rive del Big Black River,furono di nuovo posti in rotta e fuggirono verso la salvezza delle fortificazioni di Vicksburg. Quando ne venne informato,Johnston inviò a Pemberton questo messaggio tramite corriere:-Se Hayne's Bluff non può essere tenuta,Vicksburg non ha + alcun valore. Se,quindi,sarete assediato in Vicksburg, alla fine dovrete capitolare. Viste le circostanze,invece di perdere sia la piazza che l'Armata,dobbiamo,se possibile,salvare le truppe. Se non é troppo tardi,evacuate Vicksburg e dintorni,e marciate verso Nord-est.- Ma Pemberton aveva l'ordine di Davis di tenere Vicksburg, e decise pertanto di restare all'interno delle fortificazioni e aspettare il soccorso di Johnston

."CONTINUA

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 13:57

SESTA PARTE

I suoi soldati erano così destinati a sperimentare la guerra in tutti i suoi orrori durante i 47 giorni d'assedio della città,intrappolati in un terrificante tentativo di sopravvivere. Johnston era molto irritato per la decisione di Pemberton, e lo informò:-Sto tentando di radunare una forza che potrebbe permettermi di salvarvi. Resistete.-Si dedicò quindi alle operazioni di soccorso e si sforzò di assemblare nella zona tra Jackson e Canton quella che sarebbe passata alla Storia come"l'Armata di soccorso".Il18 Maggio,da Vernon,telegrafò a Richmond al Gen. Samuel Cooper:-Per fare il possibile per salvare Vicksburg, sono necessari massicci rinforzi. Spero che il Governo invierà senza indugio tutto ciò che si può attingere dagli altri Dipartimenti.- Da Richmond arrivò questa risposta da parte del ministro Seddon:-Tutti gli aiuti che é in nostro potere mandarvi vi saranno inviati prontamente e volentieri .Ma riteniamo saranno meno adeguati di quanto vorremmo .-Così Johnston fu informato di non aspettarsi molto in quanto a rinforzi:ciò che si poteva mandargli gli stava venendo mandato. Quindi,al loro arrivo,era assolutamente necessario che Johnston agisse rapidamente per salvare Vicksburg, prima che Grant ricevesse rinforzi a sua volta,rendendo il fallimento delle operazioni di soccorso una certezza matematica

."CONTINUA

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 13:58

SETTIMA PARTE

"Come promesso,i rinforzi furono mandati verso Jackson.Truppe dal Tennessee,dalla costa atlantica,dal Golfo del Messico arrivarono a migliaia.Il 27 maggio,scrivendo dalla Capitale del Mississippi divorata dal fuoco,Johnston informò del loro arrivo Seddon :-Il 20 ed il 21 corrente mese le Brigate dei Gen. Gist,Ector e McNair si sono unite al mio comando. Le ultime truppe della Brigata Evans sono arrivate l'altro ieri. Il Gen .Loring,con la sua divisione,é arrivato il 19,e la brigata del Gen.Maxey è arrivata il 23.-Contando le sue forze,Johnston informò Seddon che "le truppe succitate,con la Divisione Breckenridge (in quel momento in arrivo dall'Armata del Tennessee di Bragg) ammonteranno a 23000uomini."Il giorno dopo telegrafò al Presidente:-Se non mi promettete altri uomini,dovremo tentare con questi numeri.-Davis rispose: -I rinforzi inviatevi superano di 7000 unità le cifre indicate nel vostro telegramma. Non abbiamo trattenuto nulla che potessimo mandarvi. Non possiamo sperare nella parità numerica col nemico,e il tempo probabilmente aumenterà la disparità.- Nonostante l'urgenza della situazione e l'impossibilità da parte del Governo di fare di più per Johnston, la diatriba sui numeri s'intensificò all'inizio di giugno.

"CONTINUA

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 19:07

OTTAVA PARTE

"Davis e Seddon insistettero che "l'Armata di soccorso" fosse più numerosa di quanto Johnston affermava,ritenendo che la sua forza ammontasse a 34000 uomini,esclusi i miliziani,mentre il Generale attribuiva alla sua Armata molti meno uomini. La verità stava nel mezzo.(Edwin Bearss indica 31000 uomini,Warren Grabau 32000). Da Canton, il 1 giugno,Johnston fece una piccola rettifica,ammettendo di avere 24000 uomini. Tuttavia,questa cifra non includeva la cavalleria,che contava 1600 uomini,né le 5 batterie campali allora presenti che contavano 400 uomini. Ciò alzava il totale a più di 26000. La sua lettera inoltre affermava: -Questi sono i numeri degli "effectives"- il che significava che altri uomini si trovavano a Jackson e che a loro si sarebbe potuto fare ricorso. A prescindere dai numeri,il 4 giugno Johnston aveva ricevuto i suoi ultimi rinforzi ed era chiaro a tutti che neppure un altro soldato o cannone avrebbe potuto essere attinto dagli altri fronti. Angosciato, Seddon scrisse a Johnston: -Mi dispiace non potervi promettere altre truppe,visto che abbiamo attinto risorse anche mettendo in pericolo altri fronti. Dovete basarvi su ciò che avete.- E di nuovo fece presente al Generale: -Considerate le risorse ed i mezzi del nemico,il tempo giuoca contro di noi .-

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 19:08

NONA PARTE

"Intanto,a Vicksburg, benché la guarnigione di Pemberton avesse respinto sanguinosamente gli attacchi di Grant il 19 ed il 22 Maggio,le forze unioniste avevano iniziato una guerra di logoramento .Alla fine di maggio avevano accerchiato Vicksburg ed erano all'opera per far capitolare la guarnigione. Per economizzare i viveri ,Pemberton ordinò che le razioni fossero diminuite a 3/4,poi alla metà,e poi a 1/4. Per tutto Giugno le razioni furono ridotte ancora,e poi ancora. Alla fine di Giugno ad ogni soldato venivano distribuiti solo una manciata di fagioli e di riso al giorno. Non era molto per mantenerli in forma,ma era tutto ciò che avevano .Anche l'acqua fu infine razionata fino ad una tazza al giorno. La penuria di acqua e cibo provocò il propagarsi di malattie e indebolì i valorosi difensori di Vicksburg giorno dopo giorno. I civili ed i soldati intrappolati nella piazzaforte cominciarono a guardare a Johnston come al loro salvatore .Il 1 Giugno il Tenente William Drennan confidò alle pagine del suo diario la speranza comune a molti in Vicksburg: -Ho tutte le ragioni di credere che entro 10 giorni saremo salvati dal gen. Johnston , con 50000 uomini. Che Dio ce li mandi presto;é la preghiera innalzata ogni giorno da migliaia di soldati.-

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mar 6 Dic 2011 - 23:32

DECIMA PARTE

Tali speranze furono rinvigorite quando un corriere di Johnston arrivò in città con una lettera datata 7 Giugno,un cui passaggio recitava: -Siamo quasi pronti per avanzare.- Ma i giorni continuavano a passare. Si lamentò il Tenente Drennan: -Avevo fissato il 10 Giugno come il giorno in cui Johnston sarebbe arrivato a salvarci,ma questa data é passata e non si vede nessun soccorso. Non dispero ancora,ma confesso di essere scoraggiato.- Il 7 giugno Pemberton chiese a Johnston: -Quando posso aspettarmi una vostra avanzata ed in quale direzione?- Pochi giorni dopo informò il virginiano: -Il nemico sta sbarcando truppe in gran numero sulla riva della Louisiana a nord di Vicksburg...Sulla Graveyard Road il nemico ha spinto le sue trincee fino a 25 metri dalle nostre fortificazioni. Probabilmente tenterà di piazzare una mina. Proverò ad impedirglielo.- Poi implorò: -Sto aspettando con ansia vostre notizie,per predisporre una cooperazione.- La risposta di Johnston sollevò il morale del suo subordinato con nuove rassicurazioni che la salvezza stava arrivando. Il 25 Maggio scrisse:-Bragg mi sta inviando la Divisione Breckenridge;quando questa arriverà,avanzerò in vostro soccorso.- Il 7 Giugno,come già detto: -Siamo quasi pronti ad avanzare.- Il 22 Giugno: -Avrò i mezzi per avanzare tra 1 o 2 giorni.- Fece anche notare a Pemberton che "non poteva fare di + che tentare di salvare la guarnigione "ma farlo"richiedeva una perfetta cooperazione." A questo scopo chiese al comandante di Vicksburg: -Qual é la strada migliore? Dov'é accampato il nemico?- Il fatto che ponesse queste domande ci induce a chiederci cosa mai stessero facendo i suoi scouts. Pemberton ed i suoi ufficiali lavorarono diligentemente per studiare una manovra coordinata contro Grant in un disperato tentativo di spezzare l'assedio. Ma lo scoramento si propagò tra le sue truppe ed instillò nei soldati un senso di disperazione.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mer 7 Dic 2011 - 14:58

UNDICESIMA PARTE

Alla fine di giugno,neppure l'ottimista Tenente Drennan faceva + affidamento su Johnston.Col trascorrere del mese,mentre la morsa unionista si stringeva, le comunicazioni tra Pemberton e Johnston riguardo la manovra coordinata per salvare la guarnigione divennero meno frequenti .La crescente difficoltà nello scambiarsi messaggi si sarebbe rivelata fatale per la coordinazione,ammesso che la coordinazione fosse davvero ricercata. Benché Pemberton volesse disperatamente essere salvato,I DOCUMENTI DIMOSTRANO CHIARAMENTE CHE JOHNSTON CERCAVA DISPERATAMENTE DI EVITARE QUALSIASI AZIONE .Nulla riusciva spronare il virginiano a muoversi; Davis e i suoi Ministri sollecitarono Johnston a spicciarsi,ma nessuno con + energia di Seddon,che lo ammonì con queste parole: -Vicksburg non può essere perduta senza una lotta disperata. L'interesse e l'onore della Confederazione lo vietano.- E tuttavia,agli incitamenti dei suoi superiori e alle suppliche di Pemberton, Johnston avrebbe sempre risposto: -Sono troppo debole per salvare Vicksburg.-

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mer 7 Dic 2011 - 14:59

DODICESIMA PARTE

"Se lo fosse davvero oppure no non lo sapremo mai,ma lo spiraglio di opportunità si chiuse a metà Giugno quando decine di migliaia di rinforzi Federali arrivarono nella zona di Vicksburg e firmarono la condanna della città assediata .Il 7 Giugno le Armate di Pemberton e Johnston, insieme,totalizzavano 60000 uomini,mentre l'Armata di Grant,che si trovava in mezzo a loro,ne contava 56000. Dieci giorni dopo queste cifre cambiarono drammaticamente quando le truppe nordiste aumentarono di 21000 unità. Questo incremento diede a Grant una cospicua superiorità numerica e gli consentì di trovarsi in una situazione vantaggiosa Inoltre é importante notare che i numeri di Pemberton diminuirono ogni giorno a causa del logorio dell' assedio. Grant schierò i rinforzi a protezione dello strategico "corridoio di Mechanicsburg",tra i fiumi Yazoo e Big Black,che forniva una via d'accesso a Vicksburg da Nord-est.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Mer 7 Dic 2011 - 15:00

TREDICESIMA PARTE

""Si riteneva che qualsiasi operazione di soccorso Confederata sarebbe stata lanciata lungo questo corridoio a partire da Yazoo City o da Benton. La "Linea Esterna" nordista,come sarebbe stata chiamata,era tracciata in modo ideale per proteggere le spalle delle forze unioniste che assediavano Vicksburg.Correva ad Est da Hayne's e Snyder's Bluff,sul fiume Yazoo a nord di Vicksburg ,attraversava Oak Ridge,poi si dirigeva a Sud attraversando Tiffentown fino al Big Black River.La linea era ancorata a Sud laddove i binari della "Southern Rail Road of Mississippi" attraversavano il fiume,ad Est di Vicksburg.Le truppe che presidiavano la "linea esterna" erano poste sotto il comando del + fidato subordinato di Grant,il Gen. Sherman, ed erano pari come numero a qualsiasi forza Johnston avrebbe potuto scagliare loro contro. Una volta che questa linea fu allestita,qualsiasi possibilità Johnston avesse potuto avere per salvare Vicksburg, svanì.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Gio 8 Dic 2011 - 0:12

QUATTORDICESIMA PARTE

Disperato, Pemberton il 23 Giugno mandò un messaggio a Johnston suggerendo che il virginiano proponesse termini per la resa della città a Grant. Pemberton aggiunse: -Farò il possibile per resistere altri 15 giorni,se c'é una una speranza di essere infine soccorso.- Johnston rispose il 27 Giugno ,4 preziosi giorni dopo: -I negoziati con Grant per la resa della guarnigione,nel caso si rendessero necessari,devono essere condotti da voi. Sarebbe una confessione di debolezza,da parte mia,proporglieli. Quando diventerà necessario arrendersi,potrebbe essere considerata una mia responsabilità.- Tuttavia,pur conoscendo la drammatica situazione in Vicksburg, Johnston tardò altri 4 giorni prima di finalmente muovere la sua Armata,il primo Luglio,da Jackson verso Vicksburg.Ormai,era troppo tardi. Il 3 Luglio,mentre le sue avanguardie si avvicinavano a Vicksburg,un silenzio sovrannaturale calò sulla regione e il rumore dell'artiglieria dalla direzione di Vicksburg cessò.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Gio 8 Dic 2011 - 0:37

QUINDICESIMA PARTE

Benché fossero passati solo 12 giorni,anziché i 15 che Pemberton s'era impegnato a resistere quando aveva scritto il suo cupo avvertimento dell'imminente catastrofe,Johnston sapeva oltre ogni dubbio che quel silenzio indicava che i valorosi difensori di Vicksburg avevano raggiunto il limite della resistenza umana .In effetti,proprio in quel momento Pemberton e Grant s'incontravano nella terra di nessuno all'ombra di una quercia,e il comandante confederato chiedeva al suo avversario i termini per la resa della città,che avrebbe avuto luogo il giorno dopo .é interessante notare che nel suo Rapporto Johnston affermò che la sua Armata era uscita da Jackson il 29 Giugno e che aveva raggiunto il Big Black River il primo Luglio. Ma in realtà gli ordini di mettersi in marcia furono dati solo il 30 Giugno con istruzioni di partire all'alba del primo Luglio.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Gio 8 Dic 2011 - 0:44

SEDICESIMA PARTE

"Johnston tentò ulteriormente di coprire le sue azioni inviando a Pemberton il 3 Luglio un messaggio che recitava: -Spero di attaccare il nemico che vi sta di fronte verso il 7 Luglio,e la vostra cooperazione sarà necessaria.- Quando la lettera,che ovviamente non fu mai ricevuta,fu inviata,il fuoco a Vicksburg era già cessato .Johnston sapeva benissimo cosa significasse quel silenzio. Temendo che Grant ora si voltasse contro di lui, Johnston si ritirò a Jackson,dove la sua Armata fu a sua volta assediata dal 10 al 17 Luglio. Costretto ad evacuare nuovamente la capitale del Mississippi,i Confederati fuggirono attraverso il Pearl River e marciarono ad Est fino a Morton dove rimasero fino ad Agosto inoltrato.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Gio 8 Dic 2011 - 14:49

DICIATTESIMA E ULTIMA PARTE

"Un giorno,mentre Johnston riposava su una sedia a dondolo nella veranda del suo Q.G. di Morton,vide arrivare un cavaliere solitario.Mentre questi smontava da cavallo,Johnston riconobbe Pemberton e s'alzò in piedi. Scendendo gli scalini,camminò verso di lui,gli tese la mano e disse: -Jack,sono lieto di vedervi!- Pemberton con freddezza fece il saluto militare e rispose: -Generale Johnston, secondo le clausole del mio rilascio sulla parola mi é stato chiesto di presentarmi a voi. L'ho fatto.- Chiuse il saluto,girò i tacchi,montò a cavallo,e se ne andò .I due non si sarebbero mai più rivisti. Le recriminazioni e le accuse per la capitolazione di Vicksburg continuano ancor oggi,e probabilmente continueranno finché quella Campagna sarà oggetto di studio .Ma una cosa é certa:il fatto che Johnston non riuscì a soccorrere Pemberton e a salvare Vicksburg fu un colpo terribile per la Confederazione; un colpo dal quale la Nazione sudista non si riprese mai. Josiah Gorgas commentò col Presidente Davis che Vicksburg era caduta per mancanza di viveri;Davis rispose: -Sì,per mancanza di viveri all interno, e per un Generale che non aveva voglia di combattere all'esterno.- Così dunque verrà ricordato Joseph Eggleston Johnston,come il Generale che non ci provò.

" FINE”

Considerazioni personali.

Pur mantenendo dei dubbi sulle considerazioni espresse dallo Storico,Terrence Wynschel, non posso che ammirarne l’opera.

Inoltre, permettetemi un "Chapeau", naturalmente modello "Hardee” al traduttore, sia per la traduzione, resa scorrevole e avvincente, sia per il permesso che mi ha concesso di pubblicarla.

Cordialmente

Hardee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Gio 8 Dic 2011 - 19:35

Grande Hardee.....Ottimo lavoro!! Very Happy

"Chapeau" e ringraziamenti anche da parte mia!!! cheers


Lee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Gio 8 Dic 2011 - 19:48

Facendo una prima analisi sù quanto scritto dallo Storico, non si può fare a meno di mettere il dito sulla "piaga Johnston". Le ricerche dello storico non mi pare lascino tanti dubbi. Il Vecchio Joe non si pone scrupoli e bara persino poi sulle date per tentare di confondere le idee ai suoi contemporanei e non.
Tempo fà il Ns Forrest ebbe a scrivere che Johnston fù molto più bravo a "lavorare di penna" che sui campi di battaglia. Mi pare che Wynischel confermi questi pensieri.

Spesso sul ns Forum si è discusso se Johnston avesse avuto ordini più o meno precisi da Richmond su come operare: quanto scritto nell'undicesima puntata mi pare fughi ogni dubbio. Da Richmond arrivarono ordini tassativi: non si poteva perdere Vicksburg senza combattere, l'onore ed il morale della Confederazione (oltre che esigenze politiche-militari, aggiungo io), lo esigevano.

Agendo come agì, Johnston mal servì la causa che si era impegnato a difendere...

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 9 Dic 2011 - 8:09

Stupendo lavoro, Generale Hardee! Molto ben fatto!
I miei complimenti, per quanto possono valere.
Questo lucido resoconto chiarisce puntualmente le tappe che portarono alla fine della "Gibraltar of the West".
Mi pare inoltre che avvalori fortemente le tesi secondo cui fu l'inazione di Johnston e non l'incertezza di Pemberton a condannare la fortezza.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Ven 9 Dic 2011 - 10:32

Signori buongiorno,

Vi ringrazio per i complimenti, che devolvo allo Storico e soprattutto al Traduttore.
Il mio compito si è limitato alla pubblicazione della traduzione sul Forum.

Il fatto è... che personalmente ho ancora moti dubbi sulla ormai “Faccenda Vicksburg”, ad esempio non mi spiego il comportamento dei subalterni del Generale Johnston, possibile che non abbiano mosso delle obiezioni sul suo operato?

Il Generale Bragg fu fortemente contestato e litigò con i Generali : Forrest, Hardee e Longstreet.

In definitiva credo che sul “Caso Johnston “ ci sia ancora molto da dire.

Cordialmente

Hardee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 9 Dic 2011 - 12:57

Generale Hardee, nel ringraziarLa per aver condiviso questo lavoro con noi, desidererei conoscere il Suo punto di vista sulla responsabilità del disastro confederato. Recenti letture sulle campagne di Vicksburg, alle quali aggiungo il Suo recente lavoro, mi hanno persuaso ad una migliore opinione su Pemberton di quanto avessi in passato. Con questo non voglio fare del revisionismo, ma, per onestà intellettuale, mi chiedo come avrei saputo comportarmi io al posto suo, con quei drammatici problemi. Comunque, per non andare "off topic", chiedo : fu Johnston il vero responsabile della caduta di Vicksburg? fu merito di Grant che seppe creare e sfruttare ogni occasione? fu colpa di Pemberton? o fu un insieme di tutto questo?

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Ven 9 Dic 2011 - 14:30

Complimenti al Generale Hardee per la sua ultima fatica.

Non mi trovo concorde però sul saggio di T. Winschel: "Triumph and Defeat". Come nel più classico dei gialli, l'assassino risulta essere al solito, il maggiordomo. In questo caso nelle sembianze del vecchio "Joe" Johnston, la BESTIA NERA della confederazione, la radice maligna causa di tutti i mali del Sud. Molto comodo, opportunista e, in particolare, caro alle ragioni della "Lost Cause". Con il colpevole smascherato non c'è bisogno di scavare a fondo per scoprire le ragioni reali dei disastri militari della Confederazione durante la CW.

Il "vecchio Joe" fu presente durante i 5 anni della CW in molte campagne militari impegnative, da Bull Run alla Campagna Peninsulare, da Vicksburg ad Atlanta fino alla battaglia di Bentonville. Tutte le volte fu aspramente criticato da Davis ma regolarmente rimesso, ogni volta, al comando di un'Armata. Come dice un antico detto: "sbagliare è umano, perseverare diabolico". Il presidente Davis di colpe gravi durante il conflitto ne commise tante, ma mai quanto ne commise con Johnston. Pretendeva da Johnston miracoli che solo Lee e Jackson riuscirono a fare nel fronte orientale, e non perdeva occasione per denigrare un generale che in definitiva non era certo chissà che ma, bene o male, cercava di tenere testa al meglio a generali del calibro di Grant o Sherman, che nella piattezza e mediocrità dei generali della CW, erano fra i migliori tra i federali.

Tornando a Vicksburg, Winschel liquida in meno di due righe lo scontro di Champion Hill, mentre invece fu fondamentale nella Campagna di Vicksburg. Grant era al corrente del messaggio di Johnston, intercettato da una spia unionista, che ordinava a Pemberton di raggiungerlo con tutte le truppe ai suoi ordini, sulla linea ferroviaria tra Vicksburg e Jackson. Pemberton, di sua iniziativa, invece di affrontare Grant con i 32.000 uomini al suo comando, l'asciò 10.000 soldati a Vicksburg, e con i restanti 22.000 uomini andò a prendersi una sonora sconfitta da Grant che l'aspettava in maggioranza numerica. Al posto di cercare di raggiungere Johnston in qualche modo, corse poi a chiudersi come un topo in trappola dentro Vicksburg.
Mentre Johnston cercava disperatamente di avere rinforzi da Davis (a proposito, chissà che stavano facendo quei reparti negati anche a Lee prima di invadere la Pennysilvania), invitava nel contempo Pemberton ad aprirsi un varco fuori da Vicksburg per congiungersi con lui prima che fosse troppo tardi. Di rimando Pemberton gli rispose: "Ho deciso di tenere Vicksburg quanto più a lungo possibile".

Di tutto questo disastro il colpevole è Johnston? A me pare evidente che l'ostinazione di Davis di tenere in tutti i modi la cittadella portò al disastro di Vicksburg. Pemberton poi, per non scontentare nessuno, deluse tutti.
Sicuramente il modo di dar battaglia di Grant, fuori dal comune, scombussolo i piani dei confederati. Agiva in territorio nemico senza basi di rifornimento da colpire perchè viveva delle risorse del territorio nemico. L'incursione di Grierson non fece poi altro che confondere di più le idee.

Per finire, Pemberton, se si sentiva nella ragione, avrebbe dovuto sfidare a duello Johnston, cosa che si guardò bene dal fare, al posto di fare la figura del patetico descritta a fine articolo.
Quanto a Davis, se Vicksburg cadde, almeno il 50% della colpa fu tutta sua e dei suoi ordini contradditori.

Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Ven 9 Dic 2011 - 16:17, modificato 1 volta

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  HARDEE il Ven 9 Dic 2011 - 15:25

Generale Early buongiorno,

stavo per inviare una risposta ai Suoi quesiti, nel limite delle mie conoscenze, ma l’intervento del Generale Meade mi impone di rivedere alcune parti del mio lavoro.

Per il momento posso dirLe che vorrei approfondire la conoscenza del Generale Johnston, che personalmente non ritengo responsabile di tutto, forse per reminiscenze luraghiane.

Il fatto è che “Old Joe” doveva avere poca pazienza con i politici; credo che li trattasse piuttosto male e che li prendesse pure in giro, questa caratteristica avrà suscitato molte antipatie e di conseguenza molti pettegolezzi e questo è un fatto da tenere presente, per questo sono curioso di conoscere il parere dei suoi diretti collaboratori, sempre sia possibile.

Comunque al più presto le invierò le mie considerazioni, per il momento La saluto e Le auguro un buon lavoro.

Hardee


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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

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