La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Dom 6 Ott 2013 - 20:50

Ma a fermare Grant da nord non furono chissà quali difese allestite da Pemberton, ma le intricate e malariche paludi del Mississippi. Il fiume poi fu violato dalle cannonniere di Porter il 16 aprile senza neanche una perdita. L'artiglieria di Pemberton fece un bel flop. Una volta sbarcato a sud di Vicksburg Grant poi, Pemberton dimostrò tutta la sua completa ineguatezza e incapacità anche come semplice stratega.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Banshee il Lun 7 Ott 2013 - 9:48

Generale Meade ha scritto:Uno dei miti duri a morire su Vicksburg da parte dei nostalgici della "Lost Cause" è la menzogna circa il mancato soccorso di Johnston alla cittadella assediata. Niente di più falso. Conosciuta come “Army of Relief” e formata da circa 30.000 uomini con 72 cannoni, l'armata di Johnston si mosse il 29 giugno e si diresse verso il Big Black River. I giorni 2/3 luglio gli esploratori dell'armata di Johnston si misero a cercare un guado sicuro dove passare con l'armata, senza il rischio di essere attaccata proprio mentre era più vulnerabile, ossia durante il guado. Questo perchè davanti a loro non c'era la retroguardia dell'esercito di Grant con le spalle scoperte, ma una vera e propria armata composta da 30.000 uomini e 72 cannoni con al comando il mastino di Grant, il gen. Sherman. Tale armata, denominata “Army of Observation”, era ansiosa di confrontarsi con gli uomini di Johnston e stava in agguato pronta a scattare. Il 4 luglio Pemberton decise di rendere omaggio agli unionisti, per la ricorrenza della festa d'indipendenza, e si arrese senza mettere al corrente i suoi superiori - Davis e Johnston - pur potendolo fare, dato che le maglie per far passare messaggi attraverso le truppe unioniste erano abbastanza larghe. Nello stesso giorno Sherman, tenuto a stento a freno da Grant, si mise in marcia contro Johnston con un rinforzo di 20.000 uomini, che portò la sua armata a un totale di 50.000 uomini. A Johnston non restò altro da fare che ritirarsi a Jackson, dove aveva predisposto delle formidabili difese che bloccarono Sherman il 10 luglio. Così descrisse tali difese lo stesso Sherman:

"I soon satisfied myself that General Johnston had taken refuge in Jackson, that he had resolved to fight behind intrenchments, and that his intrenched position was the same substantially that we found last May, only that it had been much strengthened and extended, so that its flanks reached Pearl River. The works were too good to be assaulted, and orders were given to deploy and form lines of circumvallation about 1,500 yards from the enemy’s parapet, with skirmishers close up, and their supports within 500 yards, also that each corps should construct covered batteries for their guns and trenches for their men."

Se Pemberton avesse allestito lo stesso tipo di difese a Jackson ai primi di maggio 1863 con una adeguata guarnigione, è inutile dire che la cittadina non sarebbe capitolata in un giorno e il corso della guerra avrebbe preso un'altra strada.

Cartina dei trinceramenti a Jackson a luglio 1863.

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Sherman provò il giorno 12 luglio a forzare le difese della città, ma l'attacco si rivelò un disastro. La sola Pugh’s brigade unionista ebbe oltre 500 perdite contro soli 50 perdite confederate. Sherman calmò pertanto i suoi bollenti spiriti e si dedicò all'assedio della città circondandola, forte della sua superiorità numerica. Per non fare la fine di Pemberton a Vicksburg, Johnston si ritirò dall'unica via di fuga rimasta, attraverso il Pearl River, la notte del 16 luglio. Sherman decise di non proseguire nell'inseguimento concludendo così la Campagna di Vicksburg.

Meade
A parte il fatto che non comprendo cosa abbiano a che fare i nostalgici della Lost Cause con il comportamento di Johnston a Vicksburg (semmai essi accusarono Pemberton) non si tratta affatto di una menzogna. E' singolare e involontariamente comico che l'Armata di Johnston sia stata conosciuta come "Army of Relief" (una designazione che fu adottata peraltro in alcuni documenti da parte del Governo confederato a titolo propagandistico) piuttosto che "Army of Observation" come la sua, ben più attiva, nemica: giacchè, al di là, appunto di stare a guardare (e lamentarsi come suo costume) Johnston non fece nulla per salvare Vicksburg, tentando di scaricare tutta la responsabilità su Pemberton, il quale certo non era un genio, ma che almeno affrontò Grant, anche se ne uscì sconfitto a Champion Hill (forse più per responsabilità dei suoi subordinati che sua personale, tra i quali subordinati ricordiamo la presenza dell'inetto Loring, un rompiscatole totalmente incapace, degno epigono di Leonidas Polk, che aveva già messo i bastoni tra le ruote a Lee e Jackson in virginia). Dare conto in modo esaustivo del comportamento di Johnston nella campagna di Vicksburg richiederebbe molto spazio e tempo. Qui mi limito ad osservare che Johnston (dopo roboanti annunci e rassicurazioni a Pemberton, incominciati il 25 maggio, pensate un pò) non si mosse affatto il 29 giugno, ma solo alle prime luci del 1° luglio. Giunto davanti al BlacK River con forze pari se non superiori a quelle del nemico (Johnston, nonostante i sui disperati e un pò patetici tentativi di abbassare, come suo costume, il numero degli uomini a disposizione aveva circa 32.500 unità, contro i 34.000 circa di Sherman e disponeva di una sostanziale condizione di parità con gli unionisti, caso raro per i confederati) che fece il nostro Retreatin' Joe? Pensò bene di osservare ...l'Army of Observation.....Naturalmente ebbe tempo di spedire un messaggio (mai ricevuto) annunciando a Pemberton che il 7 luglio (sic) avrebbe attaccato. Strana coincidenza che il 7 luglio sarebbe stato, guarda caso, anche il giorno ultimo indicato (sbagliando perchè il 4 già era tutto finito) da Pemberton per l'esaurimento di ogni scorta alimentare e di acqua a Vicksburg? Si sarebbe tentati di dire di no. Con ogni probabilità Johnston si sarebbe limitato a trovare qualche scusa di circostanza (del tipo: oggi piove e nn ci si può muovere oppure il nemico si muove e non è dove avrebbe dovuto essere e amenità simili)e se ne sarebbe tornato indietro accusando il mondo intero di volerlo screditare. Quanto alla "brillante" difesa di Jackson, il 17 luglio dopo aver sparato esattamente ZERO munizioni, Retreatin' Joe diede dimostrazione della sua abilità tattico-strategica in quella che era la sua manovra preferita: arretrare, arretrare e arretrare. Davvero brillante non c'è che dire.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Ott 2013 - 13:45

HARDEE ha scritto:Signori Buongiorno.

Se non ricordo male, quando il Generale Johnston arrivò a Jackson ,la sera del 13 maggio 1863, il generale Grant aveva già occupato le località di Raymond e Clinton; cioè a sud e a est di Jackson,  che fu investita  all'alba del 14 maggio e catturata alle h11 dello stesso giorno.
Per i 6000 uomini di Johnston, investiti dai Corpi d'Armata di Sherman e McPherson  (mentre Il Corpo d'Armata di McLClernand era dietro loro , sia come copertura , sia come riserva) non rimase che la ritirata verso nord , lasciando al nemico  18 cannoni. Il Generale Johnston inviò  il 13 maggio quel  telegramma a Richmond : "Sono arrivato troppo tardi", perché era la verità. La linea con Vicksburg era tagliata e Jackson stava per essere investita da forze preponderanti.

                                                                                                                                                    Hardee
Buongiorno Generale!
Sono d'accordo con lei!!!
Aggiungo che la genialità del piano di Grant consisteva anche nella manovra su Jackson, che così fatta costringeva i sudisti a scegliere fra Vicksburg e Jackson, dal momento che i nordisti si erano frapposti fra le due città.
A Johnston si può imputare di essersi spostato a Jackson, solo dopo un ordine del presidente,. certo non fu molto attivo in generale ma d'altra parte di Lee ce n'era uno solo (purtroppo)
Saluti
Bruno

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  dan-acw il Lun 7 Ott 2013 - 14:53

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
HARDEE ha scritto:Signori Buongiorno.

Se non ricordo male, quando il Generale Johnston arrivò a Jackson ,la sera del 13 maggio 1863, il generale Grant aveva già occupato le località di Raymond e Clinton; cioè a sud e a est di Jackson,  che fu investita  all'alba del 14 maggio e catturata alle h11 dello stesso giorno.
Per i 6000 uomini di Johnston, investiti dai Corpi d'Armata di Sherman e McPherson  (mentre Il Corpo d'Armata di McLClernand era dietro loro , sia come copertura , sia come riserva) non rimase che la ritirata verso nord , lasciando al nemico  18 cannoni. Il Generale Johnston inviò  il 13 maggio quel  telegramma a Richmond : "Sono arrivato troppo tardi", perché era la verità. La linea con Vicksburg era tagliata e Jackson stava per essere investita da forze preponderanti.

                                                                                                                                                    Hardee
Buongiorno Generale!
Sono d'accordo con lei!!!
Aggiungo che la genialità del piano di Grant consisteva anche nella manovra su Jackson, che così fatta costringeva i sudisti a scegliere fra Vicksburg e Jackson, dal momento che i nordisti si erano frapposti fra le due città.
A Johnston si può imputare di essersi spostato a Jackson, solo dopo un ordine del presidente,. certo non fu molto attivo in generale ma d'altra parte di Lee ce n'era uno solo (purtroppo)
Saluti
Bruno

Sarebbe stato molto meglio se detto ordine non fosse mai arrivato........
Pemberton aveva un suo preciso piano (da me già esposto) che purtroppo l'arrivo di Joe Joe mandò a monte. Lo stesso Joe Joe affermò che Pemberton aveva mosso le sue truppe con competenza ed in modo razionale, salvo poi a bocce ferme (finita la guerra) cambiare parere sostanzialmente per pararsi il didietro.

Concordo che Jackson fu un colpo da maestro da parte di Grant, anche se la decisione di invertire la marcia dipese principalmente dal comportamento sconsiderato di Gregg a Raymond

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Lun 7 Ott 2013 - 15:27

Banshee ha scritto:A parte il fatto che non comprendo cosa abbiano a che fare i nostalgici della Lost Cause con il comportamento di Johnston a Vicksburg (semmai essi accusarono Pemberton) non si tratta affatto di una menzogna. E' singolare e involontariamente comico che l'Armata di Johnston sia stata conosciuta come "Army of Relief" (una designazione che fu adottata peraltro in alcuni documenti da parte del Governo confederato a titolo propagandistico) piuttosto che "Army of Observation" come la sua, ben più attiva, nemica: giacchè, al di là, appunto di stare a guardare (e lamentarsi come suo costume) Johnston non fece nulla per salvare Vicksburg, tentando di scaricare tutta la responsabilità su Pemberton, il quale certo non era un genio, ma che almeno affrontò Grant, anche se ne uscì sconfitto a Champion Hill (forse più per responsabilità dei suoi subordinati che sua personale, tra i quali subordinati ricordiamo la presenza dell'inetto Loring, un rompiscatole totalmente incapace, degno epigono di Leonidas Polk, che aveva già messo i bastoni tra le ruote a Lee e Jackson in virginia). Dare conto in modo esaustivo del comportamento di Johnston nella campagna di Vicksburg richiederebbe molto spazio e tempo. Qui mi limito ad osservare che Johnston (dopo roboanti annunci e rassicurazioni a Pemberton, incominciati il 25 maggio, pensate un pò) non si mosse affatto il 29 giugno, ma solo alle prime luci del 1° luglio. Giunto davanti al BlacK River con forze pari se non superiori a quelle del nemico (Johnston, nonostante i sui disperati e un pò patetici tentativi di abbassare, come suo costume, il numero degli uomini a disposizione aveva circa 32.500 unità, contro i 34.000 circa di Sherman e disponeva di una sostanziale condizione di parità con gli unionisti, caso raro per i confederati) che fece il nostro Retreatin' Joe? Pensò bene di osservare ...l'Army of Observation.....Naturalmente ebbe tempo di spedire un messaggio (mai ricevuto) annunciando a Pemberton che il 7 luglio (sic) avrebbe attaccato. Strana coincidenza che il 7 luglio sarebbe stato, guarda caso, anche il giorno ultimo indicato (sbagliando perchè il 4 già era tutto finito) da Pemberton per l'esaurimento di ogni scorta alimentare e di acqua a Vicksburg? Si sarebbe tentati di dire di no. Con ogni probabilità Johnston si sarebbe limitato a trovare qualche scusa di circostanza (del tipo: oggi piove e nn ci si può muovere oppure il nemico si muove e non è dove avrebbe dovuto essere e amenità simili)e se ne sarebbe tornato indietro accusando il mondo intero di volerlo screditare. Quanto alla "brillante" difesa di Jackson, il 17 luglio dopo aver sparato esattamente ZERO munizioni, Retreatin' Joe diede dimostrazione della sua abilità tattico-strategica in quella che era la sua manovra preferita: arretrare, arretrare e arretrare. Davvero brillante non c'è che dire.

Banshee
I seguaci della Lost Cause d'un tempo avevano identificato i cattivi confederati in Longstreet, Richard Ewell, Jubal Early, Jeb Stuart, AP Hill e George Pickett, mentre ora per i neo nostalgici, Joseph Johnston sembra abbia preso su di se tutti i mali della ex Confederazione, come un vaso di Pandora. Naturalmente andare al funerale del peggior nemico del Sud, il gen. Sherman, in qualche modo deve essere pur scontato. Lo stesso dicasi per Longstreet, rimasto ancora in ombra, colpevole di aver osato prendere le armi contro i suoi stessi ex commilitoni, addirittura comandando un reparto di neri. Certe cose sono dure da farsi perdonare. Sembra che ora tutti gli storici siano contro J. Johnston e le sue campagne militari, anche se storici come A. Hankinson, B. Catton, J.F.C. Fuller, Cyrill Falls, B. Michal e il Luraghi non solo non lo hanno mai accusato di nulla in particolare, ma il più delle volte lo hanno anche eloggiato. Sicuramente avrà avuto la sua parte di colpe nella sconfitta della Confederazione, ma non più di altri generali sudisti di suo pari grado e infinitamente molto meno del suo comandante in capo, il presidente Davis.
Johnston si mosse per tempo, dato che già il 25 giugno 1863 aveva mandato la cavalleria di Wirt Adams a cercare un guado sicuro dove attraversare il Big Black River senza essere attaccato a sorpresa da Sherman. Curioso che Pemberton non abbia ricevuto la missiva di Jonston riferita al 7 luglio. Ancor più strano che Pemberton abbia preso la drastica decisione di arrendersi in anticipo sui tempi senza comunicarlo neanche al suo più grande mentore, il presidente Davis. Roba da corte marziale!
Quanto alle 0 munizioni sparate da Johnston a Jackson nel luglio del 1863, in una sola ora di combattimenti del giorno 12 le perdite ufficiali unioniste furono:
2 cannoni del 5th Ohio Battery distrutti.
200 uomini catturati con le rispettive bandiere del 28th Illinois, 41st Illinois, e 53rd Illinois.
Su 880 federali della Pugh’s brigade, 67 furono uccisi, 293 feriti e 148 "missing".
Di contro Johnston ebbe 7 morti e 43 feriti. Davvero brillante se non fosse che si parla di morti. Senza contare che con la batosta subita Sherman trovò la scusa del caldo per sganciarsi dall'inseguimento del suo ostico avversario il giorno 17.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Banshee il Lun 7 Ott 2013 - 16:04

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:A parte il fatto che non comprendo cosa abbiano a che fare i nostalgici della Lost Cause con il comportamento di Johnston a Vicksburg (semmai essi accusarono Pemberton) non si tratta affatto di una menzogna. E' singolare e involontariamente comico che l'Armata di Johnston sia stata conosciuta come "Army of Relief" (una designazione che fu adottata peraltro in alcuni documenti da parte del Governo confederato a titolo propagandistico) piuttosto che "Army of Observation" come la sua, ben più attiva, nemica: giacchè, al di là, appunto di stare a guardare (e lamentarsi come suo costume) Johnston non fece nulla per salvare Vicksburg, tentando di scaricare tutta la responsabilità su Pemberton, il quale certo non era un genio, ma che almeno affrontò Grant, anche se ne uscì sconfitto a Champion Hill (forse più per responsabilità dei suoi subordinati che sua personale, tra i quali subordinati ricordiamo la presenza dell'inetto Loring, un rompiscatole totalmente incapace, degno epigono di Leonidas Polk, che aveva già messo i bastoni tra le ruote a Lee e Jackson in virginia). Dare conto in modo esaustivo del comportamento di Johnston nella campagna di Vicksburg richiederebbe molto spazio e tempo. Qui mi limito ad osservare che Johnston (dopo roboanti annunci e rassicurazioni a Pemberton, incominciati il 25 maggio, pensate un pò) non si mosse affatto il 29 giugno, ma solo alle prime luci del 1° luglio. Giunto davanti al BlacK River con forze pari se non superiori a quelle del nemico (Johnston, nonostante i sui disperati e un pò patetici tentativi di abbassare, come suo costume, il numero degli uomini a disposizione aveva circa 32.500 unità, contro i 34.000 circa di Sherman e disponeva di una sostanziale condizione di parità con gli unionisti, caso raro per i confederati) che fece il nostro Retreatin' Joe? Pensò bene di osservare ...l'Army of Observation.....Naturalmente ebbe tempo di spedire un messaggio (mai ricevuto) annunciando a Pemberton che il 7 luglio (sic) avrebbe attaccato. Strana coincidenza che il 7 luglio sarebbe stato, guarda caso, anche il giorno ultimo indicato (sbagliando perchè il 4 già era tutto finito) da Pemberton per l'esaurimento di ogni scorta alimentare e di acqua a Vicksburg? Si sarebbe tentati di dire di no. Con ogni probabilità Johnston si sarebbe limitato a trovare qualche scusa di circostanza (del tipo: oggi piove e nn ci si può muovere oppure il nemico si muove e non è dove avrebbe dovuto essere e amenità simili)e se ne sarebbe tornato indietro accusando il mondo intero di volerlo screditare. Quanto alla "brillante" difesa di Jackson, il 17 luglio dopo aver sparato esattamente ZERO munizioni, Retreatin' Joe diede dimostrazione della sua abilità tattico-strategica in quella che era la sua manovra preferita: arretrare, arretrare e arretrare. Davvero brillante non c'è che dire.

Banshee
I seguaci della Lost Cause d'un tempo avevano identificato i cattivi confederati in Longstreet, Richard Ewell, Jubal Early, Jeb Stuart, AP Hill e George Pickett, mentre ora per i neo nostalgici, Joseph Johnston sembra abbia preso su di se tutti i mali della ex Confederazione, come un vaso di Pandora. Naturalmente andare al funerale del peggior nemico del Sud, il gen. Sherman, in qualche modo deve essere pur scontato. Lo stesso dicasi per Longstreet, rimasto ancora in ombra, colpevole di aver osato prendere le armi contro i suoi stessi ex commilitoni, addirittura comandando un reparto di neri. Certe cose sono dure da farsi perdonare. Sembra che ora tutti gli storici siano contro J. Johnston e le sue campagne militari, anche se storici come A. Hankinson, B. Catton, J.F.C. Fuller, Cyrill Falls, B. Michal e il Luraghi non solo non lo hanno mai accusato di nulla in particolare, ma il più delle volte lo hanno anche eloggiato. Sicuramente avrà avuto la sua parte di colpe nella sconfitta della Confederazione, ma non più di altri generali sudisti di suo pari grado e infinitamente molto meno del suo comandante in capo, il presidente Davis.
Johnston si mosse per tempo, dato che già il 25 giugno 1863 aveva mandato la cavalleria di Wirt Adams a cercare un guado sicuro dove attraversare il Big Black River senza essere attaccato a sorpresa da Sherman. Curioso che Pemberton non abbia ricevuto la missiva di Jonston riferita al 7 luglio. Ancor più strano che Pemberton abbia preso la drastica decisione di arrendersi in anticipo sui tempi senza comunicarlo neanche al suo più grande mentore, il presidente Davis. Roba da corte marziale!
Quanto alle 0 munizioni sparate da Johnston a Jackson nel luglio del 1863, in una sola ora di combattimenti del giorno 12 le perdite ufficiali unioniste furono:
2 cannoni del 5th Ohio Battery distrutti.
200 uomini catturati con le rispettive bandiere del 28th Illinois, 41st Illinois, e 53rd Illinois.
Su 880 federali della Pugh’s brigade, 67 furono uccisi, 293 feriti e 148 "missing".
Di contro Johnston ebbe 7 morti e 43 feriti. Davvero brillante se non fosse che si parla di morti. Senza contare che con la batosta subita Sherman trovò la scusa del caldo per sganciarsi dall'inseguimento del suo ostico avversario il giorno 17.

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Chi sarebbero codesti neo-nostalgici? Shocked Gradirei una risposta puntuale: nomi e dati per cortesia. Perchè mica si vorrà far passare per neo-nostalgici della Lost Cause tutti coloro che criticano Johnston(e si tratta di storici e accademici di altissimo livello)??
Quanto al panorama storiografico, non posso fare nulla se, per l'appunto, gli studiosi che hanno esaminato nel dettaglio le campagne di Vicksburg e Atlanta hanno dovuto concludere pressoché all'unanimità che Johnston o era un inetto totale dedito a maneggi della peggior specie (nel peggiore dei casi) o un generale totalmente incapace dal punto di vista strategico operazionale e tattico (nel migliore dei casi)-
Johnston avrà anche inviato la cavalleria il 25 giugno: ma allora perché poi muoversi solo il 1° luglio? Sei giorni dopo! Certo che quanto a risolutezza e rapidità non è che Johnston brillasse molto. Ma tanto che gliene importava? Colpa di Pemberton!
Più emergono i dati e più si ha la conferma della dabbenaggine di Johnston.

Pemberton non la ricevette perchè semplicente fu spedita il 3 luglio e arrivò a cose fatte.

Pemberton si arrese perchè non c'era di che sopravvivere e nessun segno di vita (a parte vaghe promesse e roboanti proclami) dava Johnston.

Quanto alla difesa di Jackson se quelli sono i risultati meglio sarebbe stato se Johnston se ne fosse andato immediatamente. Quantomeno non avrebbe depresso il morale delle truppe. Ma si sa: quando si trattava di combattere ogni scusa era buona per retrocedere: e se gli unionisti non lo inseguirono, fu solo perchè erano poco interessati ed esausti per il clima pltre che più che soddisfatti per l'esito della campagna.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Ott 2013 - 16:30

dan-acw ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
HARDEE ha scritto:Signori Buongiorno.

Se non ricordo male, quando il Generale Johnston arrivò a Jackson ,la sera del 13 maggio 1863, il generale Grant aveva già occupato le località di Raymond e Clinton; cioè a sud e a est di Jackson,  che fu investita  all'alba del 14 maggio e catturata alle h11 dello stesso giorno.
Per i 6000 uomini di Johnston, investiti dai Corpi d'Armata di Sherman e McPherson  (mentre Il Corpo d'Armata di McLClernand era dietro loro , sia come copertura , sia come riserva) non rimase che la ritirata verso nord , lasciando al nemico  18 cannoni. Il Generale Johnston inviò  il 13 maggio quel  telegramma a Richmond : "Sono arrivato troppo tardi", perché era la verità. La linea con Vicksburg era tagliata e Jackson stava per essere investita da forze preponderanti.

                                                                                                                                                    Hardee
Buongiorno Generale!
Sono d'accordo con lei!!!
Aggiungo che la genialità del piano di Grant consisteva anche nella manovra su Jackson, che così fatta costringeva i sudisti a scegliere fra Vicksburg e Jackson, dal momento che i nordisti si erano frapposti fra le due città.
A Johnston si può imputare di essersi spostato a Jackson, solo dopo un ordine del presidente,. certo non fu molto attivo in generale ma d'altra parte di Lee ce n'era uno solo (purtroppo)
Saluti
Bruno
Sarebbe stato molto meglio se detto ordine non fosse mai arrivato........
Pemberton aveva un suo preciso piano (da me già esposto) che purtroppo l'arrivo di Joe Joe mandò a monte. Lo stesso Joe Joe affermò che Pemberton aveva mosso le sue truppe con competenza ed in modo razionale, salvo poi a bocce ferme (finita la guerra) cambiare parere sostanzialmente per pararsi il didietro.

Concordo che Jackson fu un colpo da maestro da parte di Grant, anche se la decisione di invertire la marcia dipese principalmente dal comportamento sconsiderato di Gregg a Raymond
Ciao Dan Very Happy  come va? tutto bene?

Per quanto riguarda Grant a mio avviso la capacità di adattare i propri piani alle circostanze è una delle caratteristiche che distinguono i grandi Generali non ricordo più quale ufficiale abbia detto la seguente frase "in guerra le prime vittime sono i piani di battaglia".
Per quanto riguarda Pemberton mi ricordo bene il tuo intervento, anche perchè è uno di quelli che ho stampato e aggiunto alla mia biblioteca
Saluti
Bruno
p.s.
per Meade
una domanda, Sei sicuro che Early fosse considerato un traditore dai seguaci della "lost cause"? lo dico perchè io ero convinto che fosse uno dei loro esponenti principali.
p.p.s.
Per Pickett sono abbastanza sicuro visto che dopo la guerra è l'unico generale di cui Lee abbia parlato male e (almeno per quanto ho letto) l'unico che abbia rifiutato di ricevere nel dopo guerra.
p.p.p.s.
dissento profondamente da certi giudizi su Longstreet ( asini, ecc ecc)


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Lun 7 Ott 2013 - 17:15, modificato 1 volta

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Lun 7 Ott 2013 - 17:20

Generale Meade ha scritto:Ma a fermare Grant da nord non furono chissà quali difese allestite da Pemberton, ma le intricate e malariche paludi del Mississippi. Il fiume poi fu violato dalle cannonniere di Porter il 16 aprile senza neanche una perdita. L'artiglieria di Pemberton fece un bel flop. Una volta sbarcato a sud di Vicksburg Grant poi, Pemberton dimostrò tutta la sua completa ineguatezza e incapacità anche come semplice stratega.

Meade
Quindi a Chicksaw Bayou (l'ho scritto bene ? What a Face ) e sulle Walnut Hill furono le rane ed i ranocchi a fermare i Nordisti....confused 


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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Lun 7 Ott 2013 - 17:24

Banshee ha scritto:
Chi sarebbero codesti neo-nostalgici? Shocked Gradirei una risposta puntuale: nomi e dati per cortesia. Perchè mica si vorrà far passare per neo-nostalgici della Lost Cause tutti coloro che criticano Johnston(e si tratta di storici e accademici di altissimo livello)??
Quanto al panorama storiografico, non posso fare nulla se, per l'appunto, gli studiosi che hanno esaminato nel dettaglio le campagne di Vicksburg e Atlanta hanno dovuto concludere pressoché all'unanimità che Johnston o era un inetto totale dedito a maneggi della peggior specie (nel peggiore dei casi) o un generale totalmente incapace dal punto di vista strategico operazionale e tattico (nel migliore dei casi)-
Johnston avrà anche inviato la cavalleria il 25 giugno: ma allora perché poi muoversi solo il 1° luglio? Sei giorni dopo! Certo che quanto a risolutezza e rapidità non è che Johnston brillasse molto. Ma tanto che gliene importava? Colpa di Pemberton!
Più emergono i dati e più si ha la conferma della dabbenaggine di Johnston.

Pemberton non la ricevette perchè semplicente fu spedita il 3 luglio e arrivò a cose fatte.

Pemberton si arrese perchè non c'era di che sopravvivere e nessun segno di vita (a parte vaghe promesse e roboanti proclami) dava Johnston.

Quanto alla difesa di Jackson se quelli sono i risultati meglio sarebbe stato se Johnston se ne fosse andato immediatamente. Quantomeno non avrebbe depresso il morale delle truppe. Ma si sa: quando si trattava di combattere ogni scusa era buona per retrocedere: e se gli unionisti non lo inseguirono, fu solo perchè erano poco interessati ed esausti per il clima pltre che più che soddisfatti per l'esito della campagna.

Banshee
Risposta un pò magra. Io stò li a snocciolare nomi, date e cifre per trovarmi di fronte il solito "processo alle intenzioni"? Se ti ho appena scritto che almeno sei storici, ma sono molti di più, non hanno avuto niente da ridire su Johnston, come fai a dire che "pressoché all'unanimità che Johnston o era un inetto totale dedito a maneggi della peggior specie (nel peggiore dei casi) o un generale totalmente incapace dal punto di vista strategico operazionale e tattico (nel migliore dei casi)-". Questo è solo un tuo personale parere influenzato da alcuni storici di certo non teneri nei riguardi di Johnston.
Niente da mangiare lo avevano i prigionieri nel campo di Andersonville. Non era certo per una manciata di giorni di attesa che Pemberton rischiava di morire di inedia. Come mai non chiese il permesso a Davis prima di arrendersi? Il tempo per farlo di certo non gli mancava dato che oltre che girarsi i pollici di più non fece.
Sherman non inseguì Johnston perchè sapeva di rischiare grosso. Nonostante la sua superiorità numerica di quasi al doppio si fece scappare la preda di sotto il naso.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Lun 7 Ott 2013 - 17:47

R.E.Lee ha scritto:Quindi a Chicksaw Bayou (l'ho scritto bene ? What a Face ) e sulle Walnut Hill furono le rane ed i ranocchi a fermare i Nordisti....confused 


Lee
Caro Lee, complimenti per aver scovato questa formidabile battaglia, ricordata a lettere cubitali come il primo vero scontro a fuoco della Campagna di Vicksburg. Non ho trovato molto riguardo le formidabili fortificazioni allestite da Pemberton a Chicksaw Bayou. Sul poco che ho trovato c'è scritto che Sherman si trovò ad affrontare un formidabile labirinto e groviglio denso di alberi, interotto a intermittenza da paludi. Il torrente Chickasaw Bayou poi, largo 50 metri e soffocato dagli alberi, agì come barriera naturale contro i federali. Probabilmente dentro vi erano anche i ranocchi da te citati. Very Happy 

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 7 Ott 2013 - 18:44

Ho spostato alcuni degli ultimi messaggi dato che stava venendo fuori un manicomio:

-per proseguire le discussioni sulla Lost Cause: Il mito della "Lost Cause" e la sua influenza sulla storiografia della Cw

-per proseguire la discussione sul trattamento di Johnston da parte degli storici: Gen. Joseph Eggleston Johnston

Usate le discussioni appropriate.

Invece in merito alla campagna di Vicksburg faccio due osservazioni:

a Chickasaw Bayou i confederati erano trincerati su una linea concava, alle cui spalle oltretutto correva una strada che permetteva di spostare rapidamente truppe in qualsiasi punto dei trinceramenti. Sherman cadde letteralmente in una trappola preparata da Stephen D. Lee, sicuramente poi la natura del terreno aiutò i confederati ma Lee intuì i punti giusti dai quali i federali avrebbero attaccato e li fortificò al meglio con risultati notevoli.

Sui motivi che spinsero Pemberton ad arrendersi: non ho letto il libro ma Grabau non sostiene che le scorte alimentari non erano ancora esaurite il 4 luglio 1863? Ho letto poi che uno dei motivi che convinsero Pemberton ad arrendersi, e lo trovo plausibile e non illogico, fu la possibilità di riorganizzare la sua armata fuori dalla trappola in cui si era infilata grazie alla libertà sulla parola che sarebbe e che venne concessa ai prigionieri sudisti. Purtroppo con la resa tutti i reparti vennero privati di armi e mancando una forza di polizia in grado di mantenere uniti gli uomini questi si dispersero, dovendo poi essere recuperati mesi dopo nelle varie contee.

Ciao

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  dan-acw il Lun 7 Ott 2013 - 23:07

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Ciao Dan Very Happy  come va? tutto bene?

Per quanto riguarda Grant a mio avviso la capacità di adattare i propri piani alle circostanze è una delle caratteristiche che distinguono i grandi Generali non ricordo più quale ufficiale abbia detto la seguente frase "in guerra le prime vittime sono i piani di battaglia".
Per quanto riguarda Pemberton mi ricordo bene il tuo intervento, anche perchè è uno di quelli che ho stampato e aggiunto alla mia biblioteca
Saluti
Bruno
p.s.
per Meade
una domanda, Sei sicuro che Early fosse considerato un traditore dai seguaci della "lost cause"? lo dico perchè io ero convinto che fosse uno dei loro esponenti principali.
p.p.s.
Per Pickett sono abbastanza sicuro visto che dopo la guerra è l'unico generale di cui Lee abbia parlato male e (almeno per quanto ho letto) l'unico che abbia rifiutato di ricevere nel dopo guerra.
p.p.p.s.
dissento profondamente da certi giudizi su Longstreet ( asini, ecc ecc)
Caro Bruno bentrovato:D 

Concordo con te circa Grant.......ed infatti parliamo di una mente superiore.

Ps.addirittura in biblioteca.........Cool

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  R.E.Lee il Mer 16 Ott 2013 - 11:50

Banshee ha scritto:"....Sarà, ma intanto Pemberton si mosse verso Johnston e affrontò battaglia, Johnston nn fece altro che allontanarsi da Pemberton. Le uniche intenzioni che ebbe Johnston erano di stare a guardare e scaricare le responsabilità.

Banshee
In effetti al di là di documenti con relative traduzioni opinabili, il succo anche a mio avviso è proprio questo: Pemberton andò incontro a Grant per tentare di fermarlo tramite una o più battaglie, Johnston invece si allontanò da Grant evitando l'ingaggio...

Lee

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Banshee il Mer 16 Ott 2013 - 18:25

R.E.Lee ha scritto:
Banshee ha scritto:"....Sarà, ma intanto Pemberton si mosse verso Johnston e affrontò battaglia, Johnston nn fece altro che allontanarsi da Pemberton. Le uniche intenzioni che ebbe Johnston erano di stare a guardare e scaricare le responsabilità.

Banshee
In effetti al di là di documenti con relative traduzioni opinabili, il succo anche a mio avviso è proprio questo: Pemberton andò incontro a Grant per tentare di fermarlo tramite una o più battaglie, Johnston invece si allontanò da Grant evitando l'ingaggio...

Lee
Johnston, a mio avviso, era giunto a Jackson con un solo scopo e un'idea ben precisa: evitare di fare alcunché e di essere coinvolto in qualsiasi scontro che potesse rivelarsi fatale per la sua reputazione. Il suo totale immobilismo (come ampiamente dimostrato dalla sua corrispondenza e dalla sua condotta) nelle seguenti settimane possono spiegarsi solo così.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 13 Feb 2014 - 18:41

forrest ha scritto:...Anche da qui nacque la leggenda di Vicksburg ridotta alla fame.Prima di chiudersi in Vicksburg,Pemberton aveva fatto radunare entro il perimetro fortificato una grossa mandria di bovini,quando la piazzaforte capitolò c'erano viveri a sufficenza almeno per una settimana.

Cito questo vecchio post perchè mi sono appena imbattuto in una testimonianza che conferma questo pensiero. Dal diario del generale (allora maggiore) Joseph Stockton che ebbe modo di parlare con i prigionieri confederati nei giorni della resa:

"I was surprised to see their men so well dressed and looking so well. I asked some of them about their rations of mule meat and they say it was issued once, which was more for effect than anything else, as they told me themselves they could have lived several days longer without being starved on what they had..."

Questo ufficiale unionista notò quindi che i sudisti erano ben vestiti e in condizioni fisiche buone. Solo una volta mangiarono carne di mulo e al momento della resa avevano scorte ancora per diversi giorni.

Ciao

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 13 Feb 2014 - 18:57

E' possibile che la fame di cui si parla a Vicksburg riguardasse la popolazione civile e non i militari che invece avevano le loro scorte?

Claudio

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 17 Feb 2014 - 14:36

Benjamin F. Cheatham ha scritto:E' possibile che la fame di cui si parla a Vicksburg riguardasse la popolazione civile e non i militari che invece avevano le loro scorte?

Claudio


Ciao
Andando a memoria mi ricordo che le prime lamentele di Pemberton sull'alimentazione risalgono a metà giugno per quanto riguarda i civili la prassi militare prima di farsi assediare era di sbarazzarsi delle  "bocche inutili" (civili, feriti, malati, cavalli e altri animali che per la loro alimentazione richiedevano molto foraggio)
La cosa comunque appare strana sempre andando a memoria mi ricordo di un rapporto di AoM dove si parlava di viveri accumulati per 45 gg,  quando il rapporto fu scritto l'armata era più grande visto che comprendeva la divisione Loring più le perdite di Champion Hill e del Big Black River. Peraltro sul n. 66 della collana Osprey Italia dedicato alla campagna a pagima 62 si parla di viveri per 60 giorni. Allargando e comprendendo anche il il 18 facendo la conta si parla di  14 giorni in Maggio, 30 in Giugno e 4 in Luglio. arriviamo ad una durata dell'assedio pari  a 48 giorni e questo a piena razione. Nel censimento del 1860 la popolazione di Vicksburg era data a 4.561 quindi anche ammesso che fossero tutti in citta si parla di una differenza del 10/15 pct al massimo, mettendo le truppe a mezza razione a metà giugno sembrerebbero esserci viveri a sufficienza almeno fino a fine Luglio, aggiungo che Vicksburg non è in mezzo al deserto, bensi è situata sul fiume più grande del Nord america quindi penso anche il più pescoso, l'importanza di questa ulteriore risorsa alimentare non è da sottovalutare. In qualche saggio si accenna a problemi di acqua potabile cosa poco comprensibile visto la posizione, se è vero che l'acqua del fiume non era il massimo ci sono dei sistemi per renderla potabile, filtraggio e bollitura sono i primi che mi vengono in mente ma un chimico come Hardee sono sicuro che ne conoscerà altri che a un ragioniere come me sfuggono. Tornando a noi se Pemberton avesse resistito avrebbero potuto esserci delle conseguenze se non a Vicksburg sicuramente a Port Hudson la guarnigione si accordò con Banks solo dopo aver ricevuto la sicurezza della resa di Visksburg, sembra che i viveri non fossero finiti. senza la resa le truppe del XIX corpo avrebbero potuto essere costrette ad abbandonare l'assedio.
Riepiloghiamo la situazione.
Banks inizia la campagna con 35.000 uomini, 5.000 li perde cercando di far cadere con la forza la guarnigione, 4.000 li manda a Grant, altri 5.000 MUOIONO durante l'assedio di varie malattie, Febbre Gialla, Malaria, Colera, dissenteria ecc. ecc. e a causa delle difficili condizioni ambientali (caldo e umidità eccessivi in primis). Restano circa 20/22.000 uomini però le condizioni di cui sopra non provocano la morte di tutti i colpiti quindi dobbiamo calcolare un  numero di uomini fuori uso almeno pari alle vittime, quindi arriviamo a 15/17.000 uomini validi. In più una quantità rilevante dei suoi reggimenti sono con leva a nove mesi arruolati nel''autunno del 1862, sono destinarsi a congedarsi entro settembre e attenzione la maggior parte di queste unità sono degli stati del New England e la data di congedo si riferisce al congedo nel loro stato, questo vuol dire che la data di partenza dalla Luisiana e quindi la fine effettiva del servizio e precedente di 2/3 settimane.
Saluti
Bruno

p.s. Solo 2 esempi
15° New Hampshire partecipa all'assedio di Port Hudson, inquadramento XIX/2/1, il 1/8 parte dalla Luisiana e si congeda a "casa" il 20/8/63, morti in combattimento 0 ZERO!!!!!! morti per malattia 221.
16° New Hampshire partecipa all'assedio di Port Hudson inquadramento XIX/2/3, il 16/8 inizia il traferimento e si congeda a "casa" il 26/8/63, morti in combattimento 27, morti  per malattia 134


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Gio 20 Mar 2014 - 17:33, modificato 2 volte

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  dan-acw il Mar 25 Feb 2014 - 19:13

confermo.....a Viksburg vi erano viveri sufficienti per resistere ancora qualche giorno

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  dan-acw il Gio 20 Mar 2014 - 11:17

A proposito dei viveri vediamo un attimino cosa ci dice Pemberton.

Pemberton nel suo lungo e dettagliato rapporto affronta il problema dell'approviggionamento di Vicksburg e Port Hudson ed in merito alla caduta per fame della città scrive: "L’affermazione che la resa di Vicksburg è stata causata dalla mancanza di viveri, o che la guarnigione stesse morendo di fame, è destituita di ogni fondamento. Per la guarnigione non c’è stato alcun momento di totale sofferenza causato dalla mancanza di cibo. Che gli uomini siano stati messi a razioni notevolmente ridotti è innegabilmente vero; ma secondo l’opinione di molti ufficiali medici, è quanto meno incerto che, date tutte le circostanze, questo sia stato dannoso per la loro salute.

OFFICIAL RECORDS: Series 1, vol 24, Part 1, pag 285 - 286

Per BRUNO

A proposito di Port Hudson hai ragione, Banks avrebbe potuto essere polverizzato, con la conseguenza che la distruzione della sua armata avrebbe, non dico pareggiato la perdita di Vicksburg, ma quanto meno ne avrebbe ridotto la portata.
Ma chi ci doveva pensare? Joe Joe a cui il Governo aveva dato l'ordine? o forse Kirby Smith che si beava nel suo piccolo regno mantenendo Taylor (uno dei pochi generali confederati di rango superiore degno di essere chiamato tale) alla catena? seeeeee tutto da ridere.

Se sei interessato all'argomento ti consiglio "The Port Hudson Campaign" di Edward Cunningham: un libricino che ho letto qualche anno fa e che ricordo fatto abbastanza bene e che tratta di una campagna fin troppo trascurata. L'autore definisca la campagna come "la campagna dei sè" nel senso che se solo i confederati fossero riusciti a fare qualcosa (e descrive le varie possibilità........e di possibilità ne avevano) la guerra in quel settore sarebbe potuta andare in maniera diversa

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Gio 20 Mar 2014 - 12:07

Curioso...se non era la morte per inedia, chissà perchè Pemberton si arrese proprio il 4 luglio, dato che Johnston era in procinto di portare soccorso al meglio delle sue risorse. Ma forse un motivo solido e concreto c'era. Arrendendosi il 4 luglio Pemberton faceva un simpatico e ulteriore omaggio ai suoi ex compatrioti, sperando che, come poi accadde: "io speriamo che me la cavo" con il beneplacito di Davis, tanto un capro espiatorio era a portata di mano.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Banshee il Gio 20 Mar 2014 - 21:05

Che Johnston fosse in procinto di portare soccorso a Vicksburg dopo aver passato circa due mesi a litigare con Davis via epistolare, a cercare in tutti i modi (falsificando i dati) di dimostrare che disponeva di soli 23.000 uomini, senza tentare di fare nulla di concreto per dar manforte a Pemberton - come ad esempio, molto semplicemente, ordinare sin da subito a parte dell'armata del Tennessee di tentare di raggiungerlo a Jackson - pare a dir poco un'illusione. Johnston come suo costume si mosse timidamente (e in ritardo sui suoi stessi roboanti proclami: annunciò di essere partito il 30 giugno, ma si mosse solo il 1° luglio) e aveva ben poca intenzione di ingaggiare un nemico che come al solito sovrastimava. Insomma la resa di Pemberton ante tempo, non mutò quello che era il destino di Vicksburg: destino che era segnato probabilmente già il 15 maggio.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  dan-acw il Ven 21 Mar 2014 - 9:49

Se Pemberton avesse atteso un'altra decina di giorni per arrendersi, cosa possibile visti i viveri ancora disponibili, avrebbe avuto come unico risultato quello di doversi arrendere "senza condizioni".
Infatti Joe Joe non avrebbe comunque combinato nulla come di consueto e Pemberton avrebbe inoltre visto ulteriormente calare il numero dei suoi effettivi.
Pemberton arrendendosi "prima" riuscì invece ad ottenere condizioni tutto sommato molto favorevoli.

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Re: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston

Messaggio  Generale Meade il Ven 21 Mar 2014 - 11:59

Banshee ha scritto:Che Johnston fosse in procinto di portare soccorso a Vicksburg dopo aver passato circa due mesi a litigare con Davis via epistolare, a cercare in tutti i modi (falsificando i dati) di dimostrare che disponeva di soli 23.000 uomini, senza tentare di fare nulla di concreto per dar manforte a Pemberton - come ad esempio, molto semplicemente, ordinare sin da subito a parte dell'armata del Tennessee di tentare di raggiungerlo a Jackson - pare a dir poco un'illusione. Johnston come suo costume si mosse timidamente (e in ritardo sui suoi stessi roboanti proclami: annunciò di essere partito il 30 giugno, ma si mosse solo il 1° luglio) e aveva ben poca intenzione di ingaggiare un nemico che come al solito sovrastimava. Insomma la resa di Pemberton ante tempo, non mutò quello che era il destino di Vicksburg: destino che era segnato probabilmente già il 15 maggio.

Banshee

Perchè mai Johnston doveva imporre a parte dell'armata del Tennessee di raggiungerlo a Jackson, quando non si sà per quale motivo già tempo addietro era stato costretto ad inviare gran parte della cavalleria di stanza a Vicksburg in tale fronte? Non è un controsenso?

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Messaggio  Banshee il Ven 21 Mar 2014 - 13:56

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Che Johnston fosse in procinto di portare soccorso a Vicksburg dopo aver passato circa due mesi a litigare con Davis via epistolare, a cercare in tutti i modi (falsificando i dati) di dimostrare che disponeva di soli 23.000 uomini, senza tentare di fare nulla di concreto per dar manforte a Pemberton - come ad esempio, molto semplicemente, ordinare sin da subito a parte dell'armata del Tennessee di tentare di raggiungerlo a Jackson - pare a dir poco un'illusione. Johnston come suo costume si mosse timidamente (e in ritardo sui suoi stessi roboanti proclami: annunciò di essere partito il 30 giugno, ma si mosse solo il 1° luglio) e aveva ben poca intenzione di ingaggiare un nemico che come al solito sovrastimava. Insomma la resa di Pemberton ante tempo, non mutò quello che era il destino di Vicksburg: destino che era segnato probabilmente già il 15 maggio.

Banshee

Perchè mai Johnston doveva imporre a parte dell'armata del Tennessee di raggiungerlo a Jackson, quando non si sà per quale motivo già tempo addietro era stato costretto ad inviare gran parte della cavalleria di stanza a Vicksburg in tale fronte? Non è un controsenso?

Meade

Mi pare di averlo spiegato nell'articolo Perché Gettysburg. Anzitutto il piano di Johnston cioè di riunire la cavalleria di Van Dorn e quella di Forrest e di operare sulle retrovie di Grant era stato concepito ben prima dell'improvvisa comparsa di Grant a sud di Vicksburg: sicché sarebbe stato utile richiamare Van Dorn almeno e unirlo a Pemberton o alle sue forze, una volta mutate le condizioni.In effetti proprio la mancanza di un adeguato supporto di cavalleria si rivelà fatale per i confederati i quali si trovarono ad operare come ciechi. Inoltre una volta fallito il piano di Johnston già nell'aprile, a causa delle difficoltà logistiche di Bragg (la cavalleria fu costretta a disperdersi per reperire risorse) sarebbe stato più sensato abbandonare l'idea- In ogni caso poiché Johnston non appena posto a capo dell'armata per salvare Vicksburg, cominciò sin da subito a lamentarsi di non avere abbastanza uomini, in quanto comandante dell'intero dipartimento dell'Ovest avrebbe potuto (e dovuto) - gli fecero notare sia Davis che Seddon, con molto tatto - dipsorre delle forze di Bragg come meglio credesse, anche chiedendo il trasferimento a Jackson di una parte di esse. Così non fu fatto e in fondo la contraddizione a ben vedere fu proprio di Johnston stesso che non fece nulla per tentare di rafforzare l'armata a Jackson, pur avendone l'autorità in quanto superiore di Bragg. Johnston tentò un ppò pietosamente di giustificarsi sostenendo che l'ampiezza dei suoi poteri era venuta meno dopo essere stato trasferito a Jackson: neppure le rassicurazioni e i precisi ordini di Davis e Seddon che gli scrissero più volte confermando com'egli non aveva perduto alcuna autorità du Bragg e sull'intero teatro dell'Ovest, furono sufficienti. Non c'era nulla da fare: Johnston non aveva alcuna volontà nè forza morale per combattere contro Grant o Sherma. Egli era un generale vinto ancoro prima di scendere sul terreno di battaglia.

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Messaggio  Banshee il Ven 21 Mar 2014 - 14:00

dan-acw ha scritto:Se Pemberton avesse atteso un'altra decina di giorni per arrendersi, cosa possibile visti i viveri ancora disponibili, avrebbe avuto come unico risultato quello di doversi arrendere "senza condizioni".
Infatti Joe Joe non avrebbe comunque combinato nulla come di consueto e Pemberton avrebbe inoltre visto ulteriormente calare il numero dei suoi effettivi.
Pemberton arrendendosi "prima" riuscì invece ad ottenere condizioni tutto sommato molto favorevoli.

Concordo.

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