Il punto di svolta della guerra

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mer 19 Nov 2008 - 0:16

Escludo ,purtroppo,che le memorie del Generale Longstreet siano mai state tradotte in italiano.Come del resto non é mai stato tradotto,per quanto possa sembrare incredibile,NESSUNO dei classici della storiografia della Guerra Civile.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 19 Nov 2008 - 20:03

Per Cleaburne, in italiano come ha detto giustamente Forrest non esistono. Puoi comprarli in lingua originale ma on-line puoi trovare gratuitamente delle parti.

Ciao,
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 18 Dic 2008 - 17:51

la presa di atlanta.
non tanto x la città in sè stessa, ma per il fatto che la sua caduta ridette morale al nord e la forza x proseguire una guerra che sembrava si fosse "impantanata", davanti alle fortificazioni di atlanta e petersbourgh.
"siamo più assiediati noi di loro !", ebbe a dire grant o sherman (non ricordo chi dei due..), qualche tempo prima.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Ven 2 Gen 2009 - 12:00

Ho votato per la caduta di Vicksburg, che divise in due tronconi la Confederazione. Certo, è indubbio che la caduta di Atlanta dell'anno successivo suonò come una campana "a morto" per i confederati. Ma ritengo che la perdita del contatto con l'ovest, principalmente con il Texas, fu cosa gravissima. Da quel punto in poi, secondo me, era solo questione di tempo, per un nemico che avesse avuti mezzi in quantità, e fosse stato abbastanza metodico nello sferrare i suoi colpi. E fu quello che, più o meno, avvenne.

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 2 Gen 2009 - 12:08

Dopo molte risposte vedo che siamo spaccati equamente fra Atlanta e Vicksburg.
Allora mi ripeto E' vero che Atlanta e' stata importante per tutti i motivi elencati. Ma la grande offensiva del '64, ed in particolare l'avanzata e quindi la caduta di Atlanta, sono potute avvenire per il crollo del fronte mississipiano, e quindi la resa di Vicksburg e dell'armata asserragliata al suo interno(sob).

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Ven 2 Gen 2009 - 12:48

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Dopo molte risposte vedo che siamo spaccati equamente fra Atlanta e Vicksburg.
Allora mi ripeto E' vero che Atlanta e' stata importante per tutti i motivi elencati. Ma la grande offensiva del '64, ed in particolare l'avanzata e quindi la caduta di Atlanta, sono potute avvenire per il crollo del fronte mississipiano, e quindi la resa di Vicksburg e dell'armata asserragliata al suo interno(sob).

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Infatti, ecco perchè la caduta di Vicksburg fu decisiva, molto più di Gettysburg.

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Sab 3 Gen 2009 - 23:52

Bloody Bill Anderson ha scritto:
Benjamin F. Cheatham ha scritto:Dopo molte risposte vedo che siamo spaccati equamente fra Atlanta e Vicksburg.
Allora mi ripeto E' vero che Atlanta e' stata importante per tutti i motivi elencati. Ma la grande offensiva del '64, ed in particolare l'avanzata e quindi la caduta di Atlanta, sono potute avvenire per il crollo del fronte mississipiano, e quindi la resa di Vicksburg e dell'armata asserragliata al suo interno(sob).

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Infatti, ecco perchè la caduta di Vicksburg fu decisiva, molto più di Gettysburg.

Carissimi colleghi un saluto a tutti dal Glorioso Cleburne;
volevo ricollegarmi a questo topic per fare una riflessione :
Chiaramente che tutte le opinioni riportate sulla svolta della guerra civile sono pertinenti e lecite , detto cio' non posso che rimanere perplesso che addirittura Atlanta sia considerata piu' determinante di Gettysburg passi per vikisburg ma Atlanta .........
Scusate ma avete considerato che nel 1863 il sud era al suo massimo sforzo bellico proprio perche' sapeva che il
perdurare della guerra avrebbe permesso alla macchina bellica industriale del nord di avere la meglio sia per uomini che armi .
A Gettysburg si confrontarono due eserciti di quasi uguale entità(75.000contro meno di 90.000 nordisti) causa fine periodo di ferma ( 2 anni) di molte truppe del nord.mai piu' si ebbe una cosi esigua differenza e se consideriamo che la gloriosa armata della virginia era con il morale altissimo e l'amata del potomac in piena crisi
riorganizzativa ( Hocher con Meade) si puo' dire che il vantaggio era minimo e non determinante (mentre purtroppo dalla fine del 1863 in poi sarebbe stato su tutti i fronti schiacciante per il nord).
In conclusione si puo' affermare che il punto di svolta della guerra fu Gettysburg perche' mai piu' il sud si trovo in una battaglia cosi' determinante (ad un passo dalla capitale) ad armi pari e con la possibilita' essendo l'invasore di aspettare il nemico su un terreno di sua scelta e favorevole .
Chiaramente non potè piu' riprendere l'iniziativa avendo perso un terzo dell'armata tra morti e feriti a Gettysburg .
Putroppo nel teatro dell'ovest causa inferiorita' numerica fluviale e dei generali in capo si poteva solo osteggiare l'avanzata del nord la vittoria doveva venire dall'est dove era riunita il fior fiore del sud militare .
Illustri generali io sono convinto che Gettysburg fu per la confederazione come midway fu per i giapponesi nella seconda guerra mondiale cioe' l'occasione perduta per una vittoria che avrebbe spianato la strada ad una fine del conflitto.

p.s. Se visitate gettysburg o guardate foto sul web noterete che e' stato eretto un monumento proprio in cima al boschetto sulla cresta del cimitero con l'effige del gen Armistead " questo fu il punto piu alto dell'invasione confederata di tutta la guerra"-


saluti e BUON ANNO a tutti

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Dom 4 Gen 2009 - 0:22

Innanzitutto ricambio gli auguri di buon anno,estendendoli a tutti gli altri amici del Forum(persino ai nordisti! Laughing)Se hai letto il mio resoconto sulla Campagna di Atlanta,avrai notato che anche durante la Campagna di Atlanta la disparità numerica,a un certo punto della operazioni,precisamente a Cassville,era molto esigua.Anzi,nella zona in cui Johnston avrebbe potuto e dovuto dare battaglia,l'Armata del Tennessee godeva della superiorità numerica.La battaglia di Gettysburg,che dal punto di vista tattico non si può neppure considerare una vittoria nordista,lasciò le cose com'erano.Nel senso che per i nordisti la guerra restava ancora tutta da vincere,e la linea del Rapidan,la vera frontiera militare della Virginia,doveva ancora essere infranta.E per infrangerla,e farsi largo fino a Richmond,Grant avrebbe perso 60000 uomini.E se Grant a Richmond riuscì ad arrivare,fu anche grazie ad una serie di circostanze favorevoli,che avrebbero potuto benissimo non verificarsi.Dopo la Campagna di Atlanta,viceversa,gli equilibri erano stati definitivamente spezzati,l'Armata del Tennessee non aveva + la forza per opporsi alla marcia verso le Caroline di Sherman,e in buona sostanza la guerra per il Nord era quasi vinta,e la sconfitta confederata quasi ineluttabile.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Dom 4 Gen 2009 - 17:57

forrest ha scritto:Innanzitutto ricambio gli auguri di buon anno,estendendoli a tutti gli altri amici del Forum(persino ai nordisti! Laughing)Se hai letto il mio resoconto sulla Campagna di Atlanta,avrai notato che anche durante la Campagna di Atlanta la disparità numerica,a un certo punto della operazioni,precisamente a Cassville,era molto esigua.Anzi,nella zona in cui Johnston avrebbe potuto e dovuto dare battaglia,l'Armata del Tennessee godeva della superiorità numerica.La battaglia di Gettysburg,che dal punto di vista tattico non si può neppure considerare una vittoria nordista,lasciò le cose com'erano.Nel senso che per i nordisti la guerra restava ancora tutta da vincere,e la linea del Rapidan,la vera frontiera militare della Virginia,doveva ancora essere infranta.E per infrangerla,e farsi largo fino a Richmond,Grant avrebbe perso 60000 uomini.E se Grant a Richmond riuscì ad arrivare,fu anche grazie ad una serie di circostanze favorevoli,che avrebbero potuto benissimo non verificarsi.Dopo la Campagna di Atlanta,viceversa,gli equilibri erano stati definitivamente spezzati,l'Armata del Tennessee non aveva + la forza per opporsi alla marcia verso le Caroline di Sherman,e in buona sostanza la guerra per il Nord era quasi vinta,e la sconfitta confederata quasi ineluttabile.
.

Carissimo forrest so della tua competenza sull'argomento e chiaramente ho visto il resoconto della battaglia di Atlanta e proprio perche' sei un esperto dell'argomento mi piace il confronto con te :
quindi vorrei ricordarti che ATLANTA vinta o persa di sicuro l'esercito del nord avrebbe come Vikisburg ritentato la conquista con nuove forze che i nordisti purtoppo disponevano e i confederati no.
a Gettysburg la differenza e' questa :si poteva in caso di vittoria(che ripeto era a portata di mano)con l'assedio della capitale e tu sai benissimo anche il riconoscimento europeo alla causa del sud( aspettavano solo una vittoria in territorio federale) porre fine alla guerra con una pace onorevole per entrambi ( mentre il nord chiedeva la resa incondizionata).
Ecco allora il punto di svolta Gettysburg fu l'unica Battaglia per i confederati che poteva mettere fine al conflitto
tutte le altre battaglie potevano solo rimandare il protrasi della guerra esempio lampante Vikisburg i federali persere due spedizioni ma alla fine alla terza riuscirono nell'impresa ; Atlanta uguale l'avrebbero presa al secondo o al terzo tentativo.
aGettysburg non poteva esserci prova d'appelllo l'armata del potomac dopo due anni di sconfitte e allo sbando
verso la capitale non era piu' una minaccia se solo lee avesse adottato come da sue parole una tattica difensiva per una strategia offensiva.
Concorderai con me che la capitale che si era difesa ma non era imprendibile e con lee alle porte di sicuro i democratici da sempre contrari alla guerra avrebbero aizzato le masse come a new york nel 63 per pretendere da lincoln un accordo con il ragionevole Lee .

Ciao Voloroso Forrest

Patrick Cleburne
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Lun 5 Gen 2009 - 0:05

Le riserva di soldati del Nord non era affatto inesauribile,tutt'altro,questa é una leggenda da sfatare;secondo Albert Castel,Sherman durante la campagna di Atlanta si dimostrò molto prudente perchè il suo obiettivo principale non era distruggere l'Armata del Tennesse,e neppure,in un primo momento,prendere Atlanta,bensì tenere impegnato Johnston,impedendogli di inviare truppe in Virginia a rinforzare Lee.Infatti,nella primavera del 1864,si pensava che sarebbe stato Grant a decidere le sorti della Guerra espugnando Richmond,e quindi marciando verso la Georgia,seguendo quindi il cammino inverso rispetto a quello che avrebbe seguito Sherman l'autunno seguente.Lincoln e Grant raccomandarono a Sherman di non correre alcun rischio,perchè una sconfitta,a pochi mesi dalle elezioni Presidenziali,sarebbe stata probabilmente fatale alla causa unionista.Solo quando risultò evidente che l'assedio di Richmond e Petersburg sarebbe andato per le lunghe,la presa di Atlanta divenne l'obiettivo principale di Sherman.Se Atlanta non fosse caduta,tutti gli storici su questo punto concordano,Lincoln sarebbe stato sconfitto da McClellan,e probabilmente il Sud avrebbe ottenuto il riconoscimento della propria indipendenza.Ti assicuro che Gettysburg fu solo una delle tante occasioni(con una metafora sportiva li ho definiti "match balls")che la Confederazione sprecò,e che avrebbero potuto garantirgli la vittoria finale:potrei citare Seven Pines,Shiloh,Glendale,Pea Ridge,Cassville,Wilderness.Credo che l'occasione + clamorosa,perchè la + facile da cogliere ,fu proprio Seven Pines.Ma nonostante tutti questi errori,fino alla caduta di Atlanta le sorti della guerra rimasero sul filo dell'incertezza,mentre dopo Atlanta(ripeto,il disastro non fu tanto la caduta della città,quanto le perdite subìte dall'Armata del Tennessee per difenderla)non v'erano quasi + speranze.P.S.Per quanto riguarda Vicksburg sono d'accordo con te,l'importanza decisiva che molti attribuiscono alla sua caduta a me é sempre sfuggita.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Lun 5 Gen 2009 - 1:43

forrest ha scritto:Le riserva di soldati del Nord non era affatto inesauribile,tutt'altro,questa é una leggenda da sfatare;secondo Albert Castel,Sherman durante la campagna di Atlanta si dimostrò molto prudente perchè il suo obiettivo principale non era distruggere l'Armata del Tennesse,e neppure,in un primo momento,prendere Atlanta,bensì tenere impegnato Johnston,impedendogli di inviare truppe in Virginia a rinforzare Lee.Infatti,nella primavera del 1864,si pensava che sarebbe stato Grant a decidere le sorti della Guerra espugnando Richmond,e quindi marciando verso la Georgia,seguendo quindi il cammino inverso rispetto a quello che avrebbe seguito Sherman l'autunno seguente.Lincoln e Grant raccomandarono a Sherman di non correre alcun rischio,perchè una sconfitta,a pochi mesi dalle elezioni Presidenziali,sarebbe stata probabilmente fatale alla causa unionista.Solo quando risultò evidente che l'assedio di Richmond e Petersburg sarebbe andato per le lunghe,la presa di Atlanta divenne l'obiettivo principale di Sherman.Se Atlanta non fosse caduta,tutti gli storici su questo punto concordano,Lincoln sarebbe stato sconfitto da McClellan,e probabilmente il Sud avrebbe ottenuto il riconoscimento della propria indipendenza.Ti assicuro che Gettysburg fu solo una delle tante occasioni(con una metafora sportiva li ho definiti "match balls")che la Confederazione sprecò,e che avrebbero potuto garantirgli la vittoria finale:potrei citare Seven Pines,Shiloh,Glendale,Pea Ridge,Cassville,Wilderness.Credo che l'occasione + clamorosa,perchè la + facile da cogliere ,fu proprio Seven Pines.Ma nonostante tutti questi errori,fino alla caduta di Atlanta le sorti della guerra rimasero sul filo dell'incertezza,mentre dopo Atlanta(ripeto,il disastro non fu tanto la caduta della città,quanto le perdite subìte dall'Armata del Tennessee per difenderla)non v'erano quasi + speranze.P.S.Per quanto riguarda Vicksburg sono d'accordo con te,l'importanza decisiva che molti attribuiscono alla sua caduta a me é sempre sfuggita.

concordo con te carissimo Forrest che furono le perdite subite e non la caduta di Atlanta a dare una svolta nell' ovest MA secondo la tua tesi se l'armata del tennessee avesse bloccato o respinto sherman il futuro presidente avrebbe fermato l'operazione scatenata da Grant nel teatro dell'est dove l'armata della virginia del nord non poteva in alcun modo riprendere l'iniziativa causa le altissime perdite subite a Gettysburg tra cui molti veterani ( esclusa quell'azione piu che altro dimostrativa di early)ed era ormai causa schiacciante inferiorita'
costretta al ripiegamento sulle fortificazioni di Richmond e Petersburg.
Concorderai con me che nemmeno il prudente MCClellan avrebbe preso tale decisione facendosi sfuggire una vittoria che era inevitabile( la sai quella dei matti che fuggono dall'ospeale e passano 99 muri su 100 poi all'ultimo "esclamano siamo stanchi torniamo indietro")prima o poi .
Concludo ricordandoti che Gettysburg fu l'unica grande battaglia combattuta alle porte della capitale federale ad armi quasi pari e che veniva dopo altre sconfitte federali che ormai avevano demoralizzata l'armata del potomac come mai prima ;anche perche' ad antietam LEE si dovette sopratutto difendere e nelle altre battaglie da te nominate era quasi sempre sul suolo confederato o sulla difensiva mentre a Gettysburg passo all'invasione
proprio per alleviare la pressione nell'ovest e per dare una svolta alla guerra ( sapeva che il peso industriale del nord sarebbe risultato a lungo andare decisivo).
Posso assolutamente affermare che Gettysburg(dopo aver letto tutte le documentazioni possibili) fu LA battaglia delle battaglie
mentre le altre furono UNA battaglia delle tante.

p.s saluti carissimo Forrest a presto il confronto con te e' sempre stimolante e si vede che sei sempre molto documentato e anche se a volte divergiamo le tue analisi sono sempre meritevoli di lettura .

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 7 Gen 2009 - 18:22

nel sondaggio anche io ho votata atlanta.
anche secondo me, a gettysburg il sud PERSE una occasione per vincere la guerra.
ma fu ad atlanta che PERSE la guerra !
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Mer 7 Gen 2009 - 21:11

R.E.Lee ha scritto:nel sondaggio anche io ho votata atlanta.
anche secondo me, a gettysburg il sud PERSE una occasione per vincere la guerra.
ma fu ad atlanta che PERSE la guerra !

hai detto bene caro LEE ha gettyburg era l'unica occasione per vincere la guerra ad Atlanta si e' persa!!!!
allora il sondaggio era il punto di svolta della guerra civile , be la risposta concorderai con me che era gettysburg dove la guerra la potevi vincere ad Atlanta la potevi solo perdere o ben che vada rimandare l'inevitabile resa .
ciao a presto

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 8 Gen 2009 - 16:18

Patrick Cleburne ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:nel sondaggio anche io ho votata atlanta.
anche secondo me, a gettysburg il sud PERSE una occasione per vincere la guerra.
ma fu ad atlanta che PERSE la guerra !

hai detto bene caro LEE ha gettyburg era l'unica occasione per vincere la guerra ad Atlanta si e' persa!!!!
allora il sondaggio era il punto di svolta della guerra civile , be la risposta concorderai con me che era gettysburg dove la guerra la potevi vincere ad Atlanta la potevi solo perdere o ben che vada rimandare l'inevitabile resa .
ciao a presto


concordo solo in parte. (tra l'altro io ho parlato di un occasione, non di unica occasione !)
ammesso che a gettysburg avessimo vinto, bisognerebbe vedere che tipo di vittoria avremmo ottenuto e questo non essendo avvenuto, non lo sapremmo mai.
se l'armata del potomac fosse stata battuta ma non messa ko, chi ci dice che il governo lincoln avrebbe accettato di intavolare accordi di pace ?
la speranza del sud era questa, ma chissà se il nemico sarebbe stato d'accordo.

con affetto. gen. lee
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Ven 9 Gen 2009 - 2:30

R.E.Lee ha scritto:
Patrick Cleburne ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:nel sondaggio anche io ho votata atlanta.
anche secondo me, a gettysburg il sud PERSE una occasione per vincere la guerra.
ma fu ad atlanta che PERSE la guerra !

hai detto bene caro LEE ha gettyburg era l'unica occasione per vincere la guerra ad Atlanta si e' persa!!!!
allora il sondaggio era il punto di svolta della guerra civile , be la risposta concorderai con me che era gettysburg dove la guerra la potevi vincere ad Atlanta la potevi solo perdere o ben che vada rimandare l'inevitabile resa .
ciao a presto


concordo solo in parte. (tra l'altro io ho parlato di un occasione, non di unica occasione !)
ammesso che a gettysburg avessimo vinto, bisognerebbe vedere che tipo di vittoria avremmo ottenuto e questo non essendo avvenuto, non lo sapremmo mai.
se l'armata del potomac fosse stata battuta ma non messa ko, chi ci dice che il governo lincoln avrebbe accettato di intavolare accordi di pace ?
la speranza del sud era questa, ma chissà se il nemico sarebbe stato d'accordo.

con affetto. gen. lee

Egregio LEE se fossimo in aula di tribunale si direbbe "la sua obiezione e' pertinente."

Certo e' che dopo le disfatte di FREDIRISBURG e CHANCELORSVILLE e aver cambiato in un anno Mcclellan
Burniside , Pope, Hocher,se fosse venuta la sconfitta a Gettysburg e chi la salvava piu' la baracca
del potomac tra l'altro diverse testimonianze di lettere dal fronte manifestano la piu' assoluta mancanza di fiducia da parte dei soldati nei loro generali ecco spiegato anche il congedo alla vigilia di gettysburg di parecchie
unita' a fine ferma ( se combatti per una causa a cui credi non molli per una data di scadenza).
Inoltre non c'era piu' possibilita' di riorganizzarsi ormai la capitale era alle porte e LEE avrebbe incalzato l'armata del potomac in ritirata senza dargli tregua.
Concludo ricordando a tutti come una vittoria su suolo federale avrebbe di fatto sancito il riconoscimento della confederazione dalle potenze europee.

saluti a tutti da Cleburne.

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 9 Gen 2009 - 12:21

caro clebourne,
anche il tuo punto di vista è pertinente, però resto della mia opinione.
non credo, anche se lee in qualche modo fosse riuscito a prevalere a gettysburg, meade, uomo tra l'altro molto prudente, si sarebbe fatto mettere ko.
avrebbe ripegato in buon ordine, magari dietro linea trincerata che aveva fatto erigere lungo il pipe creek o come diavolo si chiamava quel fiume e sarebbe rimasto in posizione d'attesa.
l'armata del NV come disse longstreet anche nel film "aveva armi e munizioni per solo una buona battaglia" e come disse lee in un altro frangente "abbiamo una scarsa autonomia in questo territorio", quindi , secondo me, al di là dell'esito della battaglia di gettysburg l'ANV sarebbe stata costretta a fare "macchina indietro ".
lincoln probabilmente avrebbe sostituito meade, ma la guerra sarebbe continuata....
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Sab 10 Gen 2009 - 0:25

R.E.Lee ha scritto:caro clebourne,
anche il tuo punto di vista è pertinente, però resto della mia opinione.
non credo, anche se lee in qualche modo fosse riuscito a prevalere a gettysburg, meade, uomo tra l'altro molto prudente, si sarebbe fatto mettere ko.
avrebbe ripegato in buon ordine, magari dietro linea trincerata che aveva fatto erigere lungo il pipe creek o come diavolo si chiamava quel fiume e sarebbe rimasto in posizione d'attesa.
l'armata del NV come disse longstreet anche nel film "aveva armi e munizioni per solo una buona battaglia" e come disse lee in un altro frangente "abbiamo una scarsa autonomia in questo territorio", quindi , secondo me, al di là dell'esito della battaglia di gettysburg l'ANV sarebbe stata costretta a fare "macchina indietro ".
lincoln probabilmente avrebbe sostituito meade, ma la guerra sarebbe continuata....

Concordo con te Lee per quanto riguarda "armi e munizioni" e l'autonomia in quel territorio (anche se sherman dimostro nella sua "marcia verso i mare" che si poteva vivere anche di quello che si trovava appunto sul suolo nemico, ma Lee non era Sherman)
la mia tesi era comunque che non necessitava nessuna altra battaglia diciamo campale per ottenere una tregua
e forse un pace onorevole ad entrambi ma qui ci addentriamo nel campo dei se e dei ma per cui e' impossibile dare un giudizio definitivo.
certo e' che con l'aramata della virginia del nord efficiente in giro per la pensylvenia i poveri nordisti sarebbero stati a malpartito.
ciao a presto

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 10 Gen 2009 - 12:29

R.E.Lee ha scritto:caro clebourne,
anche il tuo punto di vista è pertinente, però resto della mia opinione.
non credo, anche se lee in qualche modo fosse riuscito a prevalere a gettysburg, meade, uomo tra l'altro molto prudente, si sarebbe fatto mettere ko.
avrebbe ripegato in buon ordine, magari dietro linea trincerata che aveva fatto erigere lungo il pipe creek o come diavolo si chiamava quel fiume e sarebbe rimasto in posizione d'attesa.
l'armata del NV come disse longstreet anche nel film "aveva armi e munizioni per solo una buona battaglia" e come disse lee in un altro frangente "abbiamo una scarsa autonomia in questo territorio", quindi , secondo me, al di là dell'esito della battaglia di gettysburg l'ANV sarebbe stata costretta a fare "macchina indietro ".
lincoln probabilmente avrebbe sostituito meade, ma la guerra sarebbe continuata....

volevo precisare solo una cosa, caro cleburne, sennò cadrei in contraddizione,
quando ho affermato che, "al di là dell'esito della battaglia l'ANV sarebbe stata costretta a fare "macchina indietro", preciso che da questa ipotesi era esclusa l'eventuale distruzione dell'armata del potomac...

ciao, gen. lee.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  George H. Thomas il Mar 13 Gen 2009 - 11:31

Dopo attenta riflessione, ho deciso di pronunciarmi a favore della più schiacciante vittoria unionista nel settore occidentale, vale a dire la presa di Vicksburg. Questo perchè le battaglie nel settore tra Washington e Richmond sono state le più prestigiose, ma sono anche quelle che hanno dato i minori risultati immediati, e si sono spesso risolte in una grande perdita di vite umane e basta. Come ha scritto lo storico Stephen Woodworth
The Virginia front was by far the more prestigious theater. ... Yet the war's outcome was decided not there but in the vast expanse that stretched west from the Appalachian Mountains to the Mississippi and beyond. Here, in the West, the truly decisive battles were fought.

La presa di Vicksburg fu senz'altro una sconfitta decisiva per il sud. Spaccando in due la Confederazione, infrangendo la linea difensiva confederata e riducendo i tentativi di riscossa a semplici offensive e controffensive separate nello spazio e nel tempo che non potevano ottenere grandi risultati contro la superiorità numerica nordista, Grant ottenne la vittoria più grande per l'Unione. Dopo quella vittoria, vennero quelle che spalancarono la porta della Georgia e delle Caroline, e quella era la strada per imbottigliare Lee e il governo confederato. Quella è stato il vero punto di svolta. Dopo quella battaglia (e due giorni dopo, la Battaglia di Gettysburg se non altro segnò la fine delle grandi offensive confederate), il Sud era sulla difensiva, e a meno di grossolani errori da parte del comando di Washington, la vittoria alla fine avrebbe arriso quasi certamente alla bandiera a stelle e strisce.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mar 13 Gen 2009 - 14:30

Parlando di Vicksburg,viene sempre ricordato che la sua caduta tagliò la Confederazione in 2:questo è senz'altro vero,ma mi é sempre sfuggita l'importanza di questo fatto.Le truppe confederate operanti nel Trans-Mississippi erano esigue,e anche se avessero potuto traversare il Mississippi per andare in soccorso all'Armata del Tennessee,non avrebbero certo spostato gli equilibri della guerra sul fronte della Georgia e del Tennessee;tra l'altro,il loro spostamento a est avrebbe comportato il relativo spostamento dele forze unioniste che le fronteggiavano ad ovest del grande fiume.Non solo,ma quando ancora vi era la possibilità di trasferire soldati da ovest a est,Kirby Smith si rifiutò di farlo,adducendo una serie di motivi che non starò ad elencare,e che senz'altro conoscerete già.Sì è spesso ripetuto che con il Texas isolato le armate sudiste in Georgia e in Virginia furono private dei rifornimenti di carne bovina;però non fu certo la mancanza di viveri che provocò il crollo finale della Confederazione,ma la mancanza di soldati,molto + semplicemente.Dopo la campagna di Atlanta Il Nord,sul fronte occidentale ,potè schierare 2 grandi Armate,il Sud una sola.La caduta di Vicksburg fu gravissima per la perdita di 30000 uomini,questo sì,ma durante la Campagna di Atlanta le perdite furono ancora + ingenti.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 13 Gen 2009 - 17:25

Personalmente non ho mai pensato che la perdita di Vicksburg fosse stato un dramma perche' abbia separato il sud dalla Confederazione di Kirby-Smith, ma perche' abbia consentito a Sherman di avanzare verso il cuore del sud senza una base ed una armata nemica alle spalle.

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punto di svolta della guerra civile Americana

Messaggio  Patrick Cleburne il Mer 21 Gen 2009 - 1:28

Illustri colleghi del Forum siccome questo topic appassiona sempre volevo oggi come si dice in gergo giocare l'asso nella manica o mettere il carico da undici.

Immagino che tutti voi abbiate seguito live ( o giu di li) l'insediamento del 44 presidente degli stati uniti Barak Obama.
Penso concordiate tutti che abbiamo vissuto un momento storico un po' come lo e' stato in passato la nostra cara causa secessionista .

Nel suo discorso molto toccante per gli americani parlando delle difficoltà odierne ha citato nel ricordare le storia dei padri fondatori 4 momenti o punti svolta nella storia della formazione degli USA :

Concord,Normandia,khe Sahn e GETTYSBURG

Ora non e' che OBAMA sia l' oracolo pero' una riflessione sul punto di svolta della guerra civile...................
in gergo calcistico si direbbe 2 a 0 palla la centro.

Grazie Obama dal glorioso Cleburne cheers

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mer 21 Gen 2009 - 1:52

Obama non é uno storico,ha sewmplicemente ripetuto il punto di vista tradizionale.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  George H. Thomas il Mer 21 Gen 2009 - 11:44

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Personalmente non ho mai pensato che la perdita di Vicksburg fosse stato un dramma perche' abbia separato il sud dalla Confederazione di Kirby-Smith, ma perche' abbia consentito a Sherman di avanzare verso il cuore del sud senza una base ed una armata nemica alle spalle.

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Cheatham, la presa di Vicksburg avvenne nel 1863, quando la Confederazione aveva ancora l'iniziativa e godeva ancora di ufficiali generalmente migliori di quelli unionisti nel settore in cui avveniva lo sforzo principale del Nord, ossia in Virginia. Oltre a essere un successo militare, costituì anche un grosso successo psicologico, e valse a mettere in luce Grant, che doveva rivelarsi il migliore generale nordista. Oltre a perdere i rifornimenti di carne del Texas, la Confederazione subì perdite in uomini durante l'operazione che non potevano non incidere sulle sempre bisognose di rinforzi armate confederate dell'Ovest. E virtualmente, con la caduta di Vicksburg i nordisti avevano infranto l'ultima difesa degli stati confederati in quella zona, riducendo i generali confederati a sferrare controffensive rese problematiche dall'inferiorità numerica e dalla mancanza di rifornimenti, senza contare che l'Unione nell'Ovest aveva quelli che a posteriori si rivelarono i suoi migliori comandanti. La cattura di Atlanta fu un'enorme successo strategico e psicologico, ma a parte le perdite umane, non fece che affrettare una caduta già segnata. Dopo Vicksburg, la Confederazione nell'Ovest era incapace di difendere con successo la sua terra dall'invasione nordista.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Mer 21 Gen 2009 - 14:00

forrest ha scritto:Obama non é uno storico,ha sewmplicemente ripetuto il punto di vista tradizionale.

Può darsi glorioso Forrest ma non lo sappiamo, pero' possiamo intuire nel riferimento ad una battaglia decisiva della guerra d'indipendenza (Concord)che dimostra grande approfondimento perche' non risulta tra le piu famose vedi ( Saratoga o Yorktown)ma fu decisiva in un momento in cui la causa d'indipendenza delle colonie sembrava persa.

CIAO A tutti

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