Il punto di svolta della guerra

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Il punto di svolta della guerra

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mer 21 Gen 2009 - 14:19

Come sai,io mi fido di + degli storici (quando si parla di storia,é ovvio)che non dei politici,i cui discorsi hanno sempre un secondo fine.Per Obama sarebbe stato un po' imbarazzante accennare all'incendio di Atlanta,forse l'episodio + ignobile di tutta la Storia americana.
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il punto di svolta della guerra

Messaggio  R.E.Lee il Mer 21 Gen 2009 - 17:39

caro cleburne,
i discorsi inaugurali dei presidenti, sono sempre contornati di retorica.
non prendiamoli per oro colato !


ciao
gen.lee
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 23 Gen 2009 - 20:05

Le osservazioni che avete fatto sono giuste ma secondo me Gettysburg non è stato il punto di svolta, sarebbe potuto esserlo se... ecc, ma dopo la sconfitta anche se malconcia l'Armata della Virginia Settentrionale continuò a difendersi per circa 2 anni e perdendo relativamente poco terreno. Ovviamente una situazione del genere non poteva potrarsi a lungo nel tempo, sia per l'ormai gravissima mancanza di uomini sia per la rinnovata grinta e conduzione dell'Armata del Potomac. Invece con la caduta di Vicksburg e la perdità dell'armata che faceva da giunzione tra quella del Tennessee (e che le copriva la sinistra) e le forze dislocate nel trans-mississippi, i nordisti si trovarono fin da subito con la vantaggiosa opportunità di attaccare la confederazione al cuore. Come ha detto Cheatham precedentemente, i nordisti ora non avevano più un armata nemica alle spalle e potevano procedere verso sud mettendo ancora più in difficoltà le già inferiori truppe confederate. L'utente Thomas credo che abbia colto nel segno e ne condivido l'opinione. La crisi della confederazione fu nell'ovest e l'ovest è stato la chiave della vittoria. Gettysburg avrebbe potuto portare molti vantaggi al sud ma fu un fallimento.

Ciao,
Beauregard

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Sab 24 Gen 2009 - 0:18

R.E.Lee ha scritto:caro cleburne,
i discorsi inaugurali dei presidenti, sono sempre contornati di retorica.
non prendiamoli per oro colato !


ciao
gen.lee

Hai ragione però voglio pensare che con Obama sia diverso ( almeno lo spero)a cominciare dal discorso!!!!!!!!!!!!
certo eravamo abituati al Grant moderno ( meglio non citarlo)anche lui dedito all'alcol e hai morti in battaglia
solo in Iraq ha perso il doppio delle vittime del 2001
un saluto a tutti

p.s. scusate per la divagazione ma quando ce vò ce vò

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Yamato-Stuart il Sab 24 Gen 2009 - 14:10

Su quasi 300 battaglie ben 194 sono state combattute i soli 4 stati VA, GA, NC, SC praticamente il 65% se aggiungiamo anche quelle combattute in TN arriviamo a 232 cioè il 77% mi pare abbastanza chiaro dove secondo Richmond si doveva vincere e dove si poteva perdere la guerra.
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Concordo ...GETTYSBURG

Messaggio  LEWIS A. ARMISTEAD il Lun 26 Gen 2009 - 22:23

Carissimi colleghi un saluto a tutti dal Glorioso Cleburne;
volevo ricollegarmi a questo topic per fare una riflessione :
Chiaramente che tutte le opinioni riportate sulla svolta della guerra civile sono pertinenti e lecite , detto cio' non posso che rimanere perplesso che addirittura Atlanta sia considerata piu' determinante di Gettysburg passi per vikisburg ma Atlanta .........
Scusate ma avete considerato che nel 1863 il sud era al suo massimo sforzo bellico proprio perche' sapeva che il
perdurare della guerra avrebbe permesso alla macchina bellica industriale del nord di avere la meglio sia per uomini che armi .
A Gettysburg si confrontarono due eserciti di quasi uguale entità(75.000contro meno di 90.000 nordisti) causa fine periodo di ferma ( 2 anni) di molte truppe del nord.mai piu' si ebbe una cosi esigua differenza e se consideriamo che la gloriosa armata della virginia era con il morale altissimo e l'amata del potomac in piena crisi
riorganizzativa ( Hocher con Meade) si puo' dire che il vantaggio era minimo e non determinante (mentre purtroppo dalla fine del 1863 in poi sarebbe stato su tutti i fronti schiacciante per il nord).
In conclusione si puo' affermare che il punto di svolta della guerra fu Gettysburg perche' mai piu' il sud si trovo in una battaglia cosi' determinante (ad un passo dalla capitale) ad armi pari e con la possibilita' essendo l'invasore di aspettare il nemico su un terreno di sua scelta e favorevole .
Chiaramente non potè piu' riprendere l'iniziativa avendo perso un terzo dell'armata tra morti e feriti a Gettysburg .
Putroppo nel teatro dell'ovest causa inferiorita' numerica fluviale e dei generali in capo si poteva solo osteggiare l'avanzata del nord la vittoria doveva venire dall'est dove era riunita il fior fiore del sud militare .
Illustri generali io sono convinto che Gettysburg fu per la confederazione come midway fu per i giapponesi nella seconda guerra mondiale cioe' l'occasione perduta per una vittoria che avrebbe spianato la strada ad una fine del conflitto.

p.s. Se visitate gettysburg o guardate foto sul web noterete che e' stato eretto un monumento proprio in cima al boschetto sulla cresta del cimitero con l'effige del gen Armistead " questo fu il punto piu alto dell'invasione confederata di tutta la guerra"-

[/quote]

Premetto che solo da poco tempo mi sto documentando su ACW. Quindi prendete i miei errori come tali...da neofito.

Io propendo per Gettysburg....e' stata un occasione mancata, la possibilita' forse non tanto di vincere militarmente la guerra, ma quanto di arrivare ad una situazione di reciproco riconoscimento tra CSA e USA. La Confederazione non aveva i mezzi per una guerra lunga e aveva bisogno del colpo per stordire l'Unione. Una eventuale presa di Washington o una serie di scorribande nel Nord avrebbero mosso l'opinione pubblica verso posizioni "pacifiste", cioe' di arrivare ad un compromesso, piuttosto quello di incitarli per la vittoria.

Pensiamo alla sconfitta dei Romani a Teutoburgo nel 9 d.C. dove vennero annientate ben 3 legioni (la XVII, la XVIII e la XIX...le cui aquile legionarie vennero recuperate tempo dopo) su un totale di sole 28. Questo blocco' l'espansionismo augusteo verso la Germania, anche se vennero dopo organizzate delle spedizioni. Mi domando cosa sarebbe successo se invece di una sconfitta, ci fosse stata la vittoria. Il dominio di Roma sarebbe arrivato fino all'Elba......forse.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Mar 27 Gen 2009 - 0:24

LEWIS A. ARMISTEAD ha scritto:Carissimi colleghi un saluto a tutti dal Glorioso Cleburne;
volevo ricollegarmi a questo topic per fare una riflessione :
Chiaramente che tutte le opinioni riportate sulla svolta della guerra civile sono pertinenti e lecite , detto cio' non posso che rimanere perplesso che addirittura Atlanta sia considerata piu' determinante di Gettysburg passi per vikisburg ma Atlanta .........
Scusate ma avete considerato che nel 1863 il sud era al suo massimo sforzo bellico proprio perche' sapeva che il
perdurare della guerra avrebbe permesso alla macchina bellica industriale del nord di avere la meglio sia per uomini che armi .
A Gettysburg si confrontarono due eserciti di quasi uguale entità(75.000contro meno di 90.000 nordisti) causa fine periodo di ferma ( 2 anni) di molte truppe del nord.mai piu' si ebbe una cosi esigua differenza e se consideriamo che la gloriosa armata della virginia era con il morale altissimo e l'amata del potomac in piena crisi
riorganizzativa ( Hocher con Meade) si puo' dire che il vantaggio era minimo e non determinante (mentre purtroppo dalla fine del 1863 in poi sarebbe stato su tutti i fronti schiacciante per il nord).
In conclusione si puo' affermare che il punto di svolta della guerra fu Gettysburg perche' mai piu' il sud si trovo in una battaglia cosi' determinante (ad un passo dalla capitale) ad armi pari e con la possibilita' essendo l'invasore di aspettare il nemico su un terreno di sua scelta e favorevole .
Chiaramente non potè piu' riprendere l'iniziativa avendo perso un terzo dell'armata tra morti e feriti a Gettysburg .
Putroppo nel teatro dell'ovest causa inferiorita' numerica fluviale e dei generali in capo si poteva solo osteggiare l'avanzata del nord la vittoria doveva venire dall'est dove era riunita il fior fiore del sud militare .
Illustri generali io sono convinto che Gettysburg fu per la confederazione come midway fu per i giapponesi nella seconda guerra mondiale cioe' l'occasione perduta per una vittoria che avrebbe spianato la strada ad una fine del conflitto.

p.s. Se visitate gettysburg o guardate foto sul web noterete che e' stato eretto un monumento proprio in cima al boschetto sulla cresta del cimitero con l'effige del gen Armistead " questo fu il punto piu alto dell'invasione confederata di tutta la guerra"-


Premetto che solo da poco tempo mi sto documentando su ACW. Quindi prendete i miei errori come tali...da neofito.

Io propendo per Gettysburg....e' stata un occasione mancata, la possibilita' forse non tanto di vincere militarmente la guerra, ma quanto di arrivare ad una situazione di reciproco riconoscimento tra CSA e USA. La Confederazione non aveva i mezzi per una guerra lunga e aveva bisogno del colpo per stordire l'Unione. Una eventuale presa di Washington o una serie di scorribande nel Nord avrebbero mosso l'opinione pubblica verso posizioni "pacifiste", cioe' di arrivare ad un compromesso, piuttosto quello di incitarli per la vittoria.

Pensiamo alla sconfitta dei Romani a Teutoburgo nel 9 d.C. dove vennero annientate ben 3 legioni (la XVII, la XVIII e la XIX...le cui aquile legionarie vennero recuperate tempo dopo) su un totale di sole 28. Questo blocco' l'espansionismo augusteo verso la Germania, anche se vennero dopo organizzate delle spedizioni. Mi domando cosa sarebbe successo se invece di una sconfitta, ci fosse stata la vittoria. Il dominio di Roma sarebbe arrivato fino all'Elba......forse.[/quote]

Saluti a te glorioso Gen Armistead e benvenuto nel forum .
hai scelto non UN ma IL generale di Brigata per antonomasia ,solo lui con un pugno di valorosi virginiani riuscì ad infrangere le difese nordiste nell'angolo famoso di Gettysburg e porto' l'armata della Virginia del nord al suo punto piu' alto .
Peccato che la carica era praticamente un suicidio ma nonostante questo la divisione Picket
fece il suo dovere dal primo all'ultimo pagandone un caro prezzo.
finalmente uno che sposa la causa di Gettysburg come punto di svolta .
onore a te .
condivido in toto le tue argomentazioni ,continua a documentarti e a scrivere .
nb. a proposito un buon confederato deve avere sempre due strumenti con se . il libro "Storia della guerra civile americana " del nostro "profeta" LURAGHI e il film GETTYSBURG ma immagino che tu abbia gia' provveduto.
a presto da Patrick Cleburne bounce bounce bounce

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Messaggio  R.E.Lee il Mar 27 Gen 2009 - 18:35

glorioso armistead,
io ho votato atlanta e le ragioni le ho espresse nel topic.
non sono d'accordo sul fatto che dopo gettysbug la guerra per il sud fosse virtaulmente persa.
le risorse via via che la guerra continuava, diminuivano più nel sud che nel nord è vero, ma la voglia e le fede nella causa dell'indipendenza per i sudisti era sempre grande.
ti dirò di più : neppure dopo atlanta la partita per me era chiusa, fu a nashville, alcuni mesi dopo che si compì il destino del nostra amata confederazione.

ciao
gen. lee
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mar 27 Gen 2009 - 23:15

Più che a Nashville,direi a Spring Hill.
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 28 Gen 2009 - 10:06

forrest ha scritto:Più che a Nashville,direi a Spring Hill.

dopo spring hill forse poteva arrestare l'avanzata e tornare indietro, visto come si stavano mettendo le cose.
cosa ne pensi ?


ciao
gen. lee
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  LEWIS A. ARMISTEAD il Mer 28 Gen 2009 - 22:07

Patrick Cleburne ha scritto:
LEWIS A. ARMISTEAD ha scritto:Carissimi colleghi un saluto a tutti dal Glorioso Cleburne;
volevo ricollegarmi a questo topic per fare una riflessione :
Chiaramente che tutte le opinioni riportate sulla svolta della guerra civile sono pertinenti e lecite , detto cio' non posso che rimanere perplesso che addirittura Atlanta sia considerata piu' determinante di Gettysburg passi per vikisburg ma Atlanta .........
Scusate ma avete considerato che nel 1863 il sud era al suo massimo sforzo bellico proprio perche' sapeva che il
perdurare della guerra avrebbe permesso alla macchina bellica industriale del nord di avere la meglio sia per uomini che armi .
A Gettysburg si confrontarono due eserciti di quasi uguale entità(75.000contro meno di 90.000 nordisti) causa fine periodo di ferma ( 2 anni) di molte truppe del nord.mai piu' si ebbe una cosi esigua differenza e se consideriamo che la gloriosa armata della virginia era con il morale altissimo e l'amata del potomac in piena crisi
riorganizzativa ( Hocher con Meade) si puo' dire che il vantaggio era minimo e non determinante (mentre purtroppo dalla fine del 1863 in poi sarebbe stato su tutti i fronti schiacciante per il nord).
In conclusione si puo' affermare che il punto di svolta della guerra fu Gettysburg perche' mai piu' il sud si trovo in una battaglia cosi' determinante (ad un passo dalla capitale) ad armi pari e con la possibilita' essendo l'invasore di aspettare il nemico su un terreno di sua scelta e favorevole .
Chiaramente non potè piu' riprendere l'iniziativa avendo perso un terzo dell'armata tra morti e feriti a Gettysburg .
Putroppo nel teatro dell'ovest causa inferiorita' numerica fluviale e dei generali in capo si poteva solo osteggiare l'avanzata del nord la vittoria doveva venire dall'est dove era riunita il fior fiore del sud militare .
Illustri generali io sono convinto che Gettysburg fu per la confederazione come midway fu per i giapponesi nella seconda guerra mondiale cioe' l'occasione perduta per una vittoria che avrebbe spianato la strada ad una fine del conflitto.

p.s. Se visitate gettysburg o guardate foto sul web noterete che e' stato eretto un monumento proprio in cima al boschetto sulla cresta del cimitero con l'effige del gen Armistead " questo fu il punto piu alto dell'invasione confederata di tutta la guerra"-


Premetto che solo da poco tempo mi sto documentando su ACW. Quindi prendete i miei errori come tali...da neofito.

Io propendo per Gettysburg....e' stata un occasione mancata, la possibilita' forse non tanto di vincere militarmente la guerra, ma quanto di arrivare ad una situazione di reciproco riconoscimento tra CSA e USA. La Confederazione non aveva i mezzi per una guerra lunga e aveva bisogno del colpo per stordire l'Unione. Una eventuale presa di Washington o una serie di scorribande nel Nord avrebbero mosso l'opinione pubblica verso posizioni "pacifiste", cioe' di arrivare ad un compromesso, piuttosto quello di incitarli per la vittoria.

Pensiamo alla sconfitta dei Romani a Teutoburgo nel 9 d.C. dove vennero annientate ben 3 legioni (la XVII, la XVIII e la XIX...le cui aquile legionarie vennero recuperate tempo dopo) su un totale di sole 28. Questo blocco' l'espansionismo augusteo verso la Germania, anche se vennero dopo organizzate delle spedizioni. Mi domando cosa sarebbe successo se invece di una sconfitta, ci fosse stata la vittoria. Il dominio di Roma sarebbe arrivato fino all'Elba......forse.

Saluti a te glorioso Gen Armistead e benvenuto nel forum .
hai scelto non UN ma IL generale di Brigata per antonomasia ,solo lui con un pugno di valorosi virginiani riuscì ad infrangere le difese nordiste nell'angolo famoso di Gettysburg e porto' l'armata della Virginia del nord al suo punto piu' alto .
Peccato che la carica era praticamente un suicidio ma nonostante questo la divisione Picket
fece il suo dovere dal primo all'ultimo pagandone un caro prezzo.
finalmente uno che sposa la causa di Gettysburg come punto di svolta .
onore a te .
condivido in toto le tue argomentazioni ,continua a documentarti e a scrivere .
nb. a proposito un buon confederato deve avere sempre due strumenti con se . il libro "Storia della guerra civile americana " del nostro "profeta" LURAGHI e il film GETTYSBURG ma immagino che tu abbia gia' provveduto.
a presto da Patrick Cleburne bounce bounce bounce[/quote]

Salute a te Stonewell del West!

sisi...Gettysburg e' il mio film del cuore ed ogni volta ho il magone quando lo vedo. Mi sto documentando sugli altri Smile . Adesso mi sto vedendo Gods and Generals......non ho ancora finito Very Happy

Luraghi l'ho ordinato.....attendo di leggerlo..

Grazie

Saluti dall'Armata della Virginia del Nord
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  forrest il Mer 28 Gen 2009 - 23:52

Dopo Spring hill forse poteva arrestare l'avanzata e tornare indietro,visto come si stavano mettendo le cose.Cosa ne pensi?
La Confederazione aveva riposto tutte le sue ormai residue speranze nell'offensiva in Tennessee,accettando di spalancare le porte della Georgia e delle Caroline alle orde di Sherman.Sarebbe stato impensabile tornare indietro dopo Spring Hill,che fu una grande occasione sprecata,ma non una vera e propria sconfitta.Anche perchè praticamente a Spring Hill non venne combattuta una battaglia,ma ci si limitò a delle schermaglie.Semmai sarebbe stato sensato tornare indietro dopo il bagno di sangue di Franklyn.Si sarebbero risparmiate tante vite,ma ai fini dell'esito finale della guerra non sarebbe cambiato niente;solamente un pieno successo dell'offensiva avrebbe potuto rovesciare le sorti della guerra,e forse non sarebbe bastato neppure quello.Ho il sospetto che se Hood si fosse ritirato dopo Franklyn sarebbe stato accusato di aver sacrificato tante vite in quella terribile battaglia del tutto inutilmente.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Patrick Cleburne il Gio 29 Gen 2009 - 1:51

LEWIS A. ARMISTEAD ha scritto:
Patrick Cleburne ha scritto:
LEWIS A. ARMISTEAD ha scritto:Carissimi colleghi un saluto a tutti dal Glorioso Cleburne;
volevo ricollegarmi a questo topic per fare una riflessione :
Chiaramente che tutte le opinioni riportate sulla svolta della guerra civile sono pertinenti e lecite , detto cio' non posso che rimanere perplesso che addirittura Atlanta sia considerata piu' determinante di Gettysburg passi per vikisburg ma Atlanta .........
Scusate ma avete considerato che nel 1863 il sud era al suo massimo sforzo bellico proprio perche' sapeva che il
perdurare della guerra avrebbe permesso alla macchina bellica industriale del nord di avere la meglio sia per uomini che armi .
A Gettysburg si confrontarono due eserciti di quasi uguale entità(75.000contro meno di 90.000 nordisti) causa fine periodo di ferma ( 2 anni) di molte truppe del nord.mai piu' si ebbe una cosi esigua differenza e se consideriamo che la gloriosa armata della virginia era con il morale altissimo e l'amata del potomac in piena crisi
riorganizzativa ( Hocher con Meade) si puo' dire che il vantaggio era minimo e non determinante (mentre purtroppo dalla fine del 1863 in poi sarebbe stato su tutti i fronti schiacciante per il nord).
In conclusione si puo' affermare che il punto di svolta della guerra fu Gettysburg perche' mai piu' il sud si trovo in una battaglia cosi' determinante (ad un passo dalla capitale) ad armi pari e con la possibilita' essendo l'invasore di aspettare il nemico su un terreno di sua scelta e favorevole .
Chiaramente non potè piu' riprendere l'iniziativa avendo perso un terzo dell'armata tra morti e feriti a Gettysburg .
Putroppo nel teatro dell'ovest causa inferiorita' numerica fluviale e dei generali in capo si poteva solo osteggiare l'avanzata del nord la vittoria doveva venire dall'est dove era riunita il fior fiore del sud militare .
Illustri generali io sono convinto che Gettysburg fu per la confederazione come midway fu per i giapponesi nella seconda guerra mondiale cioe' l'occasione perduta per una vittoria che avrebbe spianato la strada ad una fine del conflitto.

p.s. Se visitate gettysburg o guardate foto sul web noterete che e' stato eretto un monumento proprio in cima al boschetto sulla cresta del cimitero con l'effige del gen Armistead " questo fu il punto piu alto dell'invasione confederata di tutta la guerra"-


Premetto che solo da poco tempo mi sto documentando su ACW. Quindi prendete i miei errori come tali...da neofito.

Io propendo per Gettysburg....e' stata un occasione mancata, la possibilita' forse non tanto di vincere militarmente la guerra, ma quanto di arrivare ad una situazione di reciproco riconoscimento tra CSA e USA. La Confederazione non aveva i mezzi per una guerra lunga e aveva bisogno del colpo per stordire l'Unione. Una eventuale presa di Washington o una serie di scorribande nel Nord avrebbero mosso l'opinione pubblica verso posizioni "pacifiste", cioe' di arrivare ad un compromesso, piuttosto quello di incitarli per la vittoria.

Pensiamo alla sconfitta dei Romani a Teutoburgo nel 9 d.C. dove vennero annientate ben 3 legioni (la XVII, la XVIII e la XIX...le cui aquile legionarie vennero recuperate tempo dopo) su un totale di sole 28. Questo blocco' l'espansionismo augusteo verso la Germania, anche se vennero dopo organizzate delle spedizioni. Mi domando cosa sarebbe successo se invece di una sconfitta, ci fosse stata la vittoria. Il dominio di Roma sarebbe arrivato fino all'Elba......forse.

Saluti a te glorioso Gen Armistead e benvenuto nel forum .
hai scelto non UN ma IL generale di Brigata per antonomasia ,solo lui con un pugno di valorosi virginiani riuscì ad infrangere le difese nordiste nell'angolo famoso di Gettysburg e porto' l'armata della Virginia del nord al suo punto piu' alto .
Peccato che la carica era praticamente un suicidio ma nonostante questo la divisione Picket
fece il suo dovere dal primo all'ultimo pagandone un caro prezzo.
finalmente uno che sposa la causa di Gettysburg come punto di svolta .
onore a te .
condivido in toto le tue argomentazioni ,continua a documentarti e a scrivere .
nb. a proposito un buon confederato deve avere sempre due strumenti con se . il libro "Storia della guerra civile americana " del nostro "profeta" LURAGHI e il film GETTYSBURG ma immagino che tu abbia gia' provveduto.
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Luraghi l'ho ordinato.....attendo di leggerlo..

Grazie

Saluti dall'Armata della Virginia del Nord[/quote]

Comprendo assolutamente il tuo stato d'aimo guardndo il film in questione ( io l'ho gia vito almeno 10 volte)ma non e' ancora niente in confronto al
nostro vangelo secondo "luraghi"quando avrai letto e rietto il libro ci risentiremo
ciao a presto
da Cleburne

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  andrea84ta il Dom 3 Mag 2009 - 13:53

A mio parere rappresentano tutti dei punti di svolta fondamentali, ma ho scelto Gettysburg e spiego il perchè.

ANTIETAM: punto di svolta fondamentale, una vittoria sudista avrebbe probabilmente sancito l'ingresso nel conflitto dell'Inghilterra al fianco della Confederazione. I contatti erano da tempo avviati, e il procedere della guerra a favore dei sudisti non faceva che rafforzare il desiderio di parteciparvi della potenza europea. La vittoria di McClellan tuttavia fece crollare questa ipotesi e il conflitto continuò ancora a lungo

VICKSBURG: città cruciale nell'economia sudista, segnava l'ultimo baluardo sul Mississippi. La caduta di questa roccaforte segnò la completa perdita del controllo dei traffici fluviali e la separazione della Confederazione in due parti. Molti ritengono questo avvenimento il punto di svolta della guerra e probabilmente hanno ragione , tuttavia personalmente consideravo la caduta della città inevitabile: nel teatro occidentale del conflitto gli stati del Tennessee, Louisiana, Missouri e gran parte del Mississippi, erano già in mano ai nordisti, e una eventuale vittoria a Vicksburg non avrebbe cambiato di molto le sorti di quel teatro di guerra, sin dall'inizio palesemente dominato dall'Unione. I sudisti non avrebbero mai potuto vincere a Vicksburg, tanto che Johnson preferì non attaccare mai la retroguardia nordista.

ATLANTA: la caduta della più florida città degli stati del sud e capitale della Georgia rappresento probabilmente l'epitaffio della Confederazione, oramai incapace di reagire all'invasione federale. Con Atlanta la strada per il mare era aperta, e Sherman fu libero di scatenare il suo esercito devastando Gerogia e le Caroline per ricongiungersi con Grant che assediava Petersburg. Sicuramente punto cruciale della guerra, ma non il punto di svolta. A mio parere il sud aveva già da tempo perso la guerra. La valenza di questa vittoria è soprattutto politica. Lincoln riuscì a battere i democrats grazie alla vittoria di Sherman, in un momento in cui la popolarità del suo governo era precipitata.

CHATTANOOGA: l'esercito sudista di Johnson fu incapace di resistere a quello di Sherman e le conseguenze di questa battaglia portarono alla caduta di Atlanta.

GETTYSBURG: punto di svolta molto romantico, nell'immaginario della guerra perduta per un soffio in una sola battaglia. Eppure voglio sfatare il pregiudizio e schierarmi con coloro che reputano Gettysburg effettivamente il punto di svolta cruciale della guerra. Il nord veniva da mesi di umiliazioni continue.... i Sette Giorni, Fredericksburg, Chancellorsville... Mai il morale nordista era stato così basso, e mai il sud era stato così forte. Gettysburg, l'onda alta della confederazione, ha segnato la svolta. Con la vittoria in Pennsylvania Lee avrebbe avuto campo libero fino a Washington, constringendo Lincoln alla pace. In quei giorni di inizio luglio furono commessi molti e imperdonabili errori dai vertici del comando sudista. L'ansia di concludere la guerra, di vincere l'ultima grande battaglia, indussero a mio parere Lee a commettere errori decisivi: l'ostinazione a voler dare battaglia su un terreno palesemente sfavorevole, la decisione di non aggirare lo sguarnito lato sinistro delle Round Top, la latitanza di Stuart, l'incapacità dei nuovi comandanti di Corpo (Ewell, Hill e subordinati Early...), la mancanza di un genio militare come Jackson... Il sud non fu mai tanto vicino a vincere il conflitto, e circostanze sfavorevoli fecero sì che le cose andassero in altro modo. In molti diranno che dopo questa battaglia il Sud era tutt'altro che sconfitto e che la guerra sarebbe continuata ancora a lungo, ma dopo Gettysburg il sud fu sempre sulla difensiva, incapace di poter reagire alle continue sconfitte del West e alla rinvigorita Armata del Potomac ad Est.
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il punto di svolta

Messaggio  fabriziogrj il Mar 16 Giu 2009 - 15:04

Ciao a tutti,anche io penso che la caduta di vicksburg sia stata una mazzata terrificante,ma secondo me il sud ha perso la guerra molto prima dopo il primo bull run ad esempio.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 16 Giu 2009 - 19:09

fabriziogrj ha scritto:Ciao a tutti,anche io penso che la caduta di vicksburg sia stata una mazzata terrificante,ma secondo me il sud ha perso la guerra molto prima dopo il primo bull run ad esempio.

Addirittura dopo First Manassas? Non sono d'accordo, all'epoca la situazione poteva prendere ancora qualsiasi direzione.

Ciao,
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il punto di svolta

Messaggio  fabriziogrj il Mar 16 Giu 2009 - 21:00

Ciao Beauregard,sicuramente la guerra poteva prendere qualsiasi direzione,ma secondo me ,quella battaglia che il nord era sicuro di aver già vinto,al sud aveva spalancato le porte verso una "guerra lampo" ,invasione dei stati nordisti più vicini.Detta occasione non si sarebbe più ripresentata,quando il presidente si decise era troppo tardi, il ferro va battuto quando è caldo.Ecco perchè secondo il mio modesto parere bull run è uno di quei "nodi" della storia in cui l'esito di una scelta ,peraltro giustificatissima,ha prodotto il proseguo della lotta.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  "Jo" Shelby il Mer 30 Set 2009 - 17:44

Con la battaglia di Champion Hill e la successiva resa di Vicksburg (e quindi non Gettysburg, anche se fu una battaglia molto sanguinosa) la guerra aveva preso una svolta sfavorejavascript:emoticonp('Crying or Very sad')vole per il Sud.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  George E. Pickett il Lun 4 Gen 2010 - 3:27

difficile indicare un solo evento come punto di svolta, credo però che l'anno 1863 sia il vero punto di svolta della guerra.
Poi se proprio si deve indicare un momento preciso, direi che la caduta di Vicksburg è quello più significativo. Con la caduta della piazzaforte il sud veniva tagliato letteralmente in due tronconi separati; isolando principalmente il texas, miniera alimentare principale della confederazione.

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  R.E.Lee il Ven 26 Feb 2010 - 11:23

cari amici,
a suo tempo io votai atlanta come punto di svolta della guerra e confermo questa mia opinione. altri di voi votarono gettysburg ed altri vicksburg. nel libro che stò leggendo: "guerra d'america-raccontata da un combattente del sud ", nel 1863, da quanto si evince in un dialogo frà i protagonsti e le riflessioni dell'autore stesso, viene dato maggior risalto alla perdita di vicksburg che alla sconfitta di gettysburg. mi sembra un punto di vista interessante visto che viene fatto in diretta, proprio all'epoca di quelli avvenimenti....anche il ns sondaggio da un risultato simile...


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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 26 Feb 2010 - 18:44

Ho letto tutti i post di questo argomento nell'ultimo anno, e letto tutte le motivazioni, ma non ho cambiato idea, per me Vicksburg è il punto di svolta della guerra certo molti dicono Atlanta, e potrei essere d'accordo, ma Atlanta è caduta perchè Vicksburg è caduta. Certo si potrebbe andare a monte per vedere cosa ha causato la caduta della città e quali errori furono fatti in precedenza per causare il crollo del fronte del Mississippi.

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 26 Feb 2010 - 19:03

Sinceramente non mi ricordo con precisione per quale battaglia avevo votato:sicuramente Vicksburg o Atlanta.
Adesso,ripensandoci,penso che voterei per Chattanooga. Secondo alcuni studiosi, la presa di Chattanooga,che mandò via definitivamente i Confederati dal Tennessee,ebbe un'importanza notevole che determinò il corso ulteriore del conflitto e permise la vittoria finale dell'Unione.

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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Generale Meade il Ven 26 Feb 2010 - 19:23

Atlanta, senza alcun dubbio. Come diceva il saggio, l'uomo senza dubbi è un emerito imbecille. Non ho alcun dubbio.

Saluti, dal dubbioso Meade.
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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  R.E.Lee il Sab 27 Feb 2010 - 11:40

ho votato a suo tempo atlanta e lo rifarei di nuovo. calandosi nella realtà dell'epoca, estate 1864, questa mia convinzione si rafforza sempre di più. in virginia grant aveva dissanguato il suo esercito con una offensiva disperata e drammatica. ma era irrimediabilmente bloccato di fronte alle trincee di richmond-petersburg, che parevano imprendibili. nella georgia sherman bloccato di fronte ad atlanta non aveva subito sorte migliore. i giornali dell'epoca "urlavano" ai quattro venti che l'offensiva di primavera -estate pianificata da grant era clamorosamente fallita e che la guerra era giunta di nuovo ad un punto morto. la richiesta, nel nord, di sedersi al tavolo delle trattative con il sud per trattare una pace di compromesso era forte. la caduta inopinata di atlanta sbloccò la situazione e fece uscire la guerra del "vicolo cieco" in cui si era cacciata. la caduta di vicksburg fù un fatto psicologicamente drammatico per il sud è vero, la cittadella che si ergeva invitta da due anni alle offensive del nord, si era arresa e con essa l'esercito che la difendeva. ma la sponda destra del messissippi era praticamente già da tempo sotto il controllo dei nordisti ed i rifornimenti da ovest, di cui la confederazione aveva bisogno, non filtravano più . per quanto riguarda gettysburg, tale battaglia fù un tentativo drammatico di Lee e della sua ANV, di giungere ad uno show-down decisivo. resta da vedere, anche in caso di vittoria dei sudisti, se queste aspettative si sarebbero concretizzate. conoscendo la cocciutaggine e la determinazione di lincoln ho i miei dubbi. comunque gli esiti di questa battaglia vennero enfatizzati a posteriori. lì per lì da quanto mi sono potuto rendere conto, si parlò solo di un assalto drammatico finito male. la mitizzazione di gettysburg come avvenimento epocale e decisivo della CW avvenne negli anni a seguire. mi ripeto, secondo me fù la caduta di atlanta la chiave di volta di un conflitto dagli esiti ancora in bilico. chè chè se ne dica ai giorni nostri. anche se, ad onor del vero, l'esercito che la difendeva riuscì a salvarsi e la guerra seppur prendendo una brutta piega, non era ancora persa per il sud.


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Re: Il punto di svolta della guerra

Messaggio  Banshee il Lun 2 Mag 2011 - 17:49

Credo che manchi quello che è a mio avviso il vero punto di svolta della guerra: il ferimento e la morte di Thomas "Stonewall" Jackson. Con lui al comando del II corpo d'armata, non credo che Gettysburg sarebbe stata persa.

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