Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

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Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 12 Ott 2008 - 21:45

Qui si può discutere riguardo alla figura di Jefferson Davis, ma anche esprimere le vostre opinioni su chi ritenete sarebbe stato all'altezza di ricoprire la carica di presidente.

Ciao,
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Yamato-Stuart il Dom 19 Ott 2008 - 15:28

Mi duole ammetterlo ma forse era troppo ACCENTRATORE voglio sperare per cause belliche
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 19 Ott 2008 - 15:58

Non fu un errore quel di concentrare il potere, troppa indipendenza ai singoli stati avrebbe significato la morte della Confederazione e una Confederazione non avrebbe neanche avuto senso. Durante una guerra bisogna che i singoli stati si uniscano per il beneficio di tutti. Molti non lo accettarono e Davis venne ostacolato. Questo è dal mio punto di vista.

Ciao,
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Ospite il Lun 20 Ott 2008 - 0:54

Lord Palmerston disse di Jefferson Davis:-"Ha fondato un nuovo Stato, senza distruggerne alcun altro."
E' una delle definizioni che rendono più giustizia a quell'uomo illustre, nonostante tutto ciò di cui, a torto o a ragione, lo si è accusato. Ebbe il coraggio di accettare una responsabilità tremenda e sebbene molti dei suoi interventi in ambito militare siano stati più che improvvidi, dobbiamo conservarne rispettosa, onorata memoria.

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  forrest il Lun 20 Ott 2008 - 1:28

Davis commise gli stessi errori che avrebbe commesso,80 anni più tardi,Adolf Hitler.Entrambi,in gioventù,erano stati soldati,sia pure con un grado modesto(Davis capitano,Hitler caporale)entrambi avevano combattuto una importante guerra(Davis quella contro il Messico,Hitler la Prima Guerra Mondiale)e per questo motivo ritenevano di essere dei grandi strateghi,ma in realtà non lo erano affatto.Davis,per quanto possa sembrare assurdo ,credeva di saperne di più,su come andava condotta la guerra,di Generali quali Johnston e Beauregard,Hitler aveva lo stesso immotivato atteggiamento di superiorità nei confronti di Guderian e Von Manstein.E alla fine i risultati,haimè,furono simili.
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non offendiamo Davis

Messaggio  Ospite il Lun 20 Ott 2008 - 18:05

Anche se stiamo parlando di similitudini fra errori strategici, provo un profondo disagio nel vedere il Presidente Jefferson Davis messo a paragone con un dittatore assassino.
Hitler fu un criminale non particolarmente intelligente e per giunta parecchio ignorante, alla guida di un regime criminale, che potè servirsi della migliore élite militare di ogni tempo e luogo. Davis fu un uomo per bene, estremamente intelligente e colto, alla guida di una democrazia in fase evolutiva, che potè servirsi di una delle migliori élite militari del suo tempo. Le somiglianze fra i due terminano qui.
Aggiungo e concludo: non saranno stati dei geni strategici, per carità, ma l'Invasione della Francia nel 1940, il caporale l'aveva pensata bene davvero (e non solo quella); come Davis fu illuminato nell'ordinare lo spostamento di truppe sul fronte del Tennessee, culminato con Chickamauga e, putroppo, Chattanooga.

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 20 Ott 2008 - 18:35

Dai Davis in Messico non si comportò mica tanto male... Fu inevitabile la sua influenza in campo militare dato che all'inizio della secessione prima di essere chiamato a Montgomery stesse già pianificando una sua carriera militare con le forze del Mississippi.

Ciao,
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Davis

Messaggio  Ospite il Gio 13 Nov 2008 - 22:47

Credo che Davis sia stato la migliore scelta possibile per il Sud,con tutti i suoi pregi e difetti tipici di tutti gli uomini di stato

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Jefferson Davis: il Presidente degli Stati Confederati

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 9 Gen 2009 - 21:18

Beauregard ha scritto:Qui si può discutere riguardo alla figura di Jefferson Davis, ma anche esprimere le vostre opinioni su chi ritenete sarebbe stato all'altezza di ricoprire la carica di presidente.

Ciao,
Beauregard
Per il principio delle pari opportunità,non è il caso di aprire un topic su Lincoln?

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 9 Gen 2009 - 22:09

Certo, chiunque su questo forum può iniziare nuove discussioni inerenti alla guerra civile americana inserendole nelle giuste sezioni.

Ciao,
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Davis, il ferroviere e il politico

Messaggio  George H. Thomas il Mar 13 Gen 2009 - 11:20

Oltre a essere stato un paladini dei diritti degli stati e poi Presidente della Confederazione, Davis difese la causa del Sud anche in un'altro modo : discutendo il tracciato della Ferrovia Transcontinentale, opera assolutamente indispensabile per gli Stati Uniti se volevano diventare una potenza e collegare le coste atlantiche e pacifiche, lui sostenne a spada tratta il tracciato più meridionale di quelli proposti, quello che partiva dal Texas e guingeva a San Diego attraverso l'Acquisto Gadsden (un'area di 76,800 km quadrati che includeva l'Arizona meridionale e una striscia di New Mexico e acquistata proprio a questo scopo), a tal punto che come membro del governo fece acquistare e portare negli States dei cammelli per aiutare nella costruzione.
Come presidente della Confederazione, ritengo sia stato la scelta migliore. Aveva difeso il diritto degli stati a secedere, ma aveva consigliato di non farlo per timore che il Nord non lo accettasse. Sarebbe stato molto meglio se non avesse protetto generali poco brillanti come Bragg e non avesse preso lui stesso diverse decisioni di carattere militare.
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Yamato-Stuart il Dom 18 Gen 2009 - 18:48

mi sono sempre chiesto perchè il presidente Davis non abbia mai subito un giusto processo.....o sbaglio?
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Son of the South il Dom 18 Gen 2009 - 19:38

YAMATO ha scritto:mi sono sempre chiesto perchè il presidente Davis non abbia mai subito un giusto processo.....o sbaglio?

perchè fu graziato dal presidente grant come quasi tutti gli uomini di stato e i generali confederati catturati......
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Yamato-Stuart il Lun 19 Gen 2009 - 21:38

Si' d'accordo, ma mi chiedevo come mai è stato incriminato circa un anno dopo la cattura e visto che la grazia è arrivata 4 anni dopo la fine delle ostilità........in tutto questo lasso di tempo non si sia istruito un processo a suo carico.....!forse non c'era nulla da giudicare.
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Tribunale per Davis e autorità confederate

Messaggio  Capt. Patrick M.Griffin il Mar 20 Gen 2009 - 0:27

Incarcerare o comunque giudicare in un processo (che senza dubbio alcuno non poteva essere equo) le più alte cariche sia civili che militari confederate non avrebbbe giovato all'idea di Grant di un' America Ri-unita..... probabilmete avrebbe solamente rinfocolato maggiormente l'odio del sud verso il di nuovo ormai proprio governo e le truppe di occupazione.
Con questa amnistia generale Grant si assicurò se non il sostegno per lo meno l'approvazione (ma non so se anche questo termine sia corretto) seppur tacita della stragrande parte della popolazione degli stati del sud a parte le onnipresenti frange estremiste.
L'unico ad essere giudicato ed anche giustiziato fu il comandante della prigione di Andersonville ma lì come ben sapete il discorso fu legato ai crimini di guerra e quindi a mio parere giusto; anche se non penso che identica sorte sarebbe toccata ad un suo pari da parte unionista.

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Giancarlo il Mar 20 Gen 2009 - 20:24

Un' alternativa a Davis chi sarebbe potuto essere, Polk, Breckenridge, qualche altra personalità che occupò la carica di MInistro nel governo confederato? Non so......
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  George H. Thomas il Mer 21 Gen 2009 - 11:36

Giancarlo ha scritto:Un' alternativa a Davis chi sarebbe potuto essere, Polk, Breckenridge, qualche altra personalità che occupò la carica di MInistro nel governo confederato? Non so......

Non so se ci sarebbe stato qualcuno con lo stesso prestigio e la stessa levatura in grado di prendere il suo posto. Ritengo abbiano fatto una buona scelta, se non altro perchè era relativamente moderato e forse godeva di un certo rispetto anche nel Nord.
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Ospite il Gio 12 Mar 2009 - 0:36

Si, tute alternative valide, ma Davis era di certo la scelta più meditata. Una persona che aveva parlato addiritttura conro la secessione ma con una fedeltà tale verso coloro che diedero lui fiducia da guidare i secessionisti.

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  vittorio migliavacca il Gio 12 Mar 2009 - 13:07

Penso che Davis sia stata la scelta più opportuna, anche se altre figure di rilievo al sud avrebbero potuto ricoprire la carica con eguale fedeltà.
Forse nei primissimi tempi della vita della Confederazione fu un po' troppo ingerente rispetto alla struttura militare, atteggiamento probabilmente dettato dalla sua formazione militare di W.P.. Ma seppe subito riconoscere le persone più qualificate per sostituirlo in quel compito.
Mi rattrista pensare alla sua umiliante e penosa uscita di scena dalla confederazione.E' vero che godeva di rispetto e stima anche al nord, e alcuni episodi successivi alla sua liberazione, dopo la ingiusta prigionia, lo confermano. Ultimamente la figura di Davis è stata rivisitata e rivalutata da illustri storici, che hanno messo in rilievo qualità sino a poco tempo fa non adeguatamente considerate. Mi pare, se non erro, che anche il professor Luraghi faccia parte di quegli strorici revisionisti rispetto alla figura di Davis.

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Ospite il Gio 12 Mar 2009 - 19:53

ma oggettivamente la Figura di davis non è mai stata gettata del tutto nel fango. La sua cattura durante il tentativo di garantire la continuità del Governo Confederato anche dopo la caduta della capitale non è certo motivo di vergogna, così come la sua detenzione che violava ogni forma di diritto garantito dalla carta dei diritti e dell'Habeas Corpus visto che difettava di alcni dettagli trascurabili, tipo un processo. La sua vita successiva alla pigionia non fu certo disonorevole in quanto tentò d migliorare il commercio tra Stati uniti e Sud America e, naturalmente, difese il suo operato nel libro Ascesa e Caduta del Governo Confederato (sapete se esiste in italiano?). Fece una vita degna in ogni caso e nessuno è mai riuscito a dimostrar eil contrario, per fortuna.

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jefferson davis: il presidente degli stati confederati

Messaggio  R.E.Lee il Ven 13 Mar 2009 - 11:07

vittorio migliavacca ha scritto:Penso che Davis sia stata la scelta più opportuna, anche se altre figure di rilievo al sud avrebbero potuto ricoprire la carica con eguale fedeltà.
Forse nei primissimi tempi della vita della Confederazione fu un po' troppo ingerente rispetto alla struttura militare, atteggiamento probabilmente dettato dalla sua formazione militare di W.P.. Ma seppe subito riconoscere le persone più qualificate per sostituirlo in quel compito.
Mi rattrista pensare alla sua umiliante e penosa uscita di scena dalla confederazione.E' vero che godeva di rispetto e stima anche al nord, e alcuni episodi successivi alla sua liberazione, dopo la ingiusta prigionia, lo confermano. Ultimamente la figura di Davis è stata rivisitata e rivalutata da illustri storici, che hanno messo in rilievo qualità sino a poco tempo fa non adeguatamente considerate. Mi pare, se non erro, che anche il professor Luraghi faccia parte di quegli strorici revisionisti rispetto alla figura di Davis.

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oddio, il naso nelle questioni militari ce lo mise sempre ! ma in fondo faceva parte dei suoi compiti .
una delle cose di cui lo si può criticare a posteriori,, fù, nel periodo dopo la prima battaglia di bull run, il non dar retta ai pareri di lee, beauregard e johnston, che gli consigliarono di attaccare il nord al più presto possibile per metterlo al tappeto prima che fosse in grado di mobilitare la sua enorme macchina bellica, che avrebbe piano piano stritolato il sud. ma non lo si può certo accusare o criticare più di tanto per questo, non era certo facile essere così lungimiranti.

ciao
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  vittorio migliavacca il Ven 13 Mar 2009 - 12:55

Attaccare subito e con decisione il Nord sarebbe stata la mossa decisiva e vincente; probabilmente Davis sperava o credeva, dopo Bull Run, in una reazione diversa da parte del Nord, o l'euforia che accompagnava la prima vittoria non gli permise di leggere fino in fondo la situazione,che a quel punto era tutta a suo favore. Al contrario la situazione irripetibile non era sfuggita ai tre mirabili generali che tu hai citato, Peccato.

Buona giornata Granny

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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Ospite il Ven 13 Mar 2009 - 13:11

Avete ragione; probabilmente marciare subito su Washington sarebbe stato meglio, ma il Sud tentò prima una ricomposizione diplomatica che permettesse alle due nazioni di vivere in pace e vicine. Una speranza vana.

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jefferson davis: il presidente degli stati confederati

Messaggio  R.E.Lee il Ven 13 Mar 2009 - 16:51

esimi ufficiali,
riguardo all'argomento in questione, visto che l'ho lanciato io, spezzerei un paio di lance a favore di davis:
1) davis probabilmente riteneva che il suo esercito non fosse pronto per un invasione del nord.
2) davis, all'inizio della guerra, aveva in mente un stategia puramente difensiva e non se la sentiva di cambiare strategia repentinamente.
cosa ne pensate ?

a presto
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Re: Jefferson Davis: il presidente degli Stati Confederati

Messaggio  Ospite il Ven 13 Mar 2009 - 16:59

All'inizio si pensava nemmeno a strategie; lo scopo principale del governo confederato era quello di non avere scoperti i territori in ogni caso mentre si tentava una soluzione diplomatica. La formazione di una strategia vera e propria fu messa insieme solo dopo i primi veri e propri scontri. Da parte sudista vi fu una iniziale sottovalutazione della volontà nordista di riprendersi in armi la Confederazione metro dopo metro. Se non vi fosse stata la guerra, con ogni probabilità, avremm oassistito alla nascita di forze armate confederali di scheletro definito ma senza necessità di effettivi numerosi in parallelo a forze armate statali con compiti di difesa territoriale, ma non molto di più. In guerra, naturalmente tutto ciò era solo aleatorio e si giunse a dover organizzare forze armate immediatamente difensive dalle quali cui evincere poi, in corso d'opere, forze offensive che non dovevano essere spade, ma stiletti da far penetrare in profondità per far male.

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