La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Pagina 5 di 6 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 8 Mar 2010 - 19:58

Nel vecchissimo libro "Pickett or Pettigrew?", di cui ho letto solo alcune pagine qua e là, l'autore lamentava il fatto che ai soldati del North Carolina e a Pettigrew non venne riconosciuto nessun merito da parte di nessuno, sebbene a Gettysburg avessero contribuito allo scontro in tutti i tre giorni. Mi pare che l'autore lamentasse anche che tale atteggiamento sia stato mantenuto nei confronti delle truppe del North Carolina anche in altri scontri. Nel libro vengono citati diversi articoli scritti dai veterani, articoli di giornale della guerra e di dopo, articoli scritti da biografi dei vari generali, dei primi storici della ACW di fine 800 che vengono criticati perchè non fanno mai menzione, o non danno il giusto peso al North Carolina. L'autore critica anche il congresso confederato, che secondo lui in certe occasioni ringraziò soltanto i reparti della Virginia e non quelli del North Carolina anche se meritevoli, influenzato dalla società virginiana a Richmond. Quindi secondo l'autore la colpa è dei giornalisti della Virginia, degli storici della Virginia e, come scrive nella dedica del libro, "del travisamento di alcuni dei loro commilitoni".

Ciao

_________________
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
La Guerra Civile Americana: l'epica lotta di una casa divisa
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2794
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Lun 8 Mar 2010 - 22:12

R.E.Lee ha scritto:c'è nessuno che è a conoscenza del perchè la pickett charge è passata alla storia con questo appellativo ? in fondo si poteva anche chiamare "pettegrew charge" visto che 4 brigate erano della nord carolina. forse gli storici nutruno nei confronti dello stato della virginia un eccessiva riverenza?


lee
Potre ipotizzare che le unità che andarono più vicine a sfondare il centro yankee furono i virginiani di Pickett e per questo la carica prende il nome dal loro comandante.
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Sab 20 Mar 2010 - 15:03

P.G.T. Beauregard ha scritto:Nel vecchissimo libro "Pickett or Pettigrew?", di cui ho letto solo alcune pagine qua e là, l'autore lamentava il fatto che ai soldati del North Carolina e a Pettigrew non venne riconosciuto nessun merito da parte di nessuno, sebbene a Gettysburg avessero contribuito allo scontro in tutti i tre giorni. Mi pare che l'autore lamentasse anche che tale atteggiamento sia stato mantenuto nei confronti delle truppe del North Carolina anche in altri scontri. Nel libro vengono citati diversi articoli scritti dai veterani, articoli di giornale della guerra e di dopo, articoli scritti da biografi dei vari generali, dei primi storici della ACW di fine 800 che vengono criticati perchè non fanno mai menzione, o non danno il giusto peso al North Carolina. L'autore critica anche il congresso confederato, che secondo lui in certe occasioni ringraziò soltanto i reparti della Virginia e non quelli del North Carolina anche se meritevoli, influenzato dalla società virginiana a Richmond. Quindi secondo l'autore la colpa è dei giornalisti della Virginia, degli storici della Virginia e, come scrive nella dedica del libro, "del travisamento di alcuni dei loro commilitoni".

Ciao
Beh la brigata Pettigrew nel primo giorno non riuscì a battere dapprima la brigata di cavalleria di Buford (ho scritto brigata e non divisione perchè effettivamente fu solo la Gamble ad impegnare i confederati) e poi la divisione di Wadsworth. Nel 3° giorno partecipò alla famosa carica ma a causa dell'intensissimo fuoco nemico non mi risulta venne neanche a contatto con le truppe nordiste poste alla difesa della collina. Ora al di là del grande valore dei nord caroliniani o dell'imperizia di Het nel primo giorno, era difficile chiamarla "Carica Pettigrew" o anche "Trimble". Forse la definizione più corretta sarebbe stata "Carica Longstreet" in quanto responsabile tattico dell'intera operazione, anche se non avrebbe sicuramente reso giustizia al buon Peter che fino all'ultimo istante aveva avversato quella manovra.
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Mer 1 Dic 2010 - 16:07

George Armstrong Custer ha scritto:"....In merito alle bontà o meno delle strategie di Lee, vorrei ricordare quanto detto dal gen. Pickett sul disastro di Gettysburg, che "le truppe dell'Unione avevano avuto qualcosa a che fare"! Pertanto, era riduttivo attribuire tutte le colpe a Lee.

Ringrazio George per questa interessante testimonianza da lui riportata. Very Happy

La divisione del Generale Pickett comè notorio, venne praticamente annientata durante la carica finale. Il suddetto Generale potrebbe avere avuto le sue buone ragioni per avercela con Lee che aveva pianificato quell'operazione. Invece la sua testimonianza allegerisce di non poco le responsabilità di Lee.

Longstreet il superiore diretto di Pickett invece, negli anni successivi alla carica, continuò a buttare addosso a Lee tutte le responsabilità per discolparsi da chi lo accusava, affermando che se Lee avesse fatto come diceva lui, le cose sarebbero andate in tuttaltro modo, omettendo il fatto che il suo piano alternativo era pieno di rischi ed incognite.

Lee


Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 1 Dic 2010 - 18:39

Pickett forse non l'aveva con Lee, ma invece sembra che il generale Lee non avesse più una grande considerazione del suo sottoposto, tanto da silurarlo o addossargli tutta la responsabilità della sconfitta di Five Forks del 1° aprile 1865 se non sbaglio.

Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3232
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 2 Dic 2010 - 10:25

Le polemiche sull’assalto di Pickett sono iniziate subito dopo la carica, e il dibattito sulla fondatezza dell'assalto è stato ricorrente negli anni seguenti, effettuato specialmente dagli scrittori Southern. Ci si è chiesto subito dopo la battaglia chi fosse stato il responsabile del fallimento. Le discussioni sono durate per anni.
Si è parlato che la colpa del disastro fosse stata la mancanza di sostegno da parte delle truppe di Pettigrew e Trimble. Le accuse hanno provocato vari risentimenti tra i comandi e sono serviti a confondere i fatti che circondano la carica. Dopo la guerra, le polemiche hanno preso un lato più personale quando un certo numero di scrittori hanno accusato i North Caroliniani della divisione Pettigrew, di viltà. La discussione è aumentata con il passare del tempo e gli scrittori hanno guardato a Gettysburg come il punto di svolta della guerra e come la fine delle fortune Confederate. Dopo un periodo di relativa calma quando sembrava che gli animi si fossero sopiti, nel 1903, Samuel A. Ashe, uno scrittore della Carolina del Nord, ha scritto un articolo graffiante pubblicato in un giornale di Richmond in cui ha chiesto di sapere perché le truppe del Nord Carolina erano continuamente calunniate dai veterani della Virginia. Egli ha anche affrontato la questione del ruolo svolto da Pickett durante l'attacco, accusando il generale di scarsa capacità di comando e quindi causa del fallimento della carica.
Il rancore forse è passato nel momento in cui l'ultimo veterano della carica non è deceduto. Rimane abbastanza emblematico il fatto che solo uno o due scrittori meridionali hanno dato importanza al ruolo avuto dai difensori dell’Unione nel fermare la carica Confederata.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Dic 2010 - 11:15

Forse perchè nei confederati vi era l'intima convinzione, prolungatasi anche nel dopoguerra, di essere soldati migliori degli unionisti e che quindi l'esito negativo della carica era da attribuirsi solo agli errori da loro commessi, e non anche al valore dei difensori.....è una mia ipotesi, beninteso...


Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 2 Dic 2010 - 11:22

R.E.Lee ha scritto:Forse perchè nei confederati vi era l'intima convinzione, prolungatasi anche nel dopoguerra, di essere soldati migliori degli unionisti e che quindi l'esito negativo della carica era da attribuirsi solo agli errori da loro commessi, e non anche al valore dei difensori.....è una mia ipotesi, beninteso...


Lee


Sono d'accordissimo con il ns Lee, aggiungo solo una battuta:" il mito dell'invincibilità dei soldati Sudisti era duro a morire!"

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 2 Dic 2010 - 11:46

Alcuni storici sostengono che, subito dopo la carica, Pickett fosse inferocito con Lee e che abbia detto: "That old man had my division massacred". Poi, dopo essersi calmato, Pickett disse la sua famosa frase: “I thought the Yankees had something to do with it.”

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Dic 2010 - 12:02

George Armstrong Custer ha scritto:]"....Sono d'accordissimo con il ns Lee, aggiungo solo una battuta:" il mito dell'invincibilità dei soldati Sudisti era duro a morire!"

Credo che la battuta del ns George calzi a pennello !
Forse la sicurarezza della loro superiorità, giocò un brutto scherzo aiconfederati, Lee in primis.

Però bisogna dare atto anche al valore con cui gli unionisti affontarono l'evento. Pur reduci da una sfilza di sconfitte (chancellorville l'ultima della serie), e per questo con il morale non certo all'apogeo, si prepararono ad affrontare la carica decisi a vender cara la pelle... e la vendettero tanto cara che alla fine prevalsero!
nonostante nei primi 2 giorni le loro linee avessero più volte rischiato di essere sopraffatte, ed il pessimismo che regnava nelle loro fila negli istanti che precedettero l'assalto, riuscirono a rimanere calmi e saldi affrontando con determinazione "la marea confederata" che pareva loro inarrestabile, e che si stava rovesciando contro le loro linee.


Lee




avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 2 Dic 2010 - 13:57

Pickett ebbe delle critiche da parte degli storici in quanto la carica era finita in un bagno di sangue e lui invece era rimasto assolutamente illeso. Altre critiche riguardarono il posto dove aveva stabilito la propria posizione durante la carica, sembra che non fosse molto vicina alle sue truppe. Pure io, guardando il film Gettysburg, ho avuto la stessa impressione. Voi che ne pensate? Pickett è rimasto troppo indietro rispetto alla sua divisione che andava all’assalto?

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  forrest il Gio 2 Dic 2010 - 15:14

Vi riporto quanto scrisse a tale proposito lo storico George Stewart nel suo saggio intitolato"Pickett's charge"."La condotta del Gen.Pickett é stata oggetto di controvérsie;qualcuno é arrivato al punto di dire che era rimasto nelle retrovie,al riparo di una roccia.Tra i suoi + aspri critici figurò il Colonnello Eppa Hunton,che a Gettysburg aveva comandato l'8° Virginia,e che in seguito fu promosso al comando della Brigata che era stata del Gen. Garnett.Scrisse Hunton nelle sue Memorie:-é davvero curioso che Pickett debba passare alla Storia come l'eroe di Gettysburg,proprio lui che in seguito compromise a tal punto la sua reputazione da essere cacciato dall'Esercito.- Hunton si rifiutò sempre di accettare la definizione "Carica di Pickett",e sulla sua tomba fece scrivere:"Ferito nella Carica della DIVISIONE Pickett."Naturalmente gran parte di queste accuse circolarono solo oralmente,e non furono pubblicate fino a parecchio tempo dopo la fine della guerra.Riguardo a questa controversia,come con le altre,il sottoscritto(George Stewart n.d.r.)ha tentato di esaminare e valutare tutti i documenti.La tradizione popolare,che fu molto dura nei confronti di Longstreet,fu invece molto favorevole a Pickett.L'argomentazione,in effetti,era quasi sillogistica:la Carica di Pickett fu un evento eroico;era attribuita a Pickett;quindi,Pickett era un eroe.Il resoconto dei giornali di Richmond che calunniava i soldati di Pettigrew riferiva che Pickett era avanzato in mezzo ai suoi soldati come se stesse cercando la morte con coraggio temerario.La cosa + difficile da spiegare,oltre ai mormorii di dissenso di alcuni veterani,fu come poté Pickett uscire dalla Carica senza neppure un graffio,mentre i suoi 3 Brigadieri e tutti i suoi Colonnelli tranne uno rimasero uccisi o feriti.La sua incolumità sembrerebbe miracolosa.A mio avviso,fino ad un certo punto il comportamento di Pickett fu impeccabile;poi,soffrì una certa carenza di resistenza(Stewart utilizza il termine inglese:"stàmina";ho tradotto "resistenza,ma in questo caso si può forse intendere come "energia,coraggio"),anche se probabilmente non lo si può accusare di vera e propria codardia.Molto probabilmente,non essendo un tipo molto sveglio,semplicemente divenne confuso,disorientato,e finì per fare qualcosa certamente di non eroico.Così,anziché avanzare coi suoi uomini nel momento cruciale,o farsi loro incontro mentre si ritiravano,si diresse verso le retrovie,come inequivocabilmente riferisce Poague.(un ufficiale d'Artiglieria N.D.R.)La prova convincente che non fece nulla di davvero vile,é il fatto che conservò il comando della Divisione,così come il rispetto dei suoi soldati e dei suoi ufficiali,a parte qualche eccezione."
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Dic 2010 - 15:44

Ringrazio l'amico Forrest per l'ennesimo documento interessante che ci ha postato.
In effetti anche nel film il Generale Pickett pare anche a me "lontanino" dal punto cruciale della battaglia. secondo le ricerche di Stewart praticamente Pickett quando verosimilmente intuì che la carica stava prendendo una brutta piega se ne ritornò nelle retrovie. non fù un comportamento irreprensibile ma tantè....quello che in effetti un pò mi lascia perplesso è che Pickett dopo quella carica è assurto alla storia come un eroe. a questo punto mi pare un falso storico. forse hanno fatto meglio i nordcaroliniani ad appellarla "la carica di pettegrew" oppure anche sù questo nome, come mi è parso di evincere qualche post fà, ci sarebbe a ridire ?
alla fine della campagna infatti i virginiani ed i nordcaroliniani si accusarono a vicenda per i relativi comportamenti durante la carica...

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 2 Dic 2010 - 17:10

Non vorrei apparvi ripetitivo, ma ho l'impressione che su Gettysburg in generale e sulla Pickett's Charge in particolare, si sia costruito nel dopo-guerra un altro mito da parte della "Lost Cause". Nella ACW vi sono stati altri scontri sanguinosi e cariche fallite. Eppure la Pickett's charge è rimasta fortemente impressa nell'immaginario collettivo degli americani rispetto ad altri eventi della ACW. Come mai?
Alla luce di tale contesto, non era il caso di denigrare Pickett, come del resto non si è denigrato Lee. Gli strali dei Southern si sono abbattuti solo su Longstreet a causa del comportamento favorevole all'Unione da lui tenuto nel dopo-guerra.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Gio 2 Dic 2010 - 17:31

E' possibile caro George che quel che dici tu sia vero. E' presumibile che la "Lost Cause" vi abbia ricamato un pò sopra, come è possibile che anche il "politicaly correct" abbia ingigantito lo scenario della carica per esaltare anche il coraggio degli unionisti.
tempo fà ebbi modo di postare una lettera del soldato confederato john garibaldi: raccontando a sua moglie della celeberrima carica lui non enfatizzò ne essa, ne l'esito finale. parlò semplicemente di un assalto andato male, come ce ne erano stati tanti prima ed,aggiungo io, ce ne saranno stati dopo.

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  forrest il Ven 3 Dic 2010 - 0:22

Ecco la versione di un altro studioso specialista della Campagna di Gettysburg,Edwin Coddington:"Il ruolo ed il comportamento di Pickett in questo celeberrimo attacco di fanteria che porta il suo nome é rimasto un enigma.Testimoni attendibili lo videro cavalcare fieramente in battaglia,e altri raccontarono come uscì dalla battaglia avvilìto e disperato,ma a quanto pare tutti quanti lo persero di vista,da qualche parte,tra le volùte di fumo che avviluppavano la zona compresa tra la fattoria Codori,sulla Emmitsburg Road,e Cemetery Ridge.Molti reduci che studiarono la battaglia dopo la guerra si preoccuparono di appurare dove si fosse trovato Pickett,anche se nessuno mostrò lo stesso interesse nei confronti di Pettigrew.Forse ritenevano che,dal momento che il grandioso e glorioso assalto prese il nome da Pickett,questi in un certo senso li avesse delusi non essendosi immolato lui stesso guidando le sue truppe fino al punto + lontano della loro avanzata.Così,ingiustamente,egli ha ricevuto la colpa per una sconfitta che va in gran parte attribuita alle mancanze di altri,e al valore dei soldati unionisti.Benché vi siano indicazioni che Longstreet utilizzò Pickett come assistente nel coordinare gli spostamenti di tutte le Brigate prima e dopo l'attacco,in nessun documento ufficiale possiamo leggere un indizio che a Pickett sia stata affidata la responsabilità delle operazioni sul campo.Charles Pickett,che era Maggiore e Assistente Aiutante Generale nello Stato Maggiore del fratello George,disse inequivocabilmente che quest'ultimo ave va comandato tutte le truppe che avevano partecipato alla carica.Ma a smentire quest'affermazione fatta 31 anni dopo i fatti da un fratello orgoglioso,esiste il Rapporto del Gen. Lee,in cui egli affermò specificamente che l'attacco era stato affidato alla direzione di Longstreet.Quanto a Longstreet,in nessun punto del suo Rapporto o dei suoi scritti successivi disse mai di aver affidato a Pickett il controllo delle operazioni.Ancor + importante,l'ultimo curatore delle Lettere di Pickett ha concluso che egli non si considerò mai al comando di null'altro che della propria Divisione,citando brani tratti da 2 delle lettere scritte il 3 ed il 4 Luglio alla futura Signora Pickett.Quindi Pickett non comandò la maggior parte delle truppe impegnate nella carica.Come Maggiore-Generale,comandante di una Divisione,naturalmente assunse una posizione dalla quale potè osservare al meglio i movimenti delle sue Brigate ,e al contempo tenere d'occhio le truppe di Hill che stavano cooperando con le sue.Non ci sarebbe quindi da stupirsi se rimase vicino alla fattoria Codori,probabilmente non avanzando per + della metà della distanza tra essa e Cemetery Ridge,dove sarebbe stato posizionato in modo ideale in riferimento alle proprie truppe,a quelle di Hill,e al luogo ove si trovava Longstreet,il suo immediato superiore.Pickett tenne i suoi aiutanti di campo indaffarati a portare messaggi ai vari generali ,e a svolgere altre incombenze sul campo.Più volte mandò indietro gli aiutanti per informare Longstreet del suo bisogno di rinforzi,o per indicare al Gen. Wilcox quando e dove far avanzare le sue truppe,o per chiedere al Maggiore Dearing un sostegno di artiglieria.Quando notò che i soldati della divisione di Pettigrew cominciarono a vacillare,ordinò ai Capitani E.R. Baird e W.Stuart Symington di dare una mano a radunarle.Poi Pickett in persona galoppò verso l'ala sinistra nel tentativo di incoraggiarli.Un altro aiutante ricordò che verso la fine dell'attacco Pickett personalmente diede l'ordine alla sua divisione di passare al passo di carica ,e Longstreet stesso affermò che fu Pickett che infine ordinò ai suoi soldati di rinunciare al tentativo di espugnare la cresta ,e di ritirarsi.Anche se é vero che nessuno sa di preciso dove si trovasse,vi sono ampie prove che Pickett giocò un ruolo positivo durante la carica,anzichè nascondersi nel fienile della fattoria Codori,come asserì un ufficiale confederato."
avatar
forrest
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1074
Data d'iscrizione : 06.09.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 3 Dic 2010 - 10:59

Altro elemento che si può addurre a dimostrazione che si sia costruito un mito sulla Pickett’s charge è il fatto che sia stato impreciso e fuorviante descrivere e chiamare l’assalto Confederato come una “carica”. La linea di attacco dei circa 12.500 soldati Sudisti si estendeva di un mezzo miglio di larghezza. I Confederati hanno coperto la maggior parte di tale distanza camminando serrati nei ranghi mentre le truppe dell’Unione riversavano contro di loro un fuoco micidiale. I Confederati non hanno potuto rispondere al fuoco. I Nordisti hanno mantenuto una efficace scarica di fucileria, organizzata su una linea di quattro soldati; dopo che la prima fila aveva sparato, essa passava indietro per ricaricare le armi mentre la linea successiva di soldati cominciava a sparare. E’ evidente che questo impatto micidiale ha avuto effetti devastanti sui soldati Sudisti. Quando i Confederati si sono avvicinati a pochi metri dalla linea dell’Unione, si può dire che abbiano “caricato”. Alcuni sono stati in grado di scalare il muretto di pietra che li separava dai loro nemici, ma il devastante fuoco delle truppe dell'Unione ha costretto i Sudisti alla ritirata.


Pickett comunque, secondo i resoconti dei commentatori, non si riprese più dopo lo scontro di Gettysburg, rimanendo fortemente amareggiato per la distruzione della sua divisione. Egli, a parte quelle laconiche frasi che disse sulla vicenda che abbiamo riportato nei post precedenti, scelse di non discutere apertamente su quello che era successo in quel fatidico pomeriggio del 3 luglio in Pennsylvania.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Ven 3 Dic 2010 - 15:17

La figura di Pickett non mi è stata mai molto simpatica (soprattutto dopo quello che combinò a Five Forks), nel film Gettysburg viene rappresentato come un vanaglorioso che credendosi invicibile avrebbe preso a calci gli odiati yankee. Però non mi sento di criticare il suo operato. Era un generale di divisione quindi il suo posto non era davanti alle truppe dove dovevano stare colonnelli od eventualmente genarali di brigate, egli scelse di stare dove era giusto doveva stare, dietro alle sue brigate impegnato a coordinare al meglio l'attacco. L'avete già evidenziato voi in questo post, quel giorno l'attacco andò male non per colpa di Pickett, nè di Longstreet, ne di Pettigrew, nè di Trmble e nè di qualsiasi ufficiale confederato impegnato in quell'attacco, quel giorno gli unionisti erano in una forte posizione di vantaggio, avevano i fianchi ancorati alle colline, avevano un buon contingente di artiglieria ad appoggiarli e come detto erano determinati come non mai. La responsabilità fu di Lee come già riportato peraltro in altri post, meglio di così gli ufficiali superiori impegnati in quell'operazione (Pickett compreso) non potevano fare.
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Dom 5 Dic 2010 - 12:02

In effetti la figura di Pickett, come ci viene presentata nel film gettysburg, è quella di un generale goliardico ed un pò vanaglorioso. al di là di questo , direi che l'esito negativo della carica non dipese totalmente dal carattere di Pickett o da quello degli altri generali di divisione o di brigata che condussero la carica.
la posizione degli unionisti era buona ma non certo formidabile, come scritto in precedenza, la situazione morale pendeva nettamente a vantaggio dei sudisti. nonostante ciò la carica andò male.
direi che tutti commisero degli errori, chi in misura maggiore , chi in misura minore. gli unionisti si difesero con cocciutaggine. penso che l'esito negativo della carica fù, per così dire, figlio di quel tempo. all'epoca della Cw la maggior parte delle cariche andò male. la tattica difensiva prevaleva quasi sempre su quella offensiva. ak di là della quantità e della qualità degli errori di chi attaccava....


Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 5 Dic 2010 - 18:43

Sono d'accordo con l'ultimo post del ns Lee. La riuscita o meno della carica non dipese certo da Pickett, egli non poteva fare di più di quello che ha fatto. A mio avviso, la risposta energica degli Unionisti ha rappresentato la chiave di volta del fallimento di detta carica. Risposta che forse i Sudisti della ANV, reduci dalle precedenti vittorie, non si aspettavano e che li ha presi di sorpresa.

_________________
Garry Owen
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
avatar
George Armstrong Custer
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 2468
Data d'iscrizione : 30.12.08
Età : 60
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Lun 6 Dic 2010 - 12:45

Caro George,
credo che anche io le cose andarono come andarono per una somma di fattori. il morale alto, che di solito è una componente positiva importate nell'economia di un esercito, forse stavolta si ritorse contro Lee e la sua ANV, la convinzione di essere imbattibili o quasi, fece prendere a Lee la decisione di ordinare tale carica senza vagliare e soppesare attentamente la condizione effettiva, in alcune deficitaria, di qualche brigata che doveva qndare all'assalto. alcune brigate relativamente fresche rimasero praricamente inattive, mentre altre conciate male parteciparono alla carica, come mai ? forse la confusione, l'eccessiva enfasi creatasi nei 2 giorni precedenti, non fece soppesare bene a Lee tutti i vari fattori. La mancanza di un supporto adeguato è forse da attribuirsi ad un eccessiva enfasi nel tentare di farla finita. questi possono essere alcuni fattori che determinarono il fallimento dell'attacco già di per sè complicato in partenza. a renderlo poi disastroso, provvidero gli unioisti che si difesero con accanimento ed abilità. primo frà tutti il generale Hunt , che maneggiò la sua artiglieria con grande arguzia e competenza.

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3947
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Lun 6 Dic 2010 - 19:58

R.E.Lee ha scritto:Caro George,
credo che anche io le cose andarono come andarono per una somma di fattori. il morale alto, che di solito è una componente positiva importate nell'economia di un esercito, forse stavolta si ritorse contro Lee e la sua ANV, la convinzione di essere imbattibili o quasi, fece prendere a Lee la decisione di ordinare tale carica senza vagliare e soppesare attentamente la condizione effettiva, in alcune deficitaria, di qualche brigata che doveva qndare all'assalto. alcune brigate relativamente fresche rimasero praricamente inattive, mentre altre conciate male parteciparono alla carica, come mai ? forse la confusione, l'eccessiva enfasi creatasi nei 2 giorni precedenti, non fece soppesare bene a Lee tutti i vari fattori. La mancanza di un supporto adeguato è forse da attribuirsi ad un eccessiva enfasi nel tentare di farla finita. questi possono essere alcuni fattori che determinarono il fallimento dell'attacco già di per sè complicato in partenza. a renderlo poi disastroso, provvidero gli unioisti che si difesero con accanimento ed abilità. primo frà tutti il generale Hunt , che maneggiò la sua artiglieria con grande arguzia e competenza.

Lee
In quel famigerato attacco Lee avrebbe potuto avere una chanches in più sostutiendo la divisiene di Pettigtrew (ex Het) o quella di Trimble (ex Pender) con la divisione di Anderson che praticamente non aveva sparato un colpo. Probabilmente gli uomini di Anderson avrebbero percorso un po' più di terreno ma alla fine sarebbero stati macellati come i loro commilitoni.
avatar
Giancarlo
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 782
Data d'iscrizione : 05.11.08
Età : 55
Località : Ferrara

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 27 Dic 2011 - 15:51

So di attirarmi le antipatie di molti di voi, ma io reputo Longstreet il vero colpevole della sconfitta di Gettysburg.
Se il suo disaccordo con il generale Lee era così netto, alla vigilia di un'azione così importante, a Longstreet restavano solo due scelte onorevoli : o le dimissioni immediate, o comandare l'attacco dalla prima fila, cercando la morte in battaglia. Se non fece nessuna delle due cose, significa che aveva trovato qualcuno a cui addossare la colpa. Permettetemi la cattiveria, ma se anche Longstreet fosse morto in quelle circostanze, avrebbe lasciato un miglior ricordo di sè, visto le sue non insostituibili performances negli anni successivi della guerra. Morire in quella occasione avrebbe soprattutto evitato il disonore del tradimento della Causa e dell'amicizia - e dei lucrosi affari contratti - con il nemico a guerra finita.
Tornando a Gettysburg, il 3 luglio 1863 : vero che la preparazione di artiglieria che risultò inadatta e inefficace, vero che anche Ewell non fece granchè in appoggio, ma almeno tenne gli unionisti impegnati a Culps' Hill, distraendo risorse altrimenti utilizzabili da Meade al centro del suo schieramento, obbiettivo della carica. Ma la carica poteva riuscire benissimo, senza modificare nulla della sua impostazione, se solo fosse stata meglio coordinata dall'unico responsabile che avrebbe dovuto farlo : Longstreet.
Valutando le implicazioni del successo dell'azione, direi che occupato il centro della linea unionista, Lee avrebbe dovuto rinforzare immediatamente la posizione, costringendo Meade allo sganciamento, o all'accerchiamento della parte dell'AoP schierata fra Culps Hill e "the Angle".
Il fallimento degli attacchi del 3 luglio, e di Gettysburg in generale, fu inizialmente dovuto a Stuart e alla mancanza di informazioni sulle quali Lee avrebbe potuto impostare in maniera letale una tattica di annientamento, conoscendo posizione ed entità delle forze nemiche - la dislocazione delle forze confederate alla vigilia di Gettysburg, fa pensare esattamente a questa intenzione. Lee sfiorò il successo nonostante l'assenza dei questi rapporti. Ma la mancata collaborazione di Longstreet, già evidenziata nel secondo giorno di battaglia, fu il fattore fondamentale della sconfitta. Nei rapporto gerarchici tra generale al comando e generali subalterni, il confine tra il dissenso e il boicottaggio è molto labile. Nell'enorme tensione di una battaglia di quelle dimensoni, tale confine diventa pressochè invisibile, ed ammette solo due possibilità : o la cieca obbedienza, o il tradimento. E' un dato di fatto che Longstreet non obbedì come avrebbe dovuto. A voi le conclusioni del caso.



avatar
Jubal Anderson Early
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 707
Data d'iscrizione : 04.12.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  HARDEE il Mer 28 Dic 2011 - 21:34

Generale Early buonasera,

ci sono due modi per isolare un uomo:

1° fisicamente, lasciandolo solo.

2° facendo esattamente ciò che ti chiede.


Cordialmente


Hardee
avatar
HARDEE
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1868
Data d'iscrizione : 29.04.11
Età : 65
Località : Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 29 Dic 2011 - 8:36

HARDEE ha scritto:Generale Early buonasera,

ci sono due modi per isolare un uomo:

1° fisicamente, lasciandolo solo.

2° facendo esattamente ciò che ti chiede.


Cordialmente


Hardee

Magari, Generale Hardee, Longstreet avesse eseguito alla lettera gli ordini di Lee. Adesso non ci troveremmo a parlare con nostalgia dell'esperienza della Confederazione, ma magari ne staremmo commentando la politica estera alla luce della crisi attuale.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Ven 30 Dic 2011 - 8:40, modificato 1 volta
avatar
Jubal Anderson Early
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 707
Data d'iscrizione : 04.12.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 5 di 6 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum