La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Banshee il Gio 29 Dic 2011 - 10:18

Che Longstreet sia stato uno dei principali responsabili della sconfitta di Gettysburg mi trova totalmente concorde. Tuttavia credo che la sua responsabilità maggiore non sia stata nella condotta tenuta il 3 luglio, condotta che pure fu alquanto maldestra e poco collaborativa e che determinò in parte (ma solo in parte) il fallimento dell'attacco. Il vero punto cruciale fu a mio avviso, però, la condotta tenuta da Longstreet il 2 luglio: la sua inesplicabile lentezza nell'ordinare l'attacco sul fianco sinistro unionista (Round Tops e Devil's Den), la sua incapacità di adattare gli ordini di Lee alla situazione e allo schieramento tattico unionista fecero sì che un'occasione unica andasse perduta per il Sud.

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  HARDEE il Gio 29 Dic 2011 - 12:24

Signori buongiorno,

Degli errori compiuti durante la battaglia di Gettysburg, per esempio quelli dei generali Ewell, Longstreet e forse anche Stuart, non si parla molto, perché tutti questi generali avevano un comandante che, oltre ad essere uno stratega ed un tattico geniale, era un uomo dalle qualità umane fuori del comune.

E come tale si assunse tutte le responsabilità dei suoi luogotenenti, dimettendosi,
evitando così la solita caccia al colpevole e la conseguente punizione dell'innocente.


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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 30 Dic 2011 - 10:30

Banshee ha scritto:Che Longstreet sia stato uno dei principali responsabili della sconfitta di Gettysburg mi trova totalmente concorde. Tuttavia credo che la sua responsabilità maggiore non sia stata nella condotta tenuta il 3 luglio, condotta che pure fu alquanto maldestra e poco collaborativa e che determinò in parte (ma solo in parte) il fallimento dell'attacco. Il vero punto cruciale fu a mio avviso, però, la condotta tenuta da Longstreet il 2 luglio: la sua inesplicabile lentezza nell'ordinare l'attacco sul fianco sinistro unionista (Round Tops e Devil's Den), la sua incapacità di adattare gli ordini di Lee alla situazione e allo schieramento tattico unionista fecero sì che un'occasione unica andasse perduta per il Sud.

Banshee

Sì, condivido l'osservazione per quanto riguarda la condotta di Longstreet (anche) il 2 luglio. Quanto ai motivi del fallimento del 3 luglio, è innegabile che, la mancata conquista delle Round Tops il giorno 2, per colpa di Longstreet, abbia causato le note conseguenze del giorno 3. Sulle responsabilità della sconfitta, mantengo l'idea che ho esposto nel mio intervento del 27/12 : correità Longstreet-Stuart - direi un 55%-45%
Sarà un caso, ma sia Old Pete che Stuart se la cavarono davvero male da Gettysburg in poi.
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il Generale Lee e il Maresciallo von Mannerheim

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 30 Dic 2011 - 10:39

HARDEE ha scritto:Signori buongiorno,

Degli errori compiuti durante la battaglia di Gettysburg, per esempio quelli dei generali Ewell, Longstreet e forse anche Stuart, non si parla molto, perché tutti questi generali avevano un comandante che, oltre ad essere uno stratega ed un tattico geniale, era un uomo dalle qualità umane fuori del comune.

E come tale si assunse tutte le responsabilità dei suoi luogotenenti, dimettendosi,
evitando così la solita caccia al colpevole e la conseguente punizione dell'innocente.


Cordialmente


Hardee

Vero. La nobiltà di Lee brillò sempre. Nelle circostanze della sconfitta, si assunse sempre la piena responsabilità, anche quando avrebbe potuto accusare o comunque coinvolgere i suoi subalterni. Personalmente, dopo l'esito del 3 luglio, due paroline a Longstreet, Start e Ewell le avrei dette.
Lee invece non recriminò mai. Non so quanti altri condottieri nella Storia ebbero un simile comportamento. Forse l'unico a dimostrarsi all'altezza di Lee fu il Mareschiallo Carl Emil Gustav von Mannerheim, difensore della Finlandia contro l'URSS nella guerra d'Inverno (novembre 1939-marzo 1940). Alla resa dell'esercito finldandese (qui è quanto mai opportuno ricordare : dopo eroica resistenza contro forze ampiamente preponderanti), i sovietici chiesero la lista dei criminali di guerra da processare. Il Mareschiallo consegnò la lista con un solo nome: il suo.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Banshee il Ven 30 Dic 2011 - 13:15

Jubal Anderson Early ha scritto:
Banshee ha scritto:Che Longstreet sia stato uno dei principali responsabili della sconfitta di Gettysburg mi trova totalmente concorde. Tuttavia credo che la sua responsabilità maggiore non sia stata nella condotta tenuta il 3 luglio, condotta che pure fu alquanto maldestra e poco collaborativa e che determinò in parte (ma solo in parte) il fallimento dell'attacco. Il vero punto cruciale fu a mio avviso, però, la condotta tenuta da Longstreet il 2 luglio: la sua inesplicabile lentezza nell'ordinare l'attacco sul fianco sinistro unionista (Round Tops e Devil's Den), la sua incapacità di adattare gli ordini di Lee alla situazione e allo schieramento tattico unionista fecero sì che un'occasione unica andasse perduta per il Sud.

Banshee

Sì, condivido l'osservazione per quanto riguarda la condotta di Longstreet (anche) il 2 luglio. Quanto ai motivi del fallimento del 3 luglio, è innegabile che, la mancata conquista delle Round Tops il giorno 2, per colpa di Longstreet, abbia causato le note conseguenze del giorno 3. Sulle responsabilità della sconfitta, mantengo l'idea che ho esposto nel mio intervento del 27/12 : correità Longstreet-Stuart - direi un 55%-45%
Sarà un caso, ma sia Old Pete che Stuart se la cavarono davvero male da Gettysburg in poi.

Concordo ma aggiungerei pure Ewell alla lista dei "dannati" di Gettysburg. La sua inesplicabile timidezza e incapacità ad occupare Culp's Hill più che Cemetery Hill nella pur trionfale giornata del 1° luglio (per i confederati) fu uno dei fattori decisivi per la sorte finale della battaglia. Se solo Jackson fosse stato vivo...

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  HARDEE il Ven 30 Dic 2011 - 15:33

Signori buongiorno,

Nel ricevere il comando del II Corpo d’Armata il Generale Richar Stoddert Ewell si caricò di una grande responsabilità, sostituire “Stonewall” . Il Generale Ewell, di cui non possiamo mettere in dubbio il coraggio, era privo di una gamba ( persa nel 1862 nella battaglia di Groveton) eppure, dopo che ne ebbe una di legno, rientrò in servizio e mi risulta che fu ferito altre due volte.

Veniamo alla Battaglia di Gettysburg e a Culp’s Hill, non prenderla fu senz’altro un errore,
ma si poteva tenerla, senza iniziare la battaglia? [con le forze ormai stanche della divisione Rodes e della divisione Early], colcolando il fatto che anche le Forze dell’Unione, che ne avevano capito l’importanza stavano confluendo in quella direzione.

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Lun 4 Giu 2012 - 20:54

Banshee ha scritto:
In una conversazione nel 1870 con il Rettore della Washington College Lee disse chiaramente che "If I had had Stonewall Jackson at Gettysburg, I should have won there a great victory, and if we had reaped the fruits within our reach, we should have established the independence of the Confederacy" (Siuthern Historical society of Papers, vol. 12, pp.111-12).

Come si può vedere, Lee pensava di dover assumere su di sè ogni respnsabilità, da grande uomo qual era. Ma gli errori non erano suoi. Caso chiuso.

Banshee


Caro Banshee,
nel preparare la celeberrima carica, quel che salta agli occhi è il fatto che alcune brigate provate e malconce furono comandate per partecipare all'attacco mentre altre più fresche rimasero praticamente a guardare: di chi fù la responsabiltà di questo (errore) ?

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

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