La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Generale Meade il Lun 11 Gen 2010 - 21:42

Vorrei ribattere dicendo alcune cose riguardo la ACW.

I soldati che vi parteciparono erano in larghissima parte volontari. Sia dall'una che dall'altra parte.

I soldati unionisti mandati al macello da Grant durante l'assedio di Petersburg, si scrivevano addosso l'indirizzo di provenienza col proprio nome quando andavano al massacro davanti alle trincee confederate, sapendo di andare a morte certa, e pertanto speravano di essere riconosciuti una volta morti, per non finire nelle fosse comuni. L'estremo sacrificio di immolarsi per la patria.

Tali soldati aveva anche Meade quel giorno, che non si sarebbero tirati indietro davanti al sacrificio supremo, pur di chiudere la guerra. Io dico: era così difficile da capire? Cosa ci voleva per Meade ad andare davanti ai soldati che si sgolavano ad urlare Fredericksburg in continuazione davanti ai sudisti mesti in ritirata, memori di tale massacro da parte confederata, e urlare loro nell'enfasi della vittoria di attaccare e travolgere le barcollanti giacche grigie? La cosa più naturale da fare. Cosa che i sudisti temevano drammaticamente si avverasse. Cosa è mancato???????????

Saluti, Made.
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Pickett's charge - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Mar 12 Gen 2010 - 11:21

caro meade,
anche se l'armata della virginia, dopo la carica di pickett, non era più in grado di offendere, era sempre nelle condizioni di difendersi, come dimostrò giorni dopo a williamsport. con questo volevo affermare che un eventuale controattacco, nelle condizioni in cui era al momento l'armata del potomac, era tuttaltro scontato che avrebbe dato gli esiti cui tu ipotizzi. poteva benissimo esser respinto e subire perdite ingenti ! meade a questo avrà sicuramente pensato, credo. oltretutto tu hai citato nel tuo post una località in cui proprio meade, non per colpa sua preciso, attaccando subì un rovescio clamoroso, fredericksburg! possiamo anche aprire un topic apposito su questa battaglia, per ora mi limito a ricordare che l'unico sfondamento in tale scontro, fù proprio ad opera degli uomini di meade, ma poi per mancanza di un supporto adeguato, furono ricacciati indietro subendo una vera e prorpia carneficina. sono del parere che nella mente di meade questo ricordo era ancora vivo.

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Generale Meade il Mar 12 Gen 2010 - 11:32

A comandare a Fredericksburg era Burnside non Meade. A Gettysburg, Meade poteva darsi tutto il supporto che voleva. Comandava lui. Con una occasione così irripetibile doveva rischiare.

Saluti, Meade.

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Mar 12 Gen 2010 - 13:00

Generale Meade ha scritto:A comandare a Fredericksburg era Burnside non Meade. A Gettysburg, Meade poteva darsi tutto il supporto che voleva. Comandava lui. Con una occasione così irripetibile doveva rischiare.

Saluti, Meade.


D'accordissimo con te, però Meade a Gettysburg si stava confrontando con un signore diventato quasi un mito (per altro suo compagno all'accademia), aveva battuto tutte le volte che ne aveva avuto l'occasione i generali che Lincoln aveva messo a capo dell'Armata del Potomac. Quindi posso capire la sua prudenza nell'approcciarsi offensivamente a Lee. Certo però che io ad un attacco all'estrema destra confederata con il VI corpo e la cavalleria, un pensierino ce l'avrei fatto.....per me era un rischio calcolato e le chances di vittoria c'erano.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Generale Meade il Mar 12 Gen 2010 - 14:02

Caro Giancarlo

scusa la mia ignoranza, mi puoi indicare in base alle mappe chi sono il VI corpo e la cavalleria unionisti da te citati? Parli di KilpatricK?

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 12 Gen 2010 - 15:02

Nella prima mappa il VI corpo non c'è perchè non dovrebbe esserci, se non sbaglio. Nella seconda è dove c'è la scritta Sedgwick, che era il comandante, e come vedi e spostato verso est. Mi pare però che qualche brigata del corpo fosse a nord di Little Round Top e anche sull'estrema destra della linea nordista.

Ciao,
Beauregard

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Mar 12 Gen 2010 - 19:28

Generale Meade ha scritto:
".....Tali soldati aveva anche Meade quel giorno, che non si sarebbero tirati indietro davanti al sacrificio supremo, pur di chiudere la guerra. Io dico: era così difficile da capire? Cosa ci voleva per Meade ad andare davanti ai soldati che si sgolavano ad urlare Fredericksburg in continuazione davanti ai sudisti mesti in ritirata, memori di tale massacro da parte confederata, e urlare loro nell'enfasi della vittoria di attaccare e travolgere le barcollanti giacche grigie? La cosa più naturale da fare. Cosa che i sudisti temevano drammaticamente si avverasse. Cosa è mancato???????????

Saluti, Made.

caro meade,
sarei curioso di sapere la tua opinione al riguardo. in fondo in fondo tu eri proprio lì !! Smile Smile


lee (...ehm...c'ero anche io...dimenticavo... Embarassed )
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Generale Meade il Mar 12 Gen 2010 - 19:33

Quindi se non erro, Giancarlo consiglia di pensare ad una possibile manovra di Sedwick (o VI corpo nordista) che partendo dal perno del Roud Top ruoti a ventaglio e travolga i confederati da sud. Ho capito bene?
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Generale Meade il Mar 12 Gen 2010 - 19:36

Caro Lee,

difatti sto sondando i pareri per proporre una alternativa. Un pò di pazienza.

Saluti, Meade.

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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Mar 12 Gen 2010 - 20:16

Generale Meade ha scritto:Quindi se non erro, Giancarlo consiglia di pensare ad una possibile manovra di Sedwick (o VI corpo nordista) che partendo dal perno del Roud Top ruoti a ventaglio e travolga i confederati da sud. Ho capito bene?

Esattamente, Meade operava su linee interne, quindi celato dalla Cemetery Ridge e dai Round Tops, avrebbe dovuto spostare il VI sulla estrema destra confederata e scatenare un attacco probabilmente devastante. C'era anche il V corpo di Sykes in buone condizioni per sostenere tale attacco. Purtroppo per i blue in quel settore operò solo quel cerebroleso di Kilpatrick ed abbiamo visto tutti in che modo....
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Messaggio  R.E.Lee il Mar 12 Gen 2010 - 20:23

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

difatti sto sondando i pareri per proporre una alternativa. Un pò di pazienza.

Saluti, Meade.


eh..ehh...caro meade, se chiedi un parere a me, ti suggerirei di ritirartiiiiii!!!!!!!!!!!! lol!

ciao
lee
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Mar 12 Gen 2010 - 20:56

P.G.T. Beauregard ha scritto:Nella prima mappa il VI corpo non c'è perchè non dovrebbe esserci, se non sbaglio. Nella seconda è dove c'è la scritta Sedgwick, che era il comandante, e come vedi e spostato verso est. Mi pare però che qualche brigata del corpo fosse a nord di Little Round Top e anche sull'estrema destra della linea nordista.

Ciao,
Beauregard
Quello che dice Beuregard è vero, alcune unità del corpo erano state spostate nei punti ritenuti più critici, ma il VI malgrado leggermente ridotto aveva le possibilità di una buona battaglia in quel settore, soprattutto se si fosse coordinato a dovere con Kilpatrick Sad ed il V di Sykes, stanziato nella zona del Little Round Top. C'erano ancora 3-4 ore di buone di luce quindi le possibilità c'erano tutte.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 14 Gen 2010 - 9:53

Se non erro, alcune reggimenti/brigate confederate, o non presero parte alla carica o formarono una seconda ondata che ripiegò in seguito al collasso della prima linea.
Siamo tutti d'accordo che un contrattacco federale avrebbe potuto avrere effetti disastrosi sulle forze avversarie, ma la domanda è un'altra: c'erano i presupposti per poterla effettuare?
Al centro non credo che una controcarica disorganizzata e con un elevato numero di prigioniri alle spalle, avrebbe potuto avere ragioni sulle esigue, ma ben posizionate truppe confederate.
Un discorso diverso, invece, andrebbe fatto per l'ipotesi suggeritaci da Giancarlo.
Al centro la carica generò sul campo un caos indescrivibile, favoredo lo sbandamento di diversi reggimenti i quali, con i pochi ufficili rimasti (morti o feriti), avrebbero avuto non poche difficoltà a riorganizarsi. Non credo che i federali potessero fare di più, almeno in quel settore.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Gio 14 Gen 2010 - 12:00

Oltre ai fattori che ha riferito tu Simone (reggimenti sbandati, prigionieri ed estrema confusione nella zona del Cemetery Ridge) c'era un muro di 150 cannoni caricati a cartocci di mitraglia ad attendere i federali. Sarebbe stato un macello.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 14 Gen 2010 - 16:33

Giancarlo ha scritto:Oltre ai fattori che ha riferito tu Simone (reggimenti sbandati, prigionieri ed estrema confusione nella zona del Cemetery Ridge) c'era un muro di 150 cannoni caricati a cartocci di mitraglia ad attendere i federali. Sarebbe stato un macello.

Molto probabile! Anche se io non avrei mai rischiato di far avvicinare di così tanto le fanterie nemiche.
Comunque, con un certo margine di sicurezza, credo che almeno metà della grande batteria, schierata da Lee, fosse ancora presente sul campo al termine della carica.
Molte batterie, visto l'elevato consumo di munizioni e l'esito della manovra, saranno state attaccate ai propri avantreni e rispedite nelle retrovie, ma un certo numero rimase sul campo con il probabile compito di dare copertura alle truppe in ritirata.
Concordo complessivamente con Giancarlo, nell'escludere un possibile successo di un contrattacco federale (almeno nel centro del fronte confederato.)
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 14 Gen 2010 - 18:25

Giancarlo ha scritto:
P.G.T. Beauregard ha scritto:Nella prima mappa il VI corpo non c'è perchè non dovrebbe esserci, se non sbaglio. Nella seconda è dove c'è la scritta Sedgwick, che era il comandante, e come vedi e spostato verso est. Mi pare però che qualche brigata del corpo fosse a nord di Little Round Top e anche sull'estrema destra della linea nordista.

Ciao,
Beauregard
Quello che dice Beuregard è vero, alcune unità del corpo erano state spostate nei punti ritenuti più critici, ma il VI malgrado leggermente ridotto aveva le possibilità di una buona battaglia in quel settore, soprattutto se si fosse coordinato a dovere con Kilpatrick Sad ed il V di Sykes, stanziato nella zona del Little Round Top. C'erano ancora 3-4 ore di buone di luce quindi le possibilità c'erano tutte.

in effetti l'unica prospettiva buona poteva essere sul fianco destro confederato. visto però la fine che fece l'attacco di kilkpatrick, non sarebbe stato facile avere ragione dei confederati neanche là.

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 18 Gen 2010 - 18:00

P.G.T. Beauregard ha scritto:
".....Della colonna d’assalto di Pickett, Pettigrew e Trimble, solo 4.700 sotto Pickett erano freschi; l’intera forza di queste divisioni era di 15.000. Ebbero un miglio di marcia da percorrere su campo aperto prima di raggiungere le linee nemiche, rinforzate con lavori campali e difese da un nemico tre volte numeroso. I confederati a Gettysburg combatterono fino all’esaurimento di uomini e munizioni. Persero circa il 60% della forza d’assalto,- .." ...ecc.. " I confederati non avevano nulla dietro di loro se non batterie quasi senza munizioni. "...ecc...." A Gettysburg l’assalto confederato fu compiuto contro linee trincerate di artiglieria e fanteria dove si trovavano 50.000 uomini."

Ciao,
Beauregard

in questa "tranche" delle memorie di longstreet gentilmente postate da beauregard, mi sembra che il generale sudista longstreet faccia qualche gioco di prestigio con i numeri. come scritto in un altro topic, nella zona in cui i confederati dovevano convergere, non vi erano che 5.000/6.000 uomini. quindi la superiorità numerica locale era netta. io in questo documento di longstreet ci vedo un tentativo di discolparsi da qualsivolgia responsabilità sugli esiti a noi noti della carica. in più mi sembra un accusa neppure tanto velata a lee....


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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Lun 18 Gen 2010 - 21:23

R.E.Lee ha scritto:
Giancarlo ha scritto:
P.G.T. Beauregard ha scritto:Nella prima mappa il VI corpo non c'è perchè non dovrebbe esserci, se non sbaglio. Nella seconda è dove c'è la scritta Sedgwick, che era il comandante, e come vedi e spostato verso est. Mi pare però che qualche brigata del corpo fosse a nord di Little Round Top e anche sull'estrema destra della linea nordista.

Ciao,
Beauregard
Quello che dice Beuregard è vero, alcune unità del corpo erano state spostate nei punti ritenuti più critici, ma il VI malgrado leggermente ridotto aveva le possibilità di una buona battaglia in quel settore, soprattutto se si fosse coordinato a dovere con Kilpatrick Sad ed il V di Sykes, stanziato nella zona del Little Round Top. C'erano ancora 3-4 ore di buone di luce quindi le possibilità c'erano tutte.

in effetti l'unica prospettiva buona poteva essere sul fianco destro confederato. visto però la fine che fece l'attacco di kilkpatrick, non sarebbe stato facile avere ragione dei confederati neanche là.

lee
Caro Lee, non devi tenere conto dell'azione di Kilpatrick, mandò al macello una brigata di cavalleria contro fanteria trincerata stile Balaklava. Pensa se quella stessa cavalleria unitamente all'artiglieria di corpo d'armata, avesse appoggiato l'attacco sul fianco di almeno due divisioni di veterani di un corpo fresco quale era il VI, comandato certamente da uno che non era un novellino. Beh Law aveva una divisione parecchio provata dai combattimenti del 2 e a mio avviso le probabilità sarebbero state contro di lui almeno 3 a 1.
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Messaggio  R.E.Lee il Mar 19 Gen 2010 - 10:30

caro giancarlo,
sono d'accordo con te sul fatto che l'azione di kilkpatrick, fù una carica sconsiderata. d'altronde stiamo parlando di una persona che sul fronte della virginia, come ho già accennato, non nè indovinò una che fosse una ! un attacco organizzato meglio avrebbe potuto avere successo ? non credo che sarebbe stato facile per meade, ammesso e non concesso che avrebbe voluto provarci, in tutto quel fragore organizzare un controattacco combinato, se poi fosse riuscito ad organizzarlo, i confederati avrebbero sicuramente fatto convergere dei rinforzi in quel critco punto. non dimentichiamo che, come scritto precedentemente nel topic, quel giorno molte brigate sudiste rimasero inoperose. a conforto di ciò, cito un passo delle memorie del col. confederato alexander, tratte proprio da questo topic: ".... E sebbene l'assalto di Pickett, quando lanciato, raggiunse i cannoni nemici, nessuno si degnò nemmeno di prepararsi per andare in suo aiuto. Il peso dell'intera operazione cadde sulle 10 brigate impegnate. Le altre 27 brigate e 56 cannoni freschi furono solo degli sparsi spettatori....”. da questo passo mi pare evincere che vi erano truppe in grado di organizzare una difesa, qualora ce ne fosse stato bisogno. certo un generale più audace avrebbe di sicuro provato in qualche modo a sfruttare la vittoria parziale e controattaccare, ma meade pur essendo un buon generale non era grant...


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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Simone Silvestri il Mar 19 Gen 2010 - 11:07

R.E.Lee ha scritto:caro giancarlo,
sono d'accordo con te sul fatto che l'azione di kilkpatrick, fù una carica sconsiderata. d'altronde stiamo parlando di una persona che sul fronte della virginia, come ho già accennato, non nè indovinò una che fosse una ! un attacco organizzato meglio avrebbe potuto avere successo ? non credo che sarebbe stato facile per meade, ammesso e non concesso che avrebbe voluto provarci, in tutto quel fragore organizzare un controattacco combinato, se poi fosse riuscito ad organizzarlo, i confederati avrebbero sicuramente fatto convergere dei rinforzi in quel critco punto. non dimentichiamo che, come scritto precedentemente nel topic, quel giorno molte brigate sudiste rimasero inoperose. a conforto di ciò, cito un passo delle memorie del col. confederato alexander, tratte proprio da questo topic: ".... E sebbene l'assalto di Pickett, quando lanciato, raggiunse i cannoni nemici, nessuno si degnò nemmeno di prepararsi per andare in suo aiuto. Il peso dell'intera operazione cadde sulle 10 brigate impegnate. Le altre 27 brigate e 56 cannoni freschi furono solo degli sparsi spettatori....”. da questo passo mi pare evincere che vi erano truppe in grado di organizzare una difesa, qualora ce ne fosse stato bisogno. certo un generale più audace avrebbe di sicuro provato in qualche modo a sfruttare la vittoria parziale e controattaccare, ma meade pur essendo un buon generale non era grant...


lee

Condivido in parte con il caro lee. Mi spiego.
Personalmente non credo che il problema principale sia l'eventuale successo che un contrattacco federale avrebbe potuto riportare sul finaco destro di Lee; ma se il contrattacco stesso avesse potuto avere luogo. Perchè dunque l'AoP non fu in grado di eseguire tale manovra?
Probabilmente nel caos indescrivibile generato dalla carica, non vi furono ufficiali federali in grado di valutare complessivamente la situazione e di rischiare una manovra che avrebbe richiesto tempo e precisione. Scheirare un Corpo d'Armata e fargli compiere una conversione a 45°, in un breve lasso di tempo, non credo sia cosa da tutti.
Mettiamo poi che la manovra fosse riuscita, quale sarebbe stato il possibile esito? Anche se diverse brigate e batterie furono semplici spettatori della celebre carica, sarebbe stato possibile concentrarle in tempo per contrastare la manovra avvolgente federale? Ho qualche perplessità scratch
Per quanto concerne la mnovra di Kilkpatrick, credo che avrebbe fatto meglio a minacciare la retroguardia destra nemica mediante un'azione di disturbo.
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Messaggio  R.E.Lee il Mar 19 Gen 2010 - 17:31

caro simone,
sono sempre stato scettico sul fatto che un eventuale attacco coordinato dei nordisti contro il fianco destro sudista avesse potuto prima aver luogo ed in un secondo caso aver successo. l'unico generale nordista con il temperamento e la prontezza, anche di ragionamento analitico , mentre si stava ancora sviluppando la pickett charge, era grant. mi spiego meglio: è possibile che grant mentre i sudisti stavano effettuando la celebre carica, avesse potuto prevedere sin dall'inizio o quasi, che essa era destinata al fallimento e che di conseguenza avesse potuto mettere in movimento il corpo di sedwick mentre la carica sudista era ancora in corso! si perchè da quanto riporta la cartina postata dal ns meade il 12/01/2010 h 2,02 pm, il corpo di sedwick per piombare sul fianco destro nemico, avrebbe dovuto ruotare di ben 180°. manovra tuttaltra che repentina. siccome grant non c'era e meade non aveva predisposto niente di simile, tale operazione nella realtà, poteva a quel punto esser concertata dal comandante nordista (meade) al termine della carica di pickett. in questo caso, sarebbe stata un corsa contro il tempo! chi avrebbe fatto più in fretta ? sedwick a fa ruotare il suo corpo di 180°, oppure lee ad inviare qualcuna delle brigate "spettatrici" nel settore minacciato ? il generale meade ci offre il destro per fare tutte le ns ipotesi, perchè prudentemente, ma a quel punto saggiamente a mio parere, decise di non iscriversi al "gran premio".
io ipotizzo che i sudisti sarebbero arrivati prima....

lee
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Giancarlo il Mer 20 Gen 2010 - 14:57

R.E.Lee ha scritto:caro simone,
sono sempre stato scettico sul fatto che un eventuale attacco coordinato dei nordisti contro il fianco destro sudista avesse potuto prima aver luogo ed in un secondo caso aver successo. l'unico generale nordista con il temperamento e la prontezza, anche di ragionamento analitico , mentre si stava ancora sviluppando la pickett charge, era grant. mi spiego meglio: è possibile che grant mentre i sudisti stavano effettuando la celebre carica, avesse potuto prevedere sin dall'inizio o quasi, che essa era destinata al fallimento e che di conseguenza avesse potuto mettere in movimento il corpo di sedwick mentre la carica sudista era ancora in corso! si perchè da quanto riporta la cartina postata dal ns meade il 12/01/2010 h 2,02 pm, il corpo di sedwick per piombare sul fianco destro nemico, avrebbe dovuto ruotare di ben 180°. manovra tuttaltra che repentina. siccome grant non c'era e meade non aveva predisposto niente di simile, tale operazione nella realtà, poteva a quel punto esser concertata dal comandante nordista (meade) al termine della carica di pickett. in questo caso, sarebbe stata un corsa contro il tempo! chi avrebbe fatto più in fretta ? sedwick a fa ruotare il suo corpo di 180°, oppure lee ad inviare qualcuna delle brigate "spettatrici" nel settore minacciato ? il generale meade ci offre il destro per fare tutte le ns ipotesi, perchè prudentemente, ma a quel punto saggiamente a mio parere, decise di non iscriversi al "gran premio".
io ipotizzo che i sudisti sarebbero arrivati prima....

lee
Caro Lee,
forse questo topic avremo dovuto metterlo nella sezione "Cosa sarebbe successo...". La mia era un'ipotesi. Meade era Meade: un generale che una settimana prima di Gettysburg comandava un corpo dell'armata del Potomac, un generale che aveva appena sconfitto un vero e proprio "mito" (anche se non se ne rendeva pienamente conto), l'armata del potomac era in discrete condizioni e soprattutto l'offensiva confederata era fallita e Washington e le altre citta del nord salve. Meade era un buon generale e per lui era sufficente così.
Un generale più immaginativo (hai fatto il nome di Grant e io sono d'accordo con te, ma sono altrettanto sicuro che lo stesso Lee avrebbe preparato un contrattacco), alle ore 14.45 del 3.7.63 forse avrebbe fatto questa considerazione: "Lee sta attaccando il mio centro con 15.000 uomini, ho una delle divisioni del VI corpo a supporto dietro al mio centro in caso fosse in difficoltà, appena i ribelli si approssimano alla Cemetary Ridge ordino alle truppe rimanenti del VI di operare una conversione dietro ai Round Tops, per poi scagliarle in un contrattacco alla destra confederata. E' un rischio ma me la gioco, mi è andata bene a Shilo perchè non qui?". Tale ragionamento l'avrebbe potuto fare Meade? Ne dubito.
Comunque è una mia ipotesi, Grant non era là, ma lungo il Mississipi a conquistare Vicksburg.
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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 20 Gen 2010 - 15:23

... alle ore 14.45 del 3.7.63 forse avrebbe fatto questa considerazione: "Lee sta attaccando il mio centro con 15.000 uomini, ho una delle divisioni del VI corpo a supporto dietro al mio centro in caso fosse in difficoltà, appena i ribelli si approssimano alla Cemetary Ridge ordino alle truppe rimanenti del VI di operare una conversione dietro ai Round Tops, per poi scagliarle in un contrattacco alla destra confederata. E' un rischio ma me la gioco, mi è andata bene a Shilo perchè non qui?". Tale ragionamento l'avrebbe potuto fare Meade? Ne dubito.


Caro Giancarlo,
ammettiamo per un attimo che Grant alle ore 14.45 del 3.7.63 si fosse trovato al posto di Meade, credi che avrebbe anticipatamente dato inizio ad un manovra avvolgente senza ancora conoscere l'entità della forza nemica attaccante, nonchè gli esiti dello scontro? Non avrebbe rischiato di distrarre preziose riserve in caso di un riuscito sfondamento confederato?
Che ne pensi/ate
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Pickett's charge - Discussione tattica

Messaggio  R.E.Lee il Mer 20 Gen 2010 - 16:28

caro simone,
ribadisco il mio pensiero già esposto in topic precedenti: chi non risica non rosica. questo fà la differenza frà un buon generale (meade), visto che parliamo di gettysburg; ed uno di "vaglia". prevedere, intuire, pianificare un controattacco nel caos di una carica nemica, fà parte del bagaglio del condottiero "di categoria". meade era un buon generale e conosceva i suoi limiti. come già ho detto, non penso neppure che abbia pensato ad un vigoroso controattacco. credo che a priori si sarebbe contentato "semplicemente" di respingere la carica e....stop. come in effetti avvenne. e, a mio avviso, fece pure bene, visto che era stato nominato da pochi giorni al comando dell'AdP. da lui non credo si potesse pretendere di più, come invece pretendeva lincoln.

ciao
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pickett charge-perchè si chiamò così ?

Messaggio  R.E.Lee il Lun 8 Mar 2010 - 19:21

c'è nessuno che è a conoscenza del perchè la pickett charge è passata alla storia con questo appellativo ? in fondo si poteva anche chiamare "pettegrew charge" visto che 4 brigate erano della nord carolina. forse gli storici nutruno nei confronti dello stato della virginia un eccessiva riverenza?


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Re: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica

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