Armi della ACW

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Re: Armi della ACW

Messaggio  piero il Mer 1 Giu 2011 - 16:03

oltretutto fra la gittata teorica e quella pratica in combattimento ce ne corre( mi sa che njiord si riferisse alla teorica,molto). riporto di seguito una scheda esplicativa sui vari tipi di armi( teorico max. ed effettivo in combattimento) in yards:
cannone pesante rigato: teorica 3000 effettiva 2000
" leggero " 1800 1800
" anima liscia 1600 800
sniper rifle 1700 600
enfield/springfield 1000 200
older rifle 400 100
moschetti anima liscia 200 50
carabine 800 125
pistole 100 10

Source: Paddy Griffith, Battle in the Civil War, Mansfield: Field
Books, 1986, 12.
dedotta dalle esperienze operative sia in campo unionista che confederato.

dal che si deduce che i combattimenti creavano( a parte l'artiglieria) morti e feriti a distanza ravvicinata o quasi corpo a corpo.
e ci si rende ben conto di come l'attaccare posizioni fortificate( anche solo da trinceramenti) le opzioni fossero solo : o mortali attacchi in massa o lunghe operazioni di assedio.
si capisce anche perchè, quando fiosse possibile, si lasciasse il compito di devastare -per ottenere la resa- una posizione con l'artiglieria fluviale,navale o d'assedio piuttosto che rischiare dei macelli...(
saludos

piero
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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Mar 13 Dic 2011 - 10:03

Il fucile Hernry mod. 1863, fu il fucile a ripetizione progenitore del più famoso Winchester. Aveva un sebatoio tubolare con 15 colpi cal. 11,5 mm. e una cadenza di tiro effettiva di 45 colpi al minuto What a Face . Per quell'epoca era un'arma spaventosa ma con un punto debole significativo: era troppo delicato. Il Nord ne aquistò in totale 10.000 esemplari.

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Il Dreyse, fucile prussiano a otturatore scorrevole, fu poco usato durante la CW. Ne circolavano poche migliaia di pezzi, usati in maggioranza dai sudisti.

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Il fucile Remington mod. 1863 aveva l'otturatore rotante con canna rigata cal. 12,7 mm. . A colpo singolo, aveva una cadenza di tiro di 10/12 colpi al minuto con una gittata utile di 500 m. circa. I nordisti ne aquistarono 12 mila pezzi.

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Lo Spencer mod. 1860, fu il fucile preferito dal presidente Lincoln. Ne ordinò 200.000 pezzi. Era un fucile a ripetizione con sebatoio tubolare (1 colpo in canna e 7 nel sebatoio). Il cal. era di 13,4 mm. con una gittata di 600 m. circa.

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Un atro fucile a canna rigata a retrocarica fu lo Sharps. Cal. 14,5 mm., aveva anche lui una gittata di 600 m. . A inizio conflitto i nordisti ne avevano 80.000 circa. Durante la guerra ne vennero aquistati altri 220.000.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Mar 13 Dic 2011 - 14:29

Di seguito, alcune pistole usate durante la CW:

Remington mod. 1858 cal. 44
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Remington mod. 1861 cal. 44
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Colt mod. 1851 cal. 36
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Colt mod. 1861 cal. 36
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Whitney cal. 36
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Griswold & Gunnison cal. 36
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Spiller & Burr cal. 36
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Smith & Wesson mod. 1864 cal. 32
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Le Mat cal. 36
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Re: Armi della ACW

Messaggio  Helsan il Mer 14 Dic 2011 - 17:26

a me piacciono le armi del west tipo moschetti ed armi bianche , se non vado errato usavano le sciabole ed i colt (le loro armi preferite erano moschetti e winchester)

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Mason&Dixon il Mer 8 Feb 2012 - 17:12

Nel libro del prof. Earl J. Hess: The Rifle Musket in Civil War Combat, citato anche dal nostro Banshee, è presente una tavola (molto lunga) con esempi sul raggio di fuoco di varie battaglie, ne cito alcuni:

A Shiloh, il 18th Luisiana della Pond's Brigade ha avuto lo scontro di fucileria iniziale a 100-150 yards.

A Shiloh, il 26th Alabama della Gladden's Brigade ha avuto lo scontro di fucileria iniziale a 300 yards.

A Shiloh, il 14 Iowa della Tuttle's Brigade: Il Colonnello ordinò ai propri uomini di attendere che i confederati fossero avanzati fino ad una distanza di 30 passi, prima che il reggimento aprisse il fuoco.

A Williamsburg, la Wilcox's Brigade iniziò il fuoco a meno di 30 yards.

Ad Antietam, la Gregg's Brigade iniziò il fuoco quando i Federali furono distanti 30-40 yards.

A Stones River, la Liddell's Brigade aprì il fuoco su una brigata federale a 65-70 yards.

A Gettysburg, il 14th Connecticut aprì il fuoco quando i Confederati furono a 200 yards.

Nel libro si continua con molti altri esempi, ma su tutti vale un dato fondamentale scritto dal prof. Hess:
la media di tutte le battaglie in cui avvenivano gli scontri di fucileria era di: 94,4 yards.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Mer 8 Feb 2012 - 18:56

Il problema rimane sulla precisione di tiro tra una canna liscia o una rigata. Un centro da 100 mt. è il max che si può ottenere con un tiro da parte di un fucile a anima liscia, ma a sparare deve essere un tiratore davvero esperto. Con un fucile a canna rigata, un centro con distanza a 100 mt. diventa facile anche per un inesperto.

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Messaggio  Banshee il Mer 8 Feb 2012 - 22:01

Mason&Dixon ha scritto:Nel libro del prof. Earl J. Hess: The Rifle Musket in Civil War Combat, citato anche dal nostro Banshee, è presente una tavola (molto lunga) con esempi sul raggio di fuoco di varie battaglie, ne cito alcuni:

A Shiloh, il 18th Luisiana della Pond's Brigade ha avuto lo scontro di fucileria iniziale a 100-150 yards.

A Shiloh, il 26th Alabama della Gladden's Brigade ha avuto lo scontro di fucileria iniziale a 300 yards.

A Shiloh, il 14 Iowa della Tuttle's Brigade: Il Colonnello ordinò ai propri uomini di attendere che i confederati fossero avanzati fino ad una distanza di 30 passi, prima che il reggimento aprisse il fuoco.

A Williamsburg, la Wilcox's Brigade iniziò il fuoco a meno di 30 yards.

Ad Antietam, la Gregg's Brigade iniziò il fuoco quando i Federali furono distanti 30-40 yards.

A Stones River, la Liddell's Brigade aprì il fuoco su una brigata federale a 65-70 yards.

A Gettysburg, il 14th Connecticut aprì il fuoco quando i Confederati furono a 200 yards.

Nel libro si continua con molti altri esempi, ma su tutti vale un dato fondamentale scritto dal prof. Hess:
la media di tutte le battaglie in cui avvenivano gli scontri di fucileria era di: 94,4 yards.

M&D

Esattamente!

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Messaggio  Banshee il Mer 8 Feb 2012 - 22:03

Generale Meade ha scritto:Il problema rimane sulla precisione di tiro tra una canna liscia o una rigata. Un centro da 100 mt. è il max che si può ottenere con un tiro da parte di un fucile a anima liscia, ma a sparare deve essere un tiratore davvero esperto. Con un fucile a canna rigata, un centro con distanza a 100 mt. diventa facile anche per un inesperto.

Meade

Verissimo, ma allorquando si faceva fuoco su masse compatte a 100mt di distanza con moschetti ad anima liscia, il problema della precisione era relativo.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Gio 9 Feb 2012 - 9:01

Se, come scrive, il prof. Earl J. Hess, la distanza media di tiro era di 94,4 yards, ciò significa che chi sparava con un fucile ad anima liscia, se non calcolava bene la curvatura del tiro (cosa assai ardua durante uno scontro in cui ti sparano addosso), rischiava di mandare il proiettile troppo alto o troppo basso, mentre chi sparava con fucili a canna rigata spazzava letteralmente il campo. Probabilmente il prof. Luraghi intendeva questo riferendosi alla rivoluzione in corso durante la CW delle armi a canna rigata.

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Messaggio  Banshee il Gio 9 Feb 2012 - 10:19

Generale Meade ha scritto:Se, come scrive, il prof. Earl J. Hess, la distanza media di tiro era di 94,4 yards, ciò significa che chi sparava con un fucile ad anima liscia, se non calcolava bene la curvatura del tiro (cosa assai ardua durante uno scontro in cui ti sparano addosso), rischiava di mandare il proiettile troppo alto o troppo basso, mentre chi sparava con fucili a canna rigata spazzava letteralmente il campo. Probabilmente il prof. Luraghi intendeva questo riferendosi alla rivoluzione in corso durante la CW delle armi a canna rigata.

Meade

In realtà pare che fosse l'esatto contrario. Numerosi test condotti in Inghilterra con il fucile rigato Enfield (riprodotti anche in America con lo Springfield) avevano palesato un curioso fenomeno balistico proprio dell'arma rigata. In effetti la traiettoria del proiettile esploso dall’arma rigata, a differenza di quella tracciata dell’arma ad anima liscia, non era tesa (nel moschetto ad anima liscia essa semmai si muoveva lateralmente, ma era comunque dritta), ma tendeva a disegnare una sorta di arco: nella prima parte ad altezza d’uomo, essa poi si impennava e superava la quota di offesa per ridiscendere poco prima di raggiungere la gittata tarata al momento di mirare; ad esempio, se l’obiettivo si trovava ad una distanza di 250 mt, il proiettile poteva uccidere un uomo nei primi 75 mt, passava sopra la testa di nemici che si trovassero tra i 75 e i 200 mt e diveniva di nuovo letale oltre tale spazio, sino ai 300 mt.; perciò, se il calcolo della distanza e la taratura, quando il nemico si trovava oltre i 100 mt, erano errati, il colpo risultava del tutto inefficace.
Per questo occorreva un particolare allenamento su bersagli inerti,; ma un pò per la svogliatezza degli ufficiali, un pò per la mancanza di tempo, un pò per mancanza dei proiettili, sembra che esso poi fosse pratica molto rara.

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Messaggio  Generale Meade il Gio 9 Feb 2012 - 11:40

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Se, come scrive, il prof. Earl J. Hess, la distanza media di tiro era di 94,4 yards, ciò significa che chi sparava con un fucile ad anima liscia, se non calcolava bene la curvatura del tiro (cosa assai ardua durante uno scontro in cui ti sparano addosso), rischiava di mandare il proiettile troppo alto o troppo basso, mentre chi sparava con fucili a canna rigata spazzava letteralmente il campo. Probabilmente il prof. Luraghi intendeva questo riferendosi alla rivoluzione in corso durante la CW delle armi a canna rigata.

Meade

In realtà pare che fosse l'esatto contrario. Numerosi test condotti in Inghilterra con il fucile rigato Enfield (riprodotti anche in America con lo Springfield) avevano palesato un curioso fenomeno balistico proprio dell'arma rigata. In effetti la traiettoria del proiettile esploso dall’arma rigata, a differenza di quella tracciata dell’arma ad anima liscia, non era tesa (nel moschetto ad anima liscia essa semmai si muoveva lateralmente, ma era comunque dritta), ma tendeva a disegnare una sorta di arco: nella prima parte ad altezza d’uomo, essa poi si impennava e superava la quota di offesa per ridiscendere poco prima di raggiungere la gittata tarata al momento di mirare; ad esempio, se l’obiettivo si trovava ad una distanza di 250 mt, il proiettile poteva uccidere un uomo nei primi 75 mt, passava sopra la testa di nemici che si trovassero tra i 75 e i 200 mt e diveniva di nuovo letale oltre tale spazio, sino ai 300 mt.; perciò, se il calcolo della distanza e la taratura, quando il nemico si trovava oltre i 100 mt, erano errati, il colpo risultava del tutto inefficace.
Per questo occorreva un particolare allenamento su bersagli inerti,; ma un pò per la svogliatezza degli ufficiali, un pò per la mancanza di tempo, un pò per mancanza dei proiettili, sembra che esso poi fosse pratica molto rara.

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Figurarsi con i fucili a canna liscia...

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Banshee il Gio 9 Feb 2012 - 11:53

I moschetti ad anima liscia, pare fossero preferiti da parte delle truppe proprio perchè a distanza ravvicinata su masse compatte risultavano più efficaci. Esistono non poche testimonianze di soldati che sostenevano tale teoria. Insomma il problema è molto più complesso di quel che ci è stato fatto credere. Una cosa appare certa: l'idea di un uomo che a 1000 mt di distanza è in grado di abbatterne un altro è del tutto priva di consistenza.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Gio 9 Feb 2012 - 12:06

Banshee ha scritto:I moschetti ad anima liscia, pare fossero preferiti da parte delle truppe proprio perchè a distanza ravvicinata su masse compatte risultavano più efficaci. Esistono non poche testimonianze di soldati che sostenevano tale teoria. Insomma il problema è molto più complesso di quel che ci è stato fatto credere. Una cosa appare certa: l'idea di un uomo che a 1000 mt di distanza è in grado di abbatterne un altro è del tutto priva di consistenza.

Banshee

Peggio ancora è di uno che lo deve abbattere con fucile a anima liscia a 100 mt.

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Messaggio  Banshee il Gio 9 Feb 2012 - 12:19

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:I moschetti ad anima liscia, pare fossero preferiti da parte delle truppe proprio perchè a distanza ravvicinata su masse compatte risultavano più efficaci. Esistono non poche testimonianze di soldati che sostenevano tale teoria. Insomma il problema è molto più complesso di quel che ci è stato fatto credere. Una cosa appare certa: l'idea di un uomo che a 1000 mt di distanza è in grado di abbatterne un altro è del tutto priva di consistenza.

Banshee

Peggio ancora è di uno che lo deve abbattere con fucile a anima liscia a 100 mt.

Meade

Anche in questo caso pare non fosse esattamente così. Secondo Brian Nosworthy (The Bloody Crucible of Courage: Fighting Methods and Combat Experience of the Civil War, New York: Carrol & Graf, 2003) l'efficacia dei moschetti ad anima liscia di età napoleonica entro il raggio di 100 mt. era tutto sommato superiore - seppure di poco - a quella dei fucili rigati impiegati alla stessa distanza, proprio per quel curioso fenomeno balistico di cui si è già detto. Certamente ciò era dovuto all'uso di masse più compatte e ordinate presso gli eserciti europei di epoca napoleonica rispetto alle formazioni meno dense dei combattenti americani. Ma appunto qui sta il problema. Al di là della gittate ed efficacia delle nuove armi, tutto sommato non vi fu una vera epropria rivoluzione nel loro impiego pratico e la superiorità della difesa sull'attacco è molto più discutibile di quanto si credesse fino agli anni 80'.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Generale Meade il Gio 9 Feb 2012 - 16:04

Di questo passo si scoprirà che l'invenzione della canna rigata è stata del tutto inutile e superflua...sarà...però... non ne sono del tutto convinto. Trovarsi di fronte un fucile a canna liscia o uno a canna rigata, credo che faccia la sua bella differenza. Credo sia come un famoso detto di Leone nei suoi film: "quando l'uomo con la pistola trova l'uomo col fucile....".

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Messaggio  Banshee il Gio 9 Feb 2012 - 17:14

Il problema non è se l'arma rigata fosse più efficace o meno di un'arma ad anima liscia. E' ovvio che lo fosse per le distanze superiori ai 100mt. e sotto i 100mt. bastava tarare la battuta con cura per ottenere ottimi risultati. Il problema è come fu poi utilizzata sui campi di battaglia americana: e sotto tale profilo, ancora non dimostrà di essere una rivoluzione rispetto all'epoca napoleonica. Fu solo un miglioramento, ma non un cambiamento radicale. Si sarebbe dovuta aspettare la guerra franco-prussiana per assistere a tale rivoluzione; quella fu la prima guerra moderna.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  R.E.Lee il Dom 12 Feb 2012 - 12:02

Banshee ha scritto: "...In effetti la traiettoria del proiettile esploso dall’arma rigata, a differenza di quella tracciata dell’arma ad anima liscia, non era tesa (nel moschetto ad anima liscia essa semmai si muoveva lateralmente, ma era comunque dritta), ma tendeva a disegnare una sorta di arco: nella prima parte ad altezza d’uomo, essa poi si impennava e superava la quota di offesa per ridiscendere poco prima di raggiungere la gittata tarata al momento di mirare; ad esempio, se l’obiettivo si trovava ad una distanza di 250 mt, il proiettile poteva uccidere un uomo nei primi 75 mt, passava sopra la testa di nemici che si trovassero tra i 75 e i 200 mt e diveniva di nuovo letale oltre tale spazio, sino ai 300 mt.;...."

Banshee

Queste strane traettorie mi ricordano i calci di punizione di Pirlo!! Very Happy Very Happy Very Happy ( che, ultimamente, finiscono spesso in tribuna What a Face )


Lee Rolling Eyes



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Messaggio  Banshee il Dom 12 Feb 2012 - 19:46

Caro R.E.Lee,

in realtà pare fosse solo un problema di taratura della battuta di fuoco. Se si sbagliava, i risultati potevano essere disastrosi. Appunto per questo si aspettava che il nemico fosse assai da presso per aprire il fuoco. Very Happy

Banshee

P.S. Speriamo che Pirlo continui a sbagliare la taratura di battuta di tito Twisted Evil
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Messaggio  Giancarlo il Lun 13 Feb 2012 - 16:39

Banshee ha scritto:Caro R.E.Lee,

in realtà pare fosse solo un problema di taratura della battuta di fuoco. Se si sbagliava, i risultati potevano essere disastrosi. Appunto per questo si aspettava che il nemico fosse assai da presso per aprire il fuoco. Very Happy

Banshee

P.S. Speriamo che Pirlo continui a sbagliare la taratura di battuta di tito Twisted Evil

Ciao Banshee,
cosa intendi per "battuta di fuoco"?
Io ho alcune repliche di armi ad avancarica ed i problemi (in parte risolti solo in un fucile) li ho avuti nella taratura tacca/mirino.
Parliamo dello steso problema?

P.S. Almeno Pirlo non prende a schiaffi gli avversari e si becca 3 giornate. Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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Messaggio  Banshee il Lun 13 Feb 2012 - 17:19

Giancarlo ha scritto:
Banshee ha scritto:Caro R.E.Lee,

in realtà pare fosse solo un problema di taratura della battuta di fuoco. Se si sbagliava, i risultati potevano essere disastrosi. Appunto per questo si aspettava che il nemico fosse assai da presso per aprire il fuoco. Very Happy

Banshee

P.S. Speriamo che Pirlo continui a sbagliare la taratura di battuta di tito Twisted Evil

Ciao Banshee,
cosa intendi per "battuta di fuoco"?
Io ho alcune repliche di armi ad avancarica ed i problemi (in parte risolti solo in un fucile) li ho avuti nella taratura tacca/mirino.
Parliamo dello steso problema?

P.S. Almeno Pirlo non prende a schiaffi gli avversari e si becca 3 giornate. Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad

Ciao Giancarlo,
sì mi riferivo a quel problema.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  vittorio migliavacca il Mer 15 Feb 2012 - 21:21

Stiamo inquadrando il problema anima liscia o anima rigata, come se stessimo parlando di tiro a segno di precisione.
Le battaglie erano altra cosa.
Noto delle inesattezze sui dati riportati e comunque la mancanza di alcune considerazioni balistiche fondamentali per comprendere la reale differenza tra un colpo esploso da un fucile ad anima liscia e uno esploso da una canna rigata. I pareri personali contano poco, un'arma ad anima rigata è sempre e comunque più efficace di una ad anima liscia, a qualsiasi distanza, lunga o corta. Lo sparo è un fenomeno fisico(non storico) e come tale non sfugge alle normali leggi della fisica ed è proprio in queste leggi che possiamo trovare la risposta ai nostri dubbi.


Ciao Granny

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Banshee il Mer 15 Feb 2012 - 22:16

Quali inesattezze???? Puoi specificare????
Proprio perchè non si parla di tiro di precisione, la differenza tra fucili ad anima liscia e fucili ad anima rigata, alla corta distanza, su masse compatte di uomini, non era poi così grande. Senza negare che un'arma rigata fosse molto più precisa e potente di una ad anima liscia (è indubbia la differenza) nel corso della GCA, essa non ebbe quell'impatto rivoluzionario che si è sempre creduto. E non sono opinioni personali, ma dati di fatto di studiosi che da anni si applicano alla questione e hanno pubblicato le loro conclusioni in studi apprezzati e discussi. Ben venga ogni diversa opinione rispetto a quella, ma almeno sia documentata e precisa.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  vittorio migliavacca il Gio 16 Feb 2012 - 7:49

Bastava anche un solo punto interrogativo; quattro mi sembrano troppi.
Non era mia intenzione innervosire gli amici del forum.
Ora sono piuttosto occupato, ma questa sera sarò ben lieto di fornire dati precisi e di chiarire le inesattezze.

Buona giornata Granny

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Re: Armi della ACW

Messaggio  Banshee il Gio 16 Feb 2012 - 8:43

Ops, mi scuso per i troppi punti interrogativi. Tranquillo nessun nervosismo. Sarò ben lieto di leggere le tue personali opinioni. Ci mancherebbe altro, è proprio questo lo scopo del nostro forum.

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Re: Armi della ACW

Messaggio  vittorio migliavacca il Gio 16 Feb 2012 - 22:50

La traiettoria di un proiettile, esploso da un'arma, non segue mai una linea retta, essa in realtà descrive una parabola. La traiettoria è il frutto di tre diverse forze: la spinta iniziale, la resistenza dell'aria e la forza di gravità.
Tutto ciò non rappresenta un "... curioso fenomeno balistico" ma, come già detto più sopra, si tratta di un normale fenomeno fisico.
La piccola inesattezza sta nel fatto che tale fenomeno non è "... proprio dell'arma rigata" ma al contrario esso appare più significativo nell'anima liscia, la quale non lancia affatto il proiettile in traiettoria rettilinea, ma in modo marcatamente parabolico.
In linea generale, possiamo affermare che la traiettoria del proiettile apparirà più curva tanto più lento sarà quest' ultimo, poichè la forza di gravità agirà per più tempo.
E noi sappiamo che la velocità di un proiettile esploso da un fucile ad anima liscia si aggira attorno ai 270/300 m/s, quindi una velocità molto bassa.
Leggo ancora" ( ... nel moschetto ad anima liscia essa semmai si muoveva lateralmente, ma era comunque diritta) "
In realtà la traiettoria di un proiettile sparato in anima liscia è quanto di più incostante e impreciso possa esserci ( naturalmente entro certe tolleranze) .
Lo spostamento laterale è, al contrario di quanto si creda, tipico della canna rigata, in quanto la rotazione del proiettile, prima nella canna e poi nell'aria, provoca l'insorgere di forze fisiche che spostano il proiettile verso destra o verso sinistra a seconda che la rigatura sia destrorsa o sinistrorsa. In alcune circostanze addirittura lo spostamento si può invertire rispetto al passo di rigatura.
Ecco il motivo per cui durante la taratura di un'arma bisogna sempre regolare alzo e deriva insieme, mai singolarmente.
Un colpo poteva e può risultare inefficace non solo per motivi di distanza e di taratura, ma per una serie infinita di cause, tecniche e soggettive.
In linea teorica è comunque valido l'esempio riportato " ... se l'obiettivo si trovava ad una distanza di 250 metri..." anche se i numeri andrebbero collocati in modo diverso.
Non so da quali esperienze provenga B. Nosworthy, sicuramente la sua affermazione non è attendibilissima. Un'arma rigata è sempre più efficace di una ad anima liscia, in quanto il proiettile mantenendo maggior stabilità e velocità è in grado di cedere sul bersaglio maggior energia, che si traduce in maggiore potere di arresto.
E' vero che molti soldati preferivano tenere le vecchie armi, ma ciò per motivi puramente pratici e di attaccamento a ciò che reputavano collaudato e affidabile.
L'idea di poter colpire un uomo a 1000 metri non è poi cosi strampalata, anche se rara.
Negli anni 80 del 19° secolo un certo Billy Dixon colpì un pellerossa ad una distanza di 1400 y, sparando con un 45/70 ovviamente a polvere nera.
L'uso dell'arma rigata certamente non determinò le sorti del conflitto, ma in parte influì sulla tattica difensiva e offensiva.

Un cordiale saluto a tutti Granny

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