La trincea nella strategia della ACW

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La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Generale Meade il Dom 18 Ott 2009 - 0:02

Egr. Ufficiali,

nella ACW venne fatto un largo uso della trincea, in particolare dai sudisti. Grande stratega dell'uso della trincea fù il generale Lee (non per nulla veniva dal Corpo del Genio). Riusciva con un velo di truppe striminzite, lasciate li a difesa, a sfruttare il grosso del suo esercito per sferrare contrattacchi ed offensive a sorpresa che coglievano nel segno e lasciavano i nordisti esterrefatti.
Nel gigantesco assedio di Richmond/Pittsburgh, Grant dovette salassarsi inutilmente, sperando di sfondare le trincee e le fortificazioni poste lì a difesa, per mesi.

Di seguito alcuni siti con foto di trincee ACW:
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.old-picture.com/civil-war/pictures/Civil-War-Trenches.jpg&imgrefurl=http://www.old-picture.com/civil-war/fortifications-Confederate-Virginia-River-001.htm&usg=__aH4fWp68Sp9b98-SnQqg5j6KrAs=&h=578&w=650&sz=88&hl=it&start=16&um=1&tbnid=gksFiYryaGZkVM:&tbnh=122&tbnw=137&prev=/images%3Fq%3Damerican%2Bcivil%2Bwar%2Btrenches%2Bfoto%26ndsp%3D18%26hl%3Dit%26rlz%3D1W1GFRE_it%26sa%3DN%26um%3D1

http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.old-picture.com/civil-war/pictures/Petersburg-Trenches-001.jpg&imgrefurl=http://www.old-picture.com/civil-war/Petersburg-Trenches.htm&usg=__HQ7Cvf5ZipWlAgrvZ7AFnU_Epwc=&h=317&w=434&sz=36&hl=it&start=6&um=1&tbnid=LaclMPhysgND5M:&tbnh=92&tbnw=126&prev=/images%3Fq%3Damerican%2Bcivil%2Bwar%2Btrenches%2Bfoto%26ndsp%3D18%26hl%3Dit%26rlz%3D1W1GFRE_it%26sa%3DN%26um%3D1
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Ott 2009 - 0:16

Generale Meade ha scritto:Nel gigantesco assedio di Richmond/Pittsburgh

Petersburg Wink

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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Generale Meade il Dom 18 Ott 2009 - 0:48

Perdonate l'errore dovuto ad una recente lettura della battaglia di Shiloh (Pittsburg Landing) che mi ha confuso . Scusate la cantonata Embarassed .
Volevo proprio riferirmi all'assedio di Richmond/Petersburg.

Grazie Beauregard. Very Happy
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Ott 2009 - 0:55

Generale Meade ha scritto:Perdonate l'errore dovuto ad una recente lettura della battaglia di Shiloh (Pittsburg Landing) che mi ha confuso . Scusate la cantonata Embarassed .
Volevo proprio riferirmi all'assedio di Richmond/Petersburg.

Grazie Beauregard. Very Happy

Figurati, è il mio compito. Wink

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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Simone Silvestri il Dom 18 Ott 2009 - 10:23

Caro Gen. Meade,
Lei ha ripreso un argomento maledettamente interessante Very Happy .
Effettivamente l'ACW fu tra i primi conflitti, se non il primo, ha valorizzare l'impiego della trincea non solo dal punto di vista squisitamente difensivo, ma soprattutto offensivo.
Come il Prof. Luraghi ricorda nei suoi scritti, Lee ne fu il principale promotore, convertendone la natura statica in una più dinamica.
L'assedio di Richmond, all'epoca del McClelland, è un esempio di come la trincea costituisca il cardine di una manovra avvolgente; palpabile un richiamo alla cultura militare romana di cui Lee ne era un grande conoscitore.
Un altro esempio interessante è la già citata battaglia di Shiloh, dove la "sunken road" constituì una maledetta spina nel fianco alle forze confederate in avanzata.
Oppure come non dimenticare l'altra celebre "strada in trincea" di Antietam.
Entrambe sono trincee naturali, a mio avviso preferibili a quelle artificiali, per le seguenti motivazioni:
- la natura ha già fatto la maggioranza del lavoro;
- spesso il nemico ne ignora la forza fino a quando non ci va a sbattere contro;
- un buon generale sa sempre come sfruttarne la lunghezza , l'inclinazione, etc...

In conclusione le difese campali devono avere una natura spiccatamente dinamica, atta a sostenere una manovra avvolgente o ritardante.
Un esempio da non seguire è l'errato impiego delle trincee nella WW1. Mad

Ditemi la vostra.
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Messaggio  james longstreet il Dom 18 Ott 2009 - 11:23

Sicuramente, le trincee furono utilizzate se non per la prima volta, almeno in modo abbastanza massiccio durante ACW. Come ben afferma il gen. Meade, Lee fu veramente maestro nell' utilizzo di trincee,capendone l'importanza non solo per scopi difensivi...ma anche per sostenere attacchi o praticare manovre avvolgenti. La lungimiranza di Lee,in anticipo sui tempi,dimostra a mio avviso che la nomea di "ultimo generale napoleonico" non e' proprio veritiera. Sicuramente Lee adottava tattiche che potremmo definire napoleoniche(attacco veemente e impetuoso come unico mezzo per sfondarele difese nemiche,la ricerca di una vittoria decisiva,utilizzo della cavalleria alla maniera napoleonica),ma adotto' anche alcune tattiche sicuramente innovative e geniali.
Mi trovo sicuramente d'accordo con quanto detto sopra sulle difese(o trincee) naturali...e' indubbio che rechino vantaggi tattici considerevoli. Un buon generale deve riuscire ad adattarsi al terreno su cui deve avvenire lo scontro! con stima James Longstreet
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 18 Ott 2009 - 20:44

Aggiungerei che la trincea ha particolarmente dominato nel 1864 ed è stata fondamentale per quelle campagne.

Ciao,
Beauregard

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 19 Ott 2009 - 10:46

P.G.T. Beauregard ha scritto:Aggiungerei che la trincea ha particolarmente dominato nel 1864 ed è stata fondamentale per quelle campagne.

Ciao,
Beauregard


sono d'accordo, solo a guardare le numerosissime foto dei campi trincerati di petersburg/richmond ed atlanta, sembra di rivedere le trincee della 1a guerra mondiale, manca solo il filo spinato...


lee
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Generale Meade il Lun 19 Ott 2009 - 11:34

I tentativi di espugnare le trincee confederate da parte dei nordisti, oltre che mandare ondate su ondate di poveri fanti contro il fuoco concentrato di moschetti e cannoni caricati a mitraglia, furono due:

1) negli assedi di Vicksburg e Petersburg, Grant diede il beneplacito, anche se poco convinto, di costruire gallerie sotteranee fino ai trinceramenti confederati e di farli saltare in aria con forti cariche di esplosivo. In entrambi i casi si mancò l'occasione per l'inesperienza e anche per la sorpresa della terribile devastazione che lasciava sgomento ed imbambolato il fante nordista, impedendogli di agire fulmineamente (anche per colpa dei suoi ufficiali) lasciando il tempo ai confederati di reagire efficacemente e respingere gli avversari.

2) il Colonnello Upton prova a perforare il saliente trincerato di Spotsylvania (stile Blitzkrieg), riuscendoci, concentrando in un unico massiccio punto gli attacchi della fanteria. Il successo è talmente grande ed insperato che non viene immediatamente e adeguatamente supportatato, vanificandolo.

Perchè non si tenne conto di tutto ciò? Mistero. A parziale scusante bisogna dire che neanche i generali della Prima Guerra Mondiale ci riuscirono. L'unica cosa che mi sento di dire è che l'ottusità è un male duro se non impossibile a morire.


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 24 Gen 2011 - 22:36, modificato 1 volta
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Simone Silvestri il Lun 19 Ott 2009 - 16:13

La scelta di ripiegare sulle trincee, soprattutto nel periodo 1864-65, è a mio avviso un forte segnale di come la strategie confederata avesse assunto un carattere prevalentemente difensivista. I generali federali, ad eccezione di Grant, non disponevano di una vasta esperienza sull'argomento e la maggior parte optò per incocludenti e sanguinose cariche.
Le "Mine" probabilmente potevano dare qualche risultato, ma più dal punto di vista psicologico che strategico.
Come molti di Voi sonocontrario alla guerra di posizione soprattutto quando quest'ultima è condotta con un forte carattere difensivista e non porta a risultati tangibili.

Conoscendo la mentalità della vecchia scuola di guerra, non ci deve meravigliare che molti alti ufficiali preferivano applicare desueti regolamenti invece di optare per dottrine più evoluzionistiche. La loro rigida formazione li portava ad escludere eventuali altre applicazioni.
Eccezioni sono Sun Zu o Napoleone, i cui scritti o azioni sono tutte volte alla manovra.
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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Gen. E. Porter Alexander il Sab 15 Gen 2011 - 15:31

Vorrei ringriaziare il Gen. Meade per aver nominato il colonnello Upton.
Il Colonnello Upton era uno dei pochi ufficiali unionisti che usciva dagli schemi mentali della vecchia strategia insegnata a WEST POINT,
il problema della "guerra alla trincea" lo aveva risolto applicando l'insegnamenti Clausewitz nel concetto di Schwerpunkt.
A Spotsylvania Upton riusci a risolvere quello che decenni dopo non riuscirono a risolvere i generali della prima guerra mondiale.
" Visto che una linea fortificata è imprendibile con assalti frontali occorre cercare di PERFORARLA,di trovare il punto di penetrazione, lo Schwerpunkt.
In pratica Upton proponeva: niente lunga preparazione di artiglieria: essa serviva solo a mettere in allarme il nemico e a disperdere l'elemento sorpresa; niente avanzata in linea su un lungo fronte: essa era troppo vulnerabile dal tiro delle armi rigate: niente attacco su terreno scoperto:dove le armi moderne risultavano micidiali per queste manovre che andavano bene al tempo di Napoleone.
Piuttosto: brevissima preparazione di artiglieria (pochi minuti) e intensissima; ammassamento preventivo delle truppe d'urto il più vicino possibile alle posizioni nemiche, avvalendosi della copertura naturale in modo da non insospettire il nemico;assalto travolgente, fulmineo su un solo punto della linea disponendo l'unità attaccante in una massa profonda e su ristretto fronte: allargamento a ventaglio dietro la linea fortificata nemica non appena si fosse pervenuti a perforarla."
Spesso mi chiedo come mai tutti questi insegnamenti strategici della guerra civile americana non siano stati colti dai generali europei.
Molti eserciti europei continuarono dopo il 1865 ad affrontare le nuove armi da fuoco e la trincea con i criteri tattici di quando si sparava con i fucili ad anima liscia.
Ormai le formazioni chiuse,adottate per trascinare l'individuo, vincere la paura e creare l'azione di forza, erano diventate tanto vulnerabili da essere esposte all'annientamento.
Vi faccio un solo esempio: il 18 agosto del 1870 i reggimenti di fanteria della Guardia prussiana si lanciano all'assalto di Saint-Privat; le loro masse vengono a trovarsi sotto il fuoco degli chassepot: in poco più di un'ora perdono 6500 uomini e 240 ufficiali.
Quanto sangue sarebbe stato risparmiato se i generali della prima guerra mondiale avessero imparato qualcosa da Upton.
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Messaggio  forrest il Sab 15 Gen 2011 - 15:38

L'attacco di Upton a Spotsylvania ebbe successo perchè Lee aveva appena sguarnito quel settore delle trincee sudiste di tutti i suoi pezzi d'artiglieria,convinto com'era che Grant si stesse ritirando verso Fredericksburg.Pare inoltre che l'umidità della notte avesse danneggiato le cartucce dei fanti confederati,non consentendo a molti di loro di sparare al momento dell'attacco nemico.Senza questi fattori favorevoli difficilmente Upton avrebbe sfondato.
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Messaggio  Gen. E. Porter Alexander il Sab 15 Gen 2011 - 15:47

Attenzione carissimo Forrest, lo sfondamento di Upton doveva essere eseguito solo su una zona ben precisa del fronte confederato, alla base del saliente che stava al vertice delle trincee.
Quindi non tutta l'artiglieria o il volume di fuoco delle trincee poteva essere concentrato su di un unico punto, a differenza di quello che succedeva quando si tentava di sfondare una zona fortificata con una linea lunga di uomini schierati in campo aperto.
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Messaggio  R.E.Lee il Sab 15 Gen 2011 - 20:51

A mio parere Upton fù più fortunato che bravo. una serie di circostaze favorevoli contribuirono a rendere efficace l'attacco. troppo poco per fare "scuola". son d'accordo con il Ns Forrest: senza l'aiuto del fato difficilmente avrebbe sfondato...


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Re: La trincea nella strategia della ACW

Messaggio  Generale Meade il Dom 16 Gen 2011 - 11:20

Contraccambio i ringraziamenti di Alexsander Very Happy .

Riguardo il fallito o meno sfondamento di Upton una volta individuato lo "Schwerpunkt", può essere che abbiano ragione i ns. Forrest e Lee, e cioè, che la cosa fu dovuta a mera fortuna e a particolari condizioni logistiche confederate, oppure no. Resta il fatto che Upton il 10 maggio 1864 riuscì nello sfondamento ma non fu supportato adeguatamente dal suo comando. Hancock ripetè la stessa cosa, poco tempo dopo, con il II Corpo, 15.000 uomini, e operò lo sfondamento del saliente detto "Mule Shoe" con la medesima tattica di Upton. Possibile che Lee, a distanza di tempo, ebbe le stesse problematiche avute con Upton e non reagì di conseguenza per evitare lo sfondamento del II Corpo di Hancock?
Sino a quel momento, come evidenziato dagli storici Davis-Donald in "Espansione e Conflitto", i comandanti dei due schieramenti si affidavano ai piani strategici imparati dai medesimi istruttori a West Point. Tali insegnamenti si rifacevano agli studi delle teorie del barone francese Henri Jomini. Tali teorie militari, prediligevano la conquista del territorio e solitamente, come meta finale, la presa della capitale avversaria. Il piano di battaglia era sempre lo stesso: attacco principale sul fianco sinistro del nemico, seguito da una incursione secondaria al centro e nell'ala destra. La cosa, dicono Davis-Donald, che cercarono di attuare entrambi i contendenti a Bull Run e nei primi due anni di guerra in particolare. Nelle teorie di Jomini, lo "Schwerpunkt" non era assolutamente contemplato, e di questo va dato atto a Upton.

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Messaggio  forrest il Dom 16 Gen 2011 - 15:15

Per essere precisi,lo sfondamento riuscito fu quello di Hancock,grazie all'errore di Lee,che ritirò l'artiglieria poco prima dell'attacco.Lo storico Gordon Rhea ha definito quell'assurda decisione l'errore + fatale della carriera di Lee.Il precedente tentativo di Upton ,in realtà,era fallito.Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno del secondo tentativo.
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Messaggio  Gen. E. Porter Alexander il Lun 17 Gen 2011 - 10:55

Lo sfondamento di Upton non fu un completo successo per colpa del mancato invio di truppe fresche dentro il punto di rottura effettuato sulla trincea.
E' assolutamente inutile perforare un punto della linea nemica se poi non inserisci in essa un perno di unità di riserva che allarghino la breccia a ventaglio.
Comunque sull'argomento ci sono testi che Esaltano Upton e altri che lo ridimensionano.
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Messaggio  R.E.Lee il Lun 17 Gen 2011 - 16:28

Direi che il mancato supporto alle truppe di Upton era parte integrante del piano stesso. Per la serie: "Spesso dalla teoria alla pratica c'è di mezzo il mare !! Very Happy "

Comunque Upton percorreva una strada un pò nuova, è normale che qualcosa non sia andata per il verso giusto...


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Messaggio  Generale Meade il Lun 17 Gen 2011 - 18:19

Caro Lee,

io purtroppo mi devo rifare con il poco che ho in mano, e cioè: R. Luraghi "Storia della Guerra Civile Americana".

A pagina 1027 dice testualmente: "...il colonnello Emory Upton, che giustamente fu giudicato il più grande tattico della guerra fra gli Stati".

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