L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

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La guerra civile americana fu l'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

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L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 26 Ott 2008 - 12:56

Vorrei aprire una discussione riguardante un dibattito che dura da molto e che in ogni libro sul conflitto compare con diverse teorie. Mi riferisco al fatto di considerare la guerra civile come l'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna. Sono molti i fattori da considerare ma un ruolo principale in questa discussione lo hanno le nuove tecnologie legate alle armi (canne rigate, retrocarica ecc). Quindi secondo voi come va definita la guerra di secessione americana? Che ruolo ebbe l'impiego di armi rigate e quali furono secondo voi gli effetti provocati? Ovviamente considerate altri fattori come l'impiego della ferrovia, delle ricognizioni aeree, della nascita dei sottomarini e delle corazzate.

Ciao,
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Re:L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 26 Ott 2008 - 17:48

Secondo il mio modesto parere tatticamente fu entrambe le cose, infatti se osserviamo le due armi principali, notiamo che ufficiali provenivano da accademie militari dove si studiava con testi e professori precedenti la guerra, soprattutto la fanteria fu quella che piu' rimase indietro come tattica sul campo. Piu' innovativo fu l'uso della cavalleria che abbandono' quasi completamente l'utilizzo come forza d'urto. Mentre tecnologicamente parlando, credo che sia la prima guerra moderna. Per questo ho votato "entrambe le due scelte".
Sono stato telegrafico, anche se mi rendo conto che ci sarebbe da approfondire l'argomento.

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Ultima modifica di Benjamin F. Cheatham il Lun 27 Ott 2008 - 20:18, modificato 1 volta
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Yamato-Stuart il Dom 26 Ott 2008 - 20:18

Mi piace essere conciso ma mi sa che questa volta farò un'eccezione(ho trovato diverse cose interessanti):

fu decisamente innovativo e mi spiego: sotto il punto di vista tattico, i generali americani si ritrovarono a dover adattare l'impiego delle truppe sul campo, passando da ciò che gli fu insegnato all'accadamia e che si basava sui dettami napoleonici, alla manovra per cercare di forzare il nemico dalle proprie posizioni aggirandolo o tagliandogli le linee di rifornimento, certo si prima o poi si doveva arrivare ad uno scontro e quindi l'inesperienza e i vecchi concetti li portavano ad utilizzare la massa per cariche risolutive, tuttavia l'utilizzo del fucile rigato con portata utile anche di un miglio fece sì che spesso le cariche finivano ancor prima di cominciare; l'utilizzo dei cartocci a breve distanza da parte dell'artiglieria apriva vuoti decisamente importanti nelle linee attaccanti e l'impatto psicologico avrà pur sempre giocato il suo ruolo.
L'utilizzo della cavalleria come primo esempio di truppe "motorizzate" e non per delle cariche inutili contro posizioni imprendibili come Ashby, Forrest, Morgan, Stuart, Buford, Plesonton, ci hanno dimostrato fu una novità di portata epocale. La cavalleria a causa del terreno non era adatta a cariche all'europea, l'innovazione sta nell'aver trasformato la cavalleria da lancieri e dragoni, a truppe di fanteria "motorizzate" con possibilità di venir impiegate per molteplici scopi, primo fra tutti avanscoperta e copertura, ma anche come truppe appiedate.
Le armi, anche se ad avancarica, il fucile rigato ha rappresentato l'innovazione per eccellenza, un soldato confederato sostenne che con le nuove armi si uccidevano soldati nemici come fossero oche sedute!.
L'utilizzo delle ferrovie, non solo come trasporti truppe, e se ne sono avuti di giganteschi per l'epoca, ma anche come linee principali interne di rifornimento, fu un'altra innovazione del conflitto.

Conflitto innovativo, si, ma con la persistenza delle tradizioni delle guerre napoleoniche. L'elemento innovativo si può inquadrare nelle nuove armi utilizzate e nei primi esempi di difesa strategica.

Dal punto di vista tattico sono state introdotte grandissime novità: l'utilizzo della trincea come elemento dinamico della manovra in campo e non come elemento statico per la guerra di attrito è stato per esempio uno degli aspetti nuovi di questa guerra.
La carica era la prassi, in entrami i manuali tattici in uso nei 2 eserciti, la carica era una cosa normale. Non era una tattica suicida attaccare in quella maniera, attacchi del genere si trasformarono in "massacri" solamente quando mal diretti o mal eseguiti come Gettysburg e Fredericksburg, in centinaia di altri casi durante la ACW, un attacco frontale a ranghi serrati sfondava le linee avversarie, anche se protetti da trincee e armati da fucili rigati. (per la cronaca fino al 1863 inoltrato il 70% dei combattenti di entrambe le parti disponeva ancora di fucili vecchissimi e a canna liscia).

Riguardo i cannoni:
1) le salve erano disperse, per concentrare un po' il fuoco, servivano almeno 30 cannoni.
2) La gittata arrivava anche a 10km, ma mancando direttori di tiro la gittata era ridotta alla linea visiva, in ogni caso un paio di km al massimo 3 km in campi aperti e perfettamente pianeggianti.
I fucili:
La gittata "teorica" di un fucile rigato ad avancarica era di 1km, però
dopo un po' l'uso del fucile deteriora la canna. Elevati scarti nelle munizioni. Residui di polvere nera, stress da combattimento, confusione da battaglia, nemico che avanza, paura etc...
riducevano la gittata "utile" e pratica a 300 metri (per un buon tiratore).
Questo spiega anche perchè marciavano, sparavano etc... sempre a ranghi serrati sul campo di battaglia, se 500 soldati si sparpagliano per il campo e sparano a 100 nemici che avanzano, si e no ne beccano 10. 500 soldati compatti 1 raffica tutti insieme e i 100 nemici li polverizzi.

Per quanto riguarda il settore navale, oltre ai sommergibili, dobbiamo ricirdare le corazzate sono state un bel passo avanti!
L'utilizzo degli ingegneri sia per le opere di ricostruzione, ma soprattutto il loro impiego per l'artiglieria e la realizzazione delle opere campali fece decisamente passi avanti, basti ricordare che il gen. Beuregard a fort Sumter e fort Wagner capì che le opere in semplice muratura erano insufficienti contro un bombardamento navale come si deve! la cosa più innovativa furono le mine marine.

Mi pare abbastanza innovativo quasi quasi mi vien voglia di fare una petizione per far iniziare la Storia Contemporanea con l'anno 1861!
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 26 Ott 2008 - 21:54

Io considero la guerra civile una guerra sia napoleonica che moderna. Moltissime furono le nuove tecnologie impiegate e quindi secondo me fu una guerra combattuta con strumenti moderni ma impiegati con metodi napoleonici. Ritengo che la canna rigata influì solo fino a un certo punto mentre a mio parere molto importante fu il passaggio da pietra focaia a luminello. Questo garantì un'efficenza enormemente maggiore. Le armi diedero un'aria più moderna al conflitto solo alla fine, quando ad esempio i reparti confederati ad Atlanta si trovarono ad affrontare quei pochi reggimenti dotati di fucili a retrocarica a ripetizione. Avevo letto le memorie di un soldato confederato che era rimasto terrorizzato da questo reparto e di fronte al quale le forze sudiste sembravano impotenti. Ovviamente il ruolo di queste armi fu marginale ma diede un volto moderno alla fine del conflitto. Ebbene la guerra civile va definita una guerra napoleonica perchè battaglie come First Manasssas sopratutto, ma anche Shiloh o altre avevano molto in comune con battaglie napoleoniche mentre Cold Harbor e la campagna di Petersburg sembrano molto più moderne. Insomma a mio avviso non ci fu uno scontro dal quale le modalità di combattimento cambiarono definitivamente, l'influenza napoleonica rimase sempre.

Ciao,
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  forrest il Lun 27 Ott 2008 - 1:21

La guerra di secessione è sempre stata considerata la prima guerra moderna,finchè questo concetto non è stato messo in dubbio da uno storico del periodo napoleonico,Paddy Griffith,che nel suo libro "Battle Tactics of the American Civil War" ha messo in dubbio che l'introduzione del fucile a canna rigata avesse rivoluzionato il "warfare".Ho letto il suo libro(molto noioso)e devo dire che non mi ha convinto per nulla.L'ho trovato pieno di inesattezze,forzature e vere e proprie assurdità.Credo che avrebbe fatto meglio ad occuparsi del periodo storico di cui é sicuramente un'autorità,senza cercare di insegnare agli storici della Guerra civile come fare il loro lavoro.Ora é tardi,ma domani aprofondirò l'argomento.Credo comunque che tutto ruoti attorno alla questione della rigatura delle canne;i fanti aprofittarono o no dell'enorme incremento della gittata delle loro armi individuali,una gittata addirittura superiore a quella dei fucili dela Seconda guerra mondiale?Il dato fornito dall'amico JEB a me non risulta affatto;nel 1863 la stragrande maggioranza dei soldati di entrambi gli eserciti avevano fucili rigati,e i cavalleggeri del Michigan della Brigata Custer,già a Gettysburg, erano armati con costosissime carabine a retrocarica a ripetizione.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Ospite il Lun 27 Ott 2008 - 1:57

Mi trovo d'accordo con Forrest. La percentuale di soldati equipaggiati con moschetti a canna liscia, per l'estate del 1863, non superava il 35% nell'esercito confederato, ed era meno del 20% nell'esercito unionista.
Detto questo, ho votato per la guerra moderna per una serie di considerazioni:

1. guerra di annientamento.
2. guerra con spostamenti logistici e strategici via ferrovia.
3. guerra con impiego di corazzate (1 sottomarino), mine marine e mine antiuomo.
4. guerra con impiego di telegrafo da campo, filo spinato, prime rudimentali armi a ripetizione.
5. guerra dove risorse industriali hanno avuto un peso determinante nel conseguimento della vittoria.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 27 Ott 2008 - 18:11

La guerra sul mare fu sicuramente la prima moderna. Sancì la definitiva scomparsa dei vascelli non a motore e non corazzati, vennero sviluppate numerose tecnologie legate ai motori, alle artiglierie (che forse erano più avanzate di quelle terrestri), alle mine subacque. Una guerra navale così doveva essere supportata da una forte industializzazione.

Per le armi anche io non penso che i modelli arretrati rimasero in uso molto a lungo. Alla fine della guerra sicuramente era difficile trovare un'arma a canna liscia.

Ciao,
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guerra moderna

Messaggio  Ospite il Lun 27 Ott 2008 - 18:35

Guerra moderna anche per me.
Del resto un'antesignana ci deve sempre essere e in questo da un punto di vista storico-scientifico l'analisi di Fuller in THE CONDUCT OF WAR conosciuta da noi grazie a Luraghi non ha uguali.
Apro una parentesi,consentitemelo,anche se avrebbe bisogno di un topic a parte e forse un giorno lo aprirò.Quello che noi leggiamo in lingua originale e quindi questa è una cosa che riguarda tutti noi,deve essere sempre opportunamente vagliato.Dalla metà degli anni '80 in poi i fautori del politically correct hanno via via propugnato tesi ,che sempre più annichilissero la Confederazione da un punto di vista della ricerca storiografica.Il Prof.Luraghi mi fece notare in una risposta ad una mia lettera,che il meglio della produzione è stato raggiunto negli anni '60 in occasione del centenario,dopo di allora la maggior parte degli studiosi intimoriti dall'effetto Vietnam e dalle lotte per i diritti civili hanno ghettizzato la storia militare e hanno ovviamente messo in risalto il Proclama di Emancipazione etc,etc, tutto il resto Confederazione in primis è stato assimilato al Terzo Reich.Senza voler proseguire,Griffith è uno politically correct e ha dovuto fare una operazione davvero gigantesca per poi non dare alla fine una risposta esauriente e in questo concordo con early e forrest,semplicemente perchè la risposta non c'è .Checchè se ne dica la guerra civile fu la prima del suo genere e tranne che per le tattiche napoleoniche non poteva e non ebbe uguali nel passato.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Yamato-Stuart il Lun 27 Ott 2008 - 21:14

Volevo aggiungere altri elementi:

Mitragliatrice Gatlin

sharpshooters=cecchini

Resa incondizionata

forse l'ho notato solo io oppure a parte gli zuavi i soldati confederati avevano delle uniformi quasi "mimetiche"!!!(per me elemento IMPORTANTISSIMO da qui l'abbigliamento dei soldati non sarà più lo stesso)

Per gli scettici: siamo nell'800 è ovvia la presenza di elementi napoleonici in una guerra di tale portata (se non ricordo male qualche generale sudista a provato a caricare ancora con dei lancieri pale) ma per considerarla moderna cosa volevate i lanciafiamme, il Barone Rosso e le V1-V2?

p.s.1863-62-61 chi si ricorda ho tante di quelle minchiate in testa..............è un dettaglio, comunque il fucile e un'arma tattica e basta (tanto per la cronaca la canna liscia è meglio di quella rigata ORA)[strike]
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uniformi quasi "mimetiche

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 27 Ott 2008 - 21:36

Hai ragione le uniformi confederate furono in pratica le prime uniformi mimetiche, ma questo fu dovuto alla casualita',nessuno aveva pensato di ottenere questo effetto. Il colore ed il tessuto di scarsa qualità unite ai lunghi giorni di campagna, fecero si che si ottennesse quella tinta particolare che le rendeva quasi mimetiche.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Ospite il Lun 27 Ott 2008 - 23:13

Riprendendo il PS dell'ultimo intervento di JEB, in effetti i fucili a canna liscia, entro i 40-50 metri, avevano effetti ancora più devastanti di quelli a canna rigata. Questo - desumo - per il fatto che il proiettile di piombo, non ancora spento, impattava sul bersaglio per esplodere all'interno (vi lascio immaginare il divertimento...). Mentre la canna rigata, in linea di massima, aveva più spiccate caratteristiche ficcanti. Come arma d'impatto a corto raggio, le canne lisce erano davvero potenti, il problema - noto - era l'assoluta imprecisione della traiettoria.
Eppure, se andiamo a controllare i registri medici delle varie armate (principalmente federali, per mia esperienza), noteremo che i decessi causati da fucili e pistole sono parecchio inferiori rispetto a quelle causate dall'artiglieria (la vera falce della guerra civile americana). Curiosamente, rare le voci di decessi per arma bianca. Frequenti, invece, le morti per malattia o morti classificate come "incidentali" (fra cui anche suicidi).
In ogni caso, l'importanza assoluta rivestita dall'artiglieria a scapito delle altre armi, fa pesare ulteriormente la bilancia verso la definizione di guerra moderna.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  forrest il Mar 28 Ott 2008 - 1:21

La carica di lancieri alla quale si riferisce l'amico JEB ebbe luogo in occasione della battaglia di Valverde,durante l'offensiva del Generale Sibley nel Nuovo Messico.Venne eseguita da poche decine di cavalleggeri,e fu facilmente sbaragliata dalla fanteria nordista,anche se alla fine la battaglia arrise ai confederati.La rigatura delle canne diminuì l'importanza dell'artiglieria,non la aumentò affatto.Fino alla metà dell'Ottocento,infatti,l'artiglieria era sia un'arma difensiva che offensiva;la rigatura dei fucili la relegò unicamente ad un ruolo difensivo.Cito alcune righe illuminanti del grande storico George Stewart,tratte dal suo capolavoro:"Pickett's charge":"Il tipo di munizionamento dell'artiglieria più temuto dai fanti era la mitraglia;il suo breve raggio d'azione,tuttavia,limitò l'utilizzo della mitraglia a scopi unicamente difensivi.Questo fu il principale cambiamento provocato dall'introduzione dei fucili rigati.A Friedland,nel 1807,i cannoni di Napoleone avevano cominciato a sparare a 360 mt dal nemico,si erano avvicinati dapprima fino a 180 mt,infine a 100 mt,falciando la fanteria russa.Ma nel 1860, avanzando in questo modo contro la fanteria,i cavalli delle batterie sarebbero stati abbattuti prima che i cannoni potessero arrivare ad una distanza utile per sparare a mitraglia e,se anche fossero stati così fortunati da riuscirci,gli artiglieri sarebbero stati uccisi prima che potessero sparare più di una o due salve."Di ciò si resero perfettamente conto i Generali della Guerra Civile,dando all'artiglieria sempre minor importanza col trascorrere della guerra.Durnte la camagna peninsulre della primavera-estate del 1862,McClellan aveva in media 4 pezzi d'artiglieria(praticamente una batteria) ogni mille uomini;durante la campagna di Atlanta Sherman portò con sè solo 2 pezzi ogni mille uomini.Riassumendo,possiamo dire che la rigatura delle canne giovò alla fanteria più che all'artiglieria.
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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 28 Ott 2008 - 17:48

Definirle mimetiche non so se sia esatto dipende da cosa intendete. Se guardate le foto delle uniformi sopravvissute non rendono assolutamente idea del colore che avevano all'epoca, dopo quasi 150 anni il colore è cambiato. Quasi sicuramente un reperto dell'epoca era così http://www.stonewallbrigade.com/images/events_pf05/cs56.jpg

La scelata del grigio non penso proprio che sia stata fatta per mimetizzarsi ma per risparmiare. Le uniformi furono invece "moderne" perchè si cercò nel corso dei 5 anni di guerra di semplificarle il più possibile e risparmiare soldi e materiali.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  forrest il Mar 28 Ott 2008 - 23:34

Il grigio venne scelto perchè era il colore delle uniformi dei cadetti delle Accademie Militari.Le uniche vere divise mimetiche furono quelle verdi dei Berdan's Sharpshooters dell'Armata del Potòmac.Da notare che queste divise prevedevano bottoni e fibbie in gomma nera,anzichè in metallo,per evitare che il sole ,battendovi sopra ,li facesse luccicare,svelando al nemico la posizione degli sharpshooters.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 29 Ott 2008 - 0:48

Esatto, il grigio era il colore delle accademie, ma anche dei volontari. Il colore "mimetico" al quale mi riferivo e' il "butternut" sorta di marrone di tutte le tonalita' che rendeva le nostre uniformi mimetiche, ma non volontariamente, come dicevo nel precedente post. Forrest ,come dici giustamente gli sharpshooter di Berdan avevano l'uniforme verde, ma non ricordo bene se questa era nata appositamente come tenuta mimetica o semplicemente fu adottato quel colore perche' portato da fucilieri e cecchini dell'epoca. Faro' una ricerca approfondita.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  George H. Thomas il Mer 18 Mar 2009 - 17:00

Ho deciso di votare la risposta di mezzo, perchè la verità molto spesso sta nel mezzo. E questa guerra aveva sia caratteristiche assimilabili alle guerre sotto Napoleone sia caratteristiche che invece precorrevano le tragedie di cinquant'anni dopo.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Banshee il Sab 21 Mar 2009 - 7:54

Jackson ha scritto:Guerra moderna anche per me.
Del resto un'antesignana ci deve sempre essere e in questo da un punto di vista storico-scientifico l'analisi di Fuller in THE CONDUCT OF WAR conosciuta da noi grazie a Luraghi non ha uguali.
Apro una parentesi,consentitemelo,anche se avrebbe bisogno di un topic a parte e forse un giorno lo aprirò.Quello che noi leggiamo in lingua originale e quindi questa è una cosa che riguarda tutti noi,deve essere sempre opportunamente vagliato.Dalla metà degli anni '80 in poi i fautori del politically correct hanno via via propugnato tesi ,che sempre più annichilissero la Confederazione da un punto di vista della ricerca storiografica.Il Prof.Luraghi mi fece notare in una risposta ad una mia lettera,che il meglio della produzione è stato raggiunto negli anni '60 in occasione del centenario,dopo di allora la maggior parte degli studiosi intimoriti dall'effetto Vietnam e dalle lotte per i diritti civili hanno ghettizzato la storia militare e hanno ovviamente messo in risalto il Proclama di Emancipazione etc,etc, tutto il resto Confederazione in primis è stato assimilato al Terzo Reich.Senza voler proseguire,Griffith è uno politically correct e ha dovuto fare una operazione davvero gigantesca per poi non dare alla fine una risposta esauriente e in questo concordo con early e forrest,semplicemente perchè la risposta non c'è .Checchè se ne dica la guerra civile fu la prima del suo genere e tranne che per le tattiche napoleoniche non poteva e non ebbe uguali nel passato.

D'accordissimo sulle conseguenze nefaste della storiografia influenzata dal pensiero "politically correct" sulla civiltà confederata. Meno però circa una pretesa ghettizzazione della storia militare della guerra civile americana; anzi, direi che mai come negli anni 90' abbiamo assistito ad un fiorire di studi dedicati esclusivamente all'analisi delle singole campagne o battaglie o alla pubblicazione di memorie e scriiti privati di ufficiali o soldati, di talché possiamo dire che ormai ogni battaglia o scontro minore abbia trovato una sua dimensione storiografica. L'elenco delle nuove pubblicazioni dopo l'uscita della prima edizione del libro di Luraghi (1966) è talmente ampio che occorrerebbe uno spazio quasi doppio rispetto a quello da lui dedicato nella sua eccellente appendice bibliografica per starvi dietro. Mi pare che su tale questione, Luraghi ribadisca continuamente questa sorta di mantra della storiografia del centenario anche pro domo sua, ma senza alcuna base seria. Quanto poi all'opera di Paddy Griffith (sulla cui tesi personalmente concordo quantomeno in parte) francamente mi sfugge il nesso tra scuola di pensiero "politically correct" e quanto dallo stesso affermato; che Griffith faccia parte di tale filone, mi risulta del tutto nuovo. Peraltro, parte della sua tesi è stato ampliata e ripresa da altri autori ( J.Bilby, B. Nosworthy ed E. Hess per citare i più noti) sicché le teorie dello storico britannico (specie per quel che concerne l'impatto dell'arma rigata sulle tattiche e strategie) e sono diventate ampiamente predominanti. Si può concordare o meno, ma certo non s potrà sostenere che anche costoro facciano parte di un filone influenzato dalla nefasta presenza di sociologhi da strapazzo.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  forrest il Dom 22 Mar 2009 - 0:37

Concordo pienamente con la prima parte del tuo intervento;negli anni novanta,e anche in quest'ultimo decennio,sono stati pubblicati un numero rilevante di studi di primissimo livello,che hanno colmato tante lacune nella storiografia della Guerra Civile.Non sono molto d'accordo su Paddy Griffith,il cui saggio mi ha convinto solo in parte.La mia impressione é che Griffith abbia voluto fare un po' il "bastian contrario" a tutti i costi,ad esempio elogiando il Gen.Burnside.E anche per quanto riguarda il filo conduttore del suo libro,cioè l'irrilevanza dell'introduzione dei fucili a canna rigata,non sono del tutto convinto che abbia visto giusto.Griffith non tiene conto dell'effetto deterrente delle nuove armi;il fatto che potessero accoppare un uomo a 900 metri di distanza potrebbe avere avuto per effetto quello di scoraggiare alcuni attacchi,anche se in realtà l'ordine di aprire il fuoco veniva dato quando il nemico era molto + vicino.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Banshee il Dom 22 Mar 2009 - 21:17

L'argomento si presta a molte considerazioni. Ti consiglio però di dare un'occhiata al recentissimo libro di Earl J. Hess "The Rifle Musket in Civil War Combat: Reality and Myth", University of Kansas Press, 2008: aggiunge molte altre informazioni al libro di Paddy Griffith, rinforzandone le conclusioni.

P.S. Ottimo lavoro sulla campagna di Atlanta: "a must" per ogni visitatore e utente del Forum. Pare che l'ottimo Richard McMurry darà alle stampe prossimamente un biografia del vecchio Joe.

P.P.S. Non è stato William Marvel nel 1991 (mi pare) a rivisitare la figura del generale unionista Burnside in modo assai più positivo che in passato? Non vorrei sbagliarmi ma credo che Paddy Griffith non abbia scritto nulla di specifico su Burnside.

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Messaggio  forrest il Lun 23 Mar 2009 - 23:52

Paddy Griffith elogia Burnside,ritenendolo superiore a McClellan e Pope,in un passaggio del libro che hai citato,a pagina 27.Quel libro non mi ha convinto perchè é letteralmente infarcito di gravi inesattezze,e la mia impressione é che Griffith,specialista del periodo napoleonico,non sia particolarmente ferrato sull'argomento Guerra Civile..Proprio Earl Hess,nel suo studio sulla battaglia di Pea Ridge,definisce "ridicolo" un passaggio del libro di Griffith concernente quella battaglia.Questo a prescindere dal discorso relativo ai fucili rigati,sul quale potrebbe anche aver ragione.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  vittorio migliavacca il Mar 24 Mar 2009 - 15:47

Davanti a tre alternative perentorie sono costretto a dire " prima guerra moderna", almeno per quanto di nuovo si è visto soprattutto sul piano organizzativo-logistico. Per quanto riguarda gli aspetti tattici e strategici sono ancora vivi molti caratteri legati al passato, ma ciò era inevitabile. La risposta più corretta sarebbe che la C.W. rappresenta il momento di transizione tra passato e modernità.
Non è un dogma che una fine debba per forza coincidere con un inizio.
Pensate al Medioevo, siete tutti concordi sul fatto che esso termini con la conquista dell'America? Io no.
Tornando alle guerre napoleoniche, io ritengo che esse furono sorprendentemente moderne almeno in un aspetto: nel geniale intuito militare del Grande Imperatore.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  andrea84ta il Dom 3 Mag 2009 - 13:31

Entrambi gli aspetti sono condivisibili. Da un lato c'è la guerra "classica", due eserciti contrapposti, separati da poche centinaia di metri di campo aperto, con le divise colorate e le bandiere al vento, attendendo l'ordine di avanzata o di carica. Visione molto "romantica" della guerra. In questo aspetto non possiamo che fare riferimento alle guerre napoleoniche, vere e proprie migrazioni di eserciti appiedati che risolvevano un intero conflitto con poche e decisive battaglie. D'altro canto numerosi aspetti non coincidono affatto con le guerre ottocentesche. Prima di tutto per l'estensione del territorio interessato dal conflitto, con battaglie combattute in stati diversi, oggi potremmo dire in "fusi orari" diversi, sottolineando come rappresenti una anticipazione di guerra globale. Anche le tattiche di battaglia sono state notevolmente modificate. Per la prima volta compare la trincea, in particolare verso la fine del conflitto (emblematica Petersburg); guerra di logoramento e non guerra convenzionale, non più due eserciti contrapposti, fermi ad aspettare l'ordine di avanzata sotto il fuoco dell'artiglieria nemica. Quello che penso, però, è che gli elementi si fondano, e che l'unica risposta al sondaggio sia la terza. Provate a contrappore la battaglia di Fredericksburg o la carica di Pickett contro l'assedio di Petersburg. Nei primi due casi la vicenda si risolve in poche ore, con un massacro di soldati costretti a marciare contro posizioni fortificate di nemici pronti a falciarli; a Petersburg una situazione di stagnazione protrattasi per un anno, con ovvi riferimenti alla Prima Guerra Mondiale.
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Simone Silvestri il Dom 26 Lug 2009 - 0:03

Concordo che fu una via di mezzo tra l'epoca napoleonica e quella moderna.
Personalmente credo che la guerra moderna sia definitivamente nata con il secondo conflitto mondiale.
Spesso la tecnologia non è indice di un progresso dottrinale, basti osservare la prima guerra mondiale, in cui la visione napoleonica degli Stati Maggiori portò alla distruzione di mezza Europa.
Non si può definire una guerra "moderna" quando la risoluzione dello scontro si basa ancora sull'impiego delle masse.
Liddell Hart diceva: "L'obbiettivo della guerra (soprattutto di quella moderna) è piegare la volontà dell'avversario, non quello di distruggerlo".
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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  HARDEE il Mar 24 Lug 2012 - 1:15

Signori, buongiorno.

L' ACW, nonostante i retaggi napoleonici, credo debba [a buon titolo ] essere considerata come la Prima guerra moderna e non solo per le innovazioni, bensì per il fatto che non si limitò ai campi di battaglia , ma coinvolse la popolazione civile a tutti i livelli,

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 25 Lug 2012 - 0:59

Il passaggio tra le due epoche, ben evidenziato nei post precedenti, può essere visualizzato nel contrasto tra le prime battaglie e le ultime. Pensate al picnic domenicale del 21 luglio 1861 (i due eserciti con le uniformi colorate con addirittura gli spettatori ad osservare il combattimento) a confronto con le battaglie e le devastazioni del 1864-65, sicuramente due immagini distanti più dei tre anni che effettivamente le separavano.

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Re: L'ultima guerra napoleonica o la prima guerra moderna?

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