Gli ultimi mesi della guerra

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Sab 6 Feb 2010 - 15:03

Non é così;con l'evacuazione di Richmond non era caduto alcun potere politico.Il governo si era semplicemente trasferito a Danville,al completo,con tanto di archivi,di Tesoro,di tutti i Ministri,i Vice-Ministri e persino gli impiegati.Era semplicemente caduta una città,come in precedenza erano cadute New Orleans,Nashvile,Atlanta,senza per questo che la guerra finisse.


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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 6 Feb 2010 - 15:40

Il punto importante secondo me è: i soldati lo sapevano? I generali si, e ne abbiamo discusso, ma 4 duri anni di guerra avevano provato gli ottimi soldati confederati. Durante i convulsi ultimi giorni di guerra i soldati erano a conoscenza che esisteva ancora un governo? oppure nelle trincee a morir di fame e freddo, alla notizia della resa di Lee e il Presidente chissa dove, pensarono ovviamente a posare le armi? Credo che faccia una notevole differenza, ecco perchè credo che ci sia stata molta confusione e non si sia dato ai combattenti un punto di riferimento importante in quei fatali giorni.

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Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  R.E.Lee il Sab 6 Feb 2010 - 16:01

secondo me uno dei punti focali che generò molte incertezze e confusione, fù la mancata evacuazione di richmond nei mesi antecedenti. lasciarla al nemico in tutta fretta come avvenne, generò il classico "si salvi chi può!". uomini, politici, generali ma anche semplici soldati presumo, si ritrovarono senza i punti di riferimento necessari come dice giustamente il ns cheatham. a questo punto è naturale che più che alla causa, finirono per pensare a loro stessi. tutto ciò generò confusione ed un "effetto domino" che portò alla caduta disordinata della confederazione. alla fine anche coloro che non si volevano arrendere, e non erano pochi, a torto od a ragione ovvio, si ritrovarono nel bel mezzo di un "fuggi fuggi" in scala gigantesca che non potettero fare a meno di evitare arrendendosi a loro volta. durante l'inverno 1864/65, il presidente davis, doveva prendere coscienza del fatto che richmond stava diventando intenibile e di conseguenza, spostare la capitale in una città più sicura e più lontano dal fronte attuale. ciò avrebbe dato respiro anche a lee e le sue truppe svincolandole da un compito improbo. avrebbe inoltre costretto l'unione a rivedere i suoi piani. richmond capitale in prima linea era "comoda" anche per loro ! far affluire truppe e rifornimenti era un compito relativamente agevole per l'enorme apparato logistico unionista. il cambio di capitale e di strategia, sarebbe stata una disdetta per grant, avrebbe dovuto praticamente ricominciare tutto da capo.

ps: sono coscio che il mio post possa generare anche un fuori topic!!
in questo caso vi ricordo che vi è un topic nella sezione " cosa sarebbe successo se..."che ipotizza il trasierimento della capitale.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Sab 6 Feb 2010 - 22:13

Lloyd J. Beall ha scritto:Non credo sia possibile far colpa alcuna ai generali che si arresero, l'uno dopo l'altro nelle ultime settimane della guerra. La Confederazione aveva smesos di esistere come un corpus unico militare da non molto poco tempo e con la caduta del potere politico rappresentato dalla capitale la questione divenne totalmente insostenibile poichè alla mancanza di mezzi bisognava aggiungere quella della mancanza di speranze che vi fosse ancora una dirigenza unica per farglieli pervenire prima o poi. Le cose sarebbero state differenti se alla notizia della caduta di Richmond fosse stata abbinata la subitanea notizia dell'esistenza di una nuova Capitale e di un Governo Stabile ivi insediato con le redini del gioco ancora in mano? Forse. o forse non sarebe cambiato niente. La Confederazione sarebe caduta due o tre settimane dopo, qualche mese alla meglio. Ciò non toglie che la guerra era perduta e che, in un modo o nell'altro, i generali confederati lo avevano compreso prima di tutti gli altri; per farlo bastava farsi una passeggiata sui campi dopo una battaglia e confrontare come erano vestiti i caduti unionisti e come erano invece vestiti quelli confederati.

L'unica cosa su cui posso tranquillamente discutere è la tua ultima affermazione sullo stato dei confederati. Guardando le decine di foto dei morti confederati di battaglie come Spotsylvania e Petersburg, prese tra il 1864 ed il 1865, e quelle più rare dei prigionieri della ANV (prese circa ad aprile 1865) di cui sul forum ci sono le due inserite da Cheatham (prese a Richmond davanti al monumento di George Washington), non ho visto nulla che confermasse questa tesi, che tempo fa negli USA era molto forte ma che è stata ridimesionata e si sta lavorando per ridimensionarla ulteriormente. Da queste foto si vede come nel 1864-1865 i soldati confederati avessero scarpe, uniformi prodotte dal governo o importate dall'Inghilterra, zaini, giberne, cinture, tascapani ecc.

Ciao,
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Ospite il Sab 6 Feb 2010 - 23:32

Che vi dossero soldati che avessero ancora l'equipaggiamento di ordinanza è anche plausibile ma la condizione militare della confederazione era tragica e che vi ossero soldati senza nemmeno più le scarpe non è del tutto un mito. Per quanto riguarda Danville, praticamente fu "capitale" per sette giorni, il tempo sufficente per fare mente locale prima della fine. Di certo non fu una continuità politica.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Dom 7 Feb 2010 - 14:51

Il governo confederato venne dissolto solo il 4 Maggio,presso Washington,un villaggio della Georgia,compreso tra i fiumi Savannah e Ogeechee;Davis lo considerava uno scioglimento solo temporaneo,in attesa di poterlo riconvocare nel Trans Mississippi.Fino al 4 Maggio la continuità politica ci fu,anche dopo l'abbandono di Danville,mentre il Governo si spostava sempre + a sud.
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Ospite il Dom 7 Feb 2010 - 16:03

Perdonate, ma si tratta di davvero un cavillo, Forrest. Non vi fu nessuna azione politica dall'abbandono di danville in poi poichènon vene furono di reali nemmeno a Danville. Cadendo Richmond cadde, pure nel morale meridionale, anche la Confederazione; fu per questo che ci si ostinò a difenderla anche oltre quello che strategicamente sarebbe stato consigliabile fare e che venne abandonata proprio come ultimissima spiaggia.

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Messaggio  R.E.Lee il Dom 7 Feb 2010 - 18:59

sicuramente la caduta di richmond fù un brutto colpo ! ma vi erano ancora speranze, il problema è che non fù possibile sfuggire alla morsa di grant. l'ANV ancora la mattina del 9 aprile giorno della resa, provò a sgusciare fuori dalla rete, solo quando il gen. gordon riferì a lee che il suo tentativo di aprirsi un varco era irrimediabilmente fallito, lee mandò il messaggero a grant. richmond era caduta da una settimana, ma l'ANV continuò disperatamente la sua fuga. rimango dello stesso parere: doveva sganciarsi prima, quando era possibile. morta una richmond, se nè poteva fare un altra (capitale).

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 7 Feb 2010 - 19:22

Cari amici,ammesso che il presidente Davis fosse riuscito a raggiungere il territorio occidentale del paese,pensate veramente che il gen.Kirby Smith che aveva svolto per molto tempo solo compiti gestionali-amministrativi come capo del Dipartimento del Trans-Mississippi poteva validamente opporsi alle Armate dell'Unione comandate da generali ormai collaudati sul campo di battaglia quali Grant,Sherman o Thomas?

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 7 Feb 2010 - 19:33

Ammetto che anche questo è vero. Si c'erano molti generali di buon livello in Trans-Mississippi, ma anche molti incapaci Sad però se affidavano il comando a Banks.... Very Happy

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  R.E.Lee il Dom 7 Feb 2010 - 19:34

....credo che per l'unione sarebbe stato un brutto colpo scoprire che non aveva ancora vinto la guerra come credeva !! per molti sudisti di contro, il sapere che la guerra non era ancora persa e che la causa ed il sud erano ancora in vita, avrebbe rappresentato per essi la scintilla che li avrebbe rianimati. kirby smith oltretutto non era uno stupido, militarmente parlando, hood che lo doveva raggiungere neppure, richard taylor e forrest (!) idem....e piano piano si sarebbero senza dubbio aggiunti altri generali ed altre truppe sfuggite dalla rete nordista. lincoln, che si era dimostrato intransigente verso il sud era morto, il suo vice in pectore a. johnson, mi pareva un pò più accondiscendente verso il sud. ua pace negoziata non mi parebbe da escludersi, visto lo scenario che ho dipinto. sempre che qualche fanatico "sudista", non avesse assassinato anche il nuovo presidente....finisco qui per non uscire dal topic perchè stò coscientemente entrando nel campo dei "se e dei ma". visto che tutto ciò non è avvenuto...


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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 7 Feb 2010 - 21:46

Secondo me ci stiamo dimenticando, come ha fatto la storia, anche di altri piccoli fronti che determinarono l'impossibilità di continuare la guerra in Virginia, ovvero la caduta delle città costiere e sopratutto di Wilmington, che fu vitale per l'ANV e anche per altri dipartimenti orientali fornendo un'incredibile quantità di materiale vario, proveniente dall'Inghilterra, fino alla sua caduta.

Ciao,
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 7 Feb 2010 - 22:52

Ottimo spunto, che non fa che confermare che dalla caduta di Wilmington l'alto comando avrebbe dovuto prendere una o più decisioni vitali per la sopravvivenza della Confederazione, intestardirsi su Richmond e perdere l'Armata principale, risulta molto simile a ciò che accadde nel '63 a Vicksburg: si perse l'una e l'altra.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Dom 7 Feb 2010 - 23:56

Ribadisco che quando il Governo confederato lasciò Richmond in treno,nessuno,durante il viaggio, pensava che la guerra fosse perduta;fu la resa,che dico,il tradimento di Johnston che determinò il crollo della Confederazione.Poi buona parte della storiografia invertì la causa e gli effetti,e presentò la resa di Johnston come inevitabile.Mi chiedo com'é possibile che in un'opera di 1400 pagine il Prof.Luraghi non abbia trovato 10 righe di spazio per scrivere che Johnston disobbedì agli ordini e si arrese senza autorizzazione.Tutti quei lettori che non hanno avuto il tempo o la voglia di saperne di +,sono stati del tutto fuorviati e portati a credere che Johnston fece il suo dovere.
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 8 Feb 2010 - 0:19

Caro Forrest, volevo chiederti due cose:
Una:Convieni con me, che la sede del governo avrebbe dovuto essere spostata molto prima, o nessuno a Richmond immaginava la sconfitta dell'Armata di Lee possibile? Una tale eventualità doveva essere presa in considerazione.
Due: lo detto qualche post fa e lo ripeto: è mia convinzione che i soldati al fronte e gli ufficiali subalterni avessero sentore che tutto fosse perduto, e che nessuno si sia preoccupato di dare un riferimento importante alle truppe. Il governo si stava spostando, forse lo sapevano gli alti papaveri (come direbbe Tex Very Happy ), ma avrebbero dovuto immaginare cosa sarebbe successo ai soldati sui lontani fronti che pensavano ad una fuga del Presidente dopo la resa del grande Lee. Furono inviati dispacci ai comandi a ovest e nei vari comandi di ciò che stava succedendo? In entrambi i casi ci fu l'ennesima cattiva prova dell'alto comando confederato.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Ospite il Lun 8 Feb 2010 - 13:32

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Caro Forrest, volevo chiederti due cose:
Una:Convieni con me, che la sede del governo avrebbe dovuto essere spostata molto prima, o nessuno a Richmond immaginava la sconfitta dell'Armata di Lee possibile? Una tale eventualità doveva essere presa in considerazione.
Due: lo detto qualche post fa e lo ripeto: è mia convinzione che i soldati al fronte e gli ufficiali subalterni avessero sentore che tutto fosse perduto, e che nessuno si sia preoccupato di dare un riferimento importante alle truppe. Il governo si stava spostando, forse lo sapevano gli alti papaveri (come direbbe Tex Very Happy ), ma avrebbero dovuto immaginare cosa sarebbe successo ai soldati sui lontani fronti che pensavano ad una fuga del Presidente dopo la resa del grande Lee. Furono inviati dispacci ai comandi a ovest e nei vari comandi di ciò che stava succedendo? In entrambi i casi ci fu l'ennesima cattiva prova dell'alto comando confederato.

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Sono perfettamente d'accordo; Richmond fu tenuta oltre il dovuto e confermo la mia convinzione che fu fatto per una motivazione ideologica: il morale della Confederazione, ammesso che fosse sopravvissuta ancora per qualche stagione, sarebbe comunque finito sotto i piedi con la caduta della capitale qualche mese prima. Le forze sarebero state salve? Può essere. Ma la perdita delle coste avrebbe comunque significato la fine di un certo tipo di guerra. Avremmoa vuto il solo confine messicano come possibile fonte di approvvigionamenti ed a quel punto, con l'Unione padrona di gran parte del territorio confederato, non credo che il Messico francese avrebbe rotto gli indugi per aiutare i resti di un goveno e di un esercito quando avrebe potuto farlo molto prima quando vi era ancora una nazione vera e propria con la quale allearsi. La Confederazione, con la caduta di richomnd, entrò nella sua irreversibile e, tenendo fermo questo evento, l'unica cosa che possiamo chiederci è il "quando" la Confederazione sarebbe caduta, non certo il "se".

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Mar 9 Feb 2010 - 0:37

Riguardo la prima domanda,probabilmente Lee sperava di sfruttare le solide fortificazioni di Richmond e Petersburg,che potevano essere temporaneamente presidiate da poche truppe,per approfittare di un passo falso del nemico e lanciare un contrattacco vincente.Esattamente quello che tentò di fare Hood ad Atlanta.Sia Lee che Hood arrivarono ad un passo dal riuscire a sorprendere il nemico.Alla fine vennero sconfitti entrambi;l'Armata del Tennessee riuscì a salvarsi,l'A.N.V.,incalzata da un avversario + tenace di Sherman,rimase intrappolata.Non si sa come,Hood,che salvò la sua Armata,venne coperto di insulti,mentre a Lee,che la sua Armata la perse al completo,fecero un monumento.Se anche il Governo confederato fosse stato spostato a Sud durante l'ultimo inverno di guerra,probabilmente Lee sarebbe rimasto a Richmond.Alla fine,comunque,il Governo riuscì ad uscire dalla trappola,al completo,sia pure per il rotto della cuffia,e senza che Lee offrisse un solo soldato come scorta.Un fatto,questo,che credo sia sempre stato trascurato.Lee sembrò non curarsi molto che il Presidente si ponesse in salvo.Riguardo la seconda domanda,Davis,giunto a Danville,emanò il famoso proclama che invitava a perseverare nella lotta contro l'invasore,con un implicito accenno alla guerriglia.Questo proclama,secondo W.C.Davis,potè raggiungere ben pochi soldati confederati.Credo però che il motivo del crollo della volontà di combattere fu il tradimento di Johnston e Breckinridge.Wade Hampton,dopo l'evacuazione di Richmond,scrisse al Presidente che con 20000 cavalleggeri,in poche settimane, avrebbe scacciato Sherman dalle Caroline;ma dopo la resa di Johnston,comunicò di non sentirsela di chiedere ai suoi soldati di diventare dei fuorilegge,con le prevedibili conseguenze se fossero caduti nelle mani degli invasori.Va ricordato che Johnston non si limitò a firmare la resa dell'Armata del Tennessee;s'arrogò il diritto di firmare la resa di tutte le forze confederate tra la Virginia e la Florida.Il 2 Maggio ,ad Abbeville,il Presidente Davis convocò per un consiglio di guerra i comandanti delle 5 Brigate che lo accompagnavano;costoro gli comunicarono che i loro soldati erano demoralizzati perchè continuavano ad incontrare i loro commilitoni delle Armate di Lee e Johnston,che dopo esser stati liberati sulla parola stavano tornando alle loro case.E a quel punto i cavalleggeri di queste 5 brigate,che solo pochi giorni prima avevano acclamato il loro Presidente,non volevano + combattere da soli.
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 9 Feb 2010 - 0:59

Ecco proprio quello che pensavo, il proclama non raggiunse la stragrande maggioranza delle truppe, anzi queste invece di essere incoraggiate vedevono i loro commilitoni tornarsene a casa!!!! Pensate quei soldati stanchi da anni di guerra vedevano gli altri andarsene. Lo stesso avvenne nei giorni seguenti in al di là del Mississippi, anche a chi non passava per la testa di arrendersi, vedeva soldati di altri fronti sciamare verso casa,

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Feb 2010 - 11:24

In questo caso l'effetto domino prospettato dal ns. Custer, sembra calzare a pennello.

Saluti, Meade.
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 9 Feb 2010 - 16:02

Scusate,ma i soldati non fanno quello che vogliono,altrimenti si renderebbero colpevoli di gravi reati quali la diserzione,l'ammutinamento,l'abbandono di posto davanti al nemico,ecc.
I militari Confederati non hanno fatto che seguire gli ordini impartiti dai loro Comandanti a seguito delle rispettive firme di resa.
I comandanti delle Armate Confederate si sono arresi di loro iniziativa, uno dopo l'altro, senza un ordine preciso impartito in tal senso dal governo Confederato.L'ultima parola l'hanno detta loro e di fatto tale comportamento ha significato la fine della Confederazione.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 10 Feb 2010 - 19:10

Quando Davis evacuò da Richmond,girarono delle voci che il medesimo si portasse dietro il cosiddetto tesoro della Confederazione:circa mezzo milione di dollari,in oro.Ma in realtà, quando venne catturato dalla cavalleria federale,i Nordisti non trovarono a Davis nemmeno un dollaro.Sapete nulla al riguardo di questo mitico tesoro della Confederazione che non fu mai ritrovato?

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 10 Feb 2010 - 19:46

L'avevo già accennato in un vecchio topic sulla marina, infatti il corpo dei guardiamarina fu assegnato a scortare l'oro della Confederazione. Qui finiscono le mie conoscenze, nel frattempo ho acquistato un libro sui giovani ufficiali, ma ehm non l'ho ancora letto, vi farò sapere, magari andando a leggere l'ultimo capitolo.

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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Gio 11 Feb 2010 - 0:07

Nella vicenda non c'é nulla di misterioso;parte del Tesoro venne utilizzato per pagare gli oltre 4000 cavalleggeri che scortavano il Presidente,e che erano sul punto di ammutinarsi e servirsi da soli.Le banconote confederate,che non valevano + nulla,vennero bruciate.Il resto venne portato in Europa.Chi doveva gestirlo,e pagare i debiti della Confederazione, pare si appropriò di buona parte di esso.Breckinridge avrebbe voluto attingere a questi fondi per pagare l'assistenza legale al Presidente Davis,ma come sapete non si arrivò mai al processo.Domani tornerò sull'argomento con + precisione.Davis,al momento della cattura,non aveva con sè neppure un dollaro;aveva regalato la sua ultima moneta ad una donna incontrata durante la fuga,affinchè la conservasse per il di lei figlioletto,che aveva battezzato Jefferson in onore del Presidente.
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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Ven 12 Feb 2010 - 0:22

Quando Richmond venne evacuata,oltre al Tesoro della Confederazione,vennero caricati su un vagone ferroviario anche i fondi delle Banche di Richmond.Banche private,suppongo.Il Tesoro ammontava a $327000;i fondi delle banche a $ 450000.Probabilmente l'amico Custer si riferiva a questi fondi.Il Tesoro,come ho scritto ieri, fu in gran parte utilizzato,nelle notte tra il 2 ed il 3 Maggio per pagare i cavalleggeri che avevano scortato il Governo.Davis dapprincipio si mostrò recalcitrante ad accogliere le loro richieste,ma Breckinridge gli fece notare che,in caso di rifiuto,i soldati probabilmente si sarebbero ammutinati e si sarebbero impossessati dell'intera somma.Si profilava il pericolo d'una battaglia tra i soldati + fedeli al Presidente e i + riottosi.Davis cedette.Ad ogni soldato vennero consegnati $26 in monete d'argento,per un esborso totale di $143000.Il giorno dopo vennero pagati anche gli impiegati del Governo,i marinai e gli alti ufficiali.Purtroppo W.C.Davis,nel libro da me + volte citato,fa una gran confusione con le cifre e a me i conti non tornano,ma credo che non sia essenziale sapere esattamente come venne divisa questa parte del Tesoro.La carica di ministro del Tesoro era stata assunta pochi giorni prima da Reagan,dopo che il ministro Trenholm si era dimesso,non potendo + seguire il Governo nella sua fuga verso Sud per motivi di salute.Reagan quindi rivestì contemporaneamente i ruoli di Ministro delle Poste e di Ministro del Tesoro.Il 3 Maggio venne deciso che il Presidente Davis proseguisse la sua fuga accompagnato solo da una scorta ridotta,della quale volle far parte il fedelissimo Reagan.Pertanto egli affidò ciò che restava del Tesoro ad un funzionario del Ministero,tale Micajah Clark,con l'ordine di consegnare $86000 ad un ufficiale di Marina,un certo Semple,il quale a sua volta avrebbe dovuto portarli nelle Isole Bermude;da qui,poi,il denaro andava inviato in Inghilterra.Questo patrimonio ,nelle intenzioni del Presidente Davis,avrebbe dovuto finanziare la prosecuzione della guerra nel Trans-Mississippi.Il denaro arrivò a destinazione,e venne preso in carico da un agente della Confederazione,un certo Jacob Thompson.La guerra intanto era finita,e i soldi avrebbero dovuto,secondo le intenzioni di Breckinridge,essere usati per pagare i debiti della Confederazione e per fornire un avvocato al Presidente Davis incarcerato a Fort Monroe.Viceversa,questo Thompson,con un abile giuoco di prestigio,li fece sparire e li tenne per sè.Domani parlerò degli altri 450000 dollari,quelli delle Banche di Richmond.Continua


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Re: Gli ultimi mesi della guerra

Messaggio  forrest il Ven 12 Feb 2010 - 14:36

Il 3 maggio,dopo la suddivisione del Tesoro che ho descritto ieri,i 450000$ delle banche di Richmond,rimasti ormai privi di qualsiasi scorta,vennero messi al sicuro nella cassaforte della banca di Washington,il cui direttore,Felix Robertson,aveva ospitato il Presidente Davis durante la sua breve permanenza nel villaggio.Il 24 Maggio i direttori delle banche,che ovviamente erano rimasti nel villaggio per custodire il denaro,decisero di riportarlo a Richmond.Per caricarlo ci vollero 5 carri,evidentemente era costituito da monete e lingotti.Si diressero verso Nord,riattraversando il fiume Savannah,e giunti nei pressi di Abbeville si accamparono per quella che sarebbe stata la prima e l'ultima notte del loro viaggio a ritròso verso la Virginia.Nella zona s'aggirava l'immancabile banda di ex soldatii confederati in cerca di bottino.Pare che questa banda fosse costituita da alcuni reduci della Brigata di cavalleria del Gen.Vaughan,una delle 5 Brigate che fino al 3 maggio avevano scortato il Presidente.Si erano arresi ai nordisti,ed erano stati rilasciati sulla parola.Quella notte la banda attaccò l'accampamento,legò le guardie,e arraffò quanti + soldi riuscì a pigiare nelle bisacce.Dei 450000$ che si trovavano sui carri,ne vennero portati via 250000.Il mattino seguente,i banchieri ingaggiarono alcuni abitanti della zona per dare la caccia ai ladri e recuperare il maltolto.Nel frattempo,i bricconi avevano litigato tra loro per la spartizione del bottino,ed uno di loro,insoddisfatto della parte ricevuta,si consegnò agli inseguitori e si offrì di guidarli verso i suoi ex complici.In tal modo alcuni predoni vennero catturati ,e 80000 dei 250000$ vennero recuperati.I banchieri non osarono riprendere il viaggio verso Richmond:tornarono a Washington e rimisero nella cassaforte della banca di Felix Robertson i 280000$ rimastigli.Pochi giorni dopo questo denaro venne requisito dai nordisti.I predoni riuscirono invece ad allontanarsi con gli altri 170000$,che non vennero mai recuperati.Soltanto poche centinaia di dollari vennero trovati nella cavità di un tronco,come nel + classico dei romanzi d'avventura.Corse voce che la pattuglia ingaggiata dai banchieri per recuperare il maloppo,in realtà,si fosse messa d'accordo coi banditi per spartirsi il bottino;alcune famiglie della zona,infatti,divennero improvvisamente ricche e si trasferirono in tutta fretta in California e nel Missouri.Nessun mistero,quindi. Smile
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