Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

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Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  R.E.Lee il Mer 16 Dic 2009 - 16:26

P.G.T. Beauregard ha scritto:["... Nel marzo del 1865 vi erano ancora molte razioni in North Carolina, Virginia, South Carolina e Tennessee Orientale ma mancavano i soldi e le ferrovie per portarle all'ANV. Vennero richiesti 70.000.000 di dollari (non in valuta confederata) per far funzionare il sistema, soldi che non c'erano, e le razioni avrebbero dovuto viaggiare su delle linee non in grado di sopportare un simile sforzo. Già all'inizio dell'anno il sovrintendente delle ferrovie, il tenente-colonnello F.W. Smith comunicò che le ferrovie nell'area di Petersburg erano "affaticate e mal controllate", tanto che per farle funzionare un po' meglio si pensò di fare importare anche parti meccaniche e ciò che era necessario dall'Europa, ma ancora una volta ci volevano soldi ed era ormai tardi per i porti confederati. Da questo punto di vista le cose erano un po' più problematiche quindi."

Ciao,
Beauregard

cari amici,
prendo spunto da questo passo di beauregard, per aprire questo topic. si è spesso parlato in altri post dell'importanza che rivestì il trasporto ferroviario nell'economia del conflitto. qui il gap frà il nord ed il sud fù notevole. una delle prima cose che fece il nord allo scoppio delle ostilità, fù quella di mettere le ferrovie sotto il controllo dell'amministrazione militare. oltretutto le ferrovie "nordiste" eccellevano per qualità del materiale rotabile e chilometraggio complessivo. nel sud la situazione era un pò diversa. le linea ferroviarie rimasero sotto il controllo dei loro rispettivi padroni (che erano tanti), il chilometraggio era minore di quelle nordiste ed il materiale rotabile di peggior qualità. ciò causò problemi e disagi notevoli per tutto lo sforzo bellico del sud. si assistette a situazioni paradossali. un treno carico di cavolfiori od affini, tanto per citare un assurdità, poteva avere la precedenza su uno che trasportava truppe verso il fronte. le ferrovie sudiste erano state principalmente costruite a suo tempo perlopiù per sviluppare i commerci locali e perfino gli scartamenti variavano continuamente, molti tronchi poi, nascevano e morivano nel giro di pochi chilometri, costringendo perciò merci e soldati a cambiare treno più volte, con tutto ciò di danno che ne conseguì per la sforzo bellico sudista. tanto per citare un esempio, il famoso trasferimento del corpo di longstreet dalla virgina a chickamauga per prendere parte alla famosa battaglia, costrinse i reparti sudisti a cambiare treno ben 16 volte(mi pare) . infatti molte truppe arrivarono a battaglia finita. come se non bastasse tutto ciò, il materiale rotabile non eccelso, con il proseguire dello sforzo bellico andava progressivamente deteriorandosi. i pezzi di ricambio venivano prodotti dalle fabbriche del nord, quindi figuriamoci se potevano venire "importati"!!... e farli venire dll'europa era impresa se non più complicata, quasi...!!! ..e pensare che durante la prima battaglia di bull run fù proprio un celere spostamento in treno delle truppe di johnston dalla valle dello shenandoah a manassas a dar loro la vittoria ! quindi l'importanza della nuova macchina doveva essere ben chiara agli alti comandi sudisti che ne approfittarono non appena ne ebbero l'occasione, ma ben poco durante la guerra fù fatto per migliorare sia l'organizzazione che come ho detto, rimase in mano ai privati, che l'efficenza. si trattò solo di una questione di soldi o ci furono altre mancanze ? c'è qualcuno che è a conoscenza di altri utili notizie, curiosità o dettagli vari ?


lee
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Mer 16 Dic 2009 - 18:40

Argomento interessante.

contribuisco per adesso con alcune foto.

Campagna di Atlanta: Distruzione del Georgia Central Railroad.

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Locomotive e vagoni distrutti depositati a Atlanta.

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Locomotiva distrutta a Richmond.

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Mappa delle linee ferroviarie CSA.

Saluti, Meade.



http://www.libs.uga.edu/darchive/hargrett/maps/1865a6.jpg
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 16 Dic 2009 - 21:52

Oltre ai costi e ai danni del nemico è da contare anche l'alta usura che le ferrovie subivano in tempo di guerra. Spesso i confederati avevano una o due locomotive su una linea che dovevano viaggiare avanti e indietro per giorni, spesso questi treni si rompevano e se erano danni gravi a volte la situazione diventava critica anche perchè i pezzi necessari non si trovavano, dovevano arrivare da distante o comunque erano difficili da produrre. Comunque sarebbe interessante sapere come fosse bene organizzata la gestione delle ferrovie, quali uffici erano responsabili ecc.
Poi legate alle ferrovie ci sono numerose curiosità. Ad esempio è da notare come nel 1861 i reggimenti che partivano per il fronte spesso viaggiavano su belle carrozze passeggeri e si scontravano per prendere il posto sui vagoni migliori e poi come a fine guerra erano stipati su carri merci. Un aneddoto curioso che ricordo è legato alla battaglia di Manassas, quando una delle brigate di Johnston (non ricordo quale) stava venendo trasferita verso il Bull Run. All'epoca c'era molto entusiasmo e fervore tra i volontari, e inoltre la paura che la battaglia finisse senza di loro aumentava l'ansia e la fretta di muoversi. Purtroppo la locomotiva si ruppe, venne rapidamente riparata e ripartì ma poco dopo un altro danno blocco il convoglio. Allora i confederati andarono dal macchinista convinti che fosse un'unionista e che stesse sabotando il treno di proposito e lo giustiziarono.

Vi segnalo anche questo sito: http://www.csa-railroads.com/
Ci sono dei dati, informazioni e mappe sulle varie line ferroviarie confederate.

Ciao,
Beauregard

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 16 Dic 2009 - 22:08

A proposito di ferrovie,mi viene in mente una famosa scena del film "Soldati a cavallo" di John Ford,dove i soldati dell'Unione,in territorio Confederato, tolgono le traversine di ferro dai binari dei treni,li passano sopra il fuoco per piegarle e poi le buttano nell'acqua,per renderle inservibili.Il colonnello,interpretato da John Wayne,pur avendo ordinatolo,non riesce a reprimere un moto di stizza perchè nella vita civile esercitava la professione di ingegnere ferroviario.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 16 Dic 2009 - 22:33

Direi che il nostro Lee ha toccato un argomento interessante, l'abbiamo accennato solo un poco in altri topic, ma la notevole importanza che ebbero le ferrovie nella guerra civile (che fu una guerra di comunicazioni e linee di rifornimenti), fu indubbiamente una delle cause dell'inferiorità della Confederazione rispetto all'Unione. Come detto da Lee lo stato delle ferrovie era disastroso e sarebbe servito un uomo di grandi capacità per sistemare le cose. Tutto ciò che non ebbero le ferrovie, ma per quanto scarsa fu l'organizzazione, non mi sembra che le ferrovie furono lasciate in mano ai civili, da quello che so, esse erano cura dell'Ufficio del Quartiermastro inizialmente, ma date le disastrose condizioni in cui versava tutto l'apparato ferroviario, il neo ministro della guerra Seddon (in carica dal 21 novembre 1862 al 5 febbraio 1865) il 3 dicembre 1862 mise a capo di tutte le ferrovie il colonnello William Morrill Wadley dell'Ufficio dell'Aiutante Generale (con l'intenzione di creare un Bureau per lui), by-passando di fatto il capo del Servizio di Quartiermastro, il generale A. C. Myers che protestò non poco. Senza apparente motivo il colonnello fu destituito dal Railroad Bureau nella primavera 1863 ed al suo posto venne nominato il suo vice, il capitano, poi tenente-colonnello Frederick W. Sims. Il 27 maggio Wadley abbandona il suo ufficio e nei primi giorni di giugno Sims vi entra, terrà la poltrona fino alla fine. Da ricordare l'utilizzo dei vagoni corazzati dotati di cannone durante il conflitto e che fra le varie difficoltà che incontrarono i confederati c'era quella di reperire il ferro, che il servizio di artiglieria (per i cannoni), la marina (per le corazzate) e le ferrovie si contendevano.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 16 Dic 2009 - 22:45

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Da ricordare l'utilizzo dei vagoni corazzati dotati di cannone durante il conflitto e che fra le varie difficoltà che incontrarono i confederati c'era quella di reperire il ferro, che il servizio di artiglieria (per i cannoni), la marina (per le corazzate) e le ferrovie si contendevano.

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Di questi treni so solo che ce ne era uno a difesa di Richmond e se non ricordo male un altro ad ovest. Erano di più?

Ciao,
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 16 Dic 2009 - 22:58

No non credo che fossero tanti, ne tantomeno che furono impiegati su larga scala, era solo una curiosità ed informazione. Smile

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Dic 2009 - 9:03

Guardando la mappa si può notare che fondalmentalmente le linee ferroviarie del Sud non erano così poche e erano abbastanza distribuite nel territorio ( a parte l'ovest), anche se non paragonabili con quelle del Nord. Sicuramente le ferrovie CSA andarono fortemente in crisi e collassarono durante e dopo la famosa "Marcia" di Sherman nel profondo Sud.

Saluti, Meade.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Dic 2009 - 10:28

Sfollati della ACW sopra un treno merci a Atlanta:

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Foto che mostra un sistema usato dai nordisti per deformare i binari dei confederati:

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Treno confederato sabotato:

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Macerie Ponte Ferroviario sul Rappanannock:

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Soldati confederati presso una stazione in Virginia nel 1863/64 circa:
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Dic 2009 - 14:06

Le "Cravatte di Sherman". Così venivano chiamati i binari contorti col fuoco dai nordisti.

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Distruzione rete ferroviaria a Atlanta.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Dic 2009 - 18:50

In base a come si sono dati da fare i nordisti per smantellarle, le ferrovie confederate non dovevano proprio essere un croce per i sudisti, anche se sicuramente non furono neanche una "delizia". Forse non furono la spina dorsale del sud per la scarsa affidabilità dovuta alla povertà dei mezzi, e dei pezzi di ricambio, ma sicuramente furono detterminanti in alcune battaglie per la velocità degli spostamenti delle truppe e per rifornire di armi, munizioni e vettovaglie le truppe al fronte.

Saluti, Meade.

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 17 Dic 2009 - 19:43

Smile Smile Smile ..sono d'accordo !!... ed....ad ogni buon conto erano sempre la migliore via di comunicazione !!
comunque con tutti quegli scartamenti, c'era da diventar matti !!

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 17 Dic 2009 - 19:46

R.E.Lee ha scritto:Smile Smile Smile ..sono d'accordo !!... ed....ad ogni buon conto erano sempre la migliore via di comunicazione !!
comunque con tutti quegli scartamenti, c'era da diventar matti !!

lee

Il problema è che spesso erano distanti e i soldati dovevano farsi dei chilometri a piedi o imbarcarsi su qualche nave, il che rallentava notevolmente i trasferimenti.

Ciao,
Beauregard

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 17 Dic 2009 - 20:22

Vi trascrivo uno spostamento tipo di truppe confederate:

"Le truppe della Virginia che partirono verso ovest seguirono un complicato percorso attraverso le due Caroline e la Georgia. In molti punti le linee ferroviarie non erano connesse tra loro, e questo obbligava le truppe a scendere dai treni, andare avanti a piedi, risalire su un altro treno e proseguire. I binari consumati, le motrici e i vagoni sovraccarichi limitavano la velocità dei treni. Un soldato del 27° Mississippi ricorda che "passavano tutti contenti, e dicevano che erano venuti per farci vedere come si combatteva in Virginia". (Biblioteca del Congresso)".

Erano truppe che se la prendevano con filosofia. Mi ricoda una curiosità di Custer con il 7° Cavalleria. Una volta il rancio durante una campagna contro i pellerossa era così scarso che i soldati presero a lamentarsi. Lui rispose alla banda musicale di dare ai cavalleggeri il resto del rancio in musica.

Saluti, Meade.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 17 Dic 2009 - 23:30

Personalmente, credo che molto materiale fu sprecato nella costruzione di corazzate mai entrate in servizio e di pezzi d'artiglieria dotati di calibri eccessivi.
Se tutto questo metallo fosse stato impiegato nella costruzione di binari, artiglieria da campagna (12pdr, 10pdr, 6pdr), etc..., forse si sarebbe potuto migliorare la fragile rete ferroviaria e potenziare il parco artiglierie.
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 17 Dic 2009 - 23:45

Sicuramente tanto metallo venne destinato alle corazzate, ma non ritengo sia stato sprecato, dato che i principali porti confederati furono attivi sin quasi alla fine della guerra, dando modo a numerose navi di portare il loro vitale carico nelle città e quindi agli eserciti. Si potrebbe discutere se effettivamente furono le corazzate a fermare gli unionisti (ed io penso di si), ma usciremo dal topic.

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 18 Dic 2009 - 12:27

P.G.T. Beauregard ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Smile Smile Smile ..sono d'accordo !!... ed....ad ogni buon conto erano sempre la migliore via di comunicazione !!
comunque con tutti quegli scartamenti, c'era da diventar matti !!

lee

Il problema è che spesso erano distanti e i soldati dovevano farsi dei chilometri a piedi o imbarcarsi su qualche nave, il che rallentava notevolmente i trasferimenti.

Ciao,
Beauregard

comunque un qualcosa per farle se non diventare una delizia, ma almeno per addolicire la pillola si poteva fare: ricordo che anche il prof. luraghi parla di una importante ferrovia di arroccamento strategico che andava dalla virginia verso sud o verso ovest (non ricordo). tale linea era interrotta per un tratto di 60 km ca (mi sembra). e quel tratto non fù mai completato....


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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Old warhorse il Sab 19 Dic 2009 - 0:37

Il nocciolo del problema era, a mio modo di vedere, la distribuzione del capitale e dell'industria nel sud.

La gran maggioranza del primo era investita in schiavi e quindi morta sotto il profilo strategico, investire in un bene inconvertibile come la carne umana magari faceva marciare il sistema economico parassitario degli stati meridionali - oltretutto di efficienza discutibile, in relazione al capitale investito- ma era del tutto inutile quando si trattava di usare il potere economico per creare forza militare e le infrastrutture indispensabili ad impiegarla come le ferrovie, appunto, se non dal punto di vista della fornitura di manodopera.
Il fatto poi che, allo scoppio del conflitto, vi fosse in tutto il Sud solo una fabbrica di materiale rotabile e ferroviario veramente importante -la Tredegar Iron Works di Richmond- oltre a qualche officina minore nell'Ovest, una fabbrica che oltretutto diversificava le sue attivita' produttive (ne' sarebbe stato possibile altrimenti) in ogni altro ramo della produzione meccanica e siderurgica per scopi militari, non aiutava certo.
Con questi due gravissimi handicap iniziali, a me sembra gia' un mezzo miracolo che il Sud riusci' a fare quello che fece e che costituisce il monumento migliore alla capacita' organizzativa di coloro che ressero gli uffici dedicati, al di la' di tutte le inefficienze che fuori di ogni dubbio si manifestarono.

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le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  R.E.Lee il Gio 24 Dic 2009 - 17:29

le ferrovie degli stati del sud erano state costruite e concepite principalmente per asservire i commerci locali. prova ne è che erano tutte di proprietà di piccole/medie compagnie che non si curarono neppure più di tanto degli scartamenti. per l'uso cui erano destinate non era una priorità. ogni compagnia adottò quello che più gli conveniva.
in tempo di pace esse fecero pienamente il loro dovere. direi semplicemente che erano sufficenti alla bisogna . i nodi vennero poi al pettine durante il conflitto quando vennero sottoposte ad un usura non prevista quando esse vennero costruite.


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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  Generale Meade il Gio 24 Dic 2009 - 17:55

Non dimentichiamo che la rete ferroviaria più estesa al mondo nel 1860 era quella degli USA. In Italia nel 1839, a parte i Borboni, non si trovava traccia di ferrovie. Sicuramente in Sud non era in grado di competere con il Nord, ma le sue ferrovie non erano da disprezzare visto il tempo e il luogo.

Saluti, Meade.


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 17 Gen 2011 - 18:30, modificato 1 volta
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Le Ferrovie della Confederazione

Messaggio  George H. Thomas il Lun 17 Gen 2011 - 11:52

Signori ufficiali,
in passato, specialmente leggendo dei fieri scontri avvenuti attorno a Richmond e Petersburg, io mi sono francamente un pò smarrito nel tenere dietro a tutti i nomi delle ferrovie che rappresentavano una parte importantissima dell'ossatura logistica della Confederazione (ammettendolo con tanta più vergogna, essendo io un ferreo appassionato di ferrovie). Quindi, a scopo di chiarimento, ho cercato e ho trovato una mappa che, anche se succintamente, mi ha aiutato molto a districarmi in quel dedalo, mappa che ora condivido :

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Come si può notare, un'importante linea trasversale era quella che da Lynchburg conduceva a Chattanooga e indi a Memphis, ma data la sua vicinanza alle zone "calde" del fronte la sua utilità non potè essere quella che le sue potenzialità offrivano. Ma era completa, mentre la più meridionale e sicura Atlanta-Montgomery-Vicksburg era incompleta (la tratta Meridian-Selma fu completata durante la guerra, ma la tratta Selma-Montgomery non fu completata in tempo), costringendo a una lunga deviazione su Mobile.
Si può comunque notare quante fossero le compagnie ferroviarie coinvolte anche nel più semplice degli spostamenti. Per fare l'esempio più famoso, si può notare che per spostare il Corpo d'Armata Longstreet da Richmond a Atlanta fossero state coinvolte non meno di sette compagnie, considerando soltanto la via più diretta per Raleigh e Augusta, mentre vennero usate anche le tratte via Wilmington - Charleston - Savannah. E' sbalorditivo che un tale spostamento sia stato effetuato con notevole regolarità, considerando questo fattore esiziale per il traffico ferroviario (ho presente come possano comportarsi compagnie ferroviarie concorrenti!); questo va a grande merito della capacità degli uomini della Confederazione di mettere da parte se non proprio tutto almeno gran parte del proprio egoismo per far fronte ai bisogni del momento!

Il materiale è stato ritrovato a questo indirizzo.

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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  forrest il Lun 30 Mag 2011 - 14:49

un amico forumista mi ha mandato questa cartina da postare,credo che questa sia la sezione + idonea.Al nostro comandante Beauregard la decisione se tenerla qui o spostarla in un'altra sezione. http://imageshack.us/photo/my-images/835/confederaterailroadmap.jpg/
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  forrest il Lun 30 Mag 2011 - 14:50

Per chi non fosse pratico,dopo aver cliccato sul link,bisogna cliccare sulla lente,in alto,per vedere l'immagine ingrandita.
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  piero il Lun 30 Mag 2011 - 15:10

grazie forrest per l'aiuto. io son negato per allegare.
spero che l'immagine renda bene l'idea di come bloccando chattanooga-dalton e la baia di mobile, di fatto si spezzasse in due la confederazione senza nessuna possibilità, da parte dei confederati ,di poter spostare grandi quantità di truppe o rifornimenti verso est( ed a causa del blocco navale, l'ultimo corridoio di rifornimenti, era quello dal messico e dai territori del sud ovest appena presi ai messicani).
inoltre assicuravano le ali alla penetrazione centrale di sherman. se aggiungete il controllo dei fiumi e il blocco navale .....
saludos

piero
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

Messaggio  piero il Lun 30 Mag 2011 - 18:10

aggiungo che l'organizzazione centralizzata di controllo delle ferrovie messa in opera per la guerra dall'unione garantiva l'annullamento del vantaggio confederato di operare per linee interne: per esempio per chickamagua i 12mila di longstreet viaggiarono per linee interne in ferrovia per rinforzare bragg. coprirono 800miglia in 12 giorni. due settimane dopo la vittoria confederata due corpi dell'unione( l'11° e il 12°) per un totale di 25 mila uomini percorrono 1200 miglia in ferrovia per rinforzare lo sconfitto esercito del cumberland. ci mettono ugualmente 12 giorni.
A differenza dell'Unione, la Confederazione era priva della capacità di produzione e di ampliare, o anche mantenere, la sua infrastruttura ferroviaria una volta iniziati i combattimenti. inoltre fino al 1865 lo stato confederato non centralizzo a scopi militari la gestione. Per la maggior parte della guerra, il traffico militare fu mosso solo a discrezione dei gestori ferroviari civili. Non c'era alcun equivalente confederato di Thomas A. Scott e John W. Garrett.
un altro esempio : durante l'inverno 1863-64 mentre l'armata del potomac veniva regolarmente rifornita dalla linea di Aquia creek, Lee pur essendo a 30 miglia dalla capitale con un collegamento praticamente diretto, soffriva la fame ed aveva difficoltà di rifornimento perchè la confederazione non era in grado di organizzare regolari rifornimenti.
saludos
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piero
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Re: Le ferrovie della confederazione: più croce che delizia ?

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