Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Generale Meade il Lun 17 Mag 2010 - 18:57

Ragazzi suvvia, per così poco. E poi il grigio non mi dona. Very Happy Very Happy Very Happy

Saluti, Meade

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Generale Meade il Dom 23 Mag 2010 - 23:04

Devo purtroppo rettificare alcune cose scritte su questo topic. Pensavo che la guerriglia che avessero in mente di condurre i confederati a fine guerra, se avessero seguito le disposizioni del loro presidente, si sarebbe circoscritta a ciò che fece Mosby o al massimo Quantrill. Da alcune ultime mie ricerche invece, ho scoperto che il presidente Davis aveva in mento tutto un altro modo di condurre la guerriglia da quel che avevo immaginato io in un primo momento, che credevo molto vicino a quella combattuta dai Boeri in Sudafrica.

Niente di tutto ciò. La guerriglia immaginata da Davis era più di tipo terroristico vero e proprio.

Un metodo ingenoso studiato dai confederati per far saltare in aria almeno 60 battelli a vapore unionisti nel Mississippi durante la guerra, fu quello di fabbricare una bomba a forma di carbone, che i fuochisti unionisti spalavano dentro la caldaia accesa del battello facendo saltare in aria così il tutto. In questo modo sembra sia stato sabotato anche il battello "Sultana" a fine guerra pieno di reduci Unionusti dei campi di concentramento Confederati. 2.000 circa le vittime.

Anche il piroscafo Greyhound saltò in aria sul fiume James, sempre per una bomba che quasi uccise l'ammiraglio Porter.

Sempre con una bomba, come già scritto in un altro topic, a agosto 1864 l'agente confederato John Maxwell fece saltare in aria un deposito munizioni a City Point (Virginia), provocando 43 morti (altre fonti parlano di 58) e 126 feriti. Rischiarono la vita anche Grant e Meade che si trovavano li. I danni materiali furono stimati in oltre 2 milioni di dollari.

L'intenzione di questi particolari agenti confederati era anche di colpire gli approvvigionamenti idrici delle città del Nord. Come scitto in un altro topic, si cercò anche di incendiare la città di New York e di usare l'arma batteriologica. Si stavano studiando attentati a personaggi di spicco del Nord (come poi accadde a Lincoln e alla sua cerchia). Nessuno sarebbe stato più al sicuro.

Alla luce di queste scoperte, capisco il perchè dei timori dell'alto comando unionista, che ne era al corrente, se i confederati avessero proseguito la guerra con questo tipo di guerriglia. Sarebbe stato un vero orrore e avrebbe portato non migliaia, ma milioni di vittime. Capisco anche del perchè molti confederati compromessi con crimini commessi durante la guerra furono graziati sbrigativamente dagli unionisti e rimessi in libertà. Si voleva chiudere la cosa senza provocare ulteriormente i meridionali più oltranzisti che avrebbero preferito continuare il conflitto. In qualunque modo.

Tirando le somme, non sò se un tale modo di condurre la guerriglia avrebbe dato alla lunga i frutti sperati da Davis, ma certamente avrebbe messo fortemente in crisi, se non fatto collassare, gli USA. Non sò se il gioco ne valeva la candela. Gli Stati Uniti si sarebbero sicuramente impoveriti in modo estremo e nessuno più avrebbe avuto niente da guadagnarci. Si sarebbe solo creato un lungo solco di odio incolmabile che avrebbe diviso, si allora, per sempre gli americani.

Saluti, Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 24 Mag 2010 - 20:17, modificato 1 volta

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  R.E.Lee il Lun 24 Mag 2010 - 12:01

Generale Meade ha scritto:

"....Tirando le somme, non sò se un tale modo di condurre la guerriglia avesse dato alla lunga i frutti sperati da Davis, ma certamente avrebbe messo fortemente in crisi, se non fatto collassare, gli USA. Non sò se il gioco ne valeva la candela. Gli Stati Uniti si sarebbero sicuramente impoveriti in modo estremo e nessuno più avrebbe avuto niente da guadagnarci. Si sarebbe solo creato un lungo solco di odio incolmabile che avrebbe diviso, si allora, per sempre gli americani.

Saluti, Meade

beh..forse il termine delle ostilità in data 1865, alla lunga può anche essere stato la panacea di tutti i mali. al di là della bontà della causa e dell'ideologie che la animarono, magari per i singoli cittadini del sud, la cessazione delle ostilità e la la pace, anche se il sud fù vessato e spolpato per anni da speculatori nordisti, fù magari anche meglio dell'ipotetico scenario che ipotizza meade. se però vi era l'intenzione di proseguire la guerra contro l'invasore, la guerriglia ed il terrorsismo erano le sole armi di cui poteva attingere il sud. come sarebbe finita ?...e chi lo sà ! quel che è certo è che gli Usa patiscono molto questo sistema di guerra non convenzionale. anche a tutt'oggi ne abbiamo le riprove. il più debole cerca di battere il più forte non sfidandolo in campo aperto....non vado oltre perchè si inizierebbe a parlare di argomenti fuori - topic...ma in guerra ognuno si fà le proprie regole e non si può pretendere che il nemoco vi si adatti per..perderla

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Ospite il Lun 24 Mag 2010 - 13:36

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:

"....Tirando le somme, non sò se un tale modo di condurre la guerriglia avesse dato alla lunga i frutti sperati da Davis, ma certamente avrebbe messo fortemente in crisi, se non fatto collassare, gli USA. Non sò se il gioco ne valeva la candela. Gli Stati Uniti si sarebbero sicuramente impoveriti in modo estremo e nessuno più avrebbe avuto niente da guadagnarci. Si sarebbe solo creato un lungo solco di odio incolmabile che avrebbe diviso, si allora, per sempre gli americani.

Saluti, Meade

beh..forse il termine delle ostilità in data 1865, alla lunga può anche essere stato la panacea di tutti i mali. al di là della bontà della causa e dell'ideologie che la animarono, magari per i singoli cittadini del sud, la cessazione delle ostilità e la la pace, anche se il sud fù vessato e spolpato per anni da speculatori nordisti, fù magari anche meglio dell'ipotetico scenario che ipotizza meade. se però vi era l'intenzione di proseguire la guerra contro l'invasore, la guerriglia ed il terrorsismo erano le sole armi di cui poteva attingere il sud. come sarebbe finita ?...e chi lo sà ! quel che è certo è che gli Usa patiscono molto questo sistema di guerra non convenzionale. anche a tutt'oggi ne abbiamo le riprove. il più debole cerca di battere il più forte non sfidandolo in campo aperto....non vado oltre perchè si inizierebbe a parlare di argomenti fuori - topic...ma in guerra ognuno si fà le proprie regole e non si può pretendere che il nemico vi si adatti per..perderla

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Di certo una guerra partigiana per cacciare l'invasore avrebe minato molto il Nord ponendo de facto l'opinione pubblica di fronte all'impossibilità di poter continuare a parlare di mera ribellione.

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  R.E.Lee il Sab 22 Gen 2011 - 13:07

George Armstrong Custer ha scritto:Il generale Conf. Edward Porter Alexander nel suo libro "Fighting for the Confederacy: The Personal Recollections of General Edward Porter Alexander" illustra quale- a suo dire- doveva essere la strategia militare della Confederazione al fine di vincere la guerra:
«Quando la Confederazione entrò in guerra contro una potenza così grandemente superiore alla stessa in termini di uomini e mezzi, ricca delle più moderne risorse composte da macchinari e mezzi di trasporto per terra e per mare, essa poteva contare esclusivamente su una singola speranza di successo finale. Questa era rappresentata dalla sua disperata resistenza, che doveva costare, alla fine, al nostro avversario un tale prezzo in sangue e beni da far esaurire l'entusiasmo della sua popolazione a continuare a portare avanti la guerra. Non potevamo sperare di conquistare il Nord: l'unica nostra possibilità era consumarlo».

Se non ricordo male, il Generale Alexander suggerì a Lee di sbandare le truppe e continuare la guerra con altri mezzi, proprio poco prima che quest'ultimo decidesse di arrendersi ad Appomattox.
Non sò se questa stretegia avrebbe portato a qualcosa, perà anche il pres. Davis la vedeva come Alexander e dette disposizioni in merito. bisognava secondo davis, "tapparsi il naso" e proseguire la guerra con tutti i mezzi possibili. il nord per raggiungere lo scopo di vincerla adottò tutte le strategie che ritenenne opportune, non vedo perchè il Sud non avrebbe potuto fare altrettanto...in guerra si combatte per vincere, con tutti i mezzi possibili e ritenuti adatti allo scopo: il nord lo fece, il sud un pò meno...

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Generale Meade il Sab 22 Gen 2011 - 13:53

R.E.Lee ha scritto:...in guerra si combatte per vincere, con tutti i mezzi possibili e ritenuti adatti allo scopo: il nord lo fece, il sud un pò meno...

Lee

Penso che il Sud, fino ad un certo punto della guerra, non usò maniere drastiche nel condurre il conflitto per non provocare ulteriormente l'opinione pubblica settentrionale. Dopo aver constatato che la cosa risultava inutile, il Sud non ebbe remore a far pagare al suo avversario "un tale prezzo in sangue e beni da far esaurire l'entusiasmo".

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  R.E.Lee il Mar 25 Gen 2011 - 15:36

Generale Meade ha scritto:Fortunatamente, Lee e la stragrande maggioranza della popolazione meridionale, la pensavano alla stessa maniera. Continuare la guerra con metodi poco ortodossi avrebbe portato il conflitto a livelli estremi di confronto, che non avrebbero giovato di certo, neanche alla causa confederata.

Meade

Caro Meade,
cosa sarebbe potuto succedere se la guerra si fosse trasformata in guerriglia, francamente non lo sò. si possono fare solo ipotesi e pure molto vaghe, secondo me.
comunque gli Usa nei conflitti a seguire hanno molto sofferto questo tipo di strategia, molto più degli scontri con metodi "convenzionali".....ma quà mi stoppo, per non finire fuori topic...

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Generale Meade il Mar 25 Gen 2011 - 15:49

Francamente, dal poco che ho letto, i federali, compreso Sherman, avevano terrore di una simile eventualità. La cosa non è accaduta. Cosa vuol dire? Può essere che il Sud era stannco della guerra. Può essere che le motivazioni - la schiavitù - non avevano più motivo di essere, visto che essa era stata praticamente abolita dal sud con la coscrizione dei neri. Può essere che la parte sconfitta avesse accettato le conseguenze delle sue azioni passate. Non so darti una risposta. L'unica protesta violenta espressa dal Sud fu il KKK, ma non vi furono ulteriori pretese di indipendenza.

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  R.E.Lee il Mar 25 Gen 2011 - 16:00

Caro Meade,
anche io non sono in grado di formulare ipotesi precise in merito. solo congetture o giù di lì....

la stanchezza per un conflitto lungo e sanguinoso, presumo possa avere contagiato soldati e popolazione del Sud che magari, li per lì, hanno visto la fine delle ostilità come un evento tutto sommato positivo ad onta anche della sconfitta subita. Tutti si erano illusi nel 1861 nord compreso, che la guerra sarebbe durata pochi mesi e poche battaglie ed invece, ad un certo punto sembrava persino che non dovesse finire più.
La stanchezza aveva colpito persino il Nord nonostante questi fosse più ricco del sud e che la guerra veniva prevalentemente combattuta "in casa" dei sudisti. quindi...figuriamoci come dovevano essere stanchi di tutto ciò ad un certo punto proprio i sudisti. ragion per cui, una volta preso atto della sconfitta, ai combattenti non parve il vero ritornarsene a casa considerato che la maggior parte di essi era pure tantissimo che non vi faceva ritorno...

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  Generale Meade il Mar 25 Gen 2011 - 16:39

Caro Lee,

condivido pienamente la tua opinione. Very Happy

Meade

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Re: Dalla sua fine in poi, la guerra si fosse trasformata in guerriglia

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 29 Mar 2011 - 19:17

Ho spostato alcuni degli ultimi messaggi nella discussione Lotta partigiana (Leggi) dato che non stavamo parla di un "cosa sarebbe successo se" ma di vicende concrete.

Ciao

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