Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  Generale Meade il Mer 3 Feb 2010 - 21:11

R.E.Lee ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Eppure Luraghi sostiene che il quadro dell'antica società sudista che viene fuori dalla lettura dei numerosi scritti privati di quel tempo,collima con quanto descritto dalla Mitchell, nel suo libro "Via col Vento".


caro george,
come scritto in precedenza non ho letto il libro in questione, ho solo visto più volte il film. nel suo "storia della guerra civile americana", la narrativa appassionante del professore e la descrizione della società sudista anteguerra è in effetti molto simile a quella del film. il Professore però ci dovrebbe spiegare una cosa: lui afferma che nel sud vi era la consapevolezza "subconscia e latente" che la guerra era una causa persa in partenza, come mai allora se quanto da lui scritto collima con "via col vento", al momento della dichiarazione di guerra nel film tutto il popolo sudista esulta, festeggia...ecc...ecc...ecc...? mi sembra un incongruenza...

lee

Caro Lee,

sapessi quante volte un popolo ha esultato per una guerra, consapevole in cuor suo di andare allo sfacelo, pur di non darla vinta all'avversario o per orgoglio, o solamente (pur consapevole) per non accettare l'evidenza e illudersi a oltranza.

Saluti, Meade.
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li ultimi mesi prima della guerra nel sud

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Feb 2010 - 10:58

caro meade,
concordo in toto con quanto da te affermato. guerre mondiali docet. Very Happy però nel caso del sud, non credo che la popolazione avrebbe "esultato" allo scoppio della guerra se avesse avuto nel suo "subconscio" , l'inenarrabile certezza di una sconfitta annunciata.

ciao
lee
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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  Generale Meade il Gio 4 Feb 2010 - 14:22

Caro Lee,

in base a quanto letto su un topic riguardo al pensiero del Prof. Luraghi del modo inconscio ma fondameltalmente consapevole del popolo sudista di sapere di perdere la guerra, ho dedotto il mio pensiero. Sicuramente la gioventù sudista arruolatasi di getto negli esrciti confederati, tale pensiero non poteva averlo. Probabilmente il Prof. Luraghi si riferiva a una elite particolare di intellettuali meridionali che avevano capito, visto il divario tecnologico e materiale delle parti, che il conflitto era destinato a sicura disfatta per la causa sudista.

Saluti, Meade
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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  forrest il Gio 4 Feb 2010 - 15:08

Nel romanzo "Via col vento",a dire il vero,il popolo sudista accoglie la notizia dello scoppio della guerra con esultanza e con uno sfrenato ottimismo.La bellissima lettera a cui fa riferimento l'amico Custer,forse la pagina di + alto valore letterario dell'intero romanzo,evidenzia una struggente nostalgia per un'epoca che sta per finire,a prescindere dalla guerra;é quindi un discorso un po' diverso da quello di Luraghi.Credo comunque che i soldati semplici sudisti non si ponessero neppure certe domande;semplicemente,impugnarono le armi per ribellarsi ad una prepotenza e per difendere le loro case dall'invasore.Quanto agli ufficiali,Gary Gallagher ha sottolineato che i + giovani tra essi,coloro che avevano tra i 20 ed i 40 anni,crebbero negli anni '40 e '50 ,quando già l'odio tra Nord e Sud era diventato palpabile.Costoro credevano fermamente nella schiavitù,che ritenevano giustificata dalle Sacre Scritture.Così era stato loro insegnato a scuola.E si mostrarono assolutamente irriducibili e determinati a combattere "to the bitter end",per usare un'espressione americana di difficile traduzione che ben illustra il loro stato d'animo.Si potrebbe tradurre:"fino all'ultimo sangue." Vengono citati Ramseur,Pender,Pegram,Rosser...Ma erano soprattutto i comandanti di Reggimento e di Compagnia coloro che aderirono con maggior convinzione alla Causa confederata.E questo spiega in parte l'eroismo quasi sconsiderato delle truppe da loro comandate.Questi giovani ufficiali,profondamente religiosi,erano convinti che il Signore fosse dalla loro parte,e non pensarono mai che la sconfitta fosse scontata,tutt'altro.Ad essere rassegnati e tentennanti,haimè,furono molti generali di grado superiore e molti politici,già anziani,per i quali evidentemente l'Unione rappresentava ancora un valore positivo.
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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 4 Feb 2010 - 15:43

Riguardo al libro “Via col Vento”,faccio presente che non sono un critico letterario e non volevo certo fare l’esegesi del romanzo e dei suoi protagonisti;mi sembra comunque che Ashley Wilkes, sin dallo scoppio della guerra, non manifesti mai molto ardore per essa,pur arruolandosi immediatamente nell’esercito Confederato e combattendo per la causa;nè egli sembra, durante il corso della guerra,nutrire molte certezze che il Sud potesse ottenere la vittoria sui Nordisti.Se il mondo a cui appartiene sta per finire,la causa della fine di esso è proprio dovuta alla guerra in corso.


Ultima modifica di George Armstrong Custer il Gio 4 Feb 2010 - 17:40, modificato 1 volta

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  R.E.Lee il Gio 4 Feb 2010 - 17:03

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

in base a quanto letto su un topic riguardo al pensiero del Prof. Luraghi del modo inconscio ma fondameltalmente consapevole del popolo sudista di sapere di perdere la guerra, ho dedotto il mio pensiero. Sicuramente la gioventù sudista arruolatasi di getto negli esrciti confederati, tale pensiero non poteva averlo. Probabilmente il Prof. Luraghi si riferiva a una elite particolare di intellettuali meridionali che avevano capito, visto il divario tecnologico e materiale delle parti, che il conflitto era destinato a sicura disfatta per la causa sudista.

Saluti, Meade

visto che stiamo parlando di "via col vento", non credo che di persone lungimiranti tipo rhett butler, ce ne fossero molte sia a sud che a nord. il divario tecnologico, la guerra d'attrito e di logoramento era ancora una cosa non immaginabile credo, neppure per la maggior parte delle menti illuminate sia a nord che a sud. "pochi mesi e poche battaglie", questa era l'opinione che regnava in tutti gli ex stati uniti. davis puntava molto sulla preparazione militare ed il coraggio innato nella popolazione sudista: sarebbero stati loro, con il loro spirito e le loro baionette a dare l'indipendenza al sud. lincoln arruolava "volontari con ferma di 90 giorni per riprimere la ribellione". sullo spirito combattivo di molti di essi credo che vi sia pure da dubitare. prova ne è che un sacco di questi volontari, allo scadere della ferma, fecero i bagagli e si disfecero delle armi lasciando il povero generale patterson in "braghe di tela", proprio alla vigilia della battaglia di first manassass. non mi sembra questo un bell'esempio di abnegazione. il presidente davis e gli alti gerarchi della confederazione, alla vigilia del conflitto, puntando le loro "fiches" su quanto sopra ho scritto, erano tutt'altro che ammattiti sperando che il successo finale sarebbe arriso a loro.

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  Generale Meade il Gio 4 Feb 2010 - 19:37

Caro Lee,

si potrebbe essere tentati di rispondere: "chi la dura la vince" o "chi non gioca non vince" per giustificare il comportamento poco consono dei volontari unionisti all'inizio della ACW. Non mi sembra però la giustificazione adatta a tale comportamento. Quei ragazzi motivati da giusti (secondo mè) ideali, si arruolarono pensando (sicuramente ingenuamente) di risolvere la ACW in un breve lasso di tempo, che il tergivisare dei politici e del tentennamento dei militari protrasse oltre i limiti.

Saluti, Meade

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  Ospite il Sab 6 Feb 2010 - 10:22

Bisogna principalmente considerare c si aspettava una guerra breve ed incisiva...al suo termine furono in molti a dire "io lo avevo detto"...ma la realtà è che lo fecero perlopiù perchè le vittorie hanno mille padri mentre le sconfitte sono orfanelle...


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Sab 13 Feb 2010 - 23:04, modificato 1 volta

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  R.E.Lee il Sab 13 Feb 2010 - 10:27

cari amici,
mi spingo un pò più in là dei limiti del topic, chiedo scusa per la divagazione temporanea. nel libro che stò leggendo "guerra d'america- raccontata da un combattente del sud", che è più o meno un diario scritto dal protagonista, dopo la prima battaglia di manassass, vengono riportati alcuni dialoghi frà i soldati confederati, c'è chi afferma di marciare subito sù washington e di farla finita con il nord e chi invece prevede che ancora poche battaglie e la guerra sarà finita con la vittoria del sud. questo preambolo per ritornare alla famosa rassegnazione ad una sconfitta preordinata che "doveva"regnare nelle menti delle sezioni più umili della confederazione. da quel che ho letto e stò leggendo è difficile avvalorare un ipotesi del genere.

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  vittorio migliavacca il Sab 13 Feb 2010 - 20:28

Caro Lee, io sono pienamente d' accordo con quanto affermi, sulla base delle notizie che stai leggendo, infatti nel mio intervento del 2 feb. dicevo la stessa cosa, la parte più umile della popolazione era la più euforica e fiduciosa, era la parte dirigente del paese che non mi convinceva.

Ciao Granny

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  Ospite il Sab 13 Feb 2010 - 23:10

Diciamo che chi aveva tra le mani le poche risorse industriali meridionali si rendeva conto che non vi era competizione con gli equivalenti nordisti e quindi, se i popoli meridionali potevano credere ancora che la guerra la facessero gli uomini, loro avevano capito che la facevano i cannoni, le uniformi calde, l munizioni e le vettovaglie.

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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  R.E.Lee il Dom 14 Feb 2010 - 19:31

caro comandante,
credo che QUASI NESSUNO nel 1861, nè a nord nè a sud, aveva la benchè minima idea in che razza di conflitto si sarebbe evoluta, la guerra civile. qualche lungimirante poteva anche esserci ma, se c'era, non veniva nemmeno preso in considerazione. tutti pensavano al classico conflitto "stile napoleonico", qualche battaglia e via ! ricordo che lincoln "per sedare la ribellione" arruolò volontari con ferma di 90 gg.
il pres. davis nel documento che ho postato in precedenza, era ottimista sulla vittoria del Sud. il suo ottimismo si fondava sul fatto che l'addestramento militare nel sud era una tradizione, le milizie dei vari stati periodicamente venivano radunate per perfezionare l'addestramento, nel nord questo pratica era stata abbandonata da anni. ragion per cui, nel caso che il conflitto fosse stato davvero di "stampo napoleonico" il sud aveva ottime chances di vincere. l'intervista di davis che ho postato precedentemente, risale al marzo del 1861, quando ancora la virginia ed altri 3 stati non avevano aderito alla secessione....


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Re: Gli ultimi mesi prima della guerra, nel Sud

Messaggio  R.E.Lee il Lun 8 Mar 2010 - 11:15

Benjamin F. Cheatham ha scritto:A proposito dell'Argomento ho trovato testimonianza da un giornale di quello che successe a Macon in Georgia e che poteva rappresentare ciò che successe in molte città:
"Il 21 dicembre a mezzogiorno quando l’ordinanza di secessione del Sud Carolina divenne effettiva, la città (Macon)fu pervasa da una indicibile eccitazione, tutte le campane di Macon si misero a suonare e la batteria Jackson sparò 100 colpi in aria. In serata alle 19.00 campane e cannoni ripeterono il “concerto” inoltre vari falò furono accesi, la folla riempiva le strade, ed ogni finestra era illuminata: ‘la febbre era salita’..........Il 19 gennaio la notizia della secessione della Georgia raggiunse la città di Macon, questa fu animata da manifestazioni di gioia, furono sparate salve dai cannoni e nelle strade si cantava la “Southern Marsellaise”, “Girl i left behind me” e naturalmente “Dixie’s land”.

Salutoni Claudio

Caro Benny,
testimonianza interessante quella che ci hai postato ! mi sembra un ulteriore prova che tutta quella rassegnazione alla "sconfitta predestinata", vagheggiata dal Prof. Luraghi nel Sud, non c'era. tuttaltro !!


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