Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

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Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Gen 2010 - 11:18

PRIMA PARTE

nell'autunno del 1862 in generale ambrose burnside viene nominato al comando dell'armata del potomac in sostituzione del generale McClellan accusato di poca intraprendenza dal governo lincoln. burnside non ambiva a quella nomina: sincero amico di mcclellan non voleva passare per colui che gli aveva rubato il posto, inoltre intimamente non si sentiva all'altezza del compito. ma accettò l'incarico più che altro per evitare che al suo posto venisse nominato hooker che non stimava anzi, disprezzava. non era un buon inizio, mi pare. gli ordini che aveva burnside erano chiari ed espliciti: dare battaglia e distruggere l'armata della virginia del nord al comando del generale lee. burnside com'è noto, riorganizzò l'armata in 3 grandi divisioni per "maneggiarla" meglio. non si rivelerà una riorganizzazione efficente. contrariamente a quanto si pensa, il piano di burnside non prevedeva di dare battaglia a fredericksburg come poi avvenne, furono gli eventi a "costringerlo" a farlo. il piano originario di burnside prevedeva infatti, l'attraversamento si del fiume rappahannock a fredericksburg, prima che le truppe di lee, abbastanza distanti, potessero arrivare per impedirglielo. subito dopo però, burnside voleva puntare verso sud direzione richmond, interporsi frà l'armata della virginia che giocoforza lo avrebbe inseguito, e la capitale, costringendo lee a dargli battaglia in condizioni sfavorevoli al condottiero virginiano. mi sembra, in questo caso, di notare alcune analogie con quello che successe a parti invertite a lee durante la battaglia di gettysburg. anche lì gli eventi costrinsero chi sperava di aver la difensiva tattica ad attaccare e viceversa.

(CONTINUA)
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ambrose burnside e la disfatta di fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Gen 2010 - 11:19

SECONDA PARTE

Ma le cose per il condottiero unionista, cominciano subito ad andare male. Per traversare il rappahannock ci vogliono i ponti di barche e purtroppo per lui eper l’AdP,, per ritardi logistici e burocratici, tali ponti ritardano ad arrivare. Quando giungeranno lee avrà già in posizione sulle colline dietro fredericksburg, 75.000 uomini ca, come è notorio. Burnside dal canto suo dispone di oltre 100.000 uomini, ma la posizione che tiene lee è fortissima, espugnarla sarà difficilissimo.
A quel punto burnside progetta di guadare il fiume nei pressi di una piccola località a 45 miglia a sud di fredericksburg per tentare di riprendere in extremis il suo piano originario,anticipando lee nella corsa verso Richmond, ma con suo disappunto, scopre che la parte ovest della riva in cui intenderebbe traversare il fiume, è presidiata da reparti confederati agli ordini di jackson. Cosa fare a questo punto ? per burnside non vi è tanta scelta. Da Washington continuano ad arrivere dispacci da parte del governo che gli ordino di prendere l’iniziativa ed attaccare e distruggere l’esercito confederato, burnside è un soldato e deve obbidire agli ordini: l’AdP dovrà attaccare le truppe di lee proprio dove lui voleva evitare di farlo: proprio davanti a fredericksburg nelle colline retrostanti la cittadina dove sono saldamente trincerati i confederati, spera che la considerevole superiorità numerica di cui gode, possa annullare il vantaggio della forte posizione che tiene lee.

(CONTINUA)
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Gen 2010 - 11:20

TERZA PARTE

Lee lascia a fredericksburg una sola brigata comandata dal generale-politico del Mississippi barksdale ad ostacolare la costruzione dei ponti galleggianti, nella parte unionista del rappahannock vi sono delle alture da cui l’efficiente artiglieria nordista può controllare la situazione. Il passaggio del fiume avviene e subito dopo le truppe nordiste danno vita ad una delle tante pagine nere della Cw, saccheggiando e depredando tutto quanto trovano con atti di brigantaggio vero e puro. L’attacchi unionisti iniziano ma, come era prevedibile, tutte le ondate che vanno all’assalto vengono respinte dai confederati che hanno il pieno e totale controllo del campo di battaglia. Molto aspra è la lotta nella parte nord del fronte sudista, dove i confederati di longstreet saldamente posizionati dietro un muro a secco, fanno a fettine gli attaccanti. Passerà alla storia come evento epico di lotta fratricida, l’assalto della brigata irlandese unionista, i sudisti che difendono il muro a secco, sono irlandesi di origine pure loro! Ad un certo punto della giornata, una prospettiva si apre agli unionisti, gli uomini al comando del gen. Meade, riescono infatti a far breccia nella parte sud del fronte confederato ed a incunearsi nelle difese nemiche del settore di jackson, ma i rinforzi non arrivano e, nonostante il loro valore, bersagliati da tutte le parti sono costretti a ritirarsi. Oramai tutti gli attacchi si sono esauriti ed i nordisti hanno lasciato sul campo decine di migliaia di uomini. Burnside il giorno dopo vorrebbe riprendere gli attacchi comandandoli personalmente, ma i suoi subordinati, minacciando anche un vero e proprio ammutinamento o quasi,hooker in primis, lo convincono a non farlo. Lo scontro, una delle sconfitte più amare per l’unione, è terminato. Lee aveva rinunciato fin dall’inizio all’ipotesi di contrattaccare, le artiglierie dell’unione al di là del fiume, offrivano ai confederati poche chances di riuscita.
Dopo lo scontro, com’è logico, burnside viene accusato da tutti: politici, generali, opinione pubblica di aver mandato inutilmente al massacro i suoi uomini. Secondo me tutte queste accuse sono giuste ma esagerate. Tutti al nord, dai politico fino all’uomo della strada, spinsero o meglio dire pretesero, che burnside operasse quell’attacco. Commise i suoi errori certo, ma secondo me fù anche il capro espiatorio di una situazione di esagitazione ed impazienza che si era creata nel nord. Si pretendeva una vittoria risolutiva a tutti i costi. Burnside non era certo un genio, il prosieguo della guerra lo dimostrerà, ma a fredericksburg le colpe sono, secondo me, da dividersi fra tutti, Lincoln e la sua amministrazione in primis. Voi che cosa né pensate?

(FINE)

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 13 Gen 2010 - 16:45

Caro Lee,

Rispondo che: sbagliare è umano. Perseverare diabolico.

Burnside in una giornata ebbe la bellezza di 12.633 perdite in inutili e vani assalti addosso al famoso muretto. Cifra astronomica (nello sbarco in Normandia a Omaha Beach, gli americani ebbero perdite per 4.500 uomini, che sembrarono tanti). All'ultimo voleva andare all'assalto comandando lui l'attacco (vizio di non pochi generali in capo della ACW), pur di non ammettere la sonora sconfitta.

Saluti, Meade.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Gen 2010 - 17:09

caro meade, infatti!!
avevo scritto anche io nel topic di presentazione sulla battaglia che burnside voleva comandare personalmente una nuova carica. il punto a cui volevo arrivare è un altro, o quanto meno ne volevo discutere insieme a voi: quanto burnside fù obbligato dalle pressioni dei politici a lanciare le sue truppe all'attacco in fretta ed in furia senza dargli la possibilità di elaborare una strategia alternativa ? ...e quanto furono collaborativi i suoi sottoposti, hooker in primis ?


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 13 Gen 2010 - 17:23

Caro Lee,

pur non essendo nella testa di Burnside, penso che avesse sicuramente altre alternative che attaccare alla cieca pur di soddisfare questo o quel politico o i suoi sottoposti. Si era preso una responsabilità, pur controvoglia, e pertanto ne è lui il solo responsabile. Poteva non accettare chiarendo i motivi a Lincoln, cioè, di non avere un piano ben congeniato o almeno un minimo di strategia da attuare nei confronti del nemico. Andare all'attacco come fece lui, mi rincresce dirlo, fù da stupidi e senza scusanti.

Saluti, Meade.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 13 Gen 2010 - 17:36

Ma Burnside subì più pressioni rispetto agli altri comandanti dell'Armata del Potomac?

Ciao,
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 13 Gen 2010 - 17:45

Anche McClellan subì forti pressioni da Lincoln, anzi alla fine la cosa divenne ridicola, però non si fece coinvolgere. Naturalmente alla lunga ne pagò le coseguenze, cosa che a Burnside non sembrasse importare molto. Non voleva quel comando.

Saluti, Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Mer 13 Gen 2010 - 23:42, modificato 1 volta
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 13 Gen 2010 - 19:20

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

pur non essendo nella testa di Burnside, penso che avesse sicuramente altre alternative che attaccare alla cieca pur di soddisfare questo o quel politico o i suoi sottoposti. Si era preso una responsabilità, pur controvoglia, e pertanto ne è lui il solo responsabile. Poteva non accettare chiarendo i motivi a Lincoln, cioè, di non avere un piano ben congeniato o almeno un minimo di strategia da attuare nei confronti del nemico. Andare all'attacco come fece lui, mi rincresce dirlo, fù da stupidi e senza scusanti.

Saluti, Meade.

caro meade,
quel politico che burnside doveva soddisfare era lincoln, non un portaborse qualsiasi ! Shocked proverò io a mettermi nella testa di burnside!! Shocked il mio piano originario, cioè traversare subito il rappahannock e puntare velocemente su richmond, interpormi fra lee e la capitale, costringendo il generale sudista ad attaccarmi alle mie condizioni, è naufragato. il termine mi pare proprio azzeccato visto che ha farmi naufragare il piano è stato il ritardato arrivo dei ponti di barche. arrivati con comodo i ponti, provo ad ideare un altro piano che non è nientaltro una variante ridimensionata del piano originario. visto che le forze di lee sono arrivate a fredericksburg, cercherò di traversare il rappahannock 45 miglia più a sud, in modo di evitare lo scontro frontale con lee e riprendere in questo modo il piano originario. ma quella zona è presidiata e controllata dai sudisti. presumo che una mossa del genere lee l'aveva messa in preventivo. ed ora, cosa faccio ? lincoln ed il governo da washington mi tempestano di dispacci, "attaccare, attaccare..". o lo faccio o mi dimetto, non vedo altra alternativa a questo punto. decido di attaccare. apro una parentesi: <vorrei ricordarvi che siamo nel 1862 e che nella guerra civile l'epoca degli assalti frontali a posizioni fortificate erano tuttaltro che tramontati. molti generali l'hanno fatto prima ed anche dopo burnside<. quindi, io burnside, ci provo.....


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  forrest il Mer 13 Gen 2010 - 23:47

Agli assalti frontali ricorsero praticamente tutti i + importanti generali della Guerra Civile.Alcuni di questi attacchi sono stati criminalizzati;altri,altrettanto temerari e sanguinosi,sono stati giudicati molto meno severamente,a seconda dei Generali che li avevano ordinati.Questo é indiscutibile.Sono comunque d'accordo con l'ultimo concetto espresso dall'amico Lee.Nel 1862,per un Generale, non era affatto così scontato che un attacco frontale fosse destinato al fallimento.Avevamo parlato di questa questione tanto tempo fa,se ricordate;durante la guerra contro il Messico gli assalti alla baionetta erano stati tutti coronati dal successo.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mer 13 Gen 2010 - 23:49

Caro Lee,

sono in linea di massima d'accordo a provarci, ma perseverare come fece Burnside penso che sia stato solo un inutile massacro, giustamente come hai spiegato tu prima, aggiunto ai vari, inutili ed evitabili massacri della storia.

Saluti, Meade.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  forrest il Gio 14 Gen 2010 - 0:27

Non dimentichiamo che a Gaines's Mill,dopo tanti assalti falliti,con perdite terribili,l'ultimo,lanciato ormai al tramonto,infine ebbe successo.E diede al Sud la vittoria strategicamente + importante della guerra.Senza quell'attacco disperato,probabilmente,la guerra sarebbe finita nell'estate del 1862 con la capitolazione di Richmond.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Gio 14 Gen 2010 - 9:31

Rispondo all'amico Forrest che anche Grant, in tre mesi di assalti frontali alla cieca, dopo aver perso 60.000 uomini, alla fine chiuse definitivamente Lee dentro l'assedio di Richmond/Petersburg. Però qui non si parla più di guerra, ma di semplice e puro massacro, dove vige solo la regola del più forte (in questo caso numericamente). Per riuscire ad ottenere risultati in questo modo, bisogna essere dotati di un buon stomaco. L' "arte" della guerra insegna altre cose, vedi Sun Tzu o Clausewitz.

Saluti, Meade.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Gio 14 Gen 2010 - 10:49

forrest ha scritto:Agli assalti frontali ricorsero praticamente tutti i + importanti generali della Guerra Civile.Alcuni di questi attacchi sono stati criminalizzati;altri,altrettanto temerari e sanguinosi,sono stati giudicati molto meno severamente,a seconda dei Generali che li avevano ordinati.Questo é indiscutibile.Sono comunque d'accordo con l'ultimo concetto espresso dall'amico Lee.Nel 1862,per un Generale, non era affatto così scontato che un attacco frontale fosse destinato al fallimento.Avevamo parlato di questa questione tanto tempo fa,se ricordate;durante la guerra contro il Messico gli assalti alla baionetta erano stati tutti coronati dal successo.


Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

sono in linea di massima d'accordo a provarci, ma perseverare come fece Burnside penso che sia stato solo un inutile massacro, giustamente come hai spiegato tu prima, aggiunto ai vari, inutili ed evitabili massacri della storia.

Saluti, Meade.


cari amici,
trovo queste due considerazioni molto pertinenti. gli assalti frontali furono ordinati anche da generali "geniali" come lee o "moderni" come grant. quando furono da loro ordinati, siamo portati ad essere più indulgenti nei loro confronti. quando vennero ordinati da generali meno considerati tipo burnside o bragg, tanto per fare un altro nome, siamo più portati a "picconarli". ma forse a ben pensare, proprio burnside a fredericksburg mette a nudo quali sono le differenze frà un grande generale ed uno "normale" come lui. lee o grant di fronte ad un assalto fallito, non persero mai la testa ed il loro raziocinio, burnside andò in confusione mentale. dopo tutto quel che era successo infatti, ordinare e volere comandare di persona un nuovo assalto, mi pare la dimostrazione lampante che il buon ambrose si era lasciato travolgere dagli eventi che erano maturati.


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Simone Silvestri il Sab 16 Gen 2010 - 15:47

Indubbiamente un ufficiale, investito del comando di un'armata, non può permettersi il lusso di condurre di persona una carica, il suo posto è la dove si può avere una panoramica complessiva della situazione, in moda da poter esercitare il proprio comando la dove è necessario. Concordo dunque con lee nel percepire una parziale perdità di lucidità tattica da parte del generale Burnside.

A mio avviso, dagli antefatti, non si può negare che la strategia del generale Burnside fu condizionata negativamente dal governo federale; se dunque si sommano le pressioni esercitate con la mancanza di una leadership risultato non poteva essere altrimenti.

Ciononostante, credo opportuno condurre ulteriori approfondimenti sull'aspetto tattico della carica, in modo da poetr mettere in evidenza gli svantaggi ma anche i vantaggi di cui poteva godere Burnside.

Come primo elemento, mi risulta che il grosso dele batterie rimase posizionato sulle Stafford Heights, a circa 3-4 km in linea d'aria dalle posizioni confederate.
- Potevano dunque le batterie garantire un certo fuoco di preparazione/copertura in previsione dell'assalto?
- Visto che oramai i pontoni erano stati gettati e la città presa, perchè non si predispose un avvicinamento delle batterie alle posizioni confederate?
Probabilmente c'era il rischio che, in caso di celere ritirata, alcune batterie potessero cadere in mani nemiche o, peggio, potessero essere oggetto del fuoco di controbatteria.
Credo che una certa aliquota, opportunamente avanzata, avrebbe garantito una certa protezione alle fanterie avanzanti.

Probabilmente mi sbaglierò, ma ho notato che molti assalti, nel corso della guerra, fallirono poichè non godettero di un "corretto/appropriato" fuoco di artiglieria.
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Re: ambrose burnside e la disfatta di fredericksburg

Messaggio  Mason&Dixon il Sab 16 Gen 2010 - 16:24

Quello che dici e' vero e pertinente Simone, riguardo l'uso dell'artiglieria mi domando perche' proprio i federali che erano bravi nel maneggiarla, a dispetto dei confederati, anche nel tiro di controbatteria...a fredericksburg avrebbero dovuto fare di meglio, o sbaglio?

Ciao, Mason&Dixon
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  forrest il Dom 17 Gen 2010 - 15:16

Secondo Edward Stackpole,un Generale della Prima Guerra Mondiale che nel 1957 scrisse un libro sulla battaglia,("The Fredericksburg Campaign-Drama on the Rappahannock") in un primo tempo le batterie assegnate alle Divisioni vennero unite alla Riserva d'Artiglieria d'Armata,agli ordini del famoso Gen.Hunt,e schierate su Stafford Heights,per un totale di 161 cannoni.(Stackpole ne cita 147,ma poi ne elenca 161 al momento di indicare i diversi tipi di cannone presenti.)Ma una volta che i ponti di barche furono montati,e la fanteria ebbe attraversato il Rappahannock,tutte le batterie divisionali vennero restituite alle rispettive unità.Scrive Stackpole:"19 batterie,per un totale di 104 cannoni,attraversarono il fiume con la "Grande Divisione"(2 Corpi n.d.r.)del Gen.Sumner,anche se durante la battaglia la maggior parte di questi cannoni non potè essere utilizzata perchè il loro campo di tiro era ostruito dalle case.Solo 7 delle batterie di Sumner furono in qualche modo impegnate il 13 Dicembre;17 batterie per un totale di 86 cannoni attraversarono con la "Grande Divisione" del Gen.Franklin,,e quando le divisioni Sickles e Birney della "Grande Divisione" del Gen.Hooker furono inviate a rinforzo di Franklin,altri 30 cannoni attraversarono il fiume.Il terreno sul fianco sud era + aperto ed in quella zona tutti i cannoni furono efficacemente impegnati."Per quanto riguarda Burnside,la sua intenzione era quella di guidare in battaglia personalmente il 9° Corpo,l'unità che aveva comandato prima,e avrebbe comandato dopo la sua breve parentesi al comando dell'Armata .
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Messaggio  R.E.Lee il Dom 17 Gen 2010 - 18:19

sempre per quando riguarda l'artiglieria, il prof. luraghi afferma che furono portati in linea dei pezzi caricati a mitraglia per appoggiare l'avanzata della fanteria. tentativo vano!! i serventi vennero uccisi dalla fucileria nemica ed i cannoni rimasero sul campo inutilizzati.


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 18 Gen 2010 - 16:54

Riguardo alle analogie tra Gettysburg e Fredericksburg, questo è quello che pensa James Longstreet e che ha scritto nelle sue memorie. Si riferisce però all'assalto contro la destra confederata, ovvero quello che accadde sulla Prospect Hill.

"La carica della divisione di Meade è stata comparata con quella di Pickett, Pettigrew e Trimble a Gettysburg, dando credito al fatto che la prima sia stata condotta meglio. Le circostanze non giustificano il paragone.
Quando la nebbia si sollevò l’avanzata di Meade era a tiro di moschetto dalla divisione di A.P. Hil, e strettamente supportata sulla destra da Gibbon e protetta alla sua sinistra dalla divisione Doubleday. Alla destra di Hill vi era una batteria di 14 cannoni, alla sinistra una di 8. Meade sfondò attraverso la divisione Hill, e con il supporto di Gibbon si aprì la strada fino a quando incontrò parte della divisione Ewell, fu allora costretto a ritirarsi in una certa confusione. Due fresche divisioni del Terzo Corpo giunsero ad assisterle, e vi erano almeno 50.000 uomini alla mano che potrebbero essere stati lanciati in combattimento. La marcia di Meade per incontrare il suo avversario fu di mezzo miglio,- le truppe di entrambi gli schieramenti erano fresche e vigorose.
Della colonna d’assalto di Pickett, Pettigrew e Trimble, solo 4.700 sotto Pickett erano freschi; l’intera forza di queste divisioni era di 15.000. Ebbero un miglio di marcia da percorrere su campo aperto prima di raggiungere le linee nemiche, rinforzate con lavori campali e difese da un nemico tre volte numeroso. I confederati a Gettysburg combatterono fino all’esaurimento di uomini e munizioni. Persero circa il 60% della forza d’assalto,- Meade circa il 40%. Il secondo aveva truppe fresche dietro di lui, e più di 200 cannoni a coprire la riorganizzazione delle linee. I confederati non avevano nulla dietro di loro se non batterie quasi senza munizioni. Che Meade affrontò un coraggioso e buon combattimento è fuori questione, ma lui ebbe numeri superiori. A Gettysburg l’assalto confederato fu compiuto contro linee trincerate di artiglieria e fanteria dove si trovavano 50.000 uomini."

Ciao,
Beauregard

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 18 Gen 2010 - 17:45

ringrazio innanzitutto il comandante beauregard per il prezioso documento che ha postato. in effetti fare un paragone frà la carica di pickett e quella di meade ed in generale quella di fredericksburg è un esercizio difficile.
vorrei però fare alcune eccezioni sù quanto scritto da longstreet. a gettysburg, trincerati nelle vicinanze del famoso boschetto di alberi, non vi erano che 5.000/6.000 unionisti. i sudisti attaccando con 15.000 uomini circa avevano in quel punto una netta superiorità numerica. come poi è stato detto nel topic dedicato alla carica di pickett, la posizione difensiva dei nordisti era tuttaltro che poderosa come si è tenuti a credere. i nordisti erano arrivati in quella zona nei giorni della battaglia e non avevano potuto erigere fortificazioni campali notevoli. nella zona in cui pickett attaccò solo un pò di massi e qualche legno assemblati alla "belle e meglio", costituivano le trincee nordiste. molto poco, direi. a fredericksburg le truppe proprio di longstreet, arrivarono ben 20 giorni prima della battaglia, ebbero tutto il tempo di fortificare la posizione come meglio gli parve. costruirono persino una strada militare dietro le linee per velocizzare gli spostamenti. quella sì che era una posizione difensiva poderosa. per quanto riguarda l'attacco di meade, i nordisti avevano dei punti a loro vantaggio come descritti da longstreet che i sudisti a gettysburg non avevano. di contro meade aveva dei punti di svantaggio che pickett a gettysburg non aveva e viceversa. è mio parer che seppure di due cariche frontali si trattò, le differenze trà le due operazioni fossero più marcate di quanto non sembri a prima vista.ehm...non sò se sono riuscito ad essere comprensibile. Embarassed



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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George H. Thomas il Mar 19 Gen 2010 - 19:08

Innanzitutto mi scuso per la mia prolungata assenza dal forum, dovuta a un sacco di impegni, per cui ho dovuto forzatamente (e con mio grande dolore) temporaneamente assentarmi.
Poi mi congratulo con Lee e con gli altri colleghi per questo interessantissimo topic di discussione : Fredericksburg. Una delle peggiori sconfitte dell'Unione nel teatro orientale. Più di dodicimila ragazzi in blu morti... per niente.
Se devo dire la mia opinione, questa battaglia per me è l'epitome della futilità e della grossolanità che coinvolgeva molti ufficiali di alto rango nell'esercito unionista. Tra le qualità necessarie a un comandante, c'è anche quella di saper ingoiare il proprio orgoglio o la propria reputazione e ritirarsi, senza buttare via vite inutilmente. Il generale Burnside, per quanto non fosse un fallimento completo (anche se a mio parere poco ci mancava, e infatti ritengo che sia stato il peggiore tra i comandanti dell'Armata del Potomac), non possedeva queste nè altre qualit essenziali.
Quindi la battaglia è stata decisa semplicemente scagliando una dopo l'altra brigate e divisioni sul pendio di Marye's Heights, vedendole poi tornare indietro insanguinate. Riguardo all'attacco di Meade sulla destra confederata, avrebbe potuto essere supportato meglio, e forse avrebbe potuto procurare un successo locale. Ma era l'impostazione della battaglia a essere completamente errata : cercare di sfondare il fronte dell'ANV ben trincerata con furiosi colpi di ariete era qualcosa di così sbagliato, e Burnside non aveva neppure la scusante, come Grant, di voler logorare il nemico fino a farlo cedere.
Ma un fattore è importante secondo me : l'AdP era un meccanismo pesante e complesso all'epoca della battaglia. C'erano le "Grandi Divisioni", poi i corpi d'Armata, poi le divisioni, le brigate ecc. Una catena di comando troppo lunga e farraginosa, anche per un comandante più capace di Burnside.
In complesso, una battaglia totalmente negativa e demoralizzante per le truppe del Nord. Non c'era nemmeno la consolazione che ci fu a Chancellorsville delle gravi perdite del nemico e del ferimento mortale del generale Jackson.

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Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 20 Gen 2010 - 10:39

caro thomas, innanzituttto non sai quanto mi/ci fà piacere risentirti !! Smile Smile
riguardo alla vicenda cui si narra in questo topic in un certo senso hai ragione. burnside non era certo un fenomeno, ma di di fenomeni in giro per guidare l'AdP non è che al momento, ce ne fossero tanti! lo stesso hooker che lo avvicendò, "strombazzando a destra ed a manca" che avrebbe fatto "polpette" di lee e della sua ANV, fece una misera fine, nonostante che come comandante di corpo, si era ben distinto e continuò a farlo dopo che fù reso al suo incarico. come ho scritto nei post in cui faccio una "stringata" cronaca della battaglia e del suo preludio, una serie di incovenienti, costrinsero burnside a modificare il suo piano iniziale . beninteso, che anche questo piano originario, potesse andare a buon fine, è tutto da dimostrarsi ! però quando assunse il comando, lui aveva in mente una strategia è gli eventi lo "obbligarono" a modificarla ed alla svelta pure!. bada bene, non ho usato la parola "obbligarono" a caso ! perchè furono le pressioni di lincoln e del governo unionista, che reclamavano una vittoria in breve tempo ed a tutti i costi, che lo costrinsero in un certo senso a dar battaglia in condizioni sfavorevoli. burnside se mi passi il paragone, venne a trovarsi tra la classica "incudine", cioè il suo presidente che lo pressava onde scatenare un attacco il prima possibile, ed il "martello", vale a dire il buon lee, che lo stava aspettando augurandosi proprio che avvenisse quello che in effetti avvenne ! burnside impossibilitato e senza alternativa, fece la fine del classico ferro battuto !! Embarassed


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 20 Gen 2010 - 14:17

Nel corso degli ultimi anni,la battaglia di Fredericksburg ha prodotto una rinnovata attenzione da parte degli studiosi.Nel 1995, Gary Gallagher ha pubblicato una interessante collezione di saggi sulla Campagna in questione.
La battaglia di Fredericksburg era costata ai Confederati oltre 5.000 vittime, i Federali avevano perso quasi 13.000 uomini. Gli storici hanno a lungo criticato Burnside sia per imprudenza che per indecisione, ma il predetto è stato coadiuvato male da vari collaboratori a lui subordinati (es.il gen.Franklin). Alcuni storici cd.revisionisti credono che il suo piano di battaglia potesse avere una ragionevole probabilità di successo se fosse stato eseguito correttamente. Qualunque sia la fondatezza di tale tesi, le conseguenze della battaglia, nel Nord, hanno prodotto demoralizzazione da parte della gente e recriminazioni di carattere politico. Per i Confederati, tale vittoria, relativamente facile, ha prodotto fiducia da parte della pubblica opinione, alimentando le voci di possibili mediazioni da parte di nazioni estere e la conseguente possibilità di arrivare a negoziati di pace.
Il risultato della battaglia, pur fermando l'Armata del Potomac che si dirigeva verso Richmond,non ha apportato ai Confederati,a livello militare, alcun vantaggio strategico.
William Marvel, autore di un saggio sulla campagna di Fredericksburg, contenuto nel libro sopra citato, edito a cura di Gary Gallagher, ha scritto (in modo polemico): "Quando Robert E. Lee spende più di cinque ore per martellare la posizione federale di Gaines 'Mill, aggredito in salita su un fronte ristretto da un nemico che è ben supportato da artiglieria, perdendo circa 8.000 uomini nell'attacco, egli è chiamato audace e feroce. Ambrose Burnside, quando trascorre quasi cinque ore a martellare Heights Marye's, aggredito in salita su un fronte ristretto da un forte avversario che è ben supportato con l'artiglieria , perdendo circa 8.000 uomini nell'attacco, egli è chiamato testardo e stupido".

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 20 Gen 2010 - 16:19

Osservando l'animazione consigliataci dall'amico Thomas, è possibile osservare l'errata esecuzione dell'assalto federale presso Marye's Height.
Come precedentemente osservato da qualcuno, l'attacco si articolò in una sequenza di assalti (dalle 11:00 fino a tardo pomeriggio) spesso condotte da singole brigate.
Personalmente condivido che un assalto debba essere condotto a scaglioni, al fine di evitare una nefasta concentrazione, ma lasciare un divario così ampio tra una formazione ed un'altra mi sembra non molto producente: Una situazione del genere, fa si che la seconda ondata non sia in grado di sostenere, dare slancio alla prima ondata.
Non solo, se si osserva attentamente il filmato, si può notare che mentre le forze di French ed Hancock si susseguono in inutili assalti, le forze di di Sturgis e Getty (alla sinistra delle precedenti) rimangono passive in attesa del loro momento.
A questo punto mi domando: "Perchè le forze di Sturgis non appoggiarono sulla sinistra l'assalto frontale delle forze di French?" In una situazione del genere, i confederati sarebbero stati costretti a ripartire il fuoco sulle due colonne avanzanti invece di poterlo concentrare solo su French e, nell'eventualità che ciò non fosse stato sufficiente, si sarebbe potuto contare sulle restanti forze di Hancock combinate con quelle di Getty. Non dimentichiamo che forze fresche (Griffin, Humphreys) erano in arrivo.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Gio 21 Gen 2010 - 14:35

George Armstrong Custer ha scritto:. ".... le conseguenze della battaglia, nel Nord, hanno prodotto demoralizzazione da parte della gente e recriminazioni di carattere politico. Per i Confederati, tale vittoria, relativamente facile, ha prodotto fiducia da parte della pubblica opinione, alimentando le voci di possibili mediazioni da parte di nazioni estere e la conseguente possibilità di arrivare a negoziati di pace.
Il risultato della battaglia, pur fermando l'Armata del Potomac che si dirigeva verso Richmond,non ha apportato ai Confederati,a livello militare, alcun vantaggio strategico.
......


caro george,
le conseguenze che tu citi, mi sembrano tutto sommato un buon risultato per il sud. non fù possibile ottenere il massimo, vale a dire controattaccare l'AdP in ritirata e demoralizzata, siamo d'accordo, ma si trattò pur sempre di una vittoria che, se non fosse stata ottenuta, avrebbe avuto conseguenze forse fatali negli esiti del conflitto.
paragonerei gli esiti di questo scontro a quello di gettysburg, anche se tale vittoria, gettysburg appunto, è stata più enfatizzata nel corso degli anni a venire. potenza dei mass media !!!

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

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