Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Simone Silvestri il Gio 21 Gen 2010 - 16:28

A questo punto pongo a tutti voi un quesito:
Dopo il fallimento di Fredericksburg, l'ANV non era assolutamente in grado di operare un contrattacco?
Visto che le perdite confederate non erano nemmeno paragonabili a quelle federali, come mai Lee non tentò una manovra aggressiva su uno dei due fianchi dell'AoP, ora in ritirata?
Come mai il Corpo di Longstreet non fu inviato all'inseguimento di Burnside, mentre il Corpo di Jackson, attraversato il Rappahannock presso Skinker's Neck, tentava di cadergli su un fianco?
Con la disfatta di Fredericksburg i federali perdono provvisoriamente l'iniziativa che passa ai confederati, ma Lee opta per uno stop, perchè?
Il nemico era stato duramente percosso e il suo morale era a terra.
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ambrose burnside e la disfatta di fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Gio 21 Gen 2010 - 17:01

caro simone,
a lee l'audacia ed il rischio calcolato non facevano certo difetto ! sono del parere che se ci fossero stati i presupposti non si sarebbe certo tirato indietro. probabilmente a fredercksburg questi presupposti non c'erano: l'artiglieria unionista dalla stafford height's poteva coprire abbastanza agevolmente la ritirata dell'AdP, secondo me. anche se jackson fosse riuscito ad attraversare il rappahannock a skinker's neck, avrebbe corso poi il rischio di trovarsi isolato dall'altra parte del fiume. situazione pericolosa.


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 21 Gen 2010 - 17:29

Simone Silvestri ha scritto:A questo punto pongo a tutti voi un quesito:
Dopo il fallimento di Fredericksburg, l'ANV non era assolutamente in grado di operare un contrattacco?
Visto che le perdite confederate non erano nemmeno paragonabili a quelle federali, come mai Lee non tentò una manovra aggressiva su uno dei due fianchi dell'AoP, ora in ritirata?
Come mai il Corpo di Longstreet non fu inviato all'inseguimento di Burnside, mentre il Corpo di Jackson, attraversato il Rappahannock presso Skinker's Neck, tentava di cadergli su un fianco?
Con la disfatta di Fredericksburg i federali perdono provvisoriamente l'iniziativa che passa ai confederati, ma Lee opta per uno stop, perchè?
Il nemico era stato duramente percosso e il suo morale era a terra.

Forse perchè era ora di ritirarsi nei quartieri invernali dato che l'armata aveva vissuto un anno parecchio intenso e l'organico perso era stato appena recuperato?

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  forrest il Ven 22 Gen 2010 - 0:57

L'armata del Potomac,nella sua ritirata ,era protetta dall'imponente schieramento di artiglieria schierato su Stafford Heights.In parte fu questo a dissuadere Lee dal lanciare l'inseguimento.Rimane inspiegabile che l'artiglieria confederata non abbia tentato di distruggere i ponti di barche nordisti.Va comunque detto che tutti i Generali confederati,Lee in testa,furono sorpresi dalla ritirata nordista;erano tutti convinti che Burnside sarebbe tornato all'attacco.O meglio,QUASI tutti;l'unico che aveva intuito che la battaglia era finita,e che Burnside era battuto,indovinate un po' chi era?Avete indovinato,era proprio quello "sciocco" di Hood!Guarda un po'... Wink
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Mason&Dixon il Ven 22 Gen 2010 - 11:01

Caro Forrest, sono/siamo curiosi, puoi dirci il perche' Question il Gen. Hood aveva intuito che la battaglia era finita... Wink

Ciao,Mason&Dixon
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Simone Silvestri il Ven 22 Gen 2010 - 14:33

Caro Forrest,
possibile che i pontoni, soprattutto quello dietro Fredericksburg, fossero defilati?
Magari i confederati volevavo evitare un tiro impreciso che avrebbe potuto arrecare ulteriore distruzione alla cittadina.
C'è da dire una cosa però, qual'ora si fosse deciso di distruggere i pontoni, i federali sarebbero rimasti temporaneamente intrappolati come topi.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  forrest il Sab 23 Gen 2010 - 0:27

la città era stata evacuata,non c'era pericolo di fare vittime civili,quindi non credo che il problema fosse quello.Piuttosto,i confederati non si aspettavano la ritirata,e si fecero sorprendere.Non so per quale motivo Hood avesse intuito le intenzioni di Burnside;probabilmente non era lo sprovveduto armato solo di coraggio che qualche storico poco serio ci ha voluto presentare.
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Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Sab 23 Gen 2010 - 15:48

in effetti nonostante il salasso del primo giorno, l'esercito unionista era forte ancora di oltre 100.000 uomini. una forza più che sufficente onde poter rinnovare l'attacco. uscire da poszioni così forti e scagliarsi contro un nemico ancora temibilissimo, sebbene demoralizzato, sarebbe stato un grosso rischio. lee, come è notorio, fù uno che in guerra, giocoforza, rischiò sempre molto. se stavolta non lo fece presumo, fù perchè gli elementi in suo possesso, gli sconsigliarono d'agire. sarebbe interessante riuscire ad approfondire come mai hood si rese conto di quello che stava succedendo: intuito, tirò ad indovinare, oppure aveva qualche informazione precisa ?

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George H. Thomas il Dom 24 Gen 2010 - 18:29

R.E.Lee ha scritto:in effetti nonostante il salasso del primo giorno, l'esercito unionista era forte ancora di oltre 100.000 uomini. una forza più che sufficente onde poter rinnovare l'attacco. uscire da poszioni così forti e scagliarsi contro un nemico ancora temibilissimo, sebbene demoralizzato, sarebbe stato un grosso rischio. lee, come è notorio, fù uno che in guerra, giocoforza, rischiò sempre molto. se stavolta non lo fece presumo, fù perchè gli elementi in suo possesso, gli sconsigliarono d'agire. sarebbe interessante riuscire ad approfondire come mai hood si rese conto di quello che stava succedendo: intuito, tirò ad indovinare, oppure aveva qualche informazione precisa ?

lee

Caro Lee, anche se distruggendo i ponti lanciati dai genieri nordisti sul Rappahannock avrebbe potuto aumentare la confusione dell'AdP e causare qualche altra perdita ai nemici, ritengo che Lee ritenesse, a ragione, la battaglia ormai conclusa. Non dimentichiamo che se i sudisti avessero voluto passare all'offensiva, si sarebbero trovati esattamente come i nordisti quando avevano attaccato : l'artiglieria federale, allora indubbiamente dotata di notevole superiorità di mezzi e di tecnica rispetto a quella confederata, era presente in forze sulle alture di Stafford Heights, e sul terreno scoperto non c'era possibilità di manovrare per evitare il fuoco nemico.
Del resto, che bisogno ci sarebbe stato di attaccare, anche senza questi svantaggi? Il nemico era stato indubbiamente sconfitto (e, per una volta, l'armata di Lee aveva subito perdite relative minori a quelle del nemico, mentre in scontri precedenti e successivi le perdite erano state quanto meno eguali) e era decisamente demoralizzato, senza fiducia nel suo comandante, e con l'inverno alle porte non c'era il rischio che ritentasse tanto presto. Tanto valeva lasciarlo andare a leccarsi le ferite e tenersi pronti per quando ci avrebbe riprovato, come in effetti accadde.

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 29 Gen 2010 - 16:45

P.G.T. Beauregard ha scritto:Riguardo alle analogie tra Gettysburg e Fredericksburg, questo è quello che pensa James Longstreet e che ha scritto nelle sue memorie. Si riferisce però all'assalto contro la destra confederata, ovvero quello che accadde sulla Prospect Hill.

"La carica della divisione di Meade è stata comparata con quella di Pickett, Pettigrew e Trimble a Gettysburg, dando credito al fatto che la prima sia stata condotta meglio. Le circostanze non giustificano il paragone.
Quando la nebbia si sollevò l’avanzata di Meade era a tiro di moschetto dalla divisione di A.P. Hil, e strettamente supportata sulla destra da Gibbon e protetta alla sua sinistra dalla divisione Doubleday. Alla destra di Hill vi era una batteria di 14 cannoni, alla sinistra una di 8. Meade sfondò attraverso la divisione Hill, e con il supporto di Gibbon si aprì la strada fino a quando incontrò parte della divisione Ewell, fu allora costretto a ritirarsi in una certa confusione. Due fresche divisioni del Terzo Corpo giunsero ad assisterle, e vi erano almeno 50.000 uomini alla mano che potrebbero essere stati lanciati in combattimento. La marcia di Meade per incontrare il suo avversario fu di mezzo miglio,- le truppe di entrambi gli schieramenti erano fresche e vigorose.
Della colonna d’assalto di Pickett, Pettigrew e Trimble, solo 4.700 sotto Pickett erano freschi; l’intera forza di queste divisioni era di 15.000. Ebbero un miglio di marcia da percorrere su campo aperto prima di raggiungere le linee nemiche, rinforzate con lavori campali e difese da un nemico tre volte numeroso. I confederati a Gettysburg combatterono fino all’esaurimento di uomini e munizioni. Persero circa il 60% della forza d’assalto,- Meade circa il 40%. Il secondo aveva truppe fresche dietro di lui, e più di 200 cannoni a coprire la riorganizzazione delle linee. I confederati non avevano nulla dietro di loro se non batterie quasi senza munizioni. Che Meade affrontò un coraggioso e buon combattimento è fuori questione, ma lui ebbe numeri superiori. A Gettysburg l’assalto confederato fu compiuto contro linee trincerate di artiglieria e fanteria dove si trovavano 50.000 uomini."

Ciao,
Beauregard

riprendo questo interessante documento postatoci da beauregard per alcune riflessioni. in effetti prospect hill, ergo: la parte più a sud dello schieramento sudista, era il punto un pò più vulnerabile dello schieramento confederato. gli eventi successivi lo dimostrarono ampiamente: sfondare lo schieramento confederato a marie's heights era praticamente impossibile. il punto più "debole" se mi passate il termine, era quello. burnside forse l'aveva intuito: sfondare là per poi prendere sul fianco le difese di mary's heigths, mentre sù di esse al momento in cui il fronte sudista su prospect hill avrebbe ceduto, i nordisti avrebbero dovuto premere anche contro il famoso muro a secco. infatti l'attacco iniziò per prima sù prospect hill, solo dopo alcune ore i nordisti passarono ad attaccare il muro a secco. era la sola "chance" che avevano i nordisti per vincere la battaglia. non mi pare che fosse una possibilità remota: la divisione meade in effetti riuscì a sfondare le difese nemiche ma, al momento buono, non ebbe il supporto adeguato, solo uno scarno aiuto dagli uomini del gen. gibbon. come mai non fù supportato a dovere ? incapacità, mancanza di coordinazione o che cos'altro ? come mai perlomeno il comandante diretto di meade, il gen franklin non si rese conto della situazione momentaneamente favorevole ?

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mar 9 Mar 2010 - 14:20

George Armstrong Custer ha scritto:Dalle letture e dalle testimonianze dell’epoca, sembra che i soldati semplici Confederati abbiano sentito più loro l’importanza della posta in gioco dopo Chickamagua che i generali che li comandavano nel teatro dell’Ovest. A volte i soldati semplici risultano essere più lungimiranti dei generali stessi. ..".


quanto riportato dal ns george, sul fatto che alcune volte i semplici soldati "sentissero" il climax della battaglia più dei loro stessi comandanti, mi fà venire in mente un aneddoto raccontato nel documentario sulla guerra civile di ken burns e. mentre attraversavano il rappahannock mediante il ponte di barche appena gettato, un soldato nordista, stupito che i confederati non intralciassero più il passaggio alle truppe nordiste, domanda ad un suo commilitone: " come mai i conferderati non ostacolano più il ns passaggio ?". l'altro gli rispose: " ci vogliono prendere in trappola ! uscirne non sarà cosa semplice !".


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Ven 12 Mar 2010 - 11:47

il documentario sulla guerra civile di jay wertz che ho più volte citato, sostiene che il piano iniziale di burnside, non era quello di passare il rappahannock neppure a skinker neck, bensì ancora più a sud in una località chiamata : hoop hole ferry. ciò rafforzerrebbe ulteriormente la teoria che burnside volesse in tutti i modi evitare di forzare il fiume a fredericksburg, magari conscio delle difficoltà che questa manovra implicava. il buon ambrose cercava in tutti i modi di interporsi frà richmond e l'armata di lee per dargli battaglia nelle miglior condizioni possibili per lui. al di là di come poi condusse la successiva battaglia a fredericksburg, cioè male, burnside mi dà l'idea di un generale che venne suo malgrado inopinatemente a trovarsi frà l'incudine, cioè l'armata di Lee, ed il martello, vale a dire lincoln, il governo e l'opinione pubblica nordista, che lo "obbligò" ad attaccare nelle peggior condizioni possibili. fece inevitabilmente la fine del ferro battuto ...


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George H. Thomas il Gio 23 Set 2010 - 18:37

R.E.Lee ha scritto:il documentario sulla guerra civile di jay wertz che ho più volte citato, sostiene che il piano iniziale di burnside, non era quello di passare il rappahannock neppure a skinker neck, bensì ancora più a sud in una località chiamata : hoop hole ferry. ciò rafforzerrebbe ulteriormente la teoria che burnside volesse in tutti i modi evitare di forzare il fiume a fredericksburg, magari conscio delle difficoltà che questa manovra implicava. il buon ambrose cercava in tutti i modi di interporsi frà richmond e l'armata di lee per dargli battaglia nelle miglior condizioni possibili per lui. al di là di come poi condusse la successiva battaglia a fredericksburg, cioè male, burnside mi dà l'idea di un generale che venne suo malgrado inopinatemente a trovarsi frà l'incudine, cioè l'armata di Lee, ed il martello, vale a dire lincoln, il governo e l'opinione pubblica nordista, che lo "obbligò" ad attaccare nelle peggior condizioni possibili. fece inevitabilmente la fine del ferro battuto ...


lee

Caro Lee,
concordo assolutamente con la tua opinione! Burnside, che sapeva perfettamente di essere solo passabile come generale, dovette sostituire McClellan e prendere l'iniziativa, e non contro un'avversario mediocre, ma contro Lee e i veterani dell'ANV! Cercò di sbrigarsela meglio che poteva, ma semplicemente non era all'altezza. La sua decisione di mandare le sue truppe all'attacco contro le alture tenute dai confederati non differisce molto da quello che ordinarono il generale Nivelle, il generale Falkenhayn e il generale Cadorna cinquant'anni dopo. In fondo, sarebbe quasi da compatire; non avrei voluto essere nella sua posizione per niente al mondo!
Ecco cosa ne dice lo storico Jeffry D. Wert :
He had been the most unfortunate commander of the Army, a general who had been cursed by succeeding its most popular leader and a man who believed he was unfit for the post. His tenure had been marked by bitter animosity among his subordinates and a fearful, if not needless, sacrifice of life. A firm patriot, he lacked the power of personality and will to direct recalcitrant generals. He had been willing to fight the enemy, but the terrible slope before Marye's Heights stands as his legacy.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Ven 24 Set 2010 - 9:30

Caro Thomas, concordo !
A parziale giustificazione dell'operato di Burnside vorrei ricordare come ho già scritto in precedenza, che mandare gli uomini al macello contro posizioni nemiche saldamente fortificate e praticamente imprendibili, fù prerogativa anche dei più illustri condottieri della guerra civile, da grant a lee, tanto per citare i più famosi. Se persino loro due commisero tale errore e più di una volta, figuriamoci se non lo poteva commettere il buon Burnside....


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mar 6 Set 2011 - 13:01

Giancarlo ha scritto:Il licenziamento di Burnside arrivò troppo tardi. Già dopo Fredericksburg doveva essere rimandato a casa con infamia.

Ciao Giancarlo !

Oddio...non è che Burnside fosse "Un fulmine di guerra"...per l'appunto... What a Face Però rimandarlo a casa dopo Fredericksburg mi pare eccessivo.....

Se Lincoln avesse agito in base ai demeriti acquisiti per tale battaglia, il secondo ad essere rimandato a casa avrebbe dovuto essere proprio lui !! Fù infatti Lincoln ed il suo gabinetto a soffiare sul collo di Burnside obbligandolo quasi a dar battaglia a Lee a Fredericksburg. Il piano originario di Burniside era un altro: poi l'arrivo in ritardo dei ponti di barche (ed anche quà la colpa non fù del buon Ambrose) ed i continui "solleciti" che gli arrivavano da Washington lo "obbligarono" praticamente a dar battaglia a Lee in quelle condizioni. Certo, Burnside ci mise del "suo" ma, ripeto, non fù l'unico a metterci del "suo"...

Ciao
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Generale Meade il Mar 6 Set 2011 - 13:23

Sicuramente il "buon" Burnside fu tirato per le maniche e costretto ad agire da Lincoln ed il suo gabinetto. Ma Lincoln faceva così con tutti i suoi Generali (vedi McClellan e compagni), spettava a loro poi decidere sul campo se era il caso di agire in tal senso o meno. Non credo che Lincoln, trovandosi ipoteticamente sul campo di battaglia di Frederiksburg, avrebbe permesso una tale mattanza di soldati unionisti. Era Burnside che doveva rendersi conto che andare incontro al muretto di pietra, dove i plotoni cadevano a grappoli, non portava a nulla, come giustamente anche i suoi ufficiali gli fecero notare.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mar 6 Set 2011 - 20:13

Proprio questo per me fù la concausa della disfatta. Lincoln dà lontano non si poteva render conto della situazione e quindi doveva stare un pò più "calmino" invece di sollecitare Burnside ad attaccare. Per quel che riguarda il piano di Burnside, ricordo che il primo attacco fù ficcante e fù portato sulla dx dei confederati dove le posizioni sudiste erano meno forti che alla base di Marie's Heights. E là i nordisti riuscirono anche a sfondare......

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Fredericksburg 1862

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 13 Dic 2011 - 5:13

In occasione del 149° anniversario della battaglia, combattuta il 13 dicembre 1862, invito tutti a esprimere la propria opinione riguardo quella che fu una delle più complete sconfitte dell'Armata del Potomac, e allo stesso tempo, una delle vittorie più nette dell'Armata della Virginia Settentrionale.
Alcuni spunti di discussione: il piano operativo di Burnside poteva funzionare? Perchè l'equipaggiamento del Genio unionista arrivò così tardi? C'erano alternative praticabili all'attraversamento del fiume davanti alle linee confederate? Burnside fu davvero boicottato? Le posizioni di Marye's Heights: imprendibili o aggirabili? "Mio Dio! Burnside pensa che io possa vincere da solo?" queste le parole del generale Meade, durante il suo attacco rimasto senza appoggio contro le posizioni di Jackson. Come si sarebbe potuto appoggiare l'azione del futuro vincitore di Gettysburg? La questione del mancato inseguimento dell'AoP da parte di Lee. Cosa spinse il condottiero virginiano a non tallonare il nemico sconfitto?

"Persi tutti gli uomini che mi è stato ordinato di perdere, mi sono ritirato dal campo di battaglia." Fu quanto il generale Hooker scrisse sul suo rapporto, la sera del 13. Ancora oggi, la frase suona come il riassunto più incisivo degli eventi di quel giorno di sangue.


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Sab 10 Mar 2012 - 8:43, modificato 2 volte
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Sab 17 Dic 2011 - 19:49

E' noto che il Gen.Burnside dopo la Battaglia di Fredericksburg venne messo alla gogna mediatica dai suoi contemporanei ed in seguito dagli storici della CW.
A mio parere però, si dovrebbe puntare il dito pure sul governo Unionista, Lincoln in primis, che "spinse" il buon Burnside a dare battaglia in condizioni tattiche sfavorevoli.
"Il mio collega ed amico McClellan è stato esonerato proprio perchè titubante a dar battaglia a Lee a prescindere!!"-presumo che questo avrà pensato Burnside mentre da Washington continuavano ad arrivare "inviti" ad attaccare.- "Se non agisco faccio la fine di McClellan ancor prima di muovere un dito al comando dell'AdP !" - Avrà concluso Burnside.

Sicuramente il Generale Nordista commise degli errori nel prepare e condurre (male) la battaglia, però ho sempre notato che gli storici sono restii a tirare le orecchie a Lincoln che ebbe le sue brave responsabiltà nella "sfortunata" vicenda.

Se un azione del genere l'avesse ordinata Davis sarebbe stato "grigliato" dagli studiosi senza misericordia...D'altronde la storia troppo spesso viene ricostruita come un vestito sù misura confezionato per il vincitore....


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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 18 Dic 2011 - 17:16

Ritengo che il motivo- in quel preciso momento della guerra- che spingesse Lincoln a spronare i suoi generali ad attaccare i Confederati e quindi di avere un ruolo propulsivo nella conduzione della guerra stessa, fosse dovuto al fatto che il presidente non nutrisse molta fiducia nelle capacità dei comandanti Nordisti di allora. Dare però la colpa a Lincoln della disfatta di Fredericksburg mi sembra francamente eccessivo. E' come dare a Davis la colpa della sconfitta di Gettysburg.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  R.E.Lee il Dom 18 Dic 2011 - 19:21

...certamente Caro George!
la sconfitta da un punto di vista militare fù colpa di Burnside. Gli attacchi furono mal coordinati e mal supportati. A Lincoln implico la responsabilità "politica" di detta disfatta.

Premette sù Burnside invitandolo ad attaccare subito o quasi. La sconfitta secondo me, fù anche figlia dell'inadeguatezza del terreno e della situazione in cui l'esercito Nordista fù "costretto" ad attaccare a fredericksburg.
Quindi, a mio parere, o Lincoln non era sufficentemente informato sù come stavano le cose a fredericksburg, oppure lo era ed invitò ugualmente Burnside a lanciare le sue truppe all'assalto. In ambedue i casi delle responsabilità ce l'aveva pure lui...

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Mar 2012 - 9:03

Vorrei però richiamare la vostra attenzione sul fatto che l'incapacità di sviluppare un attacco adeguato da parte di Franklin, nell'unico settore dove i sudisti erano in un certo affanno, ossia a Prospect Hill, condizionò pesantemente l'esito della battaglia.
Se Franklin avesse incalzato con la dovuta energia, invece di lasciare Meade senza appoggio, forse lo scontro si sarebbe potuto evolvere in maniera differente, costringendo Lee a richiamare truppe da Marye's Heights. A questo preciso scopo, difatti, era intesa la manovra sulla sinistra federale.
Ogni tentativo di contrattacco da parte confederata, aggiungo, sarebbe stato frustrato con irrisoria facilità dalla possente artiglieria unionista su Stafford Heights.
Quindi, con l'aggravante di avere le spalle molto ben coperte, penso che Franklin sia stato se non artefice, almeno un complice di primaria entità nel disastro unionista. Franklin confermò la medesima lentezza e irresolutezza dimostrata in occasione delle battaglie di South Mountain.
Burnside può essere stato un molto mediocre generale d'Armata, ma i suoi movimenti dal Maryland a Stafford Heights furono molto rapidi, l'impostazione della sua campagna era ottima, se fosse stata ben eseguita come non fu, e persino il piano di battaglia di Fredericksburg era plausibile, se fosse stato eseguito a dovere. Tutto questo va considerato.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 10 Mar 2012 - 9:16

Caro Early, mi piacciono le tue considerazioni sull'operato di Burnside. In effetti, mi sembra che alcuni storici moderni hanno cercato di rivalutare parzialmente l'operato del predetto generale, riconoscendo che le colpe della disfatta di Fredericksburg non erano da attribuirsi esclusivamente a lui.

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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Mar 2012 - 12:21

Ti ringrazio molto, amico Custer.
Penso che l'interpretazione (o meglio, la non interpretazione) dei fatti di Fredericksburg, sia una specie di cliché, ampiamente accettato, secondo cui la battaglia vide un generale incapace lanciare inutilmente all'attacco contro le posizioni nemiche, ondata su ondata dei suoi soldati, coraggiosi quanto sventurati. Mah... se la tattica della guerra civile, ahinoi tutti, fu anche questo, di sicuro non fu solo questo. E sicuramente Fredericksburg non si può ridurre al macello di Marye's Heights.
Questo, a mio modesto avviso, non rende minimamente giustizia a Burnside, nè tantomeno alla realtà dei fatti inerenti Fredericksburg.
Mancato l'effetto sorpresa - non certamente per colpa sua - Burnside agì secondo logica : dato che ormai i sudisti occupavano in forze le posizioni antistanti Stafford Heights, e che le truppe sparse di Jackson sorvegliavano con attenzione gli altri possibili attraversamenti del Rappahannock a valle di Fredericksburg, egli ritenne che l'unica carta favorevole rimastagli, era quella di lasciare fino all'ultimo nell'incertezza Lee sul luogo dove avrebbe gettato i ponti.
Gli stessi generali confederati, nonostante l'affollamento unionista a E di Fredericksburg, non davano necessariamente per scontato che i ponti dovessero essere costruiti proprio lì davanti, e lo stesso Burniside alimentò quanto possibile l'incertezza, inviando cospicui reparti di genieri a tagliare alberi proprio davanti i guadi a valle di Fredericksburg.

L'azione tattica di Marye's Heights non può essere decifrata solo fine a se stessa. Deve essere letta in parallelo al mancato sviluppo dell'attacco su Prospect Hill. Se tale attacco fosse andato a buon fine, Lee si sarebbe trovato a difendere una posizione ancora imprendibile, ma con il nemico ormai fra la sua Armata e Richmond.

Possiamo discutere a lungo sulla scarsa efficacia degli ordini diramati da Burnside, o del suo poco controllo dell'andamento della battaglia, questo è certo. Ma di base, dico, il piano di Fredericksburg era tutt'altro che privo di concretezza e fondamento.

Burnside ebbe lo svantaggio della sua assoluta onestà, e della modestia di non fare segreto dei propri limiti, ancorchè l'impostazione delle sue manovre fosse tutt'altro che scadente, ed egli fosse un ufficiale coraggioso e competente. Mancava di fiducia in se stesso, e questo lo condannò. Ma io credo che in realtà non fosse affatto un generale disprezzabile.
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Re: Ambrose Burnside e la disfatta di Fredericksburg

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 10 Mar 2012 - 15:27

Una rivalutazione del gen. Burnside effettuata dallo storico William Marvel:
http://www.enotes.com/burnside-salem/burnside

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