La società Sudista prima della guerra civile

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  HARDEE il Mer 11 Apr 2012 - 23:27

Signori, buonasera!

Forse più della valutazione del numero degli schiavi è interessante l'incremento della produzione in numero di balle di cotone/ anno.

(una balla = 500 libbre; una libbra circa 0,45 Kg)

Produzione

circa 3000 balle nel 1790

circa 3.800.000 balle nel 1860


E' chiaro che con un incremento simile di produzionie il cotone aveva tutto il diritto ad essere riconosciuto come "Re".


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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Mer 11 Apr 2012 - 23:52

Ho trovato il censimento in questione:


http://genealogy.about.com/gi/o.htm?zi=1/XJ&zTi=1&sdn=genealogy&cdn=parenting&tm=129&gps=367_26_1311_602&f=10&su=p284.13.342.ip_p504.6.342.ip_&tt=2&bt=0&bts=0&zu=http%3A//www.census.gov/prod/www/abs/decennial/1860.htm

Come il ns. Banshee abbia trovato le cifre da lui citate ha dell'incredibile, visto quanto sia complicato districarsi dentro tali numeri. Infatti non si capisce a cosa si riferisce la frase "...mentre la popolazione di colore schiava era presente solo per il 5%. Solo 1/5 di questi erano mulatti". Cosa vuol dire? Un quinto di 3.900.000 schiavi sono la bellezza di più di 700.000 mulatti. Se la cifra fosse riferita al solo 5%, sarebbero quasi 200.000 mulatti. Sono da considerarsi comunque una cifra esigua?
Cosa c'entra poi la "DISTRIBUZIONE" della popolazione mulatta con gli abusi sessuali e gli stupri dei proprietari bianchi alle loro schiave? Mica tutte le volte che vi era una violenza carnale nasceva un bambino, in tal caso i mulatti sarebbero stati decine di milioni. I più che potenziali stupratori erano almeno i 46.274 citati nel censimento, ma la cifra dei 383.637 possessori di schiavi, lascia intendere che furono molti di più, e a confermare che il fenomeno fosse dilagante vi è la testimonianza della signora Mary Boykin Chesnut e il libro già citato: "Rinascita di una Nazione".

Il DNA preso a un "ex schiavo" (?) dopo 150 anni della fine della schiavitù poi che prova sarebbe? Vorrebbe dire che tutta la popolazione afroamericana ha sangue misto nelle sue vene solo nella proprorzione del 5%?

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 0:33

Una ulteriore fonte che racconta il degrado delle donne di colore schiave, si trova in: Morton (ed.), "Discovering the Women in slavery", Catherine Clinton, "The plantation mistress. Woman's world in the old South", New York, Pantheon, 1984.

Trascrivo un brano tratto da: "Il corpo della madre schiava, i corpi dei figli. Forme di resistenza alla schiavitù nell'America del XIX secolo" di Irene Fattacciu.

"A questo già pesante fardello si aggiungeva la violenza sessuale subita da parte di sorveglianti e padroni. Per una schiava infatti la bellezza rappresentava la più grande maledizione, in quanto "ciò che suscita ammirazione nella donna bianca, diventa [per lei] fonte di degrado". L'oppressione sessuale di cui erano vittime rappresentano un aspetto spesso taciuto nelle "slave narratives" composte da donne, ma ne abbiamo comunque numerose testimonianze indirette. La promiscuità razziale era fonte di frustrazione e dolore per tutte le donne del Sud -padrone bianche e schiave afroamericane- e rappresentava un punto di incontro e scontro fra questi due mondi. Per giustificare le attenzioni sessuali che suscitavano nei loro padroni bianchi ed il gran numero di figli mulatti, le donne di colore vengono rappresentate come veicoli di sensualità e provocazione, tentatrici a cui addossare la colpa dell'infedeltà maritale"

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 9:14

Gli storici David B.Davis e David H.Donald in "Espansione e Conflitto" scrivono riguardo lo sfuttamento sessuale delle schiave afroamericane:

"Tuttavia esistono molte prove che i proprietari di schiavi, i loro figli o i sorveglianti si prendessero delle amanti nere o sfruttassero sessualmente le mogli e le figlie degli schiavi"

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Banshee il Gio 12 Apr 2012 - 13:02

Generale Meade ha scritto:Gli storici David B.Davis e David H.Donald in "Espansione e Conflitto" scrivono riguardo lo sfuttamento sessuale delle schiave afroamericane:

"Tuttavia esistono molte prove che i proprietari di schiavi, i loro figli o i sorveglianti si prendessero delle amanti nere o sfruttassero sessualmente le mogli e le figlie degli schiavi"

Meade

Ma che il fenomeno esistesse nessuno lo ha mai negato. Che fosse odioso, l'ho scritto io per primo. Occorre però accertarne la reale dimensione. Non sempre poi si trattava di uno stupro o di violenza sessuale.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Banshee il Gio 12 Apr 2012 - 13:11

Generale Meade ha scritto:Ho trovato il censimento in questione:


http://genealogy.about.com/gi/o.htm?zi=1/XJ&zTi=1&sdn=genealogy&cdn=parenting&tm=129&gps=367_26_1311_602&f=10&su=p284.13.342.ip_p504.6.342.ip_&tt=2&bt=0&bts=0&zu=http%3A//www.census.gov/prod/www/abs/decennial/1860.htm

Come il ns. Banshee abbia trovato le cifre da lui citate ha dell'incredibile, visto quanto sia complicato districarsi dentro tali numeri. Infatti non si capisce a cosa si riferisce la frase "...mentre la popolazione di colore schiava era presente solo per il 5%. Solo 1/5 di questi erano mulatti". Cosa vuol dire? Un quinto di 3.900.000 schiavi sono la bellezza di più di 700.000 mulatti. Se la cifra fosse riferita al solo 5%, sarebbero quasi 200.000 mulatti. Sono da considerarsi comunque una cifra esigua?
Cosa c'entra poi la "DISTRIBUZIONE" della popolazione mulatta con gli abusi sessuali e gli stupri dei proprietari bianchi alle loro schiave? Mica tutte le volte che vi era una violenza carnale nasceva un bambino, in tal caso i mulatti sarebbero stati decine di milioni. I più che potenziali stupratori erano almeno i 46.274 citati nel censimento, ma la cifra dei 383.637 possessori di schiavi, lascia intendere che furono molti di più, e a confermare che il fenomeno fosse dilagante vi è la testimonianza della signora Mary Boykin Chesnut e il libro già citato: "Rinascita di una Nazione".

Il DNA preso a un "ex schiavo" (?) dopo 150 anni della fine della schiavitù poi che prova sarebbe? Vorrebbe dire che tutta la popolazione afroamericana ha sangue misto nelle sue vene solo nella proprorzione del 5%?

Meade


Purtroppo il link non funziona correttamente. Ad ogni buon conto, mi spiego meglio. La frase "...mentre la popolazione di colore schiava era presente solo per il 5%. Solo 1/5 di questi erano mulatti", si riferisce alla popolazione urbana. Cioè a dire che solo il 5% degli schiavi risiedevano in città, mentre il 39% della popolazione mulatta era residente appunto in città (a ciò si riferisce la DISTRIBUZIONE). Ciò a significare, ulteriormente, che i mulatti erano più spesso il risultato dell'unione tra mulatto/bianco lberi e mulatti/neri liberi. Del resto come ho già, specificato tutti coloro che avessero tra i propri avi e ascendenti (sino al nonno/nonna) un mulatto, generando, davano risultato a esseri umani classificati come mulatti indipendentemente dall'unione con un bianco o un nero. Il che significa che su 412.000 mulatti presenti al censo del 1860, vale a dire poco meno del 10% dell'intera popolazione di colore, solo una parte era il risultato di un'unione tra un padrone bianco e una schiava nera.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 12 Apr 2012 - 13:50

[quote="Banshee"]
Generale Meade ha scritto:Ho trovato il censimento in questione:


http://genealogy.about.com/gi/o.htm?zi=1/XJ&zTi=1&sdn=genealogy&cdn=parenting&tm=129&gps=367_26_1311_602&f=10&su=p284.13.342.ip_p504.6.342.ip_&tt=2&bt=0&bts=0&zu=http%3A//www.census.gov/prod/www/abs/decennial/1860.htm

Come il ns. Banshee abbia trovato le cifre da lui citate ha dell'incredibile, visto quanto sia complicato districarsi dentro tali numeri. Infatti non si capisce a cosa si riferisce la frase "...mentre la popolazione di colore schiava era presente solo per il 5%. Solo 1/5 di questi erano mulatti". Cosa vuol dire? Un quinto di 3.900.000 schiavi sono la bellezza di più di 700.000 mulatti. Se la cifra fosse riferita al solo 5%, sarebbero quasi 200.000 mulatti. Sono da considerarsi comunque una cifra esigua?
Cosa c'entra poi la "DISTRIBUZIONE" della popolazione mulatta con gli abusi sessuali e gli stupri dei proprietari bianchi alle loro schiave? Mica tutte le volte che vi era una violenza carnale nasceva un bambino, in tal caso i mulatti sarebbero stati decine di milioni. I più che potenziali stupratori erano almeno i 46.274 citati nel censimento, ma la cifra dei 383.637 possessori di schiavi, lascia intendere che furono molti di più, e a confermare che il fenomeno fosse dilagante vi è la testimonianza della signora Mary Boykin Chesnut e il libro già citato: "Rinascita di una Nazione".

Il DNA preso a un "ex schiavo" (?) dopo 150 anni della fine della schiavitù poi che prova sarebbe? Vorrebbe dire che tutta la popolazione afroamericana ha sangue misto nelle sue vene solo nella proprorzione del 5%?

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Del resto come ho già, specificato tutti coloro che avessero tra i propri avi e ascendenti (sino al nonno/nonna) un mulatto, generando, davano risultato a esseri umani classificati come mulatti indipendentemente dall'unione con un bianco o un nero.

Buongiorno
Andavano anche più lontano!! mi ricordo di una notizia che ho letto tantooooo tempo fa, in cui una ragazza Georgiana fece causa allo stato perchè sul suo documento di identità avevano scritto "di razza nera" nonostante lei avesse solo 1/32 di sangue nero. L'articolo era corredato di foto in cui la ragazza appariva bianca di carnagione, bionda e con gli occhi azzurri. E aggiungo che in una strada di Stoccolma nessuno avrebbe notato niente di strano.
Saluti
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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  teo il Gio 12 Apr 2012 - 14:54

scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????
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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Banshee il Gio 12 Apr 2012 - 15:22

teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????

Credo che occorrerebbe girare la domadna in primis agli afroamericani che hanno fatto della loro appartenenza ad un gruppo etnico, come ha notato anche l'utente Bruno Rossetti con l'esempio riportato, una questione di orgoglio e separazione dai bianchi cattivi.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 15:31

Banshee ha scritto:

Ma che il fenomeno esistesse nessuno lo ha mai negato. Che fosse odioso, l'ho scritto io per primo. Occorre però accertarne la reale dimensione. Non sempre poi si trattava di uno stupro o di violenza sessuale.

Banshee

Non ho ancora capito se tu condanni come una macchia infamante o meno il fatto "odioso" di abusare sessualmente di una donna di colore solo perchè era una schiava. Una donna è una donna. Và rispettata in quanto tale senza alcuna meschina scusante. Diversamente l'uomo "maschio" si riduce al ruolo di una bestia frustrata.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Banshee il Gio 12 Apr 2012 - 15:33

Trovo inutile rispondere a simili insinuazioni.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 15:58

Banshee ha scritto:Trovo inutile rispondere a simili insinuazioni.

Banshee

Insinuazioni? E quali sarebbero?

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Ospite il Gio 12 Apr 2012 - 16:21

Banshee ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????

Credo che occorrerebbe girare la domadna in primis agli afroamericani che hanno fatto della loro appartenenza ad un gruppo etnico, come ha notato anche l'utente Bruno Rossetti con l'esempio riportato, una questione di orgoglio e separazione dai bianchi cattivi.

Banshee

Decisamente vero.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  teo il Gio 12 Apr 2012 - 16:26

Lloyd J. Beall ha scritto:
Banshee ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????

Credo che occorrerebbe girare la domadna in primis agli afroamericani che hanno fatto della loro appartenenza ad un gruppo etnico, come ha notato anche l'utente Bruno Rossetti con l'esempio riportato, una questione di orgoglio e separazione dai bianchi cattivi.

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Decisamente vero.
quoto anch'io
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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  HARDEE il Gio 12 Apr 2012 - 16:39

teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????


Mr. Teo, Buongiorno!


La Guerra Civile non ha risolto nulla, anzi ha generato nuove problematiche, il fatto è che una forma di diffidenza c'è fra tutti i gruppi etnici e il più delle volte non è facilmente superabile.

Ultimamente abbiamo visto, nelle rappresentazioni cinematografiche, una forma di rivalsa da parte degli afroamericani; consideri i films recitati da Eddie Murphy o Whoopi Goldberg , dove gli attori caucasici sono rappresentati come persone incapaci di risolvere i loro problemi, vedi i poliziotti imbranati di Beverly Hills oppure le suore inconcludenti di Sister Act salvati entrambi da una persona di colore, che “ agisce, con la sua improvvisa apparizione quasi come un “deus ex machina”.

Non dico che non sia giusta una certa rivalsa, dopo secoli di umiliazioni e non solo da parte dei sudisti, ma di sicuro questo non migliora i rapporti interraziali.

Comunque è sempre valida la massima riportata da Friederich Schiller:

“Contro la stupidità anche gli dei lottano invano”

Io non sono esente tasse, ma adotterò le tesi razziste solo quando qualcuno mi dimostrerà che il genio sceglie dove nascere.


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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  teo il Gio 12 Apr 2012 - 17:15

HARDEE ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????


Mr. Teo, Buongiorno!


La Guerra Civile non ha risolto nulla, anzi ha generato nuove problematiche, il fatto è che una forma di diffidenza c'è fra tutti i gruppi etnici e il più delle volte non è facilmente superabile.

Ultimamente abbiamo visto, nelle rappresentazioni cinematografiche, una forma di rivalsa da parte degli afroamericani; consideri i films recitati da Eddie Murphy o Whoopi Goldberg , dove gli attori caucasici sono rappresentati come persone incapaci di risolvere i loro problemi, vedi i poliziotti imbranati di Beverly Hills oppure le suore inconcludenti di Sister Act salvati entrambi da una persona di colore, che “ agisce, con la sua improvvisa apparizione quasi come un “deus ex machina”.

Non dico che non sia giusta una certa rivalsa, dopo secoli di umiliazioni e non solo da parte dei sudisti, ma di sicuro questo non migliora i rapporti interraziali.

Comunque è sempre valida la massima riportata da Friederich Schiller:

“Contro la stupidità anche gli dei lottano invano”

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Ospite il Gio 12 Apr 2012 - 17:21

Si può paradossalmente dire che la questione razziale sia sorta negli Stati Uniti proprio alla fine della Guerra Civile Americana quando l'Unione si rese conto che lo strumento bellico del Proclama di Emancipazione si era rivelato una sorta di mina antiuomo dimenticata sul campo di battaglia a guerra finita. Milioni di neri che fino a poco prima erano stati schiavi erano stati abandonati a loro stessi senza alcuna fase di parificazione od introduzione reale nella società. Anzi. Per disiinescare ogni forma di insurrezionalismo meridionale, fu permesso agli stati meridionali di attuare legislazioni di stampo razziale per ovviare agli effetti del teorico proclama. E' amaro quindi constatare come sia stata proprio la leggerezza con la quale si tentò invano durante la guerra di utilizzare la popolazione nera (senza distinzione tra uomini, donne e bambini) come arma impropria insurrezionale fu alla base delle sofferenze degli afro-americani durante il secolo successivo. In fin dei conti, lo stesos Lincon disse che se avesse potuto evitare la guerra civile non liberando nemmeno uno schiavo non avrebbe avuto remore in merito.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 18:22

teo ha scritto:
HARDEE ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????


Mr. Teo, Buongiorno!


La Guerra Civile non ha risolto nulla, anzi ha generato nuove problematiche, il fatto è che una forma di diffidenza c'è fra tutti i gruppi etnici e il più delle volte non è facilmente superabile.

Ultimamente abbiamo visto, nelle rappresentazioni cinematografiche, una forma di rivalsa da parte degli afroamericani; consideri i films recitati da Eddie Murphy o Whoopi Goldberg , dove gli attori caucasici sono rappresentati come persone incapaci di risolvere i loro problemi, vedi i poliziotti imbranati di Beverly Hills oppure le suore inconcludenti di Sister Act salvati entrambi da una persona di colore, che “ agisce, con la sua improvvisa apparizione quasi come un “deus ex machina”.

Non dico che non sia giusta una certa rivalsa, dopo secoli di umiliazioni e non solo da parte dei sudisti, ma di sicuro questo non migliora i rapporti interraziali.

Comunque è sempre valida la massima riportata da Friederich Schiller:

“Contro la stupidità anche gli dei lottano invano”

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Che dire...rimango stupefatto da una simile filosofia spicciola.
Il fatto che il "genio" abbia scelto Obama al posto posto di un discendente di nobile razza...già...ma quale nobile razza? mi lascia molto perplesso e mi fà capire come mai i sovieticici abusarono per ritorsione contro i tedeschi delle loro donne. L'uomo in quanto tale, maschio superbo e vigoroso, non sa essere degno di tale suo soppruso verso le donne, indistintamente, se non abusando di loro indiscriminatamente e meschinamente.

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Messaggio  Ospite il Gio 12 Apr 2012 - 18:36

HARDEE ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????


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La Guerra Civile non ha risolto nulla, anzi ha generato nuove problematiche, il fatto è che una forma di diffidenza c'è fra tutti i gruppi etnici e il più delle volte non è facilmente superabile.

Ultimamente abbiamo visto, nelle rappresentazioni cinematografiche, una forma di rivalsa da parte degli afroamericani; consideri i films recitati da Eddie Murphy o Whoopi Goldberg , dove gli attori caucasici sono rappresentati come persone incapaci di risolvere i loro problemi, vedi i poliziotti imbranati di Beverly Hills oppure le suore inconcludenti di Sister Act salvati entrambi da una persona di colore, che “ agisce, con la sua improvvisa apparizione quasi come un “deus ex machina”.

Non dico che non sia giusta una certa rivalsa, dopo secoli di umiliazioni e non solo da parte dei sudisti, ma di sicuro questo non migliora i rapporti interraziali.

Comunque è sempre valida la massima riportata da Friederich Schiller:

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Come dimenticare Spike Lee ehehe...i suoi film sono divertenti e spesos calcano la mano contro i bianchi (come fu rpeso in giro in un divertente episodio dei cartoni animati "I Griffin". Ma proprio in un monologo di un suo bellissimo film, "la venticinquesima ora", non risparmia la sua gente dicendole che non vuola mai "passare la palla", "giocare in difesa", che fa cinque passi per andare a canestro e dopo da la colpa al razzismo dei bianchi e conclude l'intervento su di loro fancnedo dire al Norton: " La schiavitù è finita centotrentasette anni fa! E' ora di muovere il ****, forza!"

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  HARDEE il Gio 12 Apr 2012 - 19:44

Generale Meade ha scritto:
teo ha scritto:
HARDEE ha scritto:
teo ha scritto:scusate se intervengo a gamba tesa.. mi riferisco all'ultimo contributo quello della ragazza georgiana ..ma perche in amerixca ancora oggi si viene etichettati secondo i gruppi razziali?? confused confused incredibile e ci hanno fatto anche una guerra civile????


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La Guerra Civile non ha risolto nulla, anzi ha generato nuove problematiche, il fatto è che una forma di diffidenza c'è fra tutti i gruppi etnici e il più delle volte non è facilmente superabile.

Ultimamente abbiamo visto, nelle rappresentazioni cinematografiche, una forma di rivalsa da parte degli afroamericani; consideri i films recitati da Eddie Murphy o Whoopi Goldberg , dove gli attori caucasici sono rappresentati come persone incapaci di risolvere i loro problemi, vedi i poliziotti imbranati di Beverly Hills oppure le suore inconcludenti di Sister Act salvati entrambi da una persona di colore, che “ agisce, con la sua improvvisa apparizione quasi come un “deus ex machina”.

Non dico che non sia giusta una certa rivalsa, dopo secoli di umiliazioni e non solo da parte dei sudisti, ma di sicuro questo non migliora i rapporti interraziali.

Comunque è sempre valida la massima riportata da Friederich Schiller:

“Contro la stupidità anche gli dei lottano invano”

Io non sono esente tasse, ma adotterò le tesi razziste solo quando qualcuno mi dimostrerà che il genio sceglie dove nascere.


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buongiorno a voi monsieur..quoto totalmente quanto da lei dichiarato

Che dire...rimango stupefatto da una simile filosofia spicciola.
Il fatto che il "genio" abbia scelto Obama al posto posto di un discendente di nobile razza...già...ma quale nobile razza? mi lascia molto perplesso e mi fà capire come mai i sovieticici abusarono per ritorsione contro i tedeschi delle loro donne. L'uomo in quanto tale, maschio superbo e vigoroso, non sa essere degno di tale suo soppruso verso le donne, indistintamente, se non abusando di loro indiscriminatamente e meschinamente.

Meade



Egr. Generale Meade,

temo che Lei di filosofia sia piuttosto a digiuno.

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Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 21:13

HARDEE ha scritto:



Egr. Generale Meade,

temo che Lei di filosofia sia piuttosto a digiuno.

Hardee

E' ne sono ben contento. Se filosofia significa sopraffazione di un essere umano verso un altro violentando le sue donne, di quella filosofia faccio volentieri a meno.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  HARDEE il Gio 12 Apr 2012 - 21:25

Egr. Generale Meade,

Il mio intervento, più sociologico che filosofico, con la sua risposta non ha nessuna pertinenza.

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 21:59

HARDEE ha scritto:Egr. Generale Meade,

Il mio intervento, più sociologico che filosofico, con la sua risposta non ha nessuna pertinenza.

Hardee

Egr. Gen. Hardee,

perdoni la mia ignoranza. Mi riformuli la sua opinione in modo che io possa comprenderla meglio Very Happy

I migliori saluti

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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  HARDEE il Gio 12 Apr 2012 - 23:13

Egr. Generale Meade,

ecco la sintesi della mia risposta (diretta in origine all’associato Teo)

il razzismo è un fenomeno irrazionale che si basa sulla paura delle differenze, il razzista non vede il medico
l’avvocato o il sacerdote vede solo il colore della sua pelle e inoltre ritiene che l’intelligenza sia solo prerogativa dell’etnia a cui appartiene, cioè esclude che la genialità possa svilupparsi se non all’interno
della sua razza. Pertanto per convincermi che il razzismo ha delle basi logiche qualcuno dovrebbe convincermi che la genialità sia prerogativa di una sola etnia, cioè che il genio scelga dove nascere.

Inoltre non mi sono tolto dal mucchio, perché quando incontro uno zingaro provo un certo disagio, quindi non sono “esente tasse”, ma proverei lo stesso disagio se lo zingaro si presentasse vestito come tutti gli altri?

In quanto al cinema ho voluto evidenziare che c’è una certa rivalsa da parte della gente di colore
americana, d’altronde dopo secoli di soprusi direi che il fatto è giustificabile.

Infine, poiché ritengo il razzismo una stortura (leggi stupidità) ho citato Schiller:

Contro la stupidità anche gli dei lottano invano, per indicare che certi obbrobri sono ineliminabili.


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Re: La società Sudista prima della guerra civile

Messaggio  Generale Meade il Gio 12 Apr 2012 - 23:18

Egr. Generale Hardee,

quoto parola per parola il suo eccellente intervento.



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