La conferenza di pace

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La conferenza di pace

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 20 Gen 2010 - 22:14

Il 3 febbraio 1865, in Virginia si svolse un incontro definito ‘conferenza di pace di Hampton Roads’. Mi sembra il caso di inserire questo argomento, dato che sul forum stiamo parlando ultimamente degli ultimi mesi di guerra. Confesso che ne so poco, l’unica cosa letta in proposito sono le due pagine scritte nel libro di Luraghi. Qualcuno di voi, signori ufficiali, ha maggiori dettagli in proposito?
Il professore dice che:”molti incominciavano a pensare che si sarebbe dovuto trattare con il Nord”, non viene detto però chi erano questi “molti”. Poi esce fuori la figura del politico Francis Blair padre di un ministro di Lincoln e amico di Davis, ma mi sembra che la figura sia a malapena delineata, quando invece sembra essere Blair a muovere tutto! Ma era proprio lui a muovere i fili? ed i fatti ed i personaggi coinvolti possono in qualche modo ricollegarsi al disfattismo di cui stiamo parlando in questi giorni nel forum?

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 21 Gen 2010 - 15:44

Vi riporto,sull'argomento in questione, quanto ho trovato su Internet:

"Lo sforzo finale per una negoziazione fu fatto da Alexander H.Stephens,vice presidente CSA e dai suoi Commissari associati, John A. Campbell e Robert M. T. Hunter, incaricati da Davis, che incontrarono Lincoln e Seward ad Hampton Roads il 3 febbraio 1865, in una informale quanto futile conferenza. Stephens era il capo portavoce in quella famosa intervista, e ha dato il suo resoconto complete di tutto l'accaduto. Egli fece pressione su Lincoln e Seward perché acconsentissero ad un armistizio con l'intenzione di organizzare una richiesta da parte degli Stati Uniti verso l'imperatore Massimiliano di liberare il Messico dal controllo europeo in sintonia con la popolare "dottrina Monroe". Questo diversivo, credeva, avrebbe aperto la strada alla ricostituzione dell'Unione. Seward replicò che il suggerimento era solo una "teoria filosofica" e Lincoln disse che lo scioglimento di tutte le armate e la restaurazione dell'autorità federale ovunque era l'assoluto preliminare a qualsiasi cessazione delle ostilità. Fallito questo sforzo per assicurare un armistizio, Stephens e gli altri Commissari richiesero una dichiarazione delle condizioni sotto le quali la guerra potesse finire. Gli Stati secessionisti sarebbero stati subito parificati agli altri Stati secondo la Costituzione, come erano prima? Cosa si sarebbe fatto delle proprietà di schiavi? Quale sarebbe stato il comportamento degli Stati Uniti verso gli attori della secessione? Alle questioni di questa natura, ma non con le stesse parole, fu risposto dicendo che ogni resistenza armata doveva cessare e ci si doveva fidare che il governo avrebbe fatto quello che riteneva migliore. Non ci sono prove che Lincoln scrivesse la parola "Unione" su un pezzo di carta e dicesse che Stephens poteva scrivere sotto ciò che voleva, e non è probabile che qualcosa di così stupido, impotente e imprudente sia stato fatto dal sagace Presidente degli Stati Uniti. Non ci fu promessa di pagamento per la proprietà degli schiavi, ma solo un suggerimento di Lincoln che egli avrebbe favorito ciò, sebbene il suo punto di vista a riguardo fosse ben noto. Così la conferenza fallì senza alcun risultato benefico".

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Messaggio  R.E.Lee il Gio 21 Gen 2010 - 16:39

caro george,
praticamente di concreto, l'unione non offrì NIENTE !!! all'atto pratico il sud si doveva rimettere al "buon cuore" di lincoln & C. !! o sbaglio ?


lee
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Re: La conferenza di pace

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 21 Gen 2010 - 21:44

Le posizioni delle due parti erano e rimanevano incompatibili.Davis insisteva per ottenere l'indipendenza del Sud;Lincoln aveva più volte dichiarato che le condizioni per ottenere la pace erano la fine delle ostilità e la riunificazione sotto l'Autorità Federale.L'unica possibilità di apertura era l'indennizzo di 400 milioni di dollari a favore dei proprietari degli schiavi liberati, ma quest'ultima possibilità alla quale Lincoln era favorevole, naufragò per l'opposizione unanime del suoi ministri.
Non riesco a capire su quali basi si sono intavolati i negoziati di Hampton Roads.

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  Ospite il Gio 21 Gen 2010 - 22:05

R.E.Lee ha scritto:caro george,
praticamente di concreto, l'unione non offrì NIENTE !!! all'atto pratico il sud si doveva rimettere al "buon cuore" di lincoln & C. !! o sbaglio ?


lee

Non sbagli generale Lee

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  forrest il Ven 22 Gen 2010 - 0:41

Ecco come W.C.Davis descrive i negoziati di Hampton Roads,il cui fallimento provocò quel colpo di Stato strisciante che venne poi organizzato da Campbell ,Breckinridge e Lee:"Davis aveva autorizzato Campbell,Stephens e Hunter ad incontrarsi con Lincoln il 3 Febbraio ad Hampton Roads, per discutere i termini di una eventuale pace.Fu un atto cinico da parte del Presidente,perchè sapeva che avrebbe posto Lincoln di fronte ad una "conditio sine qua non",visto che lui (Davis) non avrebbe mai ceduto sulla questione dell'indipendenza.Davis cambiò le parole delle istruzioni che il Primo Ministro Benjamin diede ai 3 emissari,cancellando un riferimento a "una Patria comune" e sostituendolo con la l'affermazione che "le due Nazioni"avrebbero dovuto negoziare.Privatamente Benjamin espresse la sua irritazione,prevedendo che questo cambiamento di parole,da solo,avrebbe ucciso ogni possibilità di successo dei negoziati.In questo modo non c'era in effetti nessuna base per un compromesso tra le 2 parti,nè Lincoln avrebbe mai accettato un armistizio in attesa di ulteriori negoziati.Gli emissari confederati speravano che un "cessate il fuoco" potesse essere un primo passo verso l'indipendenza,aspettandosi che,una volta che i cannoni si fossero taciuti,il Nord non avrebbe + avuto la voglia di ricominciare a combattere.Se i confederati avessero trascinato i negoziati abbastanza a lungo,l'Unione ,infine,avrebbe forse potuto lasciare che gli Stati ribelli andassero per la loro strada.Non c'è da sorprendersi che i 3 emissari tornarono a casa con un pugno di mosche in mano,il che era esattamente ciò che Davis si era aspettato ed aveva desiderato.Sempre + esasperato da un crescente movimento che chiedeva la pace,e con lo stesso Stephens che stava sostenendo una risoluzione in Parlamento che chiedeva una Convenzione di tutti gli Stati per formulare una politica tesa alla pace,Davis aveva bisogno del rifiuto di Lincoln a negoziare.Ciò avrebbe diffuso in tutto il Sud il messaggio che gli Yankees non avrebbero fatto alcuna concessione ,e che poteva esserci soltanto la vittoria totale,o la totale sconfitta.La richiesta fondamentale di Lincoln,in realtà,era semplicemente che le Armate sudiste posassero le armi,e che gli Stati ribelli tornassero nell'unione.Ciò lasciava un mucchio di questioni di vitale importanza su cui si sarebbe potuto discutere,tra le quali la restituzione delle proprietà confiscate,la possibile incriminazione dei leaders confederati,il rimborso per gli schiavi liberati,e anche la possibilità ventilata da Lincoln che il Proclama d'Emancipazione stesso,essendo una misura di guerra,avrebbe potuto cessare di essere in vigòre una volta che la guerra fosse finita,e cioè che i sudisti,in una Nazione riunita,avrebbero potuto tenersi i loro schiavi.Riferendo i risultati dei negoziati,Campbell disse a Davis che la cosa migliore era far cessare il bagno di sangue ed accettare le condizioni di Lincoln.Il Presidente rifiutò questo consiglio dicendo,con un po' di sarcasmo,che non aveva i poteri costituzionali per negoziare il proprio ufficiale suicidio."-Quando Campbell incontrò per la prima volta Breckinridge,dopo che questi era stato nominato Ministro della Guerra,gli spiegò tutto ciò;dopo aver riempito di contumélie il Presidente,definendolo tra le altre cose "un incubo e una calamità",disse a Breckinridge che qualcosa andava fatto,perché Davis altrimenti avrebbe ordinato alle armate confederate di combattere fino alla totale disintegrazione,e poi avrebbe chiesto ai superstiti di andare sulle montagne e di dedicarsi alla guerra partigiana,prolungando l'agonìa per anni.Concluse Campbell:"Il comportamento di Mr.Davis nel rifiutare ogni negoziato sulle basi proposte dall'Unione,impone agli uomini di buon senso di agire indipendentemente dalla sua volontà."Il problema,secondo Campbell ,era che la Confederazione sembrava non avere l'uomo o gli uomini capaci di assumersi la responsabilità dell'azione.Conclude W,C.Davis:"Campbell aveva torto,perchè seduto davanti a lui c'era forse l'unico che poteva cambiare la condotta di Davis senza un vero e proprio colpo di Stato,e che poteva sperare di porre fine alla guerra in modo onorevole prima di un'umiliante disfatta e di una totale sottomissione....Breckinridge cominciò ad agire quasi subito."Il resto,lo conosciamo già. Crying or Very sad
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 22 Gen 2010 - 16:51

Ulysses S. Grant ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:caro george,
praticamente di concreto, l'unione non offrì NIENTE !!! all'atto pratico il sud si doveva rimettere al "buon cuore" di lincoln & C. !! o sbaglio ?


lee

Non sbagli generale Lee

beh... comunque non credo che da quella conferenza i confederati potessero aspettarsi molto di più, se non un eventuale indulgenza a discrezione, come in effetti gli fù offerto. la guerra era praticamente persa, il loro potere "contrattuale" era minimo. l'unica cosa che poteva indurre il governo lincoln a concedere qualche cosa in più, era il profilarsi di una eventuale minaccia di guerriglia. si potrebbe ipotizzare, visto e considerato che non offrì nulla ai delgati confederati, che lincoln non temesse questa eventualità. come mai ?
per le eventuali repliche, ipotesi...ecc...vi invito a rispondere nel/nei topic adeguato/i.

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 22 Gen 2010 - 19:17

Lincoln continuava a non voler riconoscere lo status di belligeranti ai Confederati,per questo non voleva trattare con i ribelli in armi.Quando Sthepens gli disse che nel 600 anche CarloI,Re di Inghilterra, aveva trattato con i ribelli di Cromwell,Lincoln rispose di non essere molto ferrato in Storia.L'unico aspetto che ricordava di quel periodo era il fatto che CarloI era stato poi decapitato dai ribelli.

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  Ospite il Sab 6 Feb 2010 - 10:11

Usare il termine "conferenza di pace" è quasi un eufemismo visto che, nella data indicata, il Sud poteva trattare soltanto la resa a discrezione...ed infatti solo quella gli fu offerta e quella accettò. Al Sud non fu offerto perfettamente null'altro e non era in grado di porre alcuna condizione.

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 13 Mag 2013 - 19:42

L'incontro di Hampton Roads è mostrato nel film "Lincoln", come abbiamo già detto nell'apposita sezione parlando del film, il gruppo dei confederati è ridotto a macchietta. Quello che vorrei capire è cosa veramente si siano detti. Il film di Spielberg mostra un terzetto disponibile a rientrare nell'Unione se questo serviva a non far passare il 13° emendamento, mentre nella realtà se non erro successe il contrario, cioè erano disposti a liberare gli schiavi ma non a rientrare in seno all'Unione. Esiste una sorta di rapporto dell'accaduto?

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Re: La conferenza di pace

Messaggio  LTG GIACOMO il Lun 13 Mag 2013 - 20:01

Può essere difficile da leggere dato che è in inglese ma ho trovato i messaggi di Lincoln durante la conferenza. Non so se la fonte è attendibile ma qualcosa c'è.
Sono in questo link

http://archive.org/search.php?query=subject%3A%22Hampton+Roads+Peace+Conference+(1865)%22



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Re: La conferenza di pace

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 14 Mag 2013 - 18:30

Una rapida lettura mi dice che la conferenza è durata 4 ore, fu del tutto informale e nulla di ufficiale è stato scritto mentre si svolgeva, infatti non c'erano impiegati assegnati a tale compito. Sembra che il punto principale per Lincoln fosse il rientro degli Stati ribelli in seno all'Unione, cosa che non era accettabile dalla delegazione confederata.

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Messaggio  Johnny Abraham Lincoln il Mer 15 Mag 2013 - 10:18

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Una rapida lettura mi dice che la conferenza è durata 4 ore, fu del tutto informale e nulla di ufficiale è stato scritto mentre si svolgeva, infatti non c'erano impiegati assegnati a tale compito. Sembra che il punto principale per Lincoln fosse il rientro degli Stati ribelli in seno all'Unione, cosa che non era accettabile dalla delegazione confederata.

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In effetti le cose sono andate proprio così, fondamentale e vitale era il rientro dei stati confederati nell'unione per il Presidente Lincoln. Salvaguardare l'unione insomma
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