Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

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Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 9 Set 2008 - 23:51

Il generale Stonewall Jackson è uno dei più famosi generali della guerra civile. Fu davvero un grande generale o è un po sopravvalutato?
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  forrest il Gio 11 Set 2008 - 1:01

Spiace dirlo,perché si tratta di un personaggio leggendario,ma credo sia stato davvero un po' sopravvalutato,così come altri Generali,ad esempio Hood e Van Dorn,sono stati a lungo ingiustamente maltrattati dagli storici.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 11 Set 2008 - 1:06

Secondo me è stato molto sopravvalutato il ruolo di Jackson a First Manassas, dove penso che molto molto probabilmente il generale Bee quello "Stonewall" ie lo abbia rivolto più come un insulto che come un apprezzamento per la sua ostinata intenzione di mantenere la posizione...
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Jackson

Messaggio  Ospite il Gio 25 Set 2008 - 0:07

Non ci è dato sapere se effettivamente Bee si sia incavolato con Jackson anche perchè ci rimise la pelle.
Comunque nel dare un giudizio su Jackson bisogna fare una distinzione,al comando anche autonomo di piccole unità o di un corpo d'armata era sicuramente sontuoso,ma non credo che avrebbe fatto meglio di Lee,quindi da questo punto di vista è stato sicuramente sopravvalutato.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Ospite il Mer 1 Ott 2008 - 22:09

Nonostante la prova infelice che Jackson dette di sè durante la Battaglia (le battaglie) dei Sette Giorni, egli resta, assieme a Robert Edward Lee, il miglior generale di cui il Sud disponesse. Di certo, obbedire agli ordini di Jackson non doveva essere cosa piacevole, e per le numerose stranezze del suo carattere, e per il suo stile di comando decisamente "personale". Nondimeno, dire che Jackson sia stato sopravvalutato in qualche modo, suona come una bestemmia alle mie orecchie. Parliamo di un signore che, considerato come un professore mezzo scemo, dapprima contribuì in modo decisivo alla vittoria di Bull Run, poi seppe guidare i suoi uomini nella Valle dello Shenandoah, a una serie notevole di vittorie contro forze nemiche soverchianti. Colpendo, ritirandosi, sbucando letteralmente dal nulla e rifacendosi vivo a decine di miglia di distanza - magari nelle retrovie del nemico - Jackson impedì l'avanzata unionista verso Richmond in appoggio alla campagna peninsulare di McClellan, e regalò tempo prezioso a J.E.Johnston. Se non fu all'altezza di se stesso durante i Sette giorni, si riscattò in numerose altre occasioni: Cedar Mountain, Harper's Ferry, Antietam, Fredericksburg e, ahinoi, Chancellorsville. Fu unico e insostituibile sia al comando indipendente, sia al comando di Corpo d'Armata. Quanto alle congetture sul comando d'Armata, esse restano tali. Ma la sua scarsissima comunicatività, e l'eccessiva concisione degli ordini da lui emessi, non mi fanno pensare che si sarebbe distinto in maniera eminente.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 1 Ott 2008 - 22:57

Per quello che riguarda Manassas non penso che Jackson sia stato così decisivo come sembra. Fu invece cruciale l'azione dell'allora colonnello Evans che riuscì con la sua piccola brigata a rallentare una divisione e permettere alle brigate di Bartow e Bee di giungere nella zona di Matthew's Hill. Una volta sul posto queste due brigate permisero al resto delle esercito sudsita di affluire sul posto, favoriti anche dalla scarsa iniziativa di McDowell che invece di concentrare le truppe e sferrare un attacco decisivo lanciò una serie di attacchi poco coordinati.

Jackson come comandante d'armata assolutamente no per i motivi che ha già detto Jubal Anderson Early. Magari avremmo avuto un record, quello di maggior numero di generali posti sotto arresto in un'armata, dato il vizio di Jackson di arrestare i suoi subordinati per piccole cose.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Ospite il Mer 1 Ott 2008 - 23:22

Di certo a Bull Run tenne ben salde le sue posizioni. Vero che non ebbe un ruolo attivo, e ammetto che forse non fu così decisivo per la vittoria quanto lo fu l'encomiabile Evans, ma fu il solido perno su cui si impostò il contrattacco di Smith e...del sottoscritto.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Capitano Sally il Mer 26 Nov 2008 - 13:03

Accidenti ragazzi, mi avete demolito colui che è sempre stato presentato come un "mito" della Guerra Civile.
Ammetto la mia ignoranza in materia, perchè non conosco a fondo il personaggio come voi, ma accidenti! Very Happy

Comunque leggerVi è un piacere, perchè si impara molto, almeno è così per me.

Saluti
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Messaggio  Ospite il Ven 19 Dic 2008 - 22:33

Cara Sally anche Jackson era un essere umano e come tale soggetto alla sua buona dose di errori,ma questo ovviamente non significa distruggerlo,anzi magari averlo avuto ancora un comandante del genere...........

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  J. Porta il Dom 28 Dic 2008 - 4:29

Per quel poco che ho letto su Jackson, fu senza dubbio un grande tattico. Un pò limitato strategicamente forse, ma un uomo dotato di uno stile di comando molto energico e deciso (questa energia era mitigata dai naturali limiti umani e dalle sue peculiarità caratteriali). Certo che se nella battaglia dei Sette Giorni ci fosse stato il solito Stonewall, e non lo stanco generale Jackson, la guerra civile avrebbe potuto prendere ben altra piega.

Leggendo i vostri (senza dubbio più autorevoli) pareri sul caro Thomas, mi vengono in mente due paralleli con generali che senza dubbo conosco meglio: l'allora generale Kellermann sul campo di Valmy sotto il fuoco dei prussiani (per quanto riguarda la resistenza a Manassas) e soprattutto il famosissimo e celebratissimo Rommel.
Jackson fu per un biennio lo "spauracchio nazionale" dell'Unione con la sua campagna nella Valle dello Shenandoah e con le sue rapidissime manovre come Rommel lo fu per gli Inglesi nel periodo 1941/'43. Come quest'ultimo fu enormemente celebrato dai suoi connazionali durante il conflitto e dopo la fine dello stesso fu parimenti celebrato anche dagli ex nemici come grande comandante. (qui mi viene da dire che forse furono entrambi grandemente esaltati dai loro ex nemici anche per giustificare indirettamente i rovesci che questi avevano subito da loro, a volte in condizioni di palese superiorità.)
Come Rommel si distinse come ottimo subalterno (Rommel in Francia nel '40 fece un ottimo lavoro al comando di una divisione panzer) e come Rommel fu immenso come comandante di forze limitate ed indipendenti.
Per concludere penso che, sempre come il tedesco, fu un simbolo della guerra che combattè da protagonista dall'inizio alla sua prematura fine.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  George H. Thomas il Gio 1 Gen 2009 - 13:08

Come tutti i generali che hanno ottenuto molti successi, credo che senza farlo scadere nella mediocrità, che non sarebbe affatto giusto, il suo mito sia stato gonfiato dopo la guerra. E' quello che normalmente accade a posteriori : le figure popolari e di successo ricevono il credito anche per cose che magari non sono state tutte merito loro, mentre figure più oscure o antipatiche o controverse vedono i loro successi attribuiti a altri.
Senz'altro era molto abile come tattico (le sue campagne nella valle del Shenandoah sono un capolavoro), e la sua scarsa resa nelle battaglie dei Sette Giorni si possono imputare al logorio di queste campagne (anche un grande generale può non essere in forma, specie dopo una serie di battaglie che hanno richiesto tutta la sua brillantezza). La sua morte è stata una vera e propria sciagura per la Confederazione. Se non fosse morto, molti eventi sarebbero stati molto diversi.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 22 Lug 2009 - 10:22

Credo che fu un ottimo generale, anche se dopo la guerra la sua immagine fu un po santificata.
Quando insegnò filosofia e tattiche di artiglieria al Virginia Military Institute dal 1851, i cadetti non lo amavano particolarmente.
Vi ritrascrivo ciò che ho letto su un libricino:
"Jackson non era un insegnante in grado di stimlare il prossimo. Egli mandava a memoria la notte prima ogni lezione del giorno successivo, e si limitava a ripeterla in aula; e se un cadetto aveva la temerarietà di porre una domanda, ricominciava dall'inizio. Jackson credeva fermamente nella disciplina, insisteva nella rigida applicazione dei regolamenti, ed era famoso per il numero di procedimenti di corte marziale avviati nei confronti dei cadetti. Questi lo chiamavano "Tom Jackson il Matto" e "il vecchio fuoco d'artificio", prendendosi gioco del vecchio maggiore (all'epoca il suo grado) ogni volta che se ne presentava l'opportunità. Per esempio, in un'occasione Jackson stava tentando di insegnare le tattiche di artiglieria mobile (in cui era un maestro) che aveva appreso in Messico e , in mancanza di cavalli, aveva messo i cadetti a trainare cannoni, cassoni e avantreni. Jackson ordinò ai cadetti di trottare, ed un cadetto in posizione di testa rifiutò di muoversi. Jackson mise il disobbediente cadetto agli arresti. Durante lo svolgimento della corte marziale, quando al cadetto gli fu domandato perchè si era rifiutato di muoversicome ordinatoli dal maggiore Jackson, rispose:"Signore, il maggiore Jackson mi ordinò di trottare,. Io sono per natura un animale che va al passo". Il comitato dei supervisori del Virginia Military Institute prese in considerazione l'opportunità di sollevare Jackson dal suo incarico. Lui e il sovrintendente della scuola, il colonnello Francis Henney Smith, non si rivolgevano nemmeno più la parola, ma nessunao poteva negare l'ovvia abilità di quell'uomo con l'artiglieria da campagna; e quando il Corpo dei Cadetti dell'VMI andò a Richmond nel 1861 per addestrare i reggimenti virginiani, il battaglione dei cadetti marciava dietro al maggiore Jackson"

La seguente notizia la potete trovare a pagina 19 dell'opuscolo dellaOsprey intitolato "Antietam 1862 - il giorno più sanguinoso della guerra civile"
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 22 Lug 2009 - 19:15

Il vizio di arrestare lo mantenne anche durante la guerra. Oltre all'episodio con Hill di cui il nostro forrest ci ha dato i dettagli, ho letto che nel suo corpo tutti i generali ebbero contrasti con Jackson, forse l'unico fu Ewell a non avere problemi con Stonewall. Verità o solo storie?

Ciao,
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 22 Lug 2009 - 19:28

lo scrittore ap zanelli descrive il gen. jackson come un uomo un pò troppo imbevuto di fanatismo religioso. probabilmente fù proprio questo eccessivo fanatismo che lo portava un pò ad esagerare nei confronti dei suoi subordinati.


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 22 Lug 2009 - 19:55

Qualcuno di voi è a conoscenza della qualità del rapporto che esisteva fra Jackson e D.H. Hill?
So che D.H. Hill era il cognato di Jackson, oltre che suo subordinato.

Visto che Jackson non era uno stinco di santo e D.H. Hill non era di meno, non oso immaginare. affraid
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Messaggio  R.E.Lee il Dom 2 Ago 2009 - 19:23

cari amici,
in questa calda domenica di agosto, mi sono messo a rivedere il mitico film "gods and generals". come ben sapete, praticamente il gen. jackson è il protagonista del film. la pellicola mette in risalto la sua personalità ed il suo notevole ascendente sugli uomini , forse solo il gen. lee ne esercitava uno maggiore. proseguendo, non riesco a liberarmi dall'idea che il gen. jackson, uomo religiosissimo, combatteva la CW quasi come se fosse una guerra santa.
odiava i nordisti, profanatori per lui, del suolo natio, definiva la CW come "la nostra seconda guerra d'indipendenza" ed esercitava sui suoi uomini un notevole carisma, un vero e proprio trascinatore. queste sue prerogative erano reali, oppure il regista ha un pò "forzato" la realtà?... secondo me il profilo di jackson nel film si avvicina molto alla realtà.....era un grande! probabilmente la sua dedizione alla causa al 101%, lo portava qualche volta d esagerare un pò, vedi i numerosi subordinati che mise agli arresti, forse pretendeva che tutti fossero come lui !!
ap zanelli nel suo libro, di contro, come ho già scritto in un post precedente, non mi pare abbia una grande opinione del gen. jackson: lo descrive come un fanatico religioso un pò fuori di testa....qui mi sembra che lo scrittore l'abbia fatta "un pò fuori dal vaso" !!
cosa nè pensate ?


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  George H. Thomas il Mar 8 Set 2009 - 16:08

Il suo zelo religioso era ben noto, e il confine tra zelo e fanatismo è tanto labile che rinuncio fin da ora a tentare di stabilirlo. Riguardo alla sua mania di arrestare altri ufficiali, potrei rispondere dicendo che tutte le persone dotate di incrollabile fede in una causa pretendono tanto da sè stessi, e si attendono che anche gli altri facciano altrettanto. E a volte questo fa sì che si esageri, a volte.
Riguardo all'essere fuori di testa... da buon relativista, replicherei dicendo di affermare innanzitutto cosa significhi specificamente essere "in testa"! scratch
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Dante il Ven 25 Set 2009 - 14:17

Anch'io come Lee mi sono rivisto il film Gods and Generals questa volta con sottotitoli in italiano e ho capito perchè il film non è stato doppiato in italiano. Infatti dal film emerge un Jackson religiosissimo e al tempo stesso, per ben due volte se non ricordo male, auspica il totale sterminio degli invasori nordisti.
Ora considerando la data di uscita del film, dopo l'11/9 e con la seconda guerra dell'Iraq in corso, probabilmente è stato ritenuto dai nostri pacifisti, particolarmente presenti in ambiente cinematografico, un film di propaganda e non è stato doppiato, quando vengono doppiati dall'America anche film di terza e quarta scelta.
Ora io sapevo che Jackson era un generale religiosissimo e chiedo lumi, fino a quel punto o veramente il film ha ecceduto nel rappresentarlo?
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Messaggio  R.E.Lee il Ven 25 Set 2009 - 16:12

beh...direi che semmai il film esalta i suoi pregi come l'amore e la bontà che aveva verso il prossimo, vedi le scena con sua moglie, la bambina ed anche il suo cuoco, minimizzando i difetti del suo carattere. era infatti ben poco flessibile, a dir poco, con i suoi subordinati. non saprei quanti ne mise agli arresti.


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Ospite il Ven 25 Set 2009 - 17:11

E' logico che la finzione cinematografica tenda ad esaltare alcuni aspetti più che altri. Non solo quella. Nelle rappresentazioni filmiche e cartacee vediamo spesso personaggi della Guerra Civile ridotti ad icone bidimensionali, sicchè Lee diviene il nobile a tuttotondo, Grant il brillante generale "del popolo" con il vizietto del bere, Sherman l'esaltato, Lincon viene descritto quasi come Gesù Cristo in persona, Custer, se si può, si tende a far intendere sempre che fosse un vanesio che già in tempi non sospetti voleva il sangue degli indiani...e per quanto riguarda Jackson si pone in risalto la sua religiosità, a volte dipingendola come fonte di bontà ed altre di fanatismo, a seconda di cosa l'autore dello scritto o della rapresentazione cinematografica voleva intendere. La realtà, probabilmente, era molto più grigia essendo che si trattava comunque di uomini come noi, ma sullo schermo vi era e vi è bisogno di porre accento su questi aspetti altrimenti la narrazione risulterebbe noiosa.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  forrest il Sab 26 Set 2009 - 0:17

Stonewall era così religioso che prima della guerra si rifiutava di scrivere o di leggere una lettera di Domenica. Durante la campagna nella Valle dello Shenandoah,nella primavera del 1862,la Domenica si rifiutava di far marciare le sue truppe.Quando il Gen.Ewell(all'epoca ateo,poi convertitosi)giunse all'accampamento di Jackson per un consiglio di guerra,una Domenica di maggio,e trovò i soldati sdraiati nei prati,pensò che il loro comandante fosse completamente pazzo,come del resto già si raccontava tra gli ufficiali sudisti.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 26 Set 2009 - 0:59

Oltre al suo lato religioso, su un vecchio libro, ho letto della teoria, secondo la quale Jackson fosse ipocondriaco. Egli lamentava una dozzina di malattie, per esempio spesso succhiava limoni, credendo che essi lo aiutassero a combattere la dispepsia, un disturbo della digestione. Sono leggende oppure è tutto vero?

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 26 Set 2009 - 12:36

Ho letto tempo fa,ma non mi ricordo dove, che Jackson,come d'altronde anche Sherman,allo scoppio della guerra civile ebbe molte esitazioni in merito a quale parte schierarsi.
Sapete qualcosa al riguardo?

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 26 Set 2009 - 12:41

George Armstrong Custer ha scritto:Ho letto tempo fa,ma non mi ricordo dove, che Jackson,come d'altronde anche Sherman,allo scoppio della guerra civile ebbe molte esitazioni da quale parte schierarsi.
Sapete qualcosa al riguardo?

caro custer,
hai posto un quesito interessante. vediamo cosa salta fuori ! da parte mia, l'unica cosa che posso far notare è che nel film G.&G., jackson mi sembra ben motivato e convinto della causa che scelse di difendere. ....ma è un film...chissà !


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  vittorio migliavacca il Sab 26 Set 2009 - 21:02

La lettura di una qualsiasi biografia di Jackson ci mostrerebbe, senza ombra di dubbio,l'immagine di un fanciullo prima e un uomo poi perseguitato dalla sfortuna e dalla malasorte.
Credo che molti tratti del suo carattere siano stati influenzati proprio da quegli avvenimenti tanto tristi che sin da ragazzo lo accompagnarono.
Duro, introverso, severo, tenace, caparbio e " molto strano" in molti suoi atteggiamenti, dimostrò tuttavia grandi capacità tattiche sul campo, divenendo sicuramente un maestro nella mobilità e nella sorpresa.
Molti studenti ancora oggi leggono con interesse e passione le sue manovre durante la campagna del 1862, ricavandone preziosi insegnamenti tattici.
Non fu un genio militare, secondo me, e la sua fama venne ingigantita fino a farlo diventare un mito.
Il perchè di tanta celebrazione non me lo so spiegare. Fu uno dei più grandi generali del Sud, questo sì.
Riguardo alla sua presunta ipocondria, anche io ho letto di stranezze a tal proposito.
Certamente soffriva di problemi digestivi che curava, tra i vari modi, rimanendo a testa in giù per alcuni minuti al giorno, ritenendo che in quella posizione gli organi interni potessero trovare una loro migliore sistemazione e poter funzionare meglio.
Mito o realtà?

Saluti Granny

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