...se il Sud avesse vinto la guerra?

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 11 Apr 2012 - 14:35

teo ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:L'ipotesi di una fossilizzazione della classe politica sudista, dopo l'eventuale indipendenza dagli USA, è improbabile. Il perchè è già stato spiegato. Resto dell'avviso che, col passare degli anni, le due repubbliche nordamericane avrebbero iniziato ad assomigliarsi sempre di più, o perlomeno a ridurre significativamente le differenze. Ma ho già scritto ampiamente in materia e non voglio ripetermi.
spiegato da chi?.. stiamo parlando per ipotesi.. vere ucronie ..abbiamo la realta storica..per il resto esiste solo un ventaglio di possibilità che avrebbero potuto realizzarsi

Spiegato da molti utenti esperti di questo Forum. E da qualche pubblicazione, i cui riferimenti può trovare in questo stesso topic.
Ma per quanto riguarda il suo confidare in una realtà storica comunemente accettata, temo che non potrò esserLe d'aiuto.
Buon proseguimento.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  HARDEE il Mer 11 Apr 2012 - 14:43

Jubal Anderson Early ha scritto:L'ipotesi di una fossilizzazione della classe politica sudista, dopo l'eventuale indipendenza dagli USA, è improbabile. Il perchè è già stato spiegato. Resto dell'avviso che, col passare degli anni, le due repubbliche nordamericane avrebbero iniziato ad assomigliarsi sempre di più, o perlomeno a ridurre significativamente le differenze. Ma ho già scritto ampiamente in materia e non voglio ripetermi.

Generale Early, buongiorno!

Le guerre vinte o perse non lasciano mai le cose com’ erano prima, il Sud, durante la guerra si era reso conto delle sue deficienze industriali e aveva cominciato a sviluppare un'industria pesante e manifatturiera,
nonché un primo abbozzo di cantieristica navale. Credo che anche il più retrogrado degli imprenditori meridionali avesse capito che una Nazione non poteva basare tutto sul cotone, il tabacco, le arachidi e le importazioni di manufatti, quindi volenti o nolenti i politici e i nuovi industriali meridionali avrebbero dovuto, nel loro interesse, cambiare mentalità.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 15:40

Jubal Anderson Early ha scritto:
teo ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:L'ipotesi di una fossilizzazione della classe politica sudista, dopo l'eventuale indipendenza dagli USA, è improbabile. Il perchè è già stato spiegato. Resto dell'avviso che, col passare degli anni, le due repubbliche nordamericane avrebbero iniziato ad assomigliarsi sempre di più, o perlomeno a ridurre significativamente le differenze. Ma ho già scritto ampiamente in materia e non voglio ripetermi.
spiegato da chi?.. stiamo parlando per ipotesi.. vere ucronie ..abbiamo la realta storica..per il resto esiste solo un ventaglio di possibilità che avrebbero potuto realizzarsi

Spiegato da molti utenti esperti di questo Forum. E da qualche pubblicazione, i cui riferimenti può trovare in questo stesso topic.
Ma per quanto riguarda il suo confidare in una realtà storica comunemente accettata, temo che non potrò esserLe d'aiuto.
Buon proseguimento.
che il sud abbia perso la guerra credo che sia una cosa comunemente accettata ..inoltre historia semper reformanda est..il resto è una serie di opinioni su argomenti ipotetici e considerazioni meramente soggettive e credo che la mia opinione, se ben argomentata, valga quanto quella di chiunque altro anche se a dir la verità io uso un tono un po meno saccente e lascio che a parlare per me sia le forza dei miei argomenti ..in quanto alle pubblicazionii le abbiamo letto un po tutti credo

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Mer 11 Apr 2012 - 15:54

HARDEE ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:Personalmente credo che avremmo potuto assistere ad una Confederazione che, data la vicinanza al Messico Francese, avrebbe potuto contribuire alla sua stabilizzazione ed entrambi avrebbero potuto dar origine ad una società di stampo europeo con lo sviluppo di ceti nobili e borghesi nonchè ad uno spostamento del baricentro statunitense dal nordamerica al Golfo del Messico in una società che per forza di cose si sarebe evoluta sulla base del trilinguismo e della plurirazzialità con vantaggi abnormi per tutti.

Apprezzo il magnifico intervento, ma non credo che la situazione si sarebbe sviluppata in tale modo, la Confederazione non esisteva prima della guerra e continuò a esistere, nei cuori, dopo la sconfitta, ma cosa sarebbe successo in caso di vittoria? Non sarebbero emersi i particolarismi dei singoli Stati? Come si sarebbero regolati quando la maledizione del cotone si sarebbe sviluppata in tutta la sua virulenza (è un tipo di coltivazione che inaridisce il terreno). E poi per quanto tempo avrebbero potuto mantenere l'istituzione della schiavitù? No! credo che il Dixieland, come lo sentiamo noi filo-sudisti, non sarebbe
sopravissuto a lungo .

Hardee

Ma infatti non ho parlato della schiavitù apposta. Essa stava morendo già di morte naturale e tale fine avrebbe fatto nel giro di 40 o 50 anni al massimo evitando alla Confederazione le tensioni razziali che invece avversarono gli Stati Uniti nel ventesimo secolo. La società confederata si sarebbe evoluta non come una semplice copia di quella unionista ma con un'importanza decisamente maggiore dei singoli stati ed un rapporto vitale con il Messico francese e con la Cuba spagnola molto maggiore di quanto sia mai stato quello statunitense non solo con il Messico stesso ma con il Canada. Davvero avremmo assistito ad una seconda Europa.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Mer 11 Apr 2012 - 17:14, modificato 1 volta

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Banshee il Mer 11 Apr 2012 - 15:59

Sono anch'io dell'opinione eccellentemente esposta dagli amici Lloyd J. Beall, Early e Hardee. La società sudista così com'era entrata in guerra morì già durante essa, divenendo nazione confederata per un certo verso, e, per un altro industrializzandosi. E se c'era una cosa che aveva insegnato loro il conflitto, era che il mito del "re cotone" era satto sconfitto e che occorreva ben altro per guadagnare una vera indipendenza dal Nord, oltre che le armi.
Il resto sarebbe, inevitabilmente, seguito.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 16:09

Banshee ha scritto:Sono anch'io dell'opinione eccellentemente esposta dagli amici Lloyd J. Beall, Early e Hardee. La società sudista così com'era entrata in guerra morì già durante essa, divenendo nazione confederata per un certo verso, e, per un altro industrializzandosi. E se c'era una cosa che aveva insegnato loro il conflitto, era che il mito del "re cotone" era satto sconfitto e che occorreva ben altro per guadagnare una vera indipendenza dal Nord, oltre che le armi.
Il resto sarebbe, inevitabilmente, seguito.

Banshee
scusate ma fa parte del mio lavoro ..in base a quali statistiche si afferma che la curva demografica dei colored stabilmente residenti negli stati confederati ( neri e meticci) in 50 anni sarebbe decresciuta tanto da non essere piu un problema?

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Banshee il Mer 11 Apr 2012 - 16:13

teo ha scritto:
Banshee ha scritto:Sono anch'io dell'opinione eccellentemente esposta dagli amici Lloyd J. Beall, Early e Hardee. La società sudista così com'era entrata in guerra morì già durante essa, divenendo nazione confederata per un certo verso, e, per un altro industrializzandosi. E se c'era una cosa che aveva insegnato loro il conflitto, era che il mito del "re cotone" era satto sconfitto e che occorreva ben altro per guadagnare una vera indipendenza dal Nord, oltre che le armi.
Il resto sarebbe, inevitabilmente, seguito.

Banshee
scusate ma fa parte del mio lavoro ..in base a quali statistiche si afferma che la curva demografica dei colored stabilmente residenti negli stati confederati ( neri e meticci) in 50 anni sarebbe decresciuta tanto da non essere piu un problema?

Mai affermato una cosa simile. Non si tratta di un fenomeno demografico, ma puramente politico-sociale: la guerra, per ripetermi, aveva già spazzato via gran parte del vecchio Sud, facendo sorgere una nuova entità, la CSA. I fenomeni di mutamento sociale, economico, politico erano già pienamente in atto, sicché il fenomeno della schiavitù si sarebbe esaurito da sé per facta concludentia.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 16:22

con i quote non si capisce mi riferivo a questo intervento precedente.

"Ma infatti non ho parlato della schiavitù apposta. essa stava morendo già di morte naturale e tale fine avrebbe fatto nel giro di 40 o 50 anni al masismo evitando alla Confederazione le tensioni razziali"

affermazione quanto mai apodittica...non suffragata dall'esperienza, ovviamente, ma nnemmeno deducibile da fattori di ordine politico ed economico noti a meno che vi siano statistiche che dimostrino un decremento della natalita dei neri negli anni immediatamente precedenti la guerra

teo
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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 11 Apr 2012 - 17:17

teo ha scritto:con i quote non si capisce mi riferivo a questo intervento precedente.

"Ma infatti non ho parlato della schiavitù apposta. essa stava morendo già di morte naturale e tale fine avrebbe fatto nel giro di 40 o 50 anni al massimo evitando alla Confederazione le tensioni razziali"

affermazione quanto mai apodittica...non suffragata dall'esperienza, ovviamente, ma nemmeno deducibile da fattori di ordine politico ed economico noti a meno che vi siano statistiche che dimostrino un decremento della natalita dei neri negli anni immediatamente precedenti la guerra

Buongiorno
La percentuale di popolazione nera sul totale della popolazione USA era destinata a scendere per un motivo molto semplice, la popolazione bianca saliva per 2 fattori;
1) L'accrescimento naturale della popolazione,
2) L'emigrazione europea verso l'america.
La popolazione nera invece saliva solo per il 1° fattore, essendo la tratta proibita e inacettabile la migrazione di popolazione nera verso gli Stati Uniti
Inoltre nelle pagine del censimento del 1860 si afferma che nel 1900 la percentuale di popolazione nera/mulatta è destinata a scendere dal 12,30 al 9,50% della popolazione.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 4 Giu 2013 - 13:53, modificato 1 volta

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Mer 11 Apr 2012 - 17:25

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
teo ha scritto:con i quote non si capisce mi riferivo a questo intervento precedente.

"Ma infatti non ho parlato della schiavitù apposta. essa stava morendo già di morte naturale e tale fine avrebbe fatto nel giro di 40 o 50 anni al masismo evitando alla Confederazione le tensioni razziali"

affermazione quanto mai apodittica...non suffragata dall'esperienza, ovviamente, ma nnemmeno deducibile da fattori di ordine politico ed economico noti a meno che vi siano statistiche che dimostrino un decremento della natalita dei neri negli anni immediatamente precedenti la guerra

Buongiorno
La percentuale di popolazione nera sul totale della popolazione USA era destinata a scendere per un motivo molto semplice, la popolazione bianca saliva per 2 fattori;
1) L'accrescimento naturale della popolazione,
2) L'emigrazione europea verso l'america.
La popolazione nera invece saliva solo per il 1° fattore, essendo la tratta proibita e inacettabile la migrazione di popolazione nera verso gli Stati Uniti
Saluti
Bruno

Infatti il Sud stava sperimentando una immigrazione europea enorme al pari del Nord e questo non sarebbe andato ad incidere soltanto in un'ipotetica espansione ad ovest della Confederazione, ma anche nel tessuto stesso della sua società che durante il corso del conflitto per forza di cose dovette imporsi una (limitata) industrializzazione ed una riconversione (sempre limitata) di alcuni suoi campi alla produzione alimentare. Il tutto senza nemmeno voler contare che la Confederazione si dovette imporre una politica marittima alla quale fino a quel momento era stata completamente estranea. La peculiare istituzione non sarebbe sopravvissuta in nessuna sua parte a tutto ciò; per quanto riguarda l'ipotesi di un passaggio meno traumatico di quanto lo sia stato per gli Stati Uniti, è quanto meno basilare che un processo graduale di emancipazione (ma ricordiamo che esistevano anche padroni negri di schiavi) avrebbe comportato un graduale inserimento nella società degli afro-americani. Possibilità che venne totalmente cancellata dal Proclama di Emancipazione, che, siamo seri, fu un atto non civile e/o politico, ma militare al pari di un colpo di cannone. Soltanto che nessuno si preoccupò di dove sarebbe caduta la palla e tutti negarono di aver tirato a casaccio.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 17:36

con riferimento all'ultimo interessante intervento mi corre l'obbligo di precisare:

la colonizzazione verso l'ovest ..fermo restando lo scenario di una vittoria di misura del sud sarebbe stata appannaggio del nord manu militari se necessario il sud stremato non avrebbe potuto opporsi efficacemente.inoltre la pregiudiziale antischiavista anche nell'opinione pubblica straniera avrebbe impedito l'annessione di territori eretti con sistema schiavistico..

il cotone. l'imepro del cotone era virtualmente finoto con la rottura del monopolio da parte di francia e inghilterra ..da qui anche la crisi economica del 1873

la marina confederata era poca cosa e poca cosa sarebbe rimasta visto che la produzione industriale era appannaggio del nord ..anche se un timido inizio si era visto con l'induistria di guerra ..esperienze recenti ci hanno dimostrato che non è facile incassare i dividendi della pace e trasfomare le spade in vomeri è piu facile a dirsi che a farsi

per quanto riguarda negri proprietari di schiavi erano piu un aberrazione che una realta sociale difatti non avevano diritti di cittadinanza attiva ma semplicemtne non perano piu schiavi inoltre il numero è irrilevante

quindi io insisto che l'unico modo per liberarsi della schiavitu per il sud è stato quello della guerra..il portato della fine della peculiare istituzione é stato quello della questione razziale irrisolta ancora oggi in parte

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Mer 11 Apr 2012 - 17:57

Non sono minimamente d'accordo sul fatto che la guerra fosse l'unica soluzione, soprattutto perché la schiavitù sarebbe stata totalmente inutile nella nascente economia di mercato di fine Ottocento. Uno schiavo costa, e costa tantissimo. Mantenere un numero elevato di schiavi per grandi piantagioni era un impegno economico abnorme a fronte invece degli immigrati usa&getta che sbarcavano a centinaia/migliaia in America tutti i giorni e che lavoravano nelle fabbriche od in altri lavori umili fino a consumarsi ed essere rimpiazzati addirittura con molte meno garanzie degli schiavi. I sudisti averebbero potuto mantenere la peculiare istituzione non di certo all'inifinito e loro stessi lo sapevano. Il fatto stesso che non fosse più possibile importare schiavi ma che si dovesse contare solo su quelli nati da altri schiavi riduceva enormemente la possibilità non solo di espandere una economia basata sulla schiavitù ma addirittura di perpetuare quella esistente mantenendo uno standard di produzione accettabile con un ricambio lavorativo che era addirittura generazionale, se andava bene.
Per quanto riguarda l'industria e la marina, esse nacquero esattamente a treno in corsa, durante la guerra. Se fossero state grande cosa ci staremmo ancora chiedendo come avrebbero fatto ad organizzarsi in così poco tempo e sotto l'attacco nemico. Nel caso specifico della marina, tra l'altro, è da apprezzare il fatto che avessero perfettamente compreso come essa dovesse essere, senza assurde pretese di rivaleggiare con quella unionista. Ma finita la guerra è abbastanza difficile che avrebbero deciso una marcia indietro totale smantellando sia l'industria che la marina o che, come molti pensano, avrebbero chiuso il proprio mondo vivendo in un Eden bucolico da soli. E' logico che con un vicino di certo non amichevole come l'Unione avrebbero preferito guardare al Messico e quindi alla Francia e quindi alla Spagna, spostando il baricentro continentale nel Golfo del Messico. Se poi, ammettendo la presenza di questo genere di rapporti, si suppone ancora un Sud incapace di evolversi e lo si vuole immaginare in un ipotetico anno 2000 ancora con schiavi e piantagioni di cotone, non si è nemmeno più nell'ucronia, ma nel fantasy, unico esempio che mi viene in mente di realtà in cui passano millenni e si è sempre con archi e frecce.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 18:01

caro Beall purtroppo ora non posso rispondere ma il suo intervento ( da cui dissento) è ben articolato e ben argomentato e merita una approfondita disamina..spero che non si offenserà se domani torno ,senza acrimonia, e nell'interesse del forum a parlarne cordiali saluti

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Mer 11 Apr 2012 - 18:04

teo ha scritto:caro Beall purtroppo ora non posso rispondere ma il suo intervento ( da cui dissento) è ben articolato e ben argomentato e merita una approfondita disamina..spero che non si offenserà se domani torno ,senza acrimonia, e nell'interesse del forum a parlarne cordiali saluti


Ma per carità, Teo. Potrei offendermi se non tornaste. Fa sempre piacere che nuove persone si aggiungano a questo forum.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  teo il Mer 11 Apr 2012 - 18:05

Lloyd J. Beall ha scritto:
teo ha scritto:caro Beall purtroppo ora non posso rispondere ma il suo intervento ( da cui dissento) è ben articolato e ben argomentato e merita una approfondita disamina..spero che non si offenserà se domani torno ,senza acrimonia, e nell'interesse del forum a parlarne cordiali saluti


Ma per carità, Teo. Potrei offendermi se non tornaste. Fa sempre piacere che nuove persone si aggiungano a questo forum.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Mer 11 Apr 2012 - 18:08

teo ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:
teo ha scritto:caro Beall purtroppo ora non posso rispondere ma il suo intervento ( da cui dissento) è ben articolato e ben argomentato e merita una approfondita disamina..spero che non si offenserà se domani torno ,senza acrimonia, e nell'interesse del forum a parlarne cordiali saluti


Ma per carità, Teo. Potrei offendermi se non tornaste. Fa sempre piacere che nuove persone si aggiungano a questo forum.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 20 Mag 2013 - 13:55

Lloyd J. Beall ha scritto:Non sono minimamente d'accordo sul fatto che la guerra fosse l'unica soluzione, soprattutto perché la schiavitù sarebbe stata totalmente inutile nella nascente economia di mercato di fine Ottocento. Uno schiavo costa, e costa tantissimo. Mantenere un numero elevato di schiavi per grandi piantagioni era un impegno economico abnorme a fronte invece degli immigrati usa&getta che sbarcavano a centinaia/migliaia in America tutti i giorni e che lavoravano nelle fabbriche od in altri lavori umili fino a consumarsi ed essere rimpiazzati addirittura con molte meno garanzie degli schiavi. I sudisti averebbero potuto mantenere la peculiare istituzione non di certo all'inifinito e loro stessi lo sapevano. Il fatto stesso che non fosse più possibile importare schiavi ma che si dovesse contare solo su quelli nati da altri schiavi riduceva enormemente la possibilità non solo di espandere una economia basata sulla schiavitù ma addirittura di perpetuare quella esistente mantenendo uno standard di produzione accettabile con un ricambio lavorativo che era addirittura generazionale, se andava bene.
Per quanto riguarda l'industria e la marina, esse nacquero esattamente a treno in corsa, durante la guerra. Se fossero state grande cosa ci staremmo ancora chiedendo come avrebbero fatto ad organizzarsi in così poco tempo e sotto l'attacco nemico. Nel caso specifico della marina, tra l'altro, è da apprezzare il fatto che avessero perfettamente compreso come essa dovesse essere, senza assurde pretese di rivaleggiare con quella unionista. Ma finita la guerra è abbastanza difficile che avrebbero deciso una marcia indietro totale smantellando sia l'industria che la marina o che, come molti pensano, avrebbero chiuso il proprio mondo vivendo in un Eden bucolico da soli. E' logico che con un vicino di certo non amichevole come l'Unione avrebbero preferito guardare al Messico e quindi alla Francia e quindi alla Spagna, spostando il baricentro continentale nel Golfo del Messico. Se poi, ammettendo la presenza di questo genere di rapporti, si suppone ancora un Sud incapace di evolversi e lo si vuole immaginare in un ipotetico anno 2000 ancora con schiavi e piantagioni di cotone, non si è nemmeno più nell'ucronia, ma nel fantasy, unico esempio che mi viene in mente di realtà in cui passano millenni e si è sempre con archi e frecce.

Ciao
Mi trovo totalmente d'accordo con il tuo intervento
Aggiungo solo una cosa, in Brasile la schiavitù fu abolita molto dopo ma non essendoci stati 5 anni di guerra civile la cosa venne fatta senza grossi traumi
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 4 Giu 2013 - 13:55, modificato 1 volta

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Lun 20 Mag 2013 - 18:35

Vi ringrazio, Bruno. effettivamente anche quando ci si lancia nel "what if....?" si può notare come si rappresenti sempre una ipotetica Confederazione uscita vincitrice dal conflitto come uno stato fondamentalmente determinato dal razzismo e da un qualche genere di arretratezza sociale/economica. Alcuni, spingendosi nella sua storia fino al Ventesimo secolo, la immaginano "naturalmente" alleata della Germania Nazista nella Seconda guerra mondiale e via dicendo...siamo naturalmente nell'assurdo. E' come se si tentasse di definire oggigiorno l'Italia su una base di sentimento antiaustriaco sempre esistente oppure gli stessi Stati Uniti fermi al "problema indiano" od alla sconfitta nel Viet Nam. Gli stati progrediscono, vanno avanti e la Confederazione non avrebbe fatto eccezione. Con ogni probabilità, nel 2013, studenti bianchi e neri di Richmond oggigiorno nei sempre ipotetici CSA avrebbero studiato insieme la peculiare istituzione a scuola e gli americani avrebbero fatto pace con questo proprio passato molto tempo prima.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Marzia1969 il Gio 18 Lug 2013 - 12:21

Onestamente credo che la cosa si sarebbe ripercossa ed avrebbe avuto conseguenze a lungo termine. La continuazione della schiavitù, le enormi piantagioni sarebbero sopravvissute, la vista aristocratica pure...non so....probabilmente lo sviluppo industriale degli States avrebbe lasciato il posto alle coltivazioni di cotone, magari Lee e non Grant sarebbe diventato presidente...

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Generale Meade il Gio 18 Lug 2013 - 13:07

Marzia1969 ha scritto:Onestamente credo che la cosa si sarebbe ripercossa ed avrebbe avuto conseguenze a lungo termine. La continuazione della schiavitù, le enormi piantagioni sarebbero sopravvissute, la vista aristocratica pure...non so....probabilmente lo sviluppo industriale degli States avrebbe lasciato il posto alle coltivazioni di cotone, magari Lee e non Grant sarebbe diventato presidente...

E perchè no? Il Sud degli USA avrebbe continuato a fornire cotone agli inglesi che, ipocritamente, avrebbero continuato a sostenere l'aristocrazia del Sud a loro affine e continuato a governare il resto delle lore colonie oppresse con il loro duro tallone per via del diritto conferito loro da chissà che cosa. Perchè no? D'altronde che pretendeva il Nord capitalistico con i suoi straccioni europei che arrivavano in continuazione affamati a migliaia e in cerca di un sogno americano che in larga parte finiva in una fabbrica maleodorante che non lasciava loro altra alternatina che invadere i territori incontaminati dei pellerossa?

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  HARDEE il Sab 20 Lug 2013 - 14:32

Signori buongiorno.

La Confederazione vittoriosa sarebbe comunque stata un anacronismo, inoltre la coltivazione intensiva del cotone e del tabacco ha effetti deleteri sul terreno, cioè lo impoverisce e inaridisce, per questo motivo si comincio a coltivare le arachidi; gli è che tali leguminose arricchiscono di azoto e di altre sostanze nutritive il terreno da coltivazione. Da noi si utilizza il trifoglio che, essendo anch'essa, una leguminosa, ha lo stesso effetto benefico.

L’uso delle arachidi fu suggerito e dal chimico( ex schiavo George Washington Carver ) la cui biografia merita un’attenta lettura. Le invenzioni e le innovazioni del soprannominato: “Doctor Plant” sono innumerevoli; A lui è dedicato un cratere lunare “ il Cratere Carver”.

Il filosofo Herbert Spencer, che non fu sicuramente un rivoluzionario, ebbe a dire: che i mutamenti avvengono lentamente, ma inesorabilmente, pertanto la Confederazione avrebbe terminato col finire isolata dal Mondo oppure costretta ad effettuare delle riforme sociali.

Le guerre non fermano i mutamenti il più delle volte li accelerano e comunque non lasciano le cose come prima.


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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Marzia1969 il Sab 20 Lug 2013 - 16:46

Ammetto la mia ignoranza:pur essendo nata nell'anno del mitico sbarco sulla luna (così dicono!), non sapevo dell'esistenza di un cratere Craver!

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Ospite il Lun 22 Lug 2013 - 17:27

Marzia1969 ha scritto:Onestamente credo che la cosa si sarebbe ripercossa ed avrebbe avuto conseguenze a lungo termine. La continuazione della schiavitù, le enormi piantagioni sarebbero sopravvissute, la vista aristocratica pure...non so....probabilmente lo sviluppo industriale degli States avrebbe lasciato il posto alle coltivazioni di cotone, magari Lee e non Grant sarebbe diventato presidente...

Supponiamo allora la vittoria della Confederazione. Avremmo avuto due federazioni vicine ed indebolite dal lungo conflitto. Quella settentrionale si sarebbe trovata a ricostruire una industria comprando a prezzo di costo numerose materie prima dalle potenze europee e non e ne sarebbe risultata come molto limitata nelle sue ambizioni con una decisa ripresa nella colonizzazione ad ovest. Arrivando a Sud, la Confederazione non sarebbe giunta al ventesimo secolo con la schiavitù. Era un sistema insostenibile in quanto vi era praticamente il divieto di procurare nuovi schiavi dall'Africa. La popolazione di schiavi quindi non era sufficiente per una economia in espansione e quindi avrebbe trovato una naturale sostituzione nel lavoro remunerato dell'immigrazione. Dal punto di vista internazionale, avrebbe quasi sicuramente agito per contribuire alla stabilizzazione della presenza francese in Messico e spagnola a Cuba in modo da creare nel Golfo del Messico una una alleanza di stampo europeo con una nobiltà terriera in luogo di quella di sangue francese e spagnola. una relativa espansione ad ovest avrebbe avuto una non decisiva influenza mentre una fine graduale della schiavitù avrebbe evitato le tensioni razziali post-guerra civile.

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  Marzia1969 il Lun 22 Lug 2013 - 19:57

Non so.....mi sembra così strano....a volte penso che il primo colpo sparato a Fort Sumter nascondesse già in se il seme della distruzione. ....

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

Messaggio  R.E.Lee il Lun 22 Lug 2013 - 21:07

Marzia1969 ha scritto:Non so.....mi sembra così strano....a volte penso che il primo colpo sparato a Fort Sumter nascondesse già in se il seme della distruzione. ....

Ciao Marzia!
Non sò se il "famoso primo colpo" conteneva già il seme come affermi tu. Di sicuro fù una trappola (per topi) preparata da Lincoln per il Sud e con ricche di scaglie di parmigiano....What a Face 
Il topolino Sudista cadde bello bello in trappola e, 4 anni dopo, fece proprio la classica fine del topo....drunken 

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Re: ...se il Sud avesse vinto la guerra?

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