Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

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Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 14 Feb 2010 - 14:19

L'idea,nell'ultimo periodo di guerra,di arruolare i neri nell'esercito Confederato incontrò non poche resistenze.
Il primo che si pose tale eventualità ed era favorevole all'arruolamento dei neri fu il gen.Patrick Cleburne.La mancanza di soldati si stava facendo drammatica nella Confederazione.Cleburne scrisse una lettera al gen.Johnston, che aveva ripreso il comando dell'Armata del Tennessee, con la quale si chiedeva di arruolare gli schiavi e di addestrare i più coraggiosi a combattere;chi rimaneva fedele allla Confederazione,combattendo per essa,avrebbe poi ottenuto la libertà.La lettera creò molto clamore e Davis cercò di nasconderla,ordinando di distruggerla.
Nell'ottobre del 1864,quando gli eserciti dell'Unione erano entrati nei territori del Sud,anche i governatori degli Stati sembravano favorevoli all'utilizzo in combattimento dei neri.Davis quindi si convinse e fece una proposta al Congresso CSA di arruolare gli schiavi,prendendoli ai loro padroni,dietro pagamento di un indennizzo.La proposta di Davis,anche se formulata in modo ambiguo,predeva di fatto l'emancipazione dei neri e incontrò forti resistenze.Gli oppositori di Davis dissero che tale proposta sovvertiva la Costituzione,violava la proprietà privata ed era una confessione della debolezza che il Sud avrebbe mostrato di possedere in termini di uomini da avviare alle armi.C'era il pericolo che,mettendo le armi in mano ai neri,questi si potessero sollevare contro di loro o disertare per passare negli eserciti dell Unione.Il piano predetto andò comunque avanti perchè c'era un immenso bisogno di militari.Nel febbraio del 1865,la proposta ebbe l'appoggio del gen.Lee il quale dichiarò che arruolare i neri era "opportuno e necessario,ma non sarebbe stato giusto chiedere a loro di prestare servizio come schiavi". Il mese successivo,con una maggioranza di pochi voti,il Congresso CSA emanò un decreto di chiamata alle armi di altri 300.000 soldati sia bianchi che neri.Non si prevedeva esplicitamente la liberazione dei neri che si fossero arruolati,ma le direttive del ministero della Guerra Confederato, di fatto, fecero rientrare nel decreto l'affrancamento dei neri.Ebbe così inizio l'arruolamento di truppe di colore e alcune compagnie di neri vennero formate a Richmond ed in altre città,ma ormai era troppo tardi perchè un esperimento del genere potesse trovare una concreta applicazione.
Il problema,a mio avviso, era politico;far combattere i neri nell esercito Confederato significava,come abbiamo visto, che i predetti sarebbero stati successivamente affrancati. Sarebbe venuto meno il motivo principale per il quale il Sud combatteva e cioè per mantenere lo schiavismo.Questo può spiegare le resistenze mosse prima da Davis e poi dal Congresso CSA nel prendere tale decisione.

Fonte:David B.Davis e David H:Donald "Espansione e Conflitto,Gli Stati Uniti dal 1820 al 1877".

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 14 Feb 2010 - 17:55

Io ci terrei ad essere un po' più preciso: il Sud combatteva per tutelare una cultura e mantenere un sistema di vita che prevedeva, in via transitoria e non definitiva, anche lo" schiavismo". Affermare che combatteva principalmente per " mantenere lo schiavismo" non è corretto. Credo di essere un confederato onesto, non nego le nostre responsabilità e i nostri atteggiamenti rivolti alla schiavitù, ma amplificarli ed estremizzarli non è giusto.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  R.E.Lee il Dom 14 Feb 2010 - 19:01

beh, nel famoso film "glory" che è ispirato alla famose lettere che il colonnello shaw inviava alla famiglia, si evince chiaramente che gli uomini di colore arruolati nelle truppe del nord erano a dir poco, malvisti, per non dire peggio. si tratterà ovviamente di una storia un pò romanzata per le classiche esigenze cinematografiche, ma alla base c'è una verità incontrovertibile: i nordisti come i sudisti, ritenevano i neri degli esseri inferiori. quegli uomini arruolati nelle truppe unioniste si seppero guadagnare il rispetto dei loro commilitoni bianchi. se anche il sud avesse arruolato i neri per combattere, sono del parere che le cose sarebbero andate in maniera più o meno uguale....

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 14 Feb 2010 - 22:35

Dopo aver letto il messaggio introduttivo di Custer sono andato negli Official Records per vedere i dettagli dell'atto del congresso che autorizzava l'arruolamento degli schiavi nell'esercito e ho letto delle cose interessanti, che sarebbero da confrontare con quanto venne previsto dal governo federale. Una di queste cose che possiamo leggere nel documento è: "Che suddette truppe impegnate nel servizio dovranno ricevere le stesse razioni, indumenti, e compenso previsto per le altre truppe della stessa branca di servizio". L'ultimo articolo dell'atto è altrettanto interessante: "Tutti gli ufficiali che saranno impiegati nel servizio di arruolamento, secondo le disposizioni di questo atto, o che saranno nominati al comando delle truppe organizzate sotto questo atto, o che occuperano qualsiasi ruolo in connessione con esse, sono comandati ad una previdente, premurosa e umana attenzione a qualsiasi cosa riguardi la salute, comodità, istruzione, e disciplina di questre truppe, e alla uniforme osservanza della gentilezza, pazienza, ed indulgenza del trattamento verso esse, e specialmente dovranno proteggerli da ingiustizia e oppressione."

Ciao,
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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Dom 14 Feb 2010 - 23:02

Caro Beauregard,

la prova di quello che sarebbe accaduto realmente con una forza consistente di truppe di colore combattenti con i confederati di 100.000 o 200.000 uomini, non si può purtroppo più sapere. Possiamo presumere che i pochi volontari in armi furono trattati con umanità in base agli Official Records, per il resto non ci sono certezze. Mi rammarica il fatto di non capire per quale vera causa combattevano quei pochi neri confederati che presero le armi. L'indipendenza? Riscatto dalla schiavitù? Per orgoglio?

Per tutto il resto sono d'accordo che nel Nord i neri non è che se la passassero tanto bene, ma capire perchè vollero combattere e palese.

Ciao, Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Lun 15 Feb 2010 - 18:14, modificato 1 volta
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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 14 Feb 2010 - 23:06

Generale Meade ha scritto:Caro Beauregard,

la prova di quello che sarebbe accaduto realmente con una forza consistente di truppe di colore combattenti con i confederati di 100.000 o 200.000 uomini, non si può purtroppo più sapere. Possiamo presumere che i pochi volontari in armi furono trattati con umanità in base agli Official Records, per il resto non ci sono certezze. Mi rammarica il fatto di non capire per qule vera causa combattevano quei pochi neri confederati che presero le armi. L'indipendenza? Riscatto dalla schiavitù? Per orgoglio?

Per tutto il resto sono d'accordo che nel Nord i neri non è che se la passassero tanto bene, ma capire perchè vollero combattere e palese.

Ciao, Meade

Certo che è palese, non combatterono per mantenere l'Unione come i bianchi non combatterono per abolire la schiavitù.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Ospite il Lun 15 Feb 2010 - 17:42

Anche io credo che si debba assumere una netta presa di posizione su di una questione precisa: la causa della guerra non fu la schiavitù per cui, affermare che se la Confederazione avesse arruolato negri nelle proprie fila sarebbe venuto a mancare lo stesso casus belli è erroneo in quanto, per l'appunto, non fu quello il casus belli. Fu una guerra tra una visione centralistica di uno Stato e quella decentrata dello stesso ed in essa i negri a volte furono usati come pretesto, altre addirittura come risorsa strategica sperando di ottenere con il proclama di emancipazione e con la loro, supposta, subitanea, successiva insurrezione generale, una vittoria sulla loro pelle che non si riusciva ad ottenere subitaneamente sul campo. Certo, se ci si pensa, l'immagine della "Sacra Lotta per la Liberazione degli Schiavi" ha un qualcosa di escatologico, un alone di "giusto", che pone le truppe statunitensi, nella loro migliore tradizione, come formate da "Angeli Vendicatori" di torti. La situazione, come abbiamo visto, era molto più complessa ed ancora oggi si esaltano i circa centomila negri in armi per l'Unione dimenticando che centinaia di migliaia, se non milioni, di negri parteciparono alla lotta della Confederazione contro Washington o con le armi, o partecipando attivamente alla logistica, alla trasmissione di ordini delicati che se portati ai nordisti avrebbero fatto cadere in imboscate intere armate sudiste e via dicendo. Il Sud era una società molto più multietnica di quanto si ritenga comunamente.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  vittorio migliavacca il Lun 15 Feb 2010 - 20:22

Una obiezione può comunque essere sollevata: i milioni di negri che presesero parte al conflitto nelle file confederate, svolgendo i compiti più diversi, erano pur sempre individui che vivevano nella condizione di schiavitù.
Ora, come si ordinava al negro di coltivare i campi, di mungere il bestiame o di riordinare la casa, si poteva anche ordinare di scavare trincee, di portare ordini e cucire divise. La partecipazione è un'altra cosa.


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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Ospite il Lun 15 Feb 2010 - 22:18

L'obiezione sarebbe legittima e logica se non fosse pe ri numeri. Si parla di tre milioni e mezzo di persone, ovvero del 40% della Confederazione. Si parlava di gente che era nata in quelle terre e le conosceva come le proprie tasche e che aveva una sorveglianza minima e poteva ribellarsi in qualsiasi momento, specie in prossimità del fronte. Non lo fecero ed anzi, a chiedere di poter essere arruolati o di poter servire in qualsiasi modo furono in moltissimi. Abbiamo assistito, nella storia,ad innumerevoli ribellioni in condizioni ben più sfavorevoli e siamo convinti che i negri meridionali americani non ne fossero in grado?

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 15 Feb 2010 - 23:15

Non dimentichiamo che se veniva loro ordinato di scavare trincee al fronte, nessuno li obbligava più a raccogliere cotone nei campi dato che le piantagioni erano rimaste senza più i padroni (per la maggior parte), ma non si ribellarono ne fronte e neanche nelle piantagioni, perchè? sinceramente ci vorrebbe un esperto per spiegare tale comportamento, ma credo che ormai si sentissero parte di quella terra, ritengo che se avessero chiesto ad un negro di che nazionalità fosse avrebbe risposto: "o South Carolina, o Georgia, o Alabama etc."

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  R.E.Lee il Mar 16 Feb 2010 - 11:20

Lloyd J. Beall ha scritto:L'obiezione sarebbe legittima e logica se non fosse pe ri numeri. Si parla di tre milioni e mezzo di persone, ovvero del 40% della Confederazione. Si parlava di gente che era nata in quelle terre e le conosceva come le proprie tasche e che aveva una sorveglianza minima e poteva ribellarsi in qualsiasi momento, specie in prossimità del fronte. Non lo fecero ed anzi, a chiedere di poter essere arruolati o di poter servire in qualsiasi modo furono in moltissimi. Abbiamo assistito, nella storia,ad innumerevoli ribellioni in condizioni ben più sfavorevoli e siamo convinti che i negri meridionali americani non ne fossero in grado?

secondo me la storia per convenienza, non ha reso il giusto merito a tutti quegli uomini di colore che combattero per il sud o che servirono la confederazione in qualche modo. non ho usato la parola convenienza a caso: i nordisti si autoproclamarono paladini della libertà e dell'ememancipazione degli schiavi e nel dopoguerra, far sapere al mondo intero che una grande quantità di neri per cui avevano combattutto per "liberali", durante la guerra gli aveva pure sparato contro, avrebbe fatto vedere il conflitto al mondo intero sotto un altra ottica. visto che avevano mascherato il conflitto come una lotta per liberare il mondo dalla schiavitù, tale causa sarebbe diventata un paradosso !! nel sud nel dopoguerra, come abbiamo scritto più volte, prese piede quel modo di raccontare la guerra che fù" il mito della lost cause". tale mito esaltò lo spirito cavalleresco, il senso dell'onore con cui i cittadini del sud imbracciarono le armi per ottenere la loro indipendenza. tutti i soldati vennero considerati degli eroi o quasi. far sapere al mondo intero che una bella mano alla loro causa l'avevano data pure gli schiavi, avrebbe annacquato l'immagine del conflitto che la "lost cause" stava costruendo.


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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Mar 16 Feb 2010 - 11:50

R.E.Lee ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:L'obiezione sarebbe legittima e logica se non fosse pe ri numeri. Si parla di tre milioni e mezzo di persone, ovvero del 40% della Confederazione. Si parlava di gente che era nata in quelle terre e le conosceva come le proprie tasche e che aveva una sorveglianza minima e poteva ribellarsi in qualsiasi momento, specie in prossimità del fronte. Non lo fecero ed anzi, a chiedere di poter essere arruolati o di poter servire in qualsiasi modo furono in moltissimi. Abbiamo assistito, nella storia,ad innumerevoli ribellioni in condizioni ben più sfavorevoli e siamo convinti che i negri meridionali americani non ne fossero in grado?

secondo me la storia per convenienza, non ha reso il giusto merito a tutti quegli uomini di colore che combattero per il sud o che servirono la confederazione in qualche modo. non ho usato la parola convenienza a caso: i nordisti si autoproclamarono paladini della libertà e dell'ememancipazione degli schiavi e nel dopoguerra, far sapere al mondo intero che una grande quantità di neri per cui avevano combattutto per "liberali", durante la guerra gli aveva pure sparato contro, avrebbe fatto vedere il conflitto al mondo intero sotto un altra ottica. visto che avevano mascherato il conflitto come una lotta per liberare il mondo dalla schiavitù, tale causa sarebbe diventata un paradosso !! nel sud nel dopoguerra, come abbiamo scritto più volte, prese piede quel modo di raccontare la guerra che fù" il mito della lost cause". tale mito esaltò lo spirito cavalleresco, il senso dell'onore con cui i cittadini del sud imbracciarono le armi per ottenere la loro indipendenza. tutti i soldati vennero considerati degli eroi o quasi. far sapere al mondo intero che una bella mano alla loro causa l'avevano data pure gli schiavi, avrebbe annacquato l'immagine del conflitto che la "lost cause" stava costruendo.


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Io penso che prima di fare tutta erba un fascio, bisognerebbe sapere bene chi erano e il perchè questi neri spararono addosso ai nordisti. Erano neri liberi e magari possessori essi stessi di schiavi? Erano schiavi felici di esserlo e pertanto non volevano essere liberati dai nordisti invadenti? Erano neri costretti a "dare una mano" dai loro padroni? Questa ultima evenienza sarebbe peraltro terribile e poco gloriosa per la causa sudista. Spero che qualcuno nel Forum riesca a sciogliere questo nodo fondamentale per chiarire questo delicato argomento che stà, volente o nolente, alle radici della guerra stessa. Azzardare opinioni potrebbero risultare controproducente per ambo le parti.

Saluti, Meade.
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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Ospite il Mar 16 Feb 2010 - 14:00

Fino a prova contraria, spetta sempre all'Accusa l'onere della prova e non alla Difesa. Finora non sono emersi dati che portino a credere in una partecipazione non volontaria al conflitto. Il sospetto è legittimo laddove tali dati emergano davvero e sul confronto si possa ragionare, altrimenti esso è puramente speculativo.
Un tempo si diceva che non vi erano negri favorevoli alla causa confederale; all'appurazione che essi vi erano si parlò di una minoranza ininfluente; alla scoperta che si trattò della maggioranza si è giunti a pensar che non fosse volontaria; sdi fronte ad anche scritti dell'epoca attestanti la volontarietà si ipotizza che fossero usciti da costrizione od opportunismo. Tutto questo, ricordiamolo, senza che nel corso degli anni l'accusa si sia degnata di offrire mai una prova di quanto affermasse; bastava il sospetto ed infatti da anni la causa sudista ha dovuto difendersi proprio da questo, ovvero il sospetto, che in molti ambiti storici basta per formulare intere chiavi di lettura di interi conflitti.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Mar 16 Feb 2010 - 19:16, modificato 1 volta

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 16 Feb 2010 - 14:09

Sull'apporto che i ”Black Confederates” hanno effettivamente fornito nelle operazioni belliche propriamente dette, vorrei azzardare la seguente chiave di lettura:a mio avviso,la questione,in America, è stata troppo strumentalizzata a livello politico ed ai fini propagandistici. Chi sostiene che tale apporto bellico in realtà non c’è stato o è stato minimo;chi sostiene che l’apporto bellico c’è stato eccome,ma i Nordisti l’hanno volutamente minimizzato, enfatizzando solo i combattenti neri che hanno militato nelle loro file; c’è chi sostiene che Il Sud abbia strumentalizzato a proprio favore l’apporto dei neri nell’esercito al fine di dimostrare al mondo che la guerra non veniva condotta, da parte dei Confederati, a difesa della schiavitù: che sia stata pertanto,una comoda scusa per la Confederazione per assolversi dall’accusa di filo-schiavismo.

L’argomento come si vede è ingarbugliato,cercherò di far luce per quanto mi sarà possibile.
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Messaggio  Ospite il Mar 16 Feb 2010 - 19:19

Infatti è su questa poca chiarezza che si dovrebbe indagare. Nella fattispecie, perchè è un argomento tanto scomodo soprattutto per i vincitori di cui gli attuali Stati Uniti sono gli eredi? Anche quando ammettono lesistenza di coloro che hanno combattuto per la Confederazione pur essendo negri mantengono una specie di velo sulla popolazione civile negra del Sud. Cosa vi è di tanto scomodo?

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 19 Feb 2010 - 18:23

Navigando su internet ho trovato quanto segue:
Alcuni sostengono che i Black Confederates non sono entrati in azione e quindi non hanno mai combattuto.
Si afferma inoltre che si tratta di un altro mito legato alla corrente della "Lost Cause" in quanto dei reggimenti formati da neri che lottano per la Confederazione sarebbero la dimostrazione che la guerra non è stata condotta per difendere la schiavitù.

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 19 Feb 2010 - 18:47

Ho sicuramente delle testimonianze di soldati unionisti che combatterono contro dei confederati di colore. Spero di postare al più presto. Le testimonianze vanno dal 1861 al 1865.

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 19 Feb 2010 - 23:08

Non ho trovato (per ora) le testimonianze che citavo, ma le troverò... Però è uscito fuori un libro che è una raccolta di articoli, di numerosi storici della guerra civile americana, dal titolo “Black Southerners in gray”, qui c’e da sbizzarrirsi, lo lessi anni fa e sinceramente avevo dimenticato quanti fossero i neri meridionali ad essere presenti/arruolati negli eserciti sudisti. Non saprei da dove cominciare a scrivere qualcosa, tante sono le informazioni contenute, se non di acquistarlo. Comunque tanto per fare alcuni esempi:
Innanzitutto ricordo che se nell’esercito non potevano essere (ufficialmente) arruolati, in Marina potevano farlo!! E molti lo fecero.
La scorta del generale Forrest (come scrissi qualche tempo fa) era formata da numerosi negri e combattè con lui dal settembre 1862 al ’65, se fra gli avversari di Forrest in questo periodo c’erano delle unità negre, è probabile che soldati di colore con divise diverse si spararono addosso (questo per rispondere ad una domanda di Meade di qualche post fa); Per il comandante Beauregard ho trovato che un negro tale James Jefferson era con la compagnia C del 4° Alabama e combattè alla prima battaglia di Manassas e per il suo coraggio venne congratulato personalmente dal presidente Jefferson Davis. Il soldato Charles Lutz della Louisiana era arruolato regolarmente nella brigata della Louisiana, fu ferito il 2 luglio a Gettysburg e catturato, in seguito fu scambiato. Un reporter del New York tribune, nel 1863 ebbe una conversazione con un dottore inglese, chirurgo in molti ospedali confederati, il dottore riferisce che molti combattevano per la libertà e un appezzamento di terreno. E che generalmente i neri combattevano per la 'loro' terra
Da notare come nel libro viene evidenziato: 1)di come i neri (in linea di massima), non vennero inquadrati in unità come nel Nord, ma all’interno delle unità bianche. 2) che erano considerati negri nei documenti ufficiali tutti quelli che non erano bianchi, quindi anche i mulatti con padre bianco e madre nera. 3) e che siano considerati una sorta di soldati invisibili, perchè come abbiamo ricordato anche noi, non si sa perché questi soldati siano stati ignorati e dimenticati, fino a pochi anni fa, dalla storia ufficiale.

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 20 Feb 2010 - 0:58

Rapporti federali trovati su internet, scusate non ho voglia di tradurre, ma sono abbastanza comprensibili:
Federal Official Records, Vol. XIII, Chapter XXV, pg. 688, September, 1862 -"... We are not likely to use one negro where the rebels have used a thousand. When I left Arkansas they were still enrolling negroes to fortify the rebellion. "
Federal Official Records, Correspondence, Etc., Vol. II, pg. 218, July 11, 1862, Rich D. Yates, Governor of Illinois- "...they [the Confederacy] have, by means of sweeping conscription, gathered in countless hordes, and threaten to overwhelm the armies of the Union, with blood and treason in their hearts. They flaunt the black flag of rebellion in the face of the Government, and threaten to butcher our brave and loyal armies with foreign bayonets. They arm negroes and merciless savages in their behalf."
Federal Official Records, Vol. XIX, Chapter XXXI, pg. 617 - Record of the Harper's Ferry Military Commission (U.S.Army) Question. Do you know of any individual of the enemy having been killed or wounded during the siege of Harper's Ferry?
Answer. I have strong reasons to believe that there was a negro killed, who had wounded 2 or 3 of my men. I know that an officer took deliberate aim at him, and he fell over. He was one of the skirmishers of the enemy [Confederate, ed.], and wounded 3 of my men. I know there must have been some of the enemy killed.
Question. How do you know the negro was killed? Answer. The officer saw him fall."
Federal Official Records, Vol. XLI, Chapter LIII, pg. 670 - PATTERSON, [November] 24,1864 - "Colonel MAUPIN: I have arrived with my squad on return. Captain McClanahan has gone on the upper road for Pilot Knob; will all arrive there tomorrow. No rebel force below. We have turned up eleven bushwhackers to dry and one rebel negro. No man hurt on our side. The men are generally well."
Federal Official Records, Series 1, Volume 4, p.569 - Report of Colonel John W. Phelps, First Vermont Infantry: "CAMP BUTLER, Newport News, Va., August 1 I, 186 I - SIR: Scouts from this post represent the enemy as having retired. they came to New Market Bridge on Wednesday, and left the next day. They-the enemy-talked of having 9,000 men. They were recalled by dispatches from Richmond. They had twenty pieces of artillery, among which was the Richmond Howitzer Battery, manned by negroes. . . Their numbers are probably overrated; but with regard to their artillery, and its being manned in part by negroes, I think the report is probably correct."
Federal Official Records, Series 1, vol 35, Part I (Olustee), Page 442-443, S.C., FLA., AND ON THE GA. COAST. Chapter XLVII - Report of BG Asboth, USA. "...when I proceeded to Milton, Fla., a distance of 9 miles, and after rebuilding the destroyed bridge on the Arcadia Creek, I came upon the enemy, about 100 strong, and consisting of Captain Goldsby's (Alabama) cavalry company and a new militia infantry company, mounted...Having received early information of the arrival of two army steamers at Bayou Mulatte, the enemy had sent his stores on seven wagons in time toward Pollard, and seemed prepared and decided to accept a fight in the camp at the upper end of the town, but fled, upon our impetuous charge, in all directions. We pursued them closely for 7 miles, and captured 4 privates of Goldsby's company and 3 colored men, mounted and armed, with 7 horses and 5 mules with equipments, and 20 Austrian rifles."
Federal Official Records, Series I, Vol. XVII, Chapter XXIX, Pg. 635-637 - December 28, 1863 - "...It had to be prosecuted under the fire of the enemy's sharpshooters, protected as well as the men might be by our skirmishers on the bank, who were ordered to keep up so vigorous a fire that the enemy should not dare to lift their heads above their rifle pits; but the enemy and especially their armed negroes, did dare to rise and fire and did serious execution upon our men... The casualties in the brigade were 11 killed. 40 wounded, and 4 missing; aggregate, 55. - Very respectfully, your obedient servant, D. STUART, Brigadier-General, Commanding"
Federal Official Records, Series I, Vol. III, Correspondence, etc., pg 767-768 - "CAMBRIDGE, September 4,1863. His Excellency A. LINCOLN, President of the United States: ...excitement here growing out of the recruiting of colored troops, and as some of the recruiting officers are acting rather indiscreetly, I fear, by taking slaves in their recruits, and the slaves of loyal as well as disloyal persons...to enlist slaves as well as free people is creating a great deal of anxiety among the people... we ought to use the colored people, after the rebels commenced to use them against us. "

Credo che se lo dicono i nordisti ci possiamo credere, possiamo discutere sul numero dei combattenti, ma è indubbio che i soldati di colore erano fra le fila confederate e combatterono al loro fianco.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Ospite il Sab 20 Feb 2010 - 13:35

George Armstrong Custer ha scritto:Navigando su internet ho trovato quanto segue:
Alcuni sostengono che i Black Confederates non sono entrati in azione e quindi non hanno mai combattuto.
Si afferma inoltre che si tratta di un altro mito legato alla corrente della "Lost Cause" in quanto dei reggimenti formati da neri che lottano per la Confederazione sarebbero la dimostrazione che la guerra non è stata condotta per difendere la schiavitù.

era più che logico che sorgess euna corrente negazionista dell'aporto negro alla Confederazione. la sola esistenza di questi negri fa crollare l'alone religioso che da un secolo e mezzo circonda il proclama di Emancipazione e l'operato delle trupe unioniste. Nella fattispecie, non vi è mai tanta preoccupazione nelle pubblivazioni filo-confederate di dimostrare che la guerra non ha avuto come tema centrale la schiavitù quanto terrore vi è nelle pubblicazioni filo-nordiste che ciò venga dimostrato.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 20 Feb 2010 - 14:11

Altre fonti sostengono che la partecipazione dei Black Confederates sia stata ampia ed intensa a favore del Sud e volutamente ignorata dagli storici revisionisti del "politically correct".
Si sostiene che alcuni neri devono essere stati costretti ad aiutare la Confederazione contro la loro volontà,altri sono stati ingannati da speculatori del Sud per sostenere una causa che non capivano, ma la maggior parte dei neri arruolati furono pienamente d'accordo con gli obiettivi della Confederazione.
Lo storico William C. Davis ha scritto in merito ai Black Confederates: "Uno dei capitoli perduti della guerra civile da parte della storia è stato anche il sostegno che molti neri del Sud, liberi e schiavi, hanno dato alla Confederazione"

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Generale Meade il Sab 20 Feb 2010 - 14:20

Lloyd J. Beall ha scritto:
George Armstrong Custer ha scritto:Navigando su internet ho trovato quanto segue:
Alcuni sostengono che i Black Confederates non sono entrati in azione e quindi non hanno mai combattuto.
Si afferma inoltre che si tratta di un altro mito legato alla corrente della "Lost Cause" in quanto dei reggimenti formati da neri che lottano per la Confederazione sarebbero la dimostrazione che la guerra non è stata condotta per difendere la schiavitù.

era più che logico che sorgess euna corrente negazionista dell'aporto negro alla Confederazione. la sola esistenza di questi negri fa crollare l'alone religioso che da un secolo e mezzo circonda il proclama di Emancipazione e l'operato delle trupe unioniste. Nella fattispecie, non vi è mai tanta preoccupazione nelle pubblivazioni filo-confederate di dimostrare che la guerra non ha avuto come tema centrale la schiavitù quanto terrore vi è nelle pubblicazioni filo-nordiste che ciò venga dimostrato.

Da filo nordista posso assicurare a Bell che non mi sento ne terrorizzato ne imbarazzato se alcuni neri (forse sarebbe meglo dire creoli) hanno preso o meno parte alla ACW sparando addosso a chi, volenti o nolenti, li doveva levare dalla schiavitù. Il mondo è bello perchè vario, e ognuno e libero almeno di pensarla come vuole. Senza stancarmi di ripeterlo, bisogna poi vedere le reali motivazioni del perchè i neri confederati agirono così o se vi furono costretti. I neri del nord che scapparono dalla confederazione per arruolarsi nelle fila federali, le motivazioni le avevano segnate nella schiena, come si può vedere in numerose foto non taroccate che si trovano nel web.

Saluti, Meade.
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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 20 Feb 2010 - 14:28

In merito all'apporto dei Black Confederates,il generale Conf.Robert Toombs dichiarò: "La disgrazia peggiore che ci potrebbe capitare sarebbe di ottenere la nostra indipendenza con il valore dei nostri schiavi." Ma la sua era un'opinione minoritaria tra i Sudisti.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 20 Feb 2010 - 18:33

Per quanto concerne l'arruolamento di truppe di colore,il Congresso CSA approvò la legge il 13 marzo 1865,il gen.Lee si arrese il 9 aprile dello stesso anno, mi sembra che vi sia stato troppo poco tempo per organizzare e mettere in pratica in modo efficace i Reggimenti di neri.

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Re: Il dibattito sull'emancipazione dei neri nella Confederazione

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 20 Feb 2010 - 21:02

Caro George, sono d'accordo con te, sul fatto che molti statisti, generali, e semplici soldati e cittadini del Sud non volessero negri nell'esercito. Sappiamo che per legge era loro vietato arruolarsi (almeno fino al marzo 1865), niente da eccepire. Possiamo però dire che, a dispetto di tutto questo, i negri erano negli eserciti confederati non solo come elementi di supporto, ma anche come combattenti. La storia ha ignorato questo fatto per anni. Forse, ammettere questo avrebbe messo in imbarazzo entrambe le parti, il Nord non avrebbe potuto dire di avere combattuto per i neri e per il Sud avere i neri tra i ranghi avrebbe cozzato con la Lost Cause.

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