Motivazioni del soldato Confederato

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Abolizionista il Lun 4 Ott 2010 - 21:53

Noto, lo dico senza astio, che parecchi dei generali sudisti quivi presenti sono molto legati alla Lost Cause, temo però che la realtà, benchè non molto ben ricostruibile, sia diversa da quella dipinta da Faulklaner.
E' comunque ovvio che, anche se parecchi avevano scelto di disertare(il che non significa che fossero codardi) parecchi altri erano rimasti nelle file dell'esercito.

Una ratio di quante potessero essere le diserzioni sudiste di viene dal numero degli uomini in armi nelle varie armate sul campo nel 1865, sensibilmente più basso che nel 1863, ora ammettendo che parecchi fossero perdite è abbastanza impensabile che fossero caduti tutti quegli uonini...

Se trovo una pagina la posto
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Mar 5 Ott 2010 - 10:43

Caro Abolizionista...astio ? Ma quando mai !
Dal mio punto di vista c'è mai niente di personale ! Discuto e basta figuriamoci. Riguardo alla lost cause e le mie opinioni in merito vi è un topic apposisto in cui ho scritto quel che penso.
Tempo fà ho scritto anche un articolo sul sito...riprendendo quel che avevo scrito sul forum.
Per quel che riguarda le diserzioni, visto che la discussione stà convergendo quasi per evoluzione "naturale" sull'argomento, vi è un topic aperto tempo fà e là posto la mia replica..

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Ospite il Gio 14 Ott 2010 - 16:15

forrest ha scritto:Non é affatto vero.Ti invito a leggere l'opera di Gary Gallagher intitolata "The Confederate war",che documenti alla mano demolisce del tutto questa vecchia teoria nordista.Johnny Reb capì benissimo chi voleva sottometterlo e asservirlo,e lo combattè con tutte le sue forze."To the bitter end",come dicono gli americani.

Sono d'accordo. La teoria della gente mandata a combattere quasi con l'inganno e che aallafine era sotto le armi controvoglia è difficilmente applicabile alla Confederazione in quanto, partendo dall'ipotesi opposta, laddove fosse stato così i ragazzi meridionali avrebbero gettato le armi alle ortiche in massa già dal 1863 e la guerra non sarebbe continuata fino al 65.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Abolizionista il Ven 15 Ott 2010 - 1:39

Hmmm dati alla mano l'armata della Virginia del nord mancava di 100.000 disertori nel 1865.
Credo altrettanti sull'ovest.
Immagino che i soldati di professione o i duri e puri siano rimasti comunque.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Mar 8 Mar 2011 - 18:38

forrest ha scritto:A quanto pare,i soldati dell'Armata del Tennessee si divisero tra coloro che rimpiangevano il vecchio Joe e coloro che furono galvanizzati dall'avvento di Hood.Volendo malignare un po',si potrebbe pensare che i primi furono coloro che il 22 Luglio si nascosero nei cespugli,mentre i secondi furono quelli che restarono al proprio posto e andarono incontro al nemico.Da notare che il 22 Luglio i confederati dovettero affrontare l'Armata + gloriosa ed efficiente dell'intero esercito Federale.

In effetti anche Hood si lamentò del comportamento dei soldati dell'armata del tennesse. sicuramente quelli che durante la battaglia di Atlanta scapparono o si nascosero trà cespugli non sono certo da citare come esempio di combattività. le motivazioni per loro non esistevano, mi pare. non ho mai sentito parlare, per esempio, di episodi simili avvenuti nell'armata della virginia del nord, in scala ragguardevole, ovviamente. come mai vi era, secondo voi, un così differente grado di motivazioni frà i soldati delle 2 armate?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 8 Mar 2011 - 18:40

Perchè in una vincevano spesso e nell'altra praticamente perdevano sempre Wink .

Ciao

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Mar 8 Mar 2011 - 18:48

Come diceva il mitico Vujadin Boskov allenatore della Sampdoria: "Vittoria fà più morale che sconfitta !!!". Cool Cool

Scherzi a parte..... ehm...Very Happy Very Happy ....le vittorie dll'ANV non saranno state anche figlie delle maggiori motivazioni che magari i suoi uomini avevano ?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 8 Mar 2011 - 18:57

Secondo me no, alla fine gli uomini provenivano dagli stessi stati dell'armata di Lee eccetto che per i virginiani, ma dubito che la presenza o assenza di quella gente sia così determinante, anzi solitamente i cittadini dell'ovest vengono indicati come i più coriacei. La lunga serie di sconfitte unita alle divisioni e ai collassi nella catena di comando secondo me furono letali per il morale dell'Armata del Tennessee.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Mer 9 Mar 2011 - 16:02

A ben pensare credo che tu abbia ragione. a Shiloh, la prima grande battaglia nell'ovest, i confederati non peccarono ne di slancio ne di determinazione...sicuramente perdere sempre o ritirarsi di continuo, contribuì a "raffreddare i bollenti spiriti" se mi passi il termine, inoltre il continuo ripiegare sempre dietro posizioni ben fortificate, può darsi abbia contribuito a generare un certo imborghesimento in una parte delle truppe dell'armata del tennessee.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 9 Mar 2011 - 17:43

Io non sono tanto d'accordo sulla teoria delle fortificazioni dato che prima del 1864, sia nell'Armata del Tennessee che in quella della Virginia Settentrionale, furono pochi gli episodi dove i soldati incontrarono grandi trincee ecc. Come ho già detto secondo me furono più deleterie le divisioni e i dissidi interni che si ripercuoterono poi sui soldati.

Ciao

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Gio 10 Mar 2011 - 13:22

In "La Grande Storia dell'America" di George B. Tindall e David E. Shi, sulla battaglia di Franklin si legge:

- Hood ordinò ai suoi uomini di attraversare un terreno aperto esponendosi al fuoco per oltre tre chilometri. Sei ondate successive di sudisti si scontrarono contro le linee dell'Unione, ma senza riuscire a sfondare. "Non ci sono parole sufficienti per descrivere la furia con cui i soldati confederati... si lanciavano contro le fortificazioni" riportò un colonnello dell'Unione. "Combattevano con quella che sembrava una vera e propria follia dettata dalla disperazione". Un soldato confederato descrisse la scena spaventosa: "Abbiamo visto il campo di battaglia, oh mio Dio! A cosa abbiamo dovuto assistere! Fu il grande olocausto della morte... I morti erano ammucchiati gli uni sugli altri, sparsi su tutto il terreno. Non sono mai stato così atterrito e sgomento in tutta la mia vita". Un generale morì colpito da quarantanove pallottole. -

Considerando che a Nashville andò molto peggio ai confederati dell'Armata del Tennessee, non per mancanza di "bollenti spiriti" ma per tutta una serie di considerazioni, mi sembra che il coraggio e la determinazione al combattimento ai confederati dell'Ovest non mancava e di sicuro non avevano nulla da invidiare ai loro commilitoni dell'Est. Avevano le loro buone motivazioni e stoicamente ed eroicamente morirono in gran numero sul campo, insieme ai loro ufficiali. Penso che abbiano lo stesso diritto dei soldati confederati dell'Est, ad essere ricordati e riconosciuti come degli ottimi combattenti.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Gio 10 Mar 2011 - 15:55

Senza dubbio un documento interessante quello postato dal ns Meade.
Resta però il fatto che Hood si lamentò della combattività dei suoi uomini più di una volta. Ovviamente parlava, immagino, in linea generale.
Qundi o Hodd si sbagliava e prendeva questa cosa a prestesto per le sue sconfitte, oppure aveva ragione.
Non ritengo Hood una volpe, però era un soldato indomito con uno spiccato senso del dovere, mi pare strano che abbia raccontato una balla per giustificare le sue sconfitte.
...anche se non si può mai dire...magari lui era talmente coraggioso che pretendeva (o s'illudeva) che tutti i combattenti dal soldato semplice al generalone dovessero avere il suo slancio ed il suo coraggio...mah..

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Gen. E. Porter Alexander il Gio 10 Mar 2011 - 16:26

Condivido in pieno quanto detto dal nostro Meade
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Gio 10 Mar 2011 - 18:45

Generale Meade ha scritto:
Considerando che a Nashville andò molto peggio ai confederati dell'Armata del Tennessee, non per mancanza di "bollenti spiriti" ma per tutta una serie di considerazioni, mi sembra che il coraggio e la determinazione al combattimento ai confederati dell'Ovest non mancava e di sicuro non avevano nulla da invidiare ai loro commilitoni dell'Est. Avevano le loro buone motivazioni e stoicamente ed eroicamente morirono in gran numero sul campo, insieme ai loro ufficiali. Penso che abbiano lo stesso diritto dei soldati confederati dell'Est, ad essere ricordati e riconosciuti come degli ottimi combattenti.

Meade

Non vorrei passare per un ingrato nei confronti dei combattenti dell'armata del Tennessee. Chi muore sul campo di battaglia e chi sopravvive facendo il suo dovere, merita sempre il massimo rispetto. Cercavo solo di mettere a fuoco il pensiero di Hood. se magari mi sono mal spiegato o magari mi sono lasciato prendere la mano dall'enfasi della discussione mi scuso con chi ha dato la vita per la causa.

...Ma perchè secondo voi Hood la pensava a quel modo?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 10 Mar 2011 - 19:28

Hood la pensava a quel modo, a mio parere, per rabbia interiore e una visibile delusione nella conduzione della guerra. Inoltre, come uomo e soldato, avendo dato già molto essendo stato ferito 2 volte (Gettysburg/Chickamauga), nè risentisse a livello personale. Tutto il sacrificio dei soldati confederati veniva vanificato dagli eventi della guerra, senza ottenere nulla di positivo; la sua tempra morale di militare non lo accettava.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Gio 10 Mar 2011 - 19:38

Condivido pienamente l'ultimo post del ns. M&D. Hood, avendo dato tutto alla sua causa, senza risparmiarsi, pretendeva lo stesso dai suoi uomini, che però, più che morire sul campo, altro non potevano fare. A fine conflitto, con l'esperienza accumulata da ambo i due eserciti, non bastava solo l'ardore, al limite del delirio, nella battaglia per portare a risultati soddisfacenti. La moderna tecnologia e la guerra totale avevano prevalsero sul modo di condurre il conflitto.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  forrest il Gio 10 Mar 2011 - 23:22

Dopo che Hood ebbe sostituito Johnston,in alcune battaglie i soldati confederati non mostrarono la combattività che li aveva resi famosi.Per essere precisi,a mostrarsi reprensibili furono i fanti del Corpo di Hardee nella battaglia del Peachtree Creek;i cavalleggeri di Wheeler nella Prima Battaglia di Bald Hill;gli stessi cavalleggeri,che la notte successiva s'abbandonarono ad un vergognoso saccheggio mentre transitavano dal centro abitato di Atlanta;i fanti del Corpo di Hardee che se la diedero a gambe,approfittando del buio, durante la marcia notturna che precedette la Seconda Battaglia di Bald Hill;i soldati della Div. Bate,che il giorno dopo lanciarono un attacco fiacco e inconcludente contro il XVI Corpo nordista;i soldati della Div.Stevenson(Corpo Cheatham)che qualche ora dopo attaccarono il XVII Corpo,ritirandosi quasi subito(da notare che questa Divisione si era già guadagnata una brutta fama di inaffidabilità nei mesi precedenti);la quasi totalità dei reparti confederati impegnati nella Prima Battaglia di Jonesboro,quella che + di ogni altra "rimase sul gozzo" di Hood;i soliti cavalleggeri di Wheeler che,inviati da Hood in un raid a largo raggio contro le linee di rifornimento di Sherman,giunti in Tennessee disertarono in massa tornando alle proprie case.A Franklin,per citare ancora una volta la celebre lettera inviata da un soldato confederato ai genitori dopo la Battaglia di Sharpsburg,"erano rimasti solo gli eroi".E da eroi si comportarono.Hood venne insultato per un secolo e mezzo solo perchè aveva detto la verità;e questa verità é stata ristabilita dagli studi storiografici + recenti ed accurati.
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Ven 11 Mar 2011 - 14:43

Se a Franklin erano rimasti "solo gli eroi", non erano poi però così pochi. 38.000 uomini che non si tirarono indietro davanti a nulla. 14 fra morti e feriti tra i generali e 50 e più di altri ufficiali. Penso che visto che Hood ereditò da Johnston una armata di 50.000 uomini circa, contando le perdite (ingenti) tra morti e feriti negli scontri precedenti la battaglia di Franklin, il numero di disertori e cialtroni pronti a scappare alla prima occasione, indegni di portare una divisa, non è così elevato da giustificare tutto il grave risentimento di Hood. Forse che il generale doveva cercare altrove le motivazioni della sua sconfitta?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Ven 11 Mar 2011 - 16:40

Ecco le perdidite complessive della battaglia di Atlanta con Hood al comando dei confederati:

Unionisti: 3.640 - Confederati: 8.500

Nella battaglia di Spring Hills (vinta da Hood) Hood ebbe 500 perdite contro 350 Unionisti.

Vanno calcolati anche i morti per malattia o scaramucce locali.

Tutto il resto sono i famigerati disertori. Da notare che le perdite confederate in queste battaglie sono sempre la maggioranza. E' possibile che qualche storico revisionista riesca a spiegarne il perchè? Perchè morivano più confederati che unionisti in combattimento se i confederati erano poco motivati? Il numero totale dei disertori a quanto ammonta? Perchè non vengono riportate cifre significative?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  forrest il Ven 11 Mar 2011 - 17:56

Ma come?Il vecchio Joe non aveva consegnato a Hood un'Armata "intatta"?Come mai erano rimasti solo in 50000? Shocked A Cassville erano + di 80000,perbacco...
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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  R.E.Lee il Ven 11 Mar 2011 - 18:48



Penso che la storiella dell'armata intatta che Johnston lasciò ad Hood sia uno dei tanti miti da sfatare..l'armata del tennesse era tuttaltro che intonsa e con una bella aliquota (sarebbe interessante riuscire ad ipotizzare le cifre, anche approssimativamente) di soldati con poca voglia di battersi. tutto ciò però, non deve infangare l'onore e lo spirito di sacrificio estremo con cui si batterono gli altri commilitoni. anzi, tutto ciò secondo me, gli rende ancora più gloria.


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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Sab 12 Mar 2011 - 11:26

forrest ha scritto:Ma come?Il vecchio Joe non aveva consegnato a Hood un'Armata "intatta"?Come mai erano rimasti solo in 50000? Shocked A Cassville erano + di 80000,perbacco...

Io non ho mai parlato di Armata "intatta". Anzi, dato che al conto mancano 25/30.000 soldati, non penso che fuggirono tutti visto che sarebbe un controsenso dopo le critiche mosse a Jhonston di non combattere. Perchè disertare se tanto non si combatte? Come dice il ns. Lee, sarebbe opportuno quantificare la reale cifra dei disertori prima di infangare le decine di migliaia di soldati confederati che fecero il loro dovere all'ovest ed eventualmente dare a Cesare quel che è di Cesare. Ossia, dato che con Hood erano rimasti i più valorosi, lo zoccolo duro dell'Armata, perchè prendersela con loro per la campagna fallita?

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  forrest il Sab 12 Mar 2011 - 14:09

Ovviamente una parte dei soldati che erano presenti a Cassville,e che ad Atlanta non c'erano più,morirono in combattimento,ma la maggior parte si sbandò e venne catturata dai nordisti durante le continue ritirate,in particolare dopo Kennesaw Mountain,quando il vecchio Joe scelse posizioni difensive del tutto inadeguate,dietro torrenti che non rappresentavano per il nemico nessun ostacolo serio.E fu costretto a ritirate precipitose e disordinate.La tesi di Hood,secondo la quale egli ereditò da Johnston un'Armata propensa a combattere solo sulla difensiva,al riparo delle fortificazioni,viene tutto sommato convalidata da un attento esame dei fatti.Cioè,dello svolgimento delle battaglie intorno ad Atlanta,da me elencate in precedenza.Ovviamente Hood non si sognò neppure di accusare i suoi soldati per quanto successe a Franklin;anche perchè,agli occhi di Hood,quella di Franklin fu una vittoria,non una sconfitta.Dopo quell'epica battaglia,come ho già ricordato,Hood scoppiò in lacrime,come aveva fatto dopo il trionfo di Gaines's Mill.E ai suoi soldati,nelle Memorie,tributò un commosso omaggio per come si batterono a Franklin.Le sue critiche riguardarono la Campagna di Atlanta,in particolare la Battaglia di Jonesboro.
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Messaggio  Banshee il Mer 16 Mar 2011 - 18:06

Assolutamente d'accordo con Forrest, con cui posso dissentire quanto a valutazioni circa il teatro virginiano, ma la cui competenza e preparazione nello studio della campagna di Sherman (e in generale, mi pare, sull'Ovest) è fuori discussione. Dopo le ricerche di Albert Castel e Richard McMurry (e altri ancora) mi pare che vi siano pochi dubbi circa le cause che condussero alla disastrosa perdita di Atlanta. Il morale delle truppe confederate, checché ne dica Raimondo Luraghi (le cui ricerche in materia credo siano superate) era notevolmente basso proprio a causa della condotta di Johnston. Che poi Hood non si sia rivelato un genio militare, è altro dicorso.

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Re: Motivazioni del soldato Confederato

Messaggio  Generale Meade il Mer 16 Mar 2011 - 21:24

Senza nulla togliere alla competenza del ns. Forrest al riguardo, che riconosco, da profano, vorrei ricordare che le perdite confederate nella battaglia di Jonesboro furono quasi il doppio di quelle federali.

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