I misteri di Spring Hill

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Trentottesima puntata-Il clamoroso abbaglio di Forrest

Messaggio  forrest il Dom 4 Apr 2010 - 0:16

Secondo Eric Jacobson,Forrest potè utilizzare solo una delle sue 3 divisioni per tentare di sbarrare il passo al nemico,perchè le altre 2,quelle comandate da Buford e Chalmers,erano rimaste prive di munizioni.Hood aveva detto a Stewart di fornirgliele,per la precisione attingendo a quelle della divisione Walthall,ma ciò non era stato possibile ,perchè il convoglio di munizioni di Walthall non era ancora sopraggiunto da Columbia.Ecco quanto scrive Jacobson:"Hood chiese a Stewart se non avrebbe potuto piazzare almeno una Brigata di traverso al Franklin Pike.(a nord di Spring Hill.)Quando Stewart rispose che i suoi soldati erano stanchissimi ed avevano marciato tutto il giorno,Hood lo zittì e si rivolse a Forrest;gli chiese se la sua cavalleria sarebbe riuscita a bloccare il Franklin Pike.Forrest non si mostrò ottimista;rispose che Buford e Chalmers erano rimasti senza munizioni,e solo la div.Jackson,che era riuscita a catturare un po' di munizioni durante la giornata,avrebbe potuto essere d'aiuto.Secondo il Governatore Harris,Hood disse a Stewart di fornire a Forrest le munizioni necessarie.Forrest poi se ne andò dicendo che avrebbe fatto il possibile,considerata l'emergenza."Poiché Stewart non potè fornire neanche una cartuccia,Forrest potè utilizzare solo la div.Jackson.Ma Jacobson,in questa sua ricostruzione,si basa su fonti secondarie,ovvero le opere di due(anzi,tre) dei numerosi biografi di Forrest:Robert Henry("First with the most") e il duo Jordan & Pryor("The campaigns of General Forrest") Si sa,i biografi sono inclini a presentare il personaggio oggetto della loro opera sotto una luce favorevole,omettendo i documenti e le testimonianze scomode.Ma vediamo la ricostruzione di un altro storico,Wiley Sword,che si é basato su una fonte di prima mano,ovvero il Rapporto del Gen.Chalmers:"Il figlio del Gen.Forrest,Willie,quel giorno era stato ferito ad una gamba,e il padre era ovviamente di cattivo umore.Dopo aver detto a Hood che il nemico era segnalato in marcia lungo il Carter's Creek Pike,dove s'era spostato per evitare di essere attaccato sul Franklin Pike,Forrest chiese ed ottenne il permesso di mandare la div.Chalmers a sud-ovest,per intercettare e bloccare,o inseguire nel caso fosse già transitata,la colonna nordista." Ma leggiamo ora il Rapporto scritto dal Gen.Chalmers:"Durante la notte,mi fu ordinato di muovere a sud di Spring Hill,DI TRAVERSO AL CARTER'S CREEK PIKE,per intercettare una colonna nemica e tenerla bloccata,o inseguirla rapidamente nel caso fosse già transitata.Quando attraversai il Columbia(Franklin)Pike,appresi con grande stupore che l'intera colonna nemica era transitata su questa strada,a brevissima distanza dalla linea della nostra fanteria,durante la notte.E raggiungendo il Carter's Creek Pike scoprii che nessun nemico vi era transitato."Una conferma del grave errore di Forrest,come ho anticipato nella ventinovesima puntata,la fornisce anche il resoconto del Gen.Stewart;é evidente che non fu la mancanza di munizioni(cosa a cui Chalmers non accenna minimamente)ad impedire che il Franklin Pike venisse bloccato almeno da 2 divisioni di cavalleria.No!La colpa fu del clamoroso abbaglio di Forrest,che andò a cercare il nemico sul Carter's Creek Pike,dove non era transitato proprio nessuno.Altro che voler insegnare il mestiere a Hood,quando l'Armata arrivò davanti a Franklin!Continua.

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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 4 Apr 2010 - 0:43

Corpo di cavalleria, il comandante Nathan Bedford FORREST ed i suoi tre divisionari: James Ronald CHALMERS, William Hicks JACKSON e Abraham BUFORD:
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Trentanovesima puntata-La missione impossibile del Generale Ross

Messaggio  forrest il Dom 4 Apr 2010 - 15:17

Per interrompere il Franklin Pike,Forrest dunque utilizzò solo la Divisione Jackson,forte di circa 2000 uomini.In realtà,con ogni probabilità, nell'operazione venne coinvolta solamente la striminzita Brigata texana del Gen.Ross,che contava non + di 700 uomini.Per motivi che non sono riuscito a spiegarmi,Forrest decise infatti di sbarrare il passo a Schofield poco a nord di Thompson's Station,7 km lontano da Spring Hill,(vedere cartina n°8)anzichè immediatamente a nord di Spring Hill.La Brigata Ross,come ricorderete,quando la cavalleria di Forrest,dopo lo scontro mattutino con Wilson presso Mount Carmel, aveva deviato ad ovest verso Spring Hill, era stata fatta proseguire verso Nord per trarre in inganno la cavalleria nemica.Nel pomeriggio,tornato verso sud,Ross aveva attaccato e messo a soqquadro Thompson's Station,sulla "Alabama Central R.R.",per poi ritirarsi al sopraggiungere della Div.Ruger.Ma era rimasto nei paraggi della stazione,accampandosi presso una località chiamata Fitzgerald's Farm.Forrest,anzichè ordinare a Ross di dirigersi verso Sud per unirsi alla + numerosa Brigata mississippiana del Gen.Armstrong,forte di 1300 uomini,fece l'esatto contrario,mandando Armstrong verso Thompson's Station.Com'era logico e prevedibile,Armstrong arrivò troppo tardi,dopo che i nordisti,spazzato via Ross,s'erano già fatti largo verso Franklin.Cos'era successo?I texani di Ross,alle 2 di notte,avevano assalito appiedati le salmerie nordiste,seminando il panico tra i cocchieri e i fanti che li scortavano.L'attacco era stato eseguito da solamente tre dei 4 reggimenti della Brigata,il reggimento restante occupandosi dei cavalli.I cavalleggeri di Ross avevano catturato 39 carri,ne avevano bruciati una decina,e per mezz'ora,finalmente,avevano preso possesso del Franklin Pike,sbarrando il passo ai nordisti in ritirata.Ma i texani erano troppo pochi;in breve la fanteria di Stanley aveva cominciato ad affluire sempre + numerosa da Spring Hill,mentre elementi della Div.Cox,che avevano già oltrepassato Thompson's Station,uditi i rumori degli spari,erano tornati indietro a dare manforte.Ross,preso tra due fuochi da forze soverchianti,s'era dovuto ritirare prima dell'arrivo di Armstrong.Ma anche se Armstrong fosse arrivato in tempo,probabilmente,avrebbe potuto fare ben poco,considerata la pesantissima inferiorità numerica.Alle ore 3 del 30 Novembre la colonna di Schofield potè riprendere la marcia verso Franklin;non sarebbe + stata disturbata.La battaglia (o MANCATA battaglia)di Spring Hill,poteva considerarsi conclusa.Continua.


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Quarantesima puntata-Musi lunghi a colazione

Messaggio  forrest il Dom 4 Apr 2010 - 23:34

All'alba del 30 Novembre,Hood ed il suo Stato Maggiore lasciarono la casa della famiglia Thompson e si diressero verso il Franklin Pike,installandosi nella casa di Nathaniel Chears,altrimenti nota come Rippavilla;+ o meno all'altezza di questa casa,la sera prima,Bate era giunto ad un passo dal tagliare la ritirata nordista.Quando si fece chiaro,Hood si rese conto che l'Armata di Schofield gli era sfuggita sotto il naso.Allibìto e furente,convocò un certo numero di ufficiali per quella che si potrebbe definire una "colazione di lavoro",o un consiglio di guerra, che dir si voglia.Anche le truppe,intanto,s'erano rese conto della beffa,e la rabbia,mista allo scoraménto,s'era diffusa tra i soldati intirizziti.(Durante la notte la temperatura era scesa sotto lo zero.)Scrisse il soldato del Tennessee Rhett Thomas:"Non ho mai visto una rabbia + intensa ed un disgusto + profondo di quelli espressi dai soldati confederati lògori,sbrindellati,coi piedi piagati,quando scoprirono che i loro ufficiali avevano permesso alla loro preda di scappare."La cavalleria di Forrest si lanciò subito all'inseguimento lungo 3 direttrici:Chalmers a sinistra(ovest),lungo il Carter's Creek Pike;Buford a destra(est),sul Lewisburg Pike;Jackson,che già si trovava presso Thompson's Station,proseguì al centro risalendo il maledetto Columbia-Franklin Pike.Per citare un modesto proverbio,Forrest chiuse la stalla dopo che i buoi erano scappati.Intanto,a Rippavilla,aveva luogo il consiglio di guerra,durante il quale la tensione si tagliò col coltello.Erano presenti,tra gli altri, Hood,Cheatham e Forrest;mancavano ,per motivi imprecisati,Stewart e Cleburne.Non esiste una testimonianza scritta di quanto venne detto;la tradizione orale ci ha tramandato che Hood schiumava rabbia,e Forrest aveva in corpo + veleno d'un serpente a sonagli.Pare che Hood se la prese in particolare con Cheatham,e le sue azioni successive rendono questa voce credibile,come vedremo.Pare che anche Cleburne venne indicato tra i colpevoli,ma Hood,nelle sue Memorie,lo avrebbe implicitamente smentito,coprendolo di elògi.La padrona di casa,Mrs.Chears,raccontò d'aver udìto volare parole non adatte alle orecchie di una donna.Verso le ore 9 l'accalorata riunione si sciolse,e mentre l'avanguardia del Corpo di S.D.Lee arrivava da Columbia,l'Armata del Tennessee s'incolonnò e si rimise in marcia,verso la gloria immortale che l'avrebbe circonfusa di lì a poche ore,sul campo fatale di Franklin.Ma questa é un'altra storia,che magari racconterò un'altra volta,chissà...é tempo di tirare le somme,a cominciare dal "conto del macellaio",che per una volta,in quella guerra terrificante,non fu così esoso.Continua.

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Quarantunesima puntata-Il conto del macellaio

Messaggio  forrest il Lun 5 Apr 2010 - 14:25

I confederati subìrono in totale circa 300 perdite;quasi tutti i morti e i feriti appartenevano alla divisione Cleburne,l'unica ad aver sostenuto un duro combattimento col nemico(in particolare con l'artiglieria nordista.)Una cinquantina di uomini li perse la cavalleria di Forrest durante lo scontro del primo pomeriggio ad est di Spring Hill;un pugno di soldati,infine,venne lasciato sul campo dalla Div.Bate durante la schermaglia presso il Franklin Pike con la colonna della div.Ruger in ritirata.Le perdite Federali furono solo di poco + alte,ammontando a circa 400 uomini,in gran parte appartenenti alla Brigata Bradley della Divisione Wagner,che al tramonto era stata travolta e posta in rotta da Cleburne.Perdite relativamente modeste,dunque,per gli standard di quella guerra sanguinosissima;a riprova che a Spring Hill non si combatté una battaglia vera e propria,come del resto ammise lo stesso Hood nelle sue Memorie,rammaricandosi di"non essere assolutamente riuscito a dare battaglia a Spring Hill."Il giorno dopo,purtroppo,il conto del macellaio sarebbe stato esorbitante.Continua.

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Quarantaduesima puntata-I principali colpevoli

Messaggio  forrest il Lun 5 Apr 2010 - 23:57

I maggiori responsabili del fiasco furono Forrest,Brown e Cheatham,idealmente meritevoli di un cartellino rosso.Di Forrest e dei suoi 4 gravi passi falsi ho già parlato abbondantemente,non c'é molto da aggiungere.Mi limito a ritenere sorprendente che gli storici abbiano sempre minimizzato i suoi errori.Su Brown vale la pena soffermarsi un po' di più.Non solo si rifiutò di attaccare,nonostante la situazione fosse propizia,ma a quanto pare trasse in inganno Stewart,provocando l'equivoco che impedì a quest'ultimo d'estendere il suo fianco destro fino a tagliare il Franklin Pike.Ho già accennato,nella ventitreesima puntata,alla voce secondo la quale Brown quella sera fosse ubriaco. S.D.Lee,che inizialmente aveva addossato ogni colpa a Cheatham,nel 1902 scrisse al Colonnello Ellison Capers:"Ho appreso(Lee non precisa da chi N.D.R.)che la colpa andrebbe attribuita ad un ufficiale insospettato.Era ubriaco,e non si trattava di Cheatham.I casi sono due:o Brown quella sera se la fece addosso,o era ubriaco;é + probabile la seconda ipotesi.Cheatham ,per salvare il suo amico(Cheatham e Brown erano amici personali N.D.R.),si addossò la colpa,e ne scaricò una parte sulle spalle di Hood.Ma non fu lui il colpevole." L'anno dopo S.D.Lee ribadì il concetto in occasione di una riunione di veterani,affermando che Brown"era troppo ubriaco per fare il suo dovere."Il Maggiore Ratchford,un'altra nostra vecchia conoscenza,confermò questa voce nelle sue Memorie,rivelando che durante la marcia da Columbia verso Spring Hill,a Brown era stato regalato un certo numero di bottiglie,e Brown se ne scolò troppe.Ratchford non specificò chi mai avesse regalato queste bottiglie.Questa voce insistente giunse anche alle orecchie di Hood,che nell'Aprile del 1879,4 mesi soltanto prima di morire,inviò una lettera a S.D.Lee,accennando ad un ufficiale che a Spring Hill "aveva troppo vino nello stomaco."Probabilmente Hood si stava riferendo a Brown,o a Cheatham.Scrive Eric Jacobson:"Per giustizia verso Brown,va detto che non esistono documenti a sostegno di quest'accusa,più di quanti ve ne siano riguardo il presunto ricorso al làudano da parte di Hood." Già,ma forse,alcool a parte,c'é dell'altro.E di + grave.Brown é un personaggio le cui vicende personali,dopo la guerra,meriterebbero un attento esame,perchè il suo comportamento nella fase finale del conflitto autorizza qualche sospetto.Stranamente,gli storici che finora si sono occupati di Spring Hill,hanno trascurato l'inspiegabile comportamento di Brown durante la decisiva battaglia di Bald Hill,la seconda di quelle combattute alle porte di Atlanta,4 mesi e mezzo prima.In quell'occasione Brown s'era appropriato arbitrariamente di una Brigata della Div.Clayton,l'aveva dirottata lontana dal suo obiettivo,e s'era poi ritirato senza necessità da una posizione di cruciale importanza. é annunciata la prossima pubblicazione di un nuovo studio dedicato esclusivamente alla battaglia di Bald Hill;forse questo libro farà luce su questo episodio misterioso e decisivo della campagna di Atlanta;é comunque certo che 2 punti di svolta fondamentali della guerra vennero indirizzati a favore dell'Unione dagli errori incomprensibili di questo infausto personaggio.Dopo la guerra Brown venne eletto 2 volte Governatore del Tennessee,nel 1870 e nel 1872.Come sapete,non sono particolarmente attirato dai risvolti politici del conflitto che ci appassiona,e confesso la mia ignoranza riguardo le condizioni in cui si svolsero quelle elezioni.Chi poteva presentarsi come candidato,e chi aveva diritto di voto?Non certo gli irriducibili e i nostalgici della Confederazione,immagino.Il Tennessee,anche durante la guerra,s'era diviso tra simpatizzanti dell'Unione e della Confederazione;forse i filo-unionisti si mostrarono riconoscenti a Brown per i danni di smisurata gravità da lui arrecàti alla Confederazione nell'ultimo anno di guerra?E questi danni furono arrecati in buona fede, per mera incompetenza,oppure Brown era un traditore?Si tratta di un argomento che forse potranno approfondire gli amici del forum interessati all'aspetto politico della guerra.Passiamo ora a parlare di Cheatham,il terzo "cartellino rosso",superiore diretto nonchè amico di Brown.Continua. Tenete duro,che mancano poche puntate! Laughing


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Quarantatreesima puntata-Come Cheatham salvò il posto

Messaggio  forrest il Mar 6 Apr 2010 - 15:19

Anche riguardo a Cheatham circolò la voce che avesse bevuto troppo,come del resto gli accadeva spesso.Durante la battaglia di Murfreesboro era addirittura caduto da cavallo per il troppo alcool.Un'altra voce raccontò di una sua visita notturna alla moglie del Dottor Peters,già amante del Gen.Van Dorn,la cui lussuosa dimora si trovava poco fuori Spring Hill(vedere cartina n°10.)Sembra però che a Spring Hill Cheatham,per una volta, fosse del tutto sobrio,e non vi é alcuna prova della sua scappatella amorosa,che Eric Jacobson giudica una semplice leggenda.Alcuni ufficiali confederati pare che davvero,quella notte, fecero festa a casa del Dottor Peters,ma non é certo che tra loro figurasse anche Cheatham.Ma la sobrietà e l'astinenza non rendono i suoi sbagli meno gravi.Il suo errore + grave fu quello di fermare Bate ad un passo dal suo obiettivo;a quanto pare,Cheatham fu l'unico a non capire che il suo Corpo avrebbe dovuto dirigersi verso Ovest,e non verso Nord.Cedo la parola ad Eric Jacobson:"I peggiori errori di Cheatham furono fermare Cleburne senza sincerarsi di quanto l'irlandese fosse vicino a prendere possesso del Franklin Pike presso Spring Hill,e soprattutto allontanare Bate dalla stessa strada senza accertarsi del perchè il suo divisionario facesse obiezioni a tale manovra.Come minimo,Cheatham avrebbe dovuto esser curioso di sapere perchè Bate stesse contestando quest'ordine.Invece disse sgarbatamente al Maggior Pirtle di eseguire gli ordini.Per quanto riguarda Brown,Cheatham commise un altro grave errore:se Brown era ubriaco,avrebbe dovuto esonerarlo;se Brown semplicemente non trovava il coraggio di attaccare,Cheatham avrebbe dovuto fare qualcosa per smuoverlo.Se Brown non ricevette il secondo ordine di attaccare,Cheatham avrebbe dovuto tornare da lui o mandare un aiutante per indagare sul ritardo.Se necessario,avrebbe dovuto dare a Brown un terzo ordine di attaccare.Invece non fece nulla di tutto ciò,e l'attacco non si concretizzò mai.L'unica cosa che Cheatham disse a propria discolpa fu che Hood aveva revocato l'attacco,cosa che Hood smentì con veemenza." E,come abbiamo visto,almeno tre testimoni confermarono la versione di Hood ,e smentirono quela di Cheatham.Il quale,come ho già accennato,salvò il posto solo grazie ad un equivoco.Hood era arrabbiatissimo con lui,ed era intenzionato a rimuoverlo.Il 7 Dicembre inviò un telegramma al Ministro della Guerra Seddon,chiedendo di inviargli un Generale che potesse prendere il posto di Cheatham.Ma il giorno dopo Hood cambiò idea,e telegrafò a Seddon che sarebbe stato meglio che Cheatham fosse mantenuto al suo posto,e chiese al Ministro di non tener conto del telegramma inviatogli il giorno prima.Cos'era successo?Cedo di nuovo la parola a Eric Jacobson:"Il mattino del 30 Novembre,mentre l'Armata era in marcia verso Franklin,Harris disse al Tenente-Colonnello Mason di ritenere doveroso che Hood fosse informato che l'ultimo ordine(quello che Mason avrebbe dovuto inviare dopo mezzanotte.N.D.R.) non era mai stato trasmesso a Cheatham.Non sappiamo se Mason trovò il coraggio di confessare la propria negligenza a Hood(pare di no N.D.R.),ma Harris rivelò che in seguito fu lui stesso ad informare della cosa Hood.Harris non disse nulla fin dopo la battaglia di Franklin,quando Hood fece un commento riguardo il comportamento di Cheatham a Spring Hill;dalla natura di questo commento,Harris sospettò che Mason non avesse confessato la sua colpa a Hood,così il Governatore spiegò al Comandante quanto era successo la notte tra il 29 ed il 30 Novembre.Secondo Harris,Hood gli rispose che a Cheatham fosse dovuta una scusa,ed una specie di scusa venne poi presentata."Ciò che + conta,Hood ritirò la richiesta di un nuovo Generale per sostituire Cheatham.Non sapendo,però,che l'ordine non trasmesso da Mason,non si sa come,era ugualmente pervenuto a destinazione.Solo grazie a questo incredibile equivoco Cheatham,a mio avviso immeritatamente,conservò il suo posto di Comandante di Corpo. Passiamo ora ai "cartellini gialli".Continua.


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Quarantaquattresima puntata-Gli altri colpevoli,o presunti tali

Messaggio  forrest il Mer 7 Apr 2010 - 0:02

Stewart,pur con molte attenuanti,fallì completamente la missione affidatagli da Hood di sbarrare il passo al nemico in fuga intercettando il Franklin Pike a nord di Spring Hill.Il suo errore fatale fu quello di schierarsi alle spalle di Brown,permettendo alle sue Divisioni di seguire il corso di quel ruscelletto,anzichè allinearsi a Brown prolungando la sua destra verso nord.Stranamente,Hood si mostrò indulgente nei suoi confronti,scrivendogli,il 9 Aprile 1865,la seguente lettera:"Prima di partire per il Texas desidero dirvi che mi é dispiaciuto apprendere che alcuni dei vostri amici pensano ch'io abbia fatto qualche riflessione offensiva riguardo il vostro comportamento a Spring Hill.Avete fatto tutto ciò che avrei fatto io stesso nelle medesime circostanze.La grande occasione era svanita con la luce del giorno.Mi dispiace soltanto,Generale,di non aver avuto voi ed il vostro Corpo in prima linea quel giorno.Ritengo,e ho sempre ritenuto,che in tal caso ,oggi,il Tennessee sarebbe nostro." Si può solo pensare che gli avvenimenti di quel giorno non fossero stati riferiti a Hood in modo esatto.O forse,chissà,nella sua polemica con Cheatham ,Hood stava cercando un alleato.Ma Stewart ricambiò la generosità del suo ex-Comandante con queste parole ingràte e villane,scritte al periodico "Confederate Veteran",nel 1907:"Se fosse vero che Cheatham ed io quella sera disobbedimmo agli ordini e ci assentammo dalle nostre truppe,e Hood avesse perdonato tali colpe,ciò dimostrerebbe la sua incapacità di comandare un'Armata."Tutt'altro che un "vecchio gentiluomo." Il comportamento del Gen.Johnson fu tra i + imperdonabili;la riluttanza e il ritardo coi quali eseguì l'ordine notturno trasmessogli dal maggiore Bostick avrebbero giustificato pienamente un suo deferimento alla Corte Marziale.Ma con ogni probabilità i suoi capricci non influirono + di tanto sul fiasco confederato;se anche avesse obbedito immediatamente,svegliare e schierare in linea di battaglia la sua Divisione avrebbe richiesto tempo,e le sue truppe avrebbero raggiunto il Franklin Pike troppo tardi,dopo il transito dell'ultima divisione nordista,quella del Gen.Kimball.Tutto ciò che avrebbero potuto ottenere,sarebbe stato catturare i 2 reggimenti del Kentucky che passarono da Spring Hill alle 4 del mattino.E ciò non avrebbe certamente alterato l'èsito della Campagna. Il Gen.Bate,anzichè inviare il maggiore Pirtle,avrebbe dovuto recarsi di persona a parlare con Cheatham,per fargli capire l'insensatezza dell'ordine d'allontanare la sua Divisione dal Franklin Pike,quando essa era ormai ad un passo dalla mèta.Quando infine Bate si decise ad andare a parlare con Hood(scavalcando Cheatham,va notato),era ormai troppo tardi.L'operàto di Cleburne é difficile da giudicare;se non avesse cambiato direzione,l'intera vicenda avrebbe preso una piega del tutto diversa;ma è difficile stabilire se avrebbe potuto ignorare la minaccia costituita dalla Brigata Bradley,e proseguire impertèrrito verso Ovest.Qualche censura,a mio avviso,la meriterebbe il Gen.Loring;Stewart,é vero,ad una certa ora della notte ordinò a lui e agli altri 2 divisionari del suo Corpo di fermarsi ed accamparsi dove si trovavano.Ma le truppe di Loring quasi sfiorarono il Pike,al punto d'udìre il tintinnìo delle borracce dei fanti nordisti,e sembra strano che il loro comandante non ne fosse informato.E se ne fu informato,com'é probabilissimo,avrebbe dovuto agire di conseguenza.Continua

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Quarantacinquesima puntata-Corsi e ricorsi storici

Messaggio  forrest il Mer 7 Apr 2010 - 0:20

Va notato che molti dei protagonisti del fallimento di Spring Hill avevano precedenti imbarazzanti,e tra il 29 ed il 30 novembre ripiombarono in vizi di vecchia data.Del gravissimo precedente di Brown,a Bald Hill,ho già parlato.Cleburne,a Jonesboro,commise lo stesso identico errore che ripetè 3 mesi + tardi a Spring Hill.Johnson,al termine del primo giorno della battaglia di Gettysburg,avrebbe dovuto impadronirsi di Culp's Hill,ma si mostrò timoroso a muovere la sua divisione al buio.Esattamente come avrebbe fatto a Spring Hill,un anno e mezzo dopo.Loring,durante la Campagna di Vicksburg,ne fece di tutti i colori,boicottando apertamente il suo superiore,e arrivando al punto di augurarsi la caduta della piazzaforte,se ciò avesse significato la rovina di Pemberton,ed avesse portato al suo esònero.Appare addirittura incredibile che Loring abbia potuto conservare il suo posto fino al Novembre del 1864.Insomma,il lupo,anzi,i lupi,avevano perso il pelo ma non il vizio,con le conseguenze che sappiamo...é tempo di analizzare l'operato del protagonista principale del romanzo di Spring Hill,il Gen.Hood.Sarà l'ultimo argomento del mio resoconto.Continua.

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Quarantaseiesima puntata-L'operàto di Hood

Messaggio  forrest il Mer 7 Apr 2010 - 15:11

Riguardo le azioni di Hood a Spring Hill,rimangono tanti punti oscuri,e tante domande che resteranno per sempre senza risposta.Si possono avanzare solo delle ipotesi.Tanto per cominciare:Hood diede ordini chiari e perentori al Corpo di Cheatham di dirigersi verso Ovest(allo scopo d'intercettare il Franklin Pike a sud di Spring Hill)anziché verso Nord,puntando dritto verso il villaggio,come invece intèse Cheatham?Testimonianze alla mano,sembrerebbe di sì;tutti,all'infuori di Cheatham,capirono le reali intenzioni del Comandante,fin dal momento in cui venne attraversato il Duck River,all'alba del 29 Novembre.Però lo stesso Hood,nelle sue Memorie,evidenziò su questo punto una certa ambiguità;scrisse infatti di aver ordinato a Cheatham d'interrompere il Franklin Pike PRESSO O VICINO("at or near")a Spring Hill.E qualche pagina dopo ribadì:"ritenevo probabile che Cheatham AVESSE PRESO POSSESSO DI SPRING HILL,O SI FOSSE SCHIERATO DI TRAVERSO AL FRANKLIN PIKE,a nord della città."Hood,quindi,nelle Memorie non scrisse in modo inequivocabile che Cheatham avesse ricevuto l'ordine di dirigersi ad ovest.Perchè mai,poi,Hood scrisse"a NORD della città",anziché "a SUD",é incomprensibile.O si tratta di un lapsus,oppure la memoria lo tradì.Perchè é evidente che Cleburne e Bate avevano ricevuto l'ordine di tagliare il Pike a SUD,e non a NORD del villaggio.La mia impressione è dunque che Hod,quel pomeriggio,abbia fatto un po' di confusione,forse a causa della stanchezza e della sofferenza fisica:o forse la smània e l'ansia di sfruttare quell'occasione irripetibile gli fecero perdere un po' di lucidità.Veniamo alla seconda domanda senza risposta:perché Hood fermò Stewart a sud del Rutherford Creek,mentre nelle Memorie scrisse che il suo piano prevedeva di schierare questo Corpo a sinistra di Cheatham,fronte a sud?Anche in questo caso,l'unica ipotesi che si può avanzare é che la memoria di Hood,15 anni dopo i fatti,lo tradì.Non vedo quale interesse avrebbe avuto a mentire su questo punto;la decisione di fermare Stewart a sud del torrente,e di schierarlo fronte ad ovest per tagliare al nemico l'eventuale ritirata verso Murfreesboro fu logica e sensata,e Hood non avrebbe avuto motivo di negarla.Passiamo al terzo enigma,o presunto tale:quando il Maggiore Pirtle,a nome di Bate,chiese a Cheatham la conferma dell'ordine di allontanare la Divisione dal Franklin Pike,per quale motivo Hood non intervenne,dal momento che era presente?L'unica spiegazione,come ho già accennato,é che Pirtle non si spiegò con sufficiente chiarezza,e probabilmente si limitò a chiedere che Cheatham ripetesse l'ordine,senza aggiungere altro.Altro punto oscuro:nell'incontro che Hood ebbe(o avrebbe avuto) con Stewart alle ore 23,perchè non diede al subordinato l'ordine perentorio di intercettare il Franklin Pike a nord del villaggio?Evidentemente si fidò troppo di Forrest,e fu un grave errore.Un errore di cui probabilmente Hood si rese conto il mattino dopo,e che lo indusse,giunto davanti a Franklin,a non dare retta ai consigli del cavalleggero,dimostratosi così inconcludente.Ammesso e non concesso che l'incontro delle ore 23 tra Stewart e Hood ebbe luogo veramente.Hood non ne fece mai accenno,e Bate riferì che verso mezzanotte,recatosi al Q.G. di Hood,vi trovò Forrest,ma non accennò alla presenza di Stewart.Come avevo premesso,questa vicenda é un rompicapo...Continua.


Ultima modifica di forrest il Gio 8 Apr 2010 - 23:47, modificato 1 volta

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Quarantasettesima ed ultima puntata

Messaggio  forrest il Gio 8 Apr 2010 - 0:15

Un altro strano comportamento di Hood fu quello riferito dal Governatore Harris,secondo cui Hood si sentì in dovere di presentare delle scuse a Cheatham,dopo aver appréso del pasticcio del Tenente-Colonnello Mason.Quanto riferì Harris é credibile,dal momento che Hood aveva in animo d'esonerare Cheatham,e poi tornò sulla sua decisione.Un ripensamento abbastanza incomprensibile,perchè anche se Cheatham davvero non avesse ricevuto l'ultimo ordine di attaccare,ne aveva ricevuti altri in precedenza.Tra l'altro,come si evince dalla lettera a Stewart da me riportata nella puntata precedente,Hood era convinto che l'occasione propizia fosse svanita col calar del buio.E il colpevole per aver sprecato quest'occasione era e restava Cheatham,nei confronti del quale Hood sarebbe stato molto severo sia nel Rapporto del 15 Febbraio 1865 che nelle Memorie scritte molti anni dopo.Perchè mai,dunque ,una settimana dopo i fatti,pensava di dovergli delle scuse?E soprattutto,perchè lo mantenne al suo posto?Non lo sapremo mai.Una cosa credo si possa affermare con certezza:Hood non revocò mai l'ordine di attaccare e di prendere possesso del Franklin Pike. S.D.Lee,in una lettera inviata alla futura moglie una settimana dopo i fatti,il 6 Dicembre,scrisse:"Il Gen.Hood diede ai suoi Comandanti di Corpo 4 o 5 distinti ordini di attaccare,ma ciò non fu fatto."S.D.Lee quel giorno non era presente,ma evidentemente parlò con qualcuno che sapeva.Su questo punto,pare non ci siano dubbi;fu Cheatham ,nel 1880,a mentire,approfittando del fatto che Hood,deceduto 2 anni prima,non poteva + replicare.Hood,é evidente,si fidò troppo dei suoi subordinati,comportandosi come avrebbe fatto R.E.Lee;ma la struttura di comando dell'Armata del Tennessee non era affidabile come quella dell'A.N.V. Secondo Eric Jacobson,però,anche la stanchezza fisica giocò un ruolo importante;scrive questo storico:"é difficile credere che Hood non sarebbe rimasto in prima linea o almeno che non ci sarebbe tornato,se un crollo fisico non fosse stato imminente.Hood scrisse nelle Memorie che avrebbe cavalcato in prima linea se avesse sospettato un solo istante che Cheatham avrebbe fallito nel tentativo di dare battaglia;tuttavia Hood mancò di fare proprio questa cosa quando,a notte fonda,fu informato che del Franklin Pike non s'era ancora preso possesso."Si é sempre imputato all'uso di oppiàcei la strana apatìa di Hood quella notte;chissà,forse è vero l'esatto contrario.Se avesse avuto a disposizione dei farmaci per lenìre il dolore ed alleviàre la fatica,avrebbe forse potuto seguire l'evolversi della situazione + da vicino.Ma siamo,ovviamente,nel campo delle ipotesi.Concludo il mio resoconto cedendo la parola proprio al protagonista di quella lontana e misteriosa vicenda.Un anno esatto dopo i fatti,il 29 Novembre 1865,Hood inviò a Stephen Dill Lee questa lettera amàra: "La guerra é finita,ed é tempo che i fatti prendano il posto delle falsità.Nella mia misera condizione potrei decidere,prima di morire,di scrivere le mie memorie riguardo questo grande conflitto appena concluso.E desidero conoscere il vostro giudizio di soldato,riguardo i fallimenti a Jonesboro e a Spring Hill.Ricordo la vostra opinione molto bene,ma desidero la mettiate per iscritto.Ho già ricevuto quella di G.W.Smith(il Comandante dei miliziani che difesero Atlanta N.D.R.),e la vostra sarà di grande importanza per me e per i pòsteri,per far luce su quanto avvenne.La vostra opinione ovviamente varrà + di quella di 100 persone che non sono in grado di giudicare.Se avessi avuto Voi in prima linea a Jonesboro e a Spring Hill,avrei vinto.Non lo dico per adularvi.Tutto ormai é finito,mio caro Generale.Morirò + fiero della mia difesa di Atlanta e della mia Campagna in Tennessee che di ogni altra cosa nella mia carriera militare,considerando l'esiguo e demoralizzato materiale umano col quale mi trovai a lavorare.Sono stato giudicato ingiustamente,ma è facile che una màndria si comporti così,quando viene guidata da persone malvàge.Non ho mai temùto che un giorno mi sarà resa giustizia,ma mi aspetto che ci vorrà molto tempo." FINE.


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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 8 Apr 2010 - 0:51

Caro Forrest, COMPLIMENTI!! per il lavoro che hai svolto. Finalmente abbiamo letto in italiano un episodio poco trattato nella nostra lingua. Di getto farei una tiratina d'orecchi al nostro "padre putativo", il professor Luraghi, per avere affrontato questo episodio (ma tutta la campagna in Tennessee) in poche righe, mentre da quello che abbiamo potuto leggere, fu un fatto di importanza fondamentale nel corso dell'intero conflitto, Hood in questo frangente non fu responsabile per la debacle (per quello che successe il giorno dopo invece...), ma non esente da colpe. Condusse l'armata in buone condizioni fin dentro al Tennessee e al 29 novembre una minaccia importante al nemico, anzì sul punto di infliggergli una colpo mortale, ma esserselo lasciato sfuggire sotto il naso, pur se colpa dei suoi subordinati (anche mia Very Happy ) non possiamo non dargli una parte di colpa. Ho letto (ma non ricordo dove) che quella sera Hood non era sotto l'effeto di oppiacei, ma di alcool. In tutti i casi se qualche colpa si può imputare a Hood, i suoi sottoposti furono degli incapaci a volere essere buoni, ed agli ordini di tali ufficiali, i meravigliosi soldati dell'armata del Tennessee, andarono al macello il giorno sucessivo.

Salutoni Claudio

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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  R.E.Lee il Gio 8 Apr 2010 - 11:01

Caro Forrest....grande !!! cheers
mi associo a quanto detto da cheatham: il prof. Luraghi ha dedicato ben poche righe a questo episodio che poteva se non decidere, quanto meno complicare le sorti della guerra all'unione in modo sensibile. peccato che non sia stato così. mi pare che i generali sudisti abbiamo fatto una "cooperativa" di errori a spring hill...


lee

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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 8 Apr 2010 - 17:22

Complimenti davvero Forrest, un resoconto storico davvero esplosivo bom !! Sono questi i fatti di STORIA VERA che contribuiscono a far luce (...per quanto possibile) su tutti gli enigmi vari e oscuri presenti nella guerra civile. Quante stranezze, complicazioni ed inesattezze da parte piu' o meno di tutti i personaggi coinvolti, ma soprattutto, su tutti domina la figura indòmita del ns gen. Hood, a cui certamente va' restituita una certa giustizia dovuta al suo operato...sicuramente fino all'ultimo uno dei maggiori GUERRIERI del Sud!

Ciao, Mason&Dixon

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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  Generale Meade il Gio 8 Apr 2010 - 17:24

Congratulazioni per il colossale lavoro.

Saluti, Meade.

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Re: I misteri di Spring Hill

Messaggio  forrest il Ven 9 Apr 2010 - 0:43

Grazie a tutti voi ,amici,per l'attenzione che mi avete prestato. Very Happy Avevo un debito d'onore nei confronti del forum,per aver annunciato un resoconto sulla Campagna di Antietam che poi non ho mai presentato.Dopo aver scritto centinaia di pagine di appunti,mi sono reso conto che per rendere comprensibili quelle vicende di enorme complessità ci sarebbe voluto uno scrittore,e a malincuore ho rinunciato.Riguardo a quanto ha scritto l'amico Cheatham a proposito di una presunta ubriachezza di Hood,devo dire che Eric Jacobson accenna al fatto che si diffuse una voce del genere.Una voce che parlava di abbondanti libagioni da parte di Hood,Cleburne e Granbury alla conclusione della cena offerta dalla famiglia Thompson.Ma Jacobson giudica queste voci del tutto infondate;nacquero in seguito ad un'intervista rilasciata da John Gregory,un cavalleggero di Forrest nativo della zona,che quel giorno servì da guida.Quando Gregory rilasciò l'intervista,nel 1907,aveva 80 anni,e secondo Jacobson la memoria lo tradì;Cleburne era notoriamente astémio,e non risulta che quella notte lasciò la sua Divisione per recarsi al Q.G.di Hood.

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Re: I misteri di Spring Hill

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