Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

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Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  Generale Meade il Gio 15 Apr 2010 - 23:12

Per violare il blocco impostole dai federali sulle 3.500 miglia delle sue coste, la confederazione adibì a tale scopo circa 1.200 navi di piccolo cabotaggio, di cui circa 1.020 furono catturate o affondate dai nordisti. Nonostante tutto il blocco fu violato per ben 8.250 volte circa. Il grosso del flusso dei rifornimenti cessò dopo la caduta delle città portuali di Savannah e Charleston, ma le violazioni continuarono lo stesso, con una media ancora nell'autunno del 1864, di 40/50 fortunosi arrivi sui porti del Sud non ancora occupati.

I confederati riuscirono ad importare 1 milione circa di paia di scarpe, 600.000 fucili, 200 cannoni e una infinità di altri prodotti, tra cui prodotti chimici, piombo, stoffe, coperte, cuoio e macchine utensili.

Saluti, Meade

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  R.E.Lee il Ven 16 Apr 2010 - 11:15

caro meade,
non ricordo dove lo lessi, ma la fonte scriveva che durante il conflitto il blocco venne violato dal 65% delle navi. è una percentuale plausibile ?


lee

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 16 Apr 2010 - 12:59

A proposito di blocco marittimo,faccio presente che esso doveva essere dichiarato ufficialmente e doveva essere effettivo,cioè doveva essere debitamente messo in atto dalle navi da guerra dello Stato che lo proclamava. In altre parole era necessario che il blocco fosse mantenuto e garantito da una forza navale sufficiente a vietare realmente l’accesso alle coste.

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  Generale Meade il Ven 16 Apr 2010 - 14:19

Caro Lee,

al momento non ti so dire. Appena mi arriva il libro Sulla guerra nel mare ACW vedo di approfondire questo argomento.

Saluti Meade

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  R.E.Lee il Ven 16 Apr 2010 - 14:21

grazie meade, comunque al di là delle percentuali di navi che passavano, chiaramente il blocco navale era efficace anche per i suoi effetti collaterali. il prezzo delle mercanzie che arrivavano nei porti del sud, aumentò dismisura.


lee

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  Generale Meade il Ven 16 Apr 2010 - 15:14

Chi guadagnò molto col blocco furono i contrabbandieri inglesi che man mano che i nordisti presero a serrare sempre di più le maglie dei 5.600 Km di coste da sorvegliare, pensarono bene di procurarsi vascelli piccoli, bassi e veloci per violare il blocco, come questo:

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Per questi contrabbandieri i profitti arrivavano al 700% per via dei prezzi astronomici, e il rischio di perdere la nave per gli armatori era poco rilevante, come accadde con l'imbarcazione Banshee, che fu sequestrata dai federali ma che non causò gran preoccupazione ai suoi proprietari, che continuarono a violare il blocco con il Banshee 2 senza tanti problemi.

Per i sudisti il commercio del cotone si ridusse tuttavia a un rivolo. Il Sud 3 anni prima del conflitto esportava cotone nel quantitativo di 10 milioni di balle all'anno, che si ridussero durante il conflitto a sole 500.000 balle. Una riduzione del 95%.

Saluti Meade.

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  Generale Meade il Ven 16 Apr 2010 - 21:25

Non solo i sudisti importavano mercanzie. Anche i nordisti trafficavano molto con i loro mercantili all'estero. Importarono alcune centinaia di migliaia di fucili e moltissimi macchinari per l'industria bellica. Per colpire tale traffico e obbligare i nordisti ad allentare il blocco, i sudisti si diedero alla guerra di corsa con diverse navi come l'Alabama o la Florida, che tra il 1862 e 1863 distrussero ben 114 navi unioniste. I nordisti andarono nel panico e chiesero a gran voce a Lincoln di usare parte delle navi da guerra del blocco per dare la caccia ai corsari. Lincoln però fu irremovibile. Non distolse neanche una nave dal blocco.

Il Nord pagò cara l'ostinazione del suo presidente. In tutto le navi mercantili affondate furono 342 con un danno economico calcolato in 50 milioni di dollari oro per i federali. Lincoln però era convinto di essere nel giusto. Nonostante l'arrivo nel Sud di merci per 200 milioni di dollari, il blocco alla lunga ebbe la sua importanza sulla sconfitta finale dei confederati. Lord Wolseley ebbe a dire al riguardo: "Se i porti fossero stati tenuti aperti per azione di una grande potenza navale (l'Inghilterra?), la Confederazione si sarebbe conquistata l'indipendenza."

I confederati usarono a guerra finita il blocco quasi come unico capro espiatorio per giustificare l'avvenuta sconfitta. Bisogna dire che però 4/5 delle navi dei contrabbandieri riuscirono a eludere il blocco, almeno sino al 1864, e a portare le loro costosissime merci al Sud. Nelle fasi finali del conflitto i sudisti avevano più armi che uomini. Non viene menzionato volentieri inoltre che l'esportazione del cotone era stata vietata da Davis per coinvolgere forzosamente Inghilterra e Francia, bisognose del cotone (un operaio su 4 lavorava in Inghilterra nell'industria tessile), nel conflitto.

Difficile farsi un'idea della reale efficacia del blocco. Di sicuro rese ricchissimi molti armatori e contribuì ad impoverire il Sud per via delle merci molto care, anche se, come già detto, anche al Nord costò molto caro.

Saluti, Meade.


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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 26 Lug 2014 - 11:52

Michael Philip Usina, fu uno dei tanti violatori del blocco navale, per un periodo di tempo fu al comando delle navi "May celeste", "Atlanta", "Virginia","Armstrong" e "Rattlesnake".
Il floridiano Michael Usina, si arruolò nell'esercito il 21 maggio 1861 nella compagnia B dell'8° reggimento di fanteria della Georgia, ferito alla prima Manassas venne catturato, ma fuggì poco dopo, tornato dai propri commilitoni fu trasferito alla marina, servì brevemente nella CSS Talomico, ma poi iniziò la sua carriera come violatore di blocco. Al momento della resa egli si rifugiò in Inghilterra.
Questa la sua fotografia:
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L'uniforme indossata da Usina in questa fotografia, non credo proprio si tratti di quella della Marina confederata, quindi è quella che indossava o nei primi mesi nell'esercito, oppure come violatore di blocco, ma potrebbe anche essere la giubba dell'ottavo (vedi il numero 8 sul berretto) modificata ed indossata nel suo periodo di comandante di violatori di blocco. Si vedano le numerose insegne sul berretto e il particolare il gallone sulle maniche.

Claudio

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Re: Il blocco marittimo delle coste confederate e le sue violazioni

Messaggio  HARDEE il Gio 28 Ago 2014 - 18:30

Signori e Signore, buonasera.


La notte del 1 gennaio 1863 La nave corsara CSS Alabama, battente badiera  britannica, attirò in una trappola la nave USS Hatteras. L'unità nordista era di guardia al porto di Galveston(Texas) ,. Appena giunti al largo L'Alabama ammainò la bandiera britannica per inalzare quella della Marina Confederata, per la Hatteras non ci fu scampo e nello scontro venne affondata.

                                                                                                              Hardee


In allegato la Bandiera della Mariina Confederata probabilmente issata sull'Alabama "CSN Ensign 1861-1863"

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