Lincoln o Davis?

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 16 Dic 2011 - 18:05

Ho votato Davis perchè sono un patriota, e perchè fu un grande uomo, nonostante i suoi errori.

"All we ask is to be let alone"


Ultima modifica di Jubal Anderson Early il Lun 19 Dic 2011 - 10:53, modificato 1 volta
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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  HARDEE il Sab 17 Dic 2011 - 15:46

Signori buonasera,

ho votato Lincoln, e mi è costato, ma obiettivamente devo ammettere che condusse la Guerra e soprattutto la politica in modo più lungimirante rispetto al Presidente Davis.

Con dispiacere

Hardee


Amicus Plato, sed magis amica veritas.
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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 27 Dic 2011 - 16:27

Come ho già espresso sul topic relativo al Presidente Lincoln, egli a mio avviso fu un politico di razza, e, come tale, fu tanto intelligente quanto cinico.
Di un cinismo quasi ecclesiastico, ossia mascherato dalla virtù cristiana.
Magari Davis fosse sceso a compromessi con la sua dirittura morale.
Magari avesse lanciato un proclama fittizio per la liberazione degli schiavi all'inizio della guerra - per mantenere in realtà lo status quo, e richiamare le masse europee a difesa di una nazione democratica aggredita.
In poche parole, i pregi di Lincoln furono dovuti alla sua intelligenza e - ripeto - al suo cinismo, i difetti di Davis furono dovuti alla sua onestà e alla sua rettitudine.
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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 27 Dic 2011 - 17:42

Caro Jubal, come già ho scritto in un altro topic, apprezzo e tengo in molta considerazione i tuoi interventi; permettimi però di dissentire sui tuoi giudizi e valutazioni su Lincoln, in contrapposizione a quelli su Davis.
Sul vero o presunto cinismo di Lincoln posso essere anche d'accordo, ma non da contrapporlo alla dirittura morale di Davis. A mio avviso, tutti e due hanno cercato, al meglio, di svolgere il loro difficile compito, solo che Lincoln è stato più coraggioso e flessibile, comportandosi come un politico nel senso moderno della parola; se questo significa essere cinici, esso fa parte del gioco. La presunta austerità di Davis non lo ha portato da nessuna parte, anzi il suo modo a volte sprezzante di comportarsi gli ha alienato parte delle simpatie del popolo Sudista che non a caso l'aveva soprannominato King Jeff.
Davis, chiuso nel suo mondo, a volte fuori della realtà, non gli ha permesso di fare scelte innovative che però l'avrebbero sicuramente reso inviso all'establishment Sudista, ma che forse gli avrebbero offerto una chance in più al fine di cercare di vincere la guerra.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 27 Dic 2011 - 18:05

Caro Custer, ti ringrazio per la considerazione che esprimi nei miei confronti. Non è inopportuno ricordare che la stima è reciproca, e un'osservazione fatta da te, è per me sempre motivo di riflessione.

Noterai che siamo all'incirca d'accordo : il merito di Lincoln fu la sua intelligenza messa a profitto, e il demerito di Davis fu la sua rigida morale, che lo alienò dal mondo. Abbiamo detto le stesse cose.

Sarà perchè tutto il mondo gli ha dato contro, ma io ho sempre difeso il Presidente Davis, anche nelle sue storture. Tuttavia ho sempre riconosciuto la grandezza di Lincoln, sebbene in una chiave più machiavellica che di autorità morale. Tale autorità morale la vedo piuttosto in Davis, perfetto nella sua freddezza ascetica, ad incarnare quel ruolo di guida, di ispiratore stoico del popolo sudista in tanti patimenti. In Lincoln, invece, ho sempre visto tanto cervello, e grande calcolo.

Mia opinione personale, ovviamente.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  HARDEE il Mar 27 Dic 2011 - 18:56

Signori buongiorno,

Sono convinto che se il Presidente Davis si fosse limitato al suo ruolo Il Sud si sarebbe risparmiato tanti guai, a cominciare dalla sua intromissione nella conduzione militare del Generale Jackson, che ebbe come risultante le dimissioni di quest’ ultimo; dimissioni poi fortunatamente ritirate.

Cordialmente

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  R.E.Lee il Lun 2 Gen 2012 - 21:58

Generale Meade ha scritto:
HARDEE ha scritto:Generale Meade, Buon Anno!

la fortuna spesso aiuta quelli capaci.


Cordialmente

Hardee


Secondo mè la grande differenza tra i due presidenti fu che mentre Davis era un militare prestato alla politica (cosa poco congeniale: vedi la presidenza Grant), Lincoln più che un politico fu un vero e proprio statista. Non pensava alla rendita che il consenso gli poteva dare politicamente, ma era proiettato verso il futuro della sua nazione e per arrivare a centrare i suoi obbiettivi non stava a guardare troppo alla forma. Giudicarlo un cinico mi sembra eccessivo. Non cercava il tornaconto personale, ma il bene collettivo della nazione. L'intuizione di aver messo al comando degli eserciti unionisti Grant, contro il parere di molti, lo distingue nettamente da Davis, che pur avendo un generale del calibro di Lee, non fece altrettanto, anche per la scarsa propensione di quest'ultimo a operare su altri fronti.

Meade

Se non altro in questo si assomigliavano.... Wink Anche la scelta di Davis nel 1862 di porre Lee al comando del teatro operativo della Virginia, fù invisa e criticata da molti.... confused

Lee
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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 5 Feb 2012 - 12:04



Banshee ha scritto:".... L’eccessiva timidezza di Davis, il suo modo di condurre la guerra estremamente cauto e la dispersione delle forze un po’ ovunque in difesa del territorio, non permisero di concentrare le forze in un punto per sferrare un attacco decisivo che avrebbe avuto esito positivo, anche grazie allo sfruttamento delle linee interne da parte delle forze confederate..".

"...Sennonché si trascura un fatto. All’apertura delle ostilità la Confederazione, si trovava in evidente posizione di inferiorità rispetto all’Unione. Lincoln iniziò la guerra con enormi vantaggi: il suo intero governo era già stato formato, l’armata unionista era meglio preparata potendo contare sull’adesione della maggior parte dei quadri e del personale dell’esercito federale, la disparità tra risorse economiche e di potenziale umano era tale che l’Unione poteva permettersi di perdere uno o più scontri senza sopportarne il rischio. Soprattutto, Lincoln non doveva formare un’identità comunitaria nazionale. La controversa questione della creazione di un nazionalismo confederato (o meglio: della sua inesistenza) trascende i limiti del presente contributo (96) ; epperò non sarà inutile ricordare che quale che sia la risposta che hanno fornito gli studiosi al riguardo, un fatto pare certo: prima dell’inizio della secessione, non esisteva nel Meridione una comunità che potesse dirsi nazione nel senso completo del termine. Sostenere che tra Nord e Sud con il tempo si fossero create due distinte realtà e due differenti civiltà, è ovvio: ma da qui ad affermare che il Meridione presentasse un modello nazionale omogeneo contrapposto a quello Settentrionale, ce ne corre. Indipendentemente, cioè, da ciò che esso divenne dopo l’inizio delle ostilità, il territorio sudista costituiva, secondo una definizione assai azzeccata, un Herrenvolk democratico: ossia l’essenza di un gruppo democratico unito dalla razza e dalla difesa del sistema schiavistico. Tutto ciò poteva spiegare la spinta secessionista, ma le profonde differenze all’interno di questo stesso ceto (nel senso sombartiano del termine), ne tradivano l’inadeguatezza a forgiare nell’immediato uno stato nazionale. Qui non si aveva a che fare, insomma, con un popolo formatosi e unitosi già da tempo, il quale, trovandosi poi sotto l’occupazione di una nazione straniera, rivendichi il proprio diritto all’indipendenza. Anche assumendo che le tre principali nozioni (semmai ne esistano di più significative tra le tante proposte) che concorrono a formare il concetto di “nazione” - ossia la comunità d’intenti, il clima e l’identità tra istituzioni - siano utilizzabili per tentare di definire il nazionalismo sudista, esistevano tanti “Sud”: gli stati del profondo Sud differivano da quelli della fascia intermedia e dell’alto Sud. Alcune regioni del Mississippi, della Florida, della Georgia e dell’Alabama per formazione morfologica e clima, non avevano sviluppato un’economia di tipo schiavistico simile a quella degli stati sudisti più settentrionali. A sua volta, ciascuno stato conteneva al suo interno un microcosmo assai più eterogeneo di quanto si possa credere: l’Alabama, la Virginia, la Georgia, il North Carolina, ad esempio, contenevano zone tra loro del tutto diverse per spirito, cultura, idee, tradizioni, economia e aspetti climatici. Ancor più evidenti le differenze tra Est e Ovest del Mezzogiorno. Se a ciò si aggiunge la forte tradizione localistica e autonomista propria dello spirito sudista, il quadro appare molto più complesso e frastagliato di quel che appaia di primo acchito.
In poche parole, proprio la necessità impellente di far sorgere una nazione dal nulla, per di più in tempi di guerra, creandone anche le basi burocratiche, giustificano la condotta di Davis nelle fasi iniziali del conflitto, stretto com’era tra queste e la presenza di una forte leadership negli stati componenti la Confederazione (specialmente il North Carolina e la Georgia) che vedeva con sospetto il tentativo del presidente della Confederazione di accentrare quanto più possibile poteri e risorse presso il governo centrale e che mal tollerava di rinunciare ad ogni controllo sulle milizie statali e sulla giurisdizione militare o sulla strategia stessa, lamentando spesso che le operazioni belliche erano condotte senza tener conto delle realtà locali o delle minacce che si palesavano presso i singoli stati (97)..." Davis riconoscerà in modo aperto (e con una franchezza che gli fa onore) il proprio errore nell’aver voluto adottare una difesa statica e capillare del territorio: “Riconosco lo sbaglio del mio tentativo di [voler] difendere tutta la frontiera,le coste e l’interno; ma dirò a [mia] giustificazione, che se avessimo ricevuto le armi e munizioni che a buona ragione attendevamo, il tentativo avrebbe avuto successo e i campi di battaglia sarebbero stati sul suolo nemico. Voi sembrate essere caduto nel comune errore di supporre che io abbia scelto di condurre la guerra su un sistema <<puramente difensivo>>. Il vantaggio di scegliere tempo e luogo di attacco è troppo evidente perché sia stato abbandonato, ma i mezzi mancavano. Senza risorse militari, senza le officine per creare esse, senza la possibilità di importarle, [la] necessità non [una] scelta ci ha obbligato a occupare forti posizioni e dappertutto per confrontare il nemico senza riserve. Il paese supponeva le nostre armate più numerose di quanto fossero, e le nostre munizioni per la guerra più estese di quanto si sono rivelate. Ho preferito stare in silenzio innanzi ai rimproveri, poiché replicare con un’esatta esposizione dei fatti avrebbe mostrato la nostra debolezza al nemico” (98) . Si tratta di un documento notevolissimo per lucidità, che non solo spiegava l’operato del comando supremo confederato sino ad allora, ma affermava esplicitamente la necessità e i vantaggi di assumere l’iniziativa quando ciò fosse praticabile"

.



Cari Amici,
posto alcune "tranche" dell'eccezionale resoconto che stà scrivendo per noi il ns Banshee perchè riguardo al guidizio sull'operato dei Presidenti Davis e Lincoln, mi pare un ottima fonte di riflessione.
A mio parere, quando si valuta la condotta dei 2 presidenti durante il conflitto, dovremmo considerare gli innegabili vantaggi di cui Lincoln godeva.

Davis doveva formare sotto il fuoco nemico, una nazione che respingeva per suo stesso principio ogni forma di centralizzazione, Lincoln aveva invece una nazione bella e pronta (seppur amputata appunto dalla secessione).

Lincoln aveva "più di tutto": uomini, risorse, disponibilità economica in genere. Davis guidava invece una nazione più povera che, in più, era priva di una organizzazione statale radicata che lo costrinse a fare salti mortali per rendere l'apparato statale ed i suoi eserciti, competitivi con quelli del nemico, onde poterlo fronteggiare con successo suoi campi di battaglia.

A ciò si aggiunga la innata tendenza individualista del popolo Sudista che rifulgeva per sua stessa natura un eccessiva organizzazione schematica ed una certa "disciplina di stato" necessaria, se mi passate il termine, per poter vincere il tipo di guerra in cui piano piano si evolse la Cw.

Lincoln guidava invece un paese più organizzato e disciplinato che gli consentirono una condotta più pragmatica del conflitto potendo, come soprascritto, contare oltrettutto su risorse "generali" superiori a quelle del nemico.
Il buon Abe aveva in buona sostanza dei margini di errore che Davis neppure poteva sognarsi.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Generale Meade il Dom 5 Feb 2012 - 23:49

Caro Lee,

se Davis piangeva, Lincoln non rideva. Ecco cosa dicevano di lui un gruppo di abolizionisti dello Iowa: "Lincoln... Kentuckiano di nascita, e con i cognati nell'esercito ribelle, è evidentemente impedito, dalle sue simpatie( What a Face ) per i proprietari di schiavi, di schiacciare la ribellione mediante severe misure contro questi ultimi".

Meade


P.S. finalmente sei sceso da cavallo. Complimenti per il nuovo look!!!
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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  HARDEE il Lun 6 Feb 2012 - 0:21

Signori, buonasera!

Lincoln ebbe sempre un’opposizione agguerrita, tanto che dubitò molto della sua rielezione, furono le vittorie militari a fare la differenza. Dopo la caduta di Atlanta e la battaglia di Cedar Creek in tutto il Nord si ebbe la convinzione che si poteva vincere e che era solo questione di tempo. Ma nonostante tutto ottenne la vittoria con il 55% dei voti, vittoria a cui contribuì molto il voto dei soldati.


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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  George Armstrong Custer il Lun 6 Feb 2012 - 10:30

Non credo molto che, specialmente all'inizio della guerra civile, il Nord fosse così organizzato per condurre efficacemente tale conflitto, altrimenti non si spiegano gli insuccessi militari conseguiti dall'esercito dell'Unione.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Banshee il Lun 6 Feb 2012 - 11:59

George Armstrong Custer ha scritto:Non credo molto che, specialmente all'inizio della guerra civile, il Nord fosse così organizzato per condurre efficacemente tale conflitto, altrimenti non si spiegano gli insuccessi militari conseguiti dall'esercito dell'Unione.

Non era pronto, certamente. Mancavano soprattutto piani operativi e comandanti capaci coem Granto Sherman che sarebbero emersi solo in seguito. Ma il problema rimane: il Nord poteva permettersi errori (come accadde) il Sud no.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  R.E.Lee il Lun 6 Feb 2012 - 21:38

Generale Meade ha scritto:Caro Lee,
P.S. finalmente sei sceso da cavallo. Complimenti per il nuovo look!!!

Grazie Caro Meade! Very Happy
Ti confesso che mi stavano cominciando a dolere le natiche.... What a Face


Ciao
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AL GENERALE

Messaggio  HARDEE il Mar 7 Feb 2012 - 0:23

Ciao Lee Very Happy

Anch'io ti preferisco così


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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  HARDEE il Mar 7 Feb 2012 - 0:41

Signori, Buonasera!

Certo Lincoln aveva una struttura preesistente anche se amputata dalla Secessione, mentre il Presidente Davis si trovò a gestire uno Stato che di fatto era unito solo per la Guerra. Comunque anche per Lincoln la situazione non fu semplice, molti nel Nord pensavano che non valesse la pena di rischiare la vita per chi non voleva rimanere nell'Unione, ci furono molte contestazioni e migliaia di arresti, nonché la sospensione
dell’ habeas corpus.


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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  R.E.Lee il Mar 7 Feb 2012 - 21:39

HARDEE ha scritto:Ciao Lee Very Happy

Anch'io ti preferisco così


Hardee

Salve Hardee!!
Dal bianco e nero sono passato al colore!! Very Happy
W il progresso....!!!!!!!!!!!! cheers

...e poi mi vengono a dire che sono un generale di vecchio stampo.....mah!! What a Face ...valli a capire questi "espertoni"..... study study

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  R.E.Lee il Gio 1 Mar 2012 - 21:00

Generale Meade ha scritto:".... A Lincoln per capire di che pasta era fatto McClellan, in confronto, ci volle molto meno tempo. ..."

Meade

Magari Lincoln ci mise poco per capire di che pasta (frolla What a Face ) era fatto McClellan ma quanto a scegliere il Generale giusto per vincere la guerra (Grant), mi pare che il buon Abe di tempo ce ne mise abbastanza (quasi 3 anni). E nel frattempo in Virginia si succedettero generali sù generali che accumularono sconfitte sù sconfitte, rischiando di portare l'Unione alla sconfitta del conflitto sciupando tutto l'enorme vantaggio di uomini, mezzi (e soldi) di cui il Nord godeva.

Sotto questo punto di vista il buon Davis fù più "vispo" di Lincoln nominando quasi subito il generale giusto (Lee), al comando delle truppe che operavano in Virginia (contro il parere di molti...) che accumulò vittorie sù vittorie rischiando di portare il Sud alla vittoria finale del conflitto.
In questo caso Davis fù, secondo me, molto più lungimirante del tanto conclamato Lincoln .

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Generale Meade il Gio 1 Mar 2012 - 22:24

Caro Lee,

mah...non sono così sicuro di queste tue ultime affermazioni Very Happy (ci risiamo). Una volta morto Jackson, Lee non ebbe più grandi occasioni di strafare contro i federali in modo plateale. E' vero che Lincoln ebbe grosse difficoltà a trovare il generale giusto, ma dai e dai ci riuscì. Davis trascinandosi Johnston fino all'ultimo, non ha dimostrato grande lungimiranza...a meno chè non fosse proprio lui la pasta (frolla) Wink .

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Banshee il Ven 2 Mar 2012 - 8:37

Davis aveva molte alternative, secondo la prospettiva dell'epoca, a Johnston? Vorrei che Meade mi indicasse quali seri candidati avrebbe dovuto chiamare alla testa dell'Armata del Tennessee il presidente confederato. Non secondo la nostra prospettiva, ma in base alle informazioni dell'epoca e in base alle performances di altri possibili candidati. La realtà è che per quanto Johnston fu la causa principale della sconfitta del Sud, il livello delle possibili alternative a lui era così scarso che non vedo cosa avrebbe potuto fare Davis di diverso. Mentre a livello di comandi medio-alti (corpo d'armata, divisione e brigata) la Confederazione a mio avviso disponeva di eccellente materiale, come ottimo comandante d'armata, a differenza dell'Unione che possedeva un Grant, Sherman e Thomas, il Sud aveva solo Lee. E questo mi pare un fatto indiscutibile. Il che mi pare ci conduca diritti ad una conclusione, in linea con quanto ho sempre sostenuto: si sarebbe dovuto rinforzare Lee con uomini e materiale sottraendoli dagli altri teatri d'operazione. Nel 1862 e nel 1863 una potente ANV avrebbe avuto la possibilità teorica di sconfiggere ripetutamente l'AoP anche sul suolo nordista e allora forse l'esito della guerra sarebbe stato diverso.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Generale Meade il Ven 2 Mar 2012 - 8:58

Banshee ha scritto:Davis aveva molte alternative, secondo la prospettiva dell'epoca, a Johnston? Vorrei che Meade mi indicasse quali seri candidati avrebbe dovuto chiamare alla testa dell'Armata del Tennessee il presidente confederato. Non secondo la nostra prospettiva, ma in base alle informazioni dell'epoca e in base alle performances di altri possibili candidati. La realtà è che per quanto Johnston fu la causa principale della sconfitta del Sud, il livello delle possibili alternative a lui era così scarso che non vedo cosa avrebbe potuto fare Davis di diverso. Mentre a livello di comandi medio-alti (corpo d'armata, divisione e brigata) la Confederazione a mio avviso disponeva di eccellente materiale, come ottimo comandante d'armata, a differenza dell'Unione che possedeva un Grant, Sherman e Thomas, il Sud aveva solo Lee. E questo mi pare un fatto indiscutibile. Il che mi pare ci conduca diritti ad una conclusione, in linea con quanto ho sempre sostenuto: si sarebbe dovuto rinforzare Lee con uomini e materiale sottraendoli dagli altri teatri d'operazione. Nel 1862 e nel 1863 una potente ANV avrebbe avuto la possibilità teorica di sconfiggere ripetutamente l'AoP anche sul suolo nordista e allora forse l'esito della guerra sarebbe stato diverso.

Banshee

Caro Banshee,

continuo a ringraziarti per la considerazione, ma non mi sembra il caso che spetti a me indicare chissà quale valoroso comandante. Grant non divenne per caso comandante di tutte le forze armate degli USA, ma iniziò la CW col grado di Capitano. Il resto fu tanta gavetta e i gradi conquistati sul campo. Davis poteva prendere esempio e dare la possibilità a validi ufficiali quali Forrest o Early (per esempio) e farli avanzare di grado. Dato che Davis, tenendosi Johnston, era destinato a perdere, tanto valeva arrendersi con onore. Si sarebbe risparmiato la vita a tanti ragazzi sia del Sud che del Nord.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Banshee il Ven 2 Mar 2012 - 10:45

A dir la verità Grant iniziò la guerra con il grado di colonnello, che è molto diverso dal grado di capitano. Peraltro era tipico del sistema federale, disperdere a livello medio-basso i propri militari di carriera, a differenza della concezione confederata. Quanto a Early, egli mostrò certamente discrete qualità come comandante indipendente (Fredericksburg 1862, Valle dello shenandoah 1864) ma insieme a queste anche gravi difetti e indecisioni (Gettysburg 1863 primo giorno, Wilderness 1864 secondo giorno). In breve aveva bisogno di una guida ma affidargli un'armata di 50.000-75.000 uomini come l'Aot nell'estate 1864 era tutt'altra cosa. Inoltre spostarlo dalla Virginia e metterlo al comando nell'Ovest senza prima aspettare un pò di tempo avrebbe certamente indispettito gli ufficiali dell'AoT. Infine egli ricopriva il grado di generale maggiore e promuoverlo scavalcando così ufficiali più anziani per nomina nell'Ovest avrebbe certamente sollevato problemi e polemiche. Si sarebbe insomma rischiato di ripetere il problema già sorto con Bragg, dato anche il carattere di Early. Quanto a Forrest una cosa era comandare 5.000 uomini, altra comandarne dieci volte tanti. Non aveva alcuna esperienza a livello d'armata e nell'uso della fanteria e artiglieria sul campo di battaglia. Era specialista nei raids, ma comandare un'armata su di un teatro era tutt'altra cosa. Peraltro quando si trattò di cooperare con un'armata come accadde nel 1864 nel corso della campagna di Hood, rivelò evidenti difetti (già in parte mersi a Chickamauga). Il che ragionevolmente lo esclude dal novero degli ufficiali che avrebbero potuto guidare con successo l'AoT. Come ripeteva Davis, non esistevano ufficiali in grado di comandare un'armata, se non Lee.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  HARDEE il Ven 2 Mar 2012 - 11:27

Ciao Banshee,

il tuo ragionamento è condivisibile, ma la Confederazione non aveva tempo di far maturare l'esperienza sufficiente ai suoi comandanti d'Armata o ai Divisionari. Forse mancò il coraggio di rischiare e i politici devono e ribadisco devono prendere delle decisioni impopolari.

D'altronde non conosco decisioni importanti che nel contempo siano pure semplici.


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Messaggio  Generale Meade il Ven 2 Mar 2012 - 12:17

HARDEE ha scritto:Ciao Banshee,

il tuo ragionamento è condivisibile, ma la Confederazione non aveva tempo di far maturare l'esperienza sufficiente ai suoi comandanti d'Armata o ai Divisionari. Forse mancò il coraggio di rischiare e i politici devono e ribadisco devono prendere delle decisioni impopolari.

D'altronde non conosco decisioni importanti che nel contempo siano pure semplici.


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Egr. gen. Hardee,

non condivido l'affermazione che il Sud non aveva tempo di far maturare i comandanti d'Armata o Divisionari. Come lo ebbe il Nord il tempo, facendo esperienza sulla pelle dei soldati, lo stesso tempo lo ebbe il Sud. Anzi, a inizio guerra il Sud partiva favorito rispetto al Nord in quanto a qualità dei suoi ufficiali. La miglior Leadership di West Point andò a finire tutta alla Confederazione.

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Messaggio  HARDEE il Ven 2 Mar 2012 - 12:38

Egr. Generale Meade,

Le chiedo di scusarmi, non mi sono espresso bene, la mia affermazione è da leggersi in questo modo: bisognava dare subito maggior responsabilità ai Generali proprio perché non c'era tempo di attendere la normale trafila burocratica.

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Re: Lincoln o Davis?

Messaggio  Generale Meade il Ven 2 Mar 2012 - 12:41

HARDEE ha scritto:Egr. Generale Meade,

Le chiedo di scusarmi, non mi sono espresso bene, la mia affermazione è da leggersi in questo modo: bisognava dare subito maggior responsabilità ai Generali proprio perché non c'era tempo di attendere la normale trafila burocratica.

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Egr. gen. Hardee,

nessuna scusa, ci mancherebbe Very Happy

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Re: Lincoln o Davis?

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