Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 27 Set 2009 - 14:32

Credo che l'agiografia creata su Jackson sia anch'essa frutto della corrente della Lost Cause.Senza toglier nulla al riguardo,per detta corrente sia Lee che Jackson sono due autentici eroi della Confederazione.Per le sue capacità di muoversi con estrema rapidità,Jackson è stato paragonato da alcuni commentatori perfino a Napoleone.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 27 Set 2009 - 14:47

Ritengo che il paragone con Napoleone, sia fatto solo per la velocità con la quale entrambi facevano muovere la loro fanteria. Non penso per altre caratteristiche.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  vittorio migliavacca il Dom 27 Set 2009 - 21:01

Sono perfettamente daccordo, mettere sullo stesso piano Jackson a Napoleone è una esagerazione senza limiti.
Sarebbe come paragonare un'anguria ad un fico.
Questi sono i tipici commenti degli scrittori che si lasciano prendere troppo dal cuore e troppo poco dalla ragione e dai fatti.
Jackson fu uno dei migliori generali dell'ACW, Napoleone è stato, forse, uno dei più grandi della storia.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Ospite il Dom 27 Set 2009 - 21:06

Senza contae che l'uno er aessenzialmente un militare mentre l'altro era, nonostante la sua esperienza continuata sul campo, principalmente uno statista. Non avevano un granchè in comune.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 27 Set 2009 - 22:33

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Oltre al suo lato religioso, su un vecchio libro, ho letto della teoria, secondo la quale Jackson fosse ipocondriaco. Egli lamentava una dozzina di malattie, per esempio spesso succhiava limoni, credendo che essi lo aiutassero a combattere la dispepsia, un disturbo della digestione. Sono leggende oppure è tutto vero?

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Che mangiava limoni in battaglia lo avevo sentito anche io, quelli del VMI però precisano:

"Jackson was very concerned about his health and followed a strict diet which emphasized fruits and vegetables. Although he enjoyed almost every variety of fruit, he had no special fondness for lemons; in fact, peaches were his favorite. Civil War historian James I. Robertson, Jr., Jackson's biographer, states that "no member of Jackson's staff, no friend, not even his wife ever mentioned Jackson had a particular penchant for lemons," and refers to the "lemon myth." It is true that Jackson was observed eating lemons on several occasions during the war; this was due only to the fact that he ate whatever fruit was available. When the Confederates captured a Union camp, lemons were sometimes among the food stores that they confiscated; the Union soldiers received lemons and other fruits more frequently than did their Confederate counterparts. Despite the historical inaccuracy, the story remains popular. Tourists who visit Jackson's gravesite at Lexington, Virginia, often leave lemons as a tribute."

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 30 Set 2009 - 23:26

Traduco il pezzo del messaggio precedente per coloro che non leggono l'inglese:

"Jakcson era molto preoccupato circa la sua salute e seguì una rigida dieta che dava molta importanza a frutta e verdura. Sebbene gli piacessero pressocché tutti i frutti, non aveva nessuna passione in particolare per i limoni; di fatti, le pesche erano le sue preferite. Lo storico James I. Robertson, Jr., biografo di Jackson, afferma che "nessun membro dello staff di Jackson, nessun amico, nemmeno sua moglie menzionarono mai una passione di Jackson per i limoni," e definisce la storia come "il mito del limone". E' vero che Jackson venne visto mangiare limoni diverse volte durante la guerra; ciò era dovuto solamente al fatto che mangiava qualsiasi frutto fosse disponibile. Quando i confederati catturavano un campo nordista, i limoni erano a volte tra le scorte di cibo che confiscavano; i soldati unionisti ricevevano limoni e altri frutti più frequentemente delle loro controparti confederate. Nonostante l'inesattezza storica, la storia rimane popolare. Spesso i turisti che visitano la tomba di Jackson a Lexington, in Virginia, lasciano dei limoni come tributo".

Ciao,
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  R.E.Lee il Gio 7 Ott 2010 - 10:26

George Armstrong Custer ha scritto:

"...Vorrei fare una precisazione riguardo all’intervento dell’amico Jeb: lungi da me denigrare il valore dei militari e dei Comandanti Sudisti le cui gesta parlano da sole. Ho espresso nel mio post precedente una sensazione personale in merito a quel processo di mitizzazione operato dalla corrente della “Lost Cause” nel dopo- guerra,corrente che, come è noto, ha messo in evidenza solo gli aspetti positivi di alcuni comandanti Sudisti,tralasciando quelli negativi.


In effetti quel che dice il ns George è vero. Anche sullo stesso Stonewall Jackson se ne sono decantate le lodi. Lodi meritate, visto che si dinmostrò un autentico fulmine di guerra con campagne e battaglie in cui dimostrò tutto il suo valore. però si è spesso sottaciuto su alcune sue prestazioni meno felici. mi viene in mente la sua poco felice perfomance durante la battaglia dei sette giorni. il suo arrivo in ritardo sul campo durante la prima battagla, quella di meccanichsville, complicò di non poco la situazione, trasformando quella che avrebbe dovuto essere una battaglia con un attacco frontale condotto da Hill per tenere inchiodate le truppe nemiche al terreno e con jackson che avrebbe dovuto piombare in maniera letale sul fianco nemico, praticamente solo in un attacco frontale quasi suicida. Lo stesso Prof. Luraghi dà la colpa del ritardo di Jackson alla stanchezza e a della mappe cattive. in realtà le responsabilità di Jackson furono maggiori ma spesso sottaciute...


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Generale Meade il Gio 7 Ott 2010 - 11:21

L'errore che di solito si fà quando si giudica un grande generale o condottiero e quello di dare tutto per scontato. In guerra e durante una battaglia può accadere di tutto e di più. Per quanto si tenga conto degli imprevisti, le sorti degli scontri sono in larga parte dovuti ai capricci del caso. Basta una pallottola a cambiare le sorti di una battaglia data per vinta. A Bull Run il fatto che Jackson fosse rimasto a piè fermo ad attendere il nemico fu da alcuni interpretato come se il generale non avesse compreso bene lo svolgimento dello scontro, mettendo a rischio se stesso ed i suoi uomini. Il caso volle che invece fu la mossa giusta al momento giusto.

Non sempre tali fattori coincidono durante la battaglia, e pertanto accade che grandi maestri dell'arte della guerra vengano a volte offuscati da errori che possono sembrare banali ma che invece vanno meglio valutati nel loro giusto contesto.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  R.E.Lee il Gio 7 Ott 2010 - 11:33

Caro Meade,
sono pienamente d'accordo con te al 50 % !! Very Happy Very Happy
A parte gli scherzi e le sacrosante giustificazioni che tu hai esposto, resta il fatto che Jackson a Meccanichsville ed anche qualche altra volta commise degli errori passati un pò troppo sotto silenzio. in fondo dici bene tu, anche lui era un essere umano e proprio per questo probabilmente si è preferito glissare sù certe sue cose ed anche sù certi aspetti caratteriali discutibili. omettendoli si è potuto creare un mito. esponendoli sarebbe rimasto un "semplice" umano. ma è stato giusto tutto ciò ?

Lee

NB: in questo topic si parla di jackson, ma anche altri generali sudisti hanno subito lo stesso trattamente "di favore". diciamo così. per chi ne volesse parlare può usare i topic eventualmente a loro dedicati....oppure quello a carattere più generale, sulla "lost cause".
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Mason&Dixon il Gio 7 Ott 2010 - 19:16

Caro Lee,
io invece credo che il buon Jackson, per certi versi, tra i vari generali del sud sia quello meno "imputabile".
Sfortunatamente è morto quando più il sud nè avrebbe avuto bisogno...consideriamo poi che tatticamente le sue imprese militari superano di gran lunga i suoi pseudo-fallimenti, che davvero in meno di 2 anni ha saputo trasmettere alle sue truppe tanta di quella energia, che i risultati si sono visti sui campi di battaglia.
Voglio solo immaginare (magari il finale sarebbe stato scontato comunque...però!) l'essere vissuto fino all'aprile 1865 con sue ulteriori imprese.
Per citare un episodio su tutti da te citato della battaglia di mechanicsville, forse alla fine essendo umano anche lui e l'impresa nella campagna della valle appena terminata, sia arrivato a ridosso del fianco destro unionista per accamparsi e pregare...certo, questo forse non rende a suo favore, ma i suoi risultati finali parlano da soli. Poi il carattere di un uomo è cosa molto personale, con tutti i suoi vizi e virtù, ma parlando dell'uomo soldato Jackson, personalmente, non credo sia giusto mitizzarlo più di tanto.
Primo, perchè è morto durante la guerra e non ha potuto esprimere tutto il suo potenziale...
Secondo, appunto perchè morto, viene valutato solo per il periodo effettivo di operatività durante la guerra.
Ma come viene detto di solito, i veri eroi sono coloro che muoiono...Jackson può essere mitizzato sotto questo aspetto. Però sicuramente la sua "eredità militare" non è trascurabile.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  R.E.Lee il Dom 19 Dic 2010 - 10:37

George Armstrong Custer ha scritto:Posto la tesi dello storico Bevin Alexander sui rapporti tra Stonewall Jackson e Lee:se non fosse stato colpito a Chancellorsville, Jackson avrebbe chiuso la ritirata dell'esercito dell'Unione e lo avrebbe costretto alla resa. Jackson avrebbe convinto Lee a stare sulla difensiva in Pennsylvania ed evitare così la battaglia di Gettysburg. Se Jackson avesse vissuto, il Sud avrebbe potuto vincere.

Sicuramente la perdita di Jackson fù gravissima per la confederazione. che con lui in campo le cose in generale con il proseguo della guerra sarebbero potute andare meglio per il sud, è un "pronostico" che mi sento patrocinare pure io ma che, nello specifico, le 2 vicende cui accenna lo storico avessero preso un piega molto diversa da quella che presero, non lo sò...a Chancellorsville gli uomini sotto il suo comando avevano già fatto miracoli, per quanto riguarda Gettysburg, già l'anno prima insieme lui e Lee avevano invaso il Maryland...

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  forrest il Dom 19 Dic 2010 - 15:45

L'amico Lee mi ha tolto le parole di bocca;a Chancellorsville,quando Jackson venne ferito,i Confederati avevano ormai esaurito il loro slancio,ed era calato il buio.L'indomani,i nordisti si riorganizzarono.Come avrebbero potuto i confederati tagliare loro la ritirata?Per quanto rguarda Gettysburg,Jackson aveva sempre propugnato l'offensiva,e la necessità di assumere l'iniziativa.A Kernstown aveva attaccato il nemico pur essendo in pesantissima inferiorità numerica.E aveva rimediato una brutta sconfitta.In Maryland aveva approvato il piano di Lee di dividere l'Armata in più tronconi,in pieno territorio nemico.E anche a Chancellorsville aveva assunto un rischio gravissimo.Perchè mai avrebbe dovuto disapprovare l'offensiva in Pennsylvania?
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 19 Dic 2010 - 17:39

Cari amici, Lee, Forrest e Cheatham, faccio presente che lo storico militare Bevin Alexander possiede delle idee abbastanza dirompenti e discutibili sulla ACW. Per es. egli è molto critico sulle capacità strategiche di Lee e considera Stonewall Jackson il vero genio militare della Confederazione, ha scritto anche un libro su di lui. Egli sostiene che Jackson presentò delle proposte strategiche che non furono accettate da Jefferson Davis. Jackson avrebbe voluto non impegnare l'esercito Federale in battaglie campali, bensì avrebbe voluto attaccare e distruggere le città e le infrastrutture dell'Unione, fare insomma quello che fece Sherman nel Meridione. Se trovo altre cose su questo punto, le posto.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  R.E.Lee il Dom 19 Dic 2010 - 19:10

Caro George,
resto in fervente attesa....questo storico "a pelle " non è che mi vada tanto a genio.... Very Happy Very Happy spero di conciarlo per le festeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!! Very Happy


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  forrest il Mar 21 Dic 2010 - 0:01

Il libro di Beven Alexander cui fa riferimento l'amico Custer sintitola:"Lost victories-The military genius of Stonewall Jackson",e venne pubblicato nel 1992.Non l'ho letto,ma lo storico Robert Tanner,nel suo magistrale saggio intitolato "Stonewall in the Valley",dedicato alla Campagna nella Valle dello Shenandoah della primavera del 1862,ha accennato a quel libro,confutandone la teoria fondamentale;e cioè che il Sud avrebbe potuto vincere la guerra affidandosi alla manovra,piuttosto che alle grandi battaglie campali.Statistiche alla mano,e basandosi proprio sulla Campagna suddetta,Tanner dimostra come la manovra,in termini di logoramento,e in ultima analisi di perdite,era ancora + costosa delle battaglie.La fatica,la fame,il maltempo,le malattie,gli sbandamenti e le diserzioni,assottigliarono infatti l'Armata della Vallata in modo impressionante,in particolar modo tra gli ufficiali.Alla fine della Campagna,nessuna delle 6 Brigate dell'Armata era ancora comandata dallo stesso ufficiale che l'aveva capeggiata all'inizio,2 mesi e mezzo prima;quasi tutti si erano ammalati;Garnett era stato messo agli arresti.Su 12 Reggimenti,solo 2 avevano conservato il comandante originario.Cosa ancor + grave,"Jackson stesso era così esausto da rendere scadente la sua performance durante l'ultima battaglia della Campagna,a Port Republic,e durante le successive battaglie nella Penisola."Anche tra le truppe,le perdite non provocate dai combattimenti furono pari al 30% degli effettivi,il triplo di quelle subite in battaglia."Tale percentuale-prosegue Tanner-fu + grande,molto + grande,di quella di qualsiasi grande battaglia combattuta in Virginia." Continua.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  forrest il Mar 21 Dic 2010 - 14:38

Prosegue Robert Tanner:"La Campagna nella Valle dello Shenandoah fornisce una preziosa prospettiva riguardo a se i Generali confederati furono irragionevolmente smaniosi di combattere grandi battaglie oppure no.Le perdite di Jackson durante questa Campagna ci ricordano ciò che gli ufficiali confederati probabilmente capirono benissimo:affidarsi alla manovra,alla sorpresa,alla diversione,per evitare una grande battaglia, avrebbe potuto rivelarsi + costoso che la battaglia stessa.Scarpe,carri,cavalli da tiro,cibo e medicinali,cioè tutte le cose necessarie per far funzionare un'Armata in marcia e al di fuori della battaglia,diventarono molto scarsi dopo il 1862;questo fattore rendeva la manovra rischiosa.Inoltre,a mano a mano che il numero dei nordisti aumentava,la manovra di qualsiasi colonna sudista incontrava rischi sempre + grandi.La tenaglia cui sfuggì l'Armata dela Vallata alla fine di Maggio del 1862,e il fatto che il mattino dell'8 Giugno(primo giorno della battaglia di Port Republic,N.D.R) si salvò per un pelo,dimostrano come i pericoli di una Campagna basata sulla manovra potevano eguagliare quelli di una battaglia;in quelle 2 occasioni Jackson andò + vicino all'annientamento che in grandi battaglie come Antietam o la Seconda Battaglia di Manassas.Certo,la Campagna della primavera 1862 dimostrò come una manovra che colpisse i punti sensibili del nemico poteva rivelarsi una carta vincente;ma questa scelta doveva essere accompagnata dalla consapevolezza che essa avrebbe potuto provocare perdite pari a quelle di una grande battaglia.In altri termini,non vi era nessuna certezza che la sorpresa o la diversione fossero i mezzi migliori per ottenere l'indipendenza del Sud.Forse Lee era giunto proprio a questa conclusione,quando continuò a martellare McClellan sulla Penisola,pur subendo perdite orrende."Questo è quanto sostiene Tanner in contrapposizione alla tesi di Alexander;aggiungo io che un altro esempio lampante di quanto potesse rivelarsi controproducente affidarsi alla manovra è costituito dalla Campagna di Atlanta.
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Lafayette McLaws il Mer 22 Dic 2010 - 15:22

Personalmente considero Jackson uno dei migliori generali di sempre e la sua perdita per il Sud fù un colpo pesantissimo, sia per le sue capacità tattico strategiche sia per il carisma che esercitava sulle truppe,con i se e con i ma non si fà la storia ma....credo che a Gettysburg con lui in campo.....

Ps:Se non sbaglio, le lezioni di Jackson sono insegnate ancora oggi al VMI
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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  R.E.Lee il Gio 23 Dic 2010 - 17:39

....Sicuramente caro McLaws ! Il binomio Lee/Jackson fù l'arma vincente del Sud (forse l'unica..) Scomparso lui, per L'ANV finì l'era delle vittorie sfavillanti e non credo sia stato un caso. ovviamente essendo un essere umano commise e non poteva non commetere i suoi errori, ma la sua perdita fù un danno incalcolabile per l'ANV. Lee, che lo conosceva bene, lo fece subito rilevare.

Che cosa sarebbe successo con lui sul campo di Gettysburg? per l'appunto vi è un topic aperto sù cui scatenare le ipotesi...


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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 2 Mag 2011 - 19:34

Banshee ha scritto:

Credo che manchi quello che è a mio avviso il vero punto di svolta della guerra: il ferimento e la morte di Thomas "Stonewall" Jackson. Con lui al comando del II corpo d'armata, non credo che Gettysburg sarebbe stata persa.

Banshee



"Stonewall"...sempre lui! Con questa tua valutazione, caro Banshee, sono d'accordo. La presenza del buon Thomas "Stonewall" Jackson a Gettysburg, avrebbe dato sicuramente un risultato diverso della battaglia che conosciamo...un vero peccato, la morte di Jackson può considerarsi, anche secondo me, un vero punto di svolta della guerra.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Generale Meade il Lun 2 Mag 2011 - 19:54

Non vorrei passare per un bastian contrario per gli amici del forum, ma non so proprio cosa avrebbe potuto fare il grande "Stonewall" Jackson, per mè uno dei migliori generali della ACW, più di quanto non fece Lee, in assenza della cavalleria di Stuart, a Gettysburg.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Banshee il Mar 3 Mag 2011 - 9:50

E' ovvio che con i se e i ma è difficile fare la storia. Tuttavia, anche assumendo che Lee dopo Chancellorsville avesse davvero intenzione, indipendentemente dalla perdita di Jackson, di dividere l'armata in tre corpi, elevando A.P. Hill e mantenendo Longstreet e Jackson, le forze sudiste il 1 luglio si sarebbero ritrovate con Jackson al posto dell'indeciso ed esitante Ewell. E l'occupazione di Cemetery Hill o in alternativa quella di Culp's Hill - che credo Jackson non avrebbe esitato ad assaltare e penso a tenere - avrebbero costretto Meade a tutt'altre scelte. Fu quella, insieme all'estrema lentezza di Longstreet il giorno 2 (e alla sua mancanza di collaborazione e tenacia il giorno 3), alla perdita di Hood e Pender nelle fasi decisive del 2 luglio, oltre ad altri fattori, il motivo principale della sconfitta di Gettysburg. Certo anche l'estrema tenacia e valore delle truppe unioniste (mai sino ad allora così evidenti), il superbo comando di Reynolds e Hancock, la forza d'animo e la sagacia che Meade seppe trasmettere ai suoi subordinati e alle truppe, ebbero una parte importante. Ma ritengo che l'assenza di Jackson rimanga il fattore sostanziale e principale. Ricordiamoci sempre che il primo giorno (e in gran parte anche il secondo) rappresentò una delle giornate più felici negli annali dell'Armata della Virginia Settentrionale.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 26 Nov 2011 - 12:40

Ho rivisto il film Gods and Generals, e mi è venuta una curiosità, il rapporto fra Jackson e la bambina è una finzione filmica, oppure realmente in quei mesi invernali si instaurò una bella amicizia fra i due?

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 26 Dic 2011 - 16:01

Che triste storia mi fai raccontare, amico Cheatham!
La piccola si chiamava Janie Corbin, figlia di Richard e Roberta Corbin, proprietari di una piantagione a Moss Neck. Ecco il link di un quadro di Mort Kuenstler che ritrae i due amici.

http://www.allenscreations.com/mkjcaoj.html

Nel marzo del 1863, il generale Jackson, si recò in visita alla famiglia della bambina, ma non ritrovò la piccola. Apprese la notizia della sua morte per scarlattina. Jackson esplose in un pianto dirotto davanti agli ufficiali che l'avevano accompagnato. Una delle non molte testimonianze dell'"uomo" Stonewall Jackson.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Lun 26 Dic 2011 - 16:21

Grazie per la risposta, devo dire che inseriamo un altro tassello dei mille che compongono il mosaico del grande generale.

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Re: Thomas Jonathan "Stonewall" Jackson

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 17 Feb 2012 - 12:54

Non mi sentirei di escludere completamente l'ipotesi che il generale Jackson soffrisse del cosidetto "disturbo bipolare", fra i cui sintomi sono anche l'alternanza tra momenti di grande attività e momenti di assenza pressochè assoluta di interesse nei confronti del mondo esterno. Se così fosse, avremmo spiegato il perchè della sua condotta durante i Sette Giorni.
Il suo carattere metodico, ossessivo, e la tendenza ad alternare momenti protratti di silenzio assoluto e momenti di vera e propria logorrea, aumentano i miei sospetti.
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