Virginia 1864: inferno di gloria

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Virginia 1864 : IX. Le incursioni di Early 5-18/VII e 23/VII-03/VIII/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 9:42

fine giugno : Il generale CS Early, inseguendo i reparti del generale US Hunter, discende la Valle dello Shenandoah e procede verso N.
5-6 luglio : Early attraversa il Potomac nei pressi di Shepherdstown, entrando nel Maryland. Washington è sotto minaccia diretta. Grant distacca parte del VI Crps che viene inviato via nave alla Capitale federale.
9 luglio : Battaglia di Monocacy Creek : Il generale US Lewis Wallace viene sconfitto, ma guadagna una giornata di tempo per approntare le difese di Washington. Appreso della sconfitta di Wallace, Grant imbarca da City Point il resto del VI Crps a difesa di Washington.
11 luglio : Battaglia di Fort Stevens (Washington) : Le forze di Early arrivano a ridosso delle linee unioniste a NO della Capitale. Dopo un cannoneggiamento e brevi schermaglie, il generale CS, privo di risorse per l'assedio, constatando l'afflusso di ingenti rinforzi al nemico, ordina la ritirata. Il VI Crps US insegue.
16 luglio : Early ripassa il Potomac presso Ball's Bluff, sempre inseguito dai federali.
18 luglio : Battaglia di Cool Springs : Gli unionisti sconfiggono le forze confederate. Early ripiega su Strasburg.
23 luglio : II Battaglia di Kernstown : Early torna all'offensiva. Investe e sconfigge le forze del generale US Crook, e procede verso N.
28 luglio : I confederati interrompono la Ohio Railroad nei pressi di Martinsburg (WV).
30 luglio : In ritorsione alle devastazioni di Hunter nella Valle dello Shenandoah, la cavalleria di Early (genn. Johnson e McCausland) dà alle fiamme la città di Chambersburg (PA).
3 agosto : Tallonata dagli inseguitori US, la cavalleria CS, responsabile dell'azione a Chambersburg, attraversa il Potomac a N di Romney (WV), e si riporta in Virginia.


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Virginia 1864 : X. Petersburg 22/VI--1/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 10:06

22-23 giugno : Battaglia di Jerusalem Plank Road. I Crps II e VI AoP, inviati a S di Petersburg per tagliare la Weldon & Petersburg Railroad, vengono duramente respinti da una forza di tre divisioni coordinate dal generale CS A.P.Hill.
30 luglio : Battaglia del Cratere. I federali esplodono una possente mina sotto le linee confederate a ESE di Petersburg. Massiccio attacco federale sul cratere a pareti quasi verticali viene completamente arginato anche dall'immediata reazione confederata.
: un'azione simultanea della cavalleria US di Sheridan, volta a spingersi a S e a SO di Petersburg, viene arrestata causa il fallimento dell'attacco della fanteria.
18-21 agosto : Battaglia di Globe Tavern : Il II e il V Crps AoP si insediano a Globe Tavern, stazione ferroviaria e crocevia a S di Petersburg, interrompendo la Weldon & Petersburg Railroad. Feroce contrattacco confederato spinge verso E e SE gli unionisti, che tuttavia mantengono una posizione avanzata sulla ferrovia, che resta così tagliata e inservibile. Le trincee unioniste si prolungano gradualmente ma inarrestabilmente a S e SO di Petersburg.
25 agosto : Battaglia di Reams Station : il II Crps AoP viene respinto nel tentativo di interrompere ulteriormente la Weldon & Petersburg Railroad, circa 4 miglia a S di Globe Tavern.
14-17 settembre : Il generale Hampton guida un'incursione diretta a Coggin's Point, dove sono ammassati 3000 capi di bestiame destinati all'AoP. Il generale sudista sfugge agli inseguitori e fa ritorno entro le linee di Petersburg con circa 2500 capi di bestiame e 300 prigionieri.
30 settembre-1 ottobre : Battaglia di Poplar Springs Church : Grant aumenta la pressione a S e SO di Petersburg, mantenendo le posizioni a Poplar Springs Church, e costringendo Lee a ripiegare a N dell'Hatcher's Run, a difesa della Boydton Plank Road e della Southside Railroad, che da Petersburg muovono in direzione O, virtualmente le ultime arterie rimaste a garantire rifornimenti all'Armata della Virginia Settentrionale.


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Virginia 1864 : XI. Richmond 27/VII--7/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 21:57

27 luglio :il generale Grant ordina il II Crps AoP a N del James, per agire dalla testa di ponte di Deep Bottom, tenuta dal X Crps, contro le difese confederate nell'area di New Market Heights, 12 miglia a SE di Richmond. Gli attacchi unionisti non hanno effetto.
13 agosto : Il II e il X Crps US attaccano le posizioni confederate a Chaffin's Bluff, senza ottenere risultati apprezzabili.
20 agosto : Dopo diversi giorni di combattimenti non risolutivi, il II Crps è richiamato sul fronte di Petersburg.
28 settembre : Per impedire al generale Lee di rinforzare il generale Early nella Valle dello Shenandoah, il generale Grant ordina al X e al XVIII Crps di portare un attacco contro le difese a SE della capitale confederata.
29-30 settembre : Battaglia di Chaffin's Bluff : I federali investono le posizioni confederate di Chaffin's Bluff - sostenute da Fort Harrison e Fort Gilmer - e catturano Fort Harrison. I confederati, comandati dal generale Ewell, contrattaccano senza successo e devono allestire una linea fortificata circa 4 miglia a O rispetto alle posizioni di New Market Heights. Fort Harrison resta in mano agli unionisti.
7 ottobre : Battaglia di Darbyton Road : I confederati tentano di ricacciare gli unionisti dalle posizioni a ridosso del Four Mile Creek, che espongono Richmond a minaccia diretta. L'avanzata sudista lungo Darbyton Road e New Market Road viene arrestata dopo un successo iniziale.
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Virginia 1864 : XII. Shenandoah 16/IX--19/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 22:23

16 settembre : Il generale Sheridan, inviato dal generale Grant nella Valle dello Shenandoah per liquidare le forze del generale Early, viene a conoscenza delle posizioni del nemico, e prepara l'attacco.
19 settembre : Battaglia di Winchester (III) (Opequon): Il generale Early, reagendo prontamente all'avanzata di Sheridan, raccoglie le sue unità a difesa della cittadina di Winchester. Benchè gli attacchi della fanteria unionista da E siano respinti con forti perdite, la cavalleria federale travolge le difese sul fronte N, e le unità confederate vanno in rotta. La vittoria unionista è pagata a caro prezzo, ma il generale confederato deve ritirarsi in tutta fretta verso SO.
20 settembre : Le forze di Early si attestano sulle forti posizioni di Fisher's Hill, 2 miglia a S di Strasburg.
21-22 settembre : Battaglia di Fisher's Hill. Sheridan incalza il nemico in ritirata, e lancia una serie di attacchi contro la linea fortificata a S di Tumbling Run. I confederati respingono, ma Sheridan ordina al generale Crook di portare le sue unità a O di Little North Mountain, per cadere sul fianco sinistro del nemico. L'attacco unionista travolge e manda in rotta i confederati, che devono ritirarsi verso Staunton.
6 ottobre : Il generale Sheridan, tallonato Early fino a Staunton, decide di ripiegare verso N, devastando ogni risorsa agricola che la Confederazione possa sfruttare. La numericamente e ormai qualitativamente inferiore cavalleria confederata, si lancia contro gli unionisti, nel tentativo di arginare la distruzione.
9 ottobre : Battaglia di Tom's Brook. La cavalleria unionista investe e manda in rotta la cavalleria confederata, non lontano dalle posizioni di Fisher's Hill.
9-18 ottobre : Rinforzato dal generale Lee, riorganizzato il suo comando, il generale Early, con 21000 uomini decide di marciare da Staunton verso N, e di attaccare Sheridan.
19 ottobre : Battaglia di Cedar Creek. Le forze di Early piombano sulle unità unioniste accampate s S di Middletown, e le mandano completamente in rotta. Sheridan, arrivato sul campo del disastro, riorganizza i suoi reparti e scaglia un contrattacco devastante. Le forze confederate, stremate, cedono e vanno in rotta. Sheridan ottiene la vittoria, ma pagandola al costo del doppio delle perdite del suo nemico sconfitto.


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Virginia 1864 : fonti della cronologia

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 10 Dic 2011 - 22:32

Long, E.B. : The Civil War Day By Day : An Almanac 1861-1865 (NY, 1971)
Boatner, M. : The Civil War Dictionary (II Ed. NY, 1991)
Black, R.W. Col. : Cavalry Raids of the Civil War, Stackpole Military History Series, Mechanicsburg (PA, 2004)
McPherson, J.M. : The Atlas of the Civil War, Philadelphia (PA, 2005)


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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  R.E.Lee il Dom 11 Dic 2011 - 19:39

Cari Amici,
mi complimento con il Ns Early per la sua grande capacità di sintesi che và a braccetto con l'esamplare chiarezza e semplicità con cui ha riassunto l'enorme campagna del 1864 in Virginia.

Secondo me, Lee fù molto abile nel contenere Grant anticipandolo continuamente. Nel primo grande scontro, nella Wilderness, andò anche molto vicino ad infliggergli una sconfitta che poteva decidere sin da subito le sorti della campagna.
Grant fù molto cocciuto e tenace cercando di continuo di mettere sotto pressione il Condottiero Confederato anche se ciò gli costò enormi perdite.

Una sola volta Grant riuscì a confondere Lee riuscendo a nascondergli le sue mosse per giorni: questo gli valse il "passaggio sul James" facendo volgere le sorti dell'enorme campagna a suo favore....

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 11 Dic 2011 - 21:46

Oltre a complimentarmi per l'ottimo lavoro del generale Early, ora mi è venuta voglia di comprare un libro per ognuno degli avvenimenti descritti nelle date, ma dovrei trovare lo spazio per tutti i libri Smile

Claudio
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 12 Dic 2011 - 5:08

Ringrazio i generali Lee e Cheatham per le loro cortesi espressioni.

Devo comunicarvi che, nella parte X, ho aggiunto notizia del "Breakfast Raid" di Hamtpon, occorso tra il 14-17 settembre 1864. Incursione che procurò risorse vitali all'ANV, malamente a corto di viveri, as for a change.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 12 Dic 2011 - 11:46

Le caratteristiche degli ultimi 11 mesi del suo corso, in tutti i fronti, ma in Virginia in particolare, proiettano la GCA oltre i confini cronologici del XIX secolo, avvicinandola a quello che fu la Prima Guerra Mondiale.
Potenziamento delle tecniche difensive, più efficace utilizzo dell'artiglieria da parte dei confederati e della cavalleria da parte degli unionisti, più marcato carattere di guerra totale, introducono un contesto nuovo e altro rispetto ai primi anni dello scontro.
La potenza della fanteria in attacchi di massa, viene ulteriormente e drasticamente limitata, dalla crescente potenza e da una più attenta gestione del fuoco demolitore dell'artiglieria e della stessa fanteria in difesa. Per rimediare alla crescente difficoltà di successo offensivo, ecco lo sviluppo di primordiali tecniche di schwerkpunkt di Upton a Spotsylvania, e d'incursione (l'assalto di Gordon nel marzo 1865 contro Fort Stedman).
I tentativi di aggiramento da parte di Grant, nella loro logica euclidea, sono risolti da Lee con altrettanta logica euclidea, prolungando linee trincerate e/o cambiandone l'orientamento, al punto che lo stesso Grant dovette risolversi a combattere "in trincea" e non più "dalla trincea".
Fu proprio il momento in cui il generale unionista ottenne le condizioni per effettuare questo passaggio, che l'ANV, e con essa irrimediabilmente l'intera Confederazione, entrò in agonia.
Il risultato più appariscente della condotta di Grant, fu quello di ridurre Lee alle linee di Richmond-Petersburg, e fu un notevole raggiungimento quello di chiudere un tale leone in gabbia.
Ma il risultato, alla fine, più apprezzabile, fu quello di averlo indebolito senza speranza di rimedio, accellerando i tempi della consunzione fisiologica dovuta all'esaurirsi delle risorse del Sud.
Un qualcosa che ricorda il pensiero del Feldmaresciallo Erich Von Falkenhayn a Verdun : "dissanguare il nemico goccia dopo goccia".
Con la differenza che Grant ci riuscì.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Generale Meade il Lun 12 Dic 2011 - 15:23

Jubal Anderson Early ha scritto:
Un qualcosa che ricorda il pensiero del Feldmaresciallo Erich Von Falkenhayn a Verdun : "dissanguare il nemico goccia dopo goccia".
Con la differenza che Grant ci riuscì.

Il fatto e accaduto realmente. Li i tedeschi obbligarono i francesi, malignamente, per una questione di orgoglio, ad attaccare e a farsi macellare come pecore. Grant, al contrario, all'estremo sacrificio era obbligato a portare i suoi soldati. E' vero che goccia a goccia dissanguò il nemico, ma al costo di dissanguarsi molto di più a sua volta e assai più velocemente. Senza le abbondanti riserve di cui disponeva e da cui poteva attingere illimitatamente, difficilmente avrebbe potuto attuare una simile strategia. Per questo motivo ho ancora delle remore a considerarlo un genio al pari di Lee. La strategia del massacro nella CW (vedi Burnside, Hood ecc.) ad alcuni generali costò molto cara alla carriera, a lui gli valse, al contrario, gli allori.

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Mason&Dixon il Lun 12 Dic 2011 - 15:58

Jubal Anderson Early ha scritto:

Un qualcosa che ricorda il pensiero del Feldmaresciallo Erich Von Falkenhayn a Verdun : "dissanguare il nemico goccia dopo goccia".
Con la differenza che Grant ci riuscì.


Complimenti al gen. Early, per l'esposizione della Campagna del 1864 in Virginia.
Ho quotato il punto finale del suo ultimo intervento, perchè nell'analogia tra i due casi storici (Prima Guerra Mondiale-Virginia 1864) a mio modesto parere andrebbe fatto un distinguo, credo.
Il punto è che Grant ci riuscì, a mio avviso, e va sempre ricordato che aveva una fonte logistica di prim'ordine; e risorse umane "forse inesauribili". La Confederazione aveva raschiato il barile, nel 1864 in Virginia.
Non l'ho detto io, ma i numeri parlavano da soli e per ritornare alla citazione suddetta: "dissanguare il nemico goccia dopo goccia" , a Grant rimaneva solo attendere la fine.
In Francia, nella Prima Guerra Mondiale, i bacini di risorse umane delle due forze contrapposte erano a quel punto "sicuramente inesauribili" per una certa equità, grossomodo, dei due eserciti e lo stallo finale a dimostrare ciò che si verificò. E' una mia personale opinione.

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 12 Dic 2011 - 16:59

Grazie a Mason&Dixon per il gentile apprezzamento.
Sono lieto di constatare che il mio ultimo pensiero sulla condotta del Generale Grant ha stimolato al confronto.
Specifico ulteriormente il mio personale punto di vista : la, chiamiamola "strategia del massacro", fu, nello specifico contesto evolutivo della guerra in Virginia nel 1864, una necessità a cui Grant dovette risolversi.
Due le linee guida della sua strategia : mobilità e pressione. In questo modo, sondò le forze nemiche in cerca del punto debole. E ne trovò due : 1) la necessità da parte di Lee della difesa a oltranza delle linee Richmond-Petersburg (cadute quelle, finita la Confederazione) 2) il sempre minor afflusso di rimpiazzi/rinforzi/riforimenti a sostegno delle forze militari dell'ANV.
Messi in debito risalto questi due elementi, si comprende immediatamente l'opportunità di uno Sheridan a seminare morte e distruzione in Virginia (e di uno Sherman a fare di tutto-di più altrove), e il perchè fossero accettabili tattiche anche non raffinate, pur di costringere il nemico allo scontro, ossia all'impiegare/esaurire le sue risorse.
Una posizione acquista valore in proporzione al numero di difensori che attrae, e alla possibilità relativa di tagliare fuori - ossia distruggere - il raggruppamento difensivo. Nessuna posizione in sè è "assoluta". La vittoria avviene nella distruzione del nemico, non nella conquista del suo territorio.
La minaccia su Richmond, e la stessa egregia manovra su Petersburg, furono funzionali a Grant per inchiodare Lee e poterlo martellare senza remissione, non tanto per il valore intrinseco delle posizioni difese dai sudisti.
Ecco il motivo per cui penso che la strategia "del massacro" da un lato, e quella della "distruzione" dall'altro, siano state le più opportune e raccomandabili per abbattere un nemico tanto determinato.

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  R.E.Lee il Lun 12 Dic 2011 - 20:42

Grant era un "martellatore" per natura. Anche l'anno precedente durante la campagna di Vicksburg prima di iniziare il colossale movimento aggirante che lò portò alla vittoria finale, tentò e ritentò più volte l'assalto alla cittadella. Era un pò il suo modo di agire: prova e riprova alla fine....

Ho adoperato questa introduzione perchè non penso che la strategia "della distruzione" fosse stata applicata scentificamente da Grant durante la campagna della Virginia. Personalmente penso che Grant martellò di continuo Lee nella speranza di "ammollargli" il colpo risolutore mediante battaglia. La strategia del "logorio" fù secondo me un prezioso accessorio cui Grant non rifiutò, ci mancherebbe, però la sua strategia principale era l'altra...

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 13 Dic 2011 - 6:25

Generale Lee,
se intendo con la dovuta chiarezza, il Suo pensiero è quindi che il generale Grant si sia avvalso principalmente della strategia della distruzione sistematica (chiamiamola simbolicamente "del fuoco"), e secondariamente della strategia dell'attrito (chiamiamola "del maglio"). In breve : più fuoco che maglio. Dico bene?
Faccio tesoro di questa interpretazione, proprio perchè , pur avendoli evidenziati chiaramente da subito, non mi sono ancora fatto un'idea precisa di quale dei due fattori sia stato prevalente nello sviluppo della Campagna di Virginia 1864, se fuoco o se maglio, o se nessuno dei due.
La ringrazio per lo spunto di riflessione.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  R.E.Lee il Mar 13 Dic 2011 - 21:21

Caro Early,
trà "fuochi" e "magli" mi sono un pò perso... Embarassed Embarassed Embarassed

quel che volevo dire è che, secondo me, gli storici avvalendosi del senno di poi ingigantiscono un pò "i meriti strategici" chiamamoli così, di Grant.

Quel che voleva fare in primis Grant, a mio avviso, era "semplicemente" aggirare Lee sul suo fianco Dx, interporsi frà lui e Richmond, costringendo il Condottiero Sudista a dargli battaglia in condizioni a lui sfavorevoli.

E' la famosa ma vecchia teoria per cui l'invasore pur avendo l'iniziativa strategica, riesce a combattere sulla più vantaggiosa difensiva tattica.

Il "giochino" non gli riuscì, perchè Lee lo anticipò di continuo costringendolo ad attaccarlo in condizioni a Lui sfavorevoli o sfavorevolissime (Cold Harbour).

La guerra d'attrito, il fatto che Grant combattè in quel modo calcolando freddamente che così facendo avrebbe fatto "esaurire" gli uomini ed i mezzi del Sud, mi trova d'accordo fino ad un certo punto. Secondo me tutto questo, fù un gradito accessorio che venne di conseguenza e non per mero calcolo a priori di Grant.
La fama di Grant come padre della moderna concezione di fare le guerre mi pare la classica esagerazione a posteriori degli storici per cui chi vince viene spesso "beatificato" oltre i suoi reali meriti e capacità ( e ne aveva molte ugualmente...)

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mer 14 Dic 2011 - 9:39

Generale Lee, casserò le metafore strategiche.
Condivido la sua opinione riguardo l'intento tattico più volte ripetuto dal Generale Grant, ossia di interporsi tra Lee e Richmond.
L'iniziativa strategica che Grant si prese, fu immediatamente contrastata da Lee, che con i suoi talenti - e i suoi soldati, non meno notevoli - arginò il generale unionista fino all'ultimo istante in cui fu possibile farlo.
E' anche molto interessante la sua osservazione per cui il logoramento durante la Campagna di Virginia fu una conseguenza dello sviluppo degli eventi tattici, più che una deliberata impostazione strategica da parte di Grant.
Il fatto è che io penso che il logoramento fu il principio cardine, e l'impostazione di base della Overland Campaign, e i suoi sviluppi tattici, solo delle contingenze. Quindi, temo che i nostri punti di vista sull'argomento siano grossomodo opposti.
La preoccupazione principale di Grant era quella di far esaurire nel minor tempo possibile le risorse di Lee. Dove e come gli interessava poco (mano libera a Sheridan nella Valle dello Shenandoah e nell'heartland della Virginia). Troppo intelligente Grant per impostare una campagna nella speranza di poter tagliare fuori Lee dalle difese di Richmond, o al limite anche solo di sconfiggerlo definitivamente su un qualsiasi campo di battaglia. Pur non avendolo conosciuto direttamente, Grant ben sapeva chi era Lee, e che enorme problema Lee avesse sempre costituito per l'Unione.
Sapeva che la campagna si sarebbe conclusa in un assedio. Non avrebbe potuto essere altrimenti secondo logica. Questa la mia personale - fallibilissima - convinzione riguardo all'impostazione della Campagna da parte del generale Grant.
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I GATTI DI KILKENNY

Messaggio  HARDEE il Ven 16 Dic 2011 - 10:59

Signori buongiorno,

Dopo lo spaventoso olocausto di Wilderness, il Generale Meade fece presente al Generale Grant che Lee era disposto a battersi come un gatto di Kilkenny; la frase si riferiva ad una storia su due gatti
(di Kilkenny ) che si scontrarono finché non ne rimasero che le code, al che Grant rispose:
<< Il nostro gatto ha la coda più lunga> >

Cordialmente

Hardee

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 16 Dic 2011 - 12:55

Generale Hardee, grazie per aver riportato questo bell'aneddoto che non conoscevo. Mi pare esso riassuma con inequivocabile chiarezza il pensiero del condottiero unionista. Certo, Lee fu un tattico migliore di Grant, e grazie alle sua supremazia sul campo, contrastò meravigliosamente i numeri e le risorse del nemico durante la Overland Campaign. Esprimo la personale opinione che la campagna di Virginia 1864, sia stata la migliore, valutata nel suo complesso, combattuta dal generale Lee, che, privo dei suoi migliori collaboratori, potè brillare di luce propria in tutta la sua grandezza. E perdonatemi la lode, ma quando ci sta, ci sta.
Sicuramente non alieno da errori, valutati da noi a posteriori, quali il Mule Shoe, o lo stallo post-Cold Harbor, in cui lasciò Petersburg indifesa in un momento cruciale.
Va ricordato che una battaglia è quanto di più lontano dalle pulite mappe colorate che noi vediamo sui libri di storia, e che il bianco dei fogli dei piani di battaglia, ben si deve insozzare della polvere del campo di battaglia. Quindi, l'errore, nelle contingenze e nella spaventosa pressione del momento, ci può stare, anche per i "grandi".
Tuttavia, nell'insieme, Lee giocò le sue carte con una prontezza, una freddezza e un tempismo che surclassarono i suoi avversari.
Grant rubò la marcia iniziale a Lee, nel tentativo di anticiparlo e sopravanzarlo, lasciandosi alle spalle Wilderness e portandosi più a S, dove avrebbe potuto avvalersi in maniera completa del superiore appoggio dell'artiglieria dell'AoP; Lee intercettò Grant e non permise questa manovra.
Grant poi ruppe il contatto e si portò a SE, tentando di interporsi tra Lee e Richmond, per costringere il generale sudista ad attaccarlo in condizioni svantaggiose.
Lee intuì, e marciò attraverso la foresta in fiamme, guadagnando tempo e anticipando la mossa del nemico.
Dopo i giorni di Spotsylvania ,ecco la manovra di North Anna, e la risposta di Lee - malato, peraltro - che vanificò il pericoloso e semi-riuscito aggiramento di Grant.
Poi lo sbarramento su Totopotomoy, poi Cold Harbor...
Insomma, Lee regalò alla storia una collezione di lezioni di tattica difensiva.
Poi ci fu la mossa - stupenda - dell'attraversamento del James da parte di Grant, e qui Lee fu preso alla sprovvista, e Beauregard salvò la situazione. Ma anche la rapidità con cui fu superata la crisi, e fu impostata la difesa di Petersburg, è indizio del genio di Lee.
Infine, le incursioni ordinate al mio illustre omonimo nello Shenandoah e su fino a Washington. Ultimo tentativo di sbloccare la situazione e riguadagnare mobilità in un contesto di sempre più grave penuria di risorse per la causa confederata.
E a Grant non restò che vincere nella strategia quel che non riuscì a vincere con la tattica. Ecco, per concludere, aggiungo che sarebbe interessante un raffronto tra le due opposte strategie in questa campagna.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Banshee il Ven 16 Dic 2011 - 17:57

I miei complimenti per il "certosino" e ottimo lavoro.

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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 16 Dic 2011 - 18:08

Mille grazie a Banshee alias Joseph Brevard Kershaw (dall'avatar) per il riconoscimento.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Generale Meade il Mar 19 Mar 2013 - 16:51

Banshee ha scritto:Tralascio di commentare l'imparagonabile comportamento di Lee e di Johnston dui due diversi fronti. Preciso solo che non ho scoperto nulla di recente dato che l'opera di Gordon C Rhea è stata pubblicata oltre 10 anni fa e fa parte di una tetralogia dedicata alla campagna pensinsulare del 1864 di circa 1500 pagine considerata da tutti gli storici come la massima opera in materia in cui si precisa quanto sopra circa Cold Harbor. La cifra di 13.000 riportatata da Meade è una cosa del tutto immaginaria anche per i vecchi standards di ricerca. Mi domando come si possa commentare una ricerca o uno studio senza averli letti....

Banshee

Infatti ho commentato quello che hai scritto tu...


Personalmente ritengo sicuramente affidabile il "National Battlefield Park Virginia" riguardo le perdite a Cold Harbor:

12.000 perdite unioniste contro le 4.000 perdite confederate

Fonte: http://www.nps.gov/rich/historyculture/cold-harbor.htm

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Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Homo Universalis il Mar 19 Mar 2013 - 17:09

Durante la campagna terrestre, Lee eseguita meglio di Grant.
A Wilderness, ha selezionato il campo di battaglia, eliminato a vantaggio di Grant in artiglieria, respinta tutti i suoi attacchi e persino contrattaccarono.
A Spotsylvania, egli ha vinto la gara per la posizione, organizzato una linea difensiva, respinse tutte le offensive di Grant, causato perdite elevate e grippato brevemente l'iniziativa a Harris Farm.
A North Anna, arrivò prima nel fiume, attirato Grant in una trappola, causato perdite elevate e tenuto con un costo minimo.
Presso il Haw's Shop, sua cavalleria sconfitto di Grant e minacciato la fanteria nemica.
Totopotomoy Creek, assalti federali, inchiodato e montato alcuni contraccuse, costringendo il nemico a ritirarsi.Presso la Old Church, cavallera confederata raccolto tutte le informazioni che Lee ha voluta.
A Cold Harbor, sconfisse infine Grant presso tutti i punti.
Infine, alla stazione di Trevelian, cavalleria confederata battuto e indirizzato federale uno.
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Generale Meade il Mar 19 Mar 2013 - 19:11

Homo Universalis ha scritto:Durante la campagna terrestre, Lee eseguita meglio di Grant.
A Wilderness, ha selezionato il campo di battaglia, eliminato a vantaggio di Grant in artiglieria, respinta tutti i suoi attacchi e persino contrattaccarono.
A Spotsylvania, egli ha vinto la gara per la posizione, organizzato una linea difensiva, respinse tutte le offensive di Grant, causato perdite elevate e grippato brevemente l'iniziativa a Harris Farm.
A North Anna, arrivò prima nel fiume, attirato Grant in una trappola, causato perdite elevate e tenuto con un costo minimo.
Presso il Haw's Shop, sua cavalleria sconfitto di Grant e minacciato la fanteria nemica.
Totopotomoy Creek, assalti federali, inchiodato e montato alcuni contraccuse, costringendo il nemico a ritirarsi.Presso la Old Church, cavallera confederata raccolto tutte le informazioni che Lee ha voluta.
A Cold Harbor, sconfisse infine Grant presso tutti i punti.
Infine, alla stazione di Trevelian, cavalleria confederata battuto e indirizzato federale uno.
T

Tutto vero, a parte il saliente di Spotsylvania che stava costando caro a Lee. Quello che volevo dire io però era che se al posto di attaccare Grant avesse adottato la tattica di aggiramento dei fianchi dell'avversario, usata brillantemente da Sherman con Johnston, avrebbe ottenuto lo stesso risultato con Lee senza avere tutte quelle perdite. Toccava poi a Lee dimostrare, in inferiorità numerica, se era possibile ricacciare un nemico ben tricerato pronto a spazzarti via dietro una trincea.

Ciao

Meade
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 19 Mar 2013 - 19:36

Sulle perdite unioniste esiste una controversia effettivamente. Alcuni storici come Catton, Foote e McPherson si allineano alla cifra di 12.000-13.0000 mentre altri ai 6.000 di Rhea. Pare che Rhea abbia condotto un dettagliatissimo studio sulle perdite a Cold Harbor ed è riconosciuto come uno dei più eminenti storici sulla campagna Overland ma non l'ho mai letto, quindi non so cosa dica esattamente e su quali documenti si basi. La questione merita senz'altro di essere approfondita.

Ciao
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Re: Virginia 1864: inferno di gloria

Messaggio  Banshee il Mar 19 Mar 2013 - 20:11

Generale Meade ha scritto:
Homo Universalis ha scritto:Durante la campagna terrestre, Lee eseguita meglio di Grant.
A Wilderness, ha selezionato il campo di battaglia, eliminato a vantaggio di Grant in artiglieria, respinta tutti i suoi attacchi e persino contrattaccarono.
A Spotsylvania, egli ha vinto la gara per la posizione, organizzato una linea difensiva, respinse tutte le offensive di Grant, causato perdite elevate e grippato brevemente l'iniziativa a Harris Farm.
A North Anna, arrivò prima nel fiume, attirato Grant in una trappola, causato perdite elevate e tenuto con un costo minimo.
Presso il Haw's Shop, sua cavalleria sconfitto di Grant e minacciato la fanteria nemica.
Totopotomoy Creek, assalti federali, inchiodato e montato alcuni contraccuse, costringendo il nemico a ritirarsi.Presso la Old Church, cavallera confederata raccolto tutte le informazioni che Lee ha voluta.
A Cold Harbor, sconfisse infine Grant presso tutti i punti.
Infine, alla stazione di Trevelian, cavalleria confederata battuto e indirizzato federale uno.
T

Tutto vero, a parte il saliente di Spotsylvania che stava costando caro a Lee. Quello che volevo dire io però era che se al posto di attaccare Grant avesse adottato la tattica di aggiramento dei fianchi dell'avversario, usata brillantemente da Sherman con Johnston, avrebbe ottenuto lo stesso risultato con Lee senza avere tutte quelle perdite. Toccava poi a Lee dimostrare, in inferiorità numerica, se era possibile ricacciare un nemico ben tricerato pronto a spazzarti via dietro una trincea.

Ciao

Meade

Mi dispiace dover dissentire ancora una volta. L'immagine di Grant che carica a testa bassa è stata abbondantemente smentita da Rhea ma prima da lui anche da altri studiosi ed è una leggenda. Grant ha sempre tentato di manovrare - proprio come fece Sherman -in modo da interporsi tra Lee e Richmond. Se non vi riuscì e fu costretto in alcune occasioni (io in verità ne ho contate solo due: l'attacco del 18 maggio a Spotsylvania e quello a Cold Harbour del 3 giugno) ad attaccare a testa bassa, fu solo dovuto all'abilità di Lee che a differenza di Johnston anticipava i movimenti dell'avversario, correndo anche rischi pazzeschi.

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