Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

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Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Abolizionista il Mar 19 Ott 2010 - 13:55

Generale Meade ha scritto:Sono profondamente convinto anche io di ciò (post del gen. Custer). A parte le chiacchere, la secessione era bramata convintamente solo dal Sud Carolina che, sentendo in pericolo il predominio dei bianchi in quello Stato a maggioranza di popolazione nera, non voleva saperne nel modo più assoluto di abolizionismo o di altri interventi sulla schiavitù.

Se tale Stato avesse indetto un Referendum Seccessionista nel Meridione USA prima delle votazioni del 1860, avrebbe clamorosamente perso. I 6 Stati schiavisti che gli vennero dietro a elezioni perse, non lo fecero all'unisono, ma uno ad uno, alla spicciolata, solo perchè non ci fu una pronta reazione da parte del presidente J. Buchanan che, pare, se la intendesse in modo particolare con i meridionali più intransigenti.

Meade


Buchanan a mio avviso andava processato per tradimento.
Però non sono del tutto d'accordo con il gen. Meade.
L'intero profondo sud aveva la stessa paura.
SE agirono alla spicciolata fu solo perchè il S.Carolina gli prese alla sprovvista.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Mar 19 Ott 2010 - 14:09

Il Sud Carolina parlava apertamante di secessione. Gli Stati Meridionali furono incoraggiati a secedere per via della inesistente reazione da parte del governo federale contro il Sud Carolina. Come minimo Buchanan avrebbe dovuto contattare Lincoln per studiare una soluzione comune alla ennesima ribellione del Sud Carolina, vista la gravità della situazione. Invece nulla. La mancata reazione fece illudere i 6 Stati meridionali (intimoriti da una possibile politica antischiavista di Lincoln) di poter anche essi secedere senza pagarne le conseguenze nell'immmediato.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Mar 19 Ott 2010 - 15:21

Il pensiero corretto sarebbe:

se Buchanan si fosse energeticamente opposto, legittimamente e "democraticamente" Wink, immediatamente alla secessione del Sud Carolina, come fece a suo tempo Jackson nel 1838, gli Stati del meridione che seguirono il Sud Carolina, molto probabilmente ci avrebbero pensato più attentamente prima di fare un passo così "antidemocratico" (dopotutto avevano perso le elezioni Very Happy ).

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Ultima modifica di Generale Meade il Mer 20 Ott 2010 - 9:49, modificato 2 volte

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  R.E.Lee il Mar 19 Ott 2010 - 15:25

Oddio !! Può anche essere caro il mio Meade Very Happy , però non esiste prova contraria. mi pare che la siutazione nel 1860/61 fosse un pò più tesa rispetto gli anni '30. sicuramente Buchannan poteva fare di più. a me pare, al di là di connivenze presunte con i filosecessionisti, che se ne stette "sull'albero a cantare" in attesa che la "patatona bollente" Very Happy passasse nelle mani di un altro Chef (lincoln)

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Ospite il Mar 19 Ott 2010 - 15:29

R.E.Lee ha scritto:Oddio !! Può anche essere caro il mio Meade Very Happy , però non esiste prova contraria. mi pare che la siutazione nel 1860/61 fosse un pò più tesa rispetto gli anni '30. sicuramente Buchannan poteva fare di più. a me pare, al di là di connivenze presunte con i filosecessionisti, che se ne stette "sull'albero a cantare" in attesa che la "patatona bollente" Very Happy passasse nelle mani di un altro Chef (lincoln)

Lee Very Happy

Non vi è nemmeno molto di cui dargli torto a ben pensarci. Probabilmente aveva avuto sentore prima di molti anni che si era alla vigilia di una potenziale esplosione e probabilmente non voleva passarelui alla Storia come l'artificiere saltato in aria nel tentativo di disinnescarla.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Gio 21 Ott 2010 - 16:14, modificato 1 volta

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Mer 20 Ott 2010 - 9:29

Non sarà passato alla Storia come un artificiere, ma come un irresponsabile e un innetto, se non di peggio, sicuramente What a Face

Meade.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Abolizionista il Mer 20 Ott 2010 - 11:41

Buchanan è stato un traditore.
Ha anche spostato artiglierie e rifornimenti militari in stati che palesemente erano sull'orlo del tradimento.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Gio 21 Ott 2010 - 10:25

Buchanan si distinse per la sua faziosità filosudista prendendo una decisione fatidica con la costituzione di Lecompton in Kansas. Influenzato da consiglieri sudisti e politicamente legato a congressisti di pari tendenze, decise di sostenere la convenzione schiavista di Lecompton. Nonostante la schiacciante vittoria nell'assemblea antischiavista in Kansas del 4 gennaio 1858, che respingeva il documento con 10.226 voti contro 138, Buchanan non tolse il suo appoggio alla costituzione di Lecompton. Nonostante che col suo modo di agire contribuì a spaccare il partito democratico, inimicandosi Douglas, Buchanan insistette a far passare la costituzione di Lecompton, palesemente votata coi brogli, "così com'era" al congresso. I filoschiavisti rimasero irremovibili e uniti al loro presidente, fecero passare il documento nel marzo 1858. La camera, di contro, inserì un emendamento che indiceva un nuovo referendum da condurre, stavolta, sotto stretta sorveglianza. Il 2 agosto 1858, gli elettori rifiutarono la costituzione con 11.300 voti contro 1.788. Il Kansas finiva fermamente nelle mani di una legislatura antischiavista.
Buchanan si sarebbe meritato l'impeachment, che ci stava tutto, e probabilmente la Storia degli USA avrebbe seguito un altro corso.

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Gli ultimi mesi della presidenza Buchanan

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 21 Ott 2010 - 15:25

Visto che l'argomento sembra interessare si è ritenuto opportuno creare una discussione apposita dove discutere degli ultimi mesi della presidenza Buchanan e del presidente stesso. Continuate qui le discussioni sul personaggio che avete iniziato in altri topic.

Ciao

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aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Messaggio  Ospite il Gio 21 Ott 2010 - 16:14

Generale Meade ha scritto:Non sarà passato alla Storia come un artificiere, ma come un irresponsabile e un innetto, se non di peggio, sicuramente What a Face

Meade.

Infatti ha preferito semplicemente non passare affatto alla Storia. A tratti credo che per il Nord sia stato meglio in quanto non aveva il polso per gestirla come cosa.


Ultima modifica di Lloyd J. Beall il Gio 21 Ott 2010 - 20:02, modificato 1 volta

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Gio 21 Ott 2010 - 16:45

Lloyd J. Beall ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Non sarà passato alla Storia come un artificiere, ma come un irresponsabile e un innetto, se non di peggio, sicuramente What a Face

Meade.

Infatit ha preferito semplicemente non passare affatot alla Storia. A tratti credo che per il Nord sia stato meglio in quanto non aveva il polso per gestirla come cosa.

Quando volle intervenire in favore degli schiavisti in passato, il "polso" lo trovò. Forse per fermare l'effetto domino della secessione bastava che ritrovasse la stessa grinta dimostrata in precedenza.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 21 Ott 2010 - 16:57

Ho trovato delle testimonianze su Buchanan prodotte da alcuni contemporanei.
"Durante l'inizio della secessione Buchanan sembrava come paralizzato dal terrore. Divide il suo tempo fra lacrime e preghiere. Non si è mai visto un imbecille simile a capo del paese. Lo stesso Seward usò parole molto dure nei confronti di Buchanan."

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Gio 21 Ott 2010 - 17:01

Lacrime di coccodrillo. Il suo modo sconsiderato di gestire la nazione incoraggiando la fazione degli schiavisti, aveva portato a quei risultati.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 21 Ott 2010 - 17:07

Sono d'accordo con quanto scritto da Meade. Penso comunque che come Presidente uscente egli se ne sia lavato le mani di una questione peraltro gravissima come la secessione, lasciando la patata bollente tutta nelle mani del nuovo presidente Lincoln.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Gio 21 Ott 2010 - 17:31

Purtroppo Lincoln a quel punto ha potuto fare ben poco. I confederati gli fecero trovare le cose già fatte. I margini di manovra erano scarsi se non nulli. Con la spada di Damocle della Virginia poi, si trovò in bilico sul filo del rasoio. La maggioranza dei rimanenti Stati schiavisti non cercavano altro che di trovare una qualunque scusa per secedere.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Ospite il Gio 21 Ott 2010 - 20:06

Generale Meade ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Non sarà passato alla Storia come un artificiere, ma come un irresponsabile e un innetto, se non di peggio, sicuramente What a Face

Meade.

Infatit ha preferito semplicemente non passare affatot alla Storia. A tratti credo che per il Nord sia stato meglio in quanto non aveva il polso per gestirla come cosa.

Quando volle intervenire in favore degli schiavisti in passato, il "polso" lo trovò. Forse per fermare l'effetto domino della secessione bastava che ritrovasse la stessa grinta dimostrata in precedenza.

Meade

Probabilmente sentiva di aver perso di mano le redini della situazione. Fondamentalmente la politica americana sulla materia, per anni e presidente dopo presidente fu quella di trovar compromessi contingenti tra le varie parti e "tirare a campare". ecco, diciamo che a quel punto ci si rese conto che non vi era più molto da trovare accordi. la questione doveva essere cristallizzata definitivamente od appunto risolta con una guerra.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Ven 22 Ott 2010 - 8:43

Buchanan si era compromesso troppo con i filoschiavisti. Tutto era meglio che arrivare a scatenare una guerra. Tanto più che proprio chi alla fine la scatenò salvò la pelle. ArmiamocI e partitE.

Meade


Ultima modifica di Generale Meade il Dom 24 Ott 2010 - 11:14, modificato 1 volta

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 23 Ott 2010 - 11:54

Il comportamento tenuto da Buchanan durante la secessione è stato criticato dagli storici.
Nel suo messaggio al Congresso USA il 4 dicembre 1860, quando il South Carolina stava indicendo le elezioni per l'assemblea Costituente che avrebbe poi sancito l'uscita dall'Unione, disse che "nessuno Stato aveva il diritto di abbandonare l'Unione, ma precisò che l'Unione, dal canto suo, non poteva esercitare nessun mezzo per costringerlo a restarvi". Con queste parole, Buchanan non poteva dare miglior incoraggiamento ai secessionisti.
ll comportamento tenuto da Buchanan fu disastroso anche perchè, con la sua acquiescenza, creò un errato ottimismo da parte degli Stati del Sud: essi parvero dimenticarsi che tra breve si sarebbe insediato alla Casa Bianca un Presidente che avrebbe difeso strenuamente l'Unione Federale.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Nov 2010 - 13:09

Si dà erroneamente per scontato che la secessione del Sud degli USA fosse un dato di fatto ineluttabile. Niente di più sbagliato. Sfruttando la reazione emotiva della vittoria di Lincoln e dei repubblicani, definiti con disgusto "Repubblicani Neri", gli estremisti fautori della secessione assicurarono che la separazione sarebbe stata pacifica e che i meridionali avevano tutto da guadagnare affrancandosi dagli Stati settentrionali. Il movimento separatista soffiava sul fuoco che alimentava le paure dei meridionali conservatori, che non volevano o non potevano accettare il XIX secolo.

Nonostante ciò, le esitazioni a passare dalle parole ai fatti erano innumerevoli. Nessuno degli Stati meridionali che si ripromettevano di secedere era pronto a fare il primo passo. Neppure la Carolina del Sud, bastione degli ultras più accaniti tra i secessionisti, voleva muovere il primo passo. Preferiva, proprio per via della sua accesa reputazione estremista, che con un gesto simile fosse fatto da altri per non sminuirne il significato.

Si tastò il polso alla Georgia, che la pensava come il Sud Carolina, ma le remore a rompere gli indugi erano forti; stesso discorso per la Louisiana, con i suoi piantatori di zucchero timorosi di perdere le tariffe protezionistiche accordate loro dal governo federale; l'Alabama poi, era così titubante che gli estremisti del Sud Carolina, piccati, scrissero: "Se aspettiamo l'Alabama per muoverci, aspetteremo in eterno".
Per non perdere il momento propizio a lui favorevole, lo Stato del Sud Carolina, con i suoi rappresentanti in fuga dalla capitale, Columbia, per via dello scoppio di una epidemia di vaiolo, si radunarono a Charleston, culla degli estremisti, e il 20 dicembre 1860 votarono all'unanimità per la secessione.

L'esempio fu contagioso e provocò l'effetto domino. Mentre Buchanan rimaneva con le mani in mano, i moderati di ambo gli schieramenti del governo federale stavano cercando di scongiurare l'irreparabile quando il tempo cominciò loro a mancare per trovare una giusta soluzione di compromesso. Il 9 gennaio 1861, 20 giorni dopo la dichiarazione seccessionista del Sud Carolina, secede il Mississippi. Seguono man mano nell'ordine, Florida, Alabama, Georgia, Louisiana e il 1 febbraio 1861 il Texas.
Il 4 febbraio 1861, il Profondo Sud ribelle si riuniva a Motgomery per formare un suo governo, tracciare la propria Costituzione, con una "aggiustatina" riguardo la schiavitù, ed eleggere un Presidente.

Buchanan aveva avuto tutto il tempo ed il potere di fermare questi estremismi. Sarebbe bastato un minimo di iniziativa al momento giusto, inibendo gli Stati incerti e titubanti a muovere il fatidico passo verso la secessione e ammonendo il Sud Carolina, come fece a suo tempo Jackson nel 1838, di ritorsioni militari. Non avendo avuto il tempo di organizzarsi in una confederazione con un governo a guidarli, difficilmente gli Stati ribelli avrebbero potuto opporsi con le armi ad una reazione determinata del governo federale.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 9 Nov 2010 - 15:01

Non sono un estimatore del presidente Buchanan, e ritengo negativo il comportamento da lui tenuto durante la secessione; i miei post precedenti sull'argomento lo dimostrano; tuttavia, a sua parziale discolpa, posso al limite desumere che egli, in prima istanza, pensasse erroneamente di poter derimere la faccenda in modo pacifico.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Mar 9 Nov 2010 - 15:44

Molto probabilmente le cose adarono così. Però quello che critico a Buchanan è che seppur presidente uscente, doveva almeno contattare Lincoln per sentire in che modo reagire alla singolare e drammatica situazione. Penso che siccome proveniva dal partito democratico, non si sia voluto prendere delle responsabilità agendo contro molti di coloro che erano stati sino a ieri suoi compagni di partito, lasciando scivolare così la Nazione verso il baratro.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 9 Nov 2010 - 16:57

Sono d'accordo con Meade. Buchanan ha fatto prevalere le logiche del suo partito dimostrando, non consultando Lincoln in quel particolare frangente, di possedere poco senso dello Stato.

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  R.E.Lee il Mar 9 Nov 2010 - 17:07

Buchannan era un Democratico ed il suo partito, oltretutto spezzato in 3 tronconi, era uscito da una storica e bruciante sconfitta durante le elezioni presidenziali. La situazione dal punto di vista politico frà i 2 schieramenti era molto tesa. Presumo che anche ragioni di carattere emotivo lo portarono a non collaborare con Lincoln. Magari per lui e per chi lo consigliava sarebbe stato come "vendere l'anima al nemico".
Con questo non giustifico il suo operato, cerco solo di dare e darmi una spiegazione il più razionale possibile sempre che, al momento in cui andò in atto la vicenda in questione, la razionalità potesse avere ragione dell'emotività.
Sono d'accordo con il ns George: un politico di una certa caratura doveva lasciare perdere le ragioni di partito, far prevalere quelle di stato infischiandosene delle eventuali critiche dei suoi detrattori all'interno del suo partito perchè vi era da evitare una crisi epocale.
Buchannan si dimostrò invece un presidente "piccolo piccolo"...


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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 13 Nov 2010 - 18:41

Su internet ho trovato una singolare graduatoria dei 10 peggiori Presidenti USA dove Buchanan è inserito al 2 posto. Historians in 2006 voted his failure to deal with secession the worst presidential mistake ever made.
http://listverse.com/2007/11/06/top-10-worst-us-presidents/

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Re: Gli ultimi mesi della Presidenza Buchanan

Messaggio  Generale Meade il Sab 13 Nov 2010 - 23:07

In una sua breve biografia, ho letto che per tutta la vita brillò sia negli studi che nella carriera (a 30 aveva già accumulato una notevole fortuna). Divenne membro della legislatura della Pennsylania dal 1814al 1816, deputato alla Camera dei Rappresentanti dal 1821 al 1831 e ambasciatore in Russia nel 1832. Proseguì poi la carriera politica in Senato e come segretario di stato con la presidenza Polk. Finì per accettare la candidatura alla presidenza da parte dei democratici quando aveva ormai 65 anni e si sentiva il peso della vecchiaia sulle spalle.

Durante la sua presidenza si succeddettero gravi crisi che sfociarono poi nella GCA:

1) la sentenza del caso Dred Scott

2) la costituzione di Lecompton in Kansas

3) il panico finanziario del 1857 per via dell'abbassamento della tariffa dei tassi introdotta dai democratici

4) la rivolta di John Brown

5) la frantumazione del partito democratico

Dal 6 novembre, giorno della elezione di Lincoln e inizio della crisi, al 20 dicembre, giorno della votazione dell'ordinanza di secessione del Sud Carolina, Buchanan non fece nessuna mossa decisiva e neanche nessuna ferma presa di posizione. C'è da dire che, stranamente, neppure Lincoln si premurò di consultare l'amministrazione prima del suo insediamento, il 4 marzo 1861. Cosa che viene giustificata da alcuni storici col fatto che egli pensasse si trattasse solo di un bluff da parte di accesi estremisti.

Rimane il fatto che l'assenza di una ferma e solida presa di posizione da parte del governo federale, incoraggiò gli altri Stati meridionali a secedere ed ad organizzarsi nella futura Confederazione. La secessione non era stata precedentemente organizzata ne studiata nei dettagli. Fu un atto provocatorio del Sud Carolina che ebbe un seguito solo perchè non ci fu nessuno a fermarlo. Prima che i 7 stati potessero organizzarsi nella Confederazione, Buchanan aveva avuto mesi per organizzare la soppressione della rivolta. A sua discolpa disse che non aveva l'autorità per "esercitare la coercizione su un intero Stato". Il "Cincinnati Enquirer" scrisse al riguardo: "Raramente ci è capitato di vedere argomentazioni tanto solide e fondate arrivare a conclusioni tanto vacillanti, zoppe e impotenti".

Emblematica fu la risposta di Buchanan quando i confederati chiesero il ritiro delle truppe da Fort Sumter: "Non posso farlo. Non lo farò". Manca: "Non voglio farlo", cosa che la dice molto lunga sul suo comportamento durante la crisi.

Meade




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