Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 23 Lug 2012 - 12:56

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
vediamo.....
Sherman si muove sulla destra confederata avendo come obiettivo Decatur, il nuovo comandante di AoT lo segue nei movimenti sempre coprendo Atlanta vi sono alcuni scontri di minore entità dovuti ai tentativi di Sherman di "passare" senza risultato i nordisti perdono 3.000 uomini, i sudisti 2.000 alla fine le forze federali ritornano alle basi di partenza. Fra fine Luglio/inizio agosto S. cerca di trovare dei varchi nelle linee confederate anche attraverso incursioni di cavalleria nelle retrovie confederate i tentativi non riescono anzi una incursione di cavalleria nordista si traforma in un disastro con la la cattura di un comandante di divisione e con due divisioni vicine alla distruzione che riescono a malapena a fuggire alla cattura con gravi perdite le perdite sudiste salgono a 4.000, quelle nordiste a 7.000. Approfittando dell'indebolimento della cavalleria avversaria Il nuovo comandante sudista decide di attaccare le retrovie di Sherman a tal fine costituisce un raggruppamento al comando di Cleburne costituito dalla sua divisione e da quella di di cavalleria di Jackson rinforzata da miliziani del luogo con l'ordine di colpire le lunghe retrovie di Sherman.
Il reparto raggiuge gli 11.000 uomini, a difendere Atlanta restano 60.000 soldatii ritenuti più che sufficienti a difendersi dagli 83.000 di Sherman. Cleburne si mette subito al lavoro individua il punto debole nella città di Resaca, la sua cavalleria ne maschera i movimenti
e quando il 15 la raggiunge riesce a conquistarla catturando quasi interamente la guarnigione, Steedman avvisato si precipita subito in aiuto della città ma Cleburne prontamente informato dalla cavalleria lo intercetta gli dà battaglia e lo travolge, Steedman riesce a rompere il contatto, dopo aver perso più di metà dei suoi uomini, ricco il bottino catturato fra cui spiccano: 5.000 fucili 23 cannoni 15 locomotive oltre a 25 km di strada ferrata e 8 ponti distrutti.
Sherman appena avvisato mette al comando di AoO(1) McPherson ordinandogli di spostarsi a Resaca, con l'armata più altre unita raccolte sulla strada, lui arriva a contatto dal nemico a Resaca con 20.000 uomini. I confederati non erano stati con le mani in mano e avevano distaccato da AoT 1 ulteriore d.f. composta in larga parte da truppe del posto per un totale di 5.000 soldati, Cleburne da parte sua aveva esteso ulteriormente le sue incursioni portando a oltre 7.000 i fucili catturati(2). Il 22 MP arriva in vista di Resaca ma Cleburne non aveva nessuna intenzione di farsi trascinare in una battaglia campale bensì protetto dalla propria cavalleria aveva abbandonato la citta già il 17 dirigendosi su Rome dove piomba il 21 sorprendendo e catturando la guanigione locale.
I nordisti si spostano immediatamente su Rome che viene abbandonata il 24 da Cleburne che si pone a circa 20 km da Cassville pronto a minacciare in più punti la ferrovia che sara ripristinata solo il 31/08. Sherman si trova in una brutta posizione,
sia per l'ammontare delle perdite(3) che per il rapporti numerici con i confederati(4).
Oltretutto l'attivo Cleburne visto il grande numero di profughi bianchi e neri causati dagli uomini di S. in poco tempo aveva organizzato varie bande di guerriglieri armati con parte del ricco bottino catturato spesso le bande in questione erano composte da piantatori e dai loro neri con l'appoggio di qualche miliziano, che imperversavano nelle retrovie federali, questo provocava da parte nordista reazioni sempre più forti che non facevano altro che aumentare la constenza delle formazioni della guerriglia al 20 Agosto Cleburne riteneva di aver organizzato più di 40 gruppi per un totale di almeno 2.000 guerriglieri. Sherman e Grant continuavano ad incitare MP ad attaccare, egli pur non essendo convinto si decise ad attaccare i sudisti 12Km a sud/est di Rome l'attacco ebbe luogo il 29/8 i confederati non furono presi di sorpresa e inflissero dure perdite(5) al nemico, Cleburne rinunciò a contrattaccare l'avversario(6) limitandonsi a tenere le posizioni. La linea di rifornimento per le armate federali viene ripristinata il 28 Agosto il 30 Sherman telegrafa che a causa della lunga interruzione ai rifornimenti sarà in condizioni di piena operatività non prima del 15 Settembre Intende in questo lasso di tempo occuparsi della pratica Cleburne, a tal fine distacca 2 c.a. e 1 d.c.(7) e li manda in aiuto di MP questi insieme a varie unità tratti dalle guarnigioni poste nelle retrovie(Cool portarono le forze nordiste a oltre 43.000 uomini. MP cercò di agganciare Cleburne che però arretrava il 15 era arrivato fino a Dalton, per poi ripassare il fiume e ricongiungersi con AoT il 28 Settembre con un ricco bottino(9) lasciando nelle retrovie oltre 6.000 guerriglieri che constrinsero i federali a aumentare le forze lasciate nelle retrovie a scapito deller forze in prima linea. Il 2 di ottobre 66.000 confederati fronteggiavano 75.000 nordisti (11). Per tutto ottobre le 2 armate si fronteggiarono Sherman cercò più volte di aggirare le posizioni sudiste ma vuoi per il limitato vantaggio numerico, vuoi per il limitato flusso di rifornimenti che riceveva che non gli permettavano una autonomia che andava al di là di poche giorni non ci riuscì mai, non ci furono molti scontri e in ogni caso furono sempre poco sanguinosi, molto puù sanguinosi e feroci furono gli scontri nelle retrovie con i guerriglieri(12).
Il 9 Novembre Sherman comunica a Grant di dover accorciare il proprio fronte, annuncia che si ritirerà fino a Resaca con gli uomini recuperati proteggierà meglio le proprie retrovie ripristinando così il normale flusso di rifornimento che in ottobre si si era dimezzato rispetto ai suoi bisogni annuncia che la ritirata termineà a fine mese visto che pensa ad una ritirata lenta e puntando sempre al nemico la punta della spada onde evitare suoi attacchi mentre è in crisi di movimento, pensa di finire la ritirata entro fine mese. In alternativa comunica a Grant le proprie dimissioni se non fosse d'accordo con proiche Sherman ritiene che restare sulle posizioni attuali si rischi il disastro l'11 Grant comunica a Sherman il proprio assenso, l'offensiva del 1864 sul fronte ovest è finita.
1) Circa 15.000 uomini.
2) Di cui 1/3 a retrocarica o a ripetizione
3) Al 31/08 le perdite sudiste ammontavano a 7.000 quelle federali a 15.000
4) S. ad atlanta aveva 66.000, MP. a Rome 19.000, nelle retrovie 25.000 i confederati avevano ad Atlanta 52.000 uomini Cleburne 16.000
5) I nordisti ebbero 2137 fra morti/feriti e 519 prigionieri/dispersi i sudisti rispettivamente 628 e 358.
6) Cleburne fu aspramente rimproverato per questo.
7) Furono distaccati i c.a. XVI e IV più la divisione Kylpatrick
Cool Questo indebolimento non fu senza conseguenze i reparti di guerriglieri saliti al 10 settembre a quasi 50 per oltre 3.000 uomini causarono molte perdite alle sempre più scarse unità poste nelle retrovie anche se non riuscirono ad interrompere la linea di rifornimento.
9) 11.000 fucili 31 cannoni e oltre 800 tonnellate di materiale
10) Al 30 Settembre le perdite totali sudiste complessive erano salite a 20.000 quelle nordiste toccavano le 35.000 unità
11) 31.000 uomini erano stati distaccati a protezione della linea di rifornimento.
12) I nordisti nelle retrovie persero quasi mille uomini molto incerte le perdite sudiste anche perchè ad un civile ci voleva poco per essere identificato come un guerrigliero,
comunque a fine ottobre il comando confederato conta 78 bande diverse per almeno 8.000 uomini
Saluti
Bruno




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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Mer 12 Set 2012 - 17:09

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
HARDEE ha scritto:Caro Banshee,

Il fatto è che l’Unione si identificò con il Presidente Lincoln, la Confederazione con il Generale Lee.
Io continuo ad avere un’antipatia (POLITICA) per il Presidente Davis che, a mio avviso, fu un mediocre politico che come tutti i mediocri si circondò di mediocri. Il Generale Lee fu un colpo di fortuna, credo uno sbaglio; era già avanti con gli anni e come tanti, già a quei tempi lo ritenevano un pensionato (Re di Zappe).

Durante una conferenza appresi che la battaglia di Maratona fu vinta dai cinquantenni e dai sessantenni compreso Milziade (che ne aveva sessanta), ora a parte le divagazioni l: a milizia diventa esercito quando è addestrata, se la tieni lì solo per proteggere le proprietà è chiaro che quando la impieghi … alla prima carica del nemico scappa.

Anche i veterani di Lee scappavano ma scappavano inseguendo il nemico. E’ vero! mi hai chiesto chi poteva sostituire questi Generali? E io non so risponderti , ma dubito mancassero dei Generali con uno spiccato senso strategico,

La domanda dovrebbe essere posta in questi termini: li cercarono oppure no questi Condottieri?

Hardee


Buongiorno
Il fatto è come detto giustamente da te è che non li cercavano, Bragg avrebbe dovuto essere esonerato dopo la battaglia di Stone River, un comandante che perde 1/3 dei suoi uomini e la sua posizione e resta in comando? Lincoln l'avrebbe sicuramente fatto fuori, chi al suo posto? Probabimente Polk, il comando del suo corpo sarebbe quasi sicuramente spettato a Cheatam. Durante la campagna di Tullahoma il comportamento di Polk sarebbe stato +/- quello di Bragg; cioè la perdita del Tenneesse sud orientale a quel punto si sarebbe dovuto esonerare anche lui, il posto sarebbe spettato a Hardee, penso che il suo sarebbe stato dato a Cleburne. A Chickamauga Hardee avrebbe avuto lo stesso comportamento di Bragg? che ricordiamo il secondo giorno dopo aver dato gli ordini la mattina, si chiuse imbronciato nella sua tenda usciendone solo la sera, fra l'altro non sapeva neanche di aver vinto anzi sembra che pensasse di aver perso(1).
Saluti
Bruno
(1) Per dire quanto avesse in mano la situazione.

Più che cercarli questi condottieri il sud avrebbe dovuto crearli visto che ne era totalmente sprovvista.

Ps. Caro Bruno sono curioso di sapere in questo continuo cambio di comandanti dopo Hardee chi sarebbe arrivato
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 14 Set 2012 - 17:05

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
dan-acw ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
HARDEE ha scritto:Caro Banshee,

Il fatto è che l’Unione si identificò con il Presidente Lincoln, la Confederazione con il Generale Lee.
Io continuo ad avere un’antipatia (POLITICA) per il Presidente Davis che, a mio avviso, fu un mediocre politico che come tutti i mediocri si circondò di mediocri. Il Generale Lee fu un colpo di fortuna, credo uno sbaglio; era già avanti con gli anni e come tanti, già a quei tempi lo ritenevano un pensionato (Re di Zappe).

Durante una conferenza appresi  che  la battaglia di Maratona fu vinta dai cinquantenni e dai sessantenni compreso Milziade (che ne aveva sessanta), ora a parte le divagazioni l: a milizia diventa esercito quando è addestrata,  se la tieni lì solo per proteggere le proprietà è chiaro che quando la impieghi  … alla prima carica del nemico scappa.

Anche i veterani di Lee scappavano ma scappavano inseguendo il nemico. E’ vero! mi hai chiesto chi poteva sostituire questi Generali? E io non so risponderti , ma dubito mancassero dei Generali con uno spiccato senso strategico,

La domanda dovrebbe essere posta in questi termini: li cercarono oppure no questi Condottieri?

                                                                                                             Hardee


Buongiorno
Il fatto è come detto giustamente da te è che non li cercavano, Bragg avrebbe dovuto essere esonerato dopo la battaglia di Stone River, un comandante che perde 1/3 dei suoi uomini e la sua posizione e resta in comando? Lincoln l'avrebbe sicuramente fatto fuori, chi al suo posto? Probabimente Polk, il comando del suo corpo sarebbe quasi sicuramente spettato a Cheatam. Durante la campagna di Tullahoma il comportamento di Polk sarebbe stato più o meno quello di Bragg; cioè la perdita del Tenneesse sud orientale, a quel punto si sarebbe dovuto esonerare anche lui, il posto sarebbe spettato a Hardee, penso che il suo posto al comando del suo corpo d'armata sarebbe stato dato a Cleburne. A Chickamauga Hardee avrebbe avuto lo stesso comportamento di Bragg? che ricordiamo il secondo giorno dopo aver dato gli ordini la mattina, si chiuse imbronciato nella sua tenda usciendone solo la sera, fra l'altro non sapeva neanche di aver vinto anzi sembra che pensasse di aver perso(1).
Saluti
Bruno
(1) Per dire quanto avesse in mano la situazione.

Più che cercarli questi condottieri il sud avrebbe dovuto crearli visto che ne era totalmente sprovvista.

Ps. Caro Bruno sono curioso di sapere in questo continuo cambio di comandanti  dopo Hardee chi sarebbe arrivato

Buongiorno
Il fatto è che gli organigrammi sudisti sul fronte occidentale restarono sostanzialmente uguali per quasi tutta la guerra, se confrontiamo i comandanti ai tempi di Ft.Donaldson/Shiloh con quelli del 5 Maggio 1864 scopriamo che sono sostanziamente uguali.
Per quanto riguarda la tua seconda domanda limitiamo il campo ponendo come base che la campagna sia andata +/- come dice la storia.
Nella ns. linea temporale le scelte erano limitate, il presidente aveva a disposizione un generale di cui non aveva nessuna fiducia e un gruppo di comandanti di corpo (1) che nella nostra realtà avevano avuto un pessimo rendimento in battaglia.
Quindi la scelta di Davis fu praticamente obbligata dovette mettere al comando dell'armata "il vecchio Joe" con come si dice "riserva mentale" con le conseguenze che sappiamo bene.
Nel "mondo parallelo" da me creato la situazione era diversa, per rimpiazzare Hardee le scelte possibili erano superiori, oltre a quelli summenzionati vi erano anche Bragg, Cheatam e Cleburne. Io penso che pur di  non dare il comando "al vecchio Joe" avrebbe scelto uno fra Cheatam e Cleburne, quale dei due? credo che la scelta sarebbe stata fatta in base al loro comportamento a Chickamauga e Chattanooga, ora nella nostra realtà Cheatam non fece niente di trascendentale, facendo un esempio calcistico lui si è comportato come il giocatore che prende un 5 o un 6 a seconda che che si sia perso o vinto. Cleburne invece in entrambe le occasioni si comportò bene, al comando di un corpo la sua guida sarebbe spiccata ancora di più, quindi penso il presidente avrebbe scelto lui. Cosa sarebbe successo? penso che Cleburne avesse già capio che attaccar il nemico in campo aperto era inutile e costoso, avrebbe cercato di tener duro il più possibile, probabilmente sarebbe stato fatto un uso migliore della cavalleria che nella campagna del 64 non brillò certamente. Avrebbe sicuramente cercato di sconvolgere le retrovie nordiste, nel tentativo di diminuire i rifornimenti nordisti, già sappiamo che alcune volte Sherman dovette stare fermo per accumulare scorte per qualche manovra, l'interruzione per 2-3 giorni del flusso dei rifornimenti avrebbe consentito ai sudisti di guadagnare delle settimane. Per i sudisti il tempo era importante non solo per le elezioni del nord, ma perchè mancando di rimpiazzi nei giorni in cui i nordisti fossero stati a corto di rifornimenti non sarebbero stati costretti a combattere, e a perdere uomini che non erano sostituibili.
 
1) Hardee, Polk, Hill e Buckner

Saluti
Rossetti Bruno


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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Sab 15 Set 2012 - 13:36


Buongiorno
Il fatto è che gli organigrammi sudisti sul fronte occidentale restarono sostanzialmente uguali per quasi tutta la guerra, se confrontiamo i comandanti ai tempi di Ft.Donaldson/Shiloh con quelli del 5 Maggio 1864 scopriamo che sono sostanziamente uguali.
Per quanto riguarda la tua seconda domanda limitiamo il campo ponendo come base che la campagna sia andata +/- come dice la storia.
Nella ns. linea temporale le scelte erano limitate, il presidente aveva a disposizione un generale di cui non aveva nessuna fiducia e un gruppo di comandanti di corpo (1) che nella nostra realta aveva avuto un pessimo rendimento in battaglia.
Quindi la scelta di Davis fu praticamente obbligata dovette mettere al comando dell'armata "il vecchio Joe" con come si dice "riserva mentale" con le conseguenze che sappiamo bene.
Nel "mondo parallelo" da me creato la situazione era diversa, per rimpiazzare Hardee lle scelte possibili erano superiori, oltre a quelli summenzionati vi erano anche Bragg, Cheatam e Cleburne. Io penso che pur di non dare il comando "al vecchio Joe" avrebbe scelto uno fra Cheatam e Cleburne, quale dei due? credo che la scelta sarebbe stata fatta in base al loro comportamento a Chickamauga e Chattanooga, ora nella nostra realtà Cheatam non fece niente di trascendentale, facendo un esempio calcistico lui si è comportato come il giocatore che prende un 5 o un 6 a seconda che che si sia perso o vinto. Cleburne invece in entrambe le occasioni si comportò bene, al comando di un corpo la sua guida sarebbe spiccata ancora di più, quindi penso il presidente avrebbe scelto lui.

1) Hardee, Polk, Hill e Buckner

Saluti
Rossetti Bruno[/quote]

Caro Bruno non so.....non mi trovo d'accordo con quello che dici.
Forse andrò contro corrente ma ritengo che all'ovest non vi fu una sorta di immobilismo nella scelta e selezione degli ufficiali superiori.
In 4 anni di guerra tra l'armata del Tennessee e quella del Mississippi vennero nominati quasi una decina di comandanti. Lo stesso (anzi in misura maggiore) dicasi per i comandanti di corpo.
E' vero che la maggior parte degli ufficiali erano gli stessi (con incarichi e gradi diversi) del periodo Ft.Donaldson/Shiloh ma la stessa considerazione può essere fatta anche per la ANV ed anhe per le armate federali.

No il problema non era cambiare o non cambiare......il problema era che non c'erano abbastanza ufficiali capaci.

PS. quanto al mondo parallelo voto Cleburne tutta la vita. Cheatam andava bene al massimo come maggior generale
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 18 Set 2012 - 17:28

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Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mer 19 Set 2012 - 17:45, modificato 3 volte
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Vittorio Emanuele II il Mar 18 Set 2012 - 18:17

Come ho già detto nella presentazione non sono molto preparato in fatto di Guerra Civile, in quanto mi sono concentrato più sulla strategia napoleonica, ma credo di essere nel giusto dicendo che la Confederazione doveva agire, nei tempi più stretti possibili.
Dovevano raggiungere Washington il più presto possibile per far riconoscere la Confederazione come stato indipendente.
Dovevano contare, secondo me , su azioni lampo , alla ''Cunctator'' scacciando in fretta i Nordisti dagli stati del Vecchio Sud e marciare su Washington .

Una strategia difensiva , per quanto efficace , ha delle forti limitazioni.

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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 19 Set 2012 - 17:42

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
dan-acw ha scritto:
Buongiorno
Il fatto è che gli organigrammi sudisti sul fronte occidentale restarono sostanzialmente uguali per quasi tutta la guerra, se confrontiamo i comandanti ai tempi di Ft.Donaldson/Shiloh con quelli del 5 Maggio 1864 scopriamo che sono sostanziamente uguali
Per quanto riguarda la tua seconda domanda limitiamo il campo ponendo come base che la campagna sia andata +/- come dice la storia.
Nella ns. linea temporale le scelte erano limitate, il presidente aveva a disposizione un generale di cui non aveva nessuna fiducia e un gruppo di comandanti di corpo (1) che nella nostra realta aveva avuto un pessimo rendimento in battaglia.
Quindi la scelta di Davis fu praticamente obbligata dovette mettere al comando dell'armata "il vecchio Joe" con come si dice "riserva mentale" con le conseguenze che sappiamo bene.
Nel "mondo parallelo" da me creato la situazione era diversa, per rimpiazzare Hardee lle scelte possibili erano superiori, oltre a quelli summenzionati vi erano anche Bragg, Cheatam e Cleburne. Io penso che pur di non dare il comando "al vecchio Joe" avrebbe scelto uno fra Cheatam e Cleburne, quale dei due? credo che la scelta sarebbe stata fatta in base al loro comportamento a Chickamauga e Chattanooga, ora nella nostra realtà Cheatam non fece niente di trascendentale, facendo un esempio calcistico lui si è comportato come il giocatore che prende un 5 o un 6 a seconda che che si sia perso o vinto. Cleburne invece in entrambe le occasioni si comportò bene, al comando di un corpo la sua guida sarebbe spiccata ancora di più, quindi penso il presidente avrebbe scelto lui.

1) Hardee, Polk, Hill e Buckner

Saluti
Rossetti Bruno

Caro Bruno non so.....non mi trovo d'accordo con quello che dici.
Forse andrò contro corrente ma ritengo che all'ovest non vi fu una sorta di immobilismo nella scelta e selezione degli ufficiali superiori.
In 4 anni di guerra tra l'armata del Tennessee e quella del Mississippi vennero nominati quasi una decina di comandanti. Lo stesso (anzi in misura maggiore) dicasi per i comandanti di corpo.
E' vero che la maggior parte degli ufficiali erano gli stessi (con incarichi e gradi diversi) del periodo Ft.Donaldson/Shiloh ma la stessa considerazione può essere fatta anche per la ANV ed anche per le armate federali.

No il problema non era cambiare o non cambiare......il problema era che non c'erano abbastanza ufficiali capaci.

PS. quanto al mondo parallelo voto Cleburne tutta la vita. Cheatam andava bene al massimo come maggior generale

Buongiorno
AoT ha avuto i seguenti comandanti A.S.Johnston, Beauregard, Bragg, Johnston, Hood, Jonhston, per un'armata che ha praticamente collezionato sconfitte per tutta la guerra non mi sembra che abbia avuto molti cambi, per anni l'armata fu sostanzialmente composta da 2 c.a. agli ordini di Polk e Hardee.
AoM ha avuto sostanzialmente 2 comandanti: Van Dorn e Pemberton.
Per quanto riguarda ANV è vero i cambi furono per lo più dovuti a inabilità dei generali che venivano sostituiti, però nonostante questo in alcuni casi vi furono delle rapide promozioni, pensiamo a Gordon che nel volgere della stessa campagna passò dal comando di una brigata al comando di un c.a.
Pensiamo ai federali: Meade da novembre 1862 a giugno 1863 passò dal comando di una divisione al comando dell'armata. se avessero seguito i criteri di AoT Meade sarebbe diventato al massimo comandante di c.a. forse nell'estate del 1864 e a Gettysburg al comando dell'armata ci sarebbero stati McClellan/Burnside. Sheridan passo in meno di un anno dal comando di una divisione al comando di una armata. Pensiamo che Rosencrans perse 1 sola battaglia nella sua carriera, bastò quella per essere di fatto dimissionato. AoC a parte Thomas cambiò quasi tutti i suo generali dai comandanti di divisione in su. In AoP poi i comandanti sia della stessa che quelli dei c.a. mi sembra che cambiassero con una certa frequenza.
E' chiaro che non cambiando mai i comandanti anche quando perdevano fu difficile trovare dei sostituti all'altezza, se tu lasci un uomo a fare il lavoro che sta facendo per anni ed anni, non puoi dire che non era adatto a compiti superiori, visto che non gli hai mai dato la possibilità di provarlo.
Ciao
Rossetti Bruno
p.s.
per dan-acw; ho cancellato la parte finale del mio intervento, rileggendola a posteriori poteva essere interpretata male.


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Ven 21 Set 2012 - 13:53, modificato 1 volta
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 20 Set 2012 - 13:39

cancellato


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Dom 14 Feb 2016 - 16:56, modificato 1 volta
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Vittorio Emanuele II il Gio 20 Set 2012 - 13:46

Buongiorno
Visto il tuoi avatar ti intendi anche delle guerre di indipendenza italiane?
Saluti
Rossetti Bruno

Certamente, oltre alla strategia napoleonica mi sto riappassionando alla strategia italiana nell'800 ( guerre d'indipendenza, guerra di crimea e le altre guerre che hanno visto i nostri compatrioti in quei tempi Very Happy )

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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 20 Set 2012 - 14:06

Vittorio Emanuele II ha scritto:
Buongiorno
Visto il tuoi avatar ti intendi anche delle guerre di indipendenza italiane?
Saluti
Rossetti Bruno
Certamente, oltre alla strategia napoleonica mi sto riappassionando alla strategia italiana nell'800 ( guerre d'indipendenza, guerra di crimea e le altre guerre che hanno visto i nostri compatrioti in quei tempi  Very Happy  )

Vittorio Emanuele
Mi piacerebbe scambiare qualche parere, ma temo che andremmo non solo fuori topic ma anche fuori forum, cimunque si può sempre cercare di fare qualcosa negli appositi spazi presenti nel forum, ovviamente per farlo bisogna prima chiedere il premesso, conto di "risentirti" presto.
Saluti
Rossetti Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 17 Gen 2017 - 22:34, modificato 2 volte
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Gio 20 Set 2012 - 17:08



Buongiorno
AoT ha avuto i seguenti comandanti A.S.Johnston, Beauregard, Bragg, Johnston, Hood, Jonhston, per un'armata che ha praticamente collezionato sconfitte per tutta la guerra non mi sembra che abbia avuto molti cambi, per anni l'armata fu sostanzialmente composta da 2 c.a. agli ordini di Polk e Hardee.
AoM ha avuto sostanzialmente 2 comandanti: Van Dorn e Pemberton.
Per quanto riguarda ANV è vero i cambi furono dovuto per lo più dovuti a inabilità dei generali che venivano sostituiti, però nonostante questo in alcuni casi vi furono delle rapide promozioni, pensiamo a Gordon che nel volgere della stessa campagna passò dal comando di una brigata al comando di un c.a.
Pensiamo ai federali: Meade da novembre 1862 a giugno 1863 passò dal comando di una divisione al comando dell'armata. se avessero seguito i criteri di AoT Meade sarebbe diventato al massimo comandante di c.a. forse nell'estate del 1864 e a Gettysburg al comando dell'armata ci sarebbero stati McClellan/Burnside. Sheridan passo in meno di un anno dal comando di una divisione al comando di una armata. Pensiamo che Rosencrans perse 1 sola battaglia nella sua carriera, bastò quella per essere di fatto dimissionato. AoC a parte Thomas cambio quasi tutti i suo generali dai comandanti di divisione in su. In AoP poi i comandanti sia della stessa che quelli dei c.a. mi sembra che cambiassero con una certa frequenza.
E' chiaro che non cambiando mai i comandanti anche quando perdevano fu difficile trovare dei sostituti all'altezza, se tu lasci un uomo a fare il lavoro che sta facendo per anni ed anni, non puoi dire che non era adatto a compiti superiori, visto che non gli hai mai dato la possibilità di provarlo.
Ciao
Rossetti Bruno
p.s.
per dan-acw; ho cancellato la parte finale del mio intervento, rileggendola a posteriori poteva essere interpretata male.[/quote]


Caro Bruno tranquillo non mi ero "offeso". Very Happy
Venendo a noi è vero il nord a furia di cambiare e cambiare alla fine trovò i suoi uomini migliori ma mi chiedo se il sud poteva permettersi anche dopo una sconfitta un continuo cambio negli uomini al vertice.

Nell'ANV vennero fuori almeno una mezza dozzina di superbi generali di divisione che avrebbero potuto comandare un corpo d'armata all'ovest ma si preferì tenerli all'est.
Nell'armata del Tennessee è vero che Bragg e Polk furono per lungo tempo i comandanti dei due corpi ma è anche vero che tutti quelli che si avvicendarono anche temporaneamente (Hindman) non diedero buona prova di sè e spesso li fecero anche rimpiangere.
Forse sarebbe servita qualche scelta coraggiosa ma tra i quadri dell'AT a parte Cleburne non vedo chi mai avrebbe meritato una promozione a tenente generale.
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 20 Set 2012 - 17:38

Caro Bruno tranquillo non mi ero "offeso". Very Happy
Venendo a noi è vero il nord a furia di cambiare e cambiare alla fine trovò i suoi uomini migliori ma mi chiedo se il sud poteva permettersi anche dopo una sconfitta un continuo cambio negli uomini al vertice.

Nell'ANV vennero fuori almeno una mezza dozzina di superbi generali di divisione che avrebbero potuto comandare un corpo d'armata all'ovest ma si preferì tenerli all'est.
Nell'armata del Tennessee è vero che Bragg e Polk furono per lungo tempo i comandanti dei due corpi ma è anche vero che tutti quelli che si avvicendarono anche temporaneamente (Hindman) non diedero buona prova di sè e spesso li fecero anche rimpiangere.
Forse sarebbe servita qualche scelta coraggiosa ma tra i quadri dell'AT a parte Cleburne non vedo chi mai avrebbe meritato una promozione a tenente generale.
[/quote]

Ciao
Quello che dici è senz'altro vero, arrivo a dire che in ANV c'era un eccesso di ottimi generali però con un problema di "nascita" ho controllato, dei 13 ufficiali che comandavano le grandi unità di ANV a Gettysburg, solo Hood, Mclaws Longstreet Pender(1) e Anderson non erano Virginiani, nel sud esistevano parecchi militari e politici che erano in continua polemica con la "mafia viriginiana", credo uno spostamento di uno o + Virginiani immessi negli alti comandi di AoT avrebbe rischiato di avere ripercussioni sia politiche che militari. Hood effettivamente Vi andò con i risultati che sappiamo, Longstreet cercò di farsi dare il comando di AoT ma quando fu trasferito con il suo corpo riuscì solo a comandare un'ala della stessa (forse a causa delle critiche sul suo comportamento a Gettysburg che cominciavano a montare) però sotto il comando di Bragg. Pender non lo considero in quanto morto a metà Luglio in seguito alle ferite riportate a Gettysburg. Anderson senz'altro un ottimo ufficiale che godeva della stima di Lee tanto che nel 1864 lo mise alla guida del I c.a. in sostituzione di Longstreet e al suo ritorno in servizio creò per lui il IV c.a. però Anderson fu molto criticato per il suo comportamento a Gettysburg e penso che sarebbe stata molto difficile affidargli in agosto/settembre il comando di un c.a. di AoT. La carriera di McLaws finì il 2 Luglio 1863, quando dopo la battaglia si scagliò contro Longstreet e Hood accusandoli della sconfitta, già non era molto ben considerato da Lee quando poi litigò con i suoi 2 miglori amici/estimatori per lui fu la fine.
Saluti
Bruno

1) Morto il 18 Luglio per le ferite riportate a Gettysburg.

Ho modificato questo msg. in seguito ad alcuni errori da me commessi nella prima stesura


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Ven 7 Dic 2012 - 14:15, modificato 4 volte
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Gio 20 Set 2012 - 18:34


Ciao
Quello che dici è senz'altro vero, arrivo a dire che in ANV c'era un eccesso di ottimi generali però che un problema di "nascita" ho controllato, dei 13 ufficiali che comandavano le grandi unità di ANV a Gettysburg, solo Hood, Mclaws e Longstreet
non erano Virginiani, nel sud esistevano parecchi militari e politici che erano in continua polemica con la "mafia viriginiana", credo uno spostamento di uno o + Virginiani immessi negli alti comandi di AoT avrebbe rischiato di avere ripercussioni sia politiche che militari. Hood effettivamente Vi andò con i risultati che sappiamo, Loongstreet cercò di farsi dare il comando di AoT ma quando fu trasferito con il suo corpo riuscì solo a comandare un'ala della stessa però sotto il comando di Bragg.
La carriera di McLaws finì il 2 Luglio 1863, quando dopo la battaglia si scagliò contro L. e H. accusandoli della sconfitta, già non era molto ben considerato da Lee quando poi litigò con i suoi 2 miglori amici/estimatori per lui fu la fine.
Saluti
Bruno[/quote]

Caro Bruno
la "mafia virginiana" si fece sentire soprattutto in occasione della riorganizzazione dell'armata in 3 corpi.
Se ricordo bene Longstreet prese molto male il fatto che nessuno dei suoi pupilli venne messo a comandare il III corpo, nonostante avessero più esperienza di Ewell e di Hill nel comandare più di una divisione.

McLaws fu una grandissima perdita per l'armata e forse lo si sarebbe potuto lasciare all'ovest al posto magari di Hardee (lenti entrambi ma McLaws sulla difensiva era il migliore)

Ps a Gettysburg tra i comandanti delle grandi unità non virginiani vi erano anche Pender (uno dei migliori in senso assoluto) ed anderson
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  0kills il Gio 20 Set 2012 - 22:24

Buonasera a tutti! ho passato le ultime 2 ore, a leggere post di tutto il forum, e amando la storia
ho deciso ora di iscrivermi =) prima di tutto faccio i complimenti a tutti per la preparazione, e vi chiedo di essere comprensivi se dicessi cose poco corrette, dato che sono solo un novellino Smile
bene, ora veniamo al dunque:

a mio parere, la confedereazione avrebbe potuto vincere la guerra soltanto adottando una strategia fortemente offensiva nei primissimi mesi di guerra, concentrando il maggior numero di uomini e mezzi ad est, e lanciando un offensiva mirata alla conquista immediata di Washington e del maggior numero di città costiere unioniste. a ovest, invece era sufficiente adottare una tattica di difesa attiva, e in seguito, di difesa elastica.

argomenti a favore della tesi:
per quanto l'esercito confederato fosse di ridotte dimensioni nel 1861/1862, aumentando esponenzialmente negli anni come effettivi e mezzi, quello unionista si trovava nella stessa situazione, per quanto fosse leggermente più grande e meglio equipaggiato. Il fattore tempo, tuttavia, come tutti sappiamo giocava nettamente a favore dell'unione, che raggiunse sul finire della guerra un rapporto di superiorità numerica di quasi 1/3, senza contare la maggiore efficienza, l'armamento, le migliori linee di comunicazione e tutti quei vantaggi (enormi) dovuti alla superiorità di un paese industrializzato su uno prevalentemente agricolo.
qualcuno nei post precedenti ha affermato che con una strategia difensiva la confederazione in 10 anni avrebbe potuto fiaccare il desiderio di combattere dei nordisti, e che forse si sarebbe potuti giungere ad un accordo. Giudico una tale condotta di guerra fallimentare (anche se potrei assolutamente sbagliarmi) in quanto con il tempo le capacità di combattimento dell'unione sarebbero aumentate a dismisura (direi esponenzialmente) come qualcuno ha detto il rapporto sul finire della guerra era di 3/1 per i federali... se la guerra fosse andata avanti non sarebbe potuto salire? 4/1? 5/1? e anche attestandosi diciamo tra il 3 e il 4 a 1, il divario tra le rispettive industrie militari sarebbe cresciuto notevolmente di più. in definitiva, una guerra difensiva si sarebbe conclusa con la vittoria dell'unione, e nonostante il genio di Lee credo che anche un offensiva nel 63/64 fosse, per forza di cose destinata al fallimento.

per stasera ho già scritto abbastanza, ma voglio lanciarvi uno spunto riguardante la mia ultima frase: tutti noi ci siamo posti nella prospettiva dell'alto comando confederato, cercando di capire cosa si sarebbe potuto fare di meglio. Provate invece (qualcuno storcerà il naso XD) a mettervi nei panni degli unionisti: armamenti e uomini in quantità, possibilità di rimpiazzare (quasi) qualunque perdita, rifornimenti e linee di comunicazione rapidi ed efficienti. credo che ribaltando in questo modo la prospettiva si possa ottenere un'idea migliore del possibile andamento della guerra nel nostro "mondo parallelo" Smile

spero di ricevere molte critiche costruttive, ma per favore non insultatemi se credete abbia detto delle stupidaggini Very Happy

un saluto
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Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 21 Set 2012 - 9:35

dan-acw ha scritto:
Ciao
Quello che dici è senz'altro vero, arrivo a dire che in ANV c'era un eccesso di ottimi generali però che un problema di "nascita" ho controllato, dei 13 ufficiali che comandavano le grandi unità di ANV a Gettysburg, solo Hood, Mclaws, Longstreet e Anderson non erano Virginiani, nel sud esistevano parecchi militari e politici che erano in continua polemica con la "mafia viriginiana", credo uno spostamento di uno o + Virginiani immessi negli alti comandi di AoT avrebbe rischiato di avere ripercussioni sia politiche che militari. Hood effettivamente Vi andò con i risultati che sappiamo, Loongstreet cercò di farsi dare il comando di AoT ma quando fu trasferito con il suo corpo riuscì solo a comandare un'ala della stessa però sotto il comando di Bragg.
La carriera di McLaws finì il 2 Luglio 1863, quando dopo la battaglia si scagliò contro L. e H. accusandoli della sconfitta, già non era molto ben considerato da Lee quando poi litigò con i suoi 2 miglori amici/estimatori per lui fu la fine.
Saluti
Bruno

Caro Bruno
la "mafia virginiana" si fece sentire soprattutto in occasione della riorganizzazione dell'armata in 3 corpi.
Se ricordo bene Longstreet prese molto male il fatto che nessuno dei suoi pupilli venne messo a comandare il III corpo, nonostante avessero più esperienza di Ewell e di Hill nel comandare più di una divisione.

McLaws fu una grandissima perdita per l'armata e forse lo si sarebbe potuto lasciare all'ovest al posto magari di Hardee (lenti entrambi ma McLaws sulla difensiva era il migliore)

Ps a Gettysburg tra i comandanti delle grandi unità non virginiani vi erano anche Pender (uno dei migliori in senso assoluto) ed anderson[/quote]

Ciao
Hai ragione Anderson non è virginiano, devo averlo confuso con Trimble infatti quando avevo visto che era nato a Culperer ero rimasto sorpreso, per quanto riguarda Pender non l'ho considerato perchè per me era già morto a Gettysburg.
Per quando riguarda la vicenda dei nuovi comandanti dei corpi, Longstreet sponsorizzava McLaws il quale era inviso a Lee, sembra che quando ricevette la notizia della bocciatura della sua candidatura McLaws chiese il trasferimento.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Ven 7 Dic 2012 - 14:47, modificato 2 volte
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Ven 21 Set 2012 - 10:22

0kills ha scritto:Buonasera a tutti! ho passato le ultime 2 ore, a leggere post di tutto il forum, e amando la storia
ho deciso ora di iscrivermi =) prima di tutto faccio i complimenti a tutti per la preparazione, e vi chiedo di essere comprensivi se dicessi cose poco corrette, dato che sono solo un novellino Smile
bene, ora veniamo al dunque:

a mio parere, la confedereazione avrebbe potuto vincere la guerra soltanto adottando una strategia fortemente offensiva nei primissimi mesi di guerra, concentrando il maggior numero di uomini e mezzi ad est, e lanciando un offensiva mirata alla conquista immediata di Washington e del maggior numero di città costiere unioniste. a ovest, invece era sufficiente adottare una tattica di difesa attiva, e in seguito, di difesa elastica.

argomenti a favore della tesi:
per quanto l'esercito confederato fosse di ridotte dimensioni nel 1861/1862, aumentando esponenzialmente negli anni come effettivi e mezzi, quello unionista si trovava nella stessa situazione, per quanto fosse leggermente più grande e meglio equipaggiato. Il fattore tempo, tuttavia, come tutti sappiamo giocava nettamente a favore dell'unione, che raggiunse sul finire della guerra un rapporto di superiorità numerica di quasi 1/3, senza contare la maggiore efficienza, l'armamento, le migliori linee di comunicazione e tutti quei vantaggi (enormi) dovuti alla superiorità di un paese industrializzato su uno prevalentemente agricolo.
qualcuno nei post precedenti ha affermato che con una strategia difensiva la confederazione in 10 anni avrebbe potuto fiaccare il desiderio di combattere dei nordisti, e che forse si sarebbe potuti giungere ad un accordo. Giudico una tale condotta di guerra fallimentare (anche se potrei assolutamente sbagliarmi) in quanto con il tempo le capacità di combattimento dell'unione sarebbero aumentate a dismisura (direi esponenzialmente) come qualcuno ha detto il rapporto sul finire della guerra era di 3/1 per i federali... se la guerra fosse andata avanti non sarebbe potuto salire? 4/1? 5/1? e anche attestandosi diciamo tra il 3 e il 4 a 1, il divario tra le rispettive industrie militari sarebbe cresciuto notevolmente di più. in definitiva, una guerra difensiva si sarebbe conclusa con la vittoria dell'unione, e nonostante il genio di Lee credo che anche un offensiva nel 63/64 fosse, per forza di cose destinata al fallimento.

per stasera ho già scritto abbastanza, ma voglio lanciarvi uno spunto riguardante la mia ultima frase: tutti noi ci siamo posti nella prospettiva dell'alto comando confederato, cercando di capire cosa si sarebbe potuto fare di meglio. Provate invece (qualcuno storcerà il naso XD) a mettervi nei panni degli unionisti: armamenti e uomini in quantità, possibilità di rimpiazzare (quasi) qualunque perdita, rifornimenti e linee di comunicazione rapidi ed efficienti. credo che ribaltando in questo modo la prospettiva si possa ottenere un'idea migliore del possibile andamento della guerra nel nostro "mondo parallelo" Smile

spero di ricevere molte critiche costruttive, ma per favore non insultatemi se credete abbia detto delle stupidaggini Very Happy

un saluto
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Ottimo intervento che mi trova sostanzialmente d'accordo. Dopo il 1863, molto difficilmente, data l'impressionante disparità di forze tra i due eserciti, la Confederazione avrebbe potuto guadagnare l'indipendenza e di certo non stando sulla difensiva. Una maggiore concentrazione di forze all'Est in occasione della campagna che condusse a Gettysburg fu l'ultima chance per vincere. Ma come sappiamo la miopia (solo in prte comprensibile) dell'alto comando confederato, negò a Lee quei rinforzi che avrebbero potuto risultare decisivi.

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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Ven 21 Set 2012 - 11:24

0kills ha scritto:Buonasera a tutti! ho passato le ultime 2 ore, a leggere post di tutto il forum, e amando la storia
ho deciso ora di iscrivermi =) prima di tutto faccio i complimenti a tutti per la preparazione, e vi chiedo di essere comprensivi se dicessi cose poco corrette, dato che sono solo un novellino Smile
bene, ora veniamo al dunque:

a mio parere, la confedereazione avrebbe potuto vincere la guerra soltanto adottando una strategia fortemente offensiva nei primissimi mesi di guerra, concentrando il maggior numero di uomini e mezzi ad est, e lanciando un offensiva mirata alla conquista immediata di Washington e del maggior numero di città costiere unioniste. a ovest, invece era sufficiente adottare una tattica di difesa attiva, e in seguito, di difesa elastica.

argomenti a favore della tesi:
per quanto l'esercito confederato fosse di ridotte dimensioni nel 1861/1862, aumentando esponenzialmente negli anni come effettivi e mezzi, quello unionista si trovava nella stessa situazione, per quanto fosse leggermente più grande e meglio equipaggiato. Il fattore tempo, tuttavia, come tutti sappiamo giocava nettamente a favore dell'unione, che raggiunse sul finire della guerra un rapporto di superiorità numerica di quasi 1/3, senza contare la maggiore efficienza, l'armamento, le migliori linee di comunicazione e tutti quei vantaggi (enormi) dovuti alla superiorità di un paese industrializzato su uno prevalentemente agricolo.
qualcuno nei post precedenti ha affermato che con una strategia difensiva la confederazione in 10 anni avrebbe potuto fiaccare il desiderio di combattere dei nordisti, e che forse si sarebbe potuti giungere ad un accordo. Giudico una tale condotta di guerra fallimentare (anche se potrei assolutamente sbagliarmi) in quanto con il tempo le capacità di combattimento dell'unione sarebbero aumentate a dismisura (direi esponenzialmente) come qualcuno ha detto il rapporto sul finire della guerra era di 3/1 per i federali... se la guerra fosse andata avanti non sarebbe potuto salire? 4/1? 5/1? e anche attestandosi diciamo tra il 3 e il 4 a 1, il divario tra le rispettive industrie militari sarebbe cresciuto notevolmente di più. in definitiva, una guerra difensiva si sarebbe conclusa con la vittoria dell'unione, e nonostante il genio di Lee credo che anche un offensiva nel 63/64 fosse, per forza di cose destinata al fallimento.

per stasera ho già scritto abbastanza, ma voglio lanciarvi uno spunto riguardante la mia ultima frase: tutti noi ci siamo posti nella prospettiva dell'alto comando confederato, cercando di capire cosa si sarebbe potuto fare di meglio. Provate invece (qualcuno storcerà il naso XD) a mettervi nei panni degli unionisti: armamenti e uomini in quantità, possibilità di rimpiazzare (quasi) qualunque perdita, rifornimenti e linee di comunicazione rapidi ed efficienti. credo che ribaltando in questo modo la prospettiva si possa ottenere un'idea migliore del possibile andamento della guerra nel nostro "mondo parallelo" Smile

spero di ricevere molte critiche costruttive, ma per favore non insultatemi se credete abbia detto delle stupidaggini Very Happy

un saluto
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Caro Okills ottimo "primo intervento". Anche io mi sono espresso a favore di una strategia offensiva portando come esempio il fatto che nel 1862 i confederati lanciarono due offensive in contemporanea, nel Maryland e nel Kentucky, che provocarono ai federali un numero di perdite più che doppio di quelle da loro patite, oltre ad una quantità immensa di materiali.

Volendomi mettere dalla parte dei federali e limitandomi al fronte orientale io avrei probabilmente dedicato maggiore attenzione alla valle dello Sheanandoah: maggiori truppe e soprattutto di qualità migliore ed un atteggiamento altamente offensivo.
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 7 Ott 2012 - 21:47

dan-acw ha scritto:

Caro Dan sono d'accordo. Il Nord alla fine dei salmi vinse la guerra ad Ovest. Ma prima che i salmi finissero What a Face , era ad est che poteva perderla.... Shocked

Lee

Caro Lee decidi tu se spostare la mia risposta in altra discussione.

non mi trovo d'accordo con quanto sostenuto dalla maggior parte dei colleghi del forum ed in ultima analisi con i capi della confederazione.
Come giustamente hai osservato la guerra il sud la perse ad ovest e questo nonostante le ripetute e nette vittorie riportate da Lee.
Per vincere la guerra non bastava battere l'armata del Potomac; la si doveva annientare fino all'ultimo uomo o quasi (questo anche per compensare i macelli occidentali) e questo l'ANV anche rinforzata a dovere, ed salvo errori macroscopici, non avrebbe avuto la forza numerica di farlo.

All'ovest, in Tennessee/Georgia, sarebbe stato più "semplice" aver ragione di un'intera armata federale per il semplice fatto che queste mai arrivarono neanche lontanamente a contare 100.000 uomini. Del resto pensiamo ad esempio che fine avrebbe fatto il povero Burnside se quegli incapaci di Polk, Hindman, etc. fossero riusciti a smantellare l'armata del Cumberland CdA dopo CdA.




[/quote]

Andando a memoria non mi pare che il Sud, in linea generale, abbia mai avuto una superiortà marcata ad ovest anzi, anche laggiù, la maggior parte delle volte erano i nordisti ad essere più numerosi. Oltretutto se i sudisti avessero spedito ad ovest dei cospicui rinforzi, è presumibile che i Nordisti avrebbero fatto altrettanto e si sarebbe ritornati più o meno allo "status quo" iniziale.

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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Dom 7 Ott 2012 - 23:47



Andando a memoria non mi pare che il Sud, in linea generale, abbia mai avuto una superiortà marcata ad ovest anzi, anche laggiù, la maggior parte delle volte erano i nordisti ad essere più numerosi. Oltretutto se i sudisti avessero spedito ad ovest dei cospicui rinforzi, è presumibile che i Nordisti avrebbero fatto altrettanto e si sarebbe ritornati più o meno allo "status quo" iniziale.

Lee[/quote]

Caro Lee è vero quanto affermi: la confederazione combatteva in inferiorità numerica ovunque ma all'ovest la forbice era più ristretta e quindi più facilmente colmabile.
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 4 Dic 2012 - 15:50

Banshee ha scritto:"Lo svantaggio in questa guerra è che il nemico può trasferire un’armata dal Mississippi a Nashville prima che noi si sappia che è in movimento. Mentre un pari gruppo di nostre truppe non potrebbe compiere lo stesso movimento (…) in meno di sei settimane” lamentava J.E. Johnston il 10 aprile 1863. Una cosa è il trasferimento di un generale e del proprio seguito, altro il trasferimento di 20.000-30.000 uomini: le linee ferroviarie nel Mississippi erano notoriamente le più deficienti dell'intera rete viaria sudista Sotto il profilo logistico non solo un simile trasefrimento (oltre 2.000 km!) era a dir poco complicato, ma avrebbe poi comportato la necessità di sfamare e sostentare le truppe arrivate nel Mississippi. Insomma una cosa è elaborare un piano, altro è renderlo concretamente attuabile.

Banshee

Ciao
Lo spostamento dell'intero I corpo avrebbe comportato tempi molto lunghi, sarebbe stato notato e i nordisti avrebbero potuto a loro volta spostare le unità che furono trasferite dopo il 20/09, dato lo stato molto migliore delle ferrovie federali non credo che sarebbero arrivate molto dopo. Viceversa se Davies avesse "costretto" Lee ad assumere il comando a Vicksburg, credo che lo spostamento del generale e di una parte del suo staff (100 uomini al massimo) si sarebbe potuto fare in tempi brevi penso che Lee sarebbe potuto arrivare a Jackson PRECEDENDO di 1-2 giorni Grant, da li penso che la faccenda sarebbe stata diversa. A prescindere da quale sarebbe stato l'esito penso che comunque nel bene a o nel male le cose sarebbero finite entro la prima quindicina di Giugno, Lee avrebbe avuto tutto il tempo per tornare in Virginia per prendere il comando della sua armata e passare all'offensiva.  
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 17 Gen 2017 - 22:36, modificato 1 volta
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 7 Dic 2012 - 17:20

CANCELLATO


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mer 4 Giu 2014 - 15:39, modificato 18 volte
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Messaggio  dan-acw il Lun 10 Dic 2012 - 14:17

Un'idea che a lungo andare si sarebbe potuta rivelare vincente era quella di sfruttare meglio i 30.000 cavalleggeri che galleggiavano tra Tennessee, Georgia e Mississippi.
Lasciando 5.000 uomini nel Mississippi agli ordini di Lee ed altrettanti in Tennessee/Georgia agli ordini di Wheeler si sarebbe formato un corpo d'armata di 20.000 uomini divisi in 4/5 divisioni agli ordini di Forrest.
Chissà cosa avrebbero fatto Grant e Sherman (che avevano un timore reverenziale nei confronti di Forrest).

ps. ricordo che sia Joe Joe che Bragg avevano pensato a qualcosa di simile ma si erano guardati bene dal porla in essere
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Messaggio  Banshee il Mar 11 Dic 2012 - 15:28

dan-acw ha scritto:Un'idea che a lungo andare si sarebbe potuta rivelare vincente era quella di sfruttare meglio i 30.000 cavalleggeri che galleggiavano tra Tennessee, Georgia e Mississippi.
Lasciando 5.000 uomini nel Mississippi agli ordini di Lee ed altrettanti in Tennessee/Georgia agli ordini di Wheeler si sarebbe formato un corpo d'armata di 20.000 uomini divisi in 4/5 divisioni agli ordini di Forrest.
Chissà cosa avrebbero fatto Grant e Sherman (che avevano un timore reverenziale nei confronti di Forrest).

ps. ricordo che sia Joe Joe che Bragg avevano pensato a qualcosa di simile ma si erano guardati bene dal porla in essere

L'idea non è sbagliata, anzi. Il problema è che a far data dal tardo 1863 la cavalleria confederata si trovava in grave situazione logistica: mancavano buone cavalcature e ricambi (mi permetto di rimandarti al mio articolo sulla logistica confederata sul sito). Sicchè all'atto pratico reperire un numero così ampio di cavalleggeri sarebbe stato di fatto impossibile.

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Messaggio  dan-acw il Mar 11 Dic 2012 - 16:39

Banshee ha scritto:
dan-acw ha scritto:Un'idea che a lungo andare si sarebbe potuta rivelare vincente era quella di sfruttare meglio i 30.000 cavalleggeri che galleggiavano tra Tennessee, Georgia e Mississippi.
Lasciando 5.000 uomini nel Mississippi agli ordini di Lee ed altrettanti in Tennessee/Georgia agli ordini di Wheeler si sarebbe formato un corpo d'armata di 20.000 uomini divisi in 4/5 divisioni agli ordini di Forrest.
Chissà cosa avrebbero fatto Grant e Sherman (che avevano un timore reverenziale nei confronti di Forrest).

ps. ricordo che sia Joe Joe che Bragg avevano pensato a qualcosa di simile ma si erano guardati bene dal porla in essere

L'idea non è sbagliata, anzi. Il problema è che a far data dal tardo 1863 la cavalleria confederata si trovava in grave situazione logistica: mancavano buone cavalcature e ricambi (mi permetto di rimandarti al mio articolo sulla logistica confederata sul sito). Sicchè all'atto pratico reperire un numero così ampio di cavalleggeri sarebbe stato di fatto impossibile.

Banshee

Caro Banshee sul problema delle cavalcature ed in special modo per quelle di ricambio sono d'accordo con te, tuttavia se Forrest avesse adottato su larga scala e con le dovute modifiche lo stesso tipo di guerra sin lì combattuta le cavalcature le avrebbe recuperate a discapito dei nemici e della popolazione del "nord". Del resto Forrest era solito fare la spesa di cavalli, muli e materiali dal nemico.

ps. veramente complimenti per l'articolo che sono andato a rileggermi
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Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 11 Dic 2012 - 17:16

D     E     C     A     T     U     R

2 6        L  U  G  L  I  O       1  8  6  4

Il punto di svolta della guerra?

La battaglia di Decatur è un episodio della guerra civile americana trascurato è considerato un episodio della IIa Battaglia di Atlanta e non come sarebbe più corretto una battaglia a parte, sarebbe come se Yellow Tavern fosse considerata un episodio indiviso della Battaglia di Spotsyvania. Lo stesso Castle lo ignora (fonte Forrest) io ho trovato qualche informazione cercando notizie della Battaglia di Dover.
Forze Sudiste  : corpo d'armata di cavalleria di Wheeler con tre divisioni per un totale di solito stimato di 10.000 che mi sembra un pò eccessivo io parlerei di 8/9000 uomini al massimo.
Forze Nordiste : Brigata 2/4/XVI al comando di Spraugue composto dal 35°ny, 43° e 63°oh. e il 25° wisc. per un totale di al massimo 1.500 più gli uomini addetti ai carri per un totale massimo che viene calcolato in 4.000, sulla base del numero dei carri che componevano il convoglio


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mar 17 Gen 2017 - 22:37, modificato 6 volte
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Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

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