Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Pagina 21 di 22 Precedente  1 ... 12 ... 20, 21, 22  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

50% 50% 
[ 13 ]
50% 50% 
[ 13 ]
 
Totale dei voti : 26

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Mar 11 Dic 2012 - 22:53



Ciao
Credo che un conto fosse equipaggiare un reparto di 4/5000 come quello di Forrest, altra faccenda armare ed equipaggiare un'unità 3/4 più numerosa, forse sarebbe bastato smettere di sottrarre reparti a Forrest(1) per aggiungerli alla già abbastanza numerosa cavalleria regolare e anzi magari rinforzarlo, forse se invece di distaccare la cavalleria di W. per la famosa (e dannosa) incursione di cui sappiamo ne avesse inviato una parte, anche solo la metà a rinforzare Forrest forse le cose sarebbero andate diversamente.
Saluti
Bruno
1) Come avvenne almeno 2 volte nel 1862[/quote]

Caro Bruno sicuramente è vero quello che dici tuttavia sia i reparti di Lee che quelli di Wheeler erano equipaggiati (probabilmente non per azioni offensive a grande raggio), si trattava "solamente" di destinarli ad altri incarichi.
Joe Joe e Bragg pensarono (ed in un certo senso tentarono) di unire le due masse di cavalleria se ben ricordo verso la fine del 1863.
La spedizione di Wheeler finì in un fiasco sia per le dubbie doti di comando sia perchè troppo debole (e quindi essa stessa esposta al rischio di distruzione).
Invece con 20000 o anche 15000 cavalieri nelle mani di Forrest le cose sarebbero state diverse.

In ogni caso concordo cojn te sul fatto di rinforzare Forrest, a patto di tenerlo sul fronte del Tennessee/Georgia invece di inviarlo in quello del Mississippi.

ps. mi sembra il comando di Forrest fu quasi interamente sciolto ed affidato ad altri (Wheleer) anche nel 1863
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 872
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 12 Dic 2012 - 0:09

Se intendi il corpo d'armata che fu affidato a Forrest nell'estate del 1863, hai perfettamente ragione, venne sciolto, la sua ex divisione fu smembrata, le due brigate assegnate ad altri comandi. Lo stesso corpo Forrest era comunque subordinato a Wheeler durante la campagna se non ricordo male.

Claudio
avatar
Benjamin F. Cheatham
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3258
Data d'iscrizione : 04.09.08
Località : Genova

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Mer 12 Dic 2012 - 9:17

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Se intendi il corpo d'armata che fu affidato a Forrest nell'estate del 1863, hai perfettamente ragione, venne sciolto, la sua ex divisione fu smembrata, le due brigate assegnate ad altri comandi. Lo stesso corpo Forrest era comunque subordinato a Wheeler durante la campagna se non ricordo male.

Claudio

Caro Claudio mi riferivo esattamente a quello.....a Forrest vennero lasciati un reggimento ed un paio di batterie e tutto il resto venne trasferito nel comando di Wheeler, di cui anche Forrest aveva fatto parte fino a quel momento.

E' paradossale comunque che il miglior comandante di cavalleria, sebbene dotato di ampia autonomia, di fatto dipendesse prima da Wheeler (che ricopriva un ruolo superiore alle sue capacità) e poi da Lee (su cui è meglio calare un velo pietoso).
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 872
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Mer 12 Dic 2012 - 18:40

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
dan-acw ha scritto:
Benjamin F. Cheatham ha scritto:Se intendi il corpo d'armata che fu affidato a Forrest nell'estate del 1863, hai perfettamente ragione, venne sciolto, la sua ex divisione fu smembrata, le due brigate assegnate ad altri comandi. Lo stesso corpo Forrest era comunque subordinato a Wheeler durante la campagna se non ricordo male.

Claudio

Caro Claudio mi riferivo esattamente a quello.....a Forrest vennero lasciati un reggimento ed un paio di batterie e tutto il resto venne trasferito nel comando di Wheeler, di cui anche Forrest aveva fatto parte fino a quel momento.

E' paradossale comunque che il miglior comandante di cavalleria, sebbene dotato di ampia autonomia, di fatto dipendesse prima da Wheeler (che ricopriva un ruolo superiore alle sue capacità) e poi da Lee (su cui è meglio calare un velo pietoso).

Ciao
Mi sembra che in quel caso il motivo fu che Forrest fu trasferito ad un'altra zona di operazioni al comando di reparti diversi, probabilmente una cosa voluta dallo stesso Forrest visto i suoi furiosi litigi con Bragg e anche con Wheeler fautore di un diverso utilizzo della cavalleria. Poi se vogliamo parlare dell'effettivo valore di Wheeler come comandante, ne possiamo tranquillamente parlare
Saluti
Bruno

In realtà tra lo smembramento del suo comando ed il trasferimento in Mississippi passò un intero mese. Il trasferimento fu la conseguenza dell'alta conflittualità tra Bragg e Forrest, il quale, in seguito all'ennesima dispersione delle sue truppe, accusò Bragg di tutte quelle belle cose che noi tutti qui conosciamo
avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 872
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 13 Dic 2012 - 13:45

dan-acw ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
dan-acw ha scritto:
Benjamin F. Cheatham ha scritto:Se intendi il corpo d'armata che fu affidato a Forrest nell'estate del 1863, hai perfettamente ragione, venne sciolto, la sua ex divisione fu smembrata, le due brigate assegnate ad altri comandi. Lo stesso corpo Forrest era comunque subordinato a Wheeler durante la campagna se non ricordo male.

Claudio

Caro Claudio mi riferivo esattamente a quello.....a Forrest vennero lasciati un reggimento ed un paio di batterie e tutto il resto venne trasferito nel comando di Wheeler, di cui anche Forrest aveva fatto parte fino a quel momento.

E' paradossale comunque che il miglior comandante di cavalleria, sebbene dotato di ampia autonomia, di fatto dipendesse prima da Wheeler (che ricopriva un ruolo superiore alle sue capacità) e poi da Lee (su cui è meglio calare un velo pietoso).

Ciao
Mi sembra che in quel caso il motivo fu che Forrest fu trasferito ad un'altra zona di operazioni al comando di reparti diversi, probabilmente una cosa voluta dallo stesso Forrest visto i suoi furiosi litigi con Bragg e anche con Wheeler fautore di un diverso utilizzo della cavalleria. Poi se vogliamo parlare dell'effettivo valore di Wheeler come comandante, ne possiamo tranquillamente parlare
Saluti
Bruno

In realtà tra lo smembramento del suo comando ed il trasferimento in Mississippi passò un intero mese. Il trasferimento fu la conseguenza dell'alta conflittualità tra Bragg e Forrest, il quale, in seguito all'ennesima dispersione delle sue truppe, accusò Bragg di tutte quelle belle cose che noi tutti qui conosciamo

Durante e specialmente dopo "il fiume della morte" le liti e gli scambi di insulti fra Forrest e Bragg erano quotidiani con invio anche di lettere, mi sembra che il vocabolo più tenue che usò Forest per descrivere l'azione di Bragg fosse di non essere "molto attivo" (usando un eufemismo). Anche con Wheleer gli insulti erano allo stesso livello. E' comunque vero che tenere "fermo" per lungo tempo il miglior comandante di cavalleria fu un vero e proprio delitto.
Ho un'altra domanda: Nel nuovo comando il suo diretto superiore era quello che si dice "un uomo in asciesa" giovanissimo sembrava destinato ad un grande futuro e forse si montò la testa, a Tupelo pretese di prendere il comando e di ordinare a Forrest e alle sue truppe cosa fare, il risultato fu la prima sconfitta di Forrest DA ALLORA FRA I DUE FU ODIO specialmente da parte del nostro vulcanico cavalleggiero. Quindi mi chiedo: Non è che quando a S.D. LEE fu dato il comando di un c.a. di AoT la sua fu una promozione/rimozione? perchè poi assurdamente i due si trovarono a lavorare insieme durante la famosa invasione del T.
Ciao
Bruno
p.s. mi sembra di ricordare che sia il reggimento che la batteria fossero le sue cioè quei reparti che aveva levato armato ed equipaggiato a sue spese


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Lun 8 Apr 2013 - 15:52, modificato 3 volte
avatar
ROSSETTI BRUNO
Brigadier-generale
Brigadier-generale

Numero di messaggi : 518
Data d'iscrizione : 05.07.11
Età : 54
Località : MANTOVA

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  dan-acw il Ven 14 Dic 2012 - 11:23



In realta durante e specialmente dopo "il fiume della morte" le liti e gli scambi di insulti fra Forrest e Bragg erano quotidiani con invio anche di lettere, mi sembra che il vocabolo più tenue che usò Forest per descrivere l'azione di Bragg fosse di non essere "molto attivo" (usando un eufemismo). Anche con Wheleer gli insulti erano allo stesso livello. E' comunque vero che tenere "fermo" per lungo tempo il miglior comandante di cavalleria fu un vero e proprio delitto.
Ho un'altra domanda: Non è che quando a S.D. LEE fu dato il comando di un c.a. di AoT la sua fu una promozione/rimozione? perchè poi assurdamente i due si trovarono a lavorare insieme durante la famosa invasione del T.
Ciao
Bruno

[/quote]
Dopo Chickamauga era impossibile continuare a tenere Forrest a contatto con Bragg; il trasferimento era inevitabile e dopo lo smembramento del suo comando fu lo stesso Forrest a "richiederlo" a Davis, il quale, per non privarsi del grande cavalleggero, preferì inviarlo in Mississippi.

Sinceramente non conosco i motivi che portarono Stephen D. Lee sul fronte del Tennessee, da parte mia ti posso dire che in Mississippi i suoi rapporti con Forrest furono abbastanza tesi e si ebbero delle differenze di vedute (se così vogliamo chiamarle) sia durante la campagna di Meridian sia durante il fiasco di Tupelo.



avatar
dan-acw
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 872
Data d'iscrizione : 18.04.12
Località : napoli

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Generale Meade il Mar 26 Mar 2013 - 20:35

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:


Grant fu un eccellente comandante e francamente non ho mai sostenuto che Lee fosse superiore a lui, se non forse per il fatto di aver sempre combattuto in grave inferiorità numerica. Ma il problema delle perdite è molto relativo: per quanto Grant abbia mirabilmente manovrato nell'Ovest egli si trovò ad affrontare dei capi militari, al di là della pochezza o meno, fecero scelte strategico-operazionali sbagliate: e cioè assumere un atteggiamento difensivo che li conduceva inevitabilmente a rinchiudersi in cittadelle che regolarmente cadevano in mano al nemico che neppure doveva combattere. In fondo Grant dovette combattere solo poche battaglie campali: e questo spiega il numero limitato di perdite. Anche per questo non può essere in alcun modo condivisa la tesi secondo cui Lee avrebbe dovuto adottare una strategia difensiva.

Banshee

Anche Lee, pur prediligendo la strategia di attacco, alla fine finì per richiudersi dentro Petersburg/Richmond. Non è che poi tali cittadelle caddero tutte gratuitamente nell'ovest. A vicksburg Grant dovette mordere il freno con due sanguinosi attacchi inconcludenti prima di decidersi all'assedio passivo. Il fatto è che le risorse confederate erano quelle. Andare all'attacco era un suicidio. Arroccarsi dentro una cittadella alla lunga sarebbe risultato letale. L'unica era cedere lentamente terreno per obbligare il nemico a trovarsi sempre più in difficoltà e isolato in pieno territorio nemico, ostacolato dall'ostilità della popolazione locale e con le retrovie minacciate costantemente dalla guerriglia, cercando il punto debole per colpirlo a morte con gli eserciti il più possibile integri. Altre alternative non ne vedo. Il fatto è che una simile strategia sarebbe risultata improponibile agli Stati confederati esposti all'invasione nemica, gelosi delle loro autonomie e poco propensi al sacrificio per l'ideale comune di patria.

Meade

E infatti rinchiudendosi perse. Fu costretto da Grant e dalla disparità di forze: ma tentò di strappare l'iniziativa senza riuscirvi. Quindi alla fine ritirarsi serviva solo a facilitare la vittoria unionista. Francamente non ricordo a partire dal 1648 (epoca dell'inizio della guerra moderna) un solo esempio (eccezion fatta forse per la campagna di Russia) in cui un esercito sulla difensiva abbia prevalso. Quanto alla strategia globale, ho già mostrato nel topic su Johnston che era semplicemente folle l'idea di cedere terreno per guadagnare tempo.

Banshee

La prima volta che funzionò fu tra gli Orazi e i Curiazi. In Russia funzionò per ben due volte. Lo stesso Washington durante la guerra di indipendenza adottò tale vincente strategia. Su Johnston non si saprà mai se aveva ragione o torto, questo grazie a Davis e alla sua smania di attaccare. Perlomeno si sà di sicuro che la strategia di attacco era letale sicuramente per la CSA.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3981
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 56

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Mer 27 Mar 2013 - 10:51

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:


Grant fu un eccellente comandante e francamente non ho mai sostenuto che Lee fosse superiore a lui, se non forse per il fatto di aver sempre combattuto in grave inferiorità numerica. Ma il problema delle perdite è molto relativo: per quanto Grant abbia mirabilmente manovrato nell'Ovest egli si trovò ad affrontare dei capi militari, al di là della pochezza o meno, fecero scelte strategico-operazionali sbagliate: e cioè assumere un atteggiamento difensivo che li conduceva inevitabilmente a rinchiudersi in cittadelle che regolarmente cadevano in mano al nemico che neppure doveva combattere. In fondo Grant dovette combattere solo poche battaglie campali: e questo spiega il numero limitato di perdite. Anche per questo non può essere in alcun modo condivisa la tesi secondo cui Lee avrebbe dovuto adottare una strategia difensiva.

Banshee

Anche Lee, pur prediligendo la strategia di attacco, alla fine finì per richiudersi dentro Petersburg/Richmond. Non è che poi tali cittadelle caddero tutte gratuitamente nell'ovest. A vicksburg Grant dovette mordere il freno con due sanguinosi attacchi inconcludenti prima di decidersi all'assedio passivo. Il fatto è che le risorse confederate erano quelle. Andare all'attacco era un suicidio. Arroccarsi dentro una cittadella alla lunga sarebbe risultato letale. L'unica era cedere lentamente terreno per obbligare il nemico a trovarsi sempre più in difficoltà e isolato in pieno territorio nemico, ostacolato dall'ostilità della popolazione locale e con le retrovie minacciate costantemente dalla guerriglia, cercando il punto debole per colpirlo a morte con gli eserciti il più possibile integri. Altre alternative non ne vedo. Il fatto è che una simile strategia sarebbe risultata improponibile agli Stati confederati esposti all'invasione nemica, gelosi delle loro autonomie e poco propensi al sacrificio per l'ideale comune di patria.

Meade

E infatti rinchiudendosi perse. Fu costretto da Grant e dalla disparità di forze: ma tentò di strappare l'iniziativa senza riuscirvi. Quindi alla fine ritirarsi serviva solo a facilitare la vittoria unionista. Francamente non ricordo a partire dal 1648 (epoca dell'inizio della guerra moderna) un solo esempio (eccezion fatta forse per la campagna di Russia) in cui un esercito sulla difensiva abbia prevalso. Quanto alla strategia globale, ho già mostrato nel topic su Johnston che era semplicemente folle l'idea di cedere terreno per guadagnare tempo.

Banshee

La prima volta che funzionò fu tra gli Orazi e i Curiazi. In Russia funzionò per ben due volte. Lo stesso Washington durante la guerra di indipendenza adottò tale vincente strategia. Su Johnston non si saprà mai se aveva ragione o torto, questo grazie a Davis e alla sua smania di attaccare. Perlomeno si sà di sicuro che la strategia di attacco era letale sicuramente per la CSA.

Meade

Mi pare si confondano i vari livelli strategici e tattici. Washington adottò una strategia nazionale difensiva, ma non una strategia operazionale e tattica difensiva. Anzi. Vi è una differenza fondamentale. Quanto alla strategia nazionale adottata da Davis, non fu affatto offensiva: e su questo, vi è ,direi il consenso unanime degli storici. Essa fu in realtà molto incerta, ma nella sostanza era difensiva, con l'idea di assumere l'offensiva strategico operazionale per bloccare il nemico tramite il concentramento delle forze per linee interne, laddove esso comparisse. Quella di Johnston fu testata e si rivelò fallimentare in tutte e tre le campagne da lui condotte. Quella offensiva tramite un vero concentramento di truppe, non fu mai in realtà adottata: si preferì la parcellizzazione degli uomini per bloccare un pò ovunque le offensive unioniste. Insomma quella di Davis fu un compromesso. E come sempre, i compromessi falliscono.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1918
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Con quale strategia la Confederazione averebbe avuto piu probabilita di vincere la guerra?

Messaggio  Homo Universalis il Mer 27 Mar 2013 - 11:59

Questo tema è complesso. Dal momento che la Confederazione aveva un esercito inferiore, ha dovuto adottare una strategia difensiva. Ma, Shakespeare aveva scritto «la miglior difesa è un buon offesa», così la Confederazione aveva anche a fare movimenti offensivi. Credo che dovrebbe difendere la loro terra contro gli invasori del Nord e, quando essi avevano indebolito abbastanza, d'assalto e una vittoria all'interno della loro terra. Questo, combinato con abile e attente manovre politiche e diplomatiche, dovrebbe comportare il riconoscimento della nuova nazione e la fine della GCA senza resa.

Homo Universalis.
avatar
Homo Universalis
Tenente
Tenente

Numero di messaggi : 143
Data d'iscrizione : 12.03.13
Età : 19
Località : Hellas

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Generale Meade il Dom 7 Apr 2013 - 22:39

Da una ricerca fatta dall'esercito inglese nel 1950 si arrivò alla conclusione che per domare un paese nemico che ricorreva alla guerriglia, carte alla mano, bisognava mettere in campo 10 uomini per ogni guerrigliero. Questo considerando che negli anni '50 si poteva contare sul supporto della ricognizione aerea. Immaginare cosa sarebbe accaduto nel 1864/5 negli USA non è molto difficile. Per rendere efficace la guerriglia però la Confederazione doveva sacrificare le sue principali città poste al confine col nemico per soffocare poi le armate unioniste penetrate nel profondo Sud con la guerriglia che spadroneggiava nelle retrovie. Alla luce di ciò, la strategia adottata da Johnston nella Campagna di Atlanta risulta la migliore che la Confederazione potesse mettere in atto in base alle sue risorse.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3981
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 56

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 7 Apr 2013 - 23:42

Il problema è che a un certo punto la strategia dell'Unione non prevedeva più l'occupazione del territorio confederato pertanto la guerriglia nelle retrovie poteva infliggere ben pochi danni. L'armata di Sherman da Atlanta a Bentonville fu un'armata senza linee di comunicazione su cui i partigiani potessero intervenire, anzi erano gli stessi federali a non lasciarsi nulla alle spalle.

Ciao
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2803
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Generale Meade il Lun 8 Apr 2013 - 8:30

Questo perchè non c'era più un esercito a contrastarlo e i guerriglieri ben poco potevano fare. Ma da Dalton ad Atlanta Sherman dovette tenersi ben stretta la ferrovia e presidiarla con migliaia di uomini, oltre che mobilitarne altre migliaia contro Forrest, che pur non essendo un guerrigliero ne faceva ottimamente le veci diventando la bestia nera di Sherman. Un simile modo di condurre la guerra era troppo dispendioso per il Nord. Prima o poi avrebbe collassato. Anche Grant dovette proteggersi le spalle e combattere la guerriglia nella Shenandoah Valley, a riprova che non era possibile combattere con il nemico dietro le spalle. Usata in grande stle e in profondità, naturalmente con gli eseriti confederati ancora efficenti, la guerriglia sarebbe risultata letale per le armate unioniste.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3981
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 56

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 8 Apr 2013 - 17:23

P.G.T. Beauregard ha scritto:Il problema è che a un certo punto la strategia dell'Unione non prevedeva più l'occupazione del territorio confederato pertanto la guerriglia nelle retrovie poteva infliggere ben pochi danni. L'armata di Sherman da Atlanta a Bentonville fu un'armata senza linee di comunicazione su cui i partigiani potessero intervenire, anzi erano gli stessi federali a non lasciarsi nulla alle spalle.

Ciao

Ciao
Bisogna anche considerare che Sherman dopo "La Corsa Verso il Mare" non aveva più bisogno di linee di comunicazione terrestri visto che poteva essere agevolmente rifornito dal mare
Saluti
Bruno
avatar
ROSSETTI BRUNO
Brigadier-generale
Brigadier-generale

Numero di messaggi : 518
Data d'iscrizione : 05.07.11
Età : 54
Località : MANTOVA

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 8 Apr 2013 - 18:38

Assolutamente corretto, ma anche da Atlanta a Savannah non aveva bisogno di linee di comunicazioni, poteva vivere e visse sfruttando le risorse del territorio che attraversò, risorse che oltretutto erano rimaste intatte nei 4 anni di guerra. Quando iniziò a farlo l'Armata del Tennessee di Hood si trovava ancora alle sue spalle ma poco importava. Anche se Hood l'avesse inseguito avrebbe potuto far poco. I confederati avrebbero dovuto tenere concentrata un'armata pronta ad attaccare il nemico. Questo significava aver bisogno di un flusso di rifornimenti costante che difficilmente si sarebbero potuti materializzare in un territorio ormai privo di infrastrutture e parte dell'industria. I federali dal canto loro avrebbero continuato ad avanzare più rapidi essendo dispersi per foraggiare e quindi obbligati a muoversi in continuazione. Inseguire Sherman era logisticamente impossibile e la guerriglia o raid di cavalleria contro di esso erano inutili perchè non vi era nulla da colpire.
Meade ha ragione nel dire che occupare il territorio confederato era un modo di condurre la guerra troppo dispendioso per il Nord e i raid confederati unitamente alla guerriglia pesarono notevolmente sugli sviluppi delle campagne federali fino al 1863. Da questo anno però, quando prevalentemente Grant iniziò a concepire una nuova strategia, i raid della cavalleria e dei partigiani cominciarono a perdere efficacia perchè sempre meno di frequente vi erano retrovie da colpire. Le armate sempre più spesso operavano su linee corte e sicure con depositi pronti a sopportare mesi di isolamento (vedasi Buell e Rosecrans con Nashville nel 1862-1863 o Sherman da Chattanooga ad Atlanta) e guarnigioni concentrate per difendere posizioni strategiche. O seguendo le idee di Grant si poteva operare anche senza alcun riguardo per le retrovie come fece all'atto pratico Sherman a Meridian, in Georgia e in North Carolina e penetrare in profondità senza problemi.

Ciao
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2803
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Con quale strategia il sud poteva vincere la guerra?

Messaggio  LTG GIACOMO il Sab 20 Apr 2013 - 17:43

Secondo me il sud avrebbe potuto vincere la guerra almeno ,nel 1864, attuando una strategia di difesa su vasta scala con trinceramenti e difesa elastica in modo da infliggere pesanti perdite all'unione, che dati anche i movimenti pacifisti e lo scontento ,andando avanti non avrebbe eletto Lincoln ,ma Mclellan, che voleva la pace. In questo modo la confederazione sarebbe rimasta indipendente.La cosa sarebbe comunque stata difficile dato ,che al comando supremo nordista c'erano due dei migliori generali della storia americana, Grant e Sherman ,che mantenendo l'iniziativa e sfruttando la superiorità numerica sospinsero i sudisti e li batterono. Questo anche perchè Davis fece un grosso errore sostituendo in Georgia J. Jonston, fautore di una difesa elastica, con Hood, un comandante molto avventato.

avatar
LTG GIACOMO
Sottotenente
Sottotenente

Numero di messaggi : 115
Data d'iscrizione : 24.02.13
Età : 22
Località : voghera

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Dom 21 Apr 2013 - 10:48

LTG GIACOMO ha scritto:Secondo me il sud avrebbe potuto vincere la guerra almeno ,nel 1864, attuando una strategia di difesa su vasta scala con trinceramenti e difesa elastica in modo da infliggere pesanti perdite all'unione, che dati anche i movimenti pacifisti e lo scontento ,andando avanti non avrebbe eletto Lincoln ,ma Mclellan, che voleva la pace. In questo modo la confederazione sarebbe rimasta indipendente.La cosa sarebbe comunque stata difficile dato ,che al comando supremo nordista c'erano due dei migliori generali della storia americana, Grant e Sherman ,che mantenendo l'iniziativa e sfruttando la superiorità numerica sospinsero i sudisti e li batterono. Questo anche perchè Davis fece un grosso errore sostituendo in Georgia J. Jonston, fautore di una difesa elastica, con Hood, un comandante molto avventato.


McClellan voleva la pace? Se intesa come cessazione delle ostilità, non mi pare proprio che rientrasse tra i suoi programmi. Anzi non rientrava affatto. Difesa elastica? Quella di Johnston non era una difesa elastica, era solo un retriocedere. Se una cosa poteva essere tentata nel 1864 (ma era già molto tardi) era di rinforzare l'ANV e lasciare un velo di truppe ad Ovest: visto che colà si indietreggiava a che pro disporre di 70.000 uomini? Ne sarebbero stati sufficienti anche 40.000- Meglio inviarli dove ci si batteva, al comando del miglior generale di cui disponeva la Confederazione: ad Est, a Lee. Con 30.000 uomini in più Lee sarebbe stato quasi in parità numerica con Grant e lo avrebbe potuto ributtare indietro, prendere l'iniziativa e costringerlo sulla difensiva.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1918
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 21 Apr 2013 - 13:02

Banshee ha scritto:
LTG GIACOMO ha scritto:Secondo me il sud avrebbe potuto vincere la guerra almeno ,nel 1864, attuando una strategia di difesa su vasta scala con trinceramenti e difesa elastica in modo da infliggere pesanti perdite all'unione, che dati anche i movimenti pacifisti e lo scontento ,andando avanti non avrebbe eletto Lincoln ,ma Mclellan, che voleva la pace. In questo modo la confederazione sarebbe rimasta indipendente.La cosa sarebbe comunque stata difficile dato ,che al comando supremo nordista c'erano due dei migliori generali della storia americana, Grant e Sherman ,che mantenendo l'iniziativa e sfruttando la superiorità numerica sospinsero i sudisti e li batterono. Questo anche perchè Davis fece un grosso errore sostituendo in Georgia J. Jonston, fautore di una difesa elastica, con Hood, un comandante molto avventato.


McClellan voleva la pace? Se intesa come cessazione delle ostilità, non mi pare proprio che rientrasse tra i suoi programmi. Anzi non rientrava affatto. Difesa elastica? Quella di Johnston non era una difesa elastica, era solo un retriocedere. Se una cosa poteva essere tentata nel 1864 (ma era già molto tardi) era di rinforzare l'ANV e lasciare un velo di truppe ad Ovest: visto che colà si indietreggiava a che pro disporre di 70.000 uomini? Ne sarebbero stati sufficienti anche 40.000- Meglio inviarli dove ci si batteva, al comando del miglior generale di cui disponeva la Confederazione: ad Est, a Lee. Con 30.000 uomini in più Lee sarebbe stato quasi in parità numerica con Grant e lo avrebbe potuto ributtare indietro, prendere l'iniziativa e costringerlo sulla difensiva.

Banshee

Non mi pare che il nostro nuovo giovane amico abbia detto qualcosa di così assurdo, si tratta di tesi condivise da molti storici e appunto perché controverse è stata creata questa discussione affinché ognuno possa dare la propria opinione e formulare le sue ipotesi. Sulle capacità di Johnston ne abbiamo parlato a lungo e stiamo continuando a farlo in discussioni accessibili a tutti. Chiaramente sono idee su cui si può discutere così come le tue di concentrare tutte le energie sul fronte orientale e su Lee, ma il forum esiste per questo: ascoltare quello che dicono gli altri e parlarne.

Ciao
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2803
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 21 Apr 2013 - 16:44

La politica da che mondo è mondo, è un guazzabuglio di mercanteggiamenti, accordi sottobanco, connivenze e chi più ne ha e più ne potrebbe mettere, e comunque non sarebbe mai abbastanza per poter "decifrare" e districare i complicati "gomitoli" che da sempre caratterizzano la politica.
Questo per dire che prevedere cosa sarebbe successo con certezza con McClellan eletto presidente è, a mio modesto parere, esercizio complicato.
Personalmente sono vicino alle opinioni dell'amico Banshee: dubito fortemente che con Atlanta e Richmond assediate, McClellan si sarebbe "arreso" concedendo l'inpendenza al Sud, perchè questa era la condizione imprescindibile "pretesa" dai Sudisti affinchè il conflitto cessasse.
Ma non mi sento neppure di criticare chi la pensa come Giacomo perchè, in politica come soprascritto, tutto è possibile. Il conflitto stava costando al Nord migliaia di vittime e "vagonate" di dollari.
In più, per espugnare Atlanta e Richmond, era chiaro che si sarebbe dovuto "pagare" un ulteriore prezzo salatissimo in fatto di morti e denaro...

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Dom 21 Apr 2013 - 19:02

P.G.T. Beauregard ha scritto:
Banshee ha scritto:
LTG GIACOMO ha scritto:Secondo me il sud avrebbe potuto vincere la guerra almeno ,nel 1864, attuando una strategia di difesa su vasta scala con trinceramenti e difesa elastica in modo da infliggere pesanti perdite all'unione, che dati anche i movimenti pacifisti e lo scontento ,andando avanti non avrebbe eletto Lincoln ,ma Mclellan, che voleva la pace. In questo modo la confederazione sarebbe rimasta indipendente.La cosa sarebbe comunque stata difficile dato ,che al comando supremo nordista c'erano due dei migliori generali della storia americana, Grant e Sherman ,che mantenendo l'iniziativa e sfruttando la superiorità numerica sospinsero i sudisti e li batterono. Questo anche perchè Davis fece un grosso errore sostituendo in Georgia J. Jonston, fautore di una difesa elastica, con Hood, un comandante molto avventato.


McClellan voleva la pace? Se intesa come cessazione delle ostilità, non mi pare proprio che rientrasse tra i suoi programmi. Anzi non rientrava affatto. Difesa elastica? Quella di Johnston non era una difesa elastica, era solo un retriocedere. Se una cosa poteva essere tentata nel 1864 (ma era già molto tardi) era di rinforzare l'ANV e lasciare un velo di truppe ad Ovest: visto che colà si indietreggiava a che pro disporre di 70.000 uomini? Ne sarebbero stati sufficienti anche 40.000- Meglio inviarli dove ci si batteva, al comando del miglior generale di cui disponeva la Confederazione: ad Est, a Lee. Con 30.000 uomini in più Lee sarebbe stato quasi in parità numerica con Grant e lo avrebbe potuto ributtare indietro, prendere l'iniziativa e costringerlo sulla difensiva.

Banshee

Non mi pare che il nostro nuovo giovane amico abbia detto qualcosa di così assurdo, si tratta di tesi condivise da molti storici e appunto perché controverse è stata creata questa discussione affinché ognuno possa dare la propria opinione e formulare le sue ipotesi. Sulle capacità di Johnston ne abbiamo parlato a lungo e stiamo continuando a farlo in discussioni accessibili a tutti. Chiaramente sono idee su cui si può discutere così come le tue di concentrare tutte le energie sul fronte orientale e su Lee, ma il forum esiste per questo: ascoltare quello che dicono gli altri e parlarne.

Ciao

Non ho mica scritto che abbia detto cose assurde. Solo che associare un'eventuale vittoria di McClellan alle elezioni presidenziali del 1864 tout alla pace e alla fine della guerra civile con riconoscimento dell'indipendenza del Sud, mi risulta nuovo. Ovvio che le mie siano tesi: e mi pare di aver solo risposto ad un'altra tesi che ritengo errata.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1918
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  LTG GIACOMO il Mar 23 Apr 2013 - 18:06

Banshee quello, che ho detto riguardo alla vittoria di Mclellan era una ipotesi mia se non ci fossero state le grandi vittorie di Atlanta e Mobile Bay.

Ciao
avatar
LTG GIACOMO
Sottotenente
Sottotenente

Numero di messaggi : 115
Data d'iscrizione : 24.02.13
Età : 22
Località : voghera

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  R.E.Lee il Dom 29 Set 2013 - 18:47

Generale Meade ha scritto:Il Texas è grande 696.241 km² e i suoi confini hanno un perimetro, incluse le coste, di 3.700 km. Questo enorme Stato era presidiato nel 1863 da soli 50.000 uomini, o poco più, ancora in grado nel 1863 di portare un fucile. Queste truppe non erano composte da una elite di soldati, dato che costoro (vedi Texas Brigate) erano già stata spediti in Virginia o militavano in altri fronti, ma da ciò che era possibile mantenere sotto le armi in vigore della legge di coscrizione. Queste truppe a malapena riuscivano a contenere la pressione dei federali, impedendo loro di invadere il loro Stato, ma nell'ovest non riuscirono a contenere le incursioni degli indiani ostili, che ridussero la frontiera di ben 160 km lasciando gran parte delle pianure deserte cosparse di cadaveri e disseminate di fattorie e insediamenti bruciati. Inoltre dalla frontiera col Messico, oltre ai preziosi rifornimenti di Matamoros, purtroppo arrivavano banditi e tagliagole incoraggiati dalle scarse truppe confederate messe a presidio. I Texas Rangers erano ridotti all'ombra di se stessi e potevano fare ben poco. Inviare ulteriori rinforzi a Vicksburg o a Lee per i suoi sogni di gloria in Pennysilvania significava condannare a una atroce morte innumerevoli civili e a rendere gran parte del texas un arido deserto, oltre a rischiare di vedere uscire definitivamente, con una invasione dei federali da est, il Texas dallo scacchiere del conflitto, che pur sempre serviva a tenere impegnate diverse unità e naviglio unionista che sarebbero invece stati dirottati immediatamente contro ciò che rimaneva della CSA.

Meade
Si è parlato in un altro topic dell'opzione da parte dei confederati, di inviare gran parte (tutti ?) degli uomini che difendevano tale stato, a rinforzare i contingenti confederati che operavano in settori più "caldi".
Ovvio che tale ipotetica mossa avrebbe lasciato il Texas in balia di se stesso, come affermato dal Ns Meade, ma sarebbe stata giusta questa drammatica soluzione?
Soppesando i più ed i meno a mio avviso la risposta è si. Al di là delle difficoltà logistiche che però erano superabili, visto che già tanti reggimenti e brigate di tale stato operavano in altri settori, l'invio di questi cospicui rinforzi sarebbe stata linfa fresca per gli altri eserciti confederati, anche se non si trattava di truppe di prim'ordine.
Averli poi ipoteticamente spediti in Virginia per tempo, o in via diretta, oppure per mezzo di un effetto "domino", poteva davvero cambiare le sorti della guerra, a mio avviso: immaginiamoci Lee che invade la Pennsylvania con 40.000/50.000 uomini in più...ce l'avrebbero fatta le truppe nordiste a reggere una simile pressione a Gettysburg, per esempio?...Io credo di no...
Tutta questa enorme operazione aveva poi un logico senso strategico: il contendente che ha meno truppe disponibili sul campo è in un certo senso obbligato a concentrare le sue truppe nei posti strategicamente più decisivi anche se tale mossa lascia sguarniti altri fronti che però sono più secondari.
Putroppo i localismi fregarono anche in questo caso la Confederazione, immagino che una simile possibilità non sia mai stata presa in seria considerazione dagli alti comandi Sudisti.....

Lee
avatar
R.E.Lee
Moderatore - Tenente-generale
Moderatore - Tenente-generale

Numero di messaggi : 3957
Data d'iscrizione : 02.12.08
Età : 56
Località : Montevarchi / Torino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Dom 29 Set 2013 - 20:28

Effetto domino è la parola chiave, come giustamente detto dall'amico R.E.Lee, per concentrare le forze. Passarle da un dipartimento all'altro: anche se sarebbe stato impossibile farlo con la celerità dovuta, visto il pessimo stato delle ferrovie sudiste. Indiscutibilmente una concentrazione delle forze in mano al generale più abile di cui disponeva la Confederazione, specie dopo i primi due anni di guerra, in cui la strategia difensiva si era manifestata come difesa perimetrale per motivi anche politici, sarebbe stata l'opzione migliore (non dico vincente, perchè non è detto che essa avrebbe condotto alla vittoria la Confederazione con certezza) da perseguire. Purtroppo Davis (e in questo certamente egli ebbe colpe, anche se una colpa lieve, vista la situazione) perseguì una strategia a metà tra quella difensiva e quella offensiva. I risultati di questo compromesso si videro con il tempo.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1918
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Generale Meade il Dom 29 Set 2013 - 21:04

R.E.Lee ha scritto:
Si è parlato in un altro topic dell'opzione da parte dei confederati, di inviare gran parte (tutti ?) degli uomini che difendevano tale stato, a rinforzare i contingenti confederati che operavano in settori più "caldi".
Ovvio che tale ipotetica mossa avrebbe lasciato il Texas in balia di se stesso, come affermato dal Ns Meade, ma sarebbe stata giusta questa drammatica soluzione?
Soppesando i più ed i meno a mio avviso la risposta è si. Al di là delle difficoltà logistiche che però erano superabili, visto che già tanti reggimenti e brigate di tale stato operavano in altri settori, l'invio di questi cospicui rinforzi sarebbe stata linfa fresca per gli altri eserciti confederati, anche se non si trattava di truppe di prim'ordine.
Averli poi ipoteticamente spediti  in Virginia per tempo, o in via diretta, oppure per mezzo di un effetto "domino", poteva davvero cambiare le sorti della guerra, a mio avviso: immaginiamoci Lee che invade la Pennsylvania con 40.000/50.000 uomini in più...ce l'avrebbero fatta le truppe nordiste a reggere una simile pressione a Gettysburg, per esempio?...Io credo di no...
Tutta questa enorme operazione aveva poi un  logico senso strategico: il contendente che ha meno truppe disponibili sul campo è in un certo senso obbligato a concentrare le sue truppe nei posti strategicamente più decisivi anche se tale mossa lascia sguarniti altri fronti che però sono più secondari.
Putroppo i localismi fregarono anche in questo caso la Confederazione, immagino che una simile possibilità non sia mai stata presa in seria considerazione dagli alti comandi Sudisti.....

Lee
L'idea di portare 40.000/50.000 texani di rinforzo a Lee nell'estate 1863 mi sembra una cosa del tutto impraticabile sia logisticamente che, per ovvi motivi, politicamente, dato che sono più che sicuro che il governatore del Texas avrebbe opposto un netto rifiuto a una tale estrema proposta da parte di Davis. A parte le ragioni già eposte di lasciare in balia di se stesso la popolazione civile di tale stato, la cosa sarebbe servita poi davvero a poco. Un simile spostamento massiccio di truppe per forza di cose non sarebbe passato inosservato da parte dei federali, che avrebbero avuto tutto il tempo di provvedere adeguatamente (non era la mancanza di truppe il problema principale degli unionisti) per parare la minaccia. Il Texas sarebbe stato pertanto sacrificato inutilmente.

Meade
avatar
Generale Meade
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 3981
Data d'iscrizione : 14.10.09
Età : 56

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Banshee il Dom 29 Set 2013 - 21:21

In questo, mi pare che ci mi ha preceduto abbia ragione: sarebbe stato logisticamente quasi impossibile portare un così alto numero di uomini dal Texas in Virginia. Sarebbero occorsi circa 2 mesi e passa. Sfruttando l'effetto domino (cioè sposatre le truppe di dipartimento in dipartimento e queste a sua volta ina ltro dipartimento) e a prezzo di grandi sforzi invece avrebbe potuto, in via teorica e astratta, s'intende, essere realizzato. Nel maggio 1863 in realtà sarebbe stato sufficiente concentrare le truppe che si trovavano sparpagliate qua e là in Virginia e nel NC per garantire a Lee un esercito di 90.000-95.000 uomini.

Banshee
avatar
Banshee
Tenente-generale
Tenente-generale

Numero di messaggi : 1918
Data d'iscrizione : 17.03.09
Località : La Spezia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 29 Set 2013 - 21:58

Ritengo che abbandonare uno stato spogliandolo di tutte le truppe effettive avrebbe avuto effetti decisamente limitati. Dopo un primo momento questo contingente si sarebbe sfasciato. Come poi avvenne effettivamente nel corso della guerra, le unità di uno stato le cui città di origine sono occupate dal nemico o peggio ancora costantemente minacciate da raid del nemico o da banditismi dovuti alla mancanza di forze in grado di mantenere l'ordine, erano più propense a disertare e meno effettive in combattimento. Mi vengono in mente le testimonianze dalla brigata di Reynolds all'inizio della campagna di Atlanta, dove c'erano forti problemi disciplinari dato che i reggimenti che la formavano volevano essere ricollocati in fronti più vicini alla Virginia o al North Carolina, oppure alle truppe del North Carolina dell'ANV nel 1864-1865, più preoccupate per Sherman e Stoneman che per Grant a Richmond.Con questo non critico il sistema degli spostamenti a catena che si rivelarono sempre efficaci e un'ottima strategia per le inferiori (numericamente) forze confederate.

Ciao

_________________
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
La Guerra Civile Americana: l'epica lotta di una casa divisa
avatar
P.G.T. Beauregard
Amministratore - Generale in Capo
Amministratore - Generale in Capo

Numero di messaggi : 2803
Data d'iscrizione : 02.09.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.storiamilitare.altervista.org

Tornare in alto Andare in basso

Re: Con quale strategia la Confederazione avrebbe avuto più probabilità di vincere la guerra?

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 21 di 22 Precedente  1 ... 12 ... 20, 21, 22  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum