Gary Ecelbarger-"The day Dixie died"

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Gary Ecelbarger-"The day Dixie died"

Messaggio  forrest il Mer 9 Feb 2011 - 14:43

Gentili amici,ecco il mio modesto giudizio sul tanto atteso studio di G.Ecelbarger dedicato alla battaglia di Bald Hill(Atlanta).Dico subito che questo libro non può in alcun modo venir considerato come lo studio definitivo sulla + importante battaglia dell'A.C.W.Rispetto al sintetico resoconto fornito da Albert Castel nel suo saggio dedicato alla Campagna di Atlanta,da me + volte citato,Ecelbarger chiarisce alcuni aspetti,rappresentando certamente un passo avanti,ma non risolve molti enigmi che caratterizzarono quel giorno fatale.E neppure,cosa + grave,avanza qualche ipotesi per spiegarli,ma pare ignorarli del tutto.L'autore si dilunga nei soliti particolari macabri;i cadaveri dei soldati ammucchiati uno sopra l'altro,le pile di gambe e braccia mutilate e gettate dalle finestre degli ospedali da campo,la meticolosa descrizione delle ferite + raccapriccianti,il fetòre dei corpi in decomposizione...Insomma,dettagli che noi appassionati dell'A.C.W. abbiamo già letto cento volte in tanti altri libri.Non mancano anéddoti di interesse assai relativo:lo stupore della giovane prostituta di Richmond presso la quale si recava il convalescente Hood("é fidanzato,perché viene da me se potrebbe farlo gratis?");l'immancabile,minuzioso resoconto della scazzottata tra i Generali nordisti Sweeney,Fuller e Dodge;lo svenimento della fidanzata del Gen.McPherson quando,nella penombra della sera,lesse la lettera che le annunciava la morte del promesso sposo.E potrei continuare.Ma passiamo alle cose + serie.CONTINUA


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Seconda parte

Messaggio  forrest il Mer 9 Feb 2011 - 15:40

Ecelbarger smentisce il luogo comune secondo il quale i soldati dell'Armata del Tennesse rimasero sconvolti dall'esonero del vecchio Joe.Ecco quanto scrive lo storico:"L'Armata del Tennessee era lacerata tra l'affetto per il suo vecchio comandante e l'insoddisfazione per come aveva condotto la Campagna fino al momento dell'esonero.I mugugni,tra le truppe,erano stati palpabili nei mesi precedenti,mentre Johnston continuava a ritirarsi attraverso la Georgia settentrionale.Molti soldati che misero per iscritto la loro opinione erano sì dispiaciuti di vedere partire Johnston,ma Hood non era affatto considerato un motivo di disperazione per coloro che scrivevano a pochi giorni dall'avvicendamento.Al contrario, Hood rappresentava una fonte di speranza in vista di un cambiamento di condotta e di un rovesciamento della situazione." Rispetto a Castel,Ecelbarger descrive in modo + dettagliato l'attacco del Gen.Wheeler contro le salmerie nordiste parcheggiate a Decatur,e chiarisce i motivi del suo fallimento.La brigata nordista che difendeva i convogli non venne affatto presa di sorpresa,stava aspettando l'arrivo dei cavalleggeri nemici schierata in linea di battaglia,con tanto di artiglieria a supporto sulle alture retrostanti.Inoltre,dei 7500 uomini appartenenti alla cavalleria di Wheeler,all'attacco ne parteciparono meno della metà.Non viene però spiegato dove fossero e cosa stessero facendo gli altri. Shocked Molto ben descritta è la marcia aggirante di Hardee e Wheeler nella notte tra il 21 e il 22 Luglio;rispetto alla descrizione di A.Castel,vengono forniti nuovi particolari,e vengono corrette alcune inesattezze relative agli orari.Viene chiarito che i Generali sudisti erano stati informati in anticipo,a Cobb's Mill,della presenza dell'enorme stagno che si sarebbe trovato sul loro cammino,ma evidentemente ne avevano sottovalutato le dimensioni.Di grande interesse é quanto lo storico scrive a proposito del morale e delle motivazioni dei soldati confederati;come certo saprete,Hood venne praticamente linciato per aver osato mettere in dubbio il loro spirito combattivo nel momento in cui assunse il comando dell'Armata.Ecco quanto scrive Ecelberger,riferendosi a quella marcia notturna:"Durante la marcia notturna,gli sbandamenti furono scandalosi;in alcuni reparti la forza numerica venne quasi dimezzata.I 21 km coperti dalle truppe in testa alla colonna in 12 ore non erano certo stati così faticosi da spiegare come mai così tanti soldati avessero lasciato i ranghi.In realtà,la combinazione di fitti,profondi boschi e del buio diede l'opportunità a migliaia di fanti di lasciare i ranghi,di dormire + a lungo delle 2 ore di sosta consentite(dalle ore 3 alle ore 5 N.D.R.),o semplicemente di schivare la battaglia che si annunciava imminente nascondendosi dietro le piante o tra i cespugli.La colonna di Hardee,che avrebbe dovuto schierare in battaglia 14000 uomini,era ridotta a 11000.QUANDO IL SOLE ERA SCOMPARSO,LA SERA PRECEDENTE,ALTRETTANTO AVEVANO FATTO LA DISCIPLINA ED IL SENSO DEL DOVERE."CONTINUA


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Terza parte

Messaggio  forrest il Mer 9 Feb 2011 - 23:27

Veniamo alla battaglia vera e propria;Ecelbarger si avventura nell'ardua impresa di fornire una dettagliata descrizione tattica.(Cosa che molti storici evitano accuratamente,onde evitare di finire nei pasticci.)E inizia bene,facendo chiarezza,con l'ausilio di ottime cartine,sulle prime fasi del combattimento,quelle che videro protagoniste le Div.Bate e Walker contro il XVI Corpo unionista.Anche in questo caso,vengono corrette alcune inesattezze nelle quali,a quanto pare,era incorso Albert Castel:la prima Div. ad entrare in contatto col nemico,quella del Gen.Bate,attaccò non da Sud,come scrive Castel,ma da Est,perpendicolare,e non allineata ,alla Div.Walker.Anche la morte del Gen. Walker viene descritta in modo del tutto differente:l'anziano Generale georgiano non fu la prima vittima della battaglia,come lascia intendere Castel,ma cadde sotto il fuoco nemico a battaglia inoltrata;prima di lui,era caduto ferito uno dei suoi Brigadieri,il Gen. Gist.Anche la fase iniziale dell'attacco delle Div. Cleburne e Maney contro il XVII Corpo nordista é descritta con sufficiente chiarezza.Ma la battaglia di Bald Hill,haimé,fu caotica come poche altre,ed Ecelbarger,volendo seguire tutti gli spostamenti dei vari reparti,reggimento per reggimento,finisce inevitabilmente per "incartarsi" un po';alcuni frangenti della sua ricostruzione risultano praticamente incomprensibili,e a volte lo storico cade in contraddizione.(O almeno,a me così è parso.)Ci sarebbe voluta qualche cartina in più,ma pare che gli editori dei libri di storia militare,da questo orecchio,non ci sentano proprio.CONTINUA

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Quarta parte

Messaggio  forrest il Mer 9 Feb 2011 - 23:52

Ma é la trattazione dell'attacco del Corpo di Cheatham contro il XV Corpo nordista che mi ha convinto di meno;la ricostruzione di Ecelbarger,in questo caso,é completamente diversa da quella di Castel.In particolare,viene ignorato l'episodio che secondo Castel decise la battaglia.Per chi non ha letto il mio resoconto sulla Campagna di Atlanta,ricordo brevemente la versione fornita da Castel:Cheatham,non si sa se di propria iniziativa o su ordine di Hood,aveva ordinato alla Brigata Stovall della Div.Clayton di spostarsi dall'estrema sinistra(nord)verso sud,allo scopo di attaccare il versante settentrionale della collina di Bald Hill,la chiave di volta della linea nordista,mentre Cleburne avrebbe attaccato il versante meridionale.Ma il Gen. Brown s'appropriò indebitamente di questa Brigata,mentre essa era incolonnata ,in marcia verso sud,e la dirottò verso est,a rinforzo della propria Divisione,che aveva appena sfondato la linea del XV Corpo presso la Georgia Rail Road.Brown,sempre secondo quanto scrive Castel,avrebbe poi inspiegabilmente ritirato la propria Div. e la Brigata Stovall da quella posizione conquistata a caro prezzo,senza che ve ne fosse alcuna necessità.Ecelbarger non cita per nulla il dirottamento della Brigata Stovall,e non accenna a nessun ordine,né di Cheatham né di Hood,vòlto allo spostamento di questa Brigata verso Bald Hill.Poiché ,riguardo questa fase della battaglia,Ecelbarger cita come fonte unicamente gli O.R.,mentre Castel attinge a documentazioni + numerose e svariate,sono portato a credere sia + attendibile quest'ultimo.Sarebbe necessario consultare le fonti citate da Castel,in particolare le memorie del Gen. Manigault e il Rapporto inèdito del Colonnello Abda Johnson,l'ufficiale che comandava la Brigata Stovall.Mi riprometto di farlo.Mi lascia comunque perplesso che Ecelbarger,in un saggio interamente dedicato alla battaglia di Bald Hill,non abbia neppure preso in considerazione la versione di Castel,non foss'altro per confutarla.CONTINUA


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Quinta parte

Messaggio  forrest il Gio 10 Feb 2011 - 14:32

Vi sono molti altri punti oscuri,in quella battaglia decisiva,che il libro di Ecelbarger ha mancato di chiarire;ne elenco solo alcuni:1)Davvero Hood diede ad Hardee il permesso di modificare il piano iniziale?Lui lo negò,e io ho qualche dubbio che lo abbia davvero concesso.2)Wheeler lasciò oppure no alcune compagnie a scortare la fanteria di Hardee e ad eseguire la necessaria ricognizione dele posizioni nemiche?3)Se lo fece,come ritiene probabile Ecelbarger,perché mai Hardee andò a sbattere frontalmente contro il XVI Corpo,anziché aggirarlo?Perchè il Gen. Bate affermò che,mentre marciava verso il nemico,non aveva la minima idea di cosa lo aspettasse?4)Perchè mai Hardee,dopo aver schierato le sue 4 Div. in linea di battaglia,e dopo che esse avevano già iniziato a marciare verso il nemico,spostò la Div. Maney dall'estrema destra(dove sarebbe stata nelle condizioni ideali per aggirare il nemico),all'estrema sinistra(ovest),dove finì per attaccare frontalmente il nemico trincerato?5)E soprattutto,perchè Hardee ordinò a Wheeler,dopo che questi si era impadronito di Decatur,di tornare sui suoi passi,anzichè puntare dritto verso ovest,secondo i piani,prendendo alle spalle il nemico? Ecelbarger manca di rispondere a questi quesìti,e neppure prova ad approfondire questi argomenti.L'idea che mi sono fatto,é che Hardee volesse deliberatamente boicottare il piano del suo superiore.Nel complesso,il libro di Ecelbarger,pur presentando pagine estremamente interessanti,non si può ritenere del tutto soddisfacente.La storia della battaglia di Bald Hill,la + importante e decisiva della guerra civile americana,rimane da scrivere.FINE P.S. Qualche amico del forum ha letto il libro?Se qualcuno lo ha fatto,mi piacerebbe conoscere il suo giudizio,e confrontare dubbi e perplessità.


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Re: Gary Ecelbarger-"The day Dixie died"

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 10 Feb 2011 - 18:22

Caro Forrest io non l'ho letto perchè non l'ho comprato Embarassed Embarassed Embarassed era in una lista di libri da acquistare ed è stato momentaneamente tralasciato, a questo punto dopo il tuo giudizio ti chiedo: mi consigli ancora di comprarlo? sono ancora intenzionato ad acquistarlo, anche se come scrivi è ancora da scrivere l'ultima parola su questa battaglia.

Claudio

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Re: Gary Ecelbarger-"The day Dixie died"

Messaggio  forrest il Gio 10 Feb 2011 - 23:28

Considerato che il prezzo è modesto,e il libro è disponibile presso Amazon italia,quindi anche le spese di spedizione sono irrisorie,credo valga la pena comprarlo.Alcune pagine sono davvero interessanti,ma nel complesso l'autore si basa su fonti insufficienti,e non approfondisce praticamente nessuna delle controversie alimentate da quella battaglia decisiva.Molto buone le cartine,a differenza di quelle mediocrissime del libro di Castel.Ma per seguire l'evolversi della battaglia,in particolare lo sfondamento confederato presso la Georgia R.R.,ne sarebbe occorsa qualcuna di più.

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Re: Gary Ecelbarger-"The day Dixie died"

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