Cedar Creek, 19/X/1864

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Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 21 Gen 2012 - 17:37

Topic doveroso, vista la paternità...

Introduco subito l'argomento con la descrizione della battaglia, tratta dal diario del Capitano J.Hotchkiss, Topografo del Genio, II Corpo ANV (Distretto della Valle), membro del Quartier Generale di Early nello Shenandoah.

Le eventuali incongruenze linguistiche sono state attenuate dove possibile senza stravolgere l'originale. Le minime integrazioni che trovate tra parentesi tonde, non compaiono nell'originale, ma sono mie interpolazioni per rendere comprensibile il testo.

Mercoledì, 19 ottobre. Attraversata Strasburg, Kershaw fu ordinato sulla sommità della collina di Bowmans Mill, che ha raggiunto per le 0500. (Per quell’ora) anche Wharton era in posizione su Hupp’s Hill. Venne fissata l’ora per l’attacco :prima Rosser, poi Gordon, e infine Kershaw. Page e io abbiamo esaminato le strade, e abbiamo raccomandato di spostare Kershaw più in avanti (verso il nemico). Una lieve foschia sorse dal fiume e dal torrente. Presto sentimmo Rosser respingere i picchetti sulla sinistra, poi Gordon sulla destra, e infine Kershaw ha risolutamente attraversato il Cedar Creek, e appena un momento dopo, stava risalendo la collina ed era addosso alle trincee. Pochi lampi di moschetto, pochi colpi di cannone, e avevano catturato le trincee, cannoni e tutto il resto, sorprendendo il nemico, benché già da diverse parti del suo campo, fosse suonata la sveglia, prima che attaccassimo.
Poi, assieme a Gordon, Kershaw andò addosso all’VIII e il XIX Corpo, gettandoli in una rotta completa di là del Meadow Run, attraverso le linee del VI Corpo e oltre Middletown, nello stesso momento, il colonnello Payne caricava lungo la strada, contro il loro carriaggio, catturandolo e aumentando il caos (nelle fila del nemico), mentre Wharton e l’artiglieria si portavano oltre il Cedar Creek.
Le nostre truppe allora si riordinarono, e attaccarono i campi nemici a nordovest di Meadow Run, fino alle colline sopra Middletown, dove il VI Corpo resistette, respingendo Wharton e Pegram. Quindi ammassammo l’artiglieria vicino Middletown, cacciandoli dalle colline. La nebbia dette riparo al nemico per qualche tempo. L’uso vigoroso dell’artiglieria e l’avanzata della fanteria aveva fatto arretrare il nemico fin oltre Middletown e, per le 1000, avevamo formato una nuova linea che da oltre Middletown si ripartiva ad angolo retto, a destra verso la Cedarville Road, e a sinistra verso la Furnace Road.
Gordon teneva la sinistra, vicino Stickleys, poi Kershaw di traverso le colline; Pegram dalle colline alla strada; Wharton sulla destra, con la brigata Wofford, della divisione Kershaw, con la sua destra all’angolo fra Cedarville e la Buckton Road; poi la cavalleria di Paynes che si era attestata sui boschi.
Rosser aveva respinto il nemico dalla Grove Road, e si trovava sulla sinistra in posizione avanzata.
Lì siamo rimasti per un po’, cannoneggiando dalla nostra destra e sinistra, e mandando qualche esploratore in avanscoperta, ma senza fare altri movimenti.
Ha combattuto la cavalleria sulla destra. Hanno caricato le nostre posizioni diverse volte ma sono stati respinti. Così è stato fino alle 1600, facendo pochi sforzi per portar via l’immensa quantità di artiglieria e altro catturata. Avevamo preso 23 cannoni. Il nemico aveva avuto tempo per riorganizzarsi, e si era schierato dietro gli ampi boschi davanti a noi, avanzando contro di noi verso le 1630, e colpendo la nostra sinistra, o piuttosto fra due brigate a sinistra, dove la linea era debole. Cedemmo dopo poco, e da sinistra verso destra, cedette tutta la linea, e presto tutti fummo in ritirata verso Cedar Creek. L’artiglieria arretrò combattendo coraggiosamente e tenne a bada il nemico, e tutto stava andando bene, quando Rosser, avendo ripiegato (lasciò mano libera alla) cavalleria yankee (che) piombò sul nostro carriaggio e sull’artiglieria appena dopo il tramonto, a Hupp’s Hill, e di lì avanzò, uccidendo cavalli, rovesciando ambulanze, cassoni, disperdendo gli equipaggi, e catturando 43 pezzi di artiglieria, molti carri di rifornimenti, perché non c’era più nessuno a difenderli, e non avevamo alcuna forza organizzata per inseguirli. Solo pochi cavalleggeri yankee hanno fatto tutto questo.
Hanno raggiunto Spangler’s Mill, e hanno distrutto un ponte che avevamo ricostruito prima, per far passare i nostri carri. Il generale e il suo staff, raggiunsero Fisher’s Hill e tentarono di radunare i comandi. Siamo riusciti a riportarne molti, ma nessuno ha accettato di tornare a combattere per recuperare i carri presi dal nemico a Strasburg. Il colonnello Brown ha ordinato a 8 o forse 10 uomini di pattugliare il ponte di pietra. Abbiamo mantenuto 1300 prigionieri catturati. Il generale era molto afflitto nell’apprendere l’entità del nostro disastro, e ordinò la ritirata, disponendo Rosser a copertura. Egli ha inviato me a Edenburg per raccogliere i dispersi.
Così, una delle più brillanti vittorie della guerra, divenne in una delle più disastrose sconfitte, e tutto per via del ritardo nell’incalzare il nemico dopo la presa di Middletown. Come ha detto il generale Early : “gli yankee sono stati battuti, e noi siamo stati colti dal panico”. (…)

The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 43 (Part I)

p.581-582




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Cedar Creek : OR : rapporto di Sheridan a Grant

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 21 Gen 2012 - 18:04

CEDAR CREEK, VA., 19 ottobre (1864), ore 2000
(Ricevuta alle ore 1500 del giorno 20/X)
A: Ten.Gen. S. GRANT,

Ho l’onore di riportarvi che la mia armata a Cedar Creek è stata attaccata questa mattina prima dell’alba, e che la mia sinistra è stata aggirata e respinta in confusione, come lo è stato la maggior parte della linea, con la perdita di 20 pezzi di artiglieria. Mi sono affrettato da Winchester, dove mi trovavo provenendo da Washington, e ho raggiunto il mio comando fra Middletown e Newton, essendo questo stato respinto per circa 4 miglia.
Ho preso in mano la situazione e ho riunito le forze, formato una linea di battaglia compatta giusto in tempo per respingere un vigoroso attacco del nemico verso le 1300. Alle 1500, dopo alcune cariche di cavalleria dai fianchi destro e sinistro, ho attaccato risolutamente, e ho messo in rotta il nemico, catturando, secondo gli ultimi rapporti, 43 pezzi d’artiglieria e molti prigionieri.
Ignoro ancora il numero delle mie perdite, e quelle del nemico. Carri di rifornimenti, ambulanze e cassoni in gran numero sono in nostro possesso.
(I ribelli) Hanno anche bruciato alcuni dei loro carri. Il generale Ramseur è nostro prigioniero, ed è gravemente – forse mortalmente – ferito. Mi rammarico per la perdita del generale Bidwell, ucciso, i generali Wright, Grover e Ricketts, feriti – Wright ferito leggermente –
La faccenda sembrava volgere al peggio, ma con il coraggio dei nostri valorosi ufficiali e soldati, il disastro è stato trasformato in una splendida vittoria.
Le tenebre sono calate a interrompere ulteriori successi. Ho ripreso Strasburg. Non appena ottenuti, invierò ulteriori dettagli.

P.H.Sheridan
Maggior Generale

The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 43 (Part II)

p.410
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Cedar Creek : OR : rapporto del Generale Early all'Assistente Aiutante Generale W.H.Taylor

Messaggio  Jubal Anderson Early il Sab 21 Gen 2012 - 18:18

NEW MARKET, 20 ottobre 1864.
Col. W. H. TAYLOR, (Via Richmond)
Assistente Aiutante Generale:
Il VI e il XIX Corpo non hanno lasciato la Valle (dello Shenandoah). Li ho combattuti ieri. Ho attaccato l'accampamento di Sheridan a Cedar Creek prima dell'alba ieri mattina; ho sorpreso e messo in rotta l'VIII e il XIX Corpo, e ho ricacciato il VI Corpo oltre Middletown, catturando 18 pezzi di artiglieria e 1300 prigionieri. Ma il nemico, in seguito, si è attestato a cavallo della strada (la Valley Pike), e ha contrattaccato la mia linea. La mia sinistra ha ceduto, e il resto del comando è stato preso dal panico e non si è potuto radunare, ritirandosi in confusione. Se non fosse stato per la loro cattiva condotta (leggi : la cattiva condotta delle mie truppe), avrei potuto sconfiggere l'intera forza di Sheridan. Nella ritirata verso Fisher's Hill, il nemico ha catturato circa 30 pezzi d'artiglieria, alcuni carri di rifornimenti e alcune ambulanze. Abbiamo portato via i prigionieri (catturati). Le mie perdite non sono state pesanti. Il generale Ramseur è stato ferito gravemente mentre combatteva con coraggio, ed è stato catturato dal nemico.

J.A. EARLY,
Tenente Generale

The war of the rebellion: a compilation of the official records of the Union and Confederate armies. / Series 1 - Volume 43 (Part II)

p.901


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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Dom 22 Gen 2012 - 21:53

Faccio i miei complimenti al Ns Early per l'ennesima "chicca" che ci ha regalato. Very Happy
Quel che mi ha sempre colpito nella dinamica della battaglia, è l'improvviso cambiamento dell'inerzia della stessa. All'improvviso infatti, i Nordisti che parevano in rotta, sono riusciti a rovesciare "quasi per incanto" , le sorti della stessa. Come è stato possibile questo? L'offensiva Sudista si esaurì causa l'enorme inferiorità numerica cui i Confederati soffrivano, o c'è dell'altro?

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Cedar Creek : Ordini di Battaglia

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 23 Gen 2012 - 5:16

Grazie Lee!
Temo ci sia dell'altro, e parecchio altro. Presto ne parlerò. Dammi ancora un po' di tempo e arrivo al punto.
Per ora, ecco un sito dove gli ordini di battaglia di Cedar Creek sono scritti dettagliatamente:

http://www.angelfire.com/va3/valleywar/battle/cedarcreek_ob.html
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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Lun 23 Gen 2012 - 20:56

Caro Jubal,
attendo con ansia gli sviluppi!! study ma fai con comodo perchè come si dice dalle mie parti: "presto e per bene non van d'accordo!!"


Ciao
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Cedar Creek : descrizione della battaglia - parte I

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 26 Gen 2012 - 8:37

Traduco e integro con mie fonti due notevoli siti di informazioni sulla battaglia di Cedar Creek. I riferimenti al termine dell'esposizione.

La battaglia di Cedar Creek fu l’ultima grande battaglia della Campagna della Valle dello Shenandoah nel 1864, e costituì il colpo fatale inferto alla Confederazione in quel settore. Inoltre, assieme al successo di Sherman nella Campagna di Atlanta, fu elemento decisivo per la rielezione del Presidente Abraham Lincoln. La battaglia può essere paragonata in entità e intensità, alla battaglia di Opequon (III Winchester), ed entrambe fanno parte delle battaglie principali della guerra civile americana. L’attacco di sorpresa dei confederati a Cedar Creek, è considerato una delle manovre più ardimentose ed efficaci nel suo genere, ed è tuttora studiata dai teorici militari. Impresa non ripetuta durante la Guerra Civile, l’arrivo del generale Sheridan sul campo di battaglia per radunare le sue truppe disperse, fu narrato in poesia, raccontato dalla gente comune, e offre un esempio spettacolare degli effetti del carisma di un condottiero. Infine, Cedar Creek può costituire l’esempio ideale dei pericoli derivanti dalla sottovalutazione delle forze del nemico. Raramente i parametri di trionfo e disfatta hanno oscillato così violentemente nel corso di una sola battaglia : il brillante successo dei Confederati alla mattina, divenne una netta vittoria unionista al tramonto.
Nella Valle dello Shenandoah, Cedar Creek fu seconda, come numero di perdite, solo alla battaglia di Opequon (III Winchester). Le perdite occorse a Cedar Creek ammontarono a 2910 per i confederati (320 morti, 1540 feriti e 1050 prigionieri/dispersi), e 5665 per gli unionisti (644morti, 3430 feriti, e 1591 prigionieri/dispersi). Nonostante le severe perdite inflitte ai nordisti fino a prima di Cedar Creek, il generale confederato al comando nello Shenandoah, Jubal Early, aveva già perso metà della sua armata nelle sconfitte di Opequon Creek/ III Winchester (19/IX/1864) e di Fisher’s Hill (22/IX/1864).
Sheridan e Grant erano ora convinti che le operazioni nella Valle fossero concluse, e iniziarono pianificare lo spostamento del comando di Sheridan verso Richmond e Petersburg. Grant preferiva un tragitto attraverso l’entroterra della Virginia, mentre Sheridan voleva muoversi usando il Potomac, sospettando che se Early era stato battuto, non era stato annientato. Sheridan aveva ragione. Mentre i generali nordisti discutevano su come muovere le truppe dalla Valle, il generale Lee muoveva la divisione Kershaw verso la Valle, in rinforzo a Early. Mentre, prima degli eventi di Cedar Creek, il VI Corpo aveva iniziato effettivamente a muoversi verso E.
Le forze del generale Early consistevano in 5 divisioni di fanteria, al comando dei generali Gordon, Wharton, Ramseur, Pegram e Kershaw, e 2 divisioni di cavalleria agli ordini dei generali Rosser e Lomax, per un totale di circa 21000 unità.
Le forze federali includevano 3 corpi di fanteria al commando dei generali Wright, Emory e Crook, più due divisioni di cavalleria (generali Merritt e Custer), per un totale di 31944 unità nei pressi di Cedar Creek, tuttavia, le forze al completo dell'Armata dello Shenandoah, ammontavano a circa 40000 uomini, disseminati in varie guarnigioni nella Valle.
Early si era attestato a Fisher's Hill già dal il il 13/X, e vigorose azioni dimostrative da parte di Kershaw avevano provocato lo spostamento del VI Corpo a N del Cedar Creek, dove era accampata il resto dell’Armata dello Shenandoah (un.).
Le forze unioniste, erano accampate sulle alture a N del Cedar Creek, dai pressi di Middle Marsh Brook fino alla Valley Turnpike. Nella notte fra 18-19 ottobre, il generale Sheridan era a Winchester, di ritorno da una conferenza tenutasi a Washington. D.C.. In sua assenza, il Maggior Generale Horatio Wright, comandante del VI Corpo, deteneva il comando initinerale dell’Armata, con Quartier Generale a Belle Grove, a S di Middletown.
Egli era convinto che il suo fianco sinistro fosse protetto dal ramo settentrionale dello Shenandoah River, e pertanto concentrò i suoi sforzi nel proteggere il fianco destro della sua formazione, sul quale pensava si sarebbe prodotto un eventuale attacco del nemico. Ma si sbagliava.
L’Armata nordista comprendeva 3 Corpi di fanteria (H.Wright – VI; W.Emory-XIX; più un Corpo costituito dall’Armata della Virginia Occidentale agli ordini del brigadier generale George Crook), e un corpo di cavalleria comandato dal Maggior Generale Alfred Torbert. Il VI Corpo occupava l’estrema destra dello schieramento unionista, sulle colline a N di Meadow Brook. La cavalleria di Torbert (Divisione del Brigadier Generale Wesley Merritt), era accampata a Fort Nieswander. La divisione di cavalleria del Brigadier Generale George A. Custer copriva la Back Road e i guadi sul Cedar Creek, nelle prossimità di Hite’s Chapel. Il XIX Corpo occupava le alture a N del Cedar Creek, tra Meadow Brook e il Valley Pike Bridge. Il Corpo del Generale Crook, con l’annessa divisione provvisoria del Brigadier Generale John H.Kitching, erano accampate a S e ad E della Valley Pike. Il numeroso carriaggio dell’Armata era parcheggiato su un pianoro a O di Belle Grove, vicino alla strada. Due dei tre Corpi erano trincerati. Il generale Wright riteneva la sinistra dei federali protetta dal Ramo Settentrionale dello Shenandoah River, e l’area di fronte alla Massanutten Mountain, era debolmente presidiato da picchetti di cavalleria. Altri elementi della cavalleria federali coprivano Buckton Ford e le strade per Front Royal.


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Cedar Creek : descrizione della battaglia - parte II

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 26 Gen 2012 - 8:55

Il 17 ottobre 1864, il Maggior Generale John Gordon, e il geniere topografo Jedediah Hotchkiss, scalarono Signal Knob su Massanutten Mountain, per controllare le posizioni unioniste oltre il Cedar Creek. Mentre si trovavano lì, formularono un piano audace, per aggirare il fianco sinistro unionista, che venne approvato dal Tenente Generale Early. Dopo il tramonto, il 18 ottobre, il piano prese avvio. Le divisioni Gordon, Ramseur e Pegram (II Corpo ANV) sotto il comando superiore di Gordon, marciarono dalle loro trincee e attraversarono il Ramo Settentrionale dello Shenandoah River a E di Fisher Hill. Percorsero uno stretto sentiero lungo il crinale del Massanutten, procedendo spesso in fila indiana, e proseguirono lungo la ferrovia per Manassas Gap, fino a un punto antistante i guadi di McInturff e Bowman. Dopo aver sorpreso e catturato i picchetti, le divisioni si attestarono nei pressi di Cooley House, dove si schierarono fronte a sinistra, per formare una linea di battaglia oltre il fianco sinistro del Corpo di Crook. Il raggruppamento Gordon era in posizione per le 0400 del giorno 19.
Nel frattempo, le divisioni Kershaw e Wharton, con il treno di artiglieria, avanzavano per la Valley Pike, raggiungendo prima Spangler’s Mill e poi attraversando Strasburg. La divisione Kershaw, accompagnata dal Generale Early, si portò sulla destra, proseguendo lungo la strada per il guado di Bowman’s Mill, dove si schierò per l’attacco previsto per l’alba. Il generale Wharton continuò lungo la Valley Pike, oltre Hupp’s House fino ad attestarsi su Hupp’s Hill.
Per dare la massima efficacia all’effetto sorpresa, a tutta la fanteria venne ordinato di lasciare all’accampamento spade, pugnali, gavette e borracce.
L’artiglieria era ammassata a S di Strasburg, sempre lungo la Valley Pike, in attesa di schierasi sul fronte. Simultaneamente a queste manovre, la cavalleria del Brigadier Generale Thomas Rosser avanzò sulla Back Road fino a Cupp’s Ford. La divisione di cavalleria del brigadier generale Lunsford Lomax aveva gli ordini di avanzare per la strada Winchester-Front Royal, per poi portarsi sulla Valley Pike presso Newton, ma Lomax non mosse come da ordini.
Prima dell’alba, una fitta nebbia scese sull’area. Precisamente alle 0500, la divisione Kershaw sparò una raffica folgorante, e aggredì le trincee della divisione Thoburn (Crook), conquistandole e passando oltre. Le forze di Gordon iniziarono ad avanzare e pochi minuti dopo, urtarono violentemente contro le divisioni Hayes e Kitching (Crook). I veterani di Hayes provarono a formare una linea di difesa, che si dissolse non appena i confederati ne avvilupparono i fianchi, gettando indietro in disordine i reparti federali. I soldati unionisti, sorpresi impreparati nei loro accampamenti, si affrettarono verso le retrovie. Al suono della battaglia, la divisione Wharton avanzò fino al Cedar Creek e si schierò, in attesa di entrare in azione. L’artiglieria confederata fu piazzata in prima linea, ed aprì il fuoco sul XIX Corpo dalle colline a S di Cedar Creek. Un distaccamento di cavalleria comandato da Gordon, tentò di raggiungere Belle Grove, dove sperava di catturare Sheridan. Verso le 0530, gli sbandati e i fuggiaschi dei comandi di Crook e Kitching si portarono a O, oltre la Valley Pike, confermando l’entità del disastro. Emory si ritirò con le unità accampate nei pressi del ponte, e provò a formare una linea di difesa parallela alla strada. Mentre faceva questo, la divisione Wharton attraversò Cedar Creek a Stickley’s Mill e attaccò le alture, catturando 7 cannoni. Solo la disperata difesa dei veterani permise di portare in salvo il resto dell’artiglieria unionista. La brigata del Colonnello Thomas Wilde (Crook), entrò in posizione appena a E della Valley Pike, per fronteggiare l’attacco confederato. Il Generale Wright condusse personalmente l’avanzata, e il suo volto venne deturpato da una ferita al mento. Una seconda brigata unionista, agli ordini del Colonnello Stephen Thomas (XIX Corpo), avanzò meno di 200 metri a E della Valley Pike, e sparò raffiche su raffiche tra la nebbia, subendo perdite terrificanti. La resistenza di queste brigate, già condannate, dette il tempo necessario per porre in salvo il carriaggio unionista, portandolo da Belle Grove verso N. Le unità federali organizzate stavano ripiegando verso Belle Grove, mentre i comandi di Crook e di Kitching furono distrutti e restarono fuori combattimento per il resto della giornata.
Il VI Corpo si schierò per contrastare l’assalto imminente. Mentre elementi del XIX Corpo si riorganizzavano a Red Hill, la divisione Ricketts (VI), formò una linea di battaglia che poggiava sul Cedar Creek, e combattè una battaglia isolata contro la divisione Kershaw, che attaccò furiosamente le sue fila. La divisione Wheaton (VI) avanzò sul terreno a N di Belle Grove Mansion, dove ricevette l’assalto di Gordon. La nebbia ora iniziava ad alzarsi, e i due schieramenti potevano iniziare a vedersi distintamente. Le batterie confederate furono fatte avanzare per colpire le linee federali. Kershaw ripeteva i suoi assalti, ma veniva respinto. Gradualmente, tutte le forze federali nell’area si portarono verso NE, lungo Middle Marsh Brook.
Con la battaglia che infuriava alla sua destra, il Maggior Generale Getty, portò la sua divisione (VI) verso Middletown, cercando così di prolungare la linea di battaglia unionista a coprire la Valley Pike. Mentre le forze federali presero a ritirarsi, comunque, Getty stabilì un saliente sulla Cemetery Hill, con il sostegno dell’artiglieria. Early concentrò le forze contro di lui, lanciando però attacchi non coordinati, con elementi delle quattro divisioni, che vennero respinti con perdite atroci, nell’area compresa tra Sperry House e Riding’s House. L’artiglieria confederata diresse tutto il suo fuoco contro Cemetery Hill, e dopo un’ora di fiera resistenza, Getty dovette abbandonare il terreno coperto di cadaveri, per riunirsi con ciò che restava dell’Armata dello Shenandoah, marciando prima lungo la Old Forge Road e poi di traverso verso la Valley Pike. La resistenza di Getty interruppe l’impeto dell’assalto confederato, e permise alle unità federali di ritirarsi a N del cimitero, per riorganizzarsi.
Nel frattempo, la divisione di cavalleria di Custer, dopo aver sventato il debole tentativo da parte di Rosser di guadagnare le retrovie delle forze unioniste, si unì alla divisione di cavalleria di Merritt, all’estrema sinistra dello schieramento nordista, a E della Valley Pike e a N di Middletown. Questa concentrazione di cavalleria minacciava direttamente il fianco destro di Early, e costrinse il generale sudista a schierare molte forze in questo settore.
Mappa 1 : sviluppo della battaglia fino alle ore 0600 circa.
Mappa 2 : sviluppo della battaglia fra le ore 0600 e le 0730
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Cedar Creek : descrizione della battaglia - parte III

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 26 Gen 2012 - 9:02

Elementi del XIX Corpo iniziarono a radunarsi a fianco della nuova linea federale che già per le 1030 del mattino, era troppo forte perché gli uomini di Early potessero attaccarla con successo.
Ma il peggio doveva ancora venire. Sheridan si era svegliato presto, sentendo il suono dell’artiglieria a S. Dapprima, considerò la cosa troppo poco significativa per indicare una battaglia, ma presto cambiò idea, e iniziò quella che sarebbe diventata la sua famosa cavalcata da Winchester. Appena a S di Winchester, Sheridan trovò le prime prove del disastro di Cedar Creek – uomini in fuga disperata, principalmente dell’VIII Corpo, che cercavano di mettersi in salvo.
Sheridan stava per confermare la sua reputazione. Cavalcando verso Sud, radunò quanti uomini potè, fermandosi ogni qual volta incontrava un gruppo abbastanza numeroso per spronare tutti i suoi componenti a seguirlo, tornando sul campo di battaglia. Non appena arrivò al campo di battaglia, verso metà mattino, Sheridan aveva arrestato il flusso della ritirata. Per le prossime cinque ore, il generale unionista riorganizzò i reparti distrutti, preparandoli al contrattacco. L’azione del generale unionista fu immortalata nella poesia “Sheridan’s Ride” di Thomas Buchanan Read. Circa verso le 1030, quindi, Sheridan arrivò sul campo di battaglia, cavalcando da Winchester. Stabilì il posto di comando vicino a Dinge’s Farm, e iniziò a riorganizzare le sue forze. Il VI Corpo fu schierato sulla sinistra, adiacente alla Valley Pike, con il XIX Corpo sulla destra. Il Corpo di Crook, completamente disorganizzato, fu posto in riserva a N della nuova linea. In un momento così critico, Sheridan fu in grado di riformare il fronte di battaglia, e i suoi uomini risposero con possenti grida di esultanza. Il fuoco continuava, e Sheridan dispose una divisione di cavalleria su ciascuno dei suoi fianchi. Merritt a sinistra e Custer a destra. Verso le 1500, stava preparando il contrattacco. Contemporaneamente, molti soldati confederati si dettero a razziare l’accampamento abbandonato dal nemico. Early, in seguito, lamenterà in questo fatto il motivo della sconfitta.
Dopo il ripiegamento degli unionisti da Cemetery Hill, Early avanzò per occupare il saliente, e arrestò i movimenti per riorganizzare l’Armata. Dispose le sue divisioni in una linea lunga circa 4 km, appena a N di Middletown, e fece avanzare Ramseur e Kershaw verso Miller’s Mill Road. Le divisioni sudiste, da sinistra a destra erano : Gordon, Kershaw, Ramseur, Pegram, Wharton. Mentre il pomeriggio avanzava, fuochi sporadici continuavano, e diversi attacchi di sonda venivano eseguiti contro la nuova posizione unionista, ma non seguì alcun combattimento organizzato. Early sembrava sicuro di aver guadagnato la vittoria, e che le forze unioniste si sarebbero ritirate col favore delle tenebre. Verso le1500, Merritt avanzò sulla sinistra unionista, mettendo sotto pressione il fianco destro confederato a N di Middletown. I confederati dovettero arretrare le linee avanzate lungo la Miller’s Mill Road e verso O. Custer si portò in posizione sulla destra della formazione unionista, di fronte alle truppe di Gordon su Middle Marsh Brook. Verso le 1530, la divisione di cavalleria di Custer, assieme ad elementi del XIX Corpo, mossero contro la sinistra confederata tenuta da Gordon e Kershaw, che non aveva appigli tattici. Custer continuò a manovrare a O di Middle Marsh Brook, facendo così assottigliare la già debole linea confederata. Quindi scagliò un potente attacco che ruppe le fila sudiste e mise in fuga gli uomini della divisione Gordon. La linea confederata prese a cedere da O verso E, ponendo sotto ulteriore pressione il comando di Ramseur, al centro della formazione.
Sheridan dava sempre il meglio di sé nel momento peggiore, e quello era il momento peggiore che avesse mai affrontato al comando di un’Armata. Ben pochi altri generali di entrambe le fazioni, sarebbero stati in grado di riorganizzare un’Armata che aveva sofferto un rovescio tanto tremendo la mattina, convincendola a lanciare il contrattacco al pomeriggio.
Alle ore 1600, Sheridan ordinò l’avanzata generale, che condusse ad una lotta feroce lungo tutto il fronte. La divisione Ramseur, presso Miller’s Mill, sostenne gli attacchi più violenti, e ne respinse diversi, nonostante Kershaw e Gordon si fossero già ritirati, esponendo il suo fianco sinistro. La lotta infuriò attorno la casa e il mulino Miller, finchè Ramseur cadde ferito a morte. Allora la resistenza sudista iniziò a crollare. Reparti si ritirarono, ancora in buon ordine, in piena velocità, verso gli accampamenti unionisti catturati alla mattina. L’artiglieria combattè tenacemente, tenendo a bada le forze nordiste. La divisione Merritt, tuttavia, premeva da vicino e già cadeva sulle truppe confederate che attraversavano il Cedar Creek. La divisione di cavalleria di Custer si spinse a S, seguendo il corso di Middle Marsh Brook, e portandosi nelle retrovie dell’Armata sudista. Le forze di Early erano così in rotta, mentre Custer, alle 1830, si riuniva a Merritt su Hupp’s Hill dopo aver attraversato il Cedar Creek a Hottel’s Mill Ford. La cavalleria attaccava senza remissione i reparti confederati, in pieno disordine. Il ponte vicino Spangler’s Mill crollò, facendo perdere al già prostrato Early, la maggior parte dell’artiglieria e dei suoi rifornimenti. Anche dopo il tramonto, la cavalleria unionista imperversava, catturando 43 pezzi di artiglieria, più di 200 carri di rifornimenti, e centinaia di prigionieri. I confederati persero almeno 10 bandiere reggimentali, il che dimostrava la progressiva disintegrazione del comando.
Tuttavia, ancora una volta, Sheridan subì più perdite di Early, ma ancora una volta, potè permettersele. Le perdite di Early furono di 320 caduti, 1540 feriti e 1050 fra prigionieri e dispersi, oltre alla cattura di 43 cannoni e della maggior parte dei suoi rifornimenti – il che costituiva grossomodo un terzo delle sue forze iniziali. Le perdite di Sheridan furono di 644 caduti, 3430 feriti e 1591 tra prigionieri e dispersi, il che dimostra la ferocia della battaglia.
Nonostante il bilancio della vittoria, pesante in termini di perdite, Sheridan poteva contare ancora su una proporzione di 5:1 su Early. E, nonostante la disfatta, Early e i suoi confederati non abbandonarono la Valle dello Shenandoah, e per un certo periodo, impedirono a Sheridan di inviare rinforzi al fronte di Petersburg.
Il Presidente Lincoln, ben contento del trionfo viste le elezioni imminenti, scrisse a Sheridan il 22/X/1864 in questi termini : "Con molto piacere, Vi esprimo i ringraziamenti della Nazione e la mia personale ammirazione per le operazioni di questo mese nella Valle dello Shenandoah, e specialmente per lo splendida azione del 19 ottobre."
Dopo la ritirata da Cedar Creek, Early si accampò a New Market, dove ricevette qualche rinforzo da Lee e da Breckinridge. Sheridan passò l’inverno a Kernstown. Avrebbe combattuto Early ancora una volta, a Waynesborough, il 2 marzo 1865, ma dopo Cedar Creek, la Confederazione aveva perso per sempre la Valle dello Shenandoah.

FONTI :

http://www.angelfire.com/va3/valleywar/battle/cedarcreek.html

Rickard, J (15 August 2006), Battle of Cedar Creek, 19 October 1864 , http://www.historyofwar.org/articles/battles_cedar_creek.html

McPherson, J. "Battle Cry For Freedom", p.779-781

McPherson, J. "The Atlas Of The Civil War", p.190-191

AA.VV. "The American Civil War : This Mighty Scourge Of War", p.218-220
Sutherland, J.(2002), Battles Of The American Civil War, p.44-46
Mappa : il contrattacco unionista ore 1600-1900 circa
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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Giancarlo il Gio 26 Gen 2012 - 19:25

Grande resoconto Early. Molti complimenti.
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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Gio 26 Gen 2012 - 20:56

Giancarlo ha scritto:Grande resoconto Early. Molti complimenti.

Grazie Giancarlo. Giro i tuoi complimenti agli autori dei resoconti, che ho risistemato in un insieme organico. Ho aggiunto delle mappe esplicative, spero siano utili. Ora che l'esposizione dei fatti è terminata, posso iniziare ad addentrarmi nelle analisi. Ho in cantiere un'altra traduzione all'uopo.
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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte I

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:25

Per invitarvi all'analisi della battaglia, affronto subito uno dei temi più dibattuti : le cause della sconfitta sudista. Di chi fu la colpa? Traduco un'articolo di K.S.Bohannon tratto dal libro di G.W.Gallagher, "The Shenandoah Valley Campaign 1864" (p.56-78). Il testo sarà suddiviso in diverse parti. Buona lettura.

"Pausa fatale" contro "Cattiva condotta" - John B. Gordon, Jubal A. Early e la battaglia di Cedar Creek
di K.S.Bohannon


Alla fine del XIX secolo, l’ex generale John Brown Gordon iniziò la stesura delle sue memorie inerenti gli anni di servizio nell’ANV. Quando iniziò a scrivere, Gordon era uno dei più distinti veterani confederati viventi, e aveva ricoperto cariche pubbliche per lo Stato e per la Nazione, ed era stato portavoce del Nuovo Sud e della Lost Cause. Le “Memorie della Guerra Civile” di Gordon, descrivono numerose campagne e battaglie, e presta particolare attenzione agli eventi del 19 ottobre 1864, ossia : alla battaglia di Cedar Creek. Gordon concluse due corposi capitoli di ricordi inerenti Cedar Creek, spiegando che fu “uno dei più imperativi doveri ricadenti su di me, guidare lo storico del futuro a una chiara comprensione della verità sulla condotta cavalleresca” degli uomini che servirono ai suoi ordini, nella battaglia conclusiva della Campagna dello Shenandoah nel 1864. “Nessun’altra battaglia nell’intera guerra – dichiara Gordon – con la sola eccezione di Gettysburg, ha causato così tanti e opposti commenti, e una controversia così prolungata” come Cedar Creek. Gordon e l’ufficiale al comando dell’Armata della Valle, il Tenente Generale Jubal Anderson Early, formularono versioni differenti di cosa accadde a Cedar Creek poco dopo la battaglia, e difesero i loro punti di vista per molti anni, fino alle loro morti. Gordon ebbe l’ultima parola sulla faccenda, quando le sue “Memorie” furono pubblicate nel 1903, a dieci anni dalla morte di Early. Molti scrittori e storici hanno accettato acriticamente la versione di Cedar Creek fornita da Gordon, mancando di riconoscere il desiderio di Gordon di proteggere la sua reputazione, quella della sua divisione, e del resto dell’Armata della Valle, anche a costo di non voler appurare la verità. Prima della primavera 1864, Gordon era poco conosciuto al di fuori dell’Armata della Virginia Settentrionale (ANV). Nell’ANV, le sue prove al comando della brigata di Georgiani nelle campagne di Chancellorsville e di Gettysburg, gli avevano meritato la reputazione di essere uno dei migliori generali a disposizione di R.E.Lee. La successiva partecipazione di Gordon alla Campagna di Virginia 1864 (Overland), e segnatamente a Wilderness, e poi il 12 maggio a Spotsylvania C.H., lo misero in risalto in tutta la CSA. . Il 13 maggio 1864, Lee telegrafò al Presidente Davis, raccomandando l’immediata promozione di Gordon a generale maggiore, per sostituire E. “Allegheny” Johnson, che era stato catturato il giorno precedente. Davis rispose che avrebbe promosso Gordon l’indomani.
Quando Jubal Early assunse il comando del II Corpo ANV alla fine del maggio 1864, Gordon prese i comandi della divisione che era stata di Early. I rapporti tra i due divennero via via più tesi tra la primavera e l’estate, per continui disaccordi tattici nelle varie battaglie, incluse Wilderness e Lynchburg. Le frizioni continuarono fino all’autunno 1864, come si evince da una lettera del 16 ottobre, dalla moglie Fanny al generale Gordon, in cui lei chiedeva “se avesse avuto qualche notizia dei malevoli commenti di Early” nei suoi confronti. La grande abilità di comando di Gordon, e il coraggio in battaglia, gli valsero il rispetto degli uomini della sua divisione, uno dei quali scrisse, alla fine del luglio 1864, che il suo generale si era meritato “di essere il Bayard della nostra armata”. La moglie di Gordon, Fanny, fu testimone di questa ammirazione, sui campi di Wilderness, dove i feriti del comando di suo marito non lesinarono lodi sperticate al loro comandante. Dicevano che Gordon “sapeva come comandare i soldati” e che “se in questo mondo amiamo qualcuno, quegli è il generale Gordon”. Gli allori che Gordon meritò in battaglie come Wilderness, Spotsylvania e Monocacy, giunsero a un prezzo spaventoso in termini di perdite fra i soldati del suo comando. Per l’autunno del 1864, le tre brigate della divisione Gordon erano state decimate dai duri combattimenti tanto quanto dalle diserzioni. Una di queste brigate era il vecchio comando del generale, 6 reggimenti e 1 battaglione di Georgiani. Le sue altre due brigate, che erano state pressoché annientate a Mule Shoe (Spotsylvania), incorporavano ciò che restava di 14 reggimenti di Virginiani (inclusa la famosa Stonewall Brigade), e 10 reggimenti della Louisiana. L’accorpamento di reggimenti della Virginia e della Louisiana, portò a diffusa amarezza. “Strani ufficiali comandano strane truppe” – scrisse un ispettore militare dell’ANV nell’agosto 1864 – “e le difficoltà di omologare queste masse eterogenee sono aumentate da continue marce e battaglie.”
Il soldato Richard Colbert del 9th LA, espresse il suo disappunto per i cambiamenti in una lettera del luglio 1864 “Sono stanco di essere spostato da una parte all’altra come se non ci fossero né ufficiali, né brigata né reggimento. Tutto sembra esausto e soldati sono esausti anche loro.”
Le perdite nel reggimento di cui Colbert faceva parte, e nel resto della divisione Gordon, furono particolarmente pesanti tra i ranghi degli ufficiali e dei sottufficiali. Nella spedizione del luglio 1864 contro Washington, per esempio, la divisione perse 55 ufficiali e 624 soldati tra morti e feriti, più 21 disperi la maggior parte dei quali durante la battaglia di Monocacy. Il 20 agosto 1864, un ufficiale ispettore registrò che la maggior parte degli ufficiali della brigata di Virginiani del generale Terry, era assente “inclusi quasi tutti i comandanti titolari di compagnie e reggimenti”. Lo stesso ispettore osservò il deteriorarsi delle condizioni materiali fra i reggimenti di Georgiani, e lassismo nella disciplina nel comando compatto della Louisiana, origine di problemi organizzativi ai nuovi ufficiali, non completamente abituati ai propri uffici. Le gravi sconfitte di Winchester (Opequon) e Fisher’s Hill alla fine del settembre 1864, provocarono la perdita di centinaia di altri ufficiali e uomini della divisione, aggravandone la crisi.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte II

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:27

Le marce continue degli uomini di Early, nell’estate e nell’autunno 1864, resero difficile rifornire l’Armata della Valle. Per la fine di settembre, un capitano della Louisiana scrisse che i circa 1800 uomini della divisione Gordon erano “dei miserabili senza scarpe, pantaloni, giacche e calze”, somigliando all’armata di Falstaff, più che a un Corpo dell’esercito confederato. Nello stesso periodo, il maggiore Thomas H. Bomar del 38th GA, annotò che nel suo reggimento c’erano dai 20 ai 25 uomini regolarmente a piedi scalzi, mentre molti altri avevano solo rimasugli di scarpe, e che alcuni erano quasi ignudi. La scarsità di rifornimenti ai reggimenti di Gordon, combinata con la scarsa disciplina del comando e il morale basso, indubbiamente ebbero il loro peso negli eventi di Cedar Creek.
Per la terza settimana dell’ottobre 1864, l’Armata della Valle, agli ordini di Early, era accampata a Fisher’s Hill. Afflitto dalla carenza cronica di rifornimenti, e incalzato da Lee a iniziare un’offensiva, Early decise di attaccare l’Armata federale dello Shenandoah, accampata 5 miglia a N, oltre i meandri del Cedar Creek. Per determinare quale fosse il modo migliore per attaccare, Early ordinò a Gordon e a diversi altri ufficiali, di esplorare le posizioni nemiche. Il 17 ottobre, Gordon e un piccolo seguito che includeva Jedediah Hotchkiss, al comando del Genio di Early, cavalcarono e poi scalarono a piedi fino a una stazione segnaletica sulla cima di Signal Knob, o Three Top Mountain, all’estremità settentrionale di Massanutten Mountain. Da lì poterono godere di una vista spettacolare delle posizioni unioniste.
Usando i binocoli, i confederati furono in grado di osservare le trincee federali, gli accampamenti, l’artiglieria, il carriaggio e persino il Quartier Generale di Sheridan a Belle Grove Mansion. Stupiti di quanto poco i nordisti avessero presidiato l’ala orientale del loro schieramento, Gordon e Hotchkiss convennero che un attacco contro quel fianco, poteva avere successo se fosse stato trovato il modo per portare le truppe confederate attorno l’estremità settentrionale del Massanutten, e oltre il Cedar Creek senza essere scoperte. Mentre Gordon e Hotchkiss scendevano da Signal Knob, discussero del piano che avrebbero proposto a Early. I due ufficiali indubbiamente trovarono il sostegno di un terzo membro del loro gruppo, il brigadier generale Clement A. Evans, che scrisse a sua moglie il giorno successivo che “possiamo mandarli completamente in rotta, se li attacchiamo sul fianco sinistro”.
Hotchkiss si incontrò con Early la notte del 17, e gli descrisse l’esplorazione, fornendo al generale uno schema delle posizioni e degli accampamenti dell’Armata nordista. La mattina seguente, Early si incontrò con Hotchkiss e con Gordon. Gordon confermò il resoconto del cartografo sull’esplorazione del giorno precedente, e assicurò che un attacco contro la sinistra federale avrebbe avuto successo. Early, fino allora, stava pianificando un attacco sulla destra della linea unionista, ma queste nuove informazioni gli fecero cambiare idea. Più tardi, quella stessa mattina, Gordon e Hotchkiss andarono a vedere se c’era un modo di spostare le truppe attorno la base settentrionale del Massanutten. Scoprirono che sarebbe stato agibile uno stretto sentiero. I due ufficiali tornarono al Quartier Generale per prendere parte ad una riunione, fissata per le 1400, tra Early e tutti i generali di divisione.
All’inizio della riunione, Early descrisse l’esito dell’esplorazione del giorno precedente sulla sinistra del nemico. Illustrando una mappa disegnata da Hotchkiss, Gordon illustrò la posizione dell’Armata federale in dettaglio. Dopo la guerra, Gordon dichiarò che “il consenso fu così unanime” che annunciò a tutti i partecipanti che egli “si sarebbe assunto tutta la responsabilità” qualora la manovra aggirante fosse fallita. Dopo una discussione di carattere generale, Early si pronunciò a favore del piano di Gordon, contro la proposta del brigadier generale J.Pegram di assaltare il fianco destro dei nemici.
Il piano di Early era di scagliare un attacco in tre colonne contro i federali. A Gordon venne assegnato il comando di un raggruppamento composto della sua divisione comandata dal generale Evans, di due altre divisioni agli ordini dei generali Pegram e Stephen Dodson Ramseur, e una brigata di cavalleria comandata dal colonnello W.H.Payne. Il raggruppamento Gordon doveva muovere col favore delle tenebre, la sera del 18, attraversare il Ramo Settentrionale dello Shenandoah su un ponte improvvisato, poi passare sul fianco del Massanutten fino ad arrivare a Bowman’s Ford. Lì avrebbe atteso fino alle 0500, quando le varie colonne dell’Armata della Valle sarebbero avanzate in concomitanza all’attraversamento del fiume da parte di Gordon, e al conseguente attacco nelle retrovie dell’VIII Corpo.
Poco dopo il tramonto, nella freddissima sera del 18 ottobre 1864, gli uomini di Gordon lasciarono Fisher’s Hill, con l’ordine tassativo di mantenere il più completo silenzio durante la marcia. Spade, borracce, gavette e qualsiasi altro oggetto che potesse fare rumore, venne rimosso. Ci volle quasi tutta la notte perché le truppe completassero la lenta, estenuante marcia attorno le Massanutten, e poi, per quasi due miglia, dovettero procedere in fila indiana sullo stretto sentiero, per arrivare in posizione a Bowman’s Ford. La maggior parte dei soldati avevano riposato per un’ora soltanto prima di arrivare in posizione lungo le sponde nebbiose del Cedar Creek. All’ora stabilita, i cavalleggeri del Colonnello Payne si lanciarono oltre il fiume, disperdendo i picchetti unionisti. La fanteria balzò nelle acque gelide attraversando il fiume in tre colonne, mantenendo i ranghi ben serrati. Dopo essersi portati oltre le fangose rive settentrionali, gli uomini marciarono a N, col fianco destro a passo doppio, e i reparti avanzati a coprire i fianchi. Raggiungendo Cooley House, che Gordon aveva osservato dalla stazione di segnalazione, i Confederati si arrestarono formando le linee di battaglia, con i tiratori scelti sul fronte. La vecchia divisione Gordon, ora agli ordini di Evans, si schierò con la brigata di Georgiani del colonnello J.H.Lowe sulla sinistra, gli uomini della Louisiana, comandati dal colonnello W.R.Peck al centro, e i virginiani del generale Terry sulla destra. La divisione Ramseur si schierò alla destra di Evans, con le brigate di Pegram disposte sul retro di Evans, come riserva. Le grigie linee di battaglia avanzavano fronte a O e NO, contro il fianco sinistro e contro le retrovie dell’accampamento dell’VIII Corpo. Dopo essere avanzati attraverso un terreno ondulato e parzialmente alberato, i sudisti raggiunsero gli accampamenti federali al passo di carica. Prima di attaccare, gli ufficiali sudisti ordinarono un breve alt, per riformare i ranghi. La direzione obliqua dell’attacco che si stava pronunciando, si tradusse nell’avanzata di Evans davanti a Ramseur e Pegram. Sebbene la maggior parte dei federali fosse in grado di allestire una linea di difesa a O del proprio accampamento, i confederati urlanti ferirono, catturarono o uccisero diversi di loro nelle loro tende.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte III

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:28

La lotta che seguì durò mezz’ora al massimo, prima che i federali, soverchiati, iniziassero a ritirarsi verso la Valley Turnpike. Gli uomini di Gordon li inseguirono, muovendo attraverso gli accampamenti del nemico. Pile di vesti invernali, coperte e razioni in abbondanza, furono una tentazione troppo grande per molti dei sudisti laceri e affamati, anche se Early aveva espressamente proibito atti di saccheggio.
Nonostante la breve, ma in qualche modo tenace resistenza opposta da una delle brigate unioniste, le truppe di Gordon incontrarono presto la divisione del generale Kershaw, in avanzata da S. Le forze riunite sopravanzarono le abbattute e i trinceramenti del XIX Corpo lungo la Valley Turnpike, catturando diversi cannoni, che un distaccamento del 12th GA artiglieria, puntò contro i federali. Quindi i sudisti caricarono attraverso il terreno aperto a S e a SE di Belle Grove Mansion, prima di colpire il centro di una linea federale formata dai resti dei Corpi VIII e XIX. Per circa 30 minuti, la linea nordista tenne, per poi cedere quando venne aggirata. Gli unionisti si ritirarono verso N, seguendo il corso del Meadow Brook.
Mentre Gordon e Kershaw procedevano verso N, incontrarono due divisioni del VI Corpo, schierate su una serie di alture appena a N della Meadow Brook Valley. Per quest’ora, il generale Early si era portato a N del Cedar Creek, sulla Valley Turnpike, accompagnato dall’artiglieria dell’armata e da un’altra divisione (Wharton). Mentre Early marciava a N lungo la Valley Turnpike, incontrò Gordon fra le 0700 e le 0730, appena a E della strada, e poco lontano dalla via per Belle Grove.
Non è possibile chiarire con precisione cosa avvenne in questo incontro fra Early e Gordon, perché i generali, e i loro aiutanti, forniscono versioni inconciliabili dell’evento. In una lettera scritta due giorni dopo la battaglia, il Tenente T.G.Jones, dello staff di Gordon, scrive a suo padre “Early, in estasi gioiosa, non dette alcun ordine, non fece niente, e lasciò passare del tempo prezioso”. Diversi decenni dopo la guerra, Gordon attestò che Early cavalcò entusiasta della vittoria di quella mattina, dichiarando : “Appena un mese fa, generale, stavamo marciando in senso opposto (riferimento alla sconfitta di Opequon 19/IX/1864). Bene, Gordon, c’è stata gloria a sufficienza per oggi.”
Gordon disse di aver risposto indicando, attraverso la densa nebbia e il fumo, il VI Corpo, in fase di schieramento a N di Red Hill :”Finora tutto è andato bene, generale, ma dobbiamo colpire ancora una volta, così da non lasciare più una sola compagnia organizzata nell’Armata di Sheridan”. Gordon poi spiegò che aveva pianificato un attacco coordinato della fanteria contro il VI Corpo, dopo un pesante bombardamento portato dalle diverse dozzine di cannoni ammassati lungo la Valley Turnpike. Early replicò : “Non serve. Se ne andranno anche senza”. T.G.Jones dichiarò che Early disse “in sostanza”, che “il VI Corpo si sarebbe ritirato con tutte le altre forze unioniste. Stanno provando ad andarsene tutti loro adesso.” A questo punto, scrisse Gordon nelle sue “Reminescenze” “il mio cuore sprofondò. L’immagine del fatale arresto al primo giorno di Gettysburg, e l’esitazione di tutto il giorno a dare l’assalto al fianco esposto di Grant il 6 maggio (a Wilderness) sorse dinanzi a me.” Un Gordon infuriato fece ritorno alla sua divisione, mentre Early riprese il comando del II Corpo ANV.
Early e gli ufficiali del suo staff negano decisamente la versione dei fatti raccontata da Gordon, riguardo questo incontro. La versione di Early, negli anni del dopoguerra, ammette solo che Gordon “mi informò succintamente dello stato delle cose, e affermò che la divisione di Pegram, non ancora impegnata, era stata posta in linea di battaglia”. Gordon poi fece ritorno al suo comando, ed Early dichiarò di aver proseguito a cavalcare lungo la Valley Turnpike, in mezzo alla nebbia pesante e al fumo, per verificare le posizioni del nemico, al fine di continuare l’attacco.
Early, e il capo del suo staff, S.J.C.Moore, dichiararono poi che il generale (Early) dispose una forte concentrazione di artiglieria su un altura percorsa dalla Turnpike a S di Middletown, con ordine di bombardare i federali. Old Jube era felicissimo quella mattina, e probabilmente riteneva che gli unionisti avrebbero opposto poca ulteriore resistenza. Non era, comunque, intenzionato a rinunciare all’inseguimento dei nordisti, arrivato a questo punto della battaglia.
Dopo essere stato temporaneamente trattenuta sulle rive del Meadow Brook, la divisione Gordon si rischierò, e avanzò attraverso il torrente, obliquando il movimento a NO, marciando attraverso i resti del XIX Corpo. Rallentati da tenace resistenza, i confederati si ripararono dietro un muro di pietra nei pressi di Shipley House e del suo frutteto, e spararono contro le linee federali. Alle 0900, gli attacchi dei sudisti stavano perdendo slancio, e l’aver incalzato il nemico per una distanza così notevole, produsse una forte dispersione nei comandi confederati.
Sperando di poter coordinare gli attacchi contro una divisione unionista attestata a difesa di Cemetery Hill, a O di Middletown, Early inviò ufficiali del suo staff a Gordon e a Kershaw, con ordini di aggirare il fianco destro dei federali sulla collina. Secondo il rapporto ufficiale scritto da Early 3 giorni dopo la battaglia, Gordon e Kershaw replicarono di essere fronteggiati da una grande forza di cavalleria, e che il loro comandi erano talmente svuotati dal numero di soldati che si erano dati al saccheggio degli accampamenti unionisti, che non erano in grado di avanzare.
Ma la versione di Early è differente, e, subito dopo la guerra, scrisse che l’ufficiale inviato a Gordon con gli ordini di avanzata, fece ritorno senza averli consegnati, perché disse di aver visto la divisione di Gordon in fase di rischiaramento, e che non era in grado di attaccare. Gordon negò la cosa nelle sue Memorie, e negò che lui o Kershaw avessero mai risposto ad Early che i loro comandi non erano in condizioni di avanzare.
"La verità è che non solo eravamo fortemente desiderosi di avanzare" – scrive Gordon – "ma non potevamo credere che c'eravamo fermati."
Alle 1130, le linee di Early si erano riformate presso i sobborghi settentrionali di Middletown, con la divisione svuotata di Gordon, estesa sottilmente a tenere la sinistra dell’Armata. Verso le 1300, le divisioni Gordon, Kershaw e Ramseur, avanzarono di mezzo miglio oltre la linea principale confederata, prima di arrestarsi su un sentiero di campagna, che procedeva verso NO dalla Valley Pike. I reparti avanzati sudisti procedettero a N per un altro po’ di terreno, ma presto incontrarono la linea principale unionista, e ripiegarono. La sottile divisione Gordon, teneva la sinistra di questa forza avanzata sudista. Sulla destra di Gordon, i virginiani di Terry erano spalleggiati dal comando di Kershaw. I soldati della Louisiana tenevano il centro della linea di Gordon, e un soldato della Stonewall Brigade, lo definì “appena un sottile velo di truppe”. La brigata Evans, meno il 12th GA battaglione di artiglieria e il 38th GA, si schierò su un’altura alberata, che dava su un grande campo aperto, a diverse centinaia di iarde a O dal resto della divisione e dalla linea principale della fanteria.
L’”arresto fatale” dell’Armata, come poi Gordon chiamerà la pausa che occorse nel pomeriggio, durò dal momento dell’avanzata delle divisioni Gordon, Kershaw e Ramseur, ossia dalle 1300 circa, fino circa alle 1600. Nei suoi rapporti ufficiali, Early fornì diverse spiegazioni per aver arrestato i progressi delle sue truppe. La numerosa cavalleria federale che minacciava i fianchi dell’armata sudista, rendeva un attacco “estremamente arrischiato". Inoltre egli si rese conto che le truppe erano esauste, affamate, e molti soldati si erano dati al saccheggio degli accampamenti catturati.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte IV

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:29

Molti altri confederati, suggerirono che quel saccheggio inarrestabile, influenzò la scelta di Early di fermare l’avanzata. Jedediah Hotchkiss scrisse a sua moglie che, dopo l’alt presso Middletown, “così tanti dei nostri si erano dati a depredare gli accampamenti yankee” che “molto tempo ci sarebbe voluto prima di ordinare un’altra avanzata”. Il capo dell’artiglieria di Early, colonnello T.H.Carter, ricordò di aver chiesto al generale perché non proseguisse l’avanzata, ed Early gli rispose “di aver intenzione di inseguire il nemico non appena i ranghi potranno essere riportati all’ordine”. Molti uomini nella divisione Gordon, e da tutta l’Armata di Early, raccolsero bottini durante la pausa del pomeriggio, il che venne facilitato dalla scarsità di ufficiali e sottufficiali esperti che potessero imporre la disciplina. Richard Waldrop, 21st VA, scrisse il 21 ottobre 1864 che, durante l’avanzata “una gran massa, forse la maggior parte di noi, si portò indietro e nonostante gli ordini espliciti, si dette al saccheggio dell’accampamento catturato (…) la nostra armata è poco più che una banda di ladri e predoni”. G.B.Hamilton, 8th LA, scrisse a un amico che “ verso le 5 del pomeriggio, più della metà di noi, ufficiali compresi, stava depredando l’accampamento, e stava tornando alla base. (…) Non sorprenderti se ti dico che gli ufficiali di alto rango, alcuni dei quali a te ben conosciuti, avevano dai 3 ai 10 uomini col compito di rubare per loro.”
I commenti di Hamilton, inerenti ufficiali “ben conosciuti”, implicati nel saccheggio, possono essere un riferimento al suo generale di divisione. Almeno un resoconto in tempo di guerra, e diversi altri negli anni successivi, riportano che il generale Gordon era dedito al saccheggio “per delega”. R.T.Myers, del 16th GA, scrisse nel suo diario che un intero carro di quelli catturati al nemico, si diceva appartenere a Gordon. Myers dichiara che un ufficiale dello staff di Gordon stava caricando di carro di cibi e attrezzature da campo varie. Almeno tre altri confederati, due dei quali ufficiali, ricordano di aver incontrato un carro catturato diretto al Quartier Generale di Gordon, scortato da uomini della sua divisione. Molti confederati notarono l’incapacità di Gordon, dei ranghi svuotati dei suoi ufficiali, e dell'ufficiale all'amministrazione dell’Armata, a impedire il saccheggio. Il generale Evans confessò a sua moglie, due giorni dopo Cedar Creek, che “l’immensa quantità di materiale depredato sul campo di battaglia, provocò grandi problemi coi dispersi, e non furono prese misure adeguate per impedire la cosa”. Il soldato I.G.Bradwell, 31st GA, ricorda di aver saccheggiato il campo unionista con un compare, e di essere tornati al reggimento con gli zaini pieni di carne e gallette. I due Georgiani trovarono solo “una manciata” dei loro commilitoni in linea di battaglia, e non furono fatti sforzi per radunare i dispersi e rinforzare le posizioni. Per tutto il pomeriggio, Gordon e i suoi subordinati si preoccuparono per i rapporti ricevuti dal generale Rosser, che segnalavano la presenza di masse crescenti di fanteria e cavalleria unionista davanti alle linee sudiste. Gordon inviò diversi messaggi a Early, chiedendo rinforzi per consolidare il fianco sinistro dell’Armata, e infine inviò il tenente T.G.Jones a parlare personalmente al generale. Jones ricorda che Early “non sembrò dare importanza” all’idea che un attacco federale potesse cadere sulla sinistra confederata. Early istruì Jones di “dire al generale Gordon che è probabilmente un attacco dimostrativo, per coprire la ritirata… e che deve far vedere i suoi ranghi compatti e decisi al nemico, resistendo” e che i federali si sarebbero comunque ritirati prima di notte.
Gordon allora cavalcò per incontrare Early, ma il generale al comando non aveva riserve da inviare. Piuttosto, Early poteva inviare solo qualche batteria di sostegno alla linea di Gordon. Non appena Gordon fece ritorno al suo comando, i federali si scagliarono in carica contro le sue posizioni, spezzando la debole linea sudista.
Presto gli unionisti si portarono oltre il varco creato fra le linee di Gordon fortificate alla buona con dei pali e delle aste di legno, e la brigata distaccata di Evans. I soldati della Louisiana e della Virginia, al fronte, si trovarono quasi circondati dalle truppe nemiche avanzanti, e ruppero le fila, ritirandosi.
A.S.Baird, 2nd VA, scrisse a sua madre il 22 ottobre che “fui costretto a correre in mezzo a due linee di yankee per non venire catturato”.
Baird scappò da quello che aveva definito “il posto più infernale dove sia mai stato”, ma molti suoi camerati non fecero in tempo. Nel vedere il collasso imminente della linea sudista, il generale Evans ruotò la sua brigata per attaccare il fianco e la retroguardia dei federali avanzanti. L’attacco di Evans respinse una brigata unionista per un breve tratto, e il comandante di quelle truppe scrisse che i suoi soldati “avevano trovato il più micidiale fuoco da un nemico nascosto sulla destra e sulle retrovie”. Presto, comunque, i Georgiani si trovarono tagliati fuori dal resto della divisione Gordon, e si ritirarono a S, in confusione.
In un discorso alle sue brigate poco dopo Cedar Creek, il generale Evans addossò la maggiore responsabilità del disastro a quei soldati del suo comando che “si fermarono a depredare durante la gloriosa vittoria della mattina, e a coloro che gettarono via le loro armi alla sera”. Alcuni soldati nei ranghi, attribuirono il collasso della linea, non allo scarso rendimento del loro comandante al pomeriggio del giorno 19, ma al saccheggio dilagante. Il sergente J.F.Charlton, del 5th LA, scrisse nel suo diario, in data 20 ottobre, che quando il nemico avanzò , il giorno precedente, i confederati “essendo sparpagliati ovunque a saccheggiare gli accampamenti nordisti” non furono in grado di sostenere l’urto, e scapparono. George H. Lester, del 38th GA ammise, anni dopo, che i suoi commilitoni erano in qualche modo demoralizzati, più che dalla rotta, dal dover ritornare al nemico così tanto bottino.
Gordon e parecchi dei suoi ufficiali subalterni, lottarono eroicamente la sera del 19, radunando truppe e combattendo nella retroguardia, mentre la massa dei soldati in rotta si portava verso S. La prima azione avvenne presso Old Forge Road, mezzo miglio a S di dove la linea confederata iniziò ad infrangersi. Il generale Terry “radunò due o trecento soldati dietro una recinzione in pietra” lungo la Old Forge Road, e combattè fin quando gli unionisti non minacciarono la sua sinistra. Questa volta, la minaccia dei federali consisteva nella divisione di cavalleria del brigadier generale George A. Custer, la cui avanzata Gordon descrisse come “il possente boato di un tornado che avanzava”. La carica della cavalleria di Custer costrinse i confederati alla ritirata, portandosi sul terrreno alto antistante Meadow Brook, proprio a N di Belle Grove. Sebbene diversi pezzi di artiglieria sostenessero la fanteria, ancora la cavalleria yankee avvolse il fianco sinistro dei sudisti, spingendo indietro gli uomini di Gordon. Ricorda un soldato del 6th GA “alla fine iniziammo a correre, con la cavalleria sempre più vicina alle nostre spalle, e già diversi dei nostri si arrendevano”. I sudisti raggiunsero le trincee abbandonate del XIX Corpo vicino Cedar Creek, a O della Valley Turnpike, e lì resistettero ancora, prima di venire ancora aggirati sulla sinistra dalla cavalleria nordista.
Reputando impossibile guadare Cedar Creek a fianchi scoperti, senza subire perdite fatali, il generale Evans ordinò la ritirata veloce, e il suo comando perse ogni parvenza di organizzazione. Durante la fuga, le truppe inseguitrici dell’Unione, catturarono molti sudisti rimasti indietro. Delle 737 perdite subite dalla divisione Gordon a Cedar Creek, 455 (ossia il 62%) furono prigionieri e 282 (ossia il 38%) furono fra morti e feriti.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte V

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:30

Nei giorni seguenti Cedar Creek, Jubal Early, frustrato e depresso, inviò telegrammi e un rapporto ufficiale al generale Lee, accusando della sconfitta dell’Armata della Valle, la “cattiva condotta” delle sue truppe, e la loro “incontrollabile propensione” al saccheggio, dichiarando che i soldati scapparono via dal campo di battaglia senza motivi sufficienti per farlo.
Early si fidò della ricognizione di Gordon su Signal Knob, e nel comandare la manovra aggirante, e nel dirigere l’attacco che ne seguì, ma poco correttamente affermò che il comando di Gordon cedette a N di Middle Town “non per la pressione del nemico, ma per la folle idea di essere attaccato sul fianco”. Anche se porzioni del comando di Gordon si radunarono e, con l’aiuto dell’artiglieria, tennero a bada gli unionisti per qualche tempo, “molti dei suoi uomini non furono fermati”.
Tre giorni dopo Cedar Creek, Early inveì pubblicamente contro le sue truppe : “Molti di voi, ufficiali compresi, hanno dimostrato una disgraziata attitudine al saccheggio. Di conseguenza, chi è rimasto al suo posto, vedendo i ranghi assottigliati dall’assenza dei predoni, ha ceduto a un panico immotivato, ed è fuggito dal campo, in confusione.” L’accusa di Early insinuava che Gordon avesse partecipato al saccheggio, qualcosa che il comandante dell’ Armata credeva sulla base delle diceria che Gordon avesse preso per se un intero carro di rifornimenti catturato al nemico. “L’ufficiale che si ferma in vista della vittoria, per difendere un carro per il suo uso personale - aggiunse Early - è pessimo come il soldato che si ferma a rubare vestiti e denaro abbandonati dal nemico in fuga.”
Le accuse provocarono lo sdegno di Gordon e di molti altri, e lettere “di fuoco” contro Early vennero pubblicate in molti giornali nella Confederazione, per diverse settimane dopo Cedar Creek. Quasi ogni lettera faceva menzione dell’ampio saccheggio perpetrato dai confederati agli accampamenti unionisti, e ammetteva che questa era la principale causa della sconfitta, ma nessuna di queste indicò in Gordon il primo artefice del disastro. Molti corrispondenti attribuirono a Gordon il merito del successo iniziale dei Confederati a Cedar Creek. “Il genio di Gordon ha vinto la vittoria più brillante della guerra”, scrisse un soldato al Richmond Daily Examiner, “il piano era del tutto suo”. Un collaboratore del Selma Dispatch disse che “il magistrale attacco di Gordon sul fianco del nemico, ci ricorda che lo spirito del glorioso Jackson vive ancora, e si muove tra di noi”. Gordon “sembra destinato a riempire il vuoto provocato dalla morte di Jackson”, predisse il collaboratore.
P.W.Alexander, un famoso corrispondente di guerra, che aveva ipotizzato che Early avesse problemi di dipendenza da alcolici, scrisse, cinque giorni dopo Cedar Creek, di dicerie inerenti la rimozione di Early dal comando del II Corpo ANV. Alexander dichiarò che Gordon era uno dei molti candidati alla successione a Early, descrivendo il Georgiano come “il più promettente giovane ufficiale dell’Armata della Virginia Settentrionale, e un uomo equilibrato”.
Una lettera del 27 ottobre 1864, pubblicata sul Richmond Enquirer e firmata “Argus”, ma evidentemente scritta da un ufficale che era con Gordon a Cedar Creek, offese fortemente Early. “Argus” era il Tenente F.Markoe, un ufficiale 24enne addetto alle comunicazioni nello staff di Gordon. Markoe dichiarò che Gordon aveva pianificato il “brillante ed efficace” attacco confederato a Cedar Creek, ed avrebbe avuto la completa vittoria, se Early non avesse interferito con “l’errore fatale” di “far fermare e perdere 3 ore per riorganizzare il comando”. Early non conosceva l’identità di Argus, ma era certo che la lettera fosse stata suggerita da Gordon.
La lettera di Argus, e altre simili, accesero il litigioso Early, come viene rivelato in una lettera scritta dal generale, pochi giorni dopo Cedar Creek, ad un suo amico, il membro del Congresso Confederato Alexander A. Boteler. Dopo aver attestato che Cedar Creek sarebbe stata una vittoria gloriosa “se le mie truppe si fossero comportate come avrebbero dovuto fare”, Early brontolò che “come al solito, al desiderio del successo finale, è seguito il vituperio del sottoscritto”. L’irascibile generale trovò particolarmente irritante che “per tutto ciò che è stato fatto bene, il merito è stato dato ad altri, e per tutto il disastro, solo io sono sotto accusa”. Early aggiunge che “se ci fu qualche merito” nel piano di attacco, fu solo suo, perché egli “doveva affidarsi ad altri per la sua esecuzione, e tutte le mie energie erano spese per la sua sovrintendenza”.
Il 28 ottobre, Early si riunì con i suoi generali di divisione, per verificare le condizioni dell’Armata della Valle, e il suo livello di fiducia nel generale al comando. Il tenente Oscar Hinrichs, dello staff di Pegram, preannunciò una disputa tra “il vecchio” - come chiamava Early - e Gordon. “Sembra che stia nascendo del rancore fra Early e Gordon” - scrisse Hinrichs nel suo diario, quel giorno - “e non ci vorrà molto per far scoppiare tutto in un fuoco selvaggio”. Clement Evans faceva eco a queste considerazioni in una lettera alla moglie, riportando che “Early è terribilmente invidioso, e farà ogni cosa in suo potere per rovinare la reputazione del Generale Gordon, perché teme che il genio di Gordon lo metterà in ombra come comandante di Dipartimento, allo stesso modo in cui ha fatto l’anno passato, come comandante di divisione”.
Nell’incontro del 28 ottobre, Early si confrontò con Gordon riguardo la lettera di “Argus”, accusando Gordon esplicitamente di esserne l’ispiratore, e accusandolo di diverse altre cose. Gordon respinse le accuse, ma ammise che “i fatti sono stati descritti in modo veritiero, per quanto concerne la nostra sfortunata pausa, e il ritardo”. Lo scambio tra i due generali - per come lo descrisse Gordon a uno degli ufficiali del suo staff - fu dapprima gelido, ma cortese, ma via via si riscaldò, ed entrambi parlarono a lungo. Poco si sa sull’esatta natura di questo dialogo, ma Gordon disse che esso era incentrato sulla disputa se le cause principali del disastro di Cedar Creek fossero la “cattiva condotta” dei soldati, o piuttosto la “pausa nel pomeriggio”.
L’accusa mossa da Early, di essersi impossessato di un carro di viveri durante la battaglia, fece adirare violentemente Gordon. Secondo il tenente Jones, dello staff di Gordon, la faccenda ebbe inizio da un fatto occorso la mattina del 19 ottobre, quando Gordon incontrò due carri. Uno di essi aveva la copertura di colore nero, simile a quella sui carri di ordinanza, e Gordon disse al conducente che i carri di munizioni non dovevano andare alle retrovie, poiché poteva essercene bisogno. Il conducente rispose che quel veicolo, dalla copertura nera, era un carro del quartier generale di un ufficiale, e Gordon allora gli disse di portarsi nelle retrovie. Gordon spiegò, senza possibilità di equivoci, questi eventi a Early il 28 ottobre, e, secondo Jones, Early “fu presto convinto che la storia del carro recava una grande ingiustizia a Gordon”. Nonostante Early avesse concesso che Gordon non era stato personalmente implicato nel saccheggio, fra i due generali rimase una “forte reciproca disistima”. Gordon pensò di chiedere un’inchiesta su Early, ma poi desistette, confessando a un aiutante che “se non fosse stato per il suo attaccamento ai suoi uomini, e per gli effetti della discordia e dell’astio tra i generali quando la Causa era in un momento tanto buio, egli avrebbe potuto chiedere il trasferimento”. Clement Evans predisse che “il risultato della lite tra Gordon ed Early sarà la separazione dei due”, ma dovette arrivare la metà di dicembre del 1864, prima che Gordon e l’intero II Corpo dell’ANV, lasciassero Early nella Valle dello Shenandoah, per riunirsi alle forze di Lee, assediate a Petersburg.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte VI

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:31

Early restò tenacemente dell’idea, durante e dopo la guerra, che furono lo smisurato saccheggio, il panico e la ritirata immotivati, le cause primarie della sconfitta di Cedar Creek. Concesse tuttavia, in rare occasioni, di aver commesso degli errori. Il 23 ottobre 1864, quando Jed Hotchkiss lasciò la Valle alla volta di Richmond per incontrarsi con R.E.Lee, Early lo istruì di “non dire a Lee che avremmo dovuto avanzare su Middletown di mattina, perché avremmo dovuto farlo.”
In una lettera stampata il 28 novembre, al presidente del Comitato degli Affari Militari al Senato della Confederazione, Early ammise “di aver commesso degli errori” durante l’ultima Campagna, e disse “che avrebbe dovuto fare cose che invece non fece”, ma sfortunatamente non aggiunse altri dettagli in merito.
Anche se Gordon può non essere stato a conoscenza della lettera di “Argus”, essa richiama in tutti gli aspetti, tranne uno, le affermazioni del generale su Cedar Creek, dopo la fine della guerra. La differenza sta nella questione del saccheggio. Argus dichiara che 1/3 dell’intera forza confederata si portò nelle retrovie per saccheggiare, mentre Gordon ha sempre, risolutamente rifiutato di ammettere la cosa. Nel 1870, il generale scrisse una lettera in cui “dichiaro con enfasi e con la massima convinzione che non ho mai visto meno uomini dispersi in quella battaglia che in alcuna altra battaglia di quella guerra.” Aggiunse : “così hanno riportato gli ispettori dopo lo scontro”, e disse che lui era lì sul campo di battaglia, e notò proprio la mancanza di saccheggiatori. “E’ una grande ingiustizia fatta ai soldati” - dichiarò Gordon, che riteneva “di non dover lasciare che le errate asserzioni di saccheggio, arrivino al futuro, se posso impedirlo.”
Gordon apparentemente parlò in puvbblico di Cedar Creek per la prima volta la sera del 2 luglio 1888, alla commemorazione del 25enario della battaglia di Gettysburg. Mentre parlava con un giornalista del Boston Herald, Gordon affermò di aver suggerito, pianificato ed eseguito l’attacco confederato di Cedar Creek. Gordon aveva la vittoria in pugno, quando Early, arrivato sul campo, fermò l’avanzata e rifiutò di portare avanti l’artiglieria, per colpire i federali. Early motivò la sua scelta dicendo “abbiamo vinto una grande vittoria stamattina. Abbiamo fatto abbastanza per oggi. Ci fermeremo qui” .Gordon insistette dicendo che avrebbero potuto sgominare i superstiti federali in un’ora, Early ancora rispose di no, perché “i soldati avevano combattuto abbastanza, ed era stata meritata abbastanza gloria per quel giorno”.
Jubal Early lesse l’intervista a Gordon del giornalista del Boston Herald, quando questa fu pubblicata nel New Orleans Sunday States, nel settembre 1888. Early non credeva che Gordon avesse fatto quelle dichiarazioni, e gli scrisse immediatamente chiedendo spiegazioni. Ma Gordon non rispose, “mantenendo un profondo silenzio nella vicenda”, secondo le parole dell’ex capo dello staff di Early, Samuel J.C. Moore.
I commenti di Gordon provocarono agitazione fra gli ex ufficiali che avevano servito sotto Early nella Valle dello Shenandoah. Un ex membro dello staff di Rosser, disse a Early che “l’intervista al Boston Herald, era una ripetizione quasi testuale del resoconto della vicenda che il generale Gordon mi ha dato, nell’inverno 1887, in viaggio verso New York.” Diversi altri ex-Confederati, incluso il generale W.H.F. Payne, e Lunsford L. Lomax, privatamente ripudiarono la versione dei fatti offerta da Gordon. Lomax dichiarò che se Gordon aveva davvero detto le cose che l’Herald riportava, “si poteva tenerne conto solo conoscendo la sua smisurata vanità."
Il più dettagliato diniego dei commenti di Gordon, apparve in un articolo scritto da S.C.J.Moore. Moore dichiarò che Early “voleva sempre ascoltare i consigli e i suggerimenti dei suoi subordinati, ma non era incline ad ammettere che alcuno eseguisse i suoi piani in modo non conforme”. Il piano d’attacco a Cedar Creek apparteneva esclusivamente a Early, che impostò la complessa operazione in tutti i suoi aspetti, e consegnò gli ordini ai generali di divisione. Moore aggiunse che “l’immaginazione, accresciuta dalla vanità e dall’intento autocelebrativo, e forse dall’adulazione dei lacchè e dei sicofanti, hanno indotto Gordon a credere di aver ottenuto da solo la grande vittoria.” Moore concluse che l’Armata della Valle era stata sconfitta a Cedar Creek, perché molti uomini avevano abbandonato le loro posizioni per saccheggiare, e perché la cavalleria di Rosser non aveva coperto adeguatamente il fianco sinistro, e infine per il cedimento del comando di Gordon.
Quando Gordon iniziò a scrivere le Memorie nel 1890, aveva preso importanza nella coscienza dei veterani e dei politici, sapere se a Cedar Creek i confederati avessero saccheggiato o meno. Siccome uno dei temi fondamentali delle Memorie di Gordon, fu di promuovere la riconciliazione delle parti, nell’elogiare il coraggio e l’onore dei soldati unionisti e confederati, egli non poteva lasciar cadere le accuse di cattiva condotta mosse ai soldati sudisti, perché tali ricadevano su Gordon stesso e sulla sua divisione. “Insistei allora, e insisto oggi, che i nostri uomini meritarono solo molte lodi per ciò che fecero a Cedar Creek.”
Le pesanti accuse di saccheggio da parte di Early, infangavano “la reputazione, l’onore e la condotta dei soldati sudisti… e sono tali da richiedere l’esame più accurato” spiegò Gordon. Gordon enfaticamente e ripetutamente negò che le sue truppe avessero saccheggiato, a Cedar Creek. A principale sostegno della cosa, erano gli estratti ampiamente pubblicati delle lettere, scritte nel dopoguerra, e a lui indirizzate da parte di importanti ex-ufficiali confederati. Pertanto la sconfitta di Cedar Creek, ripeteva Gordon, era stata “dovuta soltanto allo sciagurato arresto, e alla pausa seguita alla vittoria della mattina”.
La pubblicazione delle “Memorie” di Gordon, nel 1903, fu accolta da un generale plauso del pubblico, e da commenti entusiastici. Molti veterani sudisti la pensavano come Gordon, ossia che il messaggio patriottico del libro, giustificasse l’uso della licenza letteraria, e il diniego degli aspetti spiacevoli del loro servizio. L’ex ufficiale dello staff, T.G.Jones,, corresse le bozze del libro, e lo definì “una grande opera”. Jones, che amava Gordon “come un padre” durante la guerra, pensò che “una delle migliori cose” nelle memorie del generale, fosse la sua asserzione che “il grande conflitto non dovrebbe essere presentato ai nostri figli con visioni faziose e di parte”.
Il generale Clement Evans, contribuì alle Memorie, prestando il suo rapporto ufficiale di Cedar Creek a Gordon, e rivedendo i capitoli del libro riguardanti la controversa battaglia. Evans aveva sempre creduto che la mancanza di abilità di comando da parte di Early fosse la causa principale per la sconfitta di Cedar Creek, ma immediatamente dopo la battaglia, Evans ammise, in lettere spedite ai familiari e in un discorso alla sua brigata, che il saccheggio aveva costituito un problema grave al suo comando. Egli concesse inoltre che non vennero intraprese azioni adeguate per frenare la cosa, e che molta parte del disastro fosse dovuta sia al saccheggio, sia alla fuga davanti al nemico in quella sera.


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Cedar Creek : La diatriba Early-Gordon, parte VII

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 27 Gen 2012 - 8:37

Dal carteggio del periodo post-bellico fra Evans e Gordon, che è riportato nelle “Memorie”, non c’è alcuna ammissione di saccheggio su vasta scala. Piuttosto, Evans disse che dopo aver passato gli accampamenti del nemico alla mattina del 19 ottobre 1864, egli aveva poche pattuglie sparse sul campo di battaglia, a radunare ogni soldato che fosse caduto per altro che non fossero ferite. Quando si pronunciò l’attacco decisivo, nel tardo pomeriggio, Evans disse che il suo comando non aveva dispersi o saccheggiatori. "Il disastro di Cedar Creek fu causato dall’alt" - scrisse Evans a Gordon - "che Voi non avete ordinato e al quale io so che Vi siete opposto."
Almeno alcuni sudisti si risentirono per il modo in cui Gordon aveva raccontato gli eventi di Cedar Creek nelle sue memorie. J.W.Daniel, capo dello staff di Early al tempo della guerra, ammise che Gordon era “un grande soldato in battaglia, come mai ne avevo visti”, ma credeva che il generale fosse “obnubilato e confuso” su ogni battaglia di cui scrisse nelle sue Memorie. Quando Daniel si confrontò con il suo amico T.G.Jones, riguardo le affermazioni di Gordon, Jones difese il suo ex-capo, dicendo che “Gordon non ha esposto intenzionalmente nulla in modo sbagliato, sebbene, a 40 anni da quei fatti, è facile ricordare cose non esatte.” Gordon dichiarò nelle sue Memorie che qualsiasi cosa fossero i suoi uomini nelle battaglie del 1863 e della primavera del 1864, erano stati anche a Cedar Creek. "Non erano cambiati, se non forse in una maggiore virile abnegazione, quando le richieste su di loro divennero ancora più pressanti". Credette che, se il suo rapporto ufficiale di Cedar Creek, e i rapporti degli ispettori dell’esercito confederato sull’Armata della Valle comandata da Early, fossero apparsi negli Official Records, questi avrebbero sostenuto le sue affermazioni.
Mentre il rapporto di Gordon di Cedar Creek non fu mai trovato, i rapporti degli ispettori e le testimonianze in tempo di guerra dei soldati sudisti, contraddicono le tesi di Gordon sulle condizioni dell’Armata di Early nell’ottobre del 1864. Queste fonti piuttosto rivelano che i problemi che indubbiamente contribuirono al saccheggio e al collasso della divisione Gordon a Cedar Creek erano la stanchezza, la fame e la mancanza di vestiario ed altri equipaggiamenti, la lasca disciplina dovuta alla carenza di ufficiali.
Il desiderio di Gordon di preservare la reputazione del suo comando, e del soldato sudista in genere, si combinò con la sua forte vanità e il suo orgoglio, impedendogli di essere completamente sincero riguardo gli eventi di Cedar Creek.
Eppure Gordon e la sua divisione non meritano tutto il biasimo per ciò che lì accadde. Jubal Early dette l’ordine cruciale dell’alt, nelle prime ore del pomeriggio del giorno 19, e la cosa costò la vittoria alla sua armata. Early difese la sua decisione due giorni dopo, motivando che la stanchezza e l’eccessivo depredare, avevano svuotato i suoi ranghi, e che le numerose forze di cavalleria federale contro il suo fianco destro a N di Middletown, avevano reso estremamente pericolosa un’ulteriore avanzata. Sfortunatamente per i confederati, Early non riuscì a comprendere che era in atto una concentrazione di forze unioniste contro la sua sinistra, finchè non fu troppo tardi. Le affermazioni del Vecchio Jube, che la divisione di Gordon si era ritirata solo per la “folle idea di essere attaccata sul fianco”, rivela che il generale non aveva idea della situazione reale sul fianco sinistro delle sue forze, nel momento topico della battaglia.
Diverse fonti indicano che Early pensava che il nemico fosse in ritirata verso Winchester già nel pomeriggio del giorno 19. Se egli credeva così, perché si lasciò sfuggire lo scatto offensivo che le sue truppe avevano mantenuto in tutti gli assalti della mattina? Quella sarebbe stata l’occasione migliore per infliggere una sconfitta decisiva a una forza nemica in superiorità numerica. Un commento di Early a Hotchkiss, probabilmente nel tardo pomeriggio del 19, può aiutarci a comprendere i motivi di questo stop. “Gli Yankees sono stati battuti, e noi ci siamo spaventati”. Così Early sintetizzò l’incredibile svolta negativa della battaglia. Parlava dei soldati confederati in rotta, ma forse intendeva parlare anche di se stesso.

Gary W. Gallagher : The Shenandoah Valley Campaign of 1864
Keith S. Bohannon : “The Fatal Halt” versus “Bad Conduct” p.56-78

Il testo originale è disponibile, su concessione della University of North Carolina Press Copyright, al sito :
http://books.google.it/books?id=YmlifV06RsMC&printsec=frontcover&dq=the+shenandoah+valley+campaign+of+1864&hl=it&ei=01MiT_TrHM6q-Abqvv24CA&sa=X&oi=book_result&ct=book-thumbnail&resnum=1&ved=0CDQQ6wEwAA#v=onepage&q=the%20shenandoah%20valley%20campaign%20of%201864&f=false


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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Sab 28 Gen 2012 - 23:09

Caro Early,
stò leggendo con grande attenzione ed interesse il tuo resoconto.....cosa dire ?
Chapeau! ..Caro Jubal....Chapeau....Bellissimo Very Happy

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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Dom 29 Gen 2012 - 5:06

R.E.Lee ha scritto:Caro Early,
stò leggendo con grande attenzione ed interesse il tuo resoconto.....cosa dire ?
Chapeau! ..Caro Jubal....Chapeau....Bellissimo Very Happy

Lee

Sei molto gentile, Lee. Il merito è degli autori che ho segnalato nelle fonti. Io ho tradotto, sistemato alcuni passaggi oscuri, ho provato a rappresentare delle semplici mappe della battaglia, e ho diffuso il tutto. Mi fa piacere che apprezzi. Buon proseguimento!
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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Dom 29 Gen 2012 - 10:48

Jubal Anderson Early ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Caro Early,
stò leggendo con grande attenzione ed interesse il tuo resoconto.....cosa dire ?
Chapeau! ..Caro Jubal....Chapeau....Bellissimo Very Happy

Lee

Sei molto gentile, Lee. Il merito è degli autori che ho segnalato nelle fonti. Io ho tradotto, sistemato alcuni passaggi oscuri, ho provato a rappresentare delle semplici mappe della battaglia, e ho diffuso il tutto. Mi fa piacere che apprezzi. Buon proseguimento!

...dunque...hai tradotto, hai sistemato in maniera organica il tutto, hai piazzato pure delle carte molto ben fatte.... study ...e ti pare poco Caro Jubal?? Twisted Evil cos'altro potevi fare? Question ...mica la potevi combattere per davvero questa battaglia ! What a Face ..se così fosse stato oggi saresti un pò "vecchiotto"!!!! confused

Ciao
Lee

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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Dom 29 Gen 2012 - 12:06

Passando ad analizzare tutto quel che ci ha esposto il Ns Early, direi che la ragioni della sconfitta a Cedar Creek sono molteplici ed, in un certo modo, giustificabili.

I due principali protagonisti, ebbero meriti e demeriti, così come li ebbe tutta l'armata confederata nell'intricata vicenda.
Direi che la grande vittoria della mattinata che poi si trasformò in una cocente sconfitta nel pomeriggio, fù figlia di tutte le situazioni contingenti che avvennero in quelle ore concitate. Alcuni eventi, vedi il saccheggio che rallentò l'avanzata, furono a loro volta partoriti da mesi di marce e battaglie cui l'armata di Ealy fù protagonista. Fame, scarso equipaggiamento, generarono nei soldati confederati a mio avviso, un "umana" voglia di prendere al nemico ciò che a loro necessitava. Tutto questo andò a discapito delle operazioni in corso. La mancanza di ufficiali all'altezza della situazione frà le truppe, fece il resto. E' probabile che i soldati confederati, visto il nemico ripiegare in fretta e furia, si siano illusi che lo scontro era vinto e che era giunta l'ora di riempirsi tasche e zaini col famoso "bottino di guerra". Riportarli all'ordine per riprendere l'avanzata non era cosa facile. Ritengo che Early abbia ordinato a ragione la "pausa" che poi fù fatale. Ma cosa sarebbe successo se il comandante avesse mandato in avanti quelle truppe oramai "così sgangherate" come avrebbe preteso Gordon? Francamente trovo difficile dare una risposta...

I demeriti di Early stanno semmai nel fatto che Lui si era illuso che il nemico era "quasi" battuto e che la pausa sarebbe solo servita ai confederati per rimettere in sesto le truppe per poi dare la mazzata finale al nemico. In realtà servì pure ( di più?) ai nordisti per riorganizzarsi e controattaccare. Ed è quì che dobbiamo, secondo me, concentrare la Ns attenzione, su quel "di più" da me messo frà le parentesi: A chì servì di più l'arresto ordinato da Early? Se Lui non avesse ordinato lo stop ritenuto fatale da Gordon, cosa sarebbe successo?
In seconda battuta, secondo me, la colpa di Early se così vogliamo chiamarla, stà nel fatto che non valutò bene la forza di reazione Nordista. Era talmente convinto della vittoria imminente che sottostimò i rapporti che gli arrivavano e che lo avvertivano di ingenti forze Nordiste che si stavano concentrando sul suo fianco Sx. Ma avrebe potuto prendere provvedimenti validi? Non dobbiamo mai dimenticarci, secondo me, che la battaglia fù affrontata dai sudisti in inferiorità numerica marcata e che ciò non poteva non influire sull'esito della stessa.
Una tirata di orecchie se la meritano pure i Nordisti che quasi si fecero "uccellare" da un nemico così malridotto...
In conclusione semmai, sarebbe curioso chiedersi cosa sarebbe successo se questa battaglia fosse avvenuta qualche mese prima, con l'armata di Early in piena efficenza...

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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 29 Gen 2012 - 18:01

Io dico che.....non dico niente perchè sto attendendo il "momento giusto" per gustarmi lo scritto del nostro Early Smile

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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 30 Gen 2012 - 8:52

Ci furono meriti e demeriti in tutti gli attori di questa tragedia.
Iniziamo da Sheridan, che sottovalutò gli attacchi dimostrativi di Kershaw, non ispezionò con cura le posizioni sudiste a Fisher's Hill e demandò in toto la difesa della sua Armata al generale Wright, senza aver preventivamente impostato una linea difensiva sensata. Condotta irresponsabile, dettata dalla presunzione di invincibilità. Lo stesso Sheridan, subìto il disastro, fu in grado con ineguagliabile energia, di trasformarlo in una vittoria completa. Quindi biasimo per la leggerezza iniziale di Sheridan, e lodi per lo straodinario recupero di una situazione gravemente compromessa.
Continuiamo con Wright, che tracciò una linea difensiva solida solo sulla carta, senza curarsi di sorvegliare e difendere adeguatamente una direttrice d'avanzata improbabile (ossia quella dove si sviluppò la manovra aggirante di Early), ma che il nemico avrebbe comunque potuto sfruttare - come fu in realtà.
Lo stesso Wright, però, dimostrò un ottimo sangue freddo nel coordinare la difesa nelle fasi iniziali e medie della battaglia, nell'impostare una posizione difensiva arretrata, ai cui lati si raccoglieranno le disperse forze dei Corpi unionisti e su cui Sheridan potè lavorare concretamente per riorganizzare i reparti. Inoltre, Wright ritardò l'avanzata sudista, e non perse le staffe, ordinando quello che altri ufficiali avrebbero fatto senza esitazioni visto il trionfo mattutino dei confederati, ossia la ritirata generale.
Passiamo ai sudisti e iniziamo da Early : suo il merito, non esclusivo, dell'impostazione del piano di battaglia, suo il merito di una supervisione dello stesso, in buona parte efficace, suo anche il merito di aver interrotto l'avanzata per riorganizzare i reparti.
Non fu "l'alt" l'errore di Early. Fu il non aver scelto immediatamente per una linea di condotta chiara, subito dopo. Ossia : o si aspettava per riorganizzarsi, e una volta riorganizzati si partiva all'attacco per terminare il lavoro, o si aspettava in posizione il tempo necessario per portare nelle retrovie l'artiglieria catturata, e tutto il materiale catturato al nemico, e ci si ritirava sulle posizioni di Fisher's Hill "a pancia piena" e in buon ordine. Così Sheridan, risistemato il suo comando, avrebbe dovuto condurlo ad assalire delle posizioni fortissime, tenute da soldati con il morale alto, e - finalmente- ben equipaggiati. Ma Early non seppe fare nè l'una nè l'altra cosa, e sprecò così la splendida vittoria. Inoltre, confuso dalla vittoria, e dalla necessità di riportare ordine mentre il suo comando si dava al saccheggio, non comprese che gli unionisti, lungi dal ritirarsi, si erano riorganizzati e stavano per contrattaccare.
Concludiamo con Gordon : suo il merito, non esclusivo, dell'impostazione del piano di battaglia, e suo il merito dell'esecuzione ben riuscita della manovra aggirante. Suo anche il merito di aver compreso "il recupero" del nemico ,e la minaccia sul fianco, tentando di metterne Early a conoscenza. Ma le sue colpe restano gravi : l'incapacità di frenare i suoi uomini dal saccheggio, azione di cui fu, con ottime probabilità, complice; il porsi in ritirata senza coordinarsi con gli altri divisionari, esponendo Ramseur, che si trovò a resistere - come Cleburne a Missionary Ridge - finchè potè, da solo all'urto nemico; infine, l'insincerità che dimostrò negli anni seguenti, affermando verità parziali e rifiutando di assumersi le sue responsabilità nell'accaduto.
Questo quadro a tinte fosche, sia per i nordisti, sia per i sudisti, coinvolge anche i soldati : i nordisti, dapprima in fuga in preda al panico, e poi alla riscossa, guidati da Sheridan. E i sudisti, dapprima trionfanti in una vittoria ottenuta con il sacrificio e con una manovra prodigiosa, poi sconfitti e fuggiaschi, con la collaborazione dei loro stessi compagni d'arme, passati da soldati a predoni.
Ce n'è di cui discutere...
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Re: Cedar Creek, 19/X/1864

Messaggio  R.E.Lee il Mar 31 Gen 2012 - 21:04

Caro Jubal,
ho letto con attenzione la tua curata disamina sulla battaglia. Se ho ben capito, soppesando il tutto, fù Early ad avere le maggiori responsabiltà del tracollo. La sua famosa frase "gli yankee erano battuti, e noi ci siamo spaventati", mi pare calzi a pennello con la sua condotta.....o no ?


Ciao
Lee
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