Lotta partigiana

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Sab 28 Feb 2009 - 17:31

ma no, non temete, non siamo certo fuori tema; è solo che l'argomento è vasto e spiegar eil perchè non si proseguì la battaglia con le armi ma politicamente, spesso può sfociare in argomenti antecedenti e successivi.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Virginian Gentleman il Sab 28 Feb 2009 - 18:29

Io non sono d'accordo.
La confederazione è sparita con la sconfitta militare e non solo non è risorta, ma neppure risorgerà.

La resistenza che dice Vittorio, ci fu, negarlo non è possibile, però era una resistenza(come del resto quella del klan) che agiva più o meno, all'interno delle istituzioni.
Dopo la guerra civile, nessuno, salvo qualche folle, ha più messo in discussione l'Unità e la legittimità degli Stati Uniti.
Tanto che anche adesso il governo centrale di Washington si trova ad avere dei problemi nel giudicare i generali ed i politici confederati(Carri armati, navi ed aerei hanno ricevuto il nome di generali sudisti, per esempio).

Se adesso uno spettro, come hanno scritto tanti cantanti folk, si aggira per i campi di battaglia non è più uno spettro vendicativo che sogna rivalsa, ma un languido ricordo di qualcosa che avrebbe potuto essere e non è stato.

Infondo, ripeto e poi mi cheto, per quanto nobile sia stato lo sforzo non c'è nulla che divida, eliminato il problema della schiavitù, un Reb da uno Yankee e dunque la via della pacificazione era la più facile.
Per quanto, per allacciarmi poi al discorso della ricostruzione, sia stata pesante ed ingiusta ha, in definitiva, penalizzato solo le classi alte(i gentlemen, come me Smile) mentre ha favorito i neri e, quegli che i planters chiamavano con dispregio White Trash(spazzatura bianca).

Quando poi fu ristabilita l'apartheid, per colpa di un lassismo del governo centrale, e nel nord riemersero vecchi echi di pregiudizio contro il sud, quest'ultimo non paventò mai la secessione ne, pur potendosi come nel 1861 sentirsi minacciato nelle sue libertà, misure estreme.
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Sab 28 Feb 2009 - 18:32

Perdonate, ma cosa intendete quando dite che il Klan agiva all'interno delle istituzioni? No perchè il Klan Act allora non è mai esistito?

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Virginian Gentleman il Sab 28 Feb 2009 - 18:38

Mi scuso con il signor ufficiale per una cattiva esplicazione della mia argomentazione.
Intendevo dire che non si pose mai come obiettivo la restaurazione della Confederazione ma solo il mantenimento dello status quo razziale.
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Sab 28 Feb 2009 - 18:50

ma no, ma quali scuse. Diciamo che il Klan originale nacque per la difesa dei civili sudisti da tutto ciò che accadde soprattutto durant ei primi mesi della ricostruzione...la sua degenerazione razziale allontanò addirittura il suo fondatore, il nobile Nathan Beford Forrest.

Qui nessuno voleva restaurare la confederazione; sarebbe stato inutile, visto che non ve ne sarebbero stati i mezzi e fu chiaro dal primo momento, sin dall'epoca della creazione dei 5 distretti. Il fatto che L'amministrazione venne lasciata all'esercito mentre la Ricostruzione agli speculatori non lasciò alcun dubbio che al sud non sarebbero rimasti altri che ricordi e parole: potere economico di alcun tipo avrebbe avuto e non ebbe. senza soldi non armi alcun esercito ed ai governi degli undici stati ci pensarono non tanto i repubblicani, ma i war democrats, ovvero i democratici nordisti, unici democratici del paese oramai. Anche durante le subitanee elezioni del dopoguerra, ai sudisti venne chiesto di scegliere tra repubblicani che avevano voluto la guerra e war democrats che l'avevano favorita. Non bisogna pensare alla Ricostruzione come un momento di foga o di sentimento nazionale, ma come la metodica applicazione di un piano volto a mantenere in tempo di pace il dominio raggiunto in tempo di guerra. Nel 1877, quandom l'occupazione finì, non importava a nesusno che gli stati del sud potessero ringhiare o meno ricordando i tempi passati: gli avevano tagliato gli artigli e non potevano ricrescere. Il resto non aveva importanza.

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La guerriglia

Messaggio  Stand Watie il Mer 11 Mar 2009 - 6:37

Capt. Patrick M.Griffin ha scritto:Come mai a vostro parere le ostilità cessarono poco dopo la resa delle armate e non si concretizzò mai l'ipotesi di una guerra partigiana contro truppe che effettivamente erano di occupazione?
Sarebbe stata un ipotesi gettonabile sotto molti punti di vista.... lo spirito della gente del sud non era stato soggiogato, la vastità del territorio non poteva che essere utile come anche il basso numero e scarsa popolosità dei principali agglomerati urbani.

Maggiore Valerio Like a Star @ heaven

Caro Capt Griffin il Sud è sopravvissuto a se stesso e anche ai suoi figli perduti,nei grandi fuorilegge dell'Ovest i Jesse James, i Cole Younger,i John W. Hardin, i Bill Doolin , i Dalton. Considerati dal Nord come crudeli banditi, questi ex guerriglieri Confederati,costretti a continuare la guerra per proprio conto,saranno cantati nel Sud come altrettanti Robin Hood !

Deo Vindice
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Mer 11 Mar 2009 - 9:53

Lo fecero, comunque, solo a titolo personale; gli stati del sud decisero di continuare la propria battaglia in ambito istituzionale.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Stand Watie il Mer 11 Mar 2009 - 14:06

Lloyd J. Beall ha scritto:Lo fecero, comunque, solo a titolo personale; gli stati del sud decisero di continuare la propria battaglia in ambito istituzionale.

Sbagliando !!
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Mer 11 Mar 2009 - 14:23

Non credo; la "guerra" si poteva dire iniziata sul piano propagandistico e politico già dieci anni prima di giungere all'intervento armato; dopo di esso continuò ancora in quella stessa dimensione. Nel 1865 la Confederazione collassò stritolata non avendo più risorse materiali ed umane per continuare la guerra; qualsiasi tipo di operazione militare condotta dopo la resa di tutte le armate confederate sarebbe stata perfettamente illegale non solo per gli stati federali, ma anche per gli stessi disciolti stati confederati che avevano affidato la propria difesa al Minsitero della Guerra Confederato e questi l'aveva affidata ai generali delle armate. Laddove i generali ordinarono a tutti gli uomini di deporre le armi e non di sbandare e continuare la guerra a mò di banditi alla macchia, non eseguire quest'ordine significava andare oltre la volontà degli Stati Confederati stessi.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 19 Mar 2009 - 17:41

Le parole del generale John C. Breckinridge possono aiutarci a capire quale era lo spirito dei sudisti nel 1865, quando era ora di scegliere tra arrendersi o ipoteticamente iniziare una sanguinosa guerriglia: "la Confederazione non deve essere conquistata a frammenti, non dovremmo sbandarci come dei banditi, dovremmo arrenderci come un governo regolare, mantenendo così la dignità della nostra causa e assicurandoci il rispetto del nemico. E' stata una lotta epica. In nome di Dio non facciamola finire in una farsa".

Ciao,
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Gio 19 Mar 2009 - 19:55

Parole giustissime; proprio per questo gli stati della Confederazione non autorizzarono mai alcun tipo di guerriglia che andasse oltre la resa delle armate regolari.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 19 Mar 2009 - 21:25

Sono d'accordo con i vostri ultimi interventi, ma detta così, sembra che ci sia stato un indirizzo ben preciso da Richmond a non continuare con la guerriglia, mentre ho sempre pensato che i singoli comandanti avessero preso decisioni al momento di congedare le truppe.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 19 Mar 2009 - 23:04

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Sono d'accordo con i vostri ultimi interventi, ma detta così, sembra che ci sia stato un indirizzo ben preciso da Richmond a non continuare con la guerriglia, mentre ho sempre pensato che i singoli comandanti avessero preso decisioni al momento di congedare le truppe.

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Se ti riferisci alle parole di Breckinridge che ho citato, esse erano solo il suo consiglio rivolto ai combattenti sudisti, in particolare ai suoi pochi fratelli del Kentucky rimasti isolati. Tuttavia questo suo punto di vista fu condiviso da molti.

Ciao,
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 20 Mar 2009 - 0:53

Si avevo capito questo, mi accorgo di non essere stato chiaro. Volevo dire che in linea di massima i comandanti sconsigliarono la guerriglia al momento del congedo delle truppe, chiedevo, se qualcuno lo sa, se il governo (che oramai non esisteva piu' se non in viaggio nella Carolina del Nord) avesse dato disposizioni in merito.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Ven 20 Mar 2009 - 17:14

Il Ministero della Guerra Confederato aveva affidato la difesa della nazione agli eserciti confederati ed ai loro comandanti. Questa delega dava ai comandanti il mandato di conduzione dei propri uomini in battaglia nei teatri che ritenessero necessari sotto la supervisione di un comandante supremo e del ministero stesso. Nel momento che i comandanti firmarono sincolarment egli strumenti di resa, in essi era contenuto che le truppe arrese dovessero disarmare e sbandare laddov enon venisse richiesto che venissero tradotte in prigionia. Di guerriglia non si parlò mai proprio perchè è un qualcosa che era considerata come estranea a questa catena di comando.

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GUERRIGLIA

Messaggio  Stand Watie il Ven 27 Mar 2009 - 21:12

Lloyd J. Beall ha scritto:Il Ministero della Guerra Confederato aveva affidato la difesa della nazione agli eserciti confederati ed ai loro comandanti. Questa delega dava ai comandanti il mandato di conduzione dei propri uomini in battaglia nei teatri che ritenessero necessari sotto la supervisione di un comandante supremo e del ministero stesso. Nel momento che i comandanti firmarono sincolarment egli strumenti di resa, in essi era contenuto che le truppe arrese dovessero disarmare e sbandare laddov enon venisse richiesto che venissero tradotte in prigionia. Di guerriglia non si parlò mai proprio perchè è un qualcosa che era considerata come estranea a questa catena di comando.

E qui sta l'errore della catena di comando !Perchè non continuare a colpirli, perchè non stancarli con rapide azioni di cavalleria e poi sparire per poi colpire a decine di miglia di distanza ! perchè lasciare loro la porta spalancata e liberi di fare quello che volevano ? certo la guerra era persa e cavallerescamente le truppe arrese dovevano consegnare le armi, ma accidenti almeno si poteva provare............!!!
Stand Watie ultimo Generale Confederato a deporre le armi il 23/6/1865
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 27 Mar 2009 - 21:52

Stand Watie ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:Il Ministero della Guerra Confederato aveva affidato la difesa della nazione agli eserciti confederati ed ai loro comandanti. Questa delega dava ai comandanti il mandato di conduzione dei propri uomini in battaglia nei teatri che ritenessero necessari sotto la supervisione di un comandante supremo e del ministero stesso. Nel momento che i comandanti firmarono sincolarment egli strumenti di resa, in essi era contenuto che le truppe arrese dovessero disarmare e sbandare laddov enon venisse richiesto che venissero tradotte in prigionia. Di guerriglia non si parlò mai proprio perchè è un qualcosa che era considerata come estranea a questa catena di comando.

E qui sta l'errore della catena di comando !Perchè non continuare a colpirli, perchè non stancarli con rapide azioni di cavalleria e poi sparire per poi colpire a decine di miglia di distanza ! perchè lasciare loro la porta spalancata e liberi di fare quello che volevano ? certo la guerra era persa e cavallerescamente le truppe arrese dovevano consegnare le armi, ma accidenti almeno si poteva provare............!!!
Stand Watie ultimo Generale Confederato a deporre le armi il 23/6/1865

Con che uomini? La maggior parte dei soldati dell'Armata della Virginia Settentrionale continuò a rimanere nei ranghi solo con la forza della disperazione e la lealtà e fiducia verso l'amato Robert E. Lee. I raid di cavalleria partigiana vennero fatti per quasi tutta la durata della guerra in Missouri con effetti poco positivi. Incedi di città, omicidi e saccheggi che venivano duramente repressi a volte anche con ripercussioni sui civili. Nel 1865 i guerriglieri del Missouri erano braccati e ridotti a pochissimi effettivi, avevano perso la speranza e la fiducia nella vittoria e nella Confederazione. I reparti regolari non avrebbero mai fatto una simile scelta, dopo 4 anni di guerra tutto era perso, era ora di tornare a casa dalle proprie famiglie, o meglio da quello che restava.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Ven 27 Mar 2009 - 22:11

Penso che il nostro Amministratore Beauregard abbia fatto molto bene a citare il comportamento tenuto dal grande gen.Lee in quella occasione.Forse l'esercito di Lee,nostante fosse affamato ed esausto,poteva essere ancora in grado,disperdendosi,di iniziare la guerriglia se il generale l'avesse chiesto.Sarebbe stato,purtroppo,il decorso tipico di tante guerre civili e le ostilità sarebbero durate per molti anni nelle condizioni più efferate.Grazie al prestigio di Lee che si rifiutò di condurre la guerriglia,la sua presa di posizione evitò al paese questa ulteriore sciagura.Va dato quindi atto al generale di aver capito che era ora di farla finita al fine di non provocare altri lutti al paese.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 27 Mar 2009 - 22:21

Si potrebbe infatti dire che forse negli ultimi mesi della guerra, l'Armata della Virginia Settentrionale più che combattere per la Confederazione stesse combattendo per il suo amato generale. Lee trovava la forza di continuare nei suoi uomini ed essi nel loro leader.

Ciao,
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 28 Mar 2009 - 0:42

Da non dimenticare che appena la notizia della resa dell'Armata di Lee raggiungeva le unita' sparse per il sud, i soldati di tali settori anziche' aspettare la resa ufficiale, lasciavano i ranghi per tornarsene a casa, segno che ormai per la stragrande maggioranza non esisteva piu' la volonta' di combattere, la guerra era veramente finita.

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Messaggio  R.E.Lee il Sab 28 Mar 2009 - 11:47

George Armstrong Custer ha scritto:Penso che il nostro Amministratore Beauregard abbia fatto molto bene a citare il comportamento tenuto dal grande gen.Lee in quella occasione.Forse l'esercito di Lee,nostante fosse affamato ed esausto,poteva essere ancora in grado,disperdendosi,di iniziare la guerriglia se il generale l'avesse chiesto.Sarebbe stato,purtroppo,il decorso tipico di tante guerre civili e le ostilità sarebbero durate per molti anni nelle condizioni più efferate.Grazie al prestigio di Lee che si rifiutò di condurre la guerriglia,la sua presa di posizione evitò al paese questa ulteriore sciagura.Va dato quindi atto al generale di aver capito che era ora di farla finita al fine di non provocare altri lutti al paese.

forse il sud non si abbandonò alla guerriglia perchè in realtà, non si trattò di guerra civile, ma di uno scontro fra paesi indipendenti e sovrani...

ciao
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Sab 28 Mar 2009 - 18:28

ma sarebbe stata illegale poi visto che le armate erano state sciolte dai loro stessi comandanti.

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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Stand Watie il Sab 28 Mar 2009 - 21:48

Lloyd J. Beall ha scritto:ma sarebbe stata illegale poi visto che le armate erano state sciolte dai loro stessi comandanti.

Non tutte mio caro amico, non tutte !!
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Messaggio  Stand Watie il Dom 29 Mar 2009 - 8:07

Stand Watie ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:ma sarebbe stata illegale poi visto che le armate erano state sciolte dai loro stessi comandanti.

Non tutte mio caro amico, non tutte !!

E poi scusatemi la guerriglia da che mondo è mondo non ha mai avuto bisogno della benedizione della "legalità" si fa e basta !!!
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Re: Lotta partigiana

Messaggio  Ospite il Dom 29 Mar 2009 - 16:27

Ma perdonate, esisteva un governo in esilio? una forma di legalità? Quale Armata non fu sciolta? quale autorità confederata disse che bisognava continuare la lotta clandestinamente? A che scopo?

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