Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

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Messaggio  Generale Meade il Lun 28 Mag 2012 - 13:01

Caro Banshee,

è da tempo che infatti mi sembra di aver capito che certi testi di storia che trattano di CW siano stati scritti da persone che probabilmente avrebbero voluto descrivere tutto un altro tipo di conflitto. Eroiche legioni di Confederati con le rosse bandiere al vento che travolgono senza se e senza ma le ignobili giacche blu degli Yankee, come magari è accaduto vittoriosamente a Seven Day, vero Banhee?
Dato che sei così informato e scrupoloso, non hai che da descriverci tu su come andarono le cose, visto che io al posto di lamentarmi e basta la mia l'ho detta e scritta.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Lun 28 Mag 2012 - 13:10

Sinceramente non vedo cosa mai possano avere in comune Seven Pines e Seven Days se non il nome.
Le battaglie che caratterizzarono Seven Days fallirono (a livello tattico) di certo non per colpa del generale Lee, il quale ideò piani di una semplicità ed audacia genial, piani che furono vanificati dai comportamenti (in primis Jackson) dei suoi immediati sottoposti.

Per quanto riguarda Seven Pines invece agli errori dei comandanti (leggasi il buon Old Pete), si affiancò l'elaborazione di un piano a dir poco caotica ed approssimativa, nonchè una conduzione della battaglia " maldiretta in modo fenomenale"

Ciò detto, anche qualora si vogliano riconoscere a Joe Joe le stesse attenuanti di Lee, nonchè un risultato simile per le dette battaglie, c'è da dire che in seguito Lee seppe ben farsi perdonare la "sconfitta", mentre Joe Joe.................
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 28 Mag 2012 - 13:15

dan-acw ha scritto:Sinceramente non vedo cosa mai possano avere in comune Seven Pines e Seven Days se non il nome.
Le battaglie che caratterizzarono Seven Days fallirono (a livello tattico) di certo non per colpa del generale Lee, il quale ideò piani di una semplicità ed audacia genial, piani che furono vanificati dai comportamenti (in primis Jackson) dei suoi immediati sottoposti.

Per quanto riguarda Seven Pines invece agli errori dei comandanti (leggasi il buon Old Pete), si affiancò l'elaborazione di un piano a dir poco caotica ed approssimativa, nonchè una conduzione della battaglia " maldiretta in modo fenomenale"

Ciò detto, anche qualora si vogliano riconoscere a Joe Joe le stesse attenuanti di Lee, nonchè un risultato simile per le dette battaglie, c'è da dire che in seguito Lee seppe ben farsi perdonare la "sconfitta", mentre Joe Joe.................

...mentre Joe Joe arrivò a fine conflitto al comando di una Armata e non si sentì mai in dovere di dimettersi per nessuna sconfitta, al contrario di altri generali confederati.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Lun 28 Mag 2012 - 13:24

Generale Meade ha scritto:
dan-acw ha scritto:Sinceramente non vedo cosa mai possano avere in comune Seven Pines e Seven Days se non il nome.
Le battaglie che caratterizzarono Seven Days fallirono (a livello tattico) di certo non per colpa del generale Lee, il quale ideò piani di una semplicità ed audacia genial, piani che furono vanificati dai comportamenti (in primis Jackson) dei suoi immediati sottoposti.

Per quanto riguarda Seven Pines invece agli errori dei comandanti (leggasi il buon Old Pete), si affiancò l'elaborazione di un piano a dir poco caotica ed approssimativa, nonchè una conduzione della battaglia " maldiretta in modo fenomenale"

Ciò detto, anche qualora si vogliano riconoscere a Joe Joe le stesse attenuanti di Lee, nonchè un risultato simile per le dette battaglie, c'è da dire che in seguito Lee seppe ben farsi perdonare la "sconfitta", mentre Joe Joe.................

...mentre Joe Joe arrivò a fine conflitto al comando di una Armata e non si sentì mai in dovere di dimettersi per nessuna sconfitta, al contrario di altri generali confederati.

Meade

se il criterio di valutazione dei generali è rappresentato dal non aver presentato le dimissioni allora hai ragione....Joe Joe è il migliore, superiore allo stesso Lee che le dimissioni le presentò dopo Gettysburg
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Lun 28 Mag 2012 - 14:14

the misdirected shell that struck Johnston was "the saddest shot fired during the war. It changed the entire Rebel tactics. It took away incompetence, indecision and dissatisfaction and gave skilful generalship, excellent plans and good discipline".

Questo è quanto scriveva il corrispondente di guerra per il Philadelphia Press......tirate un po' voi le conclusioni
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Banshee il Lun 28 Mag 2012 - 17:49

Generale Meade ha scritto:Caro Banshee,

è da tempo che infatti mi sembra di aver capito che certi testi di storia che trattano di CW siano stati scritti da persone che probabilmente avrebbero voluto descrivere tutto un altro tipo di conflitto. Eroiche legioni di Confederati con le rosse bandiere al vento che travolgono senza se e senza ma le ignobili giacche blu degli Yankee, come magari è accaduto vittoriosamente a Seven Day, vero Banhee?
Dato che sei così informato e scrupoloso, non hai che da descriverci tu su come andarono le cose, visto che io al posto di lamentarmi e basta la mia l'ho detta e scritta.

Meade

Poichè io non ho dato alcun giudizio, spetta a chi scriva di un argomento, l'onere di provare le proprie ragioni. Ma noto che non si è risposta ad alcuna delle mie osservazioni. Nulla di nuovo. Peraltro non ho mai fatto sfoggio di partigianeria né dato luogo a manifestazioni di giubilo per le cariche vittoriose dei sudisti durante la campagna dei sette giorni. Ho solo osservato che criticare Lee per aver salvato Richmond (e le sorti della guerra quasi certamente) è non solo ovviamente paradossale ma privo di ogni base storica.E' forse un caso che J.C. Fuller dichiari che fu una delle campagne più importanti della GCA proprio perché il risultato mutò le sorti della guerra. E tanto più senza senso appare il paragone tra Seven Pines e Seven Days, proprio perché fu precisamente Johnston a condurre gli unionisti alle porte della capitale e a costringere Lee ad attaccare in quelle condizioni.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 28 Mag 2012 - 18:07

Caro Banshee,

come ebbi a scrivere tempo fa, se mi si dice che gli UFO esistono e poi per dimostrarmi che è vero mi si chiede di dimostrare il contrario, chi mi fà queste domande dovrà aspettare a lungo, a meno chè non atterrino i dischi volanti sul serio.
Sarà un caso, ma ciò che tu hai criticato definendola "altra storia" di storici sotto l'influsso di stupefacenti è quanto ho riportato dallo storico J.C. Fuller, scritto nel suo tomo, vol 3, dedicato alle Grandi Battaglie decisive del mondo occidentale. Probabilmente la mia copia o ancor di più la tua, è stata stampata in modo differente.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Jubal Anderson Early il Mar 29 Mag 2012 - 4:39

Banshee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Caro Banshee,

è da tempo che infatti mi sembra di aver capito che certi testi di storia che trattano di CW siano stati scritti da persone che probabilmente avrebbero voluto descrivere tutto un altro tipo di conflitto. Eroiche legioni di Confederati con le rosse bandiere al vento che travolgono senza se e senza ma le ignobili giacche blu degli Yankee, come magari è accaduto vittoriosamente a Seven Day, vero Banhee?
Dato che sei così informato e scrupoloso, non hai che da descriverci tu su come andarono le cose, visto che io al posto di lamentarmi e basta la mia l'ho detta e scritta.

Meade

Poichè io non ho dato alcun giudizio, spetta a chi scriva di un argomento, l'onere di provare le proprie ragioni. Ma noto che non si è risposta ad alcuna delle mie osservazioni. Nulla di nuovo. Peraltro non ho mai fatto sfoggio di partigianeria né dato luogo a manifestazioni di giubilo per le cariche vittoriose dei sudisti durante la campagna dei sette giorni. Ho solo osservato che criticare Lee per aver salvato Richmond (e le sorti della guerra quasi certamente) è non solo ovviamente paradossale ma privo di ogni base storica.E' forse un caso che J.C. Fuller dichiari che fu una delle campagne più importanti della GCA proprio perché il risultato mutò le sorti della guerra. E tanto più senza senso appare il paragone tra Seven Pines e Seven Days, proprio perché fu precisamente Johnston a condurre gli unionisti alle porte della capitale e a costringere Lee ad attaccare in quelle condizioni.

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Condivido e sostengo completamente il punto di vista dell'amico Banshee.
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Banshee il Mar 29 Mag 2012 - 14:37

Generale Meade ha scritto:Caro Banshee,

come ebbi a scrivere tempo fa, se mi si dice che gli UFO esistono e poi per dimostrarmi che è vero mi si chiede di dimostrare il contrario, chi mi fà queste domande dovrà aspettare a lungo, a meno chè non atterrino i dischi volanti sul serio.
Sarà un caso, ma ciò che tu hai criticato definendola "altra storia" di storici sotto l'influsso di stupefacenti è quanto ho riportato dallo storico J.C. Fuller, scritto nel suo tomo, vol 3, dedicato alle Grandi Battaglie decisive del mondo occidentale. Probabilmente la mia copia o ancor di più la tua, è stata stampata in modo differente.

Meade

Può essere cha la tua copia differisca dalla mia, ma non vedo dove il Fuller attribuisca a Lee le responsabilità che tu asserisci essere sue. Tenuto conto che Lee era al comando da 26 giorni ciò che fece ha quasi del miracoloso. E come scrisse il grande virginiano nel suo rapporto finale sulla battaglia dei 7 giorni "in condizioni normali" l'armata del Potomac sarebbe stata annientata, alludendo ai difetti di coordinamento con i suoi sottoposti.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Mar 29 Mag 2012 - 15:31

Pag. 27 - vol 3 - Testuale:
[Così il primo scontro della battaglia dei Sette Giorni si concluse con un tremendo scacco per Lee...]

Pag. 36 - vol 3 - Testuale:
[Limpiego errato della cavalleria di Lee, più che la distruzione dei ponti, rallentò l'avanzata. Stuart, invece di essere inviato ad operare sulla destra di McClellan, ricevette l'ordine di cooperare con la divisione Ewell...]

[Lee, senza la sua cavalleria, non fu mai in grado di accertare o di sapere se McClellan si stava ritirando verso Fort Monroe o verso il James]

Pag. 45 - vol 3 - Testuale:
[Lee aveva fallito. Cavalcò tra i bivacchi del resto della sua armata alla ricerca di Magruder.
"Generale Magruder - chiese - Perchè mai avete attaccato?" "In ottemperanza ai vostri ordini, che sono stati per giunta confermati" rispose senza esitazione Magruder.
"Lee non rispose, perchè non c'era altro da aggiungere"]

Pag. 46/47 - vol 3 - Testuale:
[Tuttavia, nonostante le manchevolezze denunciate dai due comandanti in capo ed i limiti evidenziati dalle loro truppe, certamente costituite da dilettanti e non da professionisti, l'errore più grossolano non è da attribuire loro, ma al generale Henry Wagner Halleck, che a Washington aveva sostituito Stanto nella direzione delle operazioni. Quando, ad Harrison's Landing, McClellan chiese il permesso di riprendere l'avanzata su Richmond - per inciso, la stessa operazione con la quale nel 1865 il generale Grant pose fine alla guerra - Halleck rifiutò l'operazione. Di conseguenza il 3 agosto, contro il parere del suo comandante, l'armata del Potomac, non ancora battuta ed in possesso di tutta la sua capacità operativa...]

[Limportanza della battaglia dei Sette Giorni stà in quello che non riuscì a conseguire. Avesse McClellan perduto la sua armata - cosa che non accadde grazie agli errori madornali dell'esercito sudista -...]

[In conclusione, l'importanza politica di questa prima battaglia della Guerra Civile stà nel fatto che, invece di accorciarlo, prolungò il conflitto di quasi tre anni e condizionò sostanzialmente quanto accadde dopo]

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Banshee il Mar 29 Mag 2012 - 15:52

Generale Meade ha scritto:Pag. 27 - vol 3 - Testuale:
[Così il primo scontro della battaglia dei Sette Giorni si concluse con un tremendo scacco per Lee...]

Pag. 36 - vol 3 - Testuale:
[Limpiego errato della cavalleria di Lee, più che la distruzione dei ponti, rallentò l'avanzata. Stuart, invece di essere inviato ad operare sulla destra di McClellan, ricevette l'ordine di cooperare con la divisione Ewell...]

[Lee, senza la sua cavalleria, non fu mai in grado di accertare o di sapere se McClellan si stava ritirando verso Fort Monroe o verso il James]

Pag. 45 - vol 3 - Testuale:
[Lee aveva fallito. Cavalcò tra i bivacchi del resto della sua armata alla ricerca di Magruder.
"Generale Magruder - chiese - Perchè mai avete attaccato?" "In ottemperanza ai vostri ordini, che sono stati per giunta confermati" rispose senza esitazione Magruder.
"Lee non rispose, perchè non c'era altro da aggiungere"]

Pag. 46/47 - vol 3 - Testuale:
[Tuttavia, nonostante le manchevolezze denunciate dai due comandanti in capo ed i limiti evidenziati dalle loro truppe, certamente costituite da dilettanti e non da professionisti, l'errore più grossolano non è da attribuire loro, ma al generale Henry Wagner Halleck, che a Washington aveva sostituito Stanto nella direzione delle operazioni. Quando, ad Harrison's Landing, McClellan chiese il permesso di riprendere l'avanzata su Richmond - per inciso, la stessa operazione con la quale nel 1865 il generale Grant pose fine alla guerra - Halleck rifiutò l'operazione. Di conseguenza il 3 agosto, contro il parere del suo comandante, l'armata del Potomac, non ancora battuta ed in possesso di tutta la sua capacità operativa...]

[Limportanza della battaglia dei Sette Giorni stà in quello che non riuscì a conseguire. Avesse McClellan perduto la sua armata - cosa che non accadde grazie agli errori madornali dell'esercito sudista -...]

[In conclusione, l'importanza politica di questa prima battaglia della Guerra Civile stà nel fatto che, invece di accorciarlo, prolungò il conflitto di quasi tre anni e condizionò sostanzialmente quanto accadde dopo]

Meade


Il che conferma quanto da me sostenuto.
1) Lo scacco per Lee fu causato dal mancato arrivo di Jackson. Uno splendido piano, purtroppo andato in fumo per l'avventatezza di A.P.Hill e gli errori (in parte giustificabili di Jackson). Dove sta scritto che fu un errore di Lee? Mistero impenetrabile.
2) L'impiego errato della cavalleria, resta da dimostrare e resta soprattutto da dimostrare se Stuart agì così per sua iniziativa o per quella di altri. Dove sta scritto che fu un errore di Lee? Mistero impenetrabile.
3) Ma come conoscono tutti coloro che abbiano studiato da vicino la battaglia di Malvern Hill l'attacco fu un clamoroso fraintendimento di alcuni comandanti e non certo l'esecuzione del piano di Lee, così come da questi concepito. Sicché non si comprende bene cosa abbia a che fare tutto ciò con quanto da te scritto più sopra.
4) Può essere pure che ad agosto l'armata del Potomac fosse in piena condizione per riprendere l'offensiva. Ma sta di fatto che il 2 luglio (cioè un mese prima) essa si fosse fosse trincerata e fosse in piena ritirata. Chi aveva avuto il vantaggio strategico, dunque? L'armata di Lee senza dubbi alcuno. E la maestria del vrginiano si sarebbe manifestata di lì a poco nella geniale campagna che sarebbe culminata nella strepitosa vittoria di Manassas. Certo è che un mese più tardi Lee passava il Potomac....se non è una vittoria strategica questa....
5) errori madroanli commessi da chi? Non certo da Lee, che infatti non è menzionato.
6) Importanza capitale dunque se Lee ha permesso al Sud di combattere e sperare per altri tre anni. Francamente piàù di coì non si poteva chiedere a Lee.
In buona sostanza la tua interpretazione del Fuller, mi pare differisca assai da quella scritta.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Mar 29 Mag 2012 - 16:44

Caro Banshee,

quando vado al ristorante e mangio male, io ritengo che abbia cucinato male il cuoco, non il lavapiatti. Se per te Lee ha fatto tutto bene nella battaglia di Seven Day e la colpa è degli errori degli altri, bene, ne prendo atto. Visto che sei meglio addirittura di Fuller a scrivere di CW, che aspetti a scrivere il tuo di libro? Se vuoi ti consiglio il titolo: "La CW senza misteri secondo Banshee". Vedrai, avrai un grande successo di pubblico e specialmente di critica. Wink

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Banshee il Mar 29 Mag 2012 - 17:05

Generale Meade ha scritto:Caro Banshee,

quando vado al ristorante e mangio male, io ritengo che abbia cucinato male il cuoco, non il lavapiatti. Se per te Lee ha fatto tutto bene nella battaglia di Seven Day e la colpa è degli errori degli altri, bene, ne prendo atto. Visto che sei meglio addirittura di Fuller a scrivere di CW, che aspetti a scrivere il tuo di libro? Se vuoi ti consiglio il titolo: "La CW senza misteri secondo Banshee". Vedrai, avrai un grande successo di pubblico e specialmente di critica. Wink

Meade

Beh quantomeno non interpreto Fuller ...diciamo ...un pò "liberamente"? Wink Mai detto o preteso di saper scrivere meglio di Fuller, ci mancherebbe. Ma a giudicare dagli apprezzamenti degli utenti, non sono neppure così malaccio.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Dom 24 Giu 2012 - 16:41

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Generale Meade ha scritto:

I cavalli di Lee che si abbeverarono nel Potomac dovevano essere assai pochini.
Se a Seven Day Lee ha battuto sonoramente McClellan, come si spiegano più di 20.000 perdite confederate contro neanche 16.000 unioniste? Con Lee che bastonava a quella maniera il Nord vinceva di sicuro per via del dissanguamento completo dell'esercito CSA. Oltre ad accusare continuamente Johnston di tutti i mali della CSA,

Meade

Buongiorno
La cosa che salta agli occhi durante i 7 giorni è la completa disorganizzazione di ANV,
non riesce mai a mettere insieme delle grandi batterie decenti di artiglieria, non vi è una vera riserva centrale nè battaglioni, in pratica le batterie sono tutte in capo alle singole divisioni, la fanteria non è ancora organizzata in corpi Vi sono solo delle occasionali unioni di unità, i vari comandanti prendono decisioni decisive modificando gli ordini del comando, non c'è una struttura di comando decente, non ci sono mappe affidabili della zona (notare che siamo a 10 km da Richmond), indubbiamente queste sono delle gravissime mancanze, però a mio avviso (anche se sò di sparare sulla crocie rossa) la colpa non può essere imputata a Lee che ha preso il comando da 20 giorni, ma ai suoi predecessori, Lee eredita ANV con il nemico a 10 km dalla capitale e con l'esigenza di attaccare Aop prima che questa riceva ulteriori rinforzi che lo costringerebbero solo difendersi e a iniziare una guerra d'assedio, che sarebbe quella voluta da McClellan, quindi è costretto ad attaccare prima di aver adeguatamente organizzato ANV.
Saluti
Bruno

In effetti la 7 gorni fu un lunga battaglia "non vinta" da McClellan e "non persa" da Lee, o viceversa. Inutile dire che con Grant, ma anche solo con Hooker al comando della AdP, le cose sarebbero andate diversamente. Una delle due parti avrebbe vinto in modo netto e chiaro. Probabilmente anche la guerra sarebbe finita anticipatamente.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Lun 25 Giu 2012 - 13:55

Generale Meade ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:
Generale Meade ha scritto:

I cavalli di Lee che si abbeverarono nel Potomac dovevano essere assai pochini.
Se a Seven Day Lee ha battuto sonoramente McClellan, come si spiegano più di 20.000 perdite confederate contro neanche 16.000 unioniste? Con Lee che bastonava a quella maniera il Nord vinceva di sicuro per via del dissanguamento completo dell'esercito CSA. Oltre ad accusare continuamente Johnston di tutti i mali della CSA,

Meade

Buongiorno
La cosa che salta agli occhi durante i 7 giorni è la completa disorganizzazione di ANV,
non riesce mai a mettere insieme delle grandi batterie decenti di artiglieria, non vi è una vera riserva centrale nè battaglioni, in pratica le batterie sono tutte in capo alle singole divisioni, la fanteria non è ancora organizzata in corpi Vi sono solo delle occasionali unioni di unità, i vari comandanti prendono decisioni decisive modificando gli ordini del comando, non c'è una struttura di comando decente, non ci sono mappe affidabili della zona (notare che siamo a 10 km da Richmond), indubbiamente queste sono delle gravissime mancanze, però a mio avviso (anche se sò di sparare sulla crocie rossa) la colpa non può essere imputata a Lee che ha preso il comando da 20 giorni, ma ai suoi predecessori, Lee eredita ANV con il nemico a 10 km dalla capitale e con l'esigenza di attaccare Aop prima che questa riceva ulteriori rinforzi che lo costringerebbero solo difendersi e a iniziare una guerra d'assedio, che sarebbe quella voluta da McClellan, quindi è costretto ad attaccare prima di aver adeguatamente organizzato ANV.
Saluti
Bruno

In effetti la 7 gorni fu un lunga battaglia "non vinta" da McClellan e "non persa" da Lee, o viceversa. Inutile dire che con Grant, ma anche solo con Hooker al comando della AdP, le cose sarebbero andate diversamente. Una delle due parti avrebbe vinto in modo netto e chiaro. Probabilmente anche la guerra sarebbe finita anticipatamente.

Meade

Buongiorno
Concordo
Però voglio fare un inciso, se al comando di AoP ci fosse stato un generale un pò più attivo di McClellan avrebbe attaccato Richmond molto prima, quindi non ci sarebbe stato nessun attacco sudista
Saluti
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  R.E.Lee il Lun 25 Giu 2012 - 19:28

Si...però con la sua tattica (ed il beneplacito di Johnston ....) McClellan arrivò alle porte di Richmond senza quasi colpo ferire. Tale impresa riuscirà solo a Grant nel 1864 ma ad un prezzo altissimo in fatto di perdite.
Fù l'avvento di Lee a scompaginargli i piani. McClellan era un attento pianificatore, pragmatico, quasi un matematico direi, e non fù capace di adattarsi alla "nuova" bisogna che l'improvviso cambio di strategia da parte del nemico imponeva.
Ma l'impostazione iniziale della sua campagna era tuttaltro che da buttare...


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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Lun 25 Giu 2012 - 20:02

R.E.Lee ha scritto:Si...però con la sua tattica (ed il beneplacito di Johnston ....) McClellan arrivò alle porte di Richmond senza quasi colpo ferire. Tale impresa riuscirà solo a Grant nel 1864 ma ad un prezzo altissimo in fatto di perdite.
Fù l'avvento di Lee a scompaginargli i piani. McClellan era un attento pianificatore, pragmatico, quasi un matematico direi, e non fù capace di adattarsi alla "nuova" bisogna che l'improvviso cambio di strategia da parte del nemico imponeva.
Ma l'impostazione iniziale della sua campagna era tuttaltro che da buttare...


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Non sono un fan di McClellan e la sua tattica funzionò esclusivamente per merito di Joe Joe.....se al suo posto ci fosse stato non dico Lee, ma anche un Beauregard (però quello lucido non il suo gemello cattivo che faceva uso di sostanze stupefacenti), McClellan alle porte di Richmond non ci sarebbe mai arrivato, senz contare che la tattica di spostare l'armata del Potomac sulla penisola lasciò scoperta Washington.

In quei giorni i confederati potevano contare su 100.000 uomini sul fronte della Virginia. Ora considerando che la penisola, contrariamente a quanto pensava il genio della strategia fabiana, si prestava tranqullamente ad una tattica difensiva, si ptoevano assegnare a Jackson altri 15./20.000 uomini che aggiunti ai suoi gli avrebbero garantito una cospicua forza per invadere il nord e non per fare una semplice finta.
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  R.E.Lee il Lun 25 Giu 2012 - 20:38

Si potrebbe pure ipotizzare che McClellan ideò il suo piano sù misura per le "caratteristiche militari" di Johnston....

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Lun 25 Giu 2012 - 21:06

R.E.Lee ha scritto:Si potrebbe pure ipotizzare che McClellan ideò il suo piano sù misura per le "caratteristiche militari" di Johnston....

Lee Wink

ah ah è vero, in fondo era quello che faceva Lee, giocare sull'avversario Very Happy
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  HARDEE il Lun 25 Giu 2012 - 21:29

[quote="dan-acw"]
R.E.Lee ha scritto:Si potrebbe pure ipotizzare che McClellan ideò il suo piano sù misura per le "caratteristiche militari" di Johnston....

Lee Wink

ah ah è vero, in fondo era quello che faceva Lee, giocare sull'avversario Very Happy [/quote

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Ciao Daniele,

non si dice che l'avvocato che perse la causa conosceva la Legge, mentre quello che la vinse conosceva il giudice?

Battute a parte il Generale Lee leggeva molti giornali del Nord e si teneva informato su molte cose.
“Sapere è Potere” come , se ben ricordo, è la sintesi della Filosofia di Francesco Bacone


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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Lun 25 Giu 2012 - 21:46

Non sarei così severo con McClellan. 100.000 uomini aveva Lee e poco di più ne aveva McClellan. Pur non riuscendo a prendere Richmond, riuscì a portare la sua armata in salvo infliggendo a Lee 5,000 perdite in più delle sue (22.200 contro 15.850). Se Lee vinse a Seven Days, allora fu sicuramente una vittoria di Pirro.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Banshee il Lun 25 Giu 2012 - 23:37

Ma francamente non ho mai sentito dire che la vittoria di Lee fu una vittoria di Pirro. Se dovessimo calcolare le vittorie o le sconfitte in base al numero dei morti e feriti, straemmo freschi. Cedar Creek che fu indiscutibilmente una vittoria strategica decisiva unionista fu pagata a prezzo carissimo da Sheridan che ebbe quasi il triplo dei morti e feriti. Sempre ragionando in tali termini dovremmo ritenere un trionfo, la disastrosa campagna della Georgia che condusse Sherman ad Atlanta solo perché Johnson perse meno uomini dell'unionista (18.000 contro 22.000 circa).

La campagna dei 7 giorni si concluse con una vittoria strategica decisiva di Lee. Dopo due mesi egli invaderà in Nord. Pagata a caro prezzo quanto si vuole, ma vittoria stretegica decisiva: inutile tentare di far apparire diverse le cose da come stanno.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  Generale Meade il Mar 26 Giu 2012 - 0:07

Banshee ha scritto:Ma francamente non ho mai sentito dire che la vittoria di Lee fu una vittoria di Pirro. Se dovessimo calcolare le vittorie o le sconfitte in base al numero dei morti e feriti, straemmo freschi. Cedar Creek che fu indiscutibilmente una vittoria strategica decisiva unionista fu pagata a prezzo carissimo da Sheridan che ebbe quasi il triplo dei morti e feriti. Sempre ragionando in tali termini dovremmo ritenere un trionfo, la disastrosa campagna della Georgia che condusse Sherman ad Atlanta solo perché Johnson perse meno uomini dell'unionista (18.000 contro 22.000 circa).

La campagna dei 7 giorni si concluse con una vittoria strategica decisiva di Lee. Dopo due mesi egli invaderà in Nord. Pagata a caro prezzo quanto si vuole, ma vittoria stretegica decisiva: inutile tentare di far apparire diverse le cose da come stanno.

Banshee

Punti di vista. Se il compito di Lee era quello di respingere McClellan, ci riuscì ma a caro prezzo, senza per altro sventare la minaccia di un eventuale nuovo tentativo di invasione di MCClellan. Se invece il compito di Lee era quello di tagliare la strada alla ritirata di McClellan per annientare l'AdP, fallì completamente il suo obiettivo.
Dal mio punto di vista la ritirata di Jhonston in Georgia fu quanto di meglio il Sud potesse sperare. Quelle erano le forze. L'errore di Davis di sostituire Johnston con Hood, non solo costò solo la presa di Atlanta, ma il completo annientamento dell'AdT confedearata, oltre, naturalmente, la perdita della guerra.

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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  dan-acw il Mar 26 Giu 2012 - 1:00

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Ma francamente non ho mai sentito dire che la vittoria di Lee fu una vittoria di Pirro. Se dovessimo calcolare le vittorie o le sconfitte in base al numero dei morti e feriti, straemmo freschi. Cedar Creek che fu indiscutibilmente una vittoria strategica decisiva unionista fu pagata a prezzo carissimo da Sheridan che ebbe quasi il triplo dei morti e feriti. Sempre ragionando in tali termini dovremmo ritenere un trionfo, la disastrosa campagna della Georgia che condusse Sherman ad Atlanta solo perché Johnson perse meno uomini dell'unionista (18.000 contro 22.000 circa).

La campagna dei 7 giorni si concluse con una vittoria strategica decisiva di Lee. Dopo due mesi egli invaderà in Nord. Pagata a caro prezzo quanto si vuole, ma vittoria stretegica decisiva: inutile tentare di far apparire diverse le cose da come stanno.

Banshee

Punti di vista. Se il compito di Lee era quello di respingere McClellan, ci riuscì ma a caro prezzo, senza per altro sventare la minaccia di un eventuale nuovo tentativo di invasione di MCClellan. Se invece il compito di Lee era quello di tagliare la strada alla ritirata di McClellan per annientare l'AdP, fallì completamente il suo obiettivo.
Dal mio punto di vista la ritirata di Jhonston in Georgia fu quanto di meglio il Sud potesse sperare. Quelle erano le forze. L'errore di Davis di sostituire Johnston con Hood, non solo costò solo la presa di Atlanta, ma il completo annientamento dell'AdT confedearata, oltre, naturalmente, la perdita della guerra.

Meade

Il compito di Lee era quello di respingere McClellan lontano da Richmond. Fu questo l'imperativo categorico che egli ricevette al momento in cui assunse il comando dell'armata; fu il condottiero sudista che si propose anche lo scopo di assestare a McClellan un colpo mortale.

Lee, esattamente come avverrà con Hood due anni dopo, si trovò ad affrontare una situazione assai complicato a causa della "strategia" adottata da Joe Joe. Entrambi si trovarono costretti ad attaccare ed entrambi subirono grosse perdite; Lee salvò Richmond, Hood non riuscì a salvare Atlanta
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Re: Le battaglie dei "Sette Giorni" : 25/VI-1/VII/1862

Messaggio  HARDEE il Mar 26 Giu 2012 - 9:08

dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Ma francamente non ho mai sentito dire che la vittoria di Lee fu una vittoria di Pirro. Se dovessimo calcolare le vittorie o le sconfitte in base al numero dei morti e feriti, straemmo freschi. Cedar Creek che fu indiscutibilmente una vittoria strategica decisiva unionista fu pagata a prezzo carissimo da Sheridan che ebbe quasi il triplo dei morti e feriti. Sempre ragionando in tali termini dovremmo ritenere un trionfo, la disastrosa campagna della Georgia che condusse Sherman ad Atlanta solo perché Johnson perse meno uomini dell'unionista (18.000 contro 22.000 circa).

La campagna dei 7 giorni si concluse con una vittoria strategica decisiva di Lee. Dopo due mesi egli invaderà in Nord. Pagata a caro prezzo quanto si vuole, ma vittoria stretegica decisiva: inutile tentare di far apparire diverse le cose da come stanno.

Banshee

Punti di vista. Se il compito di Lee era quello di respingere McClellan, ci riuscì ma a caro prezzo, senza per altro sventare la minaccia di un eventuale nuovo tentativo di invasione di MCClellan. Se invece il compito di Lee era quello di tagliare la strada alla ritirata di McClellan per annientare l'AdP, fallì completamente il suo obiettivo.
Dal mio punto di vista la ritirata di Jhonston in Georgia fu quanto di meglio il Sud potesse sperare. Quelle erano le forze. L'errore di Davis di sostituire Johnston con Hood, non solo costò solo la presa di Atlanta, ma il completo annientamento dell'AdT confedearata, oltre, naturalmente, la perdita della guerra.

Meade

Il compito di Lee era quello di respingere McClellan lontano da Richmond. Fu questo l'imperativo categorico che egli ricevette al momento in cui assunse il comando dell'armata; fu il condottiero sudista che si propose anche lo scopo di assestare a McClellan un colpo mortale.

Lee, esattamente come avverrà con Hood due anni dopo, si trovò ad affrontare una situazione assai complicato a causa della "strategia" adottata da Joe Joe. Entrambi si trovarono costretti ad attaccare ed entrambi subirono grosse perdite; Lee salvò Richmond, Hood non riuscì a salvare Atlanta



Ciao Daniele.

Concordo con ciò che hai espresso sul Generale Lee, dissento per ciò che concerne le tue opinioni sulla strategia adottata dal Generale Hood. A Gettysburg il Generale Meade vinse con una strategia difensiva.

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