La Guerra Civile Americana 1861-1865
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La Battaglia di New Orleans

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Messaggio  LTG GIACOMO il Sab 18 Mag 2013 - 16:44

La battaglia di New Orleans fu una battaglia prevalentemente navale combattuta nel 1862. Essa comportò la conquista della città, che era un grande porto marittimo e fluviale da parte degli unionisti e sede di una importante acciaieria, con la conseguente cattura del corso sud del fiume Mississippi, importantissimo per la confederazione.L'azione che le forze armate degli Stati Uniti avevano iniziato praticamente sin dalle prime settimane di guerra per la conquista del corso del fiume Mississippi aveva costituito la pietra angolare nel piano strategico del generale Winfield Scott.Già nel maggio del 1861 egli aveva previsto l’esigenza di operare lungo l’immenso fiume mediante un’azione a tenaglia: e mentre un poderoso corpo di spedizione, appoggiato da una flottiglia di cannoniere, sarebbe disceso dal nord, un’altra colonna dal Golfo del Messico avrebbe dovuto conquistare i forti che coprivano la città di New Orleans.
A Washington il vice Ministro della Marina Gustavus Fox cominciò a pensare seriamente al forzamento del fiume. Egli personalmente era esperto della navigazione sul Mississippi; sapeva che le rive del delta erano basse, e quindi non consentivano alle artiglierie costiere di battere efficacemente le navi; e che la corrente del fiume era poderosa da rendere difficile la costruzione di sbarramenti stabili.Il Segretario della Marina, Gideon Welles, fu pronto ad accogliere la proposta. Ma parecchi altri vi avevano posto il pensiero nello stesso tempo. Uno di questi era il comandante David Dixon Porter. Per piegare la resistenza dei forti, Porter proponeva di usare una flottiglia di leggeri battelli a vela, muniti ciascuno di un enorme mortaio da 13 pollici, i quali sotto la protezione della flotta, avrebbero diretto sulle fortificazioni sudiste un fuoco demolitore.
Il comando di questa spedizione fu dato al capitano David G. Farragut. Quando egli in un colloquio con Porter e i più alti funzionari militari si disse favorevole all’azione, l’industria del nord fu mobilitata.Nel gennaio del 1862 la flottiglia di 21 battelli, su ognuno dei quali era posto un mortaio da 13 pollici (330,6 mm) capace di lanciare granate da un quintale e solidamente piazzato su speciali basamenti in ferro, era armata.Il 20 gennaio tutto era pronto, al comando di Farragut una flotta di 24 navi da guerra (di cui la USS Hartford come ammiraglia) 4 navi carboniere e i 21 battelli mortaio. Ora occorreva disporre le forze terrestri che dovevano accompagnare la spedizione navale. La Marina sin dal novembre 1861 aveva occupato l’isoletta semideserta di Ship Island, nel Golfo del Messico e l’esercito aveva mandato là un corpo di 18 000 uomini al comando del generale Butler.Il comandante Farragut, a bordo dell’Hartford, arrivò al largo di Ship Island il 20 febbraio 1862. Sin dal momento della secessione le autorità della Louisiana e quelle Confederate si erano rese conto dell’importanza che la difesa di New Orleans poteva avere per il sud; tuttavia l'effettiva organizzazione di tale difesa era proceduta assai a rilento. Nel mese di ottobre del 1861 New Orleans appariva protetta da due linee: una esterna, che poggiava sui forti, Jackson e St. Philip la cui guarnigione disponeva di 1100 uomini; ed una seconda, interna vicina alla città, formata da solidissimi trinceramenti che disponevano di 3000 uomini. In totale sulle due linee c’erano 18 forti muniti di circa 300 cannoni. Circa 800 metri a valle dei forti Jackson e St. Philip i confederati avevano costruito un grosso sbarramento formato da tronchi di cipresso legati a catene ancorate al fondo del fiume. Nel febbraio del 1862 il legname vagante, trascinato dalla corrente dell’immenso fiume, aveva aperto una breccia della larghezza di 200 metri. Tale vuoto era stato colmato dagli scafi di otto grossi velieri che con i lori alberi e cordami impedivano alle navi a vapore a elica di passarci.Il 5 marzo il comandante poté ordinare di far passare le grandi navi oltre la barriera e far loro imboccare il delta del Mississippi. Non fu un lavoro facile e decine di volte le navi si arenarono. Infine, il 7 aprile tutta la squadra era riunita alla Testa dei Passi, un punto dove comincia la diramazione del delta del fiume. Il mattino del 18 aprile 1862 alle 10 i battelli-mortaio aprirono il fuoco. I forti risposero con le loro potenti artiglierie cercando di colpire i battelli. Il bombardamento continuò per l’intera giornata; la sera le caserme e i magazzini dentro Forte Jackson ardevano come torce.Il 19 aprile il comandante Porter cominciò a fare uso di granate a scoppio ritardato. Malgrado la tempesta di fuoco che si rovesciava su di loro, gli artiglieri sudisti erano però ancora abbastanza al riparo nelle profonde casematte di Fort Jackson e pronti ad agire. Per tutta la giornata del 20 aprile l’infernale bombardamento continuò; così pure il 21, 22 e 23. Già 16 800 granate, cioè circa 2000 tonnellate di proiettili erano state tirate sui forti. Nelle casematte di Fort Jackson vi erano dei palmi d’acqua in seguito alla rottura degli argini del fiume provocata in molti punti dagli scoppi. Ciò nonostante la battaglia dovette essere risolta non con il bombardamento continuo. Sin dal principio il comandante Farragut non aveva riposto troppa fiducia nei mortai.Egli conosceva la possibilità di resistenza quasi illimitata che forti al fuoco sia navale che terrestre. Pertantosi decise di forzare il passaggio del Mississipi ancor prima che i forti fossero ridotti al silenzio. Farragut affidò il difficile compito al capitano Bell con una divisione di cannoniere. I suoi marinai la notte del 20 aprile piazzarono una mina nello sbarramentodi tronchi di cipresso sotto il fuoco dei cannoni sudisti. Essa non esplose, ma i marinai, dato che i sudisti cessarono il fuoco pensando ad un falso allarme, riuscirono lo stesso a spezzare alcune catene e a creare una breccia capace di lasciar passare tranquillamente una nave. Ci fu una riunione a bordo dell’Hartford per decidere il da farsi e si fissò come ora zero le 2 di notte del 24 aprile. Dentro i forti, presso i cannoni, i confederati vegliavano. Ora, poco dopo le 3 di notte, ai loro occhi cominciarono ad apparire i nemici. I cannoni dei forti aprirono il fuoco, repentinamente partirono le navi di difesa del fiume confederate che comprendevano il temuto ariete Manassas e navi incendiarie trainate da rimorchiatori.La lotta assunse dimensioni spaventose: più di 400 cannoni si sparavano contro. Adesso l’Hartford, che era intrepidamente avanzata, si trovò di fronte una nave incendiaria, che riuscì ad evitare andando però ad arenarsi sotto i cannoni di Fort St. Philip che le scagliarono addosso una miriade di granate che penetravano nello scafo ed esplodevano sui ponti. L’Hartford fu pronto a rispondere, cannoneggiando i bastioni del forte; ma in quel momento l’enorme zattera incendiaria le arrivò addosso e di colpo la nave prese fuoco. Il piccolo rimorchiatore Mosher, che aveva trainato la zattera fu colato a picco dell’Hartford.
L’ariete Manassas si diresse contro il piroscafo Mississipi e lo speronò aprendogli un varco nello scafo. Il Mississipi resse comunque all’urto e rimase a galla. Successivamente il Manassas investì la corvetta Brooklyn, che virando di bordo tirò delle bordate e riuscì a subire danni lievi. Altre due unità confederate la Mc Rae e la Governor Moore si stavano battendo coraggiosamente: la Mc Rae dopo scontri con quattro vascelli dell’unione, con un principio di fuoco a bordo, il capitano ferito e il timone fracassato si arenò sotto i forti. La Governor Moore, dopo essersi battuta contro numerose grossi navi nemiche, si diresse contro la cannoniera d’alto mare Varuna impegnando con essa un duello. I cannoni della Varuna provocarono numerose vittime nell’unità confederata, che però riuscì a piazzare una granata nello scafo della Varuna provocando 12 vittime tra morti e feriti.La cannoniera Stonewall Jackson andò in aiuto alla Governor Moore e affondò la Varuna mediante speronamento.Successivamente corsero incontro alla Governor Moore numerose navi dell’Unione che l'affondarono; intanto la Stonewall Jackson per non arrendersi venne incendiata dai suoi stessi marinai. I marinai dell’Hartford erano riusciti a spegnere l’incendio e a far saltare in aria la zattera infuocata ed ora il Manassas si avvicinava all’ammiraglia senza però il suo equipaggio, alla deriva e con un incendio a bordo. Poco tempo dopo il Manassas esplose e sparì nel fiume.All’alba del 25 aprile la battaglia era finita ed era costata alla flotta degli Stati Uniti una nave colata a picco (la Varuna), tutte le altre più o meno gravemente danneggiate e tra gli equipaggi 39 morti e 171 feriti.I confederati avevano perso l’intera flottiglia fluviale eccetto la Louisiana, la Defiance e la Mc Rae, quest’ultima gravemente danneggiata. Tra gli equipaggi le perdite non si conoscono bene, ma pare siano state un centinaio di morti e altrettanti feriti. La flotta di Farragut salpò e si diresse a New Orleans, qui il generale sudista Mansfield Lovell aveva preparato le truppe per la fuga verso nord, che avvenne tramite la ferrovia.Prima di questo si incendiarono tutte le merci e i magazzini, che potevano cadere nelle mani degli unionisti e le corazzate Louisiana e Mississipi, le più potenti dell’epoca, che vennero lasciate trascinare dalla corrente: la prima affondò, la seconda carica di 10 tonnellate di polvere nera saltò in aria vicino alle navi unioniste senza però fare danni. Intanto le truppe del generale Benjamin Butler stavano venendo trasbordate da Ship Island e attraversavano i canali paludosi verso il fiume. Infine essi arrivarono da Farragut e si appostarono ad assediare i forti, che risultarono essere circondati da tutte le parti. A questo punto i due forti Jackson e St. Philip si arresero. Il 1 maggio 1862 le truppe del generale Butler arrivarono a New Orleans.La vittoria era stata totale. La più grande città della confederazione era caduta in mano agli unionisti; un porto di primaria importanza era stato perduto, ed era cominciata la grandiosa operazione per il forzamento del Mississipi da sud. Con New Orleans i confederati avevano inoltre perduto una cospicua attrezzatura industriale come le Fonderie Leeds, e peggio di tutto avevano perso le due corazzate più potenti del mondo CSS Mississipi e CSS Louisiana e ne stavano perdendo altre due molto potenti nei cantieri di Memphis.

[quote]Preso dalla pagina di Wikipedia scritta da me facendo un riassunto del capitolo del libro di Raimondo Luraghi "Storia della guerra civile americana"

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 18 Mag 2013 - 22:32

Bel riassunto caro Giacomo.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 19 Mag 2013 - 7:23

Mi associo; Giacomo hai fatto un ottimo lavoro.

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Messaggio  R.E.Lee il Dom 19 Mag 2013 - 9:47

Bravo Giacomo! Very Happy
Tra l'altro il tuo bel post mi induce ad una riflessione: la più grande città ( e porto) del Sud cadde nelle mani del Nord dopo poco più di un anno dall'inizio el conflitto, come una "pera cotta"... What a Face
Merito degli Unionisti, oppure la sua difesa non fù ben organizzata dai Sudisti?


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Messaggio  Johnny Abraham Lincoln il Dom 19 Mag 2013 - 12:14

Gran bel lavoro Giacomo ! Quindi mi associo ai complimenti Very Happy La Battaglia di New Orleans 465928
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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 19 Mag 2013 - 15:28

R.E.Lee ha scritto:Bravo Giacomo! Very Happy
Tra l'altro il tuo bel post mi induce ad una riflessione: la più grande città ( e porto) del Sud cadde nelle mani del Nord dopo poco più di un anno dall'inizio el conflitto, come una "pera cotta"... What a Face
Merito degli Unionisti, oppure la sua difesa non fù ben organizzata dai Sudisti?


Lee

Innanzitutto faccio i complimenti anche io a Giacomo, sono felice che sempre più persone decidano di dedicare parte del proprio tempo per scrivere qualcosa su questa nostra passione comune. Per rispondere al quesito posto dall'amico Lee secondo me si poteva fare qualcosa di più per difendere e magari evitare la caduta di New Orleans che arrecò un gravissimo danno economico per la confederazione oltre che per il suo sforzo bellico. Sicuramente andrebbero anche approfondite le reali responsabilità del comandante confederato Mansfield Lovell che dopo aver ottenuto il prestigioso incarico di difendere New Orleans sparì praticamente dalla scena per il resto della guerra (eccetto che per la battaglia di Corinth).

Ciao
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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 19 Mag 2013 - 15:51

Perdere un porto come New Orleans fu un duro colpo per la Confederazione, bisognerebbe approfondire l'argomento, perché le opzioni sono due, o era indifendibile e in questo caso ulteriori discussioni sono inutili, o al contrario si poteva fare qualcosa, la responsabilità ricade su chi ha mal gestito la difesa: Richmond se non ha dato aiuto in termini di uomini e navi ma soprattutto in direzione strategica, oppure al comandante locale (Lovell) che non è riuscito a gestire al meglio le risorse che aveva a disposizione. La perdita di New Orleans consegnò agli unionisti la foce del Mississippi e quindi ha spalancato le porte del grande fiume all'invasione settentrionale. Con un porto sigillato, che blocca le squadre navali dell'Unione, la guerra in quel Settore e forse l'intero conflitto avrebbe potuto avere un esito diverso.

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Messaggio  dan-acw il Dom 19 Mag 2013 - 16:24

Riporto un mio vecchio messaggio.

"Non posso dire di conoscere bene la carriera del Generale Lovell e le sue responsabilità nel fiasco di New Orleans, ma pare che egli, nonostante la sconfitta e la commissione d'inchiesta, fosse tenuto in grande considerazione dai suoi colleghi.

Joe Joe il 16/01/1864 inviò un messaggio a Cooper in cui ribadiva la necessità di dividere e riorganizzare l'armata in 3 corpi, assegnando il primo corpo (3 divisioni) ad Hardee, il secondo corpo (due divisioni) a Lovell ed il terzo (due divisioni) ad Hindman.

Hood il 19/07/1964 inviò un messaggio a Seddon in cui chiedeva un comandante per il suo vecchio corpo che nel mentre (dietro consiglio di Hardee) era stato assegnato a Cheatham, e suggerendo Lovell."



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Messaggio  LTG GIACOMO il Dom 19 Mag 2013 - 18:57

Ringrazio Tutti dei complimenti sunny

La mia classe l'hanno scorso ha partecipato al concorso "autori in wikipedia" in cui bisognava partecipare scrivendo pagine non presenti in wikipedia riguardanti tutti gli argomenti che si volevano.A differenza degli altri miei compagni ,che hanno scritto voci sul territorio circostante Voghera (dove abito),io essendo appassionato della GCA e non essendo presente la pagina della battaglia di New Orleans ho voluto scriverla facendo un riassunto del capitolo del libro di Luraghi "Storia della GCA".

Se può servire per il sito si può trascriverla.

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Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 24 Mag 2013 - 17:48

Ormai è già stato pubblicato su Wikipedia ma la prossima volta non ci saranno problemi ad ospitare un tuo articolo sul sito.

Ciao
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Messaggio  LTG GIACOMO il Ven 24 Mag 2013 - 19:42

Volentieri Very Happy

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Messaggio  LTG GIACOMO il Mer 29 Mag 2013 - 15:09

R.E.Lee ha scritto:Bravo Giacomo! Very Happy
Tra l'altro il tuo bel post mi induce ad una riflessione: la più grande città ( e porto) del Sud cadde nelle mani del Nord dopo poco più di un anno dall'inizio el conflitto, come una "pera cotta"... What a Face
Merito degli Unionisti, oppure la sua difesa non fù ben organizzata dai Sudisti?


Lee

Per rispondere alla riflessione del generale Lee; sicuramente il grosso del merito a mio parere va al Nord che costruì in poco tempo una grande flotta e impegnò bene le sue forze dato che la città di New Orleans era un obbiettivo principale del piano anaconda di Scott, l'inizio della conquista del corso del fiume Mississipi che porterà il Sud verso la fine. Dal canto suo il Sud difese male la città visto che era una delle principali della Confederazione sia strategicamente che economicamente possedendo fonderie e un porto grandissimo.

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Messaggio  Marzia1969 il Mer 24 Lug 2013 - 13:19

Me ne sono accorta solo ora: ottimo lavoro, molto esaustivo!cheers 
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Messaggio  HARDEE il Mer 24 Lug 2013 - 17:21

Caro Generale Grant.


Mi complimento per l'articolo.


                                     Ciao



                                             Hardee


Ultima modifica di HARDEE il Gio 25 Lug 2013 - 12:59, modificato 1 volta
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Messaggio  LTG GIACOMO il Gio 25 Lug 2013 - 12:06

Grazie generale Hardee e marzia 1969

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Messaggio  HARDEE il Dom 2 Ago 2020 - 1:18

Signori, buongiorno.


Lo stato della Louisiana  si separò dall’Unione  il 26 gennaio del 1861 e aderì alla Confederazione il 4 febbraio dello stesso anno, i miliziani del neo esercito dello stato occuparono l’arsenale, i depositI militari  e tutti gli edifici già proprietà del Governo federale.
In seguito  la milizia di Baton Rouge,  appena costituita, fu destinata a ad altri teatri di guerra, lasciando di fatto  la capitale dello stato con poche difese, questo indusse la flotta unionista, che aveva appena conquistato il 26  aprile 1861  New Orleans, a dirigersi colà.

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La caduta del più grande porto della confederazione faceva parte  della strategia Unionista di dividere la Confederazione impedendo così  sia il commercio degli stati cotonieri, che usavano la rete fluviale per  i trasporti delle balle di cotone, sia i collegamenti con gli stati del Trans Mississippi  da cui provenivano i preziosi rifornimenti  di nitrati e  di materiali bellici via Messico.
In previsione della caduta di New Orleans  il 25 aprile le  Autorità confederate abbandonarono  la città trasferendo la capitale prima a  Opelousas, e poi a Shreveport.

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L’evacuazione delle restanti forze sudiste comportò la distruzione di tutto il materiale bellico che poteva essere utilizzato dal nemico, nonché cotone e liquori; a tal proposito le balle di cotone furono allineate lungo le rive de  Mississippi, cosparse  di liquori e incendiate.

La sera del 7 maggio 1862, il comandante navale dell'Unione James S. Palmer raggiunse Baton Rouge a bordo della cannoniera USS Iroquois e chiese  la resa della  città e dei suoi 7.000 abitanti.
Il sindaco di Baton Rouge B. F. Bryan rispose: "La città di Baton Rouge non si arrenderà  volontariamente ad alcun potere sulla terra". Di fatto il sindaco  riconobbe che la città era senza alcun mezzo di difesa, ma insistette comunque sul fatto che avrebbe dovuto essere presa "senza il consenso e contro la volontà degli abitanti inermi".

Palmer riferì all’ammiraglio  Farragut, che era rimasto a New Orleans, la risposta del sindaco al  ché l’ammiraglio gli  ordinò l’immediata  l’occupazione  di Baton Rouge,  cosa che avvenne prontamente il 12 maggio, con l’occupazione: dell'arsenale, della caserma e di altre proprietà pubbliche degli Stati Uniti e sul palazzo del governo della Louisiana "lo State Capitol" fu issata  la bandiera dell'Unione.

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NOTA

L'architetto di New York James H. Dakin fu assunto per progettare l'edificio della capitale di Baton Rouge, e invece di imitare il Campidoglio nazionale di Washington, come molti altri stati avevano fatto, concepì un castello neogotico in stile medievale con vista sul Mississippi.

Nel 1859, il Palazzo dello stato fu descritta  favorevolmente nella De Bow's Review, il più prestigioso periodico del Sud anteguerra. Mark Twain, tuttavia, come pilota di battello a vapore ,nel 1850 scrisse : "E 'patetico ... che un castello imbiancato, con torrette e cose amene ... fosse costruito in questo luogo.




Non ci fu  resistenza da parte del popolo di Baton Rouge, ciò nonostante, Palmer inviò una seconda nota al sindaco per avvertirlo "che la bandiera dell'Unione doveva  rimanere indisturbata, anche se non c’era  nessuna forza a terra per proteggerla e aggiunse  che l'atto avventato di qualche individuo avrebbe potuto causare  delle rappresaglie.

Farragut stesso arrivò più tardi nel corso della giornata a bordo della sua ammiraglia USS Hartford e il 13 maggio fu raggiunto dal resto della flotta fluviale da cui sbarcarono 1500 militari al comando del Generale  Thomas Williams, la loro destinazione era Vicksburg , ma marciarono  per la città a scopo dimostrativo, poi tornarono alle navi da cui partirono verso Vicksburg la mattina successiva.

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Ammiraglio David Glascoe Farragut (Knoxville, 5 luglio 1801 – Portsmouth, 14 agosto 1870)

Quando la flotta dell'Unione raggiunse Vicksburg, si scoprì  che la città era  difesa da circa 8.000 confederati, nonché da una poderosa artiglieria  che dall’alto delle  scogliere poteva bombardare tutte le navi dell'Unione che cercavano di raggiungere la città. Rendendosi conto che ci sarebbero voluti più uomini e potenza di fuoco,  l’ammiraglio Farragut ordinò a sei navi di rimanere, per bloccare il fiume, poi con l'Hartford e molte altre cannoniere si diresse nuovamente a Baton Rouge.

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USS Hartford

Il 28 maggio, una banda di circa quaranta guerriglieri confederati sparò ad  un ufficiale  dell’ Hartford e quattro marinai mentre remavano verso il molo di Baton Rouge, per rappresaglia, Farragut ordinò
all’ Hartford e al Kennebec di bombardare Baton Rouge; questo causò una  sola vittima , ma molti  feriti, e i danni agli edifici vicino al fiume furono importanti, in particolare per l'edificio della capitale (ora noto come Old State Capitol), l'Harney House Hotel e la Chiesa cattolica di St. Joseph.

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Bombardamento di Baton Rouge

L'incidente convinse  i comandanti dell'Unione che la città non poteva più essere lasciata libera, pertanto fu ordinato al  Generale di  Brigata Thomas Williams  di occupare  Baton Rouge  con le sue truppe comprendenti:  sei reggimenti di fanteria, due batterie di artiglieria e una truppa di cavalleria.

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Thomas R. Williams (gennaio 1815 –5 agosto 1862)

Gli unionisti  presero il controllo di tutti gli edifici  federali  e si accamparono in prossimità della città; per maggior sicurezza l’Ammiraglio Farragut lasciò due cannoniere per sostenere le truppe  occupanti e  tornò a New Orleans.

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A Benjamin F. Cheatham piace questo messaggio.

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Messaggio  Generale Meade il Dom 2 Ago 2020 - 17:13

Complimenti!!! Bellissimo post Gen. Hardee.
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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 2 Ago 2020 - 18:32

Bravo Hardee! se non erro manca la battaglia terrestre al resoconto, aspetto il prossimo post.

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Messaggio  HARDEE il Mar 4 Ago 2020 - 1:54

Signori, buongiorno.

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Messaggio  HARDEE il Gio 6 Ago 2020 - 12:23

Signori, buongiorno.

La Louisiana caratteristiche del territorio

La zona in questione è attraversata da grandi  fiumi che si insinuano nel territorio in  innumerevoli canali, i cosiddetti:  “Bayou “

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Questi canali  formano delle distese paludose  che si sviluppano particolarmente  tra i diversi bracci del fiume Mississippi.

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Bayou è una parola d'origine amerinda (popolo Choctaw), che significa "serpente" oppure "sinuosità". I corsi d'acqua formano una rete navigabile che la popolazione locale ha usato per secoli.
Un bayou è diverso dalle foreste a mangrovia perché la sua acqua è dolce., la fauna è numerosa e variegata: ci sono lamantini, delfini, crostacei e gamberetti, oltre che ranocchie
salamandre, tritoni, lucertole, tartarughe, serpenti, sanguisughe, alligatori  e volatili come l'airone o l'ibis, purtroppo la zona è infestata dalle fastidiose zanzare; il territorio  è suggestivo,
ma nel 1800 (quando non si conoscevano metodi di cura efficaci) era decisamente malsano.

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Naturalmente la fauna e la flora variano a secondo della latitudine e della vicinanza al mare , questi bayou  formano  degli specchi d’acqua paludosi in  zona pianeggianti e basse  e possono essere  generati  da torrenti, o fiumi  estremamente lenti; vicino alla costa, a causa delle maree, che contengono acqua salmastra, l’ambiente è altamente favorevole alla vita dei pesci e al plancton, nonché allo sviluppo di foreste di mangrovie.

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I Bayou si trovano comunemente nella regione della Costa del Golfo degli Stati Uniti meridionali, in particolare il delta del fiume Mississippi, gli  stati  della Louisiana, Arkansas, Mississippi e Texas sono  famosi per loro bayou, per esempio  la città di Houston (Texas)  che fu costruita  vicino alle sponde del Buffalo Bayou  ha il nome di "Bayou City", inoltre il territorio  dell’ Arkansas prima di diventare  stato era denominato: "Pine Buyou".

Una curiotità:

Gli alligatori vivono fino a 100 anni. pesano fino a 1000 libbre (circa 450 kg) e possono superare i 4 metri di lunghezza; degli alligatori vende sia la pelle sia la carne, quest' ultima costituisce la base di molte ricette gastronimiche.

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Messaggio  HARDEE il Gio 6 Ago 2020 - 20:55

Signori, buongiorno

Febbre gialla

Il  territorio della Louisiana era soggetta ad epidemie di: colera, vaiolo, malaria e febbre gialla di quest’ultima si ebbero due virulente epidemie, una nel 1820 e l’altra nel 1853.*

Nel 1853  tasso di mortalità  fu altissimo, circa il 60% dei soggetti che ebbero a contrarre  la malattia, si calcola che morirono 12.000 persone a New Orleans e molte  di più nelle zone rurali, e, poiché le  persone morivano più velocemente di quanto le tombe potessero essere scavate il detto popolare era: “ che molto presto le persone avrebbero dovuto scavare le proprie tombe.”

Nel 1853 per la diffusione  del morbo si resero colpevoli le autorità e il mondo degli affari che impedirono alla stampa e a i medici di denunciare l’epidemia, poiché la quarantena avrebbe danneggiato il commercio e il trasporto dei  passeggeri con i battelli fluviali, e, quando  lo stato di emergenza fu dichiarato erano già morte migliaia di persone in tutta la Louisiana.

Epidemie di febbre gialla si ebbero anche nel 1799, nel 1804,nel 1841, nel 1868 e nel 1879 in quest’ultima epidemia morirono il  Generale John Bell Hood, la moglie e una figlia.

Le origini evolutive della febbre gialla molto probabilmente si trovano in Africa centrale con trasmissione tra i primati ed esseri umani, Il virus ha come  agente vettore  l' "Aedes aegypti" , una specie di zanzara, probabilmente portata  nell'emisfero occidentale e nelle Americhe da naviganti  e da schiavi africani.

La febbre gialla è detta a causa dell'ittero, che può in alcuni casi manifestarsi con occhi e pelle gialla, in seguito ad un eventuale danno al fegato.

La febbre gialla, detta anche tifo itteroide, ittero tifoide, vomito nero o febbre delle Antille è una malattia virale acuta. Nella maggior parte dei casi, i sintomi includono febbre, brividi, perdita di appetito, nausea, dolori muscolari in particolare posteriormente e mal di testa. Essi, solitamente, migliorano entro cinque giorni, tuttavia in alcune persone si ripresentano dopo una giornata di miglioramento, con febbre, dolore addominale, e, come già detto danni al fegato. Se questo è il caso, vi è il rischio di emorragia e di insufficienza renale.
Fanno parte della stessa famiglia altri importanti patogeni umani emergenti, quali il virus dengue, il virus zika, il virus west nile, e il virus dell’encefalite giapponese.

Malaria o Paludismo

a Malaria è una patologia causata da quattro distinti protozoi, appartenenti al genere Plasmodium, che si trasmettono all'uomo attraverso la puntura di zanzare femmine del genere Anopheles. Questi insetti vettori possono infettarsi pungendo un individuo malato e trasmettere l'infezione ad una persona sana con una seconda puntura. Questi parassiti procurano  episodi febbrili, crisi di freddo, profusa sudorazione, calore e sete intensa, anemia e ingrossamento di  alcuni organi, in particolare fegato e milza.

NOTA

Per la febbre gialla ancor oggi non esiste una terapia specificail trattamento si basa quindi sull’utilizzo di farmaci di supporto e di strategie preventive su larga scala.
Ogni anno la febbre gialla è responsabile di circa 30.000 morti, per la maggior parte in Africa.

Per la Malaria (dal Medioevo mal' aria-> aria cattiva es. quella delle paludi ) allo stato attuale non esiste un vaccino e la strategia più utilizzata è la profilassi farmacologica, un trattamento che è possibile svolgere sia in chiave preventiva sia come terapia vera e propria.
L' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riporta i dati relativi alla malaria nel mondo relativi lal2018:
globalmente la malaria è ancora presente in più di 90 Paesi, il numero di casi totali è stato stimato intorno ai 228 milioni, con circa 405 mila decessi.

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 6 Ago 2020 - 22:39

Interessante generale!!! anche le appendici sul territorio, la fauna e le malattie!

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Messaggio  HARDEE il Sab 8 Ago 2020 - 1:08

Signori, buongiorno.

Disastroso assedio di Vicksburg  maggio –luglio 1862

3000 soldati dell’Unione  erano rimasti davanti a Vicksburg  per sei settimane in condizioni disagevoli  devastati dalla malattia cheera stato causata dal calore opprimente, dall'umidità, dalll’ acqua cattiva, e dalla mancanza di un riparo adeguato.

Considerato il fatto che la fortezza di Vicksburg  era ben difesa e temendo una controffensiva  confederata, con direzione Baton Rouge, le forze  d’assedio al comando del Generale Williams  
furono evacuate via fluviale e sbarcate a Baton Rouge il 26 luglio, qui circa 1500  soldati furono ricoverati  in tutte le abitazioni adibite ad ospedale.

Sulla carta, per la difesa di Baton Rouge , Il Generale di Brigata Williams  disponeva delle seguenti  forze:


2 ° Brigata, Dipartimento del Golfo  

Commander – Brigadier General Thomas Williams

Colonel Thomas W. Cahill


2 Brigade– Colonel Frank S. Nickerson

14 Maine Infantry – Colonel Frank S. Nickerson (14° ME)
Lieutenant Colonel T. W. Porter

9 Connecticut Infantry – Colonel Thomas W. Cahill  (9° CT)

21 Indiana Infantry – Colonel James McMillan  (21° IN)
Lieutenant colonel John A. Keith
Captain James Grimsley

7 Vermont Infantry – Colonel Charles T. Roberts (7° VT)
Lieutenant Colonel Volney S. Fullam

4 Wisconsin Infantry – Lieutenant Colonel Sidney A. Bean ( 4° WI)

4 Battery Massachusetts Light Artillery – Captain Charles H. Manning (4 Batteria MA)

2 Brigade, (right wing) – Colonel Nathan A. M. Dudley

6 Michigan Infantry – Captain (acting colonel) Charles E. Clark (6° MI)

30 Massachusetts Infantry – Major H. O. Whittemore  ( 30° MA)

2 Battery Massachusetts Light Artillery – Captain Ormand F. Nims (2° Batteria MA)
Lieutenant George G. Trull

6 Battery Massachusetts Light Artillery – Captain Charles Everett (6° Batteria MA)
1 Lieut. William W. Carruth (
s
Three guns – light artillery, detached 21 Indiana Infantry – Lieutenant J. H. Brown  ( tre cannoni artiglieria leggera - 21° IN)

2 Massachusetts Battalion Cavalry – James M. Magee’s Company  (battaglione cavalleria -2° MA)



Inoltre nel fiume Mississippi incrociava  la flotta unionista con le navi:


   USS Hartford
   USS Westfield
   USS Jackson
   USS Cayuga
   USS Katahdin
   USS Brooklyn
   USS Clifton
   USS Sciota
   USS Kineo
   USS Essex

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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 20 Ago 2020 - 16:26

Gli invasori federali, accampati a Baton Rouge dopo la cattura della città nel 1862 .
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La Battaglia di New Orleans Empty LA TEORIA DEI GERMI

Messaggio  HARDEE il Ven 21 Ago 2020 - 20:02

Signori,buongiorno.


Nella valutazione storiche delle battaglie è importante considerare molti aspetti tra cui hanno grande importanza  il clima e il territorio.
All’epoca degli eventi di cui sto trattando  non si avevano ancora delle precise conoscenze  mediche sul trattamento delle malattie e sulla chirurgia, cosicché gran parte dei feriti morivano a seguito delle operazioni per setticimia*,in quanto i medici passavano da un ferito all’altro senza le normali precauzioni igieniche.

Una prima innovazione in tal senso fu dovuta al medico chirurgo  ungherese Ignác Fülöp Semmelweis  (1818-1865); chirurgo in ostetricia Semmelweis impose (nel 1847) a tutto il personale dell’ospedale, (in cui lavorava a Budapest) il lavaggio delle mani con ipoclorito di calcio**. A questo aggiunse la disposizione che per tutte le partorienti si cambiassero le lenzuola sporche con altre pulite. I fatti gli diedero immediatamente ragione riducendo  ai casi irrisolvibili la mortalità, ma la sua intuizione fu  fortemente osteggiata  dalla medicina ufficiale e il pover’uomo finì in casa di cura per crisi depressive dove si spense  nel 1865.

Già durante le più accese polemiche contro Semmelweis, l'amico Ferdinand von Hebra si era esposto in suo favore, pubblicando numerosi lavori sulle sue straordinarie scoperte ed attirandosi per questo non poche né trascurabili inimicizie. Sono sue le parole: "Quando qualcuno scriverà la storia degli errori umani ne troverà pochi più gravi di quello commesso dalla scienza nei confronti di Semmelweis."[/i]

I lavori del 1879 di Louis Pasteur e del 1883 di Joseph Lister avrebbero dimostrato la grandezza delle intuizioni di Semmelweis, mettendo fine ad uno dei più grandi esempi di pregiudizio nei confronti di un uomo geniale

Infatti l 1878, a Parigi, Louis Pasteur presentò "La teoria dei germi e le sue applicazioni alla medicina e alla chirurgia" all'Accademia delle Scienze e oggi, nelle società occidentali, è ormai ovvio riconoscere i batteri e i virus come le cause di malattie che possono trasmettersi da un individuo all'altro, ma quasi alla fine dell'Ottocento l'origine delle malattie era ancora un mistero.

La scoperta della teoria dei germi cambiò le abitudini  della società; le donne smisero di indossare le sottovesti multiple e le gonne lunghe tipiche dell'età vittoriana e gli uomini comincino a radersi , l’economia ebbe un impulso con la nascita e lo sviluppo dell’industria degli apparecchi igienico sanitari, dei disinfettanti, della produzione carta igienica ,ecc.

Verso la fine del 1800  la fabbrica tedesca Bayer realizzò un farmaco antipiretico*** (aspirina)  che ancor oggi  ha un largo impiego come antifebbrile.

Le prime tracce dell'utilizzo della carta igienica risalgono al XIV secolo in Cina ad utilizzo della famiglia imperiale e dei mandarini.

Nel 1857 negli Stati Uniti d'America viene prodotta industrialmente la prima carta per uso esclusivamente igienico da un tal Joseph Gayetty, poi nel 1879 la Scott Paper Company a Philadelphia
Pennsylvania) mise in commercio la prima carta igienica in rotoli continui.

Come abbiamo già detto la Louisiana è un stato con molte  paludi formate dai cosiddetti “bayous” questi vasti territori  sono ricchi di vita e di germi, quindi  l’acqua non è potabile e purtroppo a volte non è sufficiente farla bollire.

Con l’ebollizione  i microorganismi patogeni (termolabili) come ad esempio il vibrione del colera vengono eliminati, ma questo non succede per molti che invece possono subire una concentrazione, basti pensare all’acqua di mare: l’ebollizione non la porta sicuramente ad essere potabile.

Io non ho informazioni dirette sul tipo di eventuale potabilizzazione usata dagli eserciti confederati, certo è  che il Corpo d’armata confederata impegnata nella riconquista di Baton Rouge
soffrì la mancanza di acqua potabile.

NOTE:

*Setticemia medicina Malattia infettiva generalizzata dovuta alla persistente presenza nel sangue di batteri (streptococchi, stafilococchi, pneumococchi, meningococchi ecc.), meno spesso di miceti, che si manifesta con una sintomatologia imponente e piuttosto caratteristica (febbre alta, stato generale variamente compromesso, talvolta manifestazioni emorragiche). La complicanza più temibile, legata a esito anche fatale, è rappresentata dall’evoluzione verso la condizione di shock setticemico, condizione di insufficienza circolatoria acuta caratterizzata da ipotensione marcata, contrazione della diuresi, stato confusionale e insufficienza multi-organo.

**lo si utilizza per la disinfezione delle acque e per la produzione del cloroformio.


***Formato da anti- (dal greco ἀντί, ἀντι- ossia "contro) e dal greco πυρετός cioè "febbre" ,. Sono antipiretici di largo consumo  l’aspirina e il paracetamolo.

                                                                                                                                                                                           
                                                                                                                                                                                             Hardee

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