La Guerra Civile Americana 1861-1865
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Nuovo studio sull'efficacia dell'artiglieria sui campi di battaglia

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Messaggio  Banshee Lun 25 Mar 2024 - 15:48

Segnalo l'uscita di un nuovo studio da parte di Earl J. Hess (un rinomato e autorevole specialista della GCA, autore di diversi studi sulla logistica, sistema di trasporto, uso della trincee e fortificazioni ovvero di opere su singole campagne o battaglie, specie nell'Ovest) "Civil War Field Artillery: Promise and Performance on the Battlefield", LSU Press, 2023 pp. 563). Il lavoro dimostr, ove ve ne sia ancora bisogno, come nonostante i numerosi progressi e l'introduzione delle armi rigate, il ruolo dell'artiglieria sui campi di battaglia (altro è quello delle artiglierie pesanti contro forti o batterie protette) finì con il rappresentare solo un modesto miglioramento nell'efficienza e gittata rispetto all'epoca napoleonica: Di fatto bisognerà attendere ancora qualche lustro per una significativa rivoluzione: a causa dell'inaffidabilità delle cariche, micce e spolette, dei primitivi sistemi di puntamento, dello scarso addestramento (addirittura inesistente presso l'esercito confederato data la scarsità di munizioni come confessava Edward Porter Alexander) si finì con il preferire o comunque privilegiare i cannoni ad anima liscia e l'uso dei proiettili a palla piena piuttosto che dirompenti, salvo il caso dei cartocci per il tiro ravvicinato. Insomma, come già per la fanteria e i fucili rigati, l'uso dell'artiglieria a lunga distanza finì con l'assumere un ruolo secondario e modesto.

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Messaggio  George Armstrong Custer Lun 25 Mar 2024 - 16:25

Banshee ha scritto:Segnalo l'uscita di un nuovo studio da parte di Earl J. Hess (un rinomato e autorevole specialista della GCA, autore di diversi studi sulla logistica, sistema di trasporto, uso della trincee e fortificazioni ovvero di opere su singole campagne o battaglie, specie nell'Ovest) "Civil War Field Artillery: Promise and Performance on the Battlefield", LSU Press, 2023 pp. 563). Il lavoro dimostr, ove ve ne sia ancora bisogno, come nonostante i numerosi progressi e l'introduzione delle armi rigate, il ruolo dell'artiglieria sui campi di battaglia (altro è quello delle artiglierie pesanti contro forti o batterie protette) finì con il rappresentare solo un modesto miglioramento nell'efficienza e gittata rispetto all'epoca napoleonica: Di fatto bisognerà attendere ancora qualche lustro per una significativa rivoluzione: a causa dell'inaffidabilità delle cariche, micce e spolette, dei primitivi sistemi di puntamento, dello scarso addestramento (addirittura inesistente presso l'esercito confederato data la scarsità di munizioni come confessava Edward Porter Alexander) si finì con il preferire o comunque privilegiare i cannoni ad anima liscia e l'uso dei proiettili a palla piena piuttosto che dirompenti, salvo il caso dei cartocci per il tiro ravvicinato. Insomma, come già per la fanteria e i fucili rigati, l'uso dell'artiglieria a lunga distanza finì con l'assumere un ruolo secondario e modesto.

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Ringrazio Banshee per l'interessante segnalazione.
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Messaggio  R.E.Lee Lun 25 Mar 2024 - 19:07

Interessante. Tra l'altro Lee era solito , causa anche la penuria di munizioni, "riservare l'artiglieria per la fanteria".
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Messaggio  P.G.T. Beauregard Lun 25 Mar 2024 - 21:57

Sul discorso dell'impatto delle armi rigate consiglio di affiancare a questo libro i precedenti due titoli sempre di Hess "Civil War Infantry Tactics: Training, Combat, and Small-Unit Effectiveness" e "The Rifle Musket in Civil War Combat: Reality and Myth".

Ciao
Matteo
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Messaggio  Banshee Mar 26 Mar 2024 - 17:01

P.G.T. Beauregard ha scritto:Sul discorso dell'impatto delle armi rigate consiglio di affiancare a questo libro i precedenti due titoli sempre di Hess "Civil War Infantry Tactics: Training, Combat, and Small-Unit Effectiveness" e "The Rifle Musket in Civil War Combat: Reality and Myth".

Ciao
Matteo

Due ottimi studi: sull'impatto alquanto limitato delle armi rigate della fanteria si era già discusso a suo tempo e luogo, proprio indicando lo studio di Hess The Rifle Musket in Civil War Combat: Reality and Myth come una delle evidenze più chiare sulla relativa efficacia dell'arma rigata, questione su cui peraltro ormai nella storiografia militare americana sembra esservi unanimità. Quello della supposta rivoluzione dell'arma rigata e della devastante potenza di fuoco è appunto un mito e luogo comune che alla resa dei conti e di fronte all'evidenza (memorialistica, rapporti ufficiali etc) non ha retto a lungo. Stesso discorso (e anzi direi anche più evidente) sembra potersi applicare anche all'artiglieria da campo. Senza nulla togliere alle molte innovazioni della GCA esse sembrano più connesse alla marina e a altre forme di combattimento (come assedi etc) e al sistema generale di trasporto e logistica che certamente fece notevoli passi in avanti. Ma sui campi di battaglia veri e propri, la rivoluzione tattica apportata dalle nuove armi, doveva ancora avvenire.

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