La Guerra Civile Americana 1861-1865
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Tattiche e strategia del generale Lee

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Messaggio  Banshee Lun 9 Gen 2012 - 11:14

Generale Meade ha scritto:
Banshee ha scritto:Non c'è bisogno di una lettera o di un documento. Lee si dimise dall'Esercito degli Stati Uniti PRIMA di sapere cosa avrebbe fatto la Virginia. Se poi Lee avrebbe mantenuto tale proposito per sempre, è questione impossibile da accertare. Intanto, però abbiamo questo dato certo: tutto il resto è speculazione e opinione personale, che io rispetto , ovviamente.

Banshee

Che Lee non fosse in grado di capire che la Virginia stava seguendo l'esempio degli altri stati secessionisti mi sembra antistorico. Aveva capito benissimo che la secessione era alle porte. Non fece altro che anticipare le sue mosse. Doveva prepararsi a difendere il suo amato Stato natio, la Virginia. E mantenne i suoi propositi. Non si mosse da li durante tutta la guerra se non per portare l'offensiva nel Nord.

Meade

1) Egli non poteva sapere all'epoca come sarebbe andato a finire il referendum popolare indetto per confermare o meno l'orientamento del Congresso virginiano, che fu peraltro assai in bilico. Quindi non v'era nulla di scontato.
2) Giustamente non si mosse di lì, aggiungerei. Se si fosse mosso, la Virginia che era il principale teatro di guerra della GCA (piaccia o non piaccia) sarebbe crollato e con esso la Confederazione. Fu solo una fortuna che Lee fosse là. Peraltro egli non poteva essere presente dappertutto e neppure aveva alcuna autorità per decidere dove andare. Continuare a ripetere il ritornello di un Lee disinteressato alle sorti della nazione confederata solo perché egli preferì restare in Virginia (o meglio, perché restò) non ha molto senso. Con la stessa logica, dovremmo accusare tutti i generali confederati dell'Ovest di essere stati "provincialisti" perchè, invece di menarsi le dita tutto il tempo senza combinare nulla di buono e litigare come vecchie comari, non inviarono truppe all'unico generale che qualcosa di buono combinò.

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Messaggio  HARDEE Lun 9 Gen 2012 - 12:35

Signori Buongiorno


La Secessione avvenne in questo ordine il 20 dicembre 1860 La South Carolina, il 9 gennai 1861 il Mississippi, il 10 la Florida, l’11 l’Alabama, 1l 19 la Georgia, il 26 la Louisiana, il 1° febbraio il Texas.
I delegati di questi 7 Stati si riunirono a Montgomery in Alabama l’11 febbraio 1861 e nominarono Presidente Jefferson Davis, vice presidente Alexander Hamilton Stephens e segretario di stato Robert Toombs, quindi la Confederazione il 18 aprile, momento dell’incontro Lee-Scott-Blair, esisteva, pertanto Lee riferendosi agli Stati del Sud si riferiva a qualcosa di ben preciso.

Il Presidente Lincoln divenne presidente effettivo il 4 marzo 1861, Fort Sumter bombardato il 12 aprile e il 15 aprile il Presidente Lincoln chiamò il Nord alle armi.
Il 17 aprile la Convenzione della Virginia approvò un decreto di secessione e il Governatore Letcher aprì lo Stato ai soldati confederati (senza attendere la ratifica di tale decisione). La guardia nazionale distrusse beni governativi Harpers Ferry e Norfolk per milioni di dollari.

Il colonnello Lee era un uomo colto e leggeva i giornali ( durante la guerra leggeva sempre i giornali dell’Unione) , non so se il 18 aprile fosse al corrente dell’assalto ad Harpers Ferry e a Norfolk, ma non credo ignorasse le decisioni della Convenzione virginiana, oppure mettiamola così aveva un forte sospetto che fosse, anche se non a larga maggioranza, propensa alla secessione.

Se rispose a Scott e a Blair << no contro gli Stati del Sud >> oppure << no contro la Virginia e no contro il Sud >> in realtà diede un’unica risposta.

Cordialmente

Hardee


P:S.

Bibliografia- Abramo Lincoln di Benjamin Thomas
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Messaggio  Banshee Lun 9 Gen 2012 - 12:50

Caro Hardee,
che Lee, prima di dimettersi, fosse informato del voto del consesso virginiano è sicuro e documentato. Tuttavia il voto era stato così incerto e il congresso così animato (durò oltre due mesi) che il governatore Lechter preferì rinviare ogni decisione alla ratifica che si sarebbe dovuta svolgere entro un mese da parte degli abitanti della Virginia. In sostanza Lee, come ogni altro ufficiale, all'epoca non era sicuro di ciò che sarebbe successo. Era probabile, ma non certo che il voto fosse ratificato. Sapeva però che con il proclama di Lincoln, la guerra era scoppiata. Dunque si dimise perchè non voleva prendere le armi contro gli stati del Sud che erano una realtà. Non voleva certo aderire alla CSA, come giustamente sostiene l'utente Meade, ma non voleva combatterla:unica via erano le dimissioni. Ciò che fece.

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Messaggio  Generale Meade Lun 9 Gen 2012 - 14:53

I fatti storici certi sono che il 12 aprile 1861 ci fu il bombardamento di Fort Sumter che accese il conflitto. Non risulta che Lee si dimise per non combattere contro il Sud. Il 17 aprile, in via provvisoria, la convenzione virginiana vota la secessione. Il 18 aprile Lee declina l'offerta di Scott, giustificandosi dicendo testualmente: "Voi mi chiedete di sguainare la spada contro il mio Paese". Inutile riscrivere che per suo "Paese", Lee intendeva lo Stato della Virginia, non la Confederazione. Poco dopo Lee manderà una lettera di dimissioni dall'esercito USA a Scott. Non va ad arruolarsi volontario per combattere l'Unione, ma accetta di assumere il comando delle forze dello Stato, una volta invitato dall'assemble legislativa della Virginia, in previsione dell'invasione dell'esercito USA. Questi sono fatti storici comprovati. Che Lee, precedentemente la secessione della Virginia, sino al 18 aprile 1861, abbia dichiarato pubblicamente o privatamente o scritto a qualcuno che non avrebbe combattuto conto il Sud, non è provato da alcun documento.

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Messaggio  Banshee Lun 9 Gen 2012 - 16:50

Fino a prova contraria (che non è stata fornita) abbiamo le parole stesse di Lee che ce lo dicono. Direi che migliore fonte, non si potrebbe scovare.

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Messaggio  Generale Meade Lun 9 Gen 2012 - 17:00

Attendibile, pratico e comodo. Essere il testimone di se stesso è il modo migliore per aver sempre ragione. Peccato che i fatti e la storia dicano tutt'altro.

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Messaggio  Banshee Lun 9 Gen 2012 - 17:45

Quali fatti? Quale storia? Attendiamo prove concrete.

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Messaggio  Generale Meade Lun 9 Gen 2012 - 18:45

Sono le dichiarazioni dal dopoguerra in poi di Lee da considerarsi "prove concrete"?

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Messaggio  Banshee Lun 9 Gen 2012 - 18:59

In assenza di prove che dimostrino che esse erano false, ovviamente sì. Mi pare una regola ovvia dell'indagine storica. Del resto, quali motivi avrebbe avuto Lee per dichiarare una falsità?

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Messaggio  Generale Meade Lun 9 Gen 2012 - 23:12

La lettera di commiato dall'esercito USA indirizzata a Scott del 20 aprile 1861, finisce così: "Save in the defense of my native State, I never desire again to draw my sword.

Nella lettera indirizzata alla moglie del 26 aprile 1861 si legge: "War is inevitable..."

Meade

Fonti: Robert E. Lee letters for the years 1848 thru 1868
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Messaggio  Banshee Mar 10 Gen 2012 - 7:35

Generale Meade ha scritto:La lettera di commiato dall'esercito USA indirizzata a Scott del 20 aprile 1861, finisce così: "Save in the defense of my native State, I never desire again to draw my sword.

Nella lettera indirizzata alla moglie del 26 aprile 1861 si legge: "War is inevitable..."

Meade

Fonti: Robert E. Lee letters for the years 1848 thru 1868

Non vedo come queste parole di Lee si pongano in contrasto con quanto egli affermò prima e dopo la guerra: e cioè che che se l'Unione si fosse dissolta egli non avrebbe parteggiato né per il Sud né per il Nord, ma si sarebbe dimesso, rifiutandosi di condurre una guerra contro gli stati del Sud come scrisse al figlio Custis Lee nel gennaio 1861 "Still, a Union that can only be maintained by swords and bayonets, and in which strife and civil war are to take the place of brotherly love and kindness, has no charm for me. I shall mourn for my country and for the welfare and progress of mankind. If the Union is dissolved, and the Government disrupted, I shall return to my native State and share the miseries of my people, and save in defence will draw my sword on none." (cfr. J. W. Jones, Life and Letters of Robert Edward Lee, Soldier and Man, New York & Washington: The Neale Publishing Company, 1906, pp.120-21) Solo nel caso in cui la Virginia avesse avuto necessità avrebbe di nuovo imbracciato le armi.

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Messaggio  Generale Meade Mar 10 Gen 2012 - 12:17

Lee non scrive che non avrebbe difeso una eventuale Virginia Unionista. Anzi. Lo specifica più volte in varie lettere che la sua spada era a difesa della Virginia. Difatti non si dimise dopo Fort Sumter, ma aspettò lesito della convenzione virginiana.

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Messaggio  Banshee Mar 10 Gen 2012 - 12:36

Che Lee avrebbe difeso un'eventuale Virginia unionista è questione di opinioni. E' legittimo credere che lo avrebbe fatto, come ho già scritto rispondendo all'utente Custer. In questo senso è un'opinione da cui mi sento di dissentire ma che ha certamente una sua validità anche se non basata su alcunché di documentato e certo. Io credo di no e mi baso sul fatto che Lee, si dimise comunque prima di avere certezza dell'esito del referendum virginiano. Inoltre contrastava con la sua idea di non prendere le armi contro gli stati del Sud. Ma è possibile che Lee avrebbe cambiato idea, questo sì. Ma tutto ciò non cambia la questione di fondo: Lee come molti virginiani (se non tutti) si arruolò anzitutto per la difesa della Virginia e poi, una volta che lo stato virginiano aderì alla CSA, per difendere questa. E in questa difesa divenne un fervente nazionalista e un devoto difensore della causa confederata. Il preteso provincialismo di Lee o la sua pretesa mancanza di obiettivi al di fuori di quelli dei confini virginiani, non ha fondamento dopo l'adesione della Virginia alla CSA nel 1861. E sostenere che Lee non uscì mai dalla Virginia se non per invadere il nord è pure falso, visto che per alcuni mesi Lee fu spedito a difendere le coste del South Carolina (inverno 1861-62): non mi risulta che egli abbia rifiutato l'incarico.

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Messaggio  Generale Meade Mar 10 Gen 2012 - 13:46

Lee andò nel South Carolina con l'incarico di allestire le difese costiere, dato che era un ottimo geniere. Una volta terminate tornò in Virginia.

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Messaggio  Banshee Mar 10 Gen 2012 - 14:09

Non è esattamente così. Lee fu assegnato al comando di un nuovo Dipartimento militare creato e comprendente "the coasts of South Carolina, Georgia, and East Florida" (cfr. OR ser.1, vol.6, p. 309). In quanto comandante del Dipartimento era libero di fare ciò che voleva: il suo compito non era certamente limitato alla costruzione di difese statiche. In teoria avrebbe potuto guidare la locale armata in combattimento in campo aperto. Quindi si trattava di un incarico senza speciali limiti né temporali, né spaziali; sempre teoricamente, avrebbe potuto trascorrere l'intera guerra colà. Se Lee fu richiamato a Richmond fu perché Davis aveva bisogno di un ausilio dopo l'improvvisa uscita di scena del Segretario alla guerra Judah Benjamin.

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Messaggio  Generale Meade Gio 12 Gen 2012 - 9:49

In un articolo del Prof. Luraghi dedicato a una mini biografia su Lee, si legge che a inizio guerra era un semisconosciuto personaggio. La sua stella cominciò a brillare nel cielo della Confederazione dopo la "Campagna Peninsulare". Quando fu inviato nel West Virginia a inizio conflitto, per dirigere alcune operazioni militari, non conbinò un granchè. La cosa può aver influito sulla decisione di mandarlo nel South Carolina. Diversamente, in caso di brillanti vittorie, non vi era motivo di trasferirlo. Come si legge a pag. 606 e 607 di "R.E. Lee: A Biography" di Freeman, Lee rimase molto sorpreso della cosa, che procurò non pochi malumari in famiglia. Non credo che Lee avrebbe accettato di rimanere a lungo nel South Carolina mentre gli eserciti unionisti si apprestavano ad invadere il suo Stato natio. Sarebbe stata una grande contraddizione per le sue scelte di campo.

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Messaggio  Banshee Gio 12 Gen 2012 - 17:06

Caro Meade,
Con tutto il rispetto delle opinioni del Prof Luraghi (non sempre attendibili, come abbiamo potuto accertare più volte) Lee non era certo uno sconosciuto. Non solo era stato uno dei giovani ufficiali più brillanti nel corso della guerra contro il Messico, ma era stato selezionato come tenente colonello e secondo in comando del 2°US Cavarly, un reggimento d'èlite. Il problema è che allo scoppio della guerra, Davis stimava massimamente A.S.Johnston, ma non altrettanto Lee (a cui probabilmente preferiva persino J.E.Johnston) e una serie di circostanze in Virginia avevano fatto sì che per l'Armata del Potomac e della Valle del Shenandoah fossero designati al comando P.G.T. Beauregard e J.E Johnston, con Lee relegato al ruolo formale di comandante delle forze confederate di Virginia. Successivamente, spedito in West Virginia per contrastare l'offensiva unionista aveva effettivamente combinato poco un pò per sua inesperienza e per suoi errori (manovre troppo complesse) un pò per le cattive condizioni metereologiche e delle strade e un pò per l'inettitudine dei comandanti che avrebbero dovuto aiutarlo, che si rivelarono una manica di cialtroni e politicanti (gli straordinariamente inetti generali Loring e Floyd).
Quando fu spedito a comandare il Dipartimento delle coste del SC Ge. e Flo., Lee non era certo contento: ma vi andò senza sollevare questioni né lamentarsene con Davis, dimostrando un amor patrio e una devozione alla causa confederata che se fossero stati presenti in tutti i generali confederati, avrebbero condotto forse ad esiti diversi la guerra. Restò là pochi mesi: ma avrebbe potuto rimanerci a lungo o essere trasferito altrove, anche ad Ovest. Se fu richiamato a Richmond dipese da una serie di circostanze politiche, non ultima la decisione del Congresso Confederato di affiancare a Davis un militare. Non v'era alcuna contraddizione, pertanto, a mio avviso nelle sue scelte: che poi scelte non erano; in breve, all'epoca si andava dove stabilivano Davis e il Segretario alla guerra. Se davvero pensava che l'incarico ricevuto fosse in contraddizione con il suo pensiero si sarebbe dimesso. Certo, ribadisco e come hai fatto giustamente notare tu, non era particolarmente contento di essere stato relegato in un teatro secondario e neppure lo sarà stata la sua famiglia. Ma non aveva alcun potere di decidere dove stare o non stare. E fece fino in fondo il suo dovere.

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Messaggio  Generale Meade Gio 12 Gen 2012 - 19:00

Caro Banshee,

ti ringrazio per le precisazioni. Prendo lo spunto per trascrivere uno stralcio dell'articolo del prof. Luraghi riferito al periodo iniziale di Lee nella CW, uscito a settembre 1974 su Storia Illustrata e intitolato " Il Sudista di Ferro":

"...Entrata la Virginia nella Confederazione, ne fu uno dei 7 generali d'Armata.
Per parecchi mesi la sua parte fu del tutto incospicua. Non partecipò alle prime grandi battaglie; e mentre l'astro dei Beauregard e dei Johnston saliva alto, rimase pressochè uno sconosciuto. Inviato a guidare le operazioni nella Virginia Occidentale con forze disorganiche e insufficenti, non ebbe successo: e sebbene avesse poi diretto la costruzione della formidabile linea fortificata che per 4 anni avrebbe protetto le coste del Sud dagli sbarchi nemici, rimase poco noto al gran pubblico.
Fu il Presidente confederato J. Davis, il quale aveva per lui la più alta stima, che, contro il parere di molti, gli assegnò nella primavera del 1862 dapprima la carica di suo consigliere militare poi il comando del fronte della Virginia..."

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Messaggio  Banshee Gio 12 Gen 2012 - 19:10

Peraltro e prendendo spunto proprio da ciò che Luraghi ha scritto nella sua storia della guerra civile americana, il paragone dell'illustre accademico tra il problema che si trovava ad affrontare Lee lungo le coste americane e quello dell'alto comando militare germanico nl 1944, mi pare una delle sue pagine più sfortunate. Se non rammento male Luraghi disse che Lee aveva capito (e risolto) ciò che non capirono e risolsero i generali tedeschi prima dello sbarco in Normandia: ossia che contro il dominio dei mari e la potenza di fuoco delle navi da guerra, il modo migliore di risolvere il problema era far arretrare le difese fisse. Francamente, come si possa paragonare la situazione di Lee con quella dei tedeschi nel 1944, allorquando cioè il dominio dell'aria da parte degli angloamericani avrebbe impedito che difese fisse arretrate potessero reggere o le riserve strategiche mobili avessero la benchè minima speranza di poter giungere a impegnare le teste di sbarco alleate, è una questione che mi è sempre sfuggita.

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Messaggio  R.E.Lee Gio 12 Gen 2012 - 22:26

Generale Meade ha scritto:Caro Banshee,

ti ringrazio per le precisazioni. Prendo lo spunto per trascrivere uno stralcio dell'articolo del prof. Luraghi riferito al periodo iniziale di Lee nella CW, uscito a settembre 1974 su Storia Illustrata e intitolato " Il Sudista di Ferro":

"...Entrata la Virginia nella Confederazione, ne fu uno dei 7 generali d'Armata.
Per parecchi mesi la sua parte fu del tutto incospicua. Non partecipò alle prime grandi battaglie; e mentre l'astro dei Beauregard e dei Johnston saliva alto, rimase pressochè uno sconosciuto. Inviato a guidare le operazioni nella Virginia Occidentale con forze disorganiche e insufficenti, non ebbe successo: e sebbene avesse poi diretto la costruzione della formidabile linea fortificata che per 4 anni avrebbe protetto le coste del Sud dagli sbarchi nemici, rimase poco noto al gran pubblico.
Fu il Presidente confederato J. Davis, il quale aveva per lui la più alta stima, che, contro il parere di molti, gli assegnò nella primavera del 1862 dapprima la carica di suo consigliere militare poi il comando del fronte della Virginia..."

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....se non altro, in questo caso, il tanto vituperato Davis azzeccò la scelta.... Wink

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Messaggio  Generale Meade Ven 13 Gen 2012 - 15:17

R.E.Lee ha scritto:

....se non altro, in questo caso, il tanto vituperato Davis azzeccò la scelta.... Wink

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Siamo sicuri che azzecò la scelta o tale decisione ebbe come conseguenza enormi costi in vite umane e devastazioni che servirono solo a prolungare la guerra e la conseguente agonia della Confederazione? Se avessero vinto i nordisti la Campagna Peninsulare, la guerra sarebbe finita con un contributo in vite umane e materiali assai modico. Non vi sarebbero stati i rancori e gli strascichi del dopoguerra e Lincoln avrebbe potuto imporsi più facilmente sugli estremisti repubblicani e in maniera energica.

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Messaggio  Banshee Ven 13 Gen 2012 - 16:12

Di questo passo, ci verranno a dire che Robert Edward Lee fu il peggior generale della guerra civile americana perchè combatté .... troppo bene! Una tesi che già Connelly più o meno propugnava Laughing

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Messaggio  Generale Meade Ven 13 Gen 2012 - 16:51

Concordo pienamente col ns. Banshee. Ipotizzare che Lee fu il peggior generale della CW perchè combattè, sarebbe una emerita stupidaggine. Se la Confederazione non vinse neanche con un genio come lui, meglio sarebbe stato neanche iniziarlo il conflitto Very Happy .

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Messaggio  Banshee Ven 13 Gen 2012 - 17:04

Direi che grazie a Lee, più volte la Confederazione andò molto vicino a vincere la guerra o comunque a mettere in così grave difficoltà l'Unione, da rendere molto incerto il risultato finale. In sostanza, credo che la Confederazione - dal suo punto di vista ovviamente - fece bene a combattere per la propria indipendenza.

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Messaggio  George Armstrong Custer Ven 13 Gen 2012 - 17:47

Ritengo che le tesi dello storico Connelly vadano viste ed interpretate sotto un profilo strettamente politico e non siano legate esclusivamente alle capacità militari del gen.Lee.

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