John C. Breckinridge: politico e generale

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John C. Breckinridge: politico e generale

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 4 Lug 2018 - 8:57

Buongiorno a tutti,

recentemente ho avuto  modo di leggere il libro "An Honorable Defeat: The Last Days of the Confederate Government" del prolifico autore William C. Davis e oltre ad averlo trovato un interessantissimo volume sono rimasto colpito da alcune affermazioni dell'autore. Secondo il Davis, che nel libro affronta le ultime settimane di vita del governo sudista tra marzo e maggio 1865, per la Confederazione ci sarebbe stata solo una persona veramente in grado di ricoprire il ruolo di presidente durante la guerra: John C. Breckinridge. Confesso di non conoscere molto il personaggio e fino ad ora l'ho sempre considerato un generale piuttosto scadente, piuttosto difficile da gestire e molte volte ho dato credito alle accuse di alcolismo mosse nei suoi confronti. Il libro di Davis mi ha portato però a considerarlo sotto un'altra luce e leggendo quanto scrive l'autore sembrerebbe che il kentuckiano abbia dato il meglio di sé proprio alla fine della guerra, quando divenuto ministro della guerra è forse tornato al suo vero campo di azione: la politica. Il punto è che Breckinridge godeva di una notevole fama ed esperienza, aveva potenti legami e conoscenze, tratti caratteriali molto diversi da Davis e un'eloquenza che gli permettevano di trattare e affrontare avversari e collaboratori in un modo che Davis non poté mai fare. Sono rimasto anche colpito dal fatto che l'autore Davis non abbia mai citato episodi legati all'alcool e di come Breckinridge in effetti emerga sempre operativo, rapido a reagire ed efficienze nelle ultime settimane di esistenza della Confederazione. In effetti come ministro della guerra mi pare che prese delle ottime decisioni, sebbene vane data la fine imminente.
Perciò, secondo voi, un Breckinridge presidente (tralasciando il fatto che nel 1861 sarebbe stato impossibile eleggerlo in quanto il Kentucky era neutrale) avrebbe funzionato meglio per la Confederazione? O perlomeno ritenete che effettivamente come politico era nettamente superiore a Jefferson Davis e possedeva le caratteristiche per cui l'autore l'elogia? Inoltre qualcuno ha qualche informazione in più sul suo rapporto con l'alcool? Fu sempre un grande bevitore (anche prima della guerra) o beveva solo nel periodo in cui fu generale?
Ovviamente questa discussione è anche per parlare di questo personaggio in generale che ricordo fu anche il più giovane vice-presidente della storia degli Stati Uniti, quindi osservazioni e informazioni su altri aspetti della vita di Breckinridge (prima, durante, dopo la guerra)  sono ben graditi.

Ciao,
Matteo

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Re: John C. Breckinridge: politico e generale

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 6 Lug 2018 - 0:01

Di Breckinridge militare, ricordo che è stato per un periodo comandante della famosa "Orphan Brigade"; comandante delle forze confederate nella Valle, durante la gloriosa vittoria dei Cadetti virginiani. Come Ministro della guerra, ricordo invece l'articolo che avevo scritto tempo fa, quando senza perdere tempo mise sotto accusa il generale Robertson, reo del massacro di prigionieri dopo la battaglia di saltville.

Ciao
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Re: John C. Breckinridge: politico e generale

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 16 Lug 2018 - 19:06

A quanto sembrerebbe la parte più negativa della sua intera carriera fu durante la sua permanenza sul fronte ovest come generale durante la guerra civile.

Ciao,
Matteo

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Re: John C. Breckinridge: politico e generale

Messaggio  dan-acw il Mar 17 Lug 2018 - 21:46

Breckinridge sarebbe stato il presidente perfetto per la confederazione, ma ovviamente all'epoca dell'elezione di Davis non vi erano altre alternative a lui (se escludiamo toombs).
La sua nomina nel 65 fu tardiva. Nonostante ciò nei pochi mesi in cui si trovò ad operare come segretario alla guerra lo fece egregiamente (fumsistanzialmente una sua iniziativa quella di lee generale in capo).
Come generale il discorso è decisamente più complesso.
Sul fronte orientale se la cavo egregiamente bene, sia come comandante indipendente sia inserito negli ingranaggi della ANV.
Ad occidente invece il discorso cambia.
Sotto johnston, soprattutto a shiloh, si comportò senza infamia e senza lode, mentre invece opero' bene in Mississippi (nonostante lo scarso numero di uomini a sua disposizione).
I problemi arrivarono quando van dorn si rifiutò di liberare sua divisione che, come da ordini di bragg, doveva convergere in Kentucky. Breckinridge, sordo alle richieste, agli ordini ed alle preghiere di bragg, si rifiutò di lasciare i suoi uomini in Mississippi e raggiungere il Kentucky.
Il mancato arrivo di breckendrige contribuì a determinare il fallimento dell'invasione, creando uno strappo con bragg, che divenne una voragine in seguito alla fucilazione di un soldato kentuckyano.
A stones River il suo rifiuto di obbedire agli ordini ricevuti compromise la vittoria il primo giorno.
A chickamauga non giocò un ruolo di primo piano nella battaglia.

Breckendrige era un forte bevitore, morì infatti di cirrosi qualche anno dopo la guerra, e questo comportò grossi problemi con bragg che già aveva a che fare con cheatam. In realtà non sembra che il suo vizio abbia mai pregiudicato il suo operato in battaglia

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Re: John C. Breckinridge: politico e generale

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 18 Lug 2018 - 13:35

A quanto pare se fosse stato anche solo nominato ministro della guerra qualche anno prima il conflitto avrebbe potuto prendere una piega ben diversa, anche se il risultato finale forse non sarebbe cambiato. Personaggio molto interessante, peccato che se ne parli poco.

Ciao,
Matteo

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