Chickamauga - David Powell

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Chickamauga - David Powell

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 15 Ott 2018 - 12:19

Chickamauga è una delle più imponenti battaglie della guerra civile americana e uno scontro chiave non solo del fronte ovest ma dell'intero conflitto. Purtroppo questa campagna non ha mai goduto di molta visibilità, forse a causa del fatto che la vittoria sudista fu inconcludente o perché si tratta di una campagna e di una battaglia molto complicate da studiare. Fortunatamente negli ultimi anni un autore in particolare ha dato a questo scontro il posto che si merita nella storiografia della guerra civile americana pubblicando una serie di opere che non solo ogni appassionato del fronte ovest dovrebbe leggere e possedere, ma ogni studente della guerra. Si tratta della trilogia realizzata da David A. Powell:

1)The Chickamauga Campaign. A Mad Irregular Battle: From the Crossing of Tennessee River Through the Second Day, August 22 - September 19, 1863 (672 pagine);
2)The Chickamauga Campaign. Glory Or the Grave: The Breakthrough, the Union Collapse, and the Defense of Horseshoe Ridge, September 20 1863 (744 pagine);
3)The Chickamauga Campaign. Barren Victory: The Retreat into Chattanooga, the Confederate Pursuit, and the Aftermath of the Battle, September 21 to October 20, 1863 (384 pagine).

Si tratta di un lavoro monumentale come potete vedere solo dalla lunghezza dei singoli volumi. Il primo affronta brevemente le operazioni di Tullahoma prima di passare ad analizzare le manovre dell'Armata del Cumberland in Georgia e il tentativo di Bragg di cogliere in fallo gli unionisti. L'opera passa poi a descrivere l'apertura dello scontro a Chickamauga e l'intero primo giorno di battaglia. Il secondo volume è dedicato al solo secondo giorno di battaglia, coprendo tutte le azioni della giornata. Il terzo ed ultimo volume segue la ritirata dell'Armata del Cumberland e l'inesistente inseguimento confederato fino alle porte di Chattanooga, inoltre contiene alcune appendici che approfondiscono alcune questioni della battaglia e in particolare l'organizzazione e le perdite delle armate coinvolte.
Punto di forza di questa trilogia rispetto agli altri libri dedicati alle campagne della guerra civile americana è sicuramente l'abbondanza di mappe, solitamente quasi assenti. Purtroppo, come ci si accorgerà addentrandosi nel primo volume, i ripetuti assalti, l'arrivo di rinforzi, le avanzate e ritirate frequenti che caratterizzarono la battaglia rendono ugualmente difficile godere dell'aiuto di queste numerose carte. Fortunatamente lo stesso autore ha realizzato anche un atlante dedicato alla campagna (The Maps of Chickamauga: An Atlas of the Chickamauga Campaign, Including the Tullahoma Operations, June 22 - September 23, 1863, 319 pagine) che può ulteriormente aiutare il lettore. Senza mappe è comunque quasi impossibile seguire ogni azione e comprendere a fondo l'evolversi della battaglia.
Il Powell è estremamente dettagliato nel raccontare la battaglia e si sofferma molto nel descrivere manovre e decisioni a livello di brigata, spesso reggimentale. Sicuramente ciò è dovuto ancora una volta alla natura della battaglia che combattuta nelle dense foreste della Georgia settentrionale con una visibilità quasi nulla fu effettivamente gestita e condotta dagli ufficiali di linea e di rango inferiore. Personalmente per diversi motivi non amo molto questo tipo di narrazione e tendo a perdermi, ma si tratta di un gusto personale in quanto l'opera è invece estremamente valida e sotto questo punto di vista è al momento l'opera definitiva. Sono poi ben realizzate e molto scorrevoli anche le altre parti dei volumi in cui vengono affrontati temi e fasi meno "tattiche".
Ho apprezzato molto l'equilibrio che l'autore ha nel valutare e giudicare i più importanti leader e le decisioni prese nel corso della battaglia. Powell non ha particolari preconcetti nei riguardi di nessuno, presenta e contestualizza molto bene i singoli personaggi e analizza molto bene i loro ruoli nella battaglia. Per esempio ho apprezzato il modo in cui affronta la figura di Thomas, oggi osannato come il grande eroe della battaglia. Il generale unionista si dimostrò un abile ufficiale, ma fu anche in parte causa sua se si presentarono le condizioni per il famoso sfondamento di Longstreet. L'autore rivaluta anche le figure di Crittenden e McCook, il primo dei quali sembrerebbe essersi comportato piuttosto bene durante la battaglia, e non è così duro nei confronti di Rosecrans.
Stesso discorso quando affronta l'alto comando confederato, Powell non è particolarmente critico nei confronti di Bragg sebbene sottolinei come il generale sudista abbia ripetuto anche a Chickamauga gli stessi errori del passato. Molto buona l'analisi dell'operato di Longstreet, che ebbe il merito, una volta giunto sul campo, di organizzare le truppe sotto la sua direzione in modo coerente e, almeno in principio, di assicurarsi che le varie divisioni operassero in concerto. Fu infatti questa la chiave del successo di Longstreet, un attacco ben coordinato (e fortunatamente lanciato nel punto esatto) e massiccio a differenza di quanto fatto precedentemente da Polk e tutti gli altri comandanti di corpo, che gettarono invece in azione una divisione alla volta, le quali a loro volta agirono in modo indipendente l'una dall'altra e spesso impiegando solo un paio di brigate per attacco. Powell è invece molto critico (e giustamente) di Polk e soprattutto di D.H. Hill, forse l'ufficiale più deludente di entrambi gli schieramenti.
Una nota speciale va fatta all'operato della cavalleria. Degno di nota e attenzione il debutto a partire da Tullahoma della brigata unionista di Wilder che deve però condividere le lodi dell'autore con la più "comune" brigata del generale Minty, spesso dimenticata. Da parte confederata il Powell è molto critico dei due corpi di cavalleria sudisti e sebbene nemmeno il leggendario Forrest si salva da giuste critiche rivolte al suo operato, quello ad uscirne peggio è Wheeler con la sua gestione assurda della cavalleria per l'intera durata della campagna. A tal proposito segnalo sempre dello stesso autore il libro "Failure in the Saddle: Nathan Bedford Forrest, Joe Wheeler, and the Confederate Cavalry in the Chickamauga Campaign", uno studio interamente dedicato alla cavalleria sudista proprio nel corso di questa campagna.
Questi tre volumi di Powell (assolutamente da affiancare all'atlante e lo studio sulla cavalleria) sono quindi al momento a mio avviso lo studio definitivo sulla campagna di Chickamauga. Non credo troverete nulla di più dettagliato, completo, bilanciato e in grado di coprire ogni singolo aspetto della campagna. Assolutamente da avere e leggere.

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Re: Chickamauga - David Powell

Messaggio  dan-acw il Mar 30 Ott 2018 - 12:40

Molto molto interessante, soprattutto per quelli come me che amano le tragedie dell'AT.
Per quel che può valere, anche io non amo i libri che analizzano, anche a livello reggimentale, le battaglie. Ho grossissime difficoltà a seguire le manovre e finisco inevitabilmente con il perdermi (occorrerebbero centinaia di mappe).

Approfitto della recensione per chiederti un paio di cose:
1) l'autore come ripartisce le responsabilità per l'insuccesso di Dug Gap? In che misura incolpa Bragg?
2) Polk aveva il tempo di colpire Crittenden? E se sì, con che speranze di successo?


ps. personalmente, per Dug Gap, esonero Bragg da ogni responsabilità. I colpevoli furono Hill e Hindman (ed in misura minore Buckner).
Per il mancato attacco di Polk, stranamente tendo ad assolverlo. Avrebbe finito con il dissanguarsi inutilmente, senza riuscire a distruggere il XXI corpo
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Re: Chickamauga - David Powell

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Dom 4 Nov 2018 - 11:04

In merito la faccenda di Dug Gap il principale responsabile dell'insuccesso è Hindman. Anche Hill riceve la sua buona parte di critiche e dai tre volumi ne esce piuttosto male.
L'attacco contro il XXI Corpo invece fu pianificato male in quanto Bragg ricevette rapporti errati dalla cavalleria di Pegram (come accadde per tutta la campagna) che indicavano la presenza della sola divisione Palmer nei pressi di Lee's & Gordon Mills mentre in realtà Crittenden aveva già concentrato tutti i suoi 15.000 uomini. I confederati invece avevano solo le divisioni di Cheatham e una porzione del corpo Walker in quanto ad esempio Hindman stava ancora tornando dalla manovra fatta a Dug Gap. Inoltre quando gli interi corpi di Polk, Buckner e Walker giunsero nell'area la situazione era cambiata, si stava facendo buio e sarebbe stato necessario rischierare le truppe sull'altra sponda del Chickamauga prima di attaccare e nel frattempo era arrivato un altro dispaccio che avvisava di movimenti da parte di Thomas a sud (nell'area di Dug Gap) e McCook verso La Fayette, il che spostò l'attenzione di Bragg a sud.

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