La Confederazione: le ragioni della sconfitta

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Dom 22 Apr 2012 - 21:00

Jubal Anderson Early ha scritto:
dan-acw ha scritto:
Jubal Anderson Early ha scritto:E qui, purtroppo, emerge forse il peggior vulnus che afflisse il Comando Confederato nell'Ovest, ossia l'ostracismo nei confronti del superiore, che spingeva ben dentro i limiti del boicottaggio deliberato.
Problema che ebbe le peggiori ripercussioni con Bragg al comando dell'AoT. Molte delle sue valide intuizioni strategiche, vennero annullate da dei subordinati che, detta come va detta, si rifiutarono di obbedire come comandato. Fosse stato per Bragg, non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di combatterla, Chickamauga. Egli sarebbe riuscito a distruggere l'Armata del Cumberland pezzo per pezzo.
Se questa non Ŕ la sola ragione della sconfitta della CSA, certamente Ŕ stato un contributo importante all'insuccesso.

Caro Generale Early ritieni che Polk oltre a non collaborare avesse come scopo proprio quello di boicottare il suo superiore anche a costo di veder le sue truppe distrutte e la sua causa persa?

Ps. per quanto riguarda Hardee sinceramente non mi sono ancora fatto un'idea precisa, ma tendo a catalogarlo come un generale senza infamia e senza lode, certamente molto lento a muoversi e dotato di poca audacia.

Magari fosse stato solo Polk! Anche se Polk non era un poco di buono come J.E.Johnston, e non penso si sarebbe spinto al punto di vedere il proprio paese a ferro e fuoco, e la propria gente morire di fame, per questioni di puntiglio e orgoglio personale. Cosa che invece Johnston fece deliberatamente, non avendo ricevuto quello che in cuor suo riteneva spettargli, ossia la riconferma al comando della ANV, una volta riavutosi dalla ferita di Seven Pines.
Polk fece del suo meglio, nella sua incapacitÓ. Il che non fu mai gran cosa (vedi Perryville, battaglia dei soldati molto pi¨ che dei generali). Spesso preferý non assumersi la responsabilitÓ morale derivata da una scelta rischiosa e coraggiosa (vedi la poco conosciuta Campagna di Meridian, nel febbraio 1864, molto significativa per apprezzare le doti di comando del vescovo...), e, da incapace quale comunque fu, agý di conseguenza.
Ci furono anche Hardee, Breckinridge, Cleburne, Hindman, Forrest, e anche i generali dell'Est come D.H.Hill e Longstreet. Ognuno di questi ufficiali fu - con tenue perifrasi - poco collaborativo con Bragg. Il quale Bragg faceva ben poco - va detto - per guadagnarsi fiducia e ammirazione dei suoi subalterni. Nondimeno a Bragg toccava il compito di comandare, e ai signori elencati sopra, di eseguire. Il resto non conta. Tutti loro, in ripetute occasioni, disobbedirono o ritardarono - spesso volutamente - l'esecuzione degli ordini, trasformando delle potenziali vittorie in sanguinose battaglie senza vincitori nŔ vinti, al termine delle quali, le inferiori risorse confederate constringevano Bragg ad abbandonare il campo per primo. Vedi ad esempio la condotta di Hardee durante la campagna di Tullahoma, o la condotta Cleburne-Hindman (e quindi Polk-D.H.Hill ai cui Corpi le divisioni appartenevano) a Davis's Crossroads, piuttosto che la condotta sempre di Polk e di D.H.Hill a Chickamauga.
Ora, abbiamo giÓ discusso della figura e del ruolo di questo generale, nel topic dedicato a lui - ma credo che ancora nessuno apprezzi veramente la portata del costante boicottaggio operato ai suoi danni. Soprattutto per il fatto che tutti i generali elencati in questo paragrafo furono degli ottimi ufficiali, capaci di grandi (grandissime, per alcuni) cose.
Essi fecero venir meno la loro collaborazione con un uomo che non stimavano.
Disapprovare Ŕ perfettamente legittimo. Ma in ambito militare, una volta ricevuto il permesso di esprimere il proprio dissenso - nei dovuti modi - all'ufficiale al comando, il dovere impone l'esecuzione fedele e puntuale degli ordini, volti a realizzare la volontÓ del superiore conformemente alle sue intenzioni. Se il dissenso con il superiore permane, l'unica scelta legittima per il subalterno sono le dimissioni, che come tali dovrebbero essere immediate e irrevocabili. Ogni via di mezzo, ogni intrepretazione di questo meccanismo che non sia la sua rigida applicazione, e che tenti una mediazione fra questa, e la propria (differente) volontÓ, induce alla disobbedienza, e da questa al fallimento, e ci˛ ricade come colpa sul subalterno. Non c'Ŕ altro da capire.
Il costante boicottaggio ai danni di Bragg, vanific˛ le sue buone idee strategiche, ed aggrav˛ la sua giÓ lacunosa tattica. Ma fu, soprattutto, uno dei motivi della sconfitta della Confederazione nell'Ovest, e, di conseguenza, nella guerra per intero.



Generale Early, buonasera!

Quando si trattano le persone come mobilio prima o poi gli si va sbattere contro, comunque i Generali potevano richiedere un altro incarico in alternativa alle dimissioni.

Ho il sospetto che il Presidente Davis, tramite il Generale Bragg,, dirigesse le operazioni a distanza.

Hardee


P.S.

Sollevare l'uggia di qualcuno Ŕ fisiologico, ma di tutti Ŕ patologico.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 23 Apr 2012 - 8:51

Che Bragg, al pari di Pemberton, o anche Jackson, o Sherman avessero tutti un carattere impossibile e/o sgradevole, Ŕ cosa comprovata. Ciascuno dei generali menzionati difettava grandemente in doti comunicative, quando non aveva modi sempre secchi, bruschi e autoritari. Nondimeno il successo ha fatto dimenticare le storture degli ultimi due, o le ha "lette" come simpatico compendio del loro genio, mentre per i primi due, pare quasi che i loro tratti caratteriali siano stati la causa esclusiva delle loro sventure.
Rifuto una lettura del genere.
Bragg non trattava i suoi generali meglio di quanto facesse Jackson. Jackson ebbe il merito del successo - avendo un Lee a dirigerlo e ispirarlo, cosa che Bragg non ebbe - Bragg ebbe il demerito dell'insucesso, con una cospicua dose di mancanza di collaborazione, se non vero e proprio boicottaggio. Idem dicasi per Pemberton - vittima della disonestÓ e vigliaccheria di Johnston - che fu incanalato verso un vicolo cieco, per uscire dal quale egli avrebbe comunque dovuto passare per traditore.
Possiamo criticare quanto volete Bragg, o Pemberton. Ma senza il pugno di ferro, con i subordinati che si trovavano, e talora con i superiori che si trovavano, non era possibile comportarsi diversamente. Al generale il comando, ai soldati l'obbedienza.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Lun 23 Apr 2012 - 14:30

Jubal Anderson Early ha scritto:Che Bragg, al pari di Pemberton, o anche Jackson, o Sherman avessero tutti un carattere impossibile e/o sgradevole, Ŕ cosa comprovata. Ciascuno dei generali menzionati difettava grandemente in doti comunicative, quando non aveva modi sempre secchi, bruschi e autoritari. Nondimeno il successo ha fatto dimenticare le storture degli ultimi due, o le ha "lette" come simpatico compendio del loro genio, mentre per i primi due, pare quasi che i loro tratti caratteriali siano stati la causa esclusiva delle loro sventure.

Mi permetti di aggiungere anche l'ispiratore del tuo avatar? Laughing Very Happy

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Lun 23 Apr 2012 - 15:26

Jubal Anderson Early ha scritto:Che Bragg, al pari di Pemberton, o anche Jackson, o Sherman avessero tutti un carattere impossibile e/o sgradevole, Ŕ cosa comprovata. Ciascuno dei generali menzionati difettava grandemente in doti comunicative, quando non aveva modi sempre secchi, bruschi e autoritari. Nondimeno il successo ha fatto dimenticare le storture degli ultimi due, o le ha "lette" come simpatico compendio del loro genio, mentre per i primi due, pare quasi che i loro tratti caratteriali siano stati la causa esclusiva delle loro sventure.
Rifuto una lettura del genere.
Bragg non trattava i suoi generali meglio di quanto facesse Jackson. Jackson ebbe il merito del successo - avendo un Lee a dirigerlo e ispirarlo, cosa che Bragg non ebbe - Bragg ebbe il demerito dell'insucesso, con una cospicua dose di mancanza di collaborazione, se non vero e proprio boicottaggio. Idem dicasi per Pemberton - vittima della disonestÓ e vigliaccheria di Johnston - che fu incanalato verso un vicolo cieco, per uscire dal quale egli avrebbe comunque dovuto passare per traditore.
Possiamo criticare quanto volete Bragg, o Pemberton. Ma senza il pugno di ferro, con i subordinati che si trovavano, e talora con i superiori che si trovavano, non era possibile comportarsi diversamente. Al generale il comando, ai soldati l'obbedienza.


Generale Early, buonasera!

Il Generale Lee comand˛ senza usare il pugno di ferro e i risultati sono storicamente provati.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 23 Apr 2012 - 15:34

Lee non ebbe bisogno del pugno di ferro perchŔ ebbe subordinati - in linea di massima - collaborativi e talora geniali.
Bragg e Pemeberton poterono contare in misura di gran lunga minore sul contributo dei loro quadri. Senza parlare, nel caso di Pemberton, del vero e proprio tradimento operato ai suoi danni da Johnston.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Dom 10 Giu 2012 - 17:59

Lt. Richard W."Dick" Dowl ha scritto:Trovare un responsabile (Hood o Johnston ) per la sconfitta del Sud mi sembra molto limitato
Usando tattiche e/o strategie diverse il risultato non Ŕ cambiato
La guerra poteva durare qualche settimana o mese in pi¨ ma per che cosa?
Infatti Lee si arrese anche per risparmiare altri lutti inutili al Sud

In tutte le guerre ci sono stati Generali buoni mediocri o scarsi.
Ŕ come dare la colpa a Erwin Rommel Comandante delle difese in Normandia per la sconfitta della Germania




Sono sostanzialmente d'acccordo,
alla sconfitta contribuirono diversi fattori. Dare la colpa a questo od a quel singolo Ŕ restrittivo. Per˛ vi furono dei personaggi che indubbiamente con il loro operato affossarono il sud. Johnston, a mio avviso, Ŕ uno dei "padri" della sconfitta. Non il solo per˛...ci mancherebbe...

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Dom 10 Giu 2012 - 18:18

R.E.Lee ha scritto:
Lt. Richard W."Dick" Dowl ha scritto:Trovare un responsabile (Hood o Johnston ) per la sconfitta del Sud mi sembra molto limitato
Usando tattiche e/o strategie diverse il risultato non Ŕ cambiato
La guerra poteva durare qualche settimana o mese in pi¨ ma per che cosa?
Infatti Lee si arrese anche per risparmiare altri lutti inutili al Sud

In tutte le guerre ci sono stati Generali buoni mediocri o scarsi.
Ŕ come dare la colpa a Erwin Rommel Comandante delle difese in Normandia per la sconfitta della Germania




Sono sostanzialmente d'acccordo,
alla sconfitta contribuirono diversi fattori. Dare la colpa a questo od a quel singolo Ŕ restrittivo. Per˛ vi furono dei personaggi che indubbiamente con il loro operato affossarono il sud. Johnston, a mio avviso, Ŕ uno dei "padri" della sconfitta. Non il solo per˛...ci mancherebbe...

Lee


Ciao Very Happy

Giusto! e non dimentichiamoci dei politici come il Presidente Davis.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Dom 10 Giu 2012 - 18:59

Caro Hardee,
al di lÓ di come la penso su Davis, direi che il "paniere" contenente i responsabili della sconfitta e/o la ragioni di questa, Ŕ abbastanza corposo. Calcisticamente parlando, il Sud aveva a disposizione ben 2 risulati su 3 e poteva giocare la "partita" in casa. Nonostante ci˛, la sconfitta f¨ inappellabile....

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Dom 10 Giu 2012 - 19:25

R.E.Lee ha scritto:Caro Hardee,
al di lÓ di come la penso su Davis, direi che il "paniere" contenente i responsabili della sconfitta e/o la ragioni di questa, Ŕ abbastanza corposo. Calcisticamente parlando, il Sud aveva a disposizione ben 2 risulati su 3 e poteva giocare la "partita" in casa. Nonostante ci˛, la sconfitta f¨ inappellabile....

Lee

Caro Lee Very Happy

Concordo pienamente.


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Dom 10 Giu 2012 - 21:06

HARDEE ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:
Lt. Richard W."Dick" Dowl ha scritto:Trovare un responsabile (Hood o Johnston ) per la sconfitta del Sud mi sembra molto limitato
Usando tattiche e/o strategie diverse il risultato non Ŕ cambiato
La guerra poteva durare qualche settimana o mese in pi¨ ma per che cosa?
Infatti Lee si arrese anche per risparmiare altri lutti inutili al Sud

In tutte le guerre ci sono stati Generali buoni mediocri o scarsi.
Ŕ come dare la colpa a Erwin Rommel Comandante delle difese in Normandia per la sconfitta della Germania






Sono sostanzialmente d'acccordo,
alla sconfitta contribuirono diversi fattori. Dare la colpa a questo od a quel singolo Ŕ restrittivo. Per˛ vi furono dei personaggi che indubbiamente con il loro operato affossarono il sud. Johnston, a mio avviso, Ŕ uno dei "padri" della sconfitta. Non il solo per˛...ci mancherebbe...

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Ciao Very Happy

Giusto! e non dimentichiamoci dei politici come il Presidente Davis.

Hardee

Joe Joe non fu il solo "padre" della sconfitta ma di sicuro fu quello che fece i maggiori danni (mancata difesa della penisola, vicksburg, atlanta).

su Davis io d˛ sostanzialmente un giudizio positivo......non era colpa del presidente se i generali (molto spessi impostigli dai suoi avversari politici) commettevano un errore dopo l'altro
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Dom 10 Giu 2012 - 21:37

Ciao Daniele,

non essere troppo indulgente con i politici; i militari devono combattere, ma spesso sono i politici che li mettono in condizione di vincere o perdere.


Hardee

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Lun 11 Giu 2012 - 0:58

HARDEE ha scritto:Ciao Daniele,

non essere troppo indulgente con i politici; i militari devono combattere, ma spesso sono i politici che li mettono in condizione di vincere o perdere.


Hardee


Per caritÓ troppo indulgente no, ma mi chiedo se Cheatham cadeva di sella ubriaco, se Hardee ci metteva una vita a schierare le sue truppe ed attaccava senza ricognizione, se Van Dorn si dimenticava le munizioni, se Joe Joe lasciava sguarniti i suoi fianchi facendosi regolarmente aggirare etc etc etc etc. cosa poteva farci Davis?
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Lun 11 Giu 2012 - 7:06

dan-acw ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Daniele,

non essere troppo indulgente con i politici; i militari devono combattere, ma spesso sono i politici che li mettono in condizione di vincere o perdere.


Hardee


Per caritÓ troppo indulgente no, ma mi chiedo se Cheatham cadeva di sella ubriaco, se Hardee ci metteva una vita a schierare le sue truppe ed attaccava senza ricognizione, se Van Dorn si dimenticava le munizioni, se Joe Joe lasciava sguarniti i suoi fianchi facendosi regolarmente aggirare etc etc etc etc. cosa poteva farci Davis?



Ciao Daniele,

non di sicuro mettere al comando dell 'AoT un Generale mutilato e sofferente come Hood, che da cavallo non cadeva, ma dovevano mettercelo.
Il Generale Hood fu una delle figure pi¨ drammatiche di quella guerra, su cui si vennero scaricate le colpe dei politici come, appunto, del Presidente Davis.


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Lun 11 Giu 2012 - 11:28

HARDEE ha scritto:
dan-acw ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Daniele,

non essere troppo indulgente con i politici; i militari devono combattere, ma spesso sono i politici che li mettono in condizione di vincere o perdere.


Hardee


Per caritÓ troppo indulgente no, ma mi chiedo se Cheatham cadeva di sella ubriaco, se Hardee ci metteva una vita a schierare le sue truppe ed attaccava senza ricognizione, se Van Dorn si dimenticava le munizioni, se Joe Joe lasciava sguarniti i suoi fianchi facendosi regolarmente aggirare etc etc etc etc. cosa poteva farci Davis?



Ciao Daniele,

non di sicuro mettere al comando dell 'AoT un Generale mutilato e sofferente come Hood, che da cavallo non cadeva, ma dovevano mettercelo.
Il Generale Hood fu una delle figure pi¨ drammatiche di quella guerra, su cui si vennero scaricate le colpe dei politici come, appunto, del Presidente Davis.


Hardee

Caro Hardee scusami ma questo Ŕ un messaggio che da te non mi aspettavo.
Che un invalido non poteva comandare un esercito?
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Lun 11 Giu 2012 - 11:43

dan-acw ha scritto:
HARDEE ha scritto:
dan-acw ha scritto:
HARDEE ha scritto:Ciao Daniele,

non essere troppo indulgente con i politici; i militari devono combattere, ma spesso sono i politici che li mettono in condizione di vincere o perdere.


Hardee


Per caritÓ troppo indulgente no, ma mi chiedo se Cheatham cadeva di sella ubriaco, se Hardee ci metteva una vita a schierare le sue truppe ed attaccava senza ricognizione, se Van Dorn si dimenticava le munizioni, se Joe Joe lasciava sguarniti i suoi fianchi facendosi regolarmente aggirare etc etc etc etc. cosa poteva farci Davis?



Ciao Daniele,

non di sicuro mettere al comando dell 'AoT un Generale mutilato e sofferente come Hood, che da cavallo non cadeva, ma dovevano mettercelo.
Il Generale Hood fu una delle figure pi¨ drammatiche di quella guerra, su cui si vennero scaricate le colpe dei politici come, appunto, del Presidente Davis.


Hardee

Caro Hardee scusami ma questo Ŕ un messaggio che da te non mi aspettavo.
Che un invalido non poteva comandare un esercito?

------------------------------------------------------------------------------------------

Calma Daniele, non fraintendermi.

Volevo solo dire che in certi momenti doveva soffrire in modo terribile e che questo non gli permetteva di avere la luciditÓ necessaria, certo che fu un uomo coraggioso e si assumersi un grave fardello, io colpevolizzo chi lo mise in quella situazione.


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Lun 11 Giu 2012 - 11:52



Caro Hardee scusami ma questo Ŕ un messaggio che da te non mi aspettavo.
Che un invalido non poteva comandare un esercito?
[/quote]

------------------------------------------------------------------------------------------

Calma Daniele, non fraintendermi.

Volevo solo dire che in certi momenti doveva soffrire in modo terribile e che questo non gli permetteva di avere la luciditÓ necessaria, certo che fu un uomo coraggioso e si assumersi un grave fardello, io colpevolizzo chi lo mise in quella situazione.


Hardee
[/quote]

Scusami il tono era tranquillo Very Happy
In ogni caso non sembra che le ferite ed i dolori abbiano mai alterato la luciditÓ o le capacitÓ di Hood
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 11 Giu 2012 - 11:58

dan-acw ha scritto:



Scusami il tono era tranquillo Very Happy
In ogni caso non sembra che le ferite ed i dolori abbiano mai alterato la luciditÓ o le capacitÓ di Hood

Peccato. PerchŔ cosý aveva almeno una scusante seria per i disastri che combin˛ da Atlanta a Nashville.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Jubal Anderson Early il Lun 11 Giu 2012 - 13:08

Anche in questo caso, mi rammarico di notare che le posizioni sono tanto inconciliabili da impedire ogni mediazione. Ogni ulteriore intervento non farÓ che esacerbare gli animi, e allontanarci ulteriormente. Ne consegue che a questo punto, anche in questo argomento, lo scambio dialettico Ŕ completamente inutile.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  Generale Meade il Lun 11 Giu 2012 - 13:31

Terrei a precisare che da parte mia non vi Ŕ assolutamente alcun sentimento indisponente ad affrontare argomenti riguardanti i generali sia Unionisti che Confederati della Guerra Civile Americana. Il fatto che io non la pensi come alcuni partecipanti del forum riguardo i generali confederati Joseph E. Johnston o John B. Hood, non significa che io non voglia affrontare in modo pacato e moderato l'argomento.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  HARDEE il Lun 11 Giu 2012 - 15:51

Signori, buongiorno!

Il Nord vinse la guerra pertanto ôTodos Caballerosö; siamo noi filosudisti che stiamo facendo, giustamente, autocritica il che non significa trovarsi necessariamente sulle stesse posizioni.

Abbiamo giÓ la stessa passione e questo mi basta.

Questa passione, a volte, ci porta a commettere degli errori , perchÚ Ŕ un sentimento condiviso e sentito, ma il malaugurato giorno in cui tutti cominceranno a pensarla nello stesso modo sarÓ solo un gran bel giorno per la noia.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Lun 11 Giu 2012 - 21:34

HARDEE ha scritto:"...Questa passione, a volte, ci porta a commettere degli errori , perchÚ Ŕ un sentimento condiviso e sentito, ma il malaugurato giorno in cui tutti cominceranno a pensarla nello stesso modo sarÓ solo un gran bel giorno per la noia.

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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 26 Set 2012 - 14:46

Lloyd J. Beall ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Egr. Ufficiali,

nell'intervista di R.Rossotto al prof. Luraghi, si legge una cosa molto curiosa. Secondo il Luraghi se la confederazione avesse vinto la guerra o una pace di compromesso, al potere nella CSA sarebbe andato un un regime militare in stile sudamericano per via del pericolo di altre guerre con gli USA. Questo mi ha fatto riflettere su chi comandava veramente la CSA durante la guerra. Per poter fronteggiare il ricco e potente Nord i confederati si diedero una economia di guerra, e le decisioni importanti erano prese da una ristretta cerchi di persone, perlopi¨ militari o ex militari come appunto il presidente Davis, anche perchŔ non ci furono elezioni vere e proprie a suffragio popolare.

Questo significa che giÓ i militari governavano la CSA. Siete d'accordo?

Saluti, Meade

beh...se la governarono la governarono male. ammesso che la governarono, ma non credo. "il tallone d'achille" della confederazione f¨ la scarsa coesione della coalizione politica che la govern˛ durante la guerra. era anche cosa naturale, visto che la CSA era nata da poco e f¨ quasi sempre schiava dei cosiddetti localismi che, spesso, condizionarono in maniera negativa le operazioni belliche. probabilmente f¨ questa la ragione principale della sconfitta finale. quindi non credo che i militari ebbero o riuscirono ad esercitare pi¨ di tanta influenza nella conduzione politica della confederazione. neppure le ferrovie riuscirono a nazionalizzare !! cosa che il nord fece prontamente. come ho detto in altra occasione in maniera un p˛ sarcastica ma realistica, un treno carico di barbabietole poteva tranquillamente avere la precedenza su di áun treno carico di truppe che andavano al fronte per una battaglia imminente. lincoln ed il suo governo ebbero sicuramente molti pi¨ poteri. "ho bisogno degli stessi poteri che ha Lincoln"-si lament˛ pi¨ volte il pres. davis-"questi poteri non l'ebbe ed il sud perse la guerra" (1).

(1) documentario di ken burns: "la guerra civile americana"-intervista a shelby foote.



lee

Infatti che il sud fosse continuamente a rischio di dittatura Ŕ un mito comune nato pi¨ o meno dall'analogia mentale che molti fanno tra CSA e Terzo Reich...sarÓ l'uniforme grigia che confonde.


Buongiorno
L'indipendenza sarebbe arrivato solo con il riconoscimento inglese e francese della Csa, Ŕ logico pensare che il loro riconoscimento avrebbe portato dell'acredine degli Usa nei loro confronti, che sarebbe sfociato in un'alleanza fra Usa e Prussia e di conseguenza ad una alleanza fra Csa/Francia/Inghilterra, il fatto che molti considerino impossibile una alleanza fra gli Usa e una dittatura dimenticano che in quegli anni gli Usa erano alleati con la Russia.
Fra l'altro Ŕ un luogo comune dire in quei tempi la Germania fosse una dittatura e Francia e Inghilterra delle democrazie, di fatto i poteri del Kaiser e del cancelliere non erano superiori a quelli del Re in Inghilterra e del presidente in Francia IDEM PER I DUE PRIMI MINISTRI, fra l'altro mentre in questi due paesi era usuale usare l'esercito per reprimeri scioperi o manifestazioni cosa che in Germania si tendeva a non fare.
Nel 1800 in Francia e Inghilterra essere poveri era una ácolpa in Germania no, tant'Ŕ che il primo simulacro di Welfare fu introdotto in Germania da Bismarck che fu accusato di "socialismo" la riforma pass˛ solo per la forte pressione esercitata dallo stato maggio imperiale. QUESTO perchŔ i generali avevano compreso che un bambino che mangia regolarmente, va a scuola e vive con i suoi genitori sarÓ un soldato migliore rispetto a un altro che ha sofferto la fame, dormito sul pavimento di un orfanatrofio e analfabeta. Bisogna inoltre ricordare che la distribuzione del reddito in Germania era molto pi¨ equa rispetto a Francia e Inghilterra.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Sab 7 Mag 2016 - 22:39, modificato 4 volte
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Mer 26 Set 2012 - 17:38

ma magari nella CSA si fosse riuscito ad instaurare un regime dittatoriale: sicuramente Davis ed il Governo avrebbero potuto agire pi¨ liberamente senza dover continuamente dare conto ai vari governatori e quindi la causa ne avrebbe sicuramente giovato.
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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  R.E.Lee il Gio 27 Set 2012 - 22:12

dan-acw ha scritto:ma magari nella CSA si fosse riuscito ad instaurare un regime dittatoriale: sicuramente Davis ed il Governo avrebbero potuto agire pi¨ liberamente senza dover continuamente dare conto ai vari governatori e quindi la causa ne avrebbe sicuramente giovato.

Quoto in toto. Davis infatti si lament˛ spesso di non avere i poteri che aveva Lincoln. Il Presidente Confederato aveva a che fare con i Governatori dai vari stati che guardavano come il fumo negli occhi qualsiasi tentativo di centralizzazione, in fondo erano usciti dall'Unione anche per questo motivo. Dire che in fatto di politica interna la Confederazione f¨ vittima di se stessa, non Ŕ certamente reato.


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Re: La Confederazione: le ragioni della sconfitta

Messaggio  dan-acw il Sab 29 Set 2012 - 11:53

R.E.Lee ha scritto:
dan-acw ha scritto:ma magari nella CSA si fosse riuscito ad instaurare un regime dittatoriale: sicuramente Davis ed il Governo avrebbero potuto agire pi¨ liberamente senza dover continuamente dare conto ai vari governatori e quindi la causa ne avrebbe sicuramente giovato.

Quoto in toto. Davis infatti si lament˛ spesso di non avere i poteri che aveva Lincoln. Il Presidente Confederato aveva a che fare con i Governatori dai vari stati che guardavano come il fumo negli occhi qualsiasi tentativo di centralizzazione, in fondo erano usciti dall'Unione anche per questo motivo. Dire che in fatto di politica interna la Confederazione f¨ vittima di se stessa, non Ŕ certamente reato.


Lee

giustissimo, senza considerare che alcuni governatori erano dei veri e propri mascalzoni ignoranti e menefreghisti
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