L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

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L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 22 Apr 2009 - 19:39

Questa è la discussione ufficiale sull'invasione della Pennsylvania e la campagna di Gettysburg del 1863. Da utilizzare per discutere di come la Confederazione giunse alla scelta della manovra offensiva, come reagì l'Unione, delle alternative all'invasione, della condotta delle truppe in Maryland e Pennsylvania, degli scontri e scaramucce che portarono alla battaglia di Gettysburg, della ritirata confederata e dell'inseguimento federale. Per approfondire la questione della campagna di Gettysburg si consiglia di consultare anche la seguente discussione:

Analisi strategica dell'invasione della Pennsylvania: Perchè Gettysburg (clicca per aprire)

Per discutere in modo generico della battaglia di Gettysburg o in modo più approfondito delle delle singole fasi dello scontro utilizzare invece le apposite discussioni riservate (oppure crearne una nuova se non esiste ancora in questo elenco):

La battaglia: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863 (clicca per aprire)
Primo luglio: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, azione del generale Buford (clicca per aprire)
Primo luglio: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera (clicca per aprire)
Due luglio: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top (clicca per aprire)
Tre luglio: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica (clicca per aprire)

Messaggio modificato dall'utente P.G.T. Beauregard (Amministratore) il 01/07/2014, ore 15:00.

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in un post dell'utente custer confermato anche dall'utente banshee, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di due rapporti del gen. lee in cui il grande virginiano scrisse che quando nel 1863 invase la pennsylvania, non intendeva dar battaglia con il grosso delle sue forze senza allontanarsi troppo dalle sue basi di rifornimento in virginia.  io trovo questi rapporti del gen. lee un pò contraddittori : come poteva invadere il nord mantenendosi vicino alle sue basi di rifornimento ?
che cosa ne pensate ?

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  forrest il Gio 23 Apr 2009 - 0:41

Per rispondere alla tua domanda,bisogna nuovamente pòrsi il quesìto fondamentale,sul quale si sono arrovellàte generazioni di storici:perché Lee invase la Pennsylvania,e qual'era lo scopo ultimo di quest'impresa azzardata?Qualcuno ha risposto:battere l'Armata del Potomac in una grande,decisiva battaglia campale. Mi pare che questa tesi sia stata accolta da alcuni amici del forum.Secondo Edwin Coddington,lo scopo non era questo;al contrario:Lee avrebbe voluto assolutamente evitarlo,questo "show-down".Invase il Nord per una varietà di motivi;consentire ai contadini virginiani qualche mese di tregua,che consentisse loro di procedere ai raccolti;permettere alla sua Armata di raccogliere a sua volta viveri e foraggio nella fertile e ricca campagna della Pennsylvania;alleggerire la pressione sugli altri fronti,dove gli eserciti confederati erano alle corde,in particolare a Charleston e a Vicksburg(questo obbiettivo venne fallito del tutto).Ma,soprattutto,strappare l'iniziativa strategica al Generale Hooker,che avrebbe altrimenti lanciato una grande offensiva nel corso dell'estate.Per tutta la durata della guerra Lee cercò disperatamente di mantenere l'iniziativa,anche a costo di correre rischi quasi sconsiderati,come a Sharpsburg.Sapeva infatti che,se avesse lasciato l'iniziativa ai nordisti,per scelta o per costrizione,ciò avrebbe rappresentato l'inizio della fine.E non si sbagliava. Secondo Coddington ,Lee si proponeva di distruggere l'Armata del Potoman"un pezzo alla volta"("bit by bit")Immagino che lo storico intenda dire,con quest'espressione,che Lee intendesse combattere una serie di battaglie di limitate proporzioni,in superirità numerica,sfruttando la dispersione delle forze unioniste.Purtroppo per lui,e per tutti noi confederati,Meade fu bravissimo a concentrare in breve tempo la sua possente Armata a Gettysburg.
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1863 l'invasione della pennsylvania

Messaggio  R.E.Lee il Gio 23 Apr 2009 - 10:44

in effetti per quanto ne sò io, lee intendeva, almeno inizialmente, colpire l'armata del potomac mentre risaliva sfilacciata ed allungata verso nord. ma lo scopo primario dell'invasione era comunque quello di distruggere l'armata del potomac. sicuramente il piano che lee aveva inizialmente progettato sarebbe stato il migliore. bravo meade a non cadere nel tranello ed onore a buford che fiutò al volo la trappola.

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1863,l'invasione della Pennsylvania

Messaggio  George Armstrong Custer il Gio 23 Apr 2009 - 11:41

Sulla campagna della Pennsylvania,sono stati scritti fiumi di inchiostro,con diverse interpretazioni da parte degli storici americani e detta invasione è stata oggetto di valutazioni contrastanti tra loro.Tutto ciò mi sembra la conferma che detta Campagna debba essere considerata un punto di svolta della guerra.
Ad esempio, lo storico Alan Nolan sostiene che Lee poteva avere più possibilità di vincere la guerra se si fosse attenuto ad una condotta difensiva come aveva fatto a Fredericksburg.Comunque,Nolan-come abbiamo visto in altri topic-arriva a delle conclusioni sui vari comportamenti tenuti dal generale che sembrano già preconcette nella sua mente,senza arrivarci tramite lo studio delle fonti.
Daltra parte,una strategia difensiva e cioè aspettare che i Nordisti prendessero l'iniziativa ,poteva costituire anch'essa una strategia "politica" avente lo scopo di aspettare che il Nord si stancasse di fare la guerra ma solo fino a quando il Nord medesimo fosse stato guidato da un Comandante come McClellan; con Grant,le cose sono andate diversamente.

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1863 l'invasione della pennsylvania

Messaggio  R.E.Lee il Gio 23 Apr 2009 - 18:53

mi sembra che l'idea base di lee, cioè mantenere il più possibile l'iniziativa era giusta. l'esito della campagna di pennsylvania fù negativo ma sicuramente impressionò gli alti comandi nordisti tanto che per prendere in mano l'iniziativa si sarebbe dovuto aspettare l'avvento di grant. scaramuccia sul mine run esclusa.

ciao
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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  Banshee il Ven 24 Apr 2009 - 17:20

Credo che Forrest abbia ben riassunto i termini del pensiero di Lee e i motivi che lo indussero ad assumere l'iniziativa. In un certo qual modo, occorre dire che l'offensiva era obbligata e obbligatoria.

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George H. Thomas il Mar 28 Apr 2009 - 16:20

Di certo, per un esercito che aveva collezionato tante vittorie e era adombrato da tanta gloria, il dover rimanere inattivo a attendere il successivo attacco in forze unionista doveva sembrare molto antipatico.
La teoria militare consiglia la difensiva-controffensiva per un'esercito inferiore in uomini e in possibilità di rinforzo di fronte a un nemico superiore di numero, ma questo va a scontrarsi col fattore morale. L'inazione fa precipitare il morale degli uomini e ne va a minare seriamente la resa combattiva, e la stessa difensiva alla lunga si trasforma in un passivo psicologico.
Perciò, fino a un certo punto è comprensibile e anche giustificabile la decisione di Lee di assumere l'iniziativa. L'idea di raccogliere rifornimenti da regioni ancora intatte, la possibilità di sconfiggere una parte o adirittura tutta l'Armata del Potomac, e mandare a monte per qualche tempo l'inevitabile offensiva del Nord erano tutte ragioni del tutto logiche per procedere. Come sia stata effettuata, è un'altro discorso, ma ritengo di poter dire che al suo posto, sarebbe stato difficile per Lee fare diversamente senza vedere diminuire l'efficienza della sua gloriosa armata.
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1863 l'invasione della pennsylvania

Messaggio  R.E.Lee il Mar 28 Apr 2009 - 17:35

cari ufficiali,
al di là di tutte le valide ragioni annesse che avete esaurientemente citato, continuo a pensare che lo scopo ed il fine principale che indusse il gen. lee ad invadere la pennsylvania, fosse quello di vincere la guerra.

ciao
gen. lee
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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George H. Thomas il Mar 28 Apr 2009 - 19:30

R.E.Lee ha scritto:cari ufficiali,
al di là di tutte le valide ragioni annesse che avete esaurientemente citato, continuo a pensare che lo scopo ed il fine principale che indusse il gen. lee ad invadere la pennsylvania, fosse quello di vincere la guerra.

ciao
gen. lee

E' possibile, ma contro un nemico superiore numericamente e relativamente alla capacità di rinforzi, e che inoltre aveva il compito più gravoso (cioè quello di invadere il Sud), ritengo sia stata una strategia azzardata e dalle potenzialità alquanto dubbie cercare di sconfiggerlo sconfiggendone l'armata principale tramite un'offensiva che doveva portare a condurre i nordisti in trappola. Per ottenere la vittoria schiacciante che sola avrebbe potuto seriamente mettere in discussione la continuazione della guerra, a Lee mancavano vari requisiti (che non dovevano esserci tutti insieme, ma la cui mancanza pregiudicava le sue possibilità) : la superiorità (numerica e di equipaggiamenti), un grosso vantaggio psicologico (il morale delle truppe confederate era più alto di quelle unioniste, ma queste non hanno avuto crolli degni di nota) e un comandante nemico incompetente e pronto a perdere la testa (in questo Meade si rivelò superiore ai suoi predecessori).
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1863 l'invasione della pennsylvania

Messaggio  R.E.Lee il Mar 28 Apr 2009 - 19:43

caro thomas tutti i fattori che citi sono sacrosanti ma, penso che lee ben sapesse che poteva prendere l'iniziativa e vincere solo rischiando, durante la guerra lo fece più di una volta.......in pennsylvania gli andò male!!



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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George H. Thomas il Mar 28 Apr 2009 - 20:28

R.E.Lee ha scritto:caro thomas tutti i fattori che citi sono sacrosanti ma, penso che lee ben sapesse che poteva prendere l'iniziativa e vincere solo rischiando, durante la guerra lo fece più di una volta.......in pennsylvania gli andò male!!



gen. lee

Sono d'accordo, la vittoria è possibile solo correndo dei rischi, ma a tal proposito c'è da dire che molte campagne furono rovinate perchè i piani per esse erano basati su speranze rivelatesi decisamente aleatorie o assurde e quindi decidere di agire basandosi su speranze, opinioni e ipotesi su come il nemico reagirà sono doppiamente rischiose.
Quello che ho rappresentato è un caso estremo, e non voglio certo accusare il generale Lee di faciloneria (se ci provassi, finirei sparato da almeno cinquanta infuriatissimi ufficiali! Very Happy ), ma le sue speranze di rinvigorire le sue truppe con reclute del Maryland e di provocare un collasso morale dell'Unione invadendo il suo territorio andarono ampiamente deluse sia nell'invasione del Maryland sia in quella della Pennsylvania. Inoltre pregiudicò parzialmente le sue possibilità di vittoria permettendo a Stuart di andarsene per proprio conto, invece di fargli sorvegliare le mosse nordiste.
Ovviamente, c'è da riconoscere che la fortuna giocò a suo sfavore, così come le intuizioni dei suoi nemici (quella di Buford nel rallentare i sudisti e impedire che si impadronissero delle alture a sud di Gettysburg, quella di Meade nel decidere di combattere lì e non più a sud come prevedeva e poi che Lee avrebbe attaccato il suo centro). Ma ritengo che nel suo desiderio di ottenere una vittoria, si sia spinto troppo oltre, e questo giustifica le perplessità di Longstreet, che invece consigliava di evitare di impegnarsi su un terreno sfavorevole e non scelto preventivamente contro un nemico sulla difensiva e dotato di ottime linee interne. La stessa natura dell'attacco durante il terzo giorno, che era la replica dell'attacco a Malvern Hill nel 1862, fa capire che Lee era così ansioso di ottenere la vittoria che rifiutò di ascoltare quelli che si potrebbero chiamare i "dettagli" e giocò il tutto per tutto. E' perfettamente comprensibile, anche se un pò più di buonsenso non avrebbe guastato, in questa occasione, come in quella già citata di Malvern Hill.
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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  forrest il Mar 28 Apr 2009 - 23:46

A Malvern Hill il problema fu il difettoso funzionamento delo Stato Maggiore.Lee non aveva intenzione di attaccare,i suoi ordini vennero riferiti male al Gen.Magruder.
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Messaggio  George H. Thomas il Mer 29 Apr 2009 - 14:06

forrest ha scritto:A Malvern Hill il problema fu il difettoso funzionamento delo Stato Maggiore.Lee non aveva intenzione di attaccare,i suoi ordini vennero riferiti male al Gen.Magruder.

Per quel che ne so io, Lee intendeva attaccare dopo che l'artiglieria avesse provveduto a ammorbidire le truppe federali, ma dato che i cannoni unionisti aprirono il fuoco per primi con terribili risultati (l'artiglieria unionista era migliore e meglio comandata di quella confederata in quel momento), il risultato furono dei successivi attacchi slegati e poco coordinati che costarono migliaia di vittime a Lee senza risultati degni di nota in campo unionista, a parte quello di spronare McClellan a tornarsene alla svelta a nord.
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Messaggio  Banshee il Mer 29 Apr 2009 - 15:13

George H. Thomas ha scritto:
forrest ha scritto:A Malvern Hill il problema fu il difettoso funzionamento delo Stato Maggiore.Lee non aveva intenzione di attaccare,i suoi ordini vennero riferiti male al Gen.Magruder.

Per quel che ne so io, Lee intendeva attaccare dopo che l'artiglieria avesse provveduto a ammorbidire le truppe federali, ma dato che i cannoni unionisti aprirono il fuoco per primi con terribili risultati (l'artiglieria unionista era migliore e meglio comandata di quella confederata in quel momento), il risultato furono dei successivi attacchi slegati e poco coordinati che costarono migliaia di vittime a Lee senza risultati degni di nota in campo unionista, a parte quello di spronare McClellan a tornarsene alla svelta a nord.

Sul punto ha perfettamente ragione Forrest: Lee non voleva necessariamente attaccare. I suoi ordini furono male interpretati e in parte il caso (una strada sbagliata presa da Magruder) volle che fossero presi come ancora validi dopo che il cannoneggiamento confederato era stato messo a tacere dagli unionisti.

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Messaggio  R.E.Lee il Mer 29 Apr 2009 - 18:27

l'invasione della pennsylvania stava per fare una vittima illustre, il gen. meade......il vincitore di gettysburg !lincoln infuriato per il mancato controattacco il terzo giorno e probabilmente per l'inseguimento vano all'armata di lee in ritirata, nei giorni successivi, stava infatti per esonerarlo ? avrebbe fatto bene ?


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Messaggio  Ospite il Mer 29 Apr 2009 - 22:29

E cosa pensate avrebbe portato l'esonero del suddetto?

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Re: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg

Messaggio  George H. Thomas il Gio 30 Apr 2009 - 0:01

Bè, Meade non era certo privo di difetti, tra i quali una cautela che tendeva a diventare eccessiva, ma per fermare Lee era l'uomo giusto, perchè aveva abbastanza sangue freddo da non perdere la testa e fare cose stupide come diversi suoi predecessori (come Burnside e Hooker) o da tenere in riserva una parte assurda delle sue forze (come McClellan), e a Gettysburg se la cavò abbastanza bene a spostare le sue truppe sfruttando le sue linee interne.
Ritengo che se Lincoln avesse silurato Meade, l'ipotesi principale sarebbe stata quella di chiamare in anticipo Grant all'Est per assumere direttamente e subito il comando dell'Armata del Potomac, mentre Sherman lo sostituiva all'Ovest. Altri candidati di spicco sarebbero stati meno probabili : richiamare McClellan (ipotesi aleatoria ma vociferata da qualche pazzoide), Rosecrans non ancora schiacciato e prostrato a Chickamauga, Sigel, Butler. Ma ritengo che Lincoln avrebbe puntato in anticipo su Grant, vittorioso su Vicksburg. E dubito se ne sarebbe pentito.
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Messaggio  forrest il Gio 30 Apr 2009 - 0:23

Con l'arrivo di Grant,Meade comandò l'Armata del Potòmac solo nominalmente;possiamo dire tranquillamente,se non vogliamo usare il termine esonerato,che venne avvicendato.
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Messaggio  R.E.Lee il Gio 30 Apr 2009 - 9:54

forrest ha scritto:Con l'arrivo di Grant,Meade comandò l'Armata del Potòmac solo nominalmente;possiamo dire tranquillamente,se non vogliamo usare il termine esonerato,che venne avvicendato.


sono d'accordo. meade non era l'umo giusto per la strategia offensiva che aveva in mente lincoln. non seppe sfruttare la vittoria di gettysburg rimanendo praticamente inattivo, "attacchino" sul mine run escluso. ci voleva qualcuno più intraprendente....

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Messaggio  Ospite il Gio 30 Apr 2009 - 11:44

George H. Thomas ha scritto: richiamare McClellan (ipotesi aleatoria ma vociferata da qualche pazzoide)

Avrebbe significato rimettere un potenziale golpista al comando, davvero una follia.

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Messaggio  George H. Thomas il Mar 5 Mag 2009 - 11:42

Lloyd J. Beall ha scritto:
George H. Thomas ha scritto: richiamare McClellan (ipotesi aleatoria ma vociferata da qualche pazzoide)

Avrebbe significato rimettere un potenziale golpista al comando, davvero una follia.

C'è differenza tra assumere pose napoleoniche e tentare un golpe con tutte le regole. McClellan era borioso e un generale inefficiente quanto volete, ma dubito sarebbe arrivato a provare a assumere con le armi quella dittatura a cui fra l'altro anche "Fighting Joe" Hooker aveva detto di essere favorevole (affidata a lui, naturalmente). Se non aveva fegato a sufficienza per marciare decisamente contro un nemico infinitamente più debole, dubito avrebbe trovato il coraggio per tentare di rovesciare il suo governo.
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Messaggio  Ospite il Mar 5 Mag 2009 - 13:59

Credo che, aizatto da eventuali stampelle politiche (s'altronde mandava lettere a destra ed a manca ai memrbi del Congresso) avrebbe anche potuto ipotizzare di marciare su Washington ed assumere il potere...di certo pose napoleoniche o meno, fu gravissimo che ebbe il coraggio di paventare un qualcosa del genere per iscritto; davvero fu un suicidio.

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Messaggio  George H. Thomas il Mar 5 Mag 2009 - 16:36

Lloyd J. Beall ha scritto:Credo che, aizatto da eventuali stampelle politiche (s'altronde mandava lettere a destra ed a manca ai memrbi del Congresso) avrebbe anche potuto ipotizzare di marciare su Washington ed assumere il potere...di certo pose napoleoniche o meno, fu gravissimo che ebbe il coraggio di paventare un qualcosa del genere per iscritto; davvero fu un suicidio.

Non credo che queste sue vaghe idee furono alla causa della rovina della sua carriera militare. Lincoln imparò ben presto che non era una buona idea dare troppe corde a questo generale borioso e megalomane, e Antietam non fu che il passo che lo indusse a rompere gli indugi e dargli un bel calcio sul fondo dei pantaloni. Più che pericoloso per minacciati colpi di stato, era pericoloso come condottiero. Non oso immaginare come sarebbe andata la storia se non avesse avuto tra le mani l'Ordine 191 di Lee! pale
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Messaggio  Ospite il Mar 5 Mag 2009 - 22:54

non dico che quelle lettere furono alla base del suo siluramento, ma d certo non gli fecero dare un'altra possibilità o lo resero popolare.

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Messaggio  George H. Thomas il Ven 8 Mag 2009 - 11:28

Lloyd J. Beall ha scritto:non dico che quelle lettere furono alla base del suo siluramento, ma d certo non gli fecero dare un'altra possibilità o lo resero popolare.

Ritengo che alla base della sua fine come generale fu il suo comportamento altezzoso e ai limiti dell'insubordinazione nei confronti di Washington. McClellan era troppo pieno di sè per limitarsi a fare il suo dovere come generale, e pretendeva pure di dare delle indicazioni politiche a Lincoln. Senza contare che personalmente si comportava in modo assolutamente indegno : che Lincoln piacesse o no, farlo attendere mezz'ora per poi fargli dire che era andato a letto... mi stupisce che Lincoln lo abbia tollerato tanto.
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