La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

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La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 19 Nov 2008 - 22:52

Questa è la discussione ufficiale per parlare delle manovre avvenute sul campo di battaglia di Gettysburg sull'ala destra confederata nella giornata del 2 luglio 1863. Per discutere in modo generico della battaglia di Gettysburg o in modo più approfondito delle delle altre singole fasi dello scontro utilizzare invece le apposite discussioni riservate (oppure crearne una nuova se non esiste ancora in questo elenco):

La battaglia: La battaglia di Gettysburg: 1, 2 e 3 luglio 1863 (clicca per aprire)
Primo luglio: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, azione del generale Buford (clicca per aprire)
Primo luglio: La battaglia di Gettysburg: primo giorno, tardo pomeriggio e sera (clicca per aprire)
Tre luglio: La battaglia di Gettysburg: terzo giorno, la carica di Pickett - Discussione tattica (clicca per aprire)

Per discutere di come e perché la Confederazione decise di invadere la Pennsylvania nel 1863, delle manovre e delle scaramucce che portarono alla battaglia di Gettysburg, della condotta delle truppe e degli ufficiali durante le manovre in Pennsylvania e Marlyland, degli scontri avvenuti durante la ritirata e l'inseguimento dopo la battaglia utilizzare la seguente discussione:

La campagna di Gettysburg: L'invasione della Pennsylvania del 1863 e la campagna di Gettysburg (clicca per aprire)

Messaggio modificato dall'utente P.G.T. Beauregard (Amministratore) il 01/07/2014, ore 15:00.

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Inserisco una lettera che ritengo molto interessante. Si tratta dell'unico rapporto scritto dopo la guerra da John Bell Hood a James Longstreet al riguardo della campagna di Gettysburg. Pare che vi siano alcuni errori, dovuti al fatto che Hood l'ha scritta alcuni anni dopo la guerra, ma è considerata piuttosto accurata. La inserirò in lingua originale e tradotta in italiano per chi non ha dimestichezza con la lingua inglese. La traduzione l'ho fatta io quindi è possibile che ci siano errori di traduzione e interpretazione (per questo la metto anche in inglese). Spero che apprezzerete la lettura e che possiate trovare spunto per un'interessante discussione riguardo l'attacco confederato a Gettysburg del 2 Luglio.

VERSIONE TRADOTTA IN ITALIANO

New Orleans, LA, 28 Giugno 1875

Generale James Longstreet: -- Generale, non ho risposto prima alla vostra lettera del 5 Aprile per impegni di lavoro, che mi hanno reso difficele dedicare la giusta attenzione al soggetto di cui voi desiderate informazioni.

Avete ragione nel dire che non ho fatto un rapporto delle operazioni della mia divisione a Suffolk, VA, e delle sue azioni alla battaglia di Gettysburg, a causa di una ferita che ho ricevuto in questa battaglia. Per rendere giustizia alle valorose truppe sotto il mio comando in quel periodo, devo menzionare un'altra causa di questa apparente negligenza da parte mia. Prima che potessi riprendermi dalla grave ferita ricevuta a Gettysburg, il vostro corpo (eccetto la divisione Pickett) fu trasferito sotto il comando del general Bragg, ad ovest, per combattere contro Rosecranz; le mie vecchie truppe -- con le quali ho servito a lungo, furono inviate ad un'altra armata -- potrei dire in mezzo a stranieri -- per prendere parte ad una grande battaglia; e con la richiesta di molti dei comandanti di brigata e reggimento della mia divisione, ho acconsentito ad accompagnarli nonostante fossi in grado di utilizzare solo un braccio. Questo movimento verso ovest risultò presto nella battaglia di Chickmauga, dove fui nuovamente e gravemente ferito. Queste gravi ferite in rapida sucessione, in addizione agli impegnativi obblighi e ansie legati all'ultimo anno di guerra, mi impedirono di redigere un rapporto, allo stesso modo dopo la battaglia di Chickamauga, nella cui battaglia -- dove voi comandavate il Fianco Sinistro -- ho avuto l'onore di comandare il vostro corpo e tre divisioni dell'Armata del Tennessee rispettivamente comandate da A.P Stewart, Bushrod Johnson e Hindman. Ed è per questo motivo che la prodezza di queste truppe e l'ammirabile condotta delle divisioni a Gettysburg non sono state riportate.

Con le scuse per questa mia apparente negligenza, procederò secondo memoria a dare un breve riepilogo degli eventi relativi al soggetto della vostra lettera:

I miei ricordi delle circostanze legate al tentativo, quando ci trovavamo di fronte a Suffolk, di raggiungere il Generale Lee in tempo per partecipare alla battaglia di Chancellorsville sono molto chiari. L'ordine diretto al vostro corpo di muovere in supporto del Generale Lee fu ricevuto quando Hooker attraversò il Rappahannock. Sfortunatamente a causa della mancanza di foraggio dovemmo inviare i nostri carri in North Carolina per ottenere dei rifornimenti da questo stato. Un piccolo ritardo fu causato dalla necessità di mandare dei corrieri a requisire dei trasporti prima che le truppe potessero muoversi. Ogni sforzo fu comunque fatto per raggiungere Lee il prima possibile. Se la memoria non mi inganna voi provvedeste in anticipo a fare avanzare il vostro corpo verso Petersburg o Richmond, con ordini per noi di marciare il più velocemente possibile verso Lee sul Rappahannock. Ero molto ansioso di andare a supportare il mio vecchio comandante e feci energici sforzi per riuscirci, ma mentre avanzavo a marce forzate ricevetti la notizia della nostra vittoria a Chancellorsville e della ferita mortale di Jackson. Ciononostante continuammo la nostra marcia e bivaccammo sul Rapidan, vicino a Gordonsville.

Dopo la battaglia di Chancellorsville vennero fatti i preparativi per una campagna offensiva.

Come stabilito, la mie truppe si mossero dai campi, attraversarono il Rapidan circa il 5 giugno 1863 e si unirono all'avanzata generale in direzione del Potomac. Attraversammo il fiume circa a metà dello stesso mese e marciammo nella Pennsylvania. I corpi di Hill e Ewell avanzavano e fu segnalato che si trovavano nelle vicinanze di Carlisle. Mentre eravamo accampati, non distanti da Chambersburg, ricevemmo informazioni che Ewell e Hill stavano entrando in contatto con il nemico a Gettysburg. Le mie truppe, insieme alla divisione di McLaws, furono messe in movimento sulla strada più diretta verso quel punto, che dopo una dura marcia raggiungemmo prima dell'alba del 2 Luglio. Furono così imperativi gli ordini di affretare l'avanzata che alle mie truppe fu consentito di fermarsi e riposare solo due ore nella notte tra il primo Luglio e il 2 Luglio.

Giunsi con il mio staff in fronte alle alture di Gettysburg poco dopo lo spuntar del giorno, la mattina del 2 Luglio, come avevo stabilito. La mia divisione cominciò presto ad affluire in un campo aperto vicino a me, dove fu consentito alle truppe di posare le armi e riposare fino a nuovi ordini. A poco distanza da questo punto e durante la mattina dello stesso giorno, osservando le posizioni federali fummo in compagnia dei generali Lee e A.P. Hill. Il generale Lee -- con la giacca abbottonata fino al collo, il cinturone della spada stretto in vita e binocolo pendente su un fianco -- camminava avanti e indietro all'ombra di grandi alberi vicino a noi, ora fermandosi a guardare il nemico. Sembrava pieno di speranza, a quel tempo ancora sepolta nei suoi pensieri. Il colonello Freemantle, dall'Inghilterra, era nascosto dietro un albero con un cannocchiale costantemente in mano che esaminava l'elevata posizione dell'esercito federale.

Il Generale Lee sembrava impaziente per il vostro attacco quella mattina. Mi ricordò, "Il nemico è qui, e se non lo colpiremo lui colpirà noi." Voi pensavate che era meglio aspettare l'arrivo della divisione di Pickett -- in quel momento si trovava nelle retrovie -- per arraccare; mentre eravamo seduti insieme vicino al tronco di un albero voi mi diste di conseguenza: "Il generale è un po nervoso stamattina; desidera che io attacchi; non voglio farlo senza Pickett. Non mi è mai piaciuto andare in battaglia senza uno stivale."

Così passò la mattinata di quell'avventurosa giornata, quando nel pomeriggio -- circa alle 3 -- fu deciso di non aspettare la divisione di Pickett ma di procedere alla nostra estrema destra e attaccare su per la Emmetsburg road. McLaws venne messo in movimento e io lo seguii con la mia divisione. In poco tempo mi venno ordinato di accellerare la marcia dei miei uomini e superare McLaws.

Questo movimento fu compiuto mandando avanti una forza ad abbattere le staccionate e a liberare la via. Le istruzioni che ricevetti erano di posizionare la mia divisione attraverso la Emmetsburg Road, formare una linea di battaglia e attaccare. Prima di raggiungere la strada inviai alcuni Texani in avanscoperta a osservare le posizioni del nemico sul suo estremo fianco sinistro. Mi dissero che si trovava sulla Round Top Mountain, che il terreno era aperto e che potevo marciare attraverso una foresta attorno a Round Top, e assaltare il nemico dal fianco e dalle spalle dove si trovavano anche i suoi carri di rifornimento, estremamente esposti al nostro attacco proveniente da quella direzione. Appena arrivai sulla Emmetsburg Road posizionai una o due batterie e feci aprire il fuoco. La risposta del nemico svelò anche le sue linee. La loro sinistra si trovava vicino o su Round Top, con la linea che piegava indietro e poi tornava in avanti, formando una concavità. Una considerevole massa di truppe fu posizionata di fronte alla loro linea principale, tra la Emmetsburg Road e la Round Top Mountain. Questa forza era in linea di battaglia vicino ad un pesco.

Trovai che svolgendo l'attacco secondo gli ordini, dalla Emmetsburg Road, avrei dovuto ingaggiare e respingere la linea di battaglia più avanzata, in seguito alla base e lungo il pendio della montagna mi sarei dovuto confrontare con una grande quantità di rocce che avrebbero rotto i nostri ranghi e causato la dispersione degli uomini mentre scalavano il precipizio roccioso. Vidi anche che la mia divisione sarebbe stata esposta al pesante fuoco proveniente dalla principale linea del nemico in posizione sulla cresta della catena più alta, di cui Round Top era all'estrema sinistra. A causa delle concavità della linea nemica ci saremmo trovati colpiti da un fuoco provenienta da tutti i lati che avrebbe impedito la scalata della montagna. Anche se fosse stato possibile ci sarebbe stato un grande sacrificio di valorosi soldati.

La ricognizione dei miei Texani e lo schieramento delle linee federali avvenne in un breve lasso di tempo; in verità più breve di quanto ci ho messo a ricordare questi fatti, tuttavia le scene e gli eventi di quel giorno sono chiari nella mia mente, come se la battaglia fosse stata combattuta ieri. Ero in possesso di queste importanti informazioni così vi feci rapporto, in quel momento pensavo che attaccare come ordinato sarebbe stato poco saggio e vi esortai a permettermi di aggirare Round Top  e attaccare il nemico dal fianco e alle spalle. Inviai un ufficiale del mio staff a chiedervi il permesso per compiere la manovra. La vostra risposta fu ricevuta rapidamente, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Inviai un altro ufficiale a dirvi che non si sarebbe concluso nulla con un attacco del genere e richiesi il permesso di aggirare Round Top. Ancora una volta la vostra risposta fu, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Nel frattempo avevo continuato ad impiegare le batterie contro il nemico e divenni ancora più convinto che non avrei ottenuto molto attacando come ordinato la linea federale estesa su Round Top. Di fatto mi sembrava che il nemico occupasse una posizione per natura così forte -- potrei dire inespugnabile -- che indipendentemente dal loro fuoco sul mio fianco, avrebbero potuto facilmente respingere l'attacco semplicemente lanciando e facendo rotolare giù pietre e massi.

Inviai un terzo ufficiale per spiegarvi la situazione e suggerirvi di venire a vedere di persona. Selezionai per questo compito il mio aiutante generale, il colonnello Harry Sellers, che voi non conoscete solo come ufficiale di grande coraggio, ma anche di notevole abilità. Il colonnello Sellers tornò indietro con lo stesso messaggio, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Quasi simultaneamente, il colonnello Fairfax del vostro staff, giunse sul posto e ripetè i precedenti ordini.

Dopo questa urgente protesta riguardante l'entrata in combattimento a Gettysburg secondo le istruzioni -- la prima e l'unica protesta che feci durante la mia intera carriera -- ordinai alla mia linea di avanzare e compiere l'assalto.

Come le mie truppe mossero in avanti, voi arrivaste di persona sul posto; ci fu tra di noi una breve conversazione durante la quale espressi di nuovo i miei timori menzionati prima e il rammarico per non aver ricevuto il permesso di attacare sul fianco aggirando Round Top. Voi rispondeste, "Dobbiamo obbedire agli ordini del generale Lee." Allora cavalcai avanti con la mia linea sotto un pesante fuoco. In circa venti minuti, dopo aver raggiunto il pesco, fui gravemente ferito ad un braccio e portato via dal campo.

La ferita concluse la mia partecipazione a questa grande battaglia. Mentre venivo portato nelle retovie su una barella, provai un forte dolore nella mente e nel cuore pensando all'inevitabile destino dei miei valorosi ragazzi-soldati, che formavano una delle più grandi divisioni di quell'armata rinomata in tutto il mondo; e penso che se mi fosse stato permesso di aggirare la montagna di Round Top, non solo avremmo conquistato la posizione ma avremmo definitivamente messo in rotta il nemico.

Rispettosamente vostro,
J.B. Hood


Ultima modifica di P.G.T. Beauregard il Lun 7 Lug 2014 - 10:39, modificato 2 volte

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Hood e Longstreet a Little Round Top, parte 2

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 19 Nov 2008 - 22:53

VERSIONE ORIGINALE IN INGLESE

New Orleans, LA, June 28th, 1875.

General James Longstreet: -- General, I have not responded earlier to your letter of April 5th, by reason of pressure of business, which rendered it difficult for me to give due attention to the subject in regard to which you have desire information.

You are correct in your assumption that I failed to make a report of the operations of my division around Suffolk, VA, and of its action in the battle of Gettysburg, in consequence of a wound which I received in this engagement. In justice to the brave troops under my command at this period, I should here mentioned another cause for this apparent neglect of duty on my part. Before I had recovered from the severe wound received at Gettysburg, your corps (excepting Pickett's Division) was ordered to join General Bragg, in the West, for battle against Rosecranz [sic]; my old troops -- with whom I had served so long were thus to be sent forth to another Army -- quasi, I may say, among strangers -- to take part in a great struggle; and upon an appeal from a number of the brigade and regimental officers of my division, I consented to accompany them, although I had but the use of one arm. This movement to the West soon resulted in the battle of Chickamauga, where I was again so seriously wounded as to case the loss of a limb. These severe wounds in close succession, in addition to the all-absorbing duties and anxieties attending the last year of the war, prevented me from submitting subsequently a report, as likewise one after the battle of Chickamauga, in which engagement -- whilst you lead the left wing -- I had the honor of commanding your corps together with three divisions of the Army of Tennessee respectively under A.P Stewart, Bushrod Johnson, and Hindman. Thus, the gallantry of these troops, as well as the admirable conduct of any division at Gettysburg, I have left unrecorded.

With this apology for my seeming neglect, I will proceed to give a brief sketch, from memory, of the events forming the subject of your letter:

My recollection of the circumstances connected with the attempt, whilst we were lying in front of Suffolk, to reach General Lee in time to participate in the battle of Chancellorsville, is very clear. The order directing your corps to move to the support of General Lee, was received about the time Hooker crossed the Rappahannock. Unfortunately we had been compelled by scarcity of forage to send off our wagons into North Carolina to gather a supply from that State. A short delay necessarily ensued, as couriers had to be dispatched for requisite transportation before the troops could move. Every effort, however, was made to get to Lee at the earliest moment. If my memory betrays me not, you repaired in advance of your corps to Petersburg or Richmond, having issued orders for us to march with all possible speed to Lee, on the Rappahannock. I was most anxious to get to the support of my old chief, and made strenuous efforts to do so; but, whilst on a forced march to accomplish this object, I received intelligence of our victory at Chancellorsville, and of Jackson's mortal wound. We, nevertheless, continued our march, and eventually went into bivouac upon the Rapidan, near Gordonsville.

After the battle of Chancellorsville, preparations were made for an offensive campaign.

Accordingly, my troops moved out of camp, crossed the Rapidan about the 5th of June, 1863, and joined in the general move in the direction of the Potomac. We crossed the river about the middle of the same month, and marched into Pennsylvania. Hill's and Ewell's Corps were in advance, and were reported to be in the vicinity of Carlisle. Whilst lying in camp, not far distant from Chambersburg, information was received that Ewell and Hill were about to come in contact with the enemy near Gettysburg. My troops, together with McLaws's Division, were put in motion upon the most direct road to that point, which, after a hard march, we reached before or at sunrise on the 2d of July. So imperative had been the orders to hasten forward with all possible speed, that on the march my troops were allowed to halt and rest only about two hours, during the night from the 1st to the 2d of July.

I arrived with my staff in front of the heights of Gettysburg shortly after daybreak, as I have already stated, on the morning of the 2nd of July. My division soon commenced filing into an open field near me, where the troops were allowed to stack arms and rest until further orders. A short distance in advance of this point, and during the early part of that same morning, we were both engaged in the company with Generals Lee and A.P. Hill, in observing the position of the Federals. General Lee -- with coat buttoned to the throat, saber-belt buckled round the waist, and field glasses pending at his side -- walked up and down in the shade of the large trees near us, halting now and then to observe the enemy. He seemed full of hope, yet, at time buried in deep thought. Colonel Freemantle, of England, was ensconced in the forks of a tree not far off, with glass in constant use, examining the lofty position of the Federal Army.

General Lee was, seemingly, anxious your should attack that morning. He remarked to me, "The enemy is here, and if we do not whip him, he will whip us." You thought it better to await the arrival of Pickett's Division -- at that time still in the rear -- in order to make the attack; and you said to me, subsequently, whilst we were seated together near the trunk of a tree: "The General is a little nervous this morning; he wishes me to attack; I do not wish to do so without Pickett. I never like to go into battle with one boot off.

Thus passed the forenoon of that eventful day, when in the afternoon -- about 3 o'clock -- it was decided to no longer await Pickett's Division, but to proceed to our extreme right and attack up the Emmetsburg road. McLaws moved off, and I followed with my division. In a short time I was order to quicken the march of my troops, and to pass to the front of McLaws.

This movement was accomplished by throwing out an advanced force to tear down the fences and clear the way. The instructions I received were to place my division across the Emmetsburg road, form line of battle, and attack. Before reading this road, however, I had sent forward some of my picked Texas scouts to ascertain the position of the enemy's extreme left flank. They soon reported to me that it rested upon Round Top Mountain; that the country was open, and that I could march through an open woodland pasture around Round Top, and assault the enemy in flank and rear that their wagon trains were packed in rear of their line, and were badly exposed to our attack in that direction. As soon as I arrived upon the Emmetsburg road, I placed one or two batteries in position and opened fire. A reply from the enemy's guns soon developed his lines. His left rested on or near Round Top, with line bending back and again forward, forming , as it were, a concave line, as approached by the Emmetsburg road. A considerable body of troops was posted in front of their main line, between the Emmetsburg road and Round Top Mountain. This force was in line of battle upon an eminence near a peach orchard.

I found that in making the attack accorded to orders, viz.: up the Emmetsburg road, I should have first to encounter and drive off the advanced line of battle; secondly, at the base and along the slope of the mountain, to confront immense boulders of stone, so massed together as to form narrow openings, which would break our ranks and cause the men to scatter whilst climbing up the rocky precipice. I found, moreover, that my division would be exposed to a heavy fire from the main line of the enemy in position on the crest of the high range, of which Round Top was the extreme left, and , by reason of the concavity of the enemy's main line, that we would be subject to a destructive fire from flank and rear, as well as in front; and deemed it almost an impossibility to clamber along the boulders up this steep and rugged mountain, and, if the feat was accomplished, it must be at a most fearful sacrifice of as brave and gallant soldiers as ever engaged in battle.

The reconnaissance of my Texas scouts and the development of the Federal lines were effected in a very short space of time; in truth, shorter than I have taken to recall and jot down these facts, although the scenes and events of that day are as clear to my mind as if the great battle had been fought yesterday. I was in possession of these important facts so to report to you, at once, my opinion that it was unwise to attack up the Emmetsburg road, as ordered, and to urge that you allow me to turn Round Top, and attack the enemy in flank and rear. Accordingly, I despatched [sic] a staff officer, bearing to you my request to be allowed to make the proposed movement on account of the above stated reasons. Your reply was quickly received, "General Lee's orders are to attack up the Emmetsburg road." I sent another officer to say that I feared nothing could be accomplished by such an attack, and renewed my request to turn Round Top. Again your answer was, “General Lee's orders are to attack up the Emmetsburg road." During this interim I had continued the use of the batteries upon the enemy, and had become more and more convinced that the Federal line extended to Round Top, and that I could not reasonably hope to accomplish much by the attack as ordered. In fact, it seemed to me the enemy occupied a position by nature so strong -- I may say impregnable -- that, independently of their flank fire they could easily repel our attack by merely throwing and rolling stones down the mountain side, as we approached.

A third time I despatched [sic] one of my staff to explain fully in regard to the situation, and suggest that you had better come and look for yourself. I selected, in this instance, my adjutant-general, Colonel Harry Sellers, whom you know to be not only an officer of great courage, but also of marked ability. Colonel Sellers returned with the same message, "General Lee's orders are to attack up the Emmetsburg road." Almost simultaneously, Colonel Fairfax, of your staff, road up and repeated the above orders.

After this urgent protest against entering the battle of Gettysburg, according to instructions -- which protest is the first and only one I ever made during my entire military career -- I ordered my line to advance and make the assault.

As my troops were moving forward, you rode up in person; a brief conversation passed between us, during which I again expressed the fears above mentioned, and regret at not being allowed to attack in the flank around Round Top. You answered to this effect, "We must obey the orders of General Lee." I then road forward with my line under a heavy fire. In about twenty minutes, after reaching the peach orchard, I was severely wounded in the arm, and borne from the field.

With this wound terminated my participation in this great battle. As I was borne off on a litter to the rear, I could but experience deep distress of mind and heart at the thought of the inevitable fate of my brave fellow-soldiers, who formed one of the grandest divisions of that world-renowned army; and I shall ever believe that had I been permitted to turn Round Top Mountain, we would not only have gained that position, but have been able finally to rout the enemy."

I am, respectfully, yours,
J.B. Hood

- - - - - - - - - - - - - - - - - -

Ciao,
Beauregard

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Patrick Cleburne il Gio 20 Nov 2008 - 0:02

Beauregard ha scritto:Inserisco una lettera che ritengo molto interessante. Si tratta dell'unico rapporto scritto dopo la guerra da John Bell Hood a James Longstreet al riguardo della campagna di Gettysburg. Pare che vi siano alcuni errori, dovuti al fatto che Hood l'ha scritta alcuni anni dopo la guerra., ma è considerata piuttosto accurata. La inserirò in lingua originale e tradotta in italiano per chi non ha dimestichezza con la lingua inglese. La traduzione l'ho fatta io quindi è possibile che ci siano errori di traduzione e interpretazione (per questo la metto anche in inglese). Spero che apprezzerete la lettura e che possiata trovare spunto per un'interessante discussione riguardo l'attacco confederato a Gettysburg del 2 Luglio.

VERSIONE TRADOTTA IN ITALIANO

New Orleans, LA, 28 Giugno 1875

Generale James Longstreet: -- Generale, non ho risposto prima alla vostra lettera del 5 Aprile per impegni di lavoro, che mi hanno reso difficele dedicare la giusta attenzione al soggetto di cui voi desiderate informazioni.

Avete ragione nel dire che non ho fatto un rapporto delle operazioni della mia divisione a Suffolk, VA, e delle sue azioni alla battaglia di Gettysburg, a causa di una ferita che ho ricevuto in questa battaglia. Per rendere giustizia alle valorose truppe sotto il mio comando in quel periodo, devo menzionare un'altra causa di questa apparente negligenza da parte mia. Prima che potessi riprendermi dalla grave ferita ricevuta a Gettysburg, il vostro corpo (eccetto la divisione Pickett) fu trasferito sotto il comando del general Bragg, ad ovest, per combattere contro Rosecranz; le mie vecchie truppe -- con le quali ho servito a lungo, furono inviate ad un'altra armata -- potrei dire in mezzo a stranieri -- per prendere parte ad una grande battaglia; e con la richiesta di molti dei comandanti di brigata e reggimento della mia divisione, ho acconsentito ad accompagnarli nonostante fossi in grado di utilizzare solo un braccio. Questo movimento verso ovest risultò presto nella battaglia di Chickmauga, dove fui nuovamente e gravemente ferito. Queste gravi ferite in rapida sucessione, in addizione agli impegnativi obblighi e ansie legati all'ultimo anno di guerra, mi impedirono di redigere un rapporto, allo stesso modo dopo la battaglia di Chickamauga, nella cui battaglia -- dove voi comandavate il Fianco Sinistro -- ho avuto l'onore di comandare il vostro corpo e tre divisioni dell'Armata del Tennessee rispettivamente comandate da A.P Stewart, Bushrod Johnson e Hindman. Ed è per questo motivo che la prodezza di queste truppe e l'ammirabile condotta delle divisioni a Gettysburg non sono state riportate.

Con le scuse per questa mia apparente negligenza, procederò secondo memoria a dare un breve riepilogo degli eventi relativi al soggetto della vostra lettera:

I miei ricordi delle circostanze legate al tentativo, quando ci trovavamo di fronte a Suffolk, di raggiungere il Generale Lee in tempo per partecipare alla battaglia di Chancellorsville sono molto chiari. L'ordine diretto al vostro corpo di muovere in supporto del Generale Lee fu ricevuto quando Hooker attraversò il Rappahannock. Sfortunatamente a causa della mancanza di foraggio dovemmo inviare i nostri carri in North Carolina per ottenere dei rifornimenti da questo stato. Un piccolo ritardo fu causato dalla necessità di mandare dei corrieri a requisire dei trasporti prima che le truppe potessero muoversi. Ogni sforzo fu comunque fatto per raggiungere Lee il prima possibile. Se la memoria non mi inganna voi provvedeste in anticipo a fare avanzare il vostro corpo verso Petersburg o Richmond, con ordini per noi di marciare il più velocemente possibile verso Lee sul Rappahannock. Ero molto ansioso di andare a supportare il mio vecchio comandante e feci energici sforzi per riuscirci, ma mentre avanzavo a marce forzate ricevetti la notizia della nostra vittoria a Chancellorsville e della ferita mortale di Jackson. Ciononostante continuammo la nostra marcia e bivaccammo sul Rapidan, vicino a Gordonsville.

Dopo la battaglia di Chancellorsville vennero fatti i preparativi per una campagna offensiva.

Come stabilito, la mie truppe si mossero dai campi, attraversarono il Rapidan circa il 5 giugno 1863 e si unirono all'avanzata generale in direzione del Potomac. Attraversammo il fiume circa a metà dello stesso mese e marciammo nella Pennsylvania. I corpi di Hill e Ewell avanzavano e fu segnalato che si trovavano nelle vicinanze di Carlisle. Mentre eravamo accampati, non distanti da Chambersburg, ricevemmo informazioni che Ewell e Hill stavano entrando in contatto con il nemico a Gettysburg. Le mie truppe, insieme alla divisione di McLaws, furono messe in movimento sulla strada più diretta verso quel punto, che dopo una dura marcia raggiungemmo prima dell'alba del 2 Luglio. Furono così imperativi gli ordini di affretare l'avanzata che alle mie truppe fu consentito di fermarsi e riposare solo due ore nella notte tra il primo Luglio e il 2 Luglio.

Giunsi con il mio staff in fronte alle alture di Gettysburg poco dopo lo spuntar del giorno, la mattina del 2 Luglio, come avevo stabilito. La mia divisione cominciò presto ad affluire in un campo aperto vicino a me, dove fu consentito alle truppe di posare le armi e riposare fino a nuovi ordini. A poco distanza da questo punto e durante la mattina dello stesso giorno, osservando le posizioni federali fummo in compagnia dei generali Lee e A.P. Hill. Il generale Lee -- con la giacca abbottonata fino al collo, il cinturone della spada stretto in vita e binocolo pendente su un fianco -- camminava avanti e indietro all'ombra di grandi alberi vicino a noi, ora fermandosi a guardare il nemico. Sembrava pieno di speranza, a quel tempo ancora sepolta nei suoi pensieri. Il colonello Freemantle, dall'Inghilterra, era nascosto dietro un albero con un cannocchiale costantemente in mano che esaminava l'elevata posizione dell'esercito federale.

Il Generale Lee sembrava impaziente per il vostro attacco quella mattina. Mi ricordò, "Il nemico è qui, e se non lo colpiremo lui colpirà noi." Voi pensavate che era meglio aspettare l'arrivo della divisione di Pickett -- in quel momento si trovava nelle retrovie -- per arraccare; mentre eravamo seduti insieme vicino al tronco di un albero voi mi diste di conseguenza: "Il generale è un po nervoso stamattina; desidera che io attacchi; non voglio farlo senza Pickett. Non mi è mai piaciuto andare in battaglia senza uno stivale."

Così passò la mattinata di quell'avventurosa giornata, quando nel pomeriggio -- circa alle 3 -- fu deciso di non aspettare la divisione di Pickett ma di procedere alla nostra estrema destra e attaccare su per la Emmetsburg road. McLaws venne messo in movimento e io lo seguii con la mia divisione. In poco tempo mi venno ordinato di accellerare la marcia dei miei uomini e superare McLaws.

Questo movimento fu compiuto mandando avanti una forza ad abbattere le staccionate e a liberare la via. Le istruzioni che ricevetti erano di posizionare la mia divisione attraverso la Emmetsburg Road, formare una linea di battaglia e attaccare. Prima di raggiungere la strada inviai alcuni Texani in avanscoperta a osservare le posizioni del nemico sul suo estremo fianco sinistro. Mi dissero che si trovava sulla Round Top Mountain, che il terreno era aperto e che potevo marciare attraverso una foresta attorno a Round Top, e assaltare il nemico dal fianco e dalle spalle dove si trovavano anche i suoi carri di rifornimento, estremamente esposti al nostro attacco proveniente da quella direzione. Appena arrivai sulla Emmetsburg Road posizionai una o due batterie e feci aprire il fuoco. La risposta del nemico svelò anche le sue linee. La loro sinistra si trovava vicino o su Round Top, con la linea che piegava indietro e poi tornava in avanti, formando una concavità. Una considerevole massa di truppe fu posizionata di fronte alla loro linea principale, tra la Emmetsburg Road e la Round Top Mountain. Questa forza era in linea di battaglia vicino ad un pesco.

Trovai che svolgendo l'attacco secondo gli ordini, dalla Emmetsburg Road, avrei dovuto ingaggiare e respingere la linea di battaglia più avanzata, in seguito alla base e lungo il pendio della montagna mi sarei dovuto confrontare con una grande quantità di rocce che avrebbero rotto i nostri ranghi e causato la dispersione degli uomini mentre scalavano il precipizio roccioso. Vidi anche che la mia divisione sarebbe stata esposta al pesante fuoco proveniente dalla principale linea del nemico in posizione sulla cresta della catena più alta, di cui Round Top era all'estrema sinistra. A causa delle concavità della linea nemica ci saremmo trovati colpiti da un fuoco provenienta da tutti i lati che avrebbe impedito la scalata della montagna. Anche se fosse stato possibile ci sarebbe stato un grande sacrificio di valorosi soldati.

La ricognizione dei miei Texani e lo schieramento delle linee federali avvenne in un breve lasso di tempo; in verità più breve di quanto ci ho messo a ricordare questi fatti, tuttavia le scene e gli eventi di quel giorno sono chiari nella mia mente, come se la battaglia fosse stata combattuta ieri. Ero in possesso di queste importanti informazioni così vi feci rapporto, in quel momento pensavo che attaccare come ordinato sarebbe stato poco saggio e vi esortai a permettermi di aggirare Round Top e attaccare il nemico dal fianco e alle spalle. Inviai un ufficiale del mio staff a chiedervi il permesso per compiere la manovra. La vostra risposta fu ricevuta rapidamente, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Inviai un altro ufficiale a dirvi che non si sarebbe concluso nulla con un attacco del genere e richiesi il permesso di aggirare Round Top. Ancora una volta la vostra risposta fu, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Nel frattempo avevo continuato ad impiegare le batterie contro il nemico e divenni ancora più convinto che non avrei ottenuto molto attacando come ordinato la linea federale estesa su Round Top. Di fatto mi sembrava che il nemico occupasse una posizione per natura così forte -- potrei dire inespugnabile -- che indipendentemente dal loro fuoco sul mio fianco, avrebbero potuto facilmente respingere l'attacco semplicemente lanciando e facendo rotolare giù pietre e massi.

Inviai un terzo ufficiale per spiegarvi la situazione e suggerirvi di venire a vedere di persona. Selezionai per questo compito il mio aiutante generale, il colonnello Harry Sellers, che voi non conoscete solo come ufficiale di grande coraggio, ma anche di notevole abilità. Il colonnello Sellers tornò indietro con lo stesso messaggio, "gli ordini del Generale Lee sono di attaccare su per la Emmetsburg Road." Quasi simultaneamente, il colonnello Fairfax del vostro staff, giunse sul posto e ripetè i precedenti ordini.

Dopo questa urgente protesta riguardante l'entrata in combattimento a Gettysburg secondo le istruzioni -- la prima e l'unica protesta che feci durante la mia intera carriera -- ordinai alla mia linea di avanzare e compiere l'assalto.

Come le mie truppe mossero in avanti, voi arrivaste di persona sul posto; ci fu tra di noi una breve conversazione durante la quale espressi di nuovo i miei timori menzionati prima e il rammarico per non aver ricevuto il permesso di attacare sul fianco aggirando Round Top. Voi rispondeste, "Dobbiamo obbedire agli ordini del generale Lee." Allora cavalcai avanti con la mia linea sotto un pesante fuoco. In circa venti minuti, dopo aver raggiunto il pesco, fui gravemente ferito ad un braccio e portato via dal campo.

La ferita concluse la mia partecipazione a questa grande battaglia. Mentre venivo portato nelle retovie su una barella, provai un forte dolore nella mente e nel cuore pensando all'inevitabile destino dei miei valorosi ragazzi-soldati, che formavano una delle più grandi divisioni di quell'armata rinomata in tutto il mondo; e penso che se mi fosse stato permesso di aggirare la montagna di Round Top, non solo avremmo conquistato la posizione ma avremmo definitivamente messo in rotta il nemico.

Rispettosamente vostro,
J.B. Hood

meraviglioso beauregard questo documento , grazie per averlo tradotto
La mia prima riflessione e' che in pratica conferma la mia tesi che a Gettysburg il nostro LEE non era lucido come in passato.
Gia' dal primo gorno, tra l'altro il contenuto dalla lettera è confermato anche nel nostro "vangelo" film
gettysburg;
perche' ostinarsi ad attaccare in suolo nemico i nordisti trincerati sulle colline?
Perche' non attendere l'inevitabile assalto nemico che sotto la pressione di Lincoln avrebbe prima o poi attaccato ( vedi Buford il primo giorno " messaggi roventi dalla capitale attaccate attaccate attaccate)?
Io sono convinto che pensasse di avere un armata invincibile e le recenti battaglie lo confermavano,
solo che stavolta aveva un terreno pessimo ed era senza cavalleria.
Se si aggiunge il fatto che non poteva lui sprecare uomini che invece nell'armata del potomac erano sempre quasi il dopppio si evince che l'unica strategia vincente era quella proposta da Old Pete longstrett cioe.
"RIPIEGARE e obbligare il nemico alla carica su un terreno di nostra scelta"
Non ne convenite ?
La vittoria della guerra era ribadisco a portata di mano un altra sconfitta l'armata del potomac in suolo amico non l'avrebbe sopportata
che ne dite ?

Patrick Cleburne
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  forrest il Gio 20 Nov 2008 - 0:11

Se la memoria non mi inganna,Hood non rispettò comunque gli ordini,perchè anzichè avanzare parallelamente alla Emmitsburg Road,attaccò i Round Tops,quindi avanzò perpendicolarmente alla Emmitsburg Road.Ma l'amico Jackson potrà senz'altro fare luce su questa questione.
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Messaggio  Ospite il Ven 21 Nov 2008 - 22:11

In effetti è vero e siccome a volte certe situazioni bisogna valutarle al momento,Hood non ebbe una cattiva intuizione in quella circostanza.Anche nel film viene spiegato sommariamente che aggirando la posizione yankee,si sarebbe forse evitata la carneficina che ne scaturì.

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 21 Nov 2008 - 22:29

Jackson, tu che hai studiato a fondo la battaglia, ritiene che fosse possibile un attacco come suggerito da Hood?

Ciao,
Beauregard

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Hood

Messaggio  Ospite il Ven 21 Nov 2008 - 23:06

Sai Beauregard,col classico beneficio del senno di poi è facile dire tutto.Comunque il mio pensiero è che sostanzialmente Hood in quel momento non aveva torto,visto che solo la brigata Vincent e la batteria Hazlett occupavano Little Round Top,stavano cominciando ad arrivare rinforzi,ma prima che questo potesse avvenire la divisione Hood avrebbe preso il crinale.Longstreet come sapete non volle saperne nulla e le cose andarono diversamente.Probabilmente i nordisti avrebbero ulteriormente inflesso la linea e davvero resistito fino all'ultimo uomo e quindi non voglio certo dire che sarebbe stata la manovra che avrebbe deciso la battaglia,ma sicuramente se Hood avesse avuto rinforzi,magari Pickett,gli Yankees sarebbero stati messi davvero male.E' opinione unanime di tutti gli storici,anche di quelli spudoratamente antisudisti e Edwin Coddington è il primo,che il secondo giorno fu il peggiore per l'Armata del Potomac e quel James Longstreet tanto vituperato e definito difensivista,sferrò un colpo di maglio che solo l'abilità di Meade ed Hancock,unita al sacrificio di migliaia di uomini riuscì a far evitare il tracollo.Tuttavia una certa elasticità nel dare gli ordini è importante in battaglia e se Longstreet avesse gestito la situazione con maggiore freddezza e non con il magone verso Lee,si sarebbe accorto che il suo subordinato aveva ragione

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  forrest il Sab 22 Nov 2008 - 0:21

Credo che anche a Gettysburg il generale Hood dimostrò di non essere affatto lo sciocco di cui si favoleggia.
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Messaggio  Ospite il Sab 22 Nov 2008 - 0:27

Era tutt'altro che sciocco,ma sicuramente non gli giovò comandare un'armata,sotto Longstreet da Gaine's Mill a Chickamauga diede il meglio di se

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  forrest il Sab 22 Nov 2008 - 1:03

Da notare che a Fredericksburg fu l'unico alto ufficiale confederato che,al termine della battaglia,avesse valutato esattamente le intenzioni del nemico;Lee,Longstreet , Jackson e tutti i comandanti di Divisione si aspettavano che Burnside avrebbe ripreso i suoi futili attacchi il giorno successivo,mentre Hood intuì che si sarebbe ritirato.
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Capitano Sally il Lun 24 Nov 2008 - 19:31

Interessantissima questa lettera Beauregard, grazie di averla pubblicata.

Anche io non capisco il perchè Lee, senza la cavalleria (non sapeva nemmeno dove fosse!!) volle ugualmente attaccare sul quel terreno e contro quelle posizioni. I sudisti, che disponevano di un'ottima cavalleria rispetto ai Nordisti, avevano già sperimentato più di una volta quanto fossero importanti le informazioni date da quest'ultima, e quanto fosse importante avvantaggiarsi con la fanteria di determinate posizioni in leggera altura rispetto al nemico (vedi Fredericksburg).

Sappiamo tutti che Lee era un'offensivista di natura, ma qui sembra accecato tanto da portare testardamente la sua armata alla decimazione. E Lee in primisi, gli altri alti comandanti in seconda, sapevano che si trovavano in territorio nemico, con limitate scorte di munizioni e carenza cronica di uomini (anche se di valore immenso).
Perchè volere combattere contro postazioni nemiche palesemente superiori?
Sono quei misteri storici che rimarranno insoluti...peccato però per l'occasione mancata Mad
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Ven 28 Nov 2008 - 17:27

Secondo me l'attacco così come fu svolto fu un grave errore e uno spreco di uomini, mezzi e di una opportunità. Avrei preferito vedere una manovra avvolgente a destra che il sanguinoso attacco su per Little Round Top.

Ciao,
Beauregard

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  forrest il Sab 29 Nov 2008 - 0:17

L'intenzione era proprio questa,un attacco avvolgente sul fianco sinistro nordista.Il problema é che la linea federale si estendeva molto + a Sud di quanto pensava il Generale Lee,e l'attacco avvolgente si trasformò in un attacco frontale.
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 30 Dic 2011 - 14:30

Buongiorno
Signori avrei una domanda da farvi:
Non pensate che indipendentemente da ritardi, errori ecc. ecc. le forze
sudiste erano troppo poche per riuscire?
In fondo i sudisti attaccarono con due divisioni 13.500 uomini, i nordisti intervennero nella battaglia con il III C.A (2 div. 10.000 uomini), il V (3 div. 10.200), la 1/2 3.300 uomini e nel finale 3 br. 4.600 uomini del VI .
In sostanza 7 div per un totale di 28.100 contro 2 13.500, anche se le unità confederate erano mediamente + robuste, si tratta di una grossa inferiorità numerica sudista.
Cosa ne pensate?
Aggiungo una annotazione l'attacco proposto da Hood poteva portare una vittoria, la cui premessa era che il III c.a. fosse attaccato e respinto come nella realtà, per questo però non bastava la divisione Mclaws ne serviva una terza, come ottenerla? Secondo me l'unico modo era sospendere l'attacco alla Culps Hill, tenere quel fronte con le divisioni Early e Gordon e dare a Longstreet la divisione Johnson (6.000), a mio parere questo avrebbe dato la vittoria al sud.
Buon anno a tutti!!!!!!!!
Saluti
ROSSETTI BRUNO


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Gio 3 Gen 2013 - 13:43, modificato 4 volte
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  R.E.Lee il Ven 30 Dic 2011 - 18:44

....che bisognava fare di necessità virtù!! Very Happy Come scrisse il ns Forrest tempo fà, la linea Unionista si estendeva molto più a Sud di quanto Lee presupponeva, ciò tramutò quella che doveva essere una manovra avvolgente sul fianco nemico con una superiorità numerica locale, in un attacco frontale o giù di lì.

Anche in questo caso la mancanza di informazioni da parte di Stuart (latitante...) "costrinse" Lee ad "immaginare" come poteva essere dislocato lo schieramento nemico in base solo a scarne e non sempre precise indicazioni.

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Jubal Anderson Early il Ven 30 Dic 2011 - 22:16

Patrick Cleburne ha scritto:
meraviglioso beauregard questo documento , grazie per averlo tradotto
La mia prima riflessione e' che in pratica conferma la mia tesi che a Gettysburg il nostro LEE non era lucido come in passato.
Gia' dal primo gorno, tra l'altro il contenuto dalla lettera è confermato anche nel nostro "vangelo" film
gettysburg;
perche' ostinarsi ad attaccare in suolo nemico i nordisti trincerati sulle colline?
Perche' non attendere l'inevitabile assalto nemico che sotto la pressione di Lincoln avrebbe prima o poi attaccato ( vedi Buford il primo giorno " messaggi roventi dalla capitale attaccate attaccate attaccate)?
Io sono convinto che pensasse di avere un armata invincibile e le recenti battaglie lo confermavano,
solo che stavolta aveva un terreno pessimo ed era senza cavalleria.
Se si aggiunge il fatto che non poteva lui sprecare uomini che invece nell'armata del potomac erano sempre quasi il dopppio si evince che l'unica strategia vincente era quella proposta da Old Pete longstrett cioe.
"RIPIEGARE e obbligare il nemico alla carica su un terreno di nostra scelta"
Non ne convenite ?
La vittoria della guerra era ribadisco a portata di mano un altra sconfitta l'armata del potomac in suolo amico non l'avrebbe sopportata
che ne dite ?

Penso che Lee sentisse di dover attaccare per evitare che l'AoP si interponesse tra la ANV e le sue linee di rifornimento.
Non nego la grande fiducia che il generale sudista nutriva per i suoi soldati, ma non penso fosse così sprovveduto da credersi invincibile, o da crederli invincibili.
La tattica suggerita da Longstreet poteva funzionare, ma resto dell'avviso che l'attacco del 3 luglio si doveva fare come Lee aveva ordinato, e come Longstreet fece il possibile per boicottare.
L'intento era di ottenere una vittoria, diciamo "decisiva" in territorio unionista. Aggirare l'AoP avrebbe prolungato le manovre di soldati già stanchi da marce di decine e decine di miglia, sotto il caldo torrido, e con equipaggiamento approssimativo. Entusiasmi a parte, questo non va dimenticato. Il momento della battaglia è sempre liberatorio per il guerriero.
L'unica soluzione praticabile, era l'attacco.
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Banshee il Sab 31 Dic 2011 - 12:07

Sono assolutamente concorde.

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  HARDEE il Sab 31 Dic 2011 - 19:29

Signori buonasera,

una ritirata, dal campo di battaglia di Gettysburg, dell’ Armata della Virginia Settentrionale sarebbe stata salutata dalle Forze dell’Unione come una vittoria e probabilmente non capita dai soldati confederati che, non dimentichiamo, avevano vinto e conquistato la cittadina di Gettysburg.
Credo che l’unica soluzione possibile fosse l’attacco.

Cordialmente

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  R.E.Lee il Sab 31 Dic 2011 - 19:33

Cari Amici,
questo Topic è dedicato solo allo scontro che si svolse sui Round Tops. Per parlare della battaglia di Gettysburg in generale, oppure per " l'ipotesi aggiramento" proposta da Longstreet, suggerisco di "adoperare" i Topic adeguati presenti già sul Forum.


Ciao
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mar 19 Feb 2013 - 13:51

Buongiorno
Signori avrei una domanda da farvi:
Non pensate che indipendentemente da ritardi, errori ecc. ecc. le forze
sudiste erano troppo poche per riuscire?
In fondo i sudisti attaccarono con due divisioni 13.500 uomini, i nordisti intervennero nella battaglia con il III C.A (2 div. 10.000 uomini), il V (3 div. 10.200), la 1/2 3.300 uomini e nel finale 3 br. 4.600 uomini del VI .
In sostanza 7 div per un totale di 28.100 contro 2 13.500, anche se le unità confederate erano mediamente + robuste, si tratta di una grossa inferiorità numerica sudista.
Cosa ne pensate?
Aggiungo una annotazione l'attacco proposto da Hood poteva portare una vittoria, la cui premessa era che il III c.a. fosse attaccato e respinto come nella realtà, per questo però non bastava la divisione Mclaws ne serviva una terza, come ottenerla? Secondo me l'unico modo era sospendere l'attacco alla Culps Hill, tenere quel fronte con le divisioni Early e Gordon e dare a Longstreet la divisione Johnson (6.000), a mio parere questo avrebbe dato la vittoria al sud. Comunque il I c.a. confederato quel giorno perse circa 4.500, più alte le perdite federali circa 7.700, il totale della gionata parla di 8.200 sudisti e 9.900 nordisti, Il totale delle perdite per i primi 2 giorni parla di 14.800 confederati e 19.300 federali

Saluti
ROSSETTI BRUNO

per Trooper


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Gio 14 Mar 2013 - 12:32, modificato 2 volte
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Banshee il Mar 19 Feb 2013 - 19:27

ROSSETTI BRUNO ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
Signori avrei una domanda da farvi:
Non pensate che indipendentemente da ritardi, errori ecc. ecc. le forze
sudiste erano troppo poche per riuscire?
In fondo i sudisti attaccarono con due divisioni 13.500 uomini, i nordisti intervennero nella battaglia con il III C.A (2 div. 10.000 uomini), il V (3 div. 10.200), la 1/2 3.300 uomini e nel finale 3 br. 4.600 uomini del VI .
In sostanza 7 div per un totale di 28.100 contro 2 13.500, anche se le unità confederate erano mediamente + robuste, si tratta di una grossa inferiorità numerica sudista.
Cosa ne pensate?
Aggiungo una annotazione l'attacco proposto da Hood poteva portare una vittoria, la cui premessa era che il III c.a. fosse attaccato e respinto come nella realtà, per questo però non bastava la divisione Mclaws ne serviva una terza, come ottenerla? Secondo me l'unico modo era sospendere l'attacco alla Culps Hill, tenere quel fronte con le divisioni Early e Gordon e dare a Longstreet la divisione Johnson (6.000), a mio parere questo avrebbe dato la vittoria al sud.
Buon anno a tutti!!!!!!!!

Saluti
ROSSETTI BRUNO

per Trooper

In realtà, il piano così come concepito da Lee fu forse il suo più geniale dell'intero conflitto. L'attacco sulla sinistra federale doveva essere seguito a catena e progressivamente da una serie di attacchi en echelon al centro, secondo un preciso schema che qui sarebbe molto complicato da illustrare. Pertanto eccezione fatta per Pickett che si trovava a qualche chilometro da Gettysburg, l'intera armata confederata sarebbe dovuta intervenire in battaglia, annullando il relativo vantaggio numerico unionista. Molti fattori però intervennero come l'inerzia di alcuni generali di brigata o il ferimento di Pender (un fattore molte volte trascurato, ma molto importante) fecero sì che il piano non si concretizzasse completamente. E nondimeno il 2 luglio può essere annoverato tra i giorni migliori dell'ANV.

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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  R.E.Lee il Sab 23 Feb 2013 - 18:33

Sui molteplici fattori che impedirono la concretizzazione del piano di Lee, spero che prima o poi il Ns Banshee riesca a scrivere qualcosa.
Da parte mia mi limito a dire che coordinare un attacco dell'intera armata in un terreno difficile come lo fù per i Sudisti il sito della battaglia di Gettysburg, non era cosa facile. Soprattutto per una armata che, perduto il migliore Generale alle dipendenze di Lee (jackson), aveva appena subito una riorganizzazione...


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Hood a Longstreet a Little Round Top

Messaggio  Homo Universalis il Mer 13 Mar 2013 - 20:36

Non possiamo assegnare colpa al generale Hood come ha solo obbedito agli ordini impartiti a lui il generale in capo (Lee) e il suo comandante di corpo d'armata (Longstreet). Invece, abbiamo colpa Longstreet per inizialmente non obbedire gli ordini del generale Lee e, infine, per l'esecuzione male di lui.Che cosa ne pensi?
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Re: La battaglia di Gettysburg: secondo giorno, l'attacco di Hood a Little Round Top

Messaggio  Banshee il Gio 14 Mar 2013 - 10:16

Concordo.

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