Brigata Speight e Brigata Polignac 1

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Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Giu 2012 - 14:22

Brigata Speight 13 ottobre 1862 – 18 ottobre 1863
Il giorno 13 ottobre 1862, tre reggimenti di cavalleria del Texas, il 22°, il 31° e il 34° della brigata Cooper , (unità mista di indiani e texani), furono staccati a formare una brigata agli ordini del colonnello Bass del 20° Texas, reggimento che fu aggiunto alla brigata. Una totale disorganizzazione regnava all’interno della brigata e così il generale Hindman mandò un ufficiale del suo stato maggiore, il colonnello W. R. Bradfute ad assumerne il comando, ma poco dopo il suo arrivo cadde malato e il peso del comando toccò al colonnello J. L. Craven.
Il 1° novembre la paura di tutti i cavalleggeri si concretizzò: alla brigata fu ordinato di smontare gli uomini e di consolidare i 4 reggimenti in due (questo ordine fu però ignorato). Durante la prima settimana di novembre gli uomini nuovamente sotto Bradfute, furono assegnati alla divisione Roane e il 7 dicembre la brigata partecipò alla battaglia di Prairie Grove. A seguito della ritirata, nel gennaio del nuovo anno, la brigata fu posizionata a Clarksville (Ark) dove fu riorganizzata: venne aggiunto il 15° reggimento di fanteria del Texas del colonnello Speight che in virtù dell’anzianità divenne il nuovo comandante.
Organizzazione del 7 Gennaio 1863: 15 RF, 20° RC, 22° RC, 31° RC e 34° RC.
Il 13 gennaio fu ordinata, ed il 15 arriva a Fort Smith nei Territori Indiani. A metà febbraio furono concesse molte licenze di cui usufruì anche il comandante, sostituito dal colonnello A.M. Alexander. Nel tardo aprile 1863 la brigata fu trasferita in West Louisiana a rafforzare le battute e scarne forze del generale Taylor, si aggregò alla brigata la batteria West, ma il 20° Texas rimase nei Territori. Il comandante dei Territori indiani, il generale Steele, protestò vivacemente per la perdita della sua fanteria e della batteria di artiglieria, ma Kirby-Smith non cambiò idea. La brigata arrivò a Shreveport il 14 maggio con il morale basso e circa 200 disertori causa il trasferimento dal loro Stato natio. Dopo un’ispezione, il 22° e il 34° furono giudicati non in grado di combattere, vuoi per la mancanza di armi, di disciplina e di numero, così quando la brigata andò alla sua stazione di servizio, contava solo due reggimenti, il 15° e il 31°. La brigata marciò fino a Simmesport e scambiò qualche colpo una cannoniera federale, ma il 4 giugno si presentarono tre navi da guerra nemiche e la brigata fu forzata ad arretrare. Il 6 giugno furono affiancati dalla brigata Mouton e in seguito dalla cavalleria di Tom Green. Essa doveva coprire il fianco delle operazioni delle forze di Taylor, le cui manovre erano tese a ricacciare gli invasori che dopo la caduta di Port Hudson ora premevano nella sua Zona, furono vanificate dall’impetuoso Green che con la sua cavalleria ributtò indietro i federali lasciando le due brigate di fanteria “senza lavoro”. Speight a luglio venne arrestato, sembra solamente per differenza di opinioni con il colonnello J. Bates, e così il tenente colonnello J.E. Harrison divenne il facente funzione di comandante. A Shreveport intanto, con l’arrivo delle truppe scampate da Arkansas Post, e con i due reggimenti rimessi in linea(il 22° e il 34° ndr), fu formata una nuova brigata agli ordini del Brigadiere Generale C.A.J.M. Polignac. Per la brigata Speight la perdita di queste due unità fu compensata il 1° agosto da un battaglione del Texas, l’11° (su tre compagnie), e da un reggimento smontato demoralizzato e sottoforza che voleva tornare in Texas: il 2° cavalleria del colonnello Pyron, il 2 settembre ottenne il suo scopo e lasciò la brigata. Quando una divisione federale sbarcò a Morganza vicino la foce del Red River, Taylor mobilitò ancor le sue forze. Spostamenti da una zona all’altra per quasi tutto il mese fino a che il 29 si decise di attaccare, ancora una volta fu la cavalleria ad attaccare e la fanteria rimase di supporto. La giornata finì con una grande vittoria, ma la brigata di Harrison subì 104 perdite che sommate alle perdite subite per malattia (che piagò tutte le unità della Zona) resero la brigata molto leggera. Gli uomini dopo 5 giorni al campo a recuperare avevano già ripreso morale. Il 6 ricominciarono le marce verso nord che finalmente tolsero i texani dalle paludi della Louisiana. Il 13 tornò dalla malattia il colonnello Speight che riprese il comando. La brigata insieme alle forze di Taylor si trovava nelle vicinanze di Moundville, al momento era formata dal 15°, dal 31° reggimento e dall’11° battaglione.
Il 18 ottobre 1863, l’armata fu raggiunta dalla brigata Polignac che era rimasta in riserva ad Alexandria. Il generale comandante Taylor, sciolse la brigata Speight ed assegnò le unità al generale Polignac, decretando la fine della brigata Speight, il generale Polignac ebbe il comando.

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Brigata Speight e Brigata Polignac 2

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Giu 2012 - 14:23

Brigata Polignac-Harrison-King tardo giugno 1863 – 26 maggio 1865

La brigata Speight fu trasferita dal Texas alla Louisiana nella primavera del 1863, al suo arrivo a Shreveport fu ispezionata, e fu accertato che due reggimenti, il 22° e il 34° cavalleria smontata del Texas, non erano in grado di prestare servizio, erano mal vestiti, mal equipaggiati, poco addestrati, sottoforza e la disciplina era lacunosa, si decise di rimetterli in condizione di combattere recuperando i disertori, i feriti e i dispersi, di fare addestramento e di ristabilire la disciplina. Furono staccati dalla brigata Speight, alle due unità se ne aggiunse una terza di nuova costituzione: a Shreveport erano arrivati i superstiti di sette reggimenti texani scampati alla cattura di Arkansas Post alcuni mesi prima, questi furono organizzati in un’unità assegnata al comando del giovane colonnello James R. Taylor chiamata “17° reggimento consolidato di cavalleria smontata”. Il colonnello William Trader dello staff di Kirby Smith si occupò dell’addestramento e della disciplina dei tre reggimenti. Alla fine di giugno i tre reggimenti, che contavano 1255 uomini, ora abili al servizio, furono inquadrati in una brigata così composta:
17° Reggimento consolidato di cavalleria smontata del Texas.
22° Reggimento di cavalleria smontata del Texas.
34° Reggimento di cavalleria smontata del Texas.
Il generale Kirby-Smith pose al comando il Brigadiere generale francese Camille Armand Jules Marie, Principe di Polignac. Figlio dell’ultimo Primo Ministro francese, Polignac aveva servito con l’esercito francese in Crimea, allo scoppio della guerra civile si trovava in Sud America e immediatamente offrì i suoi servigi alla Confederazione. Si fece notare nello staff di Beauregard e di Bragg, quindi alla battaglia di Richmond in Kentucky fu lodato per coraggio: l’ufficiale francese prese la bandiera del 5° fanteria del Tennessee e la portò attraverso il campo di battaglia, chiamando gli uomini a tenere duro. Questa impresa gli fece ottenere stelle e ghirlanda sul colletto, assegnato all’Armata del Tennessee, fu invece dirottato all’Armata del Trans-Mississippi nel marzo 1863. Il trentenne Camille era lo stereotipo del francese, piccolo e magro ma eretto nel portamento, occhi scuri, denti bianchi e una barba alla Napoleone terzo (così lo descrisse un osservatore), quando Taylor chiese a Kirby-Smith un comandante per la brigata di nuova costituzione, Polignac fu l’uomo su cui caddero le preferenze del comandante di Settore, il brigadiere assunse il comando il 20 luglio, (fino a tale data è probabile che il colonnello Trader avesse in carica l’unità). Dopo qualche servizio nei dintorni di Alexandria, la brigata fu chiamata al fronte, qui raggiunse il resto dell’armata il 18 ottobre 1863. Taylor, la cui forza di fanteria consisteva della brigata Mouton (Louisiana) e della brigata Speight (Texas), consolidò le due brigate texane in una. La scelta del comandante non si pose, Polignac generale, Speight colonnello: il francese ebbe il comando. L’organizzazione della poderosa brigata di fanteria texana contava di:
11° Battaglione di fanteria e cavalleria del Texas.
15° Reggimento di fanteria del Texas.
17° Reggimento consolidato di cavalleria smontata del Texas.
22° Reggimento di cavalleria smontata del Texas.
31° Reggimento di cavalleria smontata del Texas.
34° Reggimento di cavalleria smontata del Texas.
I rudi texani inizialmente furono diffidenti nei confronti dell’azzimato francese dal nome impronunciabile, e molti non volevano servire sotto di lui. Taylor ascoltò gli uomini ricordando il loro dovere, ma li lasciò con la promessa che se fossero rimasti insoddisfatti del generale dopo il primo combattimento, lui lo avrebbe rimosso dal comando. I texani soprannominarono il loro comandante “Polecat” (puzzola) un po’ per scherno e un po’ per la difficoltà a pronunciarne il nome. Il colonnello Harrison uno dei migliori soldati della brigata, spiegò al nuovo comandante che le principali cause della demoralizzazione della brigata (ex Speight) erano le assenze, la scarsa energia, il fallimento nel mantenere la disciplina, la mancanza di esempi da parte degli ufficiali, troppi elementi non combattenti, le malattie e la mancanza di alcune cose, principalmente scarpe. Il colonnello però aggiunse che non disperava in un miglioramento. La brigata si addestrava, mentre le schermaglie tra gli opposti fronti continuavano, tra il 21 ottobre e l’otto novembre la brigata fu ordinata da un punto all’altro dove necessitava, ma nessuno scontro coinvolse i texani. Dal 29 ottobre al 22 novembre 1863, il 15° fu trasferito temporaneamente in una brigata provvisoria di tre reggimenti, formata da unità di tre brigate diverse, al comando il colonnello O.M. Roberts. A novembre la brigata formò una divisione con la brigata Mouton, quest’ultimo in virtù della sua anzianità divenne comandante. Intanto gli ordini di spostamento continuavano e i texani stavano cominciando stancarsi. Il 20 dicembre l’undicesimo battaglione fu trasferito in Texas, appena partito gli uomini presero ancore le armi in spalla per andare a Monroe in Nord Louisiana, dove posero il campo, ma questo fu spostato tre volte in pochi giorni. Erano i primi giorni di gennaio e faceva molto freddo, non pochi uomini si ammalarono di polmonite. Il 24 gennaio la brigata fu destinata a coprire i genieri che riparavano le batterie sul fiume a Harrisburg e a Trinity. Poi ancora addestramento e monotonia. Polignac a questo punto propose un raid a Vidalia vicino il fiume Mississippi, scopo recuperare cavalli e muli, ripulire l’area dagli jawhawkers e dai piantatori di cotone settentrionali stabilitosi in zona. Furono selezionati 550 uomini che si mossero il 6 febbraio. Il 7 arrivarono vicino a Vidalia, tentarono di rubare i cavalli senza essere scoperti, ma la guarnigione federale si accorse di loro e comincio la sparatoria, Polignac era in netta inferiorità, ma alle loro spalle una parte dei suoi soldati stava prendendo gli animali, a questo punto ritirarsi significava abbandonare la preda, così il piccolo francese tentò il bluff, attaccare il nemico! brandì la sua spada e urlò: ” Follow me! Follow me! You call me Polecat, i will show you whether i am Polecat or Polignac!” I texani vennero avanti, bandiere al vento disposti su tre file. Il comandante federale a Vidalia aveva chiamato rinforzi, ma peggio ancora tre cannoniere e un rimorchiatore armato cominciarono a bersagliare gli attaccanti confederati che si ritirarono nei boschi, si riorganizzarono e attaccarono ancora, sbaragliarono i picchetti avversari, ma quando si trovarono a cento metri dal nemico, il fuoco divenne così intenso che dovettero ritirarsi strisciando, non prima di rialzarsi e sparare un’altra raffica. Il nemico trincerato appoggiato dalle navi si dimostrò un ostacolo troppo duro da affrontare anche per i combattivi texani. Il giorno 8 la brigata si ritirò e il 10 tornò al campo, 24 perdite per la brigata, ma lo scopo del raid era riuscito, furono catturati 400 cavalli, muli e mucche, cosa più importante Polignac si guadagnò il rispetto dei suoi uomini. Fino all’inizio della campagna del Red River, la brigata fece qualche lavoro nelle fortificazioni e scambiò alcuni colpi con delle cannoniere federali che tentavano di risalire il fiume. Infine in preparazione dell’avanzata unionista, l’intera divisione fu spostata ad Alexandria, era la prima volta che le due brigate (Polignac e Gray) agivano come una divisione, raggiunte dalla divisione Walker, e dalla cavalleria di Green tutta l’armata della Zona del West Louisiana era riunita. Il primo aprile la lunga marcia li portò vicino a Pleasant Hill e fino al 7 fu accampata nelle vicinanze. La mattina dell’otto la brigata si mosse fino a Mansfield, Taylor schierò l’armata, la divisione Mouton era sulla sinistra e la brigata Polignac sulla destra della divisione. Tutto il giorno passò fra scambi di colpi fra le opposte cavallerie, ma i federali che erano avanzati così rapidamente, ora non davano cenni di voler attaccare, la brigata Gray ‘sorella’ nella divisione, era formata da Louisianiani e mostrava segni di impazienza, volevano cacciare gli invasori dal proprio Stato, ma anche i texani e i comandanti Mouton e Taylor erano impazienti. Taylor alle 4 del pomeriggio cavalcò davanti alla linea, si rivolse verso Polignac e disse: ” Piccolo francese, hointenzione di combattere Banks ora anche se avesse un milione di uomini!” quindi ordinò la carica della 2a Divisione. Entrambe le brigate si spinsero in avanti, superarono uno steccato si fermarono, quindi ripartirono con un “rebel yell”, le prime raffiche nemiche uccisero il generale Mouton, Polignac allora assunse il comando della divisione, la brigata fu posta sotto il colonnello James Taylor. Sembrava che l’avanzata fosse stata fermata, ma il 34° Texas si spinse avanti rinnovando la carica della brigata che prese sul fianco i federali che stavano fronteggiando la brigata Gray, questo provocò il cedimento della linea nordista, furono catturati numerosi nemici, la divisione di Walker e la cavalleria di Major a questo punto si spinsero in avanti: la ritirata divenne una rotta per i federali. La vittoria fu pagata cara, le due brigate subirono un salasso durissimo, numerose perdite, sia fra i soldati sia fra gli ufficiali superiori, il colonnello Taylor cadde colpito con una delle ultime scariche sparate dai federali. Il 9 aprile le divisioni raggiunte dal corpo di Churchill si spostarono a Pleasant Hill. La brigata pesantemente provata il giorno prima, vide i ragazzi di Polignac tenuti in riserva nelle retrovie ma Taylor fu forzato a richiamarli in prima linea per rilevare la pressione sulla destra confederata, eretto sulla sella il piccolo francese chiamo i suoi uomini alla battaglia. La giornata finì con uno stallo, che si risolse il 10 quando l’esercito unionista si ritirò in direzione di Grand Ecore. Le perdite della brigata furono 213. Dato che furono catturati dei magazzini nemici, la brigata si riequipaggiò con borracce, cinture cartucciere e baionette. Le altre unità furono inviate in Arkansas per aiutare il Maggiore Generale Price a fronteggiare l’attacco nella sua Zona, la divisione provata dai combattimenti, fu tenuta in Louisiana per disturbare, insieme alla cavalleria, il nemico in ritirata. Al vertice della brigata il colonnello J. E. Harrison, che era stato nominato nuovo comandante, fu sostituito il 21 aprile dal neo brigadiere W. H. King, il quale non poté assumere a causa delle gravi ferite ricevute, così il comando spetto al colonnello seniore, Robert Stone. All’inseguimento del nemico la brigata prese parte a qualche minore scaramuccia. Polignac con la sua divisione tentò di intrappolare i federali, ma non ci riuscì. Dopo una carica della Divisione in supporto alla cavalleria di Bagby (8 maggio), la brigata di fanteria texana partecipò alla battaglia di Yellow Bayou del 18 maggio 1864, il colonnello Stone fu ucciso e Harrison fu nuovamente comandante, i texani tennero il campo per 4 ore quindi all’oscurità si ritirarono. Durante la notte le ultime truppe unioniste furono in salvo, finiva così la campagna sul Red River, la brigata anche questa volta pagò a caro prezzo si contarono 208 perdite. Il primo giugno Harrison regalò un cavallo al piccolo francese, rinnovando la fiducia della brigata nei confronti del generale Polignac. Senza il nemico da affrontare cominciò un periodo tranquillo, fatto di lavoro alle fortificazioni, di guardie, di picchetti, di addestramenti e come al solito marce da un posto all’altro. Bragg ordinò di spostare il corpo d’armata a est del Mississippi il 28 luglio, così il 29 furono diramati gli ordini di marcia il 7 agosto le due divisioni si trovavano a Harrisburg e per due settimane trincerarono tutta la zona, man mano che i giorni passavano aumentava l’insoddisfazione per il trasferimento lontano dalle loro case e 123 uomini della brigata disertarono perché non volevano attraversare il fiume. Kirby-Smith sospese il tentativo a causa del controllo totale del fiume da parte delle cannoniere federali, ma il morale degli uomini però era stato minato. Dall’ennesimo campo, la brigata partì per l’Arkansas, per rinforzare le difese in previsione dell’offensiva confederata in Missouri. Il 26 settembre fu tenuta una parata di fronte a Magruder, generale comandante in Arkansas, insieme alla divisione Walker e alla brigata Gray. Intanto il generale King per la seconda volta fu nominato comandante della brigata, nonostante gli sforzi di Polignac, Wharton e Walker di lasciare Harrison al comando permanente. Il 21 novembre al generale King fu ordinato di ritornare in Louisiana con la brigata, il 26 novembre era a Minden, dove pose un campo permanente per l’inverno. Pur dispiaciuti per Harrison, gli uomini furono nel complesso, contenti del loro nuovo comandante. Come sempre nei periodi di riposo il morale scendeva, in particolare a causa di malattie e scarse razioni. Stabilito il campo invernale, gennaio fu contraddistinto da una serie di addestramenti uno dietro l’altro, di compagnia, di battaglione e di brigata. Il 13 la divisione si mosse fino a Grabbs Bluff, mentre la brigata texana continuò il 24 gennaio fino a Grand Ecore dove fece il nuovo campo. La vita da campo era interrotta dal lavoro alle fortificazioni cittadine. L’intero Settore del Trans-Mississippi non poteva più foraggiare il grande numero di cavalli e muli nel territorio, così Kirby-Smith decise di smontare parecchie unità di cavalleria e formare due nuove brigate di fanteria. Il 16 febbraio la brigata King fu ordinata in Texas per divenire il nucleo attorno al quale creare le nuove brigate. King fu assegnato al comando di una brigata di nuova costituzione di cui faceva parte anche il 34°, e trasferito. Il 1° marzo la brigata lasciava la divisione e la Louisiana in direzione ovest con 4 reggimenti: 15°, 17°, 22° e 31°, l’otto marzo entravano in Texas. Gli uomini con i piedi indolenziti, arrivarono ad Hempstead il 30 marzo. Harrison era stato a Richmond ed aveva ottenuto il grado di generale e si era riappropriato della brigata, la attendeva in Texas. Harrison fu quasi ferito quando il generale Wharton venne colpito mortalmente dal colonnello Baylor il 6 aprile, si riunì con gli uomini sotto una pioggia torrenziale il 7 aprile, quando la brigata accompagnò il corpo di Wharton, alla sua vicina piantagione. Lo stesso giorno cominciò l’organizzazione della nuova divisione: Harrison tenne il 15° e il 17° e sostituì il 22° e il 31°, passati alla seconda brigata, con il 35° (Likens) e il 1° reggimento Arizona brigade, cavalleria smontata del Texas. Il 15 aprile il 20° fanteria sostituì il 35°. Harrison in assenza del comandante di divisione, generale Maxey, comandava entrambe le brigate, alla quale se ne aggiunse una terza. La nuova divisione il 18 e il 19 aprile, fece una rivista osservata dagli ufficiali provenienti dalle sconfitte Armate ad est del Mississippi. Il 24 aprile si svolse un meeting della ‘vecchia’ brigata Harrison, cioè dei membri del 15°, 17°, 22° e 31° Texas, nel quale i partecipanti espressero fiducia nella causa Confederata promettendo di restare in servizio condannando la diserzione e il tradimento, la risoluzione fu approvata all’unanimità. Il giorno dopo il generale comandante Maxey assunse il comando della divisione e Harrison tornò a tempo pieno a occuparsi della sua brigata che esortò a rimanere nei ranghi con buono spirito e disciplina. Magruder tornato in comando del Settore del Texas intendeva mandare la brigata Harrison a Brownsville, posizione strategicamente importante per il commercio sul Rio Grande. Mentre le armate all’est deponevano le armi, una calma innaturale era calata sulle disciplinate unità texane. Una rivista alla divisione fu effettuata da Maxey il 10 maggio 1865, il 12 una lettera di un membro della brigata Harrison fu pubblicata da un giornale locale, in essa il soldato chiedeva per il proprio reggimento che ne era sprovvisto, tabacco e sapone. Il 14 Maggio la brigata fu ordinata a Richmond (Texas) e il 21 a Navasota ma quest’ultimo ordine sembra non essere stato eseguito, perché il 24 la brigata Harrison era ancora a Richmond. Quello stesso giorno, d’accordo con il comandante di Zona Magruder, Harrison diede l’ultimo ordine alla brigata, gli ufficiali dovevano accompagnare le truppe il più vicino possibile casa, e congedarle.

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Ultima modifica di Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Giu 2012 - 14:27, modificato 1 volta
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Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Giu 2012 - 14:25

Il Brigadiere Generale francese C.A.J.M. Polignac:

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Re: Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  dan-acw il Sab 23 Giu 2012 - 15:02

Complimenti, ottimo articolo relativo ad un settore di cui si conosce ancora ben poco.
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Re: Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  Banshee il Sab 23 Giu 2012 - 18:02

Ottimo lavoro, come di consueto Claudio.

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Re: Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Sab 23 Giu 2012 - 18:43

Grazie, troppo buoni.

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Re: Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  Generale Meade il Sab 23 Giu 2012 - 22:51

Mi associo ai complimenti. Una bella sorpresa.

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Re: Brigata Speight e Brigata Polignac 1

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Dom 24 Giu 2012 - 16:30

Grazie Generale!

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