La Battaglia di Hampton Roads

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La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Lun 15 Dic 2008 - 20:41

Questa battaglia segnò una nuova era nella guerra navale. Per la prima volta, si affrontarono due navi corazzate con lastre metalliche, tutte e due dotate solo di propulsione a vapore.
Si svolse in due giorni : il primo giorno, 8 marzo 1862, la CSS Virginia (costruita come la fregata USS Merrimack, bruciata quando i Confederati stavano attaccando il porto di Norfolk e ricostruita come nave corazzata secondo il progetto del Tenente Brooke) attaccò le navi unioniste che stavano bloccando il porto di Hampton Roads, seminando il terrore e affondando le fregate USS Cumberland e USS Congress, e facendo arenare la USS Minnesota, dopo di che ritornò indietro per riparare i danni ricevuti nella battaglia. Quella sera, arrivò la USS Monitor, la risposta nordista alla Virginia, costruita a tempo di record su progetto di John Ericsson, e quando la mattina del 9 la Virginia uscì per finire la Minnesota, la Monitor le tagliò la strada. Dopo ore di furioso cannoneggiamento a distanza ravvicinata, la Virginia si ritirò, senza che nessuna delle due navi fosse riuscita a danneggiare significativamente l'altra (anche se la Virginia aveva diverse piastre corazzate divelte per via dei più potenti cannoni della Monitor, la cui corazza era invece solo ammaccata). La battaglia si concluse con un nulla di fatto, ma il blocco unionista non venne rotto.
La Virginia venne fatta saltare in aria dal suo equipaggio quando l'avanzata nordista via terra minacciava il porto, e la Monitor affondò in mare per via di una tempesta (e per via del fatto che era stata progettata per dare un piccolissimo bersaglio al nemico, a scapito delle qualità nautiche).
Ecco una bella immagine dello scontro :
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Merrimack vs Monito

Messaggio  Capt. Patrick M.Griffin il Lun 15 Dic 2008 - 22:57

A chi nn la visto consiglio vivamente il film: "a ferro e fuoco" (iron clads) che tratta ovviamente della suddetta battaglia.....
La rocostruzion e a mia giudizio molto ben curata e c'e largo spazio ai preparativi di entrambe le corazzate ed alla presentazione dei progetti stessi, gli unionisti sembravano molto restii a dare il via libera ad Ericsonn ma per fortuna loro ( e sfortuna nostra) l'hanno fatto.....
Purtroppo in italiano non sono riuscito a trovarlo ma è disponibile in inglese e spagnolo (la batallia de los acorazados) su e-mule.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Ven 26 Dic 2008 - 17:48

Anzitutto, salve a tutti! Very Happy Very Happy
Quel film è stato programmato più volte in televisione. Per quanto riguarda le due navi, esse erano entrambe assai scadenti, sia dal punto di vista nautico che operativo. Lente, poco manovrabili, con tenuta al mare assai scarsa e, nel caso della Virginia, con un pescaggio così elevato che, quando i Confederati dovettero abbandonare Norfolk, dovettero rassegnarsi a perdere la nave, visto che non avrebbe potuto risalire lo James River. Quindi, la battaglia di Hampton Roads fu importante storicamente, in quanto fu il primo scontro tra navi corazzate, ma dal punto di vista costruttivo, in Europa si era più avanti, in particolare nelle costruzioni britanniche.
L'unica guerra navale che la Confederazione poteva fare, data la sproporzione di mezzi, era quella di corsa, dove infatti colse molti allori ("Naviga, naviga, Alabama!"). Inoltre, interessante la guerra con gli antesignani dei mezzi d'assalto, come i "David". L'Hunley, francamente, era un battello scadentissimo, indietro persino alla limitata tecnologia del tempo. Anni prima, Fulton aveva realizzato un progetto migliore.
In conclusione, parlando in generale, sulle acque non ci fu mai partita, tra i due contendenti.

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la battaglia di hampton roads

Messaggio  Raphael Semmes il Dom 28 Dic 2008 - 21:08

Egregio Bloody Bill Anderson,
condivido con te il giudizio sullo scontro di Hampton roads e sull'hunley, denota una conoscenza tecnica specifica di cose marittime ed una obiettività di giudizio. Premetto che sono devoto alla Causa e sono pronto ad immolarmi per essa però non posso esimermi di essere molto critico nel giudizio complessivo della gestione della guerra navale da parte della confederazione.
L'unica guerra possibile era la guerra di corsa, che invero diede ottimi risultati ma ritengo che non vi fù una pianificazione della guerra, nella Confederazione mancava proprio la concezione di Comando Supremo, probabilmente a causa della carenza di buoni ufficiali generali ma anche per la presunzione del Presidente Davis, chiaramente è la mia personalissima opinione.
salve a tutti

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Dom 28 Dic 2008 - 22:41

Mi complimento con Bloody Bill Anderson sull'analisi tecnica e strategica sulle navi e sulla situazione strategica navale della guerra, che condivido in pieno.
Tuttavia, questa battaglia sarà stata pressochè inutile ai fini strategici visto che i nordisti comunque hanno visto il blocco salvaguardato, ma è stato uno spartiacque, e si sa che gli storici vanno matti per segnare degli spartiacque tra una situazione e una situazione del tutto nuova.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Lun 29 Dic 2008 - 15:43

George H. Thomas ha scritto:Mi complimento con Bloody Bill Anderson sull'analisi tecnica e strategica sulle navi e sulla situazione strategica navale della guerra, che condivido in pieno.
Tuttavia, questa battaglia sarà stata pressochè inutile ai fini strategici visto che i nordisti comunque hanno visto il blocco salvaguardato, ma è stato uno spartiacque, e si sa che gli storici vanno matti per segnare degli spartiacque tra una situazione e una situazione del tutto nuova.

Indubbiamente, inoltre è sicuramente vero che si trattò del primo scontro navale tra navi corazzate. Ritornando al discorso più generale, cioè sulla guerra navale durante il conflitto, non si può che concludere che lo squilibrio delle forze fu, e da subito, ancora più grande che sui fronti terrestri. Il vero nocciolo del problema sta nel fatto che mancava proprio una marina, anche mercantile, mancavano il numero necessario di cantieri navali, mancavano gli ingegneri, gli ufficiali di marina, gli equipaggi... insomma, non c'era quasi niente! Anzi, data la situazione, si può dire che il Sud riuscì a fare molto, ma questo "molto" non poteva assolutamente essere sufficiente. Non si riuscì a spezzare il blocco unionista, ma neanche a contendere seriamente al nemico il controllo delle acque interne: cosa gravissima, dato che nel sud, scarseggiando le ferrovie, i fiumi costituivano una fondamentale linea di comunicazione per uomini e merci. In queste condizioni, tu puoi vincere tutte le battaglie che vuoi, ma alla lunga... perdi l'ultima, e con questa la guerra.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Lun 29 Dic 2008 - 17:24

Bloody Bill Anderson ha scritto:
George H. Thomas ha scritto:Mi complimento con Bloody Bill Anderson sull'analisi tecnica e strategica sulle navi e sulla situazione strategica navale della guerra, che condivido in pieno.
Tuttavia, questa battaglia sarà stata pressochè inutile ai fini strategici visto che i nordisti comunque hanno visto il blocco salvaguardato, ma è stato uno spartiacque, e si sa che gli storici vanno matti per segnare degli spartiacque tra una situazione e una situazione del tutto nuova.

Indubbiamente, inoltre è sicuramente vero che si trattò del primo scontro navale tra navi corazzate. Ritornando al discorso più generale, cioè sulla guerra navale durante il conflitto, non si può che concludere che lo squilibrio delle forze fu, e da subito, ancora più grande che sui fronti terrestri. Il vero nocciolo del problema sta nel fatto che mancava proprio una marina, anche mercantile, mancavano il numero necessario di cantieri navali, mancavano gli ingegneri, gli ufficiali di marina, gli equipaggi... insomma, non c'era quasi niente! Anzi, data la situazione, si può dire che il Sud riuscì a fare molto, ma questo "molto" non poteva assolutamente essere sufficiente. Non si riuscì a spezzare il blocco unionista, ma neanche a contendere seriamente al nemico il controllo delle acque interne: cosa gravissima, dato che nel sud, scarseggiando le ferrovie, i fiumi costituivano una fondamentale linea di comunicazione per uomini e merci. In queste condizioni, tu puoi vincere tutte le battaglie che vuoi, ma alla lunga... perdi l'ultima, e con questa la guerra.

Hai ragione e forse l'errore della Confederazione fu quello di concentrarsi troppo sui combattimenti terrestri, privando la marina di uomini, mezzi e fondi. Forse un po' di più si sarebbe potuto fare.

Ciao,
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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Lun 29 Dic 2008 - 20:50

Beauregard ha scritto:
Bloody Bill Anderson ha scritto:
George H. Thomas ha scritto:Mi complimento con Bloody Bill Anderson sull'analisi tecnica e strategica sulle navi e sulla situazione strategica navale della guerra, che condivido in pieno.
Tuttavia, questa battaglia sarà stata pressochè inutile ai fini strategici visto che i nordisti comunque hanno visto il blocco salvaguardato, ma è stato uno spartiacque, e si sa che gli storici vanno matti per segnare degli spartiacque tra una situazione e una situazione del tutto nuova.

Indubbiamente, inoltre è sicuramente vero che si trattò del primo scontro navale tra navi corazzate. Ritornando al discorso più generale, cioè sulla guerra navale durante il conflitto, non si può che concludere che lo squilibrio delle forze fu, e da subito, ancora più grande che sui fronti terrestri. Il vero nocciolo del problema sta nel fatto che mancava proprio una marina, anche mercantile, mancavano il numero necessario di cantieri navali, mancavano gli ingegneri, gli ufficiali di marina, gli equipaggi... insomma, non c'era quasi niente! Anzi, data la situazione, si può dire che il Sud riuscì a fare molto, ma questo "molto" non poteva assolutamente essere sufficiente. Non si riuscì a spezzare il blocco unionista, ma neanche a contendere seriamente al nemico il controllo delle acque interne: cosa gravissima, dato che nel sud, scarseggiando le ferrovie, i fiumi costituivano una fondamentale linea di comunicazione per uomini e merci. In queste condizioni, tu puoi vincere tutte le battaglie che vuoi, ma alla lunga... perdi l'ultima, e con questa la guerra.

Hai ragione e forse l'errore della Confederazione fu quello di concentrarsi troppo sui combattimenti terrestri, privando la marina di uomini, mezzi e fondi. Forse un po' di più si sarebbe potuto fare.

Ciao,
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Sì, forse qualcosa di più si poteva fare, ma la verità è, probabilmente, che coloro che decisero per la secessione agirono con prontezza bonapartista dal punto di vista politico, ma non calcolarono realmente le conseguenze alle quali sarebbero andati incontro: cioè una guerra lunga, e TOTALE, che il Sud, per carenze strutturali, era inevitabilmente destinato a perdere. Una di queste carenze era appunto quella del mare, indispensabile per chi vive dall'esportazione di materie prime agricole verso i paesi europei. Se avessero lavorato politicamente al Congresso, avrebbero trovato orecchie attente in Lincoln, al quale premeva anzitutto conservare l'Unione, e quindi trovare un compromesso. Come le disavventure italiane nella WWII insegnano, non si può fare una guerra se non si hanno i mezzi per farla. E il Sud, francamente, questi mezzi non li aveva.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  forrest il Mar 30 Dic 2008 - 0:02

Sono in totale disaccordo,per i motivi + volte citati in questo forum,che non starò a ripetere per non annoiare;secondo logica,il Nord non avrebbe neppure dovuto tentare di sottomettere il Sud,considerando quanto fosse ìmproba,quasi impossibile,questa impresa.La leggenda che abbiamo tante volte sentito ripetere,quella secondo cui il Sud vinse tutte le battaglie e perse la guerra è assolutamente campata per aria,e questo tutti noi forumisti appassionati di quel conflitto lo sappiamo benissimo.Il Sud perse la guerra perché perse quasi tutte le battaglie,in particolare sul fronte occidentale;se avesse vinto anche solo qualche battaglia in più,avrebbe tranquillamente vinto anche la guerra,in molto meno di 4 anni.Forse sarebbe bastato un anno soltanto.Il paragone con la sconfitta italiana nella Seconda Guerra Mondiale a mio avviso non regge;nel 1940 i progressi della tecnologia avevano fatto sì che le grandi potenze disponessero di armamenti infinitamente superiori a quelli italiani;tra il 1861 e il 1865,viceversa,non esistevano mezzi corazzati,aeroplani,portaerei,camions,radar.La guerra di Secessione fu combattuta solo con fucili e cannoni,di qualità pressapoco equivalente per i 2 contendenti.Va ricordato che durante la Prima Guerra Mondiale,quando gli armamenti non erano ancora così sofisticati come nella Seconda,l'esercito italiano riuscì a tenere il campo per 3 anni e mezzo contro l' Impero asburgico,enormemente + ricco e potente dal punto di vista industriale.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mar 30 Dic 2008 - 2:11

Il Sud aveva molte carenze e il sacrificio della marina fu necessario per portare qualcosa di più all'esercito. La situazione della CS Navy era disperata e più di tanto anche nella migliore delle ipotesi non si sarebbe potuto fare. Tuttavia prestando un po più di attenzione ed energie ad essa magari il controllo di qualche fiume lo si sarebbe potuto strappare all'Unione portando forse anche qualche vantaggio ad un'armata. Penso che i mezzi per fare qualcosa di simile la Confederazione li avesse. Hampton Roads dimostrò che la marina sudista poteva fare paura e che la sua tecnologia poteva tenere testa a quella dell'Unione. Per concludere una vittoria navale sudista anche solo parziale non sarebbe mai potuta avvenire ma qualche successo in più si sarebbe potuto ottenere, insomma si poteva perdere meno peggio Smile. Che la guerra fosse persa prima ancora di cominciare è un'idea che non condivido ma questo è un altro discorso.

Ciao,
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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Mar 30 Dic 2008 - 22:30

forrest ha scritto:Sono in totale disaccordo,per i motivi + volte citati in questo forum,che non starò a ripetere per non annoiare;secondo logica,il Nord non avrebbe neppure dovuto tentare di sottomettere il Sud,considerando quanto fosse ìmproba,quasi impossibile,questa impresa.La leggenda che abbiamo tante volte sentito ripetere,quella secondo cui il Sud vinse tutte le battaglie e perse la guerra è assolutamente campata per aria,e questo tutti noi forumisti appassionati di quel conflitto lo sappiamo benissimo.Il Sud perse la guerra perché perse quasi tutte le battaglie,in particolare sul fronte occidentale;se avesse vinto anche solo qualche battaglia in più,avrebbe tranquillamente vinto anche la guerra,in molto meno di 4 anni.Forse sarebbe bastato un anno soltanto.Il paragone con la sconfitta italiana nella Seconda Guerra Mondiale a mio avviso non regge;nel 1940 i progressi della tecnologia avevano fatto sì che le grandi potenze disponessero di armamenti infinitamente superiori a quelli italiani;tra il 1861 e il 1865,viceversa,non esistevano mezzi corazzati,aeroplani,portaerei,camions,radar.La guerra di Secessione fu combattuta solo con fucili e cannoni,di qualità pressapoco equivalente per i 2 contendenti.Va ricordato che durante la Prima Guerra Mondiale,quando gli armamenti non erano ancora così sofisticati come nella Seconda,l'esercito italiano riuscì a tenere il campo per 3 anni e mezzo contro l' Impero asburgico,enormemente + ricco e potente dal punto di vista industriale.

La logica c'entra ben poco con le guerre. Visto il carico di morti, di danni e di ferite sociali e economiche che porta per ottenere benefici irrisori e molto spesso effimeri, la guerra non avrebbe nessun senso logico. Eppure ce ne sono state parecchie e a quanto pare ce ne saranno ancora parecchie.
Sul tuo paragone con la Grande Guerra, vorrei segnalare che fino al 1917 la maggior parte dell'esercito imperial-regio era in Galizia a tenere a bada i russi, già debilitata dalla perdita insostituibile di molti degli elementi migliori nelle prime fasi della guerra, e a fare la guerra sul fronte italiano sono stati inizialmente solo i miliziani di frontiera, e dopo quello che si è riuscito a grattare sul fondo del barile. E poi, l'Impero Austro-ungarico era più vasto dell'Italia, ma quanto a potenziale industriale non era molto superiore, e anzi era insufficiente ai bisogni.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  Bloody Bill Anderson il Mer 31 Dic 2008 - 14:23

Tanto è vero che contava sui rifornimenti di molti materiali dalla Germania. Per di più, Falkenhayn, prima, e Hindenburg, poi, non si fidavano affatto degli austriaci, che consideravano dei pasticcioni dei quali era meglio non fidarsi troppo.
Tornando in argomento, rimango dell'idea che chi non ha i mezzi per affrontare una guerra, farebbe meglio a non farla. Il sud non aveva i mezzi. E' semplice. Poi, col coraggio, lo spirito di sacrificio e l'ingegno, riuscì a prolungare la guerra a lungo, ma non poteva vincerla, se non all'inizio. A meno, cioè, di colpire a morte il nemico SUBITO, prima che potesse mobilitare le forze, quindi subito dopo la prima battaglia di Bull Run. Dopodichè, più a lungo durava la guerra, trasformandosi inevitabilmente in uno scontro basato sull'usura, e più le possibilità erano destinate a ridursi. E' esattamente quello che, poi, è accaduto nelle due guerre mondiali, dove trionfò la coalizione in grado di mettere in campo più uomini, di disporre di maggiori materie prime, e di produrre più armamenti (senza contare le derrate alimentari, anch'esse fondamentali, perchè sacco vuoto non sta in piedi). In questo senso, la Guerra Civile è stata modernissima, per quei tempi.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  forrest il Mer 31 Dic 2008 - 14:40

All'inizio della Campagna di Atlanta,cioè dopo 3 anni dall'inizio della Guerra,il Sud era ad un passo dalla vittoria,e l'Unione ad un passo dalla totale disgregazione, profilandosi concretamente la secessione degli stati del nord-ovest.E ciò nonostante il Sud avesse perso,lo ripeto,quasi tutte le battaglie;potremmo quasi affermare,spingendo un po' il concetto all'estremo,lo riconosco,che fu il Nord a rischiare di vincere tutte le battaglie e perdere la guerra.Che il tempo giocasse a sfavore della Confederazione,poi,é un altro luogo comune da sfatare,era vero l'esatto contrario.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Mer 31 Dic 2008 - 19:27

forrest ha scritto:All'inizio della Campagna di Atlanta,cioè dopo 3 anni dall'inizio della Guerra,il Sud era ad un passo dalla vittoria,e l'Unione ad un passo dalla totale disgregazione, profilandosi concretamente la secessione degli stati del nord-ovest.E ciò nonostante il Sud avesse perso,lo ripeto,quasi tutte le battaglie;potremmo quasi affermare,spingendo un po' il concetto all'estremo,lo riconosco,che fu il Nord a rischiare di vincere tutte le battaglie e perdere la guerra.Che il tempo giocasse a sfavore della Confederazione,poi,é un altro luogo comune da sfatare,era vero l'esatto contrario.

Tendo a essere d'accordo con te, ma bisogna specificare che se numericamente il Nord vinse più battaglie del Sud, gran parte di quelle battaglie si svolsero nell'Ovest, dove i Confederati bene o male dovettero fare i conti con una superiorità numerica e logistica nemica troppo grande, e dove non c'erano i migliori comandanti, tutti impegnati nel fronte della Virginia. Invece sono d'accordo sul fatto che almeno fino a un certo punto il tempo lavorava per la Confederazione, poichè la strategia di Richmond era appunto far sì che gli yankee si stufassero della guerra, sbattessero fuori Lincoln e aprissero trattative. Questo almeno fino a Gettysburg, che per quanto fosse una battaglia incerta segnava la fine delle più importanti iniziative confederate, e dopo Gettysburg i nordisti ebbero la certezza che potevano vincere quella guerra, che prima appariva incerta.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  forrest il Gio 1 Gen 2009 - 0:09

Ti assicuro che i nordisti la certezza di vincere la guerra la ebbero (forse)solo dopo la caduta di Atlanta;lo dimostra l'estrema preoccupazione(giustificatissima) con la quale Grant seguì l'evolversi dell'ultima offensiva confederata in Tennessee.Come avrebbero potuto i nordisti avere la certezza di vincere,mentre Early bussava alle porte di Washington e McCausland bruciava Chambersburg?E anche Gettysburg,non dimentichiamolo,solo a posteriori venne salutata come un trionfo,subito dopo la battaglia l'opinione pubblica nordista aveva l'amaro in bocca per quello che appariva ai suoi occhi come un altro massacro inconcludente,senza vinti né vincitori.Sul fronte occidentale,te lo assicuro,i generali sudisti sprecarono le migliori occasioni che alla Confederazione si siano mai presentate per vincere la guerra,a cominciare da Pea Ridge.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 1 Gen 2009 - 18:41

Attenzione stiamo finendo molto fuori argomento.

Ciao,
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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Mar 3 Mar 2009 - 17:05

Come sempre, generale, ha perfettamente ragione.
La battaglia fu osservata con grande interesse da parte di tutte le potenze navali. Si potrebbe dire che fu l'unico insegnamento tratto dalla guerra, poichè tutte le potenze si resero conto che il futuro delle costruzioni navali era nelle navi corazzate, mentre gli insegnamenti acquistati a caro prezzo con il sangue di migliaia di ragazzi sui campi della Virginia e della Valle del Mississippi andò tranquillamente perduto.
Data anche la scarsa potenza dei cannoni in uso su entrambe le navi, si può anche affermare, come fa lo stesso prof. Luraghi, che qui "la corazza vinse il cannonr", mentre così non accadde quando si svilupparono cannoni più potenti. Tra parentesi, il progettista del Monitor disse che se invece di sparare proiettili pieni contro la sovrastruttura della Virginia i marinai avessero sparato granate dirompenti alla linea di galleggiamento, la corazzata nemica sarebbe stata affondata. Ma ne dubito. Credo invece non volesse ammettere che la sua bella nave malgrado tutto non era in grado da sola di sopraffare quella dei suoi rivali confederati.

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la battaglia di hampton roads

Messaggio  Raphael Semmes il Mer 4 Mar 2009 - 18:49

Sir Thomas,
concordo pienamente con Lei, la ACW fù veramente una guerra rivoluzionaria, nel senso che cambiò totalmente il modo di combattere.
Personalmente ritengo che la guerra sul mare fù ancora più innovativa che in terra, al di là dell'invenzione e dei nuovi mezzi che avevano tutti i loro limiti.
Lo scontro di Hampton Roads fu proprio uno spartiacque, veramente nell'arco di pochissimo tempo cambiò un'epoca e qui nacque la nuova marina americana, ritengo però che furono gli inglesi i primi a rendersene veramente conto.
viva la confederazione

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Per il contrammiraglio Raphael Semmes C.S.N.

Messaggio  Stand Watie il Mer 4 Mar 2009 - 22:08

Egregio Contr. Raphael Semmes Sir nonostante sia un cavalleggero dell'Armata del Trans-Missisipi e quindi teoricamente lontano dalle epiche gesta della Marina Confederata, ho avuto però l'onore conoscere personalmente, durante una mia puntata a Richmond, uno delle più grandi menti fertili e creatore della "guerriglia di mare", il Ministro della Marina Stephen Russel Mallory ! Sotto l'impulso del Ministro Mallory emersero due uomini il Comandante John Taylor Wood e l'Acting Master John Yates Beall. Il piano di questi eroi era di costruire veloci battelli,non più grandi di baleniere,capaci di trasportare da 15 a 20 uomini,le armi e i viveri per una settimana.Si sarebbero anche fabbricati appositi carri onde trasportarli rapidamente via terra: solo vicino al luogo del previsto attacco essi sarebbero stati posti in acqua. La tattica che Wood si proponeva è stata descritta dall'Ammiraglio Lepotier " L'attacco e la reazione sono tanto più rapidi e brutali quanto più il teatro è limitato e,in tal caso,la sorpresa non può più venir ricercata che nell'oscurità della notte" ! Così iniziò l'epopea dei Commandos Confederati !!
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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Mer 18 Mar 2009 - 17:21

Raphael Semmes ha scritto:Sir Thomas,
concordo pienamente con Lei, la ACW fù veramente una guerra rivoluzionaria, nel senso che cambiò totalmente il modo di combattere.
Personalmente ritengo che la guerra sul mare fù ancora più innovativa che in terra, al di là dell'invenzione e dei nuovi mezzi che avevano tutti i loro limiti.
Lo scontro di Hampton Roads fu proprio uno spartiacque, veramente nell'arco di pochissimo tempo cambiò un'epoca e qui nacque la nuova marina americana, ritengo però che furono gli inglesi i primi a rendersene veramente conto.
viva la confederazione

Sono assolutamente d'accordo, anche perchè l'Impero Britannico non aveva scelta. Fondava il suo dominio politico e economico su gran parte del mondo proprio con la sua superiorità navale, non solo numerica ma anche qualitativa, e quindi erano attentissimi a innovazioni che potessero cambiare le carte in tavola.

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Messaggio  Raphael Semmes il Mer 18 Mar 2009 - 18:52

Eccellentissimi signori ufficiali
data la vostra competenza posso aggiungere solo poche cose.
In riferimento a quanto affermato dal comandante Thomas ciò è definito come esercizio del potere marittimo, di cui la Gran Bretagna fù maestra fino all'avvento della propulsione a motore che non poteva prescindere dalle risorse economiche di uno stato, ciò fù definitivamente sancito nel II conflitto mondiale dove la Gran Bretagna pur vincendo la guerra perse il proprio dominio mondiale.
Mi complimento anche col Comandante Watie che dimostra ancora una volta particolari conoscenze in ambito navale, posso aggiungere con orgoglio che l'Italia recepì presto e sviluppo molto bene il concetto di commandos con i nostri San Marco.
viva la confederazione

Raphael Semmes
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Re: La Battaglia di Hampton Roads

Messaggio  George H. Thomas il Mer 1 Apr 2009 - 18:43

Signori ufficiali, mi sembra giusto comunque far notare che come tutte le novità, anche le due gloriose navi che si batterono in questa battaglia erano tutt'altro che prive di difetti. Quindi, procederò a elencare quelle che mi sembrano le principali manchevolezze nel disegno delle due navi corazzate, errori però accettabili in quanto navi sperimentali.
Innanzitutto, la CSS Virginia era la ricostruzione di una fregata le cui sovrastrutture erano andate a fuoco ma il cui scafo era rimasto integro, e quindi la trasformazione in corazzata non migliorò la situazione concernente le qualità tecniche e nautiche. Già non eccezionalmente veloce, le sue macchine davano non pochi problemi (la nave prima della ricostruzione si trovava a Norfolk proprio per guasto alle macchine), e questo problema non andava sottovalutato in una nave la cui arma favorita in caso di scontro con altre navi corazzate doveva essere lo sperone (perchè si riteneva a ragione che per quanto potenti, i cannoni allora in uso non fossero in grado di perforare la corazza di una nave specialmente protetta).
La USS Monitor era stata esplicitamente progettata per offrire il minor bersaglio concepibile in uno scontro navale, ma questo andò a sfavore delle già scarse qualità nautiche, già non particolarmente brillante. Inoltre, la torretta in cui erano alloggiati i due cannoni Dahlgren da 11 pollici (280 mm) non era dotata di un sistema per fermarla dopo la rotazione, e quindi l'equipaggio era costretto a sparare mentre la torretta ruotava e presentava i cannoni contro il nemico (per quanto, alla breve distanza a cui lo scontro accadde, questo non fu un grosso problema). Inoltre, la struttura della nave era molto pesante, e questo fu il motivo principale per cui la nave affondò durante una tempesta, il 31 dicembre 1862.

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Re: La Battaglia di Hampton Roads

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