Il generale John C. Pemberton

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Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mer 17 Dic 2008 - 17:01

il prof. luraghi nella sua opera descrive la campagna difensiva di vicksburg ad opera del generale pemberton, "come non dovrebbe essere condotta una campagna".
nel leggere il suo libro non si può dargli torto.
ma le cose andarono veramente così ?
oppure magari,  ci sono stati degli studi più recenti che possono aver "alleggerito" le manchevolezze del generale pemberton ?

----------------------------

Questa è la discussione ufficiale per parlare della vita e della carriera di John C. Pemberton, per discutere della sua specifica condotta e dei suoi rapporti con altri ufficiali e politici nella campagna di Vicksburg utilizzare l'apposita discussione: La campagna di Vicksburg del 1863: Grant, Pemberton e Joe Johnston (vai).
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George H. Thomas il Mer 17 Dic 2008 - 17:28

Pemberton era originario della Pennsylvania, e si schierò con la Confederazione per via della sua moglie virginiana e dei molti anni passati a combattere nel Sud. Ma si sa, quelli che combattono apparentemente per ragioni che non siano la casa o il sangue vengono visti male, e in questa situazione non si faceva eccezione.
Pemberton si ritrovava di fronte le forze di Grant (che erano più che doppie in termini di uomini) quando ha tentato di unirsi a Johnston per poi volgersi contro di lui. E' partito per incontrarlo, ma per via di un cambio della località di rendezvous Pemberton ha dovuto ordinare una contromarcia e si sa che le unità che stanno indietro in una marcia non sono certo le migliori. E si è incontrato per caso con le forze unioniste. La battaglia di Champion Hill si risolse in una vittoria di Grant (anche se lui sostenne che se McClernand, che gli stava antipatico, avesse combattuto meglio le forze sudiste sarebbero state fatte a pezzi o catturate). Pemberton si è ritirato, tallonato dagli Unionisti che hanno battuto la sua retroguardia al Big Black River e decise di chiudersi a Vicksburg, malgrado Johnston gli consigliasse di salvare gli uomini sacrificando la città, forse perchè temeva che unito alle sue origini un'abbandono di Vicksburg gli sarebbe valsa la condanna di traditore. E lì rimase finchè non si arrese con i suoi uomini quasi morenti di fame.
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Re: il generale pemberton

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mer 17 Dic 2008 - 20:16

Come scritto piu' volte in questo forum, considero la caduta di Vicksburg e il conseguente crollo del fronte del Mississippi come l'inizio della fine per la Confederazione. Con questa premessa i miei giudizi su Pemberton sono sempre stati negativi, anche se onestamente non so se gravare tutto il peso della colpa su un singolo uomo. Mi sono ripromesso di approfondire l'argomento, con libri consigliati nel forum.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George H. Thomas il Gio 18 Dic 2008 - 13:36

Benjamin F. Cheatham ha scritto:Come scritto piu' volte in questo forum, considero la caduta di Vicksburg e il conseguente crollo del fronte del Mississippi come l'inizio della fine per la Confederazione. Con questa premessa i miei giudizi su Pemberton sono sempre stati negativi, anche se onestamente non so se gravare tutto il peso della colpa su un singolo uomo. Mi sono ripromesso di approfondire l'argomento, con libri consigliati nel forum.

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Concordo sul fatto che la vittoria unionista a Vicksburg fu una delle campane a morto per la Confederazione; Pemberton aveva certo le sue responsabilità, ma io esito sempre a attribuire tutta la colpa a un solo uomo. Inoltre, Pemberton si aspettava di venire soccorso da Johnston, che decise di non attaccare l'esercito unionista, di gran lunga superiore. Forse la colpa era anche della decisione dei Confederati all'inizio della guerra di tenere duro su una linea troppo estesa e vulnerabile, tenuto conto che nell'Ovest i confederati erano ancora più deboli rispetto agli unionisti, e quindi fatalmente alla lunga avrebbero perso (questo perchè nell'Ovest c'erano possibilità di manovra che all'Est non esistevano, dato che il teatro era chiuso dai monti e dal mare, e anche perchè all'Ovest c'erano quelli che si dimostrarono i migliori generali unionisti).
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l'assedio di vicksburg

Messaggio  R.E.Lee il Mer 22 Lug 2009 - 9:55

Negro ribelle ha scritto:
Beauregard ha scritto:Anche se Lee avesse vinto a Gettysburg non penso che Vicksburg si sarebbe salvata, a luglio la città era ormai allo stremo.

Ciao,
Beauregard

Dopo aver resistito per più di un mese "senza che neanche un gatto potesse sgusciar via" trovo strano che la piazzaforte si sia arresa proprio il 4 LUGLIO e per giunta il giorno dopo Gettysburg MAH.....

in merito alla data della resa, il nel documentario di k.burns vengono citate le affermazioni del gen. pemberton circa la data da lui scelta per la resa, cito più o meno testualmente: "........ io inoltre sono un uomo del nord, è sò che arrendendoci in questo giorno, potremmo ottenere condizioni migliori !"

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Giancarlo il Mer 22 Lug 2009 - 12:51

Un vero veggente questo Pemberton, neanche Othelma.....
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Simone Silvestri il Mer 22 Lug 2009 - 14:22

R.E.Lee ha scritto:
Negro ribelle ha scritto:
Beauregard ha scritto:Anche se Lee avesse vinto a Gettysburg non penso che Vicksburg si sarebbe salvata, a luglio la città era ormai allo stremo.

Ciao,
Beauregard

Dopo aver resistito per più di un mese "senza che neanche un gatto potesse sgusciar via" trovo strano che la piazzaforte si sia arresa proprio il 4 LUGLIO e per giunta il giorno dopo Gettysburg MAH.....

in merito alla data della resa, il nel documentario di k.burns vengono citate le affermazioni del gen. pemberton circa la data da lui scelta per la resa, cito più o meno testualmente: "........ io inoltre sono un uomo del nord, è sò che arrendendoci in questo giorno, potremmo ottenere condizioni migliori !"

lee


Questo Pemberton è decisamente un uomo dalle mille risorse Laughing
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il generale pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mer 22 Lug 2009 - 16:16

cari amici,
visto che negli ultimi post abbiamo parlato più della figura del gen. pemberton ho spostato tali discussioni in questo topic già esistente dedicato al suddetto generale.

ciao
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Mer 22 Lug 2009 - 19:17

Comunque ebbe il coraggio di riconoscere la sua incapacità facendosi degradare a colonnello, e pare che poi nell'artiglieria dell'ANV abbia servito anche discretamente bene.

Ciao,
Beauregard

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il generale pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mer 22 Lug 2009 - 19:42

Beauregard ha scritto:Comunque ebbe il coraggio di riconoscere la sua incapacità facendosi degradare a colonnello, e pare che poi nell'artiglieria dell'ANV abbia servito anche discretamente bene.

Ciao,
Beauregard

grande beauregard, questo sicuramente fù un bel gesto !!!...qualcun altro invece che di danni ne fece anche lui, continuò a fare il generale dando sempre la colpa agli altri anche a guerra finita !!! ....chiedo scusa per la polemica....


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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George H. Thomas il Mer 22 Lug 2009 - 19:50

Beauregard ha scritto:Comunque ebbe il coraggio di riconoscere la sua incapacità facendosi degradare a colonnello, e pare che poi nell'artiglieria dell'ANV abbia servito anche discretamente bene.

Ciao,
Beauregard

Almeno, per quanto privo di grandi capacità, si è reso conto di non essere all'altezza. Questo gli fa vincere un punto, per me. Tanti altri hanno fatto disastri, forse meno gravi, senza mai ammettere di aver sbagliato.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 2 Mar 2010 - 18:49

Come è stato scritto in altri post dai miei colleghi,il gen.Pemberton era nato in Pennsylvania,ma si schierò con la Confederazione.Essendo un uomo nativo del Nord, era visto con disfavore da molti Sudisti che non vedevano in lui,come in altri che si trovavano nelle sue stesse condizioni, un acceso sostenitore della causa Confederata. A tale proposito,ho trovato alcuni passi del celebre diario della Sudista Mary Chesnut,anch'essa molto citata dai colleghi del forum,la quale, sull'aspetto sopra citato,si espresse nei termini seguenti:" Uomini nati Yankee sono una pessima scelta per ricoprire i ruoli di Comandanti della Confederazione.Essi credono nel Nord come nessun uomo del Sud potrà mai fare, e non vedono alcuna vergogna nell'arrendersi agli yankees.Il loro entusiasmo per la causa Confederata è palesemente scarso".
Questa parole furono scritte tre mesi prima che Pemberton si arrendesse a Grant a Vicksburg.
Pur non essendo stato citato espressamente il nome di Pemberton dalla Chesnut, pensate che la medesima ce l'avesse proprio con lui?
Va detto per inciso che il pres.Davis, invece, nutrisse fiducia nei confronti di Pemberton.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Mar 2 Mar 2010 - 19:03

Non ho mai letto il famoso diario, ma credo che Pemberton fosse uno dei tanti "non simpatici a Mary Chesnut". Credo intendesse ogni nordista che combatteva tra le fila sudiste, e non solo tra i generali (ad esempio William McComb della Pennsylvania o Danville Leadbetter del Maine), ma anche tra gli ufficiali ed i soldati.

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il generale Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mar 2 Mar 2010 - 19:11

di sicuro mary chesnut portava iella !!! Very Happy riguardo al comportamento di pemberton circa la sua resa a vicksburg, ci sarebbe molto da discutere e molto ne abbiamo già discusso. sono del parere che pemberton, vistosi isolato e senza possibilità di ricevere rinforzi, causa i tentennamenti di johnston, ruppe gli indugi e si arrese a grant in cambio di ottime condizioni. secondo me, pemberton fù preso anche un pò dallo scoramento visto e considerato che quanto gli venne promesso non fù fatto. avrebbe potuto magari resistere un altro pò, ma visto che all'orizzonte non si vedevano sbocchi immediati, preferì salvare i suoi uomini invece di resistere sino all'ultimo. penso che la resa fù una specie di mercanteggiamento. non credo che fù per scarsa fedeltà verso la causa che difendeva. anche se fosse nato nel sud, sono del parere che avrebbe agito ugualmente.


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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 2 Mar 2010 - 19:26

Sono d'accordo con l'ultimo intervento del ns Lee.Penso che Pemberton si sia trovato in mezzo ai vari dissidi che esitevano nei Comandi Confederati dell'Ovest.E poi egli è stato anche sfortunato in quanto si è trovato a dover combattere contro un Grant- che Pemberton conosceva bene dai tempi della guerra contro il Messico- al massimo delle sue capacità. Wink

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  forrest il Mer 3 Mar 2010 - 0:00

Pemberton fece + del suo dovere.Venne boicottato sia dal suo superiore(Johnston),che dai suoi subordinati (Loring e Bowen).Tra gli yankees che abbracciarono la causa confederata,è doveroso ricordare l'eroico Generale Oto Strahl,nativo dell'Ohio,caduto a Franklin.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 10:21

caro forrest...appunto !
a me pare che più che essere sospettato di tradimento, pemberton fù proprio tradito !!..al di là dei suoi meriti o capacità..

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  forrest il Mer 3 Mar 2010 - 14:50

Esatto!E con lui venne tradita la Confederazione.
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  vittorio migliavacca il Mer 3 Mar 2010 - 16:04

Pemberton fu molto severo con se stesso.
Il grado che chiese non fu quello di colonnello, ma addirittura di Tenente Colonnello, esattamente quattro gradi sotto il suo, manco avesse attentato alla vita del Presidente.

Granny

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Mer 3 Mar 2010 - 17:55

vittorio migliavacca ha scritto:Pemberton fu molto severo con se stesso.
Il grado che chiese non fu quello di colonnello, ma addirittura di Tenente Colonnello, esattamente quattro gradi sotto il suo, manco avesse attentato alla vita del Presidente.

Granny


concordo,
forse non si riteneva all'altezza del grado o forse era una persona umile. sarebbe interessante se qualcuno riuscisse a chiarire l'arcano. ad ogni modo, l'aver scelto lui come comandante della piazzaforte di vicksburg, fù una decisione più che pertinente. pemberton era un grosso esperto di artiglieria e vicksburg doveva sbarrare il mississippi alle navi unioniste proprio attraverso l'azione dell'artiglieria....e lo sbarrò !! per quanto riguarda la caduta della piazzaforte dalla parte di terra, sono sempre dell'opinione che la resa non fù un atto di tradimento. concordo con quanto sopra scritto da custer, essa fù soprattutto il frutto di malintesi e cattiva gestione da parte del comandante di quel settore: joseph johnston. i continui incitamenti del pres. davis a pemberton di tenere duro in attesa di rinforzi, furono vanificati dal balbettante operato del generale johnston, che scrisse molte lettere e si mosse poco. a riprova di questo, fù pure schernito da un giornale dell'alabama che affermò: " Johnston fà la guerra a grant facendolo MORIRE di noia !" (1). a quel punto, ipotizzo, fù più lo scoramento per le mancate promesse e l'impossibilità di uscire da quel "cul de sac", ad indurre pemberton a chiedere la resa.


lee

(1) : informazione tratta dal documentario di jay wertz: "la battaglie della guerra civile americana".
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  George Armstrong Custer il Mer 3 Mar 2010 - 18:54

Bisogna aggiungere su Pemberton che il pres.Davis lo ritenne idoneo e adatto a fronteggiare il pericolo Nordista che incombeva sul Mississippi,affidandogli il compito di difendere la piazzaforte di Vicksburg. Il problema è che Davis nominò come comandante in capo di quel settore il gen.Johnston.
Ci si chiede a questo punto se tale ultima scelta fosse dovuta al fatto che Johnston era il generale più alto in grado? Dati i dissidi esistenti tra Davis e Johnston,era proprio necessario investire quest'ultimo di una così importante e fondamentale funzione in un settore tanto delicato per la Confederazione?

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  R.E.Lee il Dom 24 Lug 2011 - 10:26

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
Mi sembra che l'eeenziale non è se la città cadesse o meno ma qudno e come
Sarebbe bastato che al posto di Pemberrton ci fosse stato un ufficiale un pò più
attivo. Qualunque ufficiale a Champion Hill sarebbe stato in grado di schierare
almento 40.000, questo significa che il primo giorno Grant non avrebbe sfondato
le perdite sarebbeto state diverse probabilmente diverse (3.000 c 5000 f) e anche con l'arrivo di sherman la proposrzione delle forze non sarebbe stata grande
(37 contro 45) e quindi le forze sudiste avrebbero potuto interporsi fra il fiume
e Grant abbastanza agevolmente
Saluti

Sicuramente Pemberton ha le sue brave responsabilità per avere perso in un colpo solo città ed esercito che la difendeva, ma non fù il solo colpevole a mio avviso; tuttaltro. Egli si trovò trà la "classica incudine" e l'altrettanto "classico martello". Questi 2 utensili erano rappresentati dal Pres. Davis, che si "augurava" che Pemberton difendesse ad ogni costo la cittadella ed il Gen. Johnston, capo militare del settore cui Vicksburg apparteneva, che era di tuttaltro parere e "invitava" Pemberton ad abbandonare la piazzaforte per porre quantomeno (ma anzitempo?) in salvo l'esercito che la difendeva. Preso trà questi 2 fuochi, e con Grant che avanzava, Pemberton decise "salomonicamente" di fare le cose a metà cercando presumibilmente di non scontentare nessuno dei suoi 2 "capi". Mandò una parte delle sue truppe a tentar di sbarrare la strada a Grant, e ne mantenne una forte aliquota a guarnire Vicksburg. Il risultato che ottenne fù disastroso ma, a mio parere dobbiamo concedere a Pemberton quantomeno delle attenuanti non picconarlo e ritenerlo l'unico responsabile della disfatta che fù, a mio parere, il risultato di una "cooperativa" di ordini poco perentori (indicazioni sarebbe il termine più appropriato...) e confusi che gli piovvero da una parte (Davis) e dall'altra (Johnston)contribuendo solamente a confondergli le Idee.

Pemberton oltretutto, a suo tempo fù messo a capo della difesa di Vicksburg, in quanto ritenuto un eccellente Artigliere e quindi la persona giusta per comandare la difesa di Vicksburg e sbarrare il Mississippi e dintorni ai Nordisti. Dobbiamo riconoscere che questo compito la svolse con successo in quanto solo a prezzo di gravi perdite le navi nordiste riuscirono a forzare le difese costiere della piazzaforte. Non gli fù dato a mio avviso quell'incarico solo perchè era amico del presidente Davis, come qualcuno ha scritto, bensì perche era ritenuto a ragione, un profondo conoscitore delle tecniche e delle tattiche di artiglieria.

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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  forrest il Dom 24 Lug 2011 - 23:08

Ecco come lo storico Warren Grabau giustifica la scelta di Pemberton di lasciare una forte aliquota delle sue forze a Vicksburg:"Alla data del 7 Maggio,Pemberton aveva esigenze contrastanti;con una numerosa Armata Federale libera di operare alle spalle (cioè a est) di Vicksburg,la prima esigenza era quella di formare una forza mobile con la quale opporvisi.Ma Vicksburg stessa andava difesa contro la possibilità di un attacco diretto(cioé uno sbarco dal fiume.)Questa seconda minaccia era davvero concreta,poichè una forza significativa di navi corazzate nordiste restava a monte della città,assieme ad una ventina di navi di trasporto.Pemberton era fin troppo consapevole che svariate Divisioni federali erano disseminate lungo la "Memphis & Charleston Rail Road",e la presenza di una flotta di navi di trasporto significava che 2 o 3 di queste divisioni potevano essere trasportate fino alle basi nordiste in Luisiana di fronte a Vicksburg nel giro di pochi giorni.Tenendo conto che altre truppe erano già presenti in queste basi,ciò significava che una forza di 3 o 4 divisioni ,adeguatamente supportate dall'artiglieria navale,poteva essere scagliata contro le difese fluviali di Vicksburg in breve tempo.Perciò,Pemberton non aveva altra scelta che quella di mantenere una numerosa forza a presidiare la città,anche se ciò riduceva le dimensioni della forza mobile che stava tentando di concentrare nei pressi del Big Black Bridge(cioè le forze che avrebbero combattuto la battaglia di Champion Hill)"
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IL GENERALE PEMBERTON

Messaggio  HARDEE il Sab 27 Ago 2011 - 23:22

Signori buongiorno,

Anch’io non condanno il Generale Pemberton, che avrà sofferto molto per le sue scelte,

Le spiegazioni dello Stirico –Geografo Warren Grabau sono convincenti, rimane solo da stabilire se valeva ancora la pena difendere Vicksburg.

Se Pemberton non aveva sufficienti forze per difendere la piazzaforte e nel contempo affrontare il Generale Grant, avrebbe dovuto lasciare la città e attaccare Grant con maggiori possibilità di vittoria, e se questa fosse mancata di ritirarsi cercando di salvare l’Armata.

Dividendo le forze ebbe come risultato di perdere la città e nel contempo l’Armata.

Far sloggiare gli Unionisti da Vickbsurg sarebbe stata un’operazione titanica, ma eliminare l’Armata di Grant avrebbe bilanciato la perdita e poi in quel settore sarebbe rimasta un’Armata pronta ad
intervenire ad ogni sbaglio dei nordisti.

Il fatto è che si riteneva Vicksburg (La Gibilterra del Mississippi) inespugnabile il che non era vero, come i fatti dimostrarono e un’Armata assediata è solo un' Armata in trappola.



Cordialmente

Hardee
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Re: Il generale John C. Pemberton

Messaggio  forrest il Dom 28 Ago 2011 - 0:28

Far sloggiare i nordisti da Viksburg sarebbe stato semolicemente impossibile,visto che essi avrebbero avuto il totale controllo del fiume Mississippi,attraverso il quale avrebbero potuto far affluire e sbarcare a Vicksburg rinforzi e rifornimenti.Quindi la guarnigione federale presente a Vicksburg non sarebbe affatto finita sotto assedio,o comunque non avrebbe fatto la fame.Come ho già avuto modo di sottolineare,incredibilmente Luraghi non tenne conto di questo fatto quando scrisse che la piazzaforte avrebbe potuto essere abbandonata per dare battaglia a Grant in campo aperto,per poi essere riconquistata in un secondo tempo.Non sarebbe stata riconquistata giammai.Concordo con la tua osservazione finale;i sudisti avevano troppa fiducia nella capacità delle batterie fluviali di interdire il passaggio delle navi federali,che invece forzarono il blocco con relativa facilità e perdite irrisorie.
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