Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

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Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Scalawag il Ven 8 Mar 2013 - 15:22

Cari amici,
non mi sembra di avere visto questo "Topic" in quelli presenti sul forum, se mi sono sbagliato vi chiedo scusa.....

Personalmente mi sono posto questa domanda a più riprese e mi sono detto: ma se la condizione degli schiavi era quella che ci narrano diversi storici molto critici verso la cosiddetta società schiavista sudista, rappresentata anche in vari sceneggiati o film, ( mi tornano in mente il mitico Kunta Kinte in Radici o il recentissimo Django) con soprastanti aguzzini, cacce al fuggitivo con i cani e sevizie e violenze di ogni tipo ogni giorno, famiglie divise con coniugi e figli venduti ad altri padroni etc., perchè non è scoppiata una rivolta generale dato che tutta o quasi la popolazione maschile bianca era impegnata sui vari e lontani fronti?????
Oppure era quella descritta da altri, secondo cui la realtà era ben diversa, cioè di una società meridionale ben più moderata e tollerante, fatta in maggioranza da una Elite di grandi proprietari terrieri che garantivano condizioni di vita più umane e nella quale i neri si erano integrati sempre più profondamente, pur non mancando certo le eccezioni???



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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Ven 8 Mar 2013 - 16:23

Scalawag ha scritto:Cari amici,
non mi sembra di avere visto questo "Topic" in quelli presenti sul forum, se mi sono sbagliato vi chiedo scusa.....

Personalmente mi sono posto questa domanda a più riprese e mi sono detto: ma se la condizione degli schiavi era quella che ci narrano diversi storici molto critici verso la cosiddetta società schiavista sudista, rappresentata anche in vari sceneggiati o film, ( mi tornano in mente il mitico Kunta Kinte in Radici o il recentissimo Django) con soprastanti aguzzini, cacce al fuggitivo con i cani e sevizie e violenze di ogni tipo ogni giorno, famiglie divise con coniugi e figli venduti ad altri padroni etc., perchè non è scoppiata una rivolta generale dato che tutta o quasi la popolazione maschile bianca era impegnata sui vari e lontani fronti?????
Oppure era quella descritta da altri, secondo cui la realtà era ben diversa, cioè di una società meridionale ben più moderata e tollerante, fatta in maggioranza da una Elite di grandi proprietari terrieri che garantivano condizioni di vita più umane e nella quale i neri si erano integrati sempre più profondamente, pur non mancando certo le eccezioni???






La cosa è ancora oggi materia di dibattito e di studio. I fattori sono molteplici e diversificati. C'erano schiavi persino contenti di esserlo, dato che magari lavoravano come domestici nelle bella casa del loro padrone e in fin dei conti ci stavano bene, considerando che la maggior parte dei bianchi poveri del Sud stava peggio di loro. C'erano schiavi che, nati e cresciuti in quella condizione, non avevano neanche la cognizione di cosa significasse la parola libertà e pertanto non veniva loro minimamente in testa di ribellarsi. Altri ancora invece presero l'occasione della guerra per scappare e dirigersi al Nord, magari per arruolarsi nelle fila unioniste e combattere contro la Confederazione. La maggior parte dei 180.000 soldati di colore che combatterono per il Nord erano ex schiavi fuggitivi. Un modo come un altro per ribellarsi.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Ven 8 Mar 2013 - 17:19

Ciao
Sono sostanziamente d'accordo, aggiungerei solo alcune cose. Le condizioni di vita e di lavoro degli operai del nord erano sostanziamente simili se non peggiori, certo erano liberi purtroppo altre vicende storiche mi portano a dire che la maggior parte degli uomini siano bianchi, neri, gialli, verdi, arancioni ecc. sono disposti a cedere la propria libertà per un tozzo di pane, solo una piccola minoranza è disposta a morire per essa. Quanto ai reggimenti neri, se penso a unità come il 54° Mass. sarei disposto a credere a Meade, però tutto mi porta a dire che era un'eccezione una unità di elite composta da neri liberi o fuggiti, credo che il 54° se fosse stato inquadrato nella "Iron Brigade" non avrebbe sfigurato, anzi!!!, nello stesso momento penso che la maggior parte degli altri, siano stati arruolati a forza o quasi. purtroppo non è una novità, le guerre vengono decise dalle persone ricche ed istruite, però vengono combattute dai poveri analfabeti, è triste ma è così.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Ven 24 Mag 2013 - 17:21, modificato 1 volta
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  R.E.Lee il Sab 9 Mar 2013 - 18:17

Sono d'accordo con Meade....
180.000 uomini di colore che si arruolarono nell'esercito Nordista sono da considerarsi una cosa molto simile ad una ribellione e forse, all'atto pratico, incise più di una ribellione stessa.
Su come poi vennero trattati il quell'esercito stendo un velo pietoso, anche perchè questo non è il topic adatto....

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Scalawag il Dom 10 Mar 2013 - 1:23

R.E.Lee ha scritto:Sono d'accordo con Meade....
180.000 uomini di colore che si arruolarono nell'esercito Nordista sono da considerarsi una cosa molto simile ad una ribellione e forse, all'atto pratico, incise più di una ribellione stessa.
Su come poi vennero trattati il quell'esercito stendo un velo pietoso, anche perchè questo non è il topic adatto....

Lee


Francamente Gen. Lee considerando che la popolazione nera del Sud era di circa 4.000.000 di individui, credo sia corretto affermare che circa il 30% fossero maschi adulti in età matura per combattere.
Quindi siginifica 1.200.000/1.300.000 uomini. Non credo che i 180.000 di cui parli rappresentino una cifra così significativa rispetto al totale da poter affermare che si trattò di una forma di ribellione nel senso che io intendevo, cioè di una vera rivolta armata contro le proprietà e le famiglie dei padroni rimaste sostanzialmente indifese.
E' più ragionevole ritenere che la stragrande maggioranza restò fedele al Sud, quali che fossero i motivi, ed è proprio questo che sarebbe interessante capire.......
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Ospite il Lun 20 Mag 2013 - 18:27

Scalawag ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Sono d'accordo con Meade....
180.000 uomini di colore che si arruolarono nell'esercito Nordista sono da considerarsi una cosa molto simile ad una ribellione e forse, all'atto pratico, incise più di una ribellione stessa.
Su come poi vennero trattati il quell'esercito stendo un velo pietoso, anche perchè questo non è il topic adatto....

Lee


Francamente Gen. Lee considerando che la popolazione nera del Sud era di circa 4.000.000 di individui, credo sia corretto affermare che circa il 30% fossero maschi adulti in età matura per combattere.
Quindi siginifica 1.200.000/1.300.000 uomini. Non credo che i 180.000 di cui parli rappresentino una cifra così significativa rispetto al totale da poter affermare che si trattò di una forma di ribellione nel senso che io intendevo, cioè di una vera rivolta armata contro le proprietà e le famiglie dei padroni rimaste sostanzialmente indifese.
E' più ragionevole ritenere che la stragrande maggioranza restò fedele al Sud, quali che fossero i motivi, ed è proprio questo che sarebbe interessante capire.......


La motivazione è di certo da ricercare in una visione meno manicheistica del fenomeno schiavista, ovvero meno influenzata dalla nostra visione del ventunesimo secolo in materia per la quale lo schiavo DEVE volersi liberare. Vero questo assioma, la Guerra Civile Americana sarebbe durata una settimana.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Banshee il Lun 20 Mag 2013 - 18:57

Lloyd J. Beall ha scritto:
Scalawag ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Sono d'accordo con Meade....
180.000 uomini di colore che si arruolarono nell'esercito Nordista sono da considerarsi una cosa molto simile ad una ribellione e forse, all'atto pratico, incise più di una ribellione stessa.
Su come poi vennero trattati il quell'esercito stendo un velo pietoso, anche perchè questo non è il topic adatto....

Lee


Francamente Gen. Lee considerando che la popolazione nera del Sud era di circa 4.000.000 di individui, credo sia corretto affermare che circa il 30% fossero maschi adulti in età matura per combattere.
Quindi siginifica 1.200.000/1.300.000 uomini. Non credo che i 180.000 di cui parli rappresentino una cifra così significativa rispetto al totale da poter affermare che si trattò di una forma di ribellione nel senso che io intendevo, cioè di una vera rivolta armata contro le proprietà e le famiglie dei padroni rimaste sostanzialmente indifese.
E' più ragionevole ritenere che la stragrande maggioranza restò fedele al Sud, quali che fossero i motivi, ed è proprio questo che sarebbe interessante capire.......


La motivazione è di certo da ricercare in una visione meno manicheistica del fenomeno schiavista, ovvero meno influenzata dalla nostra visione del ventunesimo secolo in materia per la quale lo schiavo DEVE volersi liberare. Vero questo assioma, la Guerra Civile Americana sarebbe durata una settimana.

Concordo totalmente.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Marzia1969 il Gio 18 Lug 2013 - 9:09

Banshee ha scritto:
Lloyd J. Beall ha scritto:
Scalawag ha scritto:
R.E.Lee ha scritto:Sono d'accordo con Meade....
180.000 uomini di colore che si arruolarono nell'esercito Nordista sono da considerarsi una cosa molto simile ad una ribellione e forse, all'atto pratico, incise più di una ribellione stessa.
Su come poi vennero trattati il quell'esercito stendo un velo pietoso, anche perchè questo non è il topic adatto....

Lee


Francamente Gen. Lee considerando che la popolazione nera del Sud era di circa 4.000.000 di individui, credo sia corretto affermare che circa il 30% fossero maschi adulti in età matura per combattere.
Quindi siginifica 1.200.000/1.300.000 uomini. Non credo che i 180.000 di cui parli rappresentino una cifra così significativa rispetto al totale da poter affermare che si trattò di una forma di ribellione nel senso che io intendevo, cioè di una vera rivolta armata contro le proprietà e le famiglie dei padroni rimaste sostanzialmente indifese.
E' più ragionevole ritenere che la stragrande maggioranza restò fedele al Sud, quali che fossero i motivi, ed è proprio questo che sarebbe interessante capire.......


La motivazione è di certo da ricercare in una visione meno manicheistica del fenomeno schiavista, ovvero meno influenzata dalla nostra visione del ventunesimo secolo in materia per la quale lo schiavo DEVE volersi liberare. Vero questo assioma, la Guerra Civile Americana sarebbe durata una settimana.

Concordo totalmente.

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Quoto. Il numero di persone di colore era molto più elevato rispetto a quelli che si sono poi arruolati nell'esercito dell'Unione!
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Gio 18 Lug 2013 - 10:46

Il problema è che le cifre non sono corrette. Gli schiavi nel Sud degli USA erano circa 3.500.000. Anche ammettendo che fossero stati 4.000.000, per rigor di logica, 2.000.000 di loro erano donne. I rimanenti 2.000.000 di sesso maschile, per forza di cose, non potevano essere tutti schiavi adulti pronti per il fronte. Levando almeno 200.000 bambini e 200.000 uomini troppo in là con l'età per combattere, rimangono 600.000 uomini validi. Di questi, almeno 150.000 finirono in armi nell'esercito USA. I rimanenti 450.000 si devono distribuire tra chi rimase al lavoro nelle piantagioni, sorvegliati dai bianchi che furono esonerati da andare sotto le armi, e tra chi fu coattamente messo al servizio dell'esercito CSA come ausiliario per scavare trincee, erigere fortificazioni, cucinare, condurre carri, ecc. ecc.. Secondo il documentario di Ken Burns (The Civil War) poi, gran parte degli schiavi fu deportata nel profondo Sud, per non essere arruolata coattamente dall'esercito CSA e per impedirgli così anche di scappare nel settentrione, dai grandi latifondisti del meridione, che non dimostrarono sicuramente con tale comportamento la loro spassionata adesione alla causa per l'indipendenza, ma, al contrario, che il loro interesse primario era la continuazione perpetua della "peculiare istituzione" sine die.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  R.E.Lee il Gio 18 Lug 2013 - 21:31

Sempre secondo il documentario cui si riferisce il Ns Meade, gli schiavi vennero fatti marciare verso il Texas: in migliaia perirono durante il tragitto...

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Ospite il Lun 22 Lug 2013 - 16:58

resta il fatto che la quasi totalità degli schiavi non si rivoltò, cosa che avrebbe posto fine alla guerra. Un lato mai esplorato del conflitto perchè pone troppi interrogativi sullo schiavismo.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  R.E.Lee il Lun 22 Lug 2013 - 21:15

Innanzi tutto porgo la mia doverosa Buonasera al Comandante Beall.Very Happy 
Che la maggioranza degli schiavi non si ribellò siam d'accordo, comunque il numero dei volontari di colore che si arruolò nell'esercito dell'Unione, resta abbastanza cospiquo.
Sono poi della sua opinione: non si è mai indagato a fondo sul fatto che tanti uomini di colore se ne rimasero buoni buoni ai loro posti contribuendo, in tal modo, ad aiutare gli eserciti dei loro presunti oppressori. Magari se il Sud avesse vinto la guerra si sarebbe anche indagato a fondo su questa vicenda ma, visto che il conflitto fù vinto dai loro (dei neri) presunti liberatori, si è preferito stendere un velo (poco) pietoso sull'argomento.....avrebbe creato, presumo, troppo imbarazzo...

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  HARDEE il Mar 23 Lug 2013 - 12:44

Signori Buongiorno,

suppongo che la Confederazione usasse gran parte delle milizie degli Stati per mantenere sotto controllo il territorio e impedire, da parte degli Afroamericani, qualsiasi forma di aggregazione. La rivolta del 1831 , guidata da Nathan Turner in Virginia, anche se soffocata, aveva spaventato notevolmente la popolazione degli Stati schiavisti, soprattutto per i massacri indiscriminati commessi dai neri.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Sab 27 Lug 2013 - 13:08

In questa foto del 1862, un gruppo di schiavi fuggitivi attraverso il Rappahannock verso la libertà, in direzione Nord. Anche se non ci fu una sollevazione di massa di schiavi nel meridione, composta da donne, bambini e vecchi e dagli scarsi uomini ancora validi non ancora fuggiti ad arruolarsi nell'esercito federale o arruolati come ausiliari nell'esercito confederato o trasferiti forzatamente in Texas, appena ne avevano l'opportunità senza rischi, gli schiavi scappavano senza indugi verso il settentrione.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Marzia1969 il Sab 27 Lug 2013 - 18:31

Certi testi invece dicono che molti preferivano rimanere presso i loro vecchi proprietari....
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Sab 27 Lug 2013 - 18:53

Marzia1969 ha scritto:Certi testi invece dicono che molti preferivano rimanere presso i loro vecchi proprietari....

Sicuramente ci fu chi preferì per paura o altro, di non rischiare l'incognita di una nuova vita. Inoltre, probabilmente molti non scapparono perchè forse avevano un bravo "massa", che li trattava così' amorevolmente da non meritarsi slealtà da parte loro ma bensì tutta la loro devozione, mai io al momento non ne sono a conoscenza. Potresti gentilmente fornirmi i titoli dei testi dove si legge che gli schiavi preferirono non abbandonare i loro vecchi proprietari?

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Ultima modifica di Generale Meade il Dom 28 Lug 2013 - 12:22, modificato 1 volta
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Marzia1969 il Sab 27 Lug 2013 - 19:25

Ho appena finito di leggere due volumi di "Storie vissute della Guerra di Secessione", comperati usati su ebay, dato che non credo si possano trovare nuovi in libreria e si dice che certi (non tutti ovviamente! ) schiavi preferirono restare presso i vecchi piantatori oppure chiedevano alle truppe nordiste di riportarli presso i loro antichi proprietari.
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Dom 28 Lug 2013 - 12:14

Ho letto anch'io i due libretti alcuni anni fa e ieri gli ho ridato un'occhiata, leggendo a pag. 220 e 221 le seguenti frasi inerenti al topic: "La maggior parte di loro hanno lasciato a malincuore le piantagioni devastate dei loro padroni"...e ancora: "Gli omicidi si possono contare praticamente sulle dita di una mano ed altrettanto si può dire per i furti o per i semplici atti compiuti ai danni della proprietà dei loro ex padroni, mentre in compenso gli episodi di devozione nei loro confronti sono numerosissimi".
Tutto ciò non vuol dire che preferissero restare nella piantagione perchè ne erano entusiasti o perchè il rapporto con i loro padroni era così idilliaco da non volerci più rinunciare. Semplicemente, e nel libretto viene spiegato molto bene, la loro "atavica bonarietà e apatia fanno si che troppo spesso si adattino alla situazione" (pag. 239). Come si legge a pag. 220: "Nei due secoli di vita della società schiavista del Sud, nessuno si è preoccupato dell'evoluzione di quella massa negra, di darle uno stato civile, uno stato giuridico, di fornirle un minimo di cultura".
Ciò che il nero era per il buon "massa", viene spiegato molto chiaramente a pag. 224: "In quell'aristocrazia che si piccava di essere la depositaria della cultura non c'era dunque nemmeno un uomo abbastanza intelligente da considerare i Negri come qualcosa di diverso dai beni materiali o dagli animali? Ricordiamoci di quella donna che riferiva al marito, ufficiale dell'esercito confederato, l'esodo familiare: "Non un mulo, non un negro ammalato...".Non c'era dunque proprio nessuno capace di prevedere che i darkeys si sarebbero evoluti, si sarebbero resi conto della miseria della loro condizione e si sarebbero ribellati?".
A conferma dell'alienazione in cui si trovavano molti neri nel periodo della schiavitù, nel testo "La Grande Storia dell'America" di G.B. Tindall e D.E. Shi si può leggere: "Massa era proprio buono, ci trattava giusto come si fa con un bravo mulo".
Che tali esseri umani lasciassero a malincuore la loro condizione o provassero devozione verso i loro padroni non deve perciò meravigliare o portare a pensare erroneamente che molti di loro fossero felici di essere nati e cresciuti schiavi e non cercassero di scappare alla prima occasione in cerca di un futuro migliore, ma semplicemente, la loro indole pacifica e l'oppressione secolare, li aveva portati ad accettare le loro misere condizioni apaticamente.
A difesa dei neri però, occorre specificare che ogni essere umano oppresso dal suo prossimo prima o poi cede e scivola nell'alienazione mentale arrivando anche a dei compromessi inaccettabili pur di sopravvivere ad ogni costo.
La invito a vedersi il film "Andersonville", dove viene descritto come decine di migliaia di soldati unionisti si ridussero a larve umane pur di sopravvivere. Erano molti di più dei loro carcerieri e potevano ribellarsi travolgendoli, sia pure a caro prezzo, ma non lo fecero. Perchè?: semplicemente, volevano sopravvivere a qualunque costo. Alcuni strisero amicizia con le guardie carcerarie per avere favori, altri tentarono la fuga con i tunnel sotteranei e altri abusarono dei loro compagni di sventura tiranneggiandoli, ma la stragrande maggioranza aspettò i liberatori passivamente pur di sopravvivere in quell'inferno senza speranza. E stiamo parlando di gente con un almeno un minimo di istruzione e cultura.
Perchè dunque i neri nati schiavi, analfabeti e senza cultura, dovevano ribellarsi in modo cruento per arrivare alla libertà (che non intendevano neanche bene cosa significasse), in una guerra che non riuscivano a capire? Aspettarono passivamente pertanto l'evolversi degli eventi. Non tutti naturalmente la pensavano così. Molti capirono e fuggirono mentre molti altri andarono ad arruolandosi con quelli che per loro erano i meno peggio in segno di rivalsa verso i loro ex padroni.

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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  tanone il Dom 28 Lug 2013 - 14:46

Forse vado fuori tema
Ho letto anni addietro che prima dello scoppio della guerra alcuni ricchi coltivatori del sud con la mente più aperta (probabilmente i giovani ) si erano resi conto che la mano d'opera che offrivano gli schiavi non bastava più per aumentare la produzione .
Servivano macchinari industriali e gente competente.
Forse è per questo motivo che si allentò il morso dei coltivatori verso gli schiavi e aumentò l'umanità nei loro riguardi?
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Re: Perchè durante la guerra non scoppiò la rivolta degli schiavi???

Messaggio  Generale Meade il Dom 28 Lug 2013 - 15:26

tanone ha scritto:Forse vado fuori tema
Ho letto anni addietro che prima dello scoppio della guerra alcuni ricchi coltivatori del sud con la mente più aperta (probabilmente i giovani ) si erano resi conto che la mano d'opera che offrivano gli schiavi  non bastava più per aumentare la produzione .
Servivano macchinari industriali e gente competente.
Forse è per questo motivo che si allentò il morso dei coltivatori verso gli schiavi e aumentò l'umanità nei loro riguardi?

Per colmo di sventura, fu proprio l'invenzione di un macchinario, la Cotton Gin (sgranatrice di cotone), a far espandere a macchia d'olio la produzione di cotone e, conseguentemente, la schiavitù nel vecchio Sud.

Cotton Gin
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Messaggio  Ospite il Ven 22 Nov 2013 - 15:35

Marzia1969 ha scritto:Ho appena finito di leggere due volumi di "Storie vissute della Guerra di Secessione", comperati usati su ebay,  dato che non credo si possano trovare nuovi in libreria e si dice che certi (non tutti ovviamente! ) schiavi preferirono restare presso i vecchi piantatori oppure chiedevano alle truppe nordiste di riportarli presso i loro antichi proprietari.
Già leggendo la mirabile opera di Luraghi ci si può rendere conto che l'immagine che noi oggi abbiamo della Peculiare Istituzione è dovuta molto ad Hollywood ed ai suoi stereotipi. Gli schiavi erano un capitale enorme ed essendo che non se ne poteva comprarne di nuovi dall'Africa il loro benessere era un qualcosa di primaria importanza per i padroni. Il loro trattamento infatti descritto molto bene dal Professor Luraghi nella sua opera e scardina decenni (oltre un secolo) di credenze assurde.

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