Cause della guerra

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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Lun 14 Mag 2012 - 23:24

dan-acw ha scritto:

Come mai questo fantomatico piano, salvo errori, non fu proposto prima delle ostilità?


Ma fu proprio per paura che Lincol se ne venisse fuori con simili proposte durante il suo mandato che la Carolina del Sud scelse la secessione. E sempre per colpa della Carolina del Sud si sparò il primo colpo di cannone il 10 gennaio 1861 alla "Star of the West", e Lincoln ancora non aveva sostituito Buchanan.

Meade

dan-acw ha scritto:


caro Meade tu prima parlavi di piano per l'emancipazione con indennizzo ai proprietari che è ben diverso da Kansas Nebraska Act, Fugitive slave Act etc. etc.

fine OT

Caro Daniele,

ho scritto di "simili proposte". Se volevano gli indennizzi, l'oligarchia dei grandi latifondisti sudisti faceva ancora in tempo nel 1862 a rientrare nell'unione. Il fatto è che volevano il potere e basta. Anche a costo di dissanguare tutta la Confederazione.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  dan-acw il Mar 15 Mag 2012 - 0:38

Generale Meade ha scritto:
dan-acw ha scritto:

Come mai questo fantomatico piano, salvo errori, non fu proposto prima delle ostilità?


Ma fu proprio per paura che Lincol se ne venisse fuori con simili proposte durante il suo mandato che la Carolina del Sud scelse la secessione. E sempre per colpa della Carolina del Sud si sparò il primo colpo di cannone il 10 gennaio 1861 alla "Star of the West", e Lincoln ancora non aveva sostituito Buchanan.

Meade

dan-acw ha scritto:


caro Meade tu prima parlavi di piano per l'emancipazione con indennizzo ai proprietari che è ben diverso da Kansas Nebraska Act, Fugitive slave Act etc. etc.

fine OT

Caro Daniele,

ho scritto di "simili proposte". Se volevano gli indennizzi, l'oligarchia dei grandi latifondisti sudisti faceva ancora in tempo nel 1862 a rientrare nell'unione. Il fatto è che volevano il potere e basta. Anche a costo di dissanguare tutta la Confederazione.

Meade

Ma infatti, nessuno voleva gli indennizzi (ma siamo sicuri che il parlamento li avrebbe concessi?) ma tutti volevano continuare a vivere con la loro ricchezza e con il potere che da questa derivava e soprattutto essere padroni del loro destino.
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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 15 Mag 2012 - 9:52

Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  HARDEE il Mar 15 Mag 2012 - 11:36

Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

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Generale Meade, buongiorno!

Il fatto è che l'80% dell'economia sudista si basava sul cotone, quindi rovinare quegli "aristocratici" significava impoverire tutto il Sud, come in effetti avvenne dopo la guerra.



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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 15 Mag 2012 - 11:52

HARDEE ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

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Generale Meade, buongiorno!

Il fatto è che l'80% dell'economia sudista si basava sul cotone, quindi rovinare quegli "aristocratici" significava impoverire tutto il Sud, come in effetti avvenne dopo la guerra.
Hardee


Buongiorno generale Hardee,

quell'80% era reivestito nelle piantagioni e capitalizzato in schiavi. Il resto della economia del meridione non ne aveva giovamento. Non per niente la massa di immigrati europei si concentrava nel settentrione, dato che il Sud non poteva offrire loro nulla. L'oligarchia dei grandi piantatori contrastava ogni sviluppo economico che non fosse indirizzato escusivamente ai loro interessi. Fu la guerra con le sue rovine a distruggere il restante 20% dell'economia meridionale, a parte il Texas, che praticando prevalentemente l'allevamento del bestiame in modo massiccio, ebbe a soffrire parecchio meno nel dopoguerra.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  HARDEE il Mar 15 Mag 2012 - 12:13

Generale Meade ha scritto:
HARDEE ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

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Generale Meade, buongiorno!

Il fatto è che l'80% dell'economia sudista si basava sul cotone, quindi rovinare quegli "aristocratici" significava impoverire tutto il Sud, come in effetti avvenne dopo la guerra.
Hardee


Buongiorno generale Hardee,

quell'80% era reivestito nelle piantagioni e capitalizzato in schiavi. Il resto della economia del meridione non ne aveva giovamento. Non per niente la massa di immigrati europei si concentrava nel settentrione, dato che il Sud non poteva offrire loro nulla. L'oligarchia dei grandi piantatori contrastava ogni sviluppo economico che non fosse indirizzato escusivamente ai loro interessi. Fu la guerra con le sue rovine a distruggere il restante 20% dell'economia meridionale, a parte il Texas, che praticando prevalentemente l'allevamento del bestiame in modo massiccio, ebbe a soffrire parecchio meno nel dopoguerra.

Meade


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Generale Meade,

Lei ha molte ragioni, ma tenga presente che il personale specializzato come: falegnami, carpentieri, meccanici, idraulici, muratori maestri d’ascia, ecc. era costituito da bianchi.

I ricchi piantatori, nel loro egoismo economico, non avevano alcun interesse a far evolvere troppo gli schiavi, che il più delle volte sapevano svolgere bene una sola attività.



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Re: Cause della guerra

Messaggio  dan-acw il Mar 15 Mag 2012 - 13:18

Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

Ma infatti è normale che chi godesse di privilegi li volesse mantenere.
Ma caro Meade pensi forse che in un ipotetico mondo rovesciato l'elite dei grandi industriali e banchieri del nord non avrebbe sacrificato la sua gente e tutto il nord per conservare quello che aveva?
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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 15 Mag 2012 - 14:59

dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

Ma infatti è normale che chi godesse di privilegi li volesse mantenere.
Ma caro Meade pensi forse che in un ipotetico mondo rovesciato l'elite dei grandi industriali e banchieri del nord non avrebbe sacrificato la sua gente e tutto il nord per conservare quello che aveva?

Caro Dan,

se si accetta la filosofia del "siccome tutti siamo sporchi, allora vuol dire che nessuno è sporco" va benissimo. Evitiamo allora di parlare di "valori" della società del Sud, senza infarcirla di un certo romanticismo esistito solo nei film e nei romanzi rosa, dato che tale società era solamente l'altra faccia della stessa moneta: il capitalismo.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  dan-acw il Mar 15 Mag 2012 - 16:52

Generale Meade ha scritto:
dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

Ma infatti è normale che chi godesse di privilegi li volesse mantenere.
Ma caro Meade pensi forse che in un ipotetico mondo rovesciato l'elite dei grandi industriali e banchieri del nord non avrebbe sacrificato la sua gente e tutto il nord per conservare quello che aveva?

Caro Dan,

se si accetta la filosofia del "siccome tutti siamo sporchi, allora vuol dire che nessuno è sporco" va benissimo. Evitiamo allora di parlare di "valori" della società del Sud, senza infarcirla di un certo romanticismo esistito solo nei film e nei romanzi rosa, dato che tale società era solamente l'altra faccia della stessa moneta: il capitalismo.

Meade

Personalmente non ho mai esaltato i "valori" della società sudista ma ritengo che non si possa dare del ladro a qualcuno se tu stesso rubi o hai rubato.
Fuor di metafora se al sud c'erano i grandi piantatori che spadroneggiavano e che se ne fregavano di tutto il resto, al nord c'erano gli industriali ed i banchieri che facevano lo stesso.

Due diverse forme di capitalismo, tutto qui.
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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 15 Mag 2012 - 16:56

Car Dan,

sono perfettamente d'accordo.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  dan-acw il Mar 15 Mag 2012 - 19:44

Generale Meade ha scritto:Car Dan,

sono perfettamente d'accordo.

Meade

almeno su una cosa ci troviamo Very Happy
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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Mar 15 Mag 2012 - 21:03

Immagina che noia se fossimo sempre d'accordo. Di che si parlerebbe...di calcio... confused... affraid.. Very Happy Very Happy Very Happy

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Re: Cause della guerra

Messaggio  HARDEE il Mar 15 Mag 2012 - 21:58

Proprio così Generale Meade!


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Re: Cause della guerra

Messaggio  Ospite il Mer 23 Mag 2012 - 22:58

HARDEE ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Che tutta l'elite degli aristocratici latifondisti tenesse più al potere e alla sua ricchezza infatti non è un segreto. Agirono esclusivamente per i loro interessi, anche a costo di sacrificare tutto il Sud.

Meade

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Generale Meade, buongiorno!

Il fatto è che l'80% dell'economia sudista si basava sul cotone, quindi rovinare quegli "aristocratici" significava impoverire tutto il Sud, come in effetti avvenne dopo la guerra.



Hardee


Non avrei saputo dirlo meglio.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 25 Lug 2012 - 14:37

HARDEE ha scritto:Signori Buongiorno,

c'è di più; quel Proclama serviva sopratutto a far sollevare la popolazione di colore residente
nella Confederazione (Spartachismo), dove, non dimentichiamo, anche bambini di colore di cinque o sei anni erano impiegati nella raccolta del cotone.

La Guerra è una brutta faccenda e i Nordisti politicamente furono più abili, non migliori.

C'è sempre il fatto che i lavoratori del Nord (non schiavi) avevano la possibilità di scegliere.
Cordialmente

Hardee

Buongiorno
Il problema è che molto spesso si sottilineano le condizioni di lavoro degli schiavi,
15/16 ore al giorno, bambini di 5 anni anni già al lavoro, vecchi macilenti e che stentavano a tenersi in piedi costretti a lavorare nei campi, dimenticandosi che quelle allora erano le condizioni generali di lavoro in tutto il mondo, anche i braccianti e gli operai lavoravano 15/16 ore i bambini venivano messi al lavoro a tre anni ecc ecc.
Quanto al fatto di poter scegliere teoricamente è vero però di fatto questa possibilità è limitata alle persone con abilità vuoi lavorative/o mentali superiori alla media, per gli altri liberi di fatto non c'era scelta, e anche fra gli schiavi di solito quelli che avevano capacità decisamente superiori in molti casi riuscivano a ottenere la libertà in qualche modo
Quanto ai maltrattamenti (frustate, cinghiate, botte) indubbiamente c'erano ,bisogna però considerare che si viveva in un'età violenta durante la quale frustare i figli per educarli era considerato normale e il padre si considerava non il capo famiglia ma il padrone della famiglia. Un esempio italiano; Bettino Ricasoli il "barone di ferro" costrinse la sua prima moglie a trascorrere la sua vita nel freddo e isolato castello di famiglia sito nel centro del feudo. Siccome considerava l'acqua calda un segno di mollezza costringeva i figli a lavarsi anche d'inverno con l'acqua fredda, un paio dei suoi figli fra l'altro morirono giovani di polmonite. E' vero che l'operaio o il bracciante bianco subivano sicuramente meno maltrattamenti dello schiavo nero, il suo datore di lavoro non aveva bisogno di costringerlo a lavorare, gli bastava asssumere un altro al suo posto e farlo morire di fame.
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Ven 27 Lug 2012 - 14:08, modificato 1 volta
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Re: Cause della guerra

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Gio 26 Lug 2012 - 17:38

R.E.Lee ha scritto:
Generale Meade ha scritto:Caro Lee,

sicuramente al Sud Carolina importava poco dal punto di vista economico o commerciale se si estendeva la schiavitù nell'ovest, ma dal punto di vista politico il blocco della schiavitù ai nuovi stati per gli stati sudisti schiavisti equivaleva ad avere la minoranza al senato USA che alla lunga sarebbe stata letale per loro. Questa è sicuramente una delle cause primarie della secessione del Sud Carolina, causa comunque sempre legata alla schiavitù.

Saluti, Meade.

uscendo dall'unione, era chiaro che l'avanzar pretese sui nuovi territori, per gli stati del sud, non sarebbe stato possibile. quindi con la secessione decadevano anche le loro pretese sulla possibilità di impiantare la schiavitù in quelle zone. è impossibile che una volta seceduto gli stati sudisti non si fossero resi conto di questo. il problema della schiavitù passò quindi in sottordine. ciò che fù una delle cause principali della secessione fù l'imposizione delle tariffe doganali e dei dazi protettivi. sarebbe toccato al sud ,paese agricolo che viveva esportando i suoi prodotti ed importando materiali finiti, pagare lo scotto di queste nuove imposizioni fiscali o sarebbe stato costretto ad acquistare i prodotti finiti dalle fabbriche del nord, prodotti che per giunta, erano più scadenti di quelli importati dall'europa e più costosi. nel nord erano in ponte una serie progetti a livello federale atti a sviluppare quella parte dell'unione. il paradosso era che sarebbe stato il sud, cioè la sezione più povera e meno sviluppata dell'unione , tramite queste nuove leggi, a dover pagare queste opere che a loro servivano relativamente.

lee

Buongiorno
Mi sembra che in generale quando si parla dei motivi di un conflitto si tenda sottovalutarne i motivi economici rispetto a quelli ideali, forse perchè è più facile mobilitare gli uomini toccando il loro cuore piuttosto che il loro portafoglio. Comunque il nodo delle tariffe doganali colpiva molto più il sud del nord negli anni 50 del XIX secolo la percentuale dei dazi doganali sul totale delle entrate è cresciuta costantemente fino ad essere preponderante rispetto a tutte le altre voci, quindi il sud veniva chiamato a partecipare alle tasse federale in maniera sproporzionata, per di più il denaro veniva usato non negli Stati del sud che le pagavano, ma servivano a pagare le spese federali che erano sopratutto nel Nord (1). E' vero che la questione della schiavutù monopollizava il dibattito ma sottotraccia molte delle reprimende del sud erano per via dei dazi Il partito repubblicano aveva nel suo programma un forte aumento delle tariffe e nel suo programma veniva detto chiaramente che quei fondi sarebbero stati spesi in maniera preponderante nel nord.
Saluti
Bruno
1) Vedi il dibattito sulla ferrovia transcontinentale e il suo tracciato
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Re: Cause della guerra

Messaggio  piero il Mer 1 Ago 2012 - 14:24

vorrei dirvi che ,come scritto sulla sezione recensioni acw in italiano,leggendo in italiano il libro di th. e. woods guida polit. scorretta alla storia degli usa, anche e soprattutto nella parte antecedente alla guerra civile, si evince, chiaramente e , per me , senza dubbi di sorta, che la secessione era legittima. anzi. doverosa.
saludos

piero
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Re: Cause della guerra

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 1 Ago 2012 - 14:34

piero ha scritto:vorrei dirvi che ,come scritto sulla sezione recensioni acw in italiano,leggendo in italiano il libro di th. e. woods guida polit. scorretta alla storia degli usa, anche e soprattutto nella parte antecedente alla guerra civile, si evince, chiaramente e , per me , senza dubbi di sorta, che la secessione era legittima. anzi. doverosa.
saludos

Buongiorno
Quando la popolazione di un territorio vota per il 98pct contro il candidato vicente, la secessione è legittima.
Quando il vincitore ha un programma che modifica sostanziamente il patto su cui si fondava il rapoorto di quel territorio con la nazione, la secessione è legittima.
Quando durante la guerra per la secessione quel popolo riesce a portare alle armi 1/5 della sua popolazione, la secessione è legittima
Saluti
Bruno


Ultima modifica di ROSSETTI BRUNO il Mer 1 Ago 2012 - 17:11, modificato 1 volta
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Re: Cause della guerra

Messaggio  piero il Mer 1 Ago 2012 - 14:46

appunto. ma al di là di considerazioni che possono apparire più o meno ovvie- ed anticipo che parte dei tuoi ragionamenti erano addotti anche da gente tipo Jefferson- proprio le basi sulle quali venne costruita l'unione delle colonie originarie, le successive "regole"dalla costituzione agli emendamenti-con tanto di lettere tra gli autori dell'epoca che specificano cosa si debba intendere di quel che fu scritto, rendono palese, solare, che la guerra fu un atto di conquista del nord verso il sud. non giuridicamente corretto. e per nulla corrispondente a quel che vollero i padri fondatori delle colonie e gli autori della guerra d'indipendenza.
saludos

piero
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Re: Cause della guerra

Messaggio  ROSSETTI BRUNO il Mer 1 Ago 2012 - 17:21

Buongiorno
Quello che ho scritto serviva a tagliare il nodo gordiano della legittimità della separazione (1), comunque la legittimità è presente nello stesso discorso di Franklin. Che la guerra fu una guerra di conquista è lo stesso svolgimento della guerra che lo prova, fin dal primo momento il comportamento dell'esercito nordista fu quello di un esercito invasore, altrimenti come giustificare la distruzione delle case, il saccheggio dei paesi, gli incendi delle città effettuati dai federali? Ai nordisti serviva un mercato per i propri prodotti, se fosse stata una guerra contro la schiavitù, la loro prima preoccupazione non appena conquistato un territorio sarebbe stata la loro liberazione, cosa che invece si guardarono bene dal fare.
Saluti
Bruno
(1) Nel forum c'è un topic di 13 pagine.
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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Dom 16 Set 2012 - 21:37

ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
Quello che ho scritto serviva a tagliare il nodo gordiano della legittimità della separazione (1), comunque la legittimità è presente nello stesso discorso di Franklin. Che la guerra fu una guerra di conquista è lo stesso svolgimento della guerra che lo prova, fin dal primo momento il comportamento dell'esercito nordista fu quello di un esercito invasore, altrimenti come giustificare la distruzione delle case, il saccheggio dei paesi, gli incendi delle città effettuati dai federali? Ai nordisti serviva un mercato per i propri prodotti, se fosse stata una guerra contro la schiavitù, la loro prima preoccupazione non appena conquistato un territorio sarebbe stata la loro liberazione, cosa che invece si guardarono bene dal fare.
Saluti
Bruno
(1) Nel forum c'è un topic di 13 pagine.

Egr. Sig. Rossetti,

questa volta non mi trovo d'accordo con Lei. Nel luglio del 1864, quando ancora non vi erano state le devastazioni della "marcia sul mare" e nella valle dello Shenandoah, il Gen. Early pretese con la minaccia delle armi 20.000 dollari dalla città di Hagerstown e 200.000 dollari (la fame vien mangiado) dalla città di Frederick, pena la distruzione totale dei 2 centri abitati. La città di Chambersburg invece, non potendo pagare il riscatto di 500.000 dollari, fu rasa al suolo e incendiata, e non per ragioni belliche, dovute a particolari condizioni di guerra, ma per puro terrorismo psicologico. Tutto ciò, si badi bene, prima della presa di Atlanta da parte degli "invasori" unionisti.
Non torna il discorso poi di uno stato settentrionale pronto a fare la guerra ai meridionali solo per vendere loro dei prodotti. Ai sudisti non rimase nulla da spendere per le merci nordiste nel dopoguerra. Se i nordisti volevano mantenere la possibilità di smerciare i loro prodotti con il Sud, l'ultima cosa da fare era costringere i meridionali ad abolire la schiavitù. Invece avvenne tutto il contrario.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Dom 16 Set 2012 - 21:47

piero ha scritto:vorrei dirvi che ,come scritto sulla sezione recensioni acw in italiano,leggendo in italiano il libro di th. e. woods guida polit. scorretta alla storia degli usa, anche e soprattutto nella parte antecedente alla guerra civile, si evince, chiaramente e , per me , senza dubbi di sorta, che la secessione era legittima. anzi. doverosa.
saludos

Saluto il ritorno del ns. Piero dopo una lunga assenza.

Non mi trovo d'accordo sulla legittimità della secessione. Gli USA erano stati creati dai padri fondatori con l'Unione "perpetua". E' alla base della loro Costituzione. Come per l'euro di d'oggi, era, è e rimane una Unione irreversibile.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  Generale Meade il Lun 17 Set 2012 - 0:19

piero ha scritto:Guida politicamente scorretta alla storia degli Stati Uniti. d'ettoris editore di thomas e. woods.
ed articolo su guerra civile americana su www.storiainrete.com

siccome mi è capitato sotto il naso ve lo segnalo.era un po' che nn bazzicavo da queste parti. saludos a todos

Nell'articolo di "storiainrete" la casa della guerra sembra essere dei tassi di interesse esosi che il Nord avrebbe imposto al Sud. Assurdo. Il "panico del 1857" scoppiò anche per via dei tassi di interesse fissati dal partito democratico. I più bassi dal 1816. I tassi di interesse furono alzati dal presidente uscente Buchanan a secessione già avvenuta.

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Re: Cause della guerra

Messaggio  dan-acw il Lun 17 Set 2012 - 0:45

Generale Meade ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
Quello che ho scritto serviva a tagliare il nodo gordiano della legittimità della separazione (1), comunque la legittimità è presente nello stesso discorso di Franklin. Che la guerra fu una guerra di conquista è lo stesso svolgimento della guerra che lo prova, fin dal primo momento il comportamento dell'esercito nordista fu quello di un esercito invasore, altrimenti come giustificare la distruzione delle case, il saccheggio dei paesi, gli incendi delle città effettuati dai federali? Ai nordisti serviva un mercato per i propri prodotti, se fosse stata una guerra contro la schiavitù, la loro prima preoccupazione non appena conquistato un territorio sarebbe stata la loro liberazione, cosa che invece si guardarono bene dal fare.
Saluti
Bruno
(1) Nel forum c'è un topic di 13 pagine.

Egr. Sig. Rossetti,

questa volta non mi trovo d'accordo con Lei. Nel luglio del 1864, quando ancora non vi erano state le devastazioni della "marcia sul mare" e nella valle dello Shenandoah, il Gen. Early pretese con la minaccia delle armi 20.000 dollari dalla città di Hagerstown e 200.000 dollari (la fame vien mangiado) dalla città di Frederick, pena la distruzione totale dei 2 centri abitati. La città di Chambersburg invece, non potendo pagare il riscatto di 500.000 dollari, fu rasa al suolo e incendiata, e non per ragioni belliche, dovute a particolari condizioni di guerra, ma per puro terrorismo psicologico. Tutto ciò, si badi bene, prima della presa di Atlanta da parte degli "invasori" unionisti.
Non torna il discorso poi di uno stato settentrionale pronto a fare la guerra ai meridionali solo per vendere loro dei prodotti. Ai sudisti non rimase nulla da spendere per le merci nordiste nel dopoguerra. Se i nordisti volevano mantenere la possibilità di smerciare i loro prodotti con il Sud, l'ultima cosa da fare era costringere i meridionali ad abolire la schiavitù. Invece avvenne tutto il contrario.

Meade

Buonanotte.

Credo che il Sig. Rossetti parlando di prodotti e mercati facesse riferimento all'applicazione di dazi doganali più alti al fine di precludere i mercati nordamericani ai paesi europei, e questo ovviamente a vantaggio delle fabbriche interne.

Quanto alle distruzioni/minacce/ritorsioni perpetrate da Early è stato omesso che le devastazioni non cominciarono con l'incendio di Atlanta e la "marcia verso il mare" ma cominciarono molto tempo prima in Mississippi ad opera dello stesso Sherman (leggasi Jackson, Brandon, Meridian, Canton etc. dove i federali non si limitarono a distruggere l'apparato militare ma anche le proprietà civili). Tutto questo senza ovviamente volersi soffermare su quello che faceva Pope nel lontano 1862
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dan-acw
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Re: Cause della guerra

Messaggio  General Sherman il Lun 17 Set 2012 - 9:15

dan-acw ha scritto:
Generale Meade ha scritto:
ROSSETTI BRUNO ha scritto:Buongiorno
Quello che ho scritto serviva a tagliare il nodo gordiano della legittimità della separazione (1), comunque la legittimità è presente nello stesso discorso di Franklin. Che la guerra fu una guerra di conquista è lo stesso svolgimento della guerra che lo prova, fin dal primo momento il comportamento dell'esercito nordista fu quello di un esercito invasore, altrimenti come giustificare la distruzione delle case, il saccheggio dei paesi, gli incendi delle città effettuati dai federali? Ai nordisti serviva un mercato per i propri prodotti, se fosse stata una guerra contro la schiavitù, la loro prima preoccupazione non appena conquistato un territorio sarebbe stata la loro liberazione, cosa che invece si guardarono bene dal fare.
Saluti
Bruno
(1) Nel forum c'è un topic di 13 pagine.

Egr. Sig. Rossetti,

questa volta non mi trovo d'accordo con Lei. Nel luglio del 1864, quando ancora non vi erano state le devastazioni della "marcia sul mare" e nella valle dello Shenandoah, il Gen. Early pretese con la minaccia delle armi 20.000 dollari dalla città di Hagerstown e 200.000 dollari (la fame vien mangiado) dalla città di Frederick, pena la distruzione totale dei 2 centri abitati. La città di Chambersburg invece, non potendo pagare il riscatto di 500.000 dollari, fu rasa al suolo e incendiata, e non per ragioni belliche, dovute a particolari condizioni di guerra, ma per puro terrorismo psicologico. Tutto ciò, si badi bene, prima della presa di Atlanta da parte degli "invasori" unionisti.
Non torna il discorso poi di uno stato settentrionale pronto a fare la guerra ai meridionali solo per vendere loro dei prodotti. Ai sudisti non rimase nulla da spendere per le merci nordiste nel dopoguerra. Se i nordisti volevano mantenere la possibilità di smerciare i loro prodotti con il Sud, l'ultima cosa da fare era costringere i meridionali ad abolire la schiavitù. Invece avvenne tutto il contrario.

Meade

Buonanotte.

Credo che il Sig. Rossetti parlando di prodotti e mercati facesse riferimento all'applicazione di dazi doganali più alti al fine di precludere i mercati nordamericani ai paesi europei, e questo ovviamente a vantaggio delle fabbriche interne.

Quanto alle distruzioni/minacce/ritorsioni perpetrate da Early è stato omesso che le devastazioni non cominciarono con l'incendio di Atlanta e la "marcia verso il mare" ma cominciarono molto tempo prima in Mississippi ad opera dello stesso Sherman (leggasi Jackson, Brandon, Meridian, Canton etc. dove i federali non si limitarono a distruggere l'apparato militare ma anche le proprietà civili). Tutto questo senza ovviamente volersi soffermare su quello che faceva Pope nel lontano 1862

Signori buongiorno,
scusate se mi inserisco dopo lunga assenza, ma è doveroso supportare il mio superiore Generale Meade, nonostante se la cavi brillantemente, oltre naturalmente a cercare di onorare il mio avatar.
In più occasioni su questo forum sono intervenuto per sottolineare come la guerra nelle intenzioni di Lincoln fosse in partenza un intervento del governo federale per sedare una rivolta. E' vero che questo è semplicistico, e che le tensioni erano intrinseche nella due civiltà che coabitavano nella stessa casa. E' vero anche che il preponderante sviluppo industriale e demografico del nord stava mettendo in campo forze capitalistiche che non potevano tollerare di sottrarre mercati e potenzialità enormi di questa immensa e giovane nazione, dal controllo centrale.
La miccia era innescata, si trattava solo di aspettare o ritardare l'esplosione, che comunque sarebbe inevitabilmente scoppiata.
Ritengo che il concetto di conquista miltare non sia corretto, ma parlerei di controllo del territorio manu militari. Le operazioni di Sherman e Sheridan principalmente si collocano in una nuova strategia militare, discutibile da un punto di vista etico se vogliamo, ma comunque efficaci nel quadro generale della guerra che dopo tre lunghi e sanguinosi anni non prospettava una fine breve. Il cambio di strategia del 1864-65 ha avuto questo scopo: porre fine velocemente alla guerra coinvolgendo (sic) la popolazione civile minandone lo spirito oltre naturalmente che i beni materiali.

ciao
Luca


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