La Ricostruzione

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LA RICOSTRUZIONE

Messaggio  HARDEE il Gio 29 Set 2011 - 11:05

Ciao Piero,

questa risposta mi piace, senz'altro fra i membri del KKK c'erano dei Massoni, ma perseguivano scopi differenti.

K è l'undicesima lettera dell'alfabeto inglese, quindi k+k+k = 11+ 11+11= 33.

La Massoneria crede nel Grande Architetto dell'Universo e non credo utilizzi la Bibbia (vedi Genesi 9.27 ) per giustificare la schiavitù o la sottomissione della gente di colore.

Il KKK fu un fenomeno che portò più danno che beneficio. La Guerra era persa e quel mondo non esisteva più, occorreva trovare nuovi equilibri, (e qui è l'errore dei repubblicani radicali) per una Società differente, che tenesse in conto anche della gente di colore. che volente o nolente rappresentava una parte consistente
degli ex Stati confederati.


La diffusione delle scuole sarebbe servita a tutti , nel 1873, nel South Carolina, frequentavano la scuola
pubblica 50.000 bambini bianchi e 70.0000 di colore.

ERRATA CORRIGE 70.000

Il Sud adottò una politica miope ed egoista a differenza dei Boeri che praticarono una politica presbite ed egoista, così i primi alimentarono l'ignoranza dei bianchi, mentre i secondi (mandando i loro figli alle scuole inglesi) ne alimentarono la conoscenza..

Il Sud poteva utilizzare l'intelligenza di 3 milioni di persone di colore, non lo fece e rimase arretrato, anche perchè, per impedire la crescita dei bambini di colore, impedì di fatto anche la crescita culturale dei bambini bianchi.

Non si può far rivivere il passato.

Cordialmente

Hardee







Ultima modifica di HARDEE il Gio 29 Set 2011 - 15:26, modificato 1 volta
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Gio 29 Set 2011 - 11:45

Devo spezzare per coerenza una lancia in favore di Forrest, pur se tra comprensibili incoerenze.

Al funerale di Forrest parteciparono numerosi afroamericani nonostante fosse un ex commerciante di schiavi e nonostante i fatti di Fort Pillow. Cosa significa tutto ciò?
Forrest dimostrò di essere capace di catalizzare ben 550.000 ex confederati sotto il credo del KKK. Durante la guerra civile venne invece snobbato e ridicolizzato come un semianalfabeta dagli arroganti ufficiali provenienti dalla casta della aristocrazia dei grandi piantatori. Ripeto: cosa significa tutto ciò?

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Stephen Russell Mallory il Gio 29 Set 2011 - 12:14

Uhm...che Forrest avrebbe dovuto frequentare delle scuole decenti? Laughing
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Gio 29 Set 2011 - 12:20

Per come si distinse durante la GCA strategicamente e tatticamente (purtroppo anche in modo criminoso), era meglio per i "pomposi" generali confederati, a parte poche eccezioni, aver fatto i suoi stessi "studi". Forse il Sud avrebbe avuto una minima speranza di vincere.

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Gio 29 Set 2011 - 13:25

piero ha scritto:p.s aggiumgo un linkino sulla massoneria.... http://www.disinformazione.it/paginamassoneria.htm
risaludos

Caro piero,
ho modificato il post perchè non riuscivo a collegarmi col sito da te consigliato.

Scusami

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  piero il Gio 29 Set 2011 - 15:02

de nada. se no i generali a ke servono?
saludos

piero
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Messaggio  HARDEE il Gio 29 Set 2011 - 15:29

Signori Buongiorno,

il link sulla Massoneria è interessate , ma che esula dal discorso sul KKK.

Cordialmente

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Messaggio  HARDEE il Gio 29 Set 2011 - 15:31

Signori Buongiorno,

il KKK fu un freno allo sviluppo del Sud e permise solo lo sviluppo del razzismo.

Cordialmente

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 29 Set 2011 - 17:52

Ricordo che sul KKK c'è una discussione apposita e di evitare di inserire più messaggi uno di seguito all'altro, ma cercare piuttosto di scrivere degli interventi più consistenti in una sola volta. Se poi posso permettermi di dare un consiglio, io eviterei di accanirmi su discussioni relative al kkk e cose simili dato che il nostro interesse è la guerra civile americana e dato che sono argomenti in alcuni casi un po' delicati e senza adeguata documentazione a volte è facile cadere in errore, essere fraintesi o altro.

Ciao

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Iced Earth il Gio 29 Set 2011 - 19:03

Mi scuso, credo di essere stato io la causa scatenante dello "sviamento", ma semplicemente volevo, dato che ancora non ho approfondito la cosa, chiedere quando esattamente il Sud sconfitto e in fase di ricostruzione divenne razzista nel modo in cui lo immaginiamo noi oggi.
Il mio riferimento al KKK era un riferimento funzionale al fatto che in alcuni disegni satirici della prima ora il nemico era il profittatore nordista, non la gente nera ora libera. Ma non volevo assolutamente impelagarmi a parlare sul KKK o altri movimenti più o meno iniziatici.
Era proprio una domanda sul come e quando (ovviamente non esiste una data e un luogo d'inizio) dalle ceneri del vecchio Sud, decisamente ricco nel periodo pre bellico, e ora immiserito in ogni suo aspetto nella fase della ricostruzione abbia assunto questo suo aspetto oscuro e rancoroso, rancore che poi si è sublimato nel razzismo e nel segregazionismo.

Mi rendo conto dall'aver lanciato il classico domandone che probabilmente non avrà una risposta univoca, ma è qui, nella fase della ricostruzione, che secondo me ha più senso porla.
Cosa è stato fatto e forse cosa si sarebbe potuto/dovuto fare per evitare tutto ciò? Ecco come volevo impostare la cosa! Arrow
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Ven 30 Set 2011 - 17:03

Iced Earth ha scritto:
Era proprio una domanda sul come e quando (ovviamente non esiste una data e un luogo d'inizio) dalle ceneri del vecchio Sud, decisamente ricco nel periodo pre bellico, e ora immiserito in ogni suo aspetto nella fase della ricostruzione abbia assunto questo suo aspetto oscuro e rancoroso, rancore che poi si è sublimato nel razzismo e nel segregazionismo.


Caro Iced Earth,
di solito la risposta alla domanda è celata proprio nella domanda.

Il Sud "ricco" come ritinieni tu fosse nel periodo antecedente la guerra, era ricco solo in modo fittizio. La ricchezza dei grandi latifondisti terrieri del Sud non veniva ridistribuita nella popolazione, ma reinvestita in schiavi e in nuovi terreni produttivi da sostituire con quelli divenuti sterili per il troppo sfruttamento.
Gli storici George B. Tindall e David E. Shi, descrivono bene la situazione della massa dei bianchi poveri, prima dello scoppio della ACW. Considerati "spazzatura bianca", questa massa degradata di derelitti viveva perlopiù nelle colline, nelle conche e nelle rade pinete. Non dovevano, in pratica, occupare terreni utili da coltivare intensivamente con manodopera servile. Costoro vivevano ai margini della società sudista. Magri e sparuti, vivevano di caccia e di pesca, allevavano cani da caccia e contrabbandavano Whisky. Come accusarli di razzismo se, contenti della loro pelle bianca, si sentivano superiori ai neri? E questo prima della GCA.
Tra di loro regnavano sovrane malattie endemiche portatitrici di un'opprimente letargia: l'anchilostoma, la malaria e la pellagra. Sia i bianchi che i neri poveri del Sud presero l'abitudine di riempirsi la bocca, non di certo la pancia, masticando argilla, tanto da prendersi il nomignolo di "Dirt Earts" -mangiatori di immondezza-. Solo nel 1930, col progresso della medicina, molti pregiudizi derivanti dallo stato debilitante di tali malattie sui bianchi poveri del Sud furono superati.

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Stephen Russell Mallory il Sab 1 Ott 2011 - 0:53

Per una volta mi associo a Meade...nel Sud di ricchezza ce n'era poca e niente...anche per quanto riguarda i piantatori, cioè quelli "ricchi", i loro guadagni non superavano praticamente mai il 4%...non esisteva manco un'accumulazione primitiva di capitali, non c'erano industrie nè materie prime...perfino il legname veniva importato dal Nord.
Questo perchè lo scopo principale nel Sud non era il progresso, almeno così come lo intendevano a Nord della linea Mason-Dixon, ma il mantenimento dello status quo con una utopistica economia pre-capitalistica, unica ormai nel suo genere, dal momento che ormai perfino il Giappone era uscito dal suo personalissimo medioevo.
Questo per far capire che quando si parlava di "ricostruzione", in realtà era un paese nuovo che andava costruito, smantellando completamente ciò che rimaneva del vecchio Sud. Ciò era necessario? Bella domanda...se guardiamo la cosa dal punto di vista della schiavitù possiamo dire di sì, ma se guardiamo la cosa (e l'ho già fatto presente in altri post) dal punto di vista della libertà, in america ce n'era ben poca...e valeva solo per chi era pieno di soldi...vedi la famosa rivolta di New York a proposito dell'acquisto dell'esenzione alla leva. Da questo punto di vista occorre notare la differenza tra la nobiltà europea e l'alta borghesia statunitense...per la nobiltà europea il fatto di prestare servizio nell'esercito era un punto d'onore, per la borghesia americana era un punto di furbizia pagare per evitare l'uniforme. E la cosa stupefacente era che non si pagava sottobanco...no, era tutto perfettamente legale. Laughing ...avevi 300 dollari? Li versavi all'ufficio arruolamento e non andavi in guerra.
Ho voluto fare un raffronto tra Europa e Stati Uniti volutamente, per far capire quali differenze esistevano già allora.
Quanto alla situazione sanitaria nel Sud dopo la guerra, vorrei far notare che le zone montane degli stati del Nord non se la passavano così bene...ancora negli anni '70 un'apposita commissione senatoriale ha riscontrato un'elevata mortalità infantile tra le popolazioni del Monti Appalachi...non parliamo poi delle condizioni igieniche delle misere abitazioni nei suburbi di Chicago, New York o Pittsburg.
E, tornando a fare un paragone con l'Europa di quei tempi, queste situazioni di degrado si potevano raffrontare con solo tre altre nazioni, a mio parere: la Russia zarista, in cui esisteva ancora (per poco) la servitù della gleba, la Gran Bretagna vittoriana, di cui conosciamo fin troppo bene gli slums, descritti con dovizia di particolari da più di uno scrittore e l'Italia, una nazione appena "riunita" con delle differenze spaventose non solo tra Nord e Sud, ma anche tra città e campagne.
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  HARDEE il Sab 1 Ott 2011 - 6:00

Signori buongiorno,
gli anni della Ricostruzione furono terribili in un Sud prostrato dalla guerra, che si era combattuta nei suoi territori, do ve gli sconfitti non si sentivano vinti e rifiutavano le condizione imposte dai vincitori e nel contempo anche dal progresso.

L’ imposizione dagli ex schiavi, come amministratori,i fu recepito come un affronto e fieramente rifiutato,
se il Sud non accettò la sconfitta il Nord non seppe vincere, poiché, se l’obiettivo era la riunificazione, si scelse il percorso più arduo, che portò a ciò che portò.

D’altronde era umano che i nordisti provassero un forte risentimento verso coloro che spesso li avevano sconfitti e costretti ad umilianti ritirate e , purtroppo, non c’era più la lungimiranza di Lincoln.

Questa Guerra fu anomala , qui non ci fu una parte che prevalse sull’altra , ma degli Stati che prevalsero su altri Stati di conseguenza il governo fu imposto dai vincitori e la classe dirigente del Sud rimase avulsa dall’amministrazione e con essa si rifiutò di collaborare.

L’occupazione militare non poteva svolgere tutti i compiti, quindi si fece affidamento su civili nordisti, collaborazionisti sudisti e ex schiavi affrancati e questo scatenò una serie di rivolte.

Se la guerra fu terribile il dopo guerra non fu da meno e fomentò odi che si perpetuarono per più di un secolo e i cui effetti, tuttora,i non sono sopiti.

Al Sudi fu negata la possibilità di riorganizzarsi alla sua maniera e con i suoi tempi e la reazione fu che lo fece lo stesso, ma nel modo peggiore.

Cordialmente
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  HARDEE il Sab 1 Ott 2011 - 15:44

Signori buongiorno.

La segregazione razziale:

I codici Neri “Black Codes” , furono di fatto rese inapplicabili nel 1866 a conseguenza dell’occupazione militare del Sud, nel 1877, a seguito del ritiro delle truppe federali di occupazione, che proteggevano i diritti dei freedmen (gli schiavi liberati) i sudisti bianchi ripresero il potere , in modo molto discutibile.

Questo fu possibile perché il Presidente repubblicano R. B. Hayes soprannominato “Sua Fraudolenza” fu eletto a seguito di oscure manovre a cui parteciparono molti sudisti, che di sicuro non erano di fede repubblicana.

Dopo la ripresa del potere , nel Sud, furono emanate dal 1877 al 1965 delle leggi denominate:
!Le leggi di Jim Crow “ [sull’ adozione del nome Jim Crow ci sono parecchie teorie], in base a queste Leggi fu istituito uno status definito di “separati ma uguali” , quindi separazione di scuole, luoghi pubblici, mezzi pubblici, bagni, ristoranti e fu perfino nell’esercito.

Queste leggi non raggiunsero le 1700 dell’Apartheid , né mi risukta, che si applicò l’orribile prova della matita di Hendrik Verwoerd : questa prova consisteva, nei casi dubbi, nel mettere una matita fra i capelli di un bambino o una bambina , se questa scivolava il soggetto era definito bianco se non scivola e rimaneva impigliato era segno che il soggetto aveva i capelli crespi , quindi era meticcio.

Comunque, le Leggi di Jim Crow furono delle Leggi inique.

Cordialmente

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Sab 1 Ott 2011 - 20:44

Stephen Russell Mallory ha scritto:Per una volta mi associo a Meade...nel Sud di ricchezza ce n'era poca e niente...anche per quanto riguarda i piantatori, cioè quelli "ricchi", i loro guadagni non superavano praticamente mai il 4%...non esisteva manco un'accumulazione primitiva di capitali, non c'erano industrie nè materie prime...perfino il legname veniva importato dal Nord.
Questo perchè lo scopo principale nel Sud non era il progresso, almeno così come lo intendevano a Nord della linea Mason-Dixon, ma il mantenimento dello status quo con una utopistica economia pre-capitalistica, unica ormai nel suo genere, dal momento che ormai perfino il Giappone era uscito dal suo personalissimo medioevo.
Questo per far capire che quando si parlava di "ricostruzione", in realtà era un paese nuovo che andava costruito, smantellando completamente ciò che rimaneva del vecchio Sud. Ciò era necessario? Bella domanda...se guardiamo la cosa dal punto di vista della schiavitù possiamo dire di sì, ma se guardiamo la cosa (e l'ho già fatto presente in altri post) dal punto di vista della libertà, in america ce n'era ben poca...e valeva solo per chi era pieno di soldi...vedi la famosa rivolta di New York a proposito dell'acquisto dell'esenzione alla leva. Da questo punto di vista occorre notare la differenza tra la nobiltà europea e l'alta borghesia statunitense...per la nobiltà europea il fatto di prestare servizio nell'esercito era un punto d'onore, per la borghesia americana era un punto di furbizia pagare per evitare l'uniforme. E la cosa stupefacente era che non si pagava sottobanco...no, era tutto perfettamente legale. Laughing ...avevi 300 dollari? Li versavi all'ufficio arruolamento e non andavi in guerra.
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E, tornando a fare un paragone con l'Europa di quei tempi, queste situazioni di degrado si potevano raffrontare con solo tre altre nazioni, a mio parere: la Russia zarista, in cui esisteva ancora (per poco) la servitù della gleba, la Gran Bretagna vittoriana, di cui conosciamo fin troppo bene gli slums, descritti con dovizia di particolari da più di uno scrittore e l'Italia, una nazione appena "riunita" con delle differenze spaventose non solo tra Nord e Sud, ma anche tra città e campagne.

Caro Mallory,

peccato, eri partito bene...

smantellare ciò che era rimasto del Sud? Prima parli di medioevo e poi chiedi se è lecito fare certe domande Question Ma chi o come doveva modificare il Sud?
Riguardo la coscrizione, se rileggi bene i post precedenti, scoprirai che non solo nel Nord, ma anche nel Sud, i soliti poveracci che sentivano dire il solito ritornello: "armamoci e partite", tanto contenti della cosa non erano.
Riguardo i poveri disgraziati piantatori che guadagnavano un misero 4%, spiegaci come mai Davis prese provvedimenti drastici durante la guerra per vietare l'importazione di prodotti di lusso per le aristocratica dame confederate - cappellinini e vestiti all'ultima moda e bevande raffinate- e impose solo l'importazione di materie prime, armi e manufatti utili alla guerra. Tanto male comunque ai grandi latifondisti non andò. Più schiavi avevano e meno rischi di andare al fronte avevano. Guardacaso erano proprio loro ad aver approvato tale legge "democratica".

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Stephen Russell Mallory il Sab 1 Ott 2011 - 21:15

Ecco, e qui casca l'asino...come per l'aristocrazia europea, al Sud funzionava allo stesso modo: tutti i ricchi partivano per la guerra perchè era il loro dovere di "gentiluomini". Io non so dove puoi aver letto che i piantatori se ne restavano a casa anzichè partire per la guerra, e gradirei saperlo.
Quanto ai guadagni, puoi controllare ovunque e vedrai che la percentuale era quella che ho scritto...quanto alle importazioni di beni di lusso, certo che sono state vietate...i forzatori del blocco guadagnavano più con quelle che con generi di prima necessità. Ma, per quanto fossero costosi vestiti e profumi, la ricchezza dei piantatori non era nemmeno paragonabile a quella dei banchieri e degli industriali del Nord...Gli infissi d'oro li potevi trovare solo a casa degli Stotesbury, a Filadelfia.
Per chi non conoscesse la famiglia Stotesbury, erano banchieri...e non erano nemmeno i più ricchi e famosi.
E non sono certo stati i "gentiluomini" del Sud ad arricchirsi con la guerra...prima del conflitto c'erano 3 milionari in dollari in tutta l'unione, 10 anni dopo erano circa 3.000...tutti al Nord.

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Generale Meade il Sab 1 Ott 2011 - 23:28

Non mi torna che tutti i ricchi rampolli d'europa si arruolassero per andare a farsi ammazzare al fronte. Non credo di conoscere una lunga lista di tali eroi al riguardo. Se tu ne sei al corrente, cita alcuni nomi. I più stavano dietro le quinte, nella loro bella uniforme a girarsi i pollici.

Per il resto ti invito a leggere "La Grande Storia dell'America" di George B. Tindall e David E. Shi. A pagina 395, sul capitolo ""Chiamata alle armi" si legge riguardo la coscrizione nella Confederazione:
"...Si poteva evitare la leva proponendo un sostituto al di fuori dei limiti di età, o pagando 500 dollari: era dispensato anche chi era impegnato in mansioni civili essenziali. Il fatto che fossero dispensati i piantatori con venti o più schiavi suscitò aspre proteste contro "la guerra dei ricchi combattuta dai poveri".

Riguardo ai ricchi banchieri USA, si scopre come al solito l'acqua calda. Se poi le speculazioni di un gruppo affaristico squallido e insensibile, che lucrava sui morti, servono a giustificare il comportamento ripugnante delle ricche dame del Sud sperperone con i loro ricchi mariti al sicuro dal fronte, in barba alle restrizioni di guerra, credo che siamo alle solite. Se tutti sono sporchi... allora nessuno è sporco...

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Messaggio  HARDEE il Dom 2 Ott 2011 - 0:29

Signori buonasera.

La fragilità del sistema scolastico:

l’istituzione di scuole separate per bianchi e per la gente di colore, produsse nei centri rurali dei disastri,
le persone di colore non potevano frequentare le scuole dei bianchi e i bianchi non volevano frequentare
quelle della gente di colore. Le conseguenze, col tempo, furono nefaste.

Inoltre gradualmente gli Stati del Nord imposero l’obbligo scolastico, mentre degli stati meridionali solo
il Kentucky adottò un simile provvedimento.

Così nel 1900, solo in tre Stati del Sud il 50% bambini bianchi frequentavano regolarmente la scuola , gli analfabeti bianchi raggiungiunsero la cifra di un milione a cui si sommavano più di 2 milioni di persone di colore.

L'analfabetismo,della popolazione bianca, degli Stati atlantici del Nord era dell ‘1,6% , ed erano quasi tutti immigrati
.
La cultura è un investimento, un popolo arretrato, forse lo si governa meglio, ma non produce né innovazione né ricchezza.

Cordialmente
Hardee
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Stephen Russell Mallory il Dom 2 Ott 2011 - 0:31

Guarda, potrei citarti Santorre di Santarosa, Francesco Caracciolo, Lord Byron, il Marchese di Lafayette, il Marchese di Montcalm e Kazimierz Pułaski (tanto per restare in tema americano), e per quanto riguarda la lista di nobili italiani del Risorgimento, è parecchio lunga. Lo stesso Cavour ha prestato servizio come tenente del Genio e suo nipote Augusto, il figlio del Marchese Gustavo, suo fratello, è morto a Goito a soli 20 anni.
Per quanto riguarda la nobiltà prussiana, non esisteva proprio che qualcuno si sottraesse alle varie guerre, dato che la famiglia ne sarebbe stata disonorata.
Se la cosa continua a non tornarti, dài un'occhiata alla storia d'Europa.


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Re: La Ricostruzione

Messaggio  HARDEE il Dom 2 Ott 2011 - 2:30

Signori buonasera,

Perdonate il Fuori Forum.

il fatto che a Sud alcuni cercassero di evitare la Guerra è vero, credo che dopo i primi scontri, i pidocchi, le cimici, la sporcizia e ogni tipo di malattia e parassiti gli entusiasmi si fossero spenti, e.poiché la Guerra si era rivelata in tutto il suo orrore molti ricorsero all’uso del sostituto.

E’ umano cercare di vivere, solo che scamparla a Nord era più facile che a Sud, d’altronde un sudista, con il blocco dei port,i dove poteva andare?

Chi rimaneva a casa senza indossare una divisa e non era impiegato nelle fabbricazione del materiale bellico o esentato per motivi religiosi, rischiava di passarsela molto male; malvisto dai suoi concittadini, rifiutato dalle donne e con il rischio che qualcuno lo sfidasse a duello. considerandolo un codardo.
(i meridionali hanno il sangue caldo).

Forse correvano meno rischi nell’esercito.

Con il “Conscription Act” del 16 aprile 1862 fu imposta la coscrizione obbligatoria dai 17 ai 35 anni (per tre anni), mantenendo, tuttavia, in vigore l’odiato uso del sostituto.

Con un successivo “Conscription Act” del 17 febbraio 1864 (a firma di Samuel Cooper) la coscrizione venne estesa dai 17 ai 50 anni e l’odiato paragrafo del sostituto soppresso.

Non dico che evitare il militare (nei primi anni di Guerra) a Sud non fosse possibile, dico solo che era più difficile e rischioso che a Nord.

Cordialmente

Hardee


P.S.

Allego disegno propagandistico dell’epoca.


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Messaggio  Generale Meade il Dom 2 Ott 2011 - 9:16

Stephen Russell Mallory ha scritto:Guarda, potrei citarti Santorre di Santarosa, Francesco Caracciolo, Lord Byron, il Marchese di Lafayette, il Marchese di Montcalm e Kazimierz Pułaski (tanto per restare in tema americano), e per quanto riguarda la lista di nobili italiani del Risorgimento, è parecchio lunga. Lo stesso Cavour ha prestato servizio come tenente del Genio e suo nipote Augusto, il figlio del Marchese Gustavo, suo fratello, è morto a Goito a soli 20 anni.
Per quanto riguarda la nobiltà prussiana, non esisteva proprio che qualcuno si sottraesse alle varie guerre, dato che la famiglia ne sarebbe stata disonorata.
Se la cosa continua a non tornarti, dài un'occhiata alla storia d'Europa.



Chiedo scusa al comandante per il fuori topic e chiudo.

Caro Mallory,

ci mancherebbe che fossero tutti imboscati. Ma puoi stare tranquillo che per ognuno di codesti nobili in tutti i sensi, ce n'erano almeno dieci fannulloni e debosciati. Non per niente durante le sanguinose rivoluzioni in Francia e Russia i nobili fecero una brutta fine. I prussiani erano una casta guerriera e combattiva a parte.

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  Stephen Russell Mallory il Dom 2 Ott 2011 - 20:02

Ehm, veramente che fossero debosciati o meno, in guerra dovevano comunque andarci...e se hai visto il film "le quattro piume", l'edizione originale o quella nuova, vedrai che nemmeno nell'impero britannico ci si poteva sottrarre agli obblighi militari.
Il fatto che ci siano state rivoluzioni in tutta Europa non significa che i nobili non andassero in guerra, significa solo che le classi più povere sentivano una leggera pressione fiscale in più e lamentavano il fatto di mancare di qualche piccolo privilegio.
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Re: La Ricostruzione

Messaggio  HARDEE il Lun 3 Ott 2011 - 11:01

Signori buongiorno.

L’industrializzazione:

la Guerra aveva lasciato delle grandi devastazioni, la schiavitù era finita e con essa il Vecchio Sud; fu in quest’atmosfera che si sviluppò una correte fautrice di un industrializzazione, quasi una conversione ai modelli del L Nord vincitore.

Questa nuova corrente fu appoggiata dai giornali ed ebbe come epicentro una delle città che di più soffrì
la crudeltà della guerra, Atlanta.

Da qui, nei decenni che seguirono la sconfitta, con una serie di manifestazioni fieristiche si cominciò a pubblicizzare la potenzialità del Sud, per attirare gli investimenti dei capitalisti del Nord.

E questi arrivarono: fu ampliata la rete ferroviaria, stimolata l’industria estrattiva del ferro e del carbone
nelle montagne degli Appalachi.

L’estrazione del carbone aumentò di dieci volte, la produzione della ghisa di diciassette volte.

In Alabama e nel Tennessee crebbe enormemente l’industria siderurgica, si sviluppo l’industria estrattiva dello zolfo in Louisiana, e della bauxite (minerale da cui si estrae l’alluminio) in Arkansas e inoltre, verso la fine del 1800, si scoprì il primo giacimento di petrolio nel Texas.

L’industria del settore tessile fu quella che ebbe la maggiore espansione, l’idea di portare i telai dove c’era il cotone fece aumentare nel : South Carolina, North Carolina, Georgia, Alabama le manifatture da 150 a più di 400 (quasi la metà del totale nazionale). L’occupazione, del settore manifatturiero, passò da 15. 000 a quasi 100.000 addetti e i capitali investiti aumentarono di quasi sette volte.

Descritta così sembrerebbe un o sviluppo tipo Giappone del dopoguerra, ma in realtà, nel 1900, il reddito medio pro capite del Sud era di 576 $, mentre quello nazionale era di 1165 $.

Il Sud cresceva , ma in modo insufficiente e disarmonico, quindi sostanzialmente rimaneva povero.

Cordialmente

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  George Armstrong Custer il Mar 5 Feb 2013 - 17:36

Ne avevamo già parlato in altri post:
"Governor, if I had foreseen the use those people designed to make of their victory, there would have been no surrender at Appomattox Courthouse; no sir, not by me. Had I foreseen these results of subjugation, I would have preferred to die at Appomattox with my brave men, my sword in this right hand.”

-General Robert E. Lee, August 1870 to Governor Stockdale of Texas

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Re: La Ricostruzione

Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 31 Mar 2013 - 8:49

Nel 1870, il Generale Robert E.Lee e molti altri ex confederati si incontrarono sempre nel Texas; vi era anche il generale dell'Unione Rosecrans, che chiese a Lee di dire qualche parola in nome del popolo del sud, annunciando quanto erano felici di essere di nuovo in seno all'Unione. Lee si rifiutò ...

Fonte:”The South Was Right” - James Ronald Kennedy, Walter Donald Kennedy.

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