Gen.James Longstreet

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Ven 14 Nov 2008 - 0:34

Sono d'accordo,dopo i pasticci di Seven Pines Longstreet si riscattò ampiamente,i generali a cui mi riferivo,parlando di pressapochismo e dilettantismo,erano altri.
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generale james longstreet

Messaggio  R.E.Lee il Ven 24 Apr 2009 - 19:18

cari ufficiali,
"ripesco" questo vecchio topic perchè sono rimasto colpito dalla recensione del libro sulle lettere del generale mclaws. il punto della recensione "incriminato" è quando il gen. mclaws, subito dopo gettysburg a "caldo" , il 7 luglio, definisce il gen. longstreet " un uomo poco capace , testardo e pure imbroglione....". avete un idea del perchè delle affermazioni pesanti di mclaws ?


ciao
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Re:generale james longstreet

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Ven 24 Apr 2009 - 20:15

Piu' che altro mi interesserebbe sapere perche' "imbroglione". Il fatto che fosse testardo ci puo' stare, che un collega lo reputi poco capace pure, ma Imbroglione????

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Sab 25 Apr 2009 - 0:14

Forse si riferiva ai rapporti falsificati dopo Seven Pines,con la colpa scaricata su chi non c'entrava nulla.
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  14th Louisiana il Sab 25 Apr 2009 - 12:23

salve,

penso che le parole del Gen. McLaw siano state dettate da uno stato d'animo fortemente scosso che avrà pervaso tutti i comandanti i giorni immediatamente seguenti la disfatta...

Probabilmente ( anzi sicuramente ) come in ogni sconfitta cia sarà stato uno scarica barile per quanto riguarda la responsabilità del fallimento e ognuno avrà attribuito ad altri colpe, il tutto in uno stato di estremo avvilimento e rimpianto per le gravi perdite, sopratutto umane, subiute in quei tristi giorni di luglio....

Non penso che la croce per la sconfitta di Gettysburg spetti al Gen. Longstreet il quale, come è stato sottolineato, ha dimostrato nel corso della guerra le sue grandi qualità di comandante.

Mai come in quei momenti la sconfitta è orfana.
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Banshee il Sab 25 Apr 2009 - 13:06

forrest ha scritto:Forse si riferiva ai rapporti falsificati dopo Seven Pines,con la colpa scaricata su chi non c'entrava nulla.

Non credo si riferisse a questo. Si riferiva alla conduzione dell'attacco a Gettysburg il giorno 2 luglio. Quando avrò tempo tradurrò la parte della lettera in questione in modo integrale.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 25 Apr 2009 - 14:44

Ma tutta questa acrimonia nei confronti di Longstreet,non è dovuta anche al fatto che i sostenitori della Lost Cause hanno attribuito a lui la causa della sconfitta Confederata a Gettysburg e, per il fatto che,nel dopo-guerra, Longstreet abbia accettato incarichi pubblici dal Governo USA e si sia iscritto al Partito Repubblicano?
Per tali ultimi motivi,Longstreet è stato oggetto di attacchi e di denigrazioni da parte dei Sudisti.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Banshee il Sab 25 Apr 2009 - 19:05

George Armstrong Custer ha scritto:Ma tutta questa acrimonia nei confronti di Longstreet,non è dovuta anche al fatto che i sostenitori della Lost Cause hanno attribuito a lui la causa della sconfitta Confederata a Gettysburg e, per il fatto che,nel dopo-guerra, Longstreet abbia accettato incarichi pubblici dal Governo USA e si sia iscritto al Partito Repubblicano?
Per tali ultimi motivi,Longstreet è stato oggetto di attacchi e di denigrazioni da parte dei Sudisti.

Non credo sia questo il solo motivo. Bisogna in primo luogo considerare la critica e la spocchia dimostrate da Longstreet nel dopoguerra nei confronti di Lee (ma non solo), sia nella famosa intervista con il giornalista nordista Swinton, sia nella propria biografia di guerra "From Manassas to Appomattox" e in altri articoli ancora.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Sab 25 Apr 2009 - 21:41

Ora ho le idee più chiare del motivo dell'ostilità manifestata dal Sud nei confronti di Longstreet:si è permesso di criticare il gen.Lee.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  forrest il Sab 25 Apr 2009 - 23:53

Il termine usato da McLaws fu :"humbug".Alcuni dizionari traducono questo termine come "imbroglione",altri come "impostore".Possono sembrare due sinonimi,ma tra i 2 termini c'é una sfumatura di differenza,che nel nostro caso potrebbe avere una certa importanza.
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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Banshee il Dom 26 Apr 2009 - 11:18

Sì il termine è molto ambiguo e si presta a diverse interpretazioni: anche impostore è traduzione perfettamente fedele . Credo che il significato ultimo sia quello di una persona che fa credere di avere capacità in realtà non possedute nella doppia accezione di imbroglione e impostore.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Banshee il Dom 26 Apr 2009 - 11:27

George Armstrong Custer ha scritto:Ora ho le idee più chiare del motivo dell'ostilità manifestata dal Sud nei confronti di Longstreet:si è permesso di criticare il gen.Lee.

Così è semplicistico. In realtà non è tanto la critica in sè che sollevò un'ondata di indignazione. Prima di lui anche altri autori avevano criticato alcune scelte di Lee (come Pollard o McCabe ad esempio, cfr. Connelly "The Marble Man" cap. II). E' il tono e a protervia di Longstreet che colpirono: egli sembrava sapere sempre che una tale scelta di un altro era sbagliata (Lee, Stuart e anche Jackson) mentre lui possedeva sempre una visione chiarissima del problema e sul come risolverlo. Insomma a sentire lui, egli avrebbe sicuramente saputo vincere la guerra. Scordandosi i fallimenti di Suffolk e Knoxville ovviamente. Tale ultima campagna dimostra peraltro come Longstreet non avesse alcun senso critico sul proprio operato: egli ebbe l'ardire di trascinare tutti i suoi subordinati in una squallida contesa sfociata poi nella richiesta di una corte marziale che censurasse il loro operato. La corte mandò assolti i suoi collaboratori praticamente su tutti i punti d'accusa (sei su sette) e infine riconobbe che l'unico vero responsabile del fallimento di fatto fu Longstreet stesso.

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Messaggio  George Armstrong Custer il Dom 26 Apr 2009 - 14:34

Purtroppo quando si perde una guerra è inevitabile che da parte dei vinti nascano delle polemiche su avvenimenti che se avessero preso una svolta diversa,avrebbero influito in altro modo sulle sorti della guerra medesima.Quanto è stato scritto e detto in merito alla battaglia di Gettysburg,da parte dei contemporanei, è una lampante dimostrazione.
Ritengo positivo il fatto che,nell'immediato dopo-guerra,esponenti del Sud,ad ogni livello,abbiano potuto esprimere liberamente le loro opinioni.
In merito alla mia affermazione nel post precedente,si trattava semplicemente di una battuta,mi dispiace che non l'abbiate capito.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  Banshee il Dom 26 Apr 2009 - 16:45

So che si trattava di un battuta. Ho solo voluto prendere spunto da essa solo per ampliare il discorso. Wink

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 27 Apr 2009 - 15:28

George Armstrong Custer ha scritto:Ora ho le idee più chiare del motivo dell'ostilità manifestata dal Sud nei confronti di Longstreet:si è permesso di criticare il gen.Lee.

a parte la battuta del romanaccio custer.....probabilmente longstreet nel dopo guerra oltre a "rivoltar la gabbana", è salito troppe volte sul pulpito a criticare:...... "se avessimo fatto così"...."se avessimo agito cosà.. le cose sarebbero andate meglio ...ecc"........non è che senza volere fù anche lui uno dei fautori della lost cause ?



gen. lee
ps: ovviamente l'acrimonia del gen. mclaws niente ha a che fare con il mio post; visto che la sua lettera "incriminata"risale a 4 giorni dopo gettysburg...
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Messaggio  R.E.Lee il Mer 18 Nov 2009 - 17:22

P.G.T. Beauregard ha scritto:La colpa del disastro finale a Chattanooga dovrebbe anche venir data a Longstreet, che ad ovest purtroppo fece molto male, e che permise ai nordisti di aprire una via di rifornimento senza quasi fare una piega. Forse le sue responsabilità sono state un po' alleviate dal fatto che prima del disastro se ne andò col suo corpo a Knoxville.

Ciao,
Beauregard

cari amici,
quanto riportatoci dal ns beauregard mi ha fatto un pò riflettere. la "svista", chiamamola così per ora, del gen. longstreet fu gravissima. permise infatti a grant l'apertura del famoso corridoio di rifornimenti ribattezzato poi con il pittoresco nome di "la via delle gallette". l'armata nordista priva di cibo e rifornimenti era allo stremo. al di là della roboante affermazione del gen. thomas: "terremo la città finchè non moriremo di fame", questo rischio c'era per davvero. come c'era il rischio che le truppe al limite della disperazione si ammutinassero e si sbandassero in cerca di cibo. le conseguenze della "svista" di longstreet, portarono alla successiva battaglia che venne persa dai confederati con le conseguenze gravissime che tutti noi conosciamo. alla luce di questa mancanza molto grave da parte di longstreet, la sua valutazione globale del suo operato durante la Cw, andrebbe rivista. cosa nè pensate ?


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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  George H. Thomas il Gio 19 Nov 2009 - 11:15

Caro Lee, ogni parte dell'operato di un generale dovrebbe essere presa in considerazione al momento di giudicarlo; poi capita sempre che una parte, nel bene o nel male, metta in ombra le altre, col risultato di creare generali visti benevolmente ma che fecero sviste che sono oggi dimenticate, mentre altri generali ritenuti poco capaci hanno invece dato prove di valore che non vengono ricordate, purtroppo.
Riguardo a Longstreet, pur continuando a ritenere che bisognerebbe sempre tenere in conto alcuni fatti come la estraneita`del teatro di operazioni (non dimentichiamo che l'ANV ebbe un bel vantaggio grazie a questo, combattendo su terreno che i confederati obiettivamente conoscevano meglio degli unionisti), le tese relazioni personale col comandante, lo scorbutico generale Bragg, e altro, comunque sia in questa occasione ritengo che Longstreet non fu affatto all'altezza della sua fama. Risultato : gli yankees di Thomas poterono mettere qualcosa in pancia, e le prospettive di una vittoria confederata si affievolirono piu`di quanto gia`erano.

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  vittorio migliavacca il Gio 19 Nov 2009 - 19:28

Riguardo al soldato Longstreet sono d'accordo con chi lo considera un buon comandante di corpo e anche qualche cosa di più, avendo capito quale tipo di guerra si stesse combattendo.
Qualcuno lo considera un grande generale, un fuoriclasse, bontà sua.
Capisco anche le sue scelte del dopoguerra, che lo resero antipatico a molti; amico di Grant sin dai tempi dell'accademmia, nel passare con i repubblicani non fece ne più ne meno di ciò che ordinariamente facevano, e fanno, molti cittadini americani.
Fa parte del loro modo di vivere la politica, oggi dare fiducia ad uno e domani all'altro.
Se poi c'è pure qualche cosa da guadagnare.....

Ciao Granny

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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  P.G.T. Beauregard il Gio 19 Nov 2009 - 19:48

Io lo considero solo un buon comandante di corpo, meglio sotto Lee nell'ANV. Come comandante indipendente è da bocciare anche perchè pure lui, come Beauregard, inventò dei piani irrealizzabili e per certi aspetti assurdi a mio parere, inoltre fallì due volte. Nel giudicarlo come generale nella guerra civile non prendo in considerazione quello che disse o fece nel dopoguerra, quello è un altro Longstreet. Pertanto per me rimane uno dei grandi generali di corpo della Confederazione.

Ciao,
Beauregard

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Re: GENERALE James Longstreet

Messaggio  Benjamin F. Cheatham il Gio 19 Nov 2009 - 21:11

Il topic parla del generale Longstreet e non del civile Longstreet, quindi concordo con Beauregard, tralasciando l'aspetto post bellico, ritengo L. un ottimo tattico e comandante di Corpo, anche se in talune occasioni, che sono già state sottolineate, non fu al massimo della forma. Del resto anche Maradona non faceva 10 gol a partita Very Happy

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Messaggio  R.E.Lee il Ven 20 Nov 2009 - 17:38

parafrasando sempre il calcio, paragonerei longstreet a chattanooga, con Dida in giornata no !! affraid
infatti si fece passare la palla (ergo i rifornimenti per thomas), frà le gambeee !!! Sad


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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  R.E.Lee il Dom 13 Dic 2009 - 19:39

Old warhorse ha scritto:Semplicemente considero Old Pete Longstreet colui che della natura della guerra ebbe il criterio piu' netto e piu' chiaro, oltre che alcune delle piu' felici intuizioni per condurla a termine. Aggiungerei che, nel dopoguerra, fu tra i piu' alacri sostenitori della riconciliazione, altra cosa che a mio modo di vedere va ascritta a suo merito.

Vi sono uomini che danno lustro ad una nazione intera col loro operato, Peter Longstreet era uno di questi, uomo del Sud in tutto e per tutto, intelligenza analitica, grande personalita' e grande umanità che si trovò ad avere un ruolo di primo piano nel primo grande massacro moderno.
Fa lievemente specie considerare come, nella storia italiana, uomini di questa tempra siano stati cosi' rari nelle posizioni di comando.

La grandezza di una civilta', del resto, non si misura nel modello di uomo che crea?

il gen. longstreet ebbe sicuramente delle buone intuizioni, ma commise anche degli errori sù cui sarebbe bene non passarci sopra, come qualche storico ha fatto. la civiltà sudista creò un generale ed uomo come longstreet ?
ho il massimo rispetto per la tua opinione e le tue valutazioni, ci mancherebbe! però io continuo a preferire personaggi come wade hampton, irriducibile. lui sputava in faccia al nemico ed a chi collaborava con esso.

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Messaggio  R.E.Lee il Lun 4 Gen 2010 - 11:07

George E. Pickett ha scritto:Io credo semplicemente che molti ufficiali sudisti come Longstreet, cercassero finito il conflitto, di riallacciare un rapporto democratico fra gli ormai ex stati confederati ed il nord vincitore. Che ci siano riusciti o meno questo è tutto un altro paio di maniche, ma trovo poco lusinghiere le accuse rivolte contro di essi.
Prendendo come esempio Longstreet, credo che nessuno possa accusarlo di non avere combattuto con ogni sforzo per la vittoria del sud. A volte bisogna semplicemente rendersi conto di essere battuti e cercare di ricostruire tentando di superare i conflitti passati.

Saluti, Pickett

oddio,
prendere longstreet come esempio di "cavaliere senza macchia" , mi sembra un pò eccessivo. è mia opinione che durante la guerra commise alcuni gravi errori, come a chattanooga per esempio, ne potrei citare altri. alla fine della guerra si affrettò nel passare frà le file del partito dei vincitori. sono del parere che la parentela con grant gli abbia agevolato la carriera politica. il film gettysburg che si basa indirettamente sulle sue memorie, ha contribuito non poco a valorizzarne la sua immagine. al di là del suo valore come soldato, ritengo il comportamento di longstreet nel dopoguerra un pò troppo opportunistico.


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Re: Gen.James Longstreet

Messaggio  George E. Pickett il Lun 4 Gen 2010 - 16:57

oddio,
prendere longstreet come esempio di "cavaliere senza macchia" , mi sembra un pò eccessivo. è mia opinione che durante la guerra commise alcuni gravi errori, come a chattanooga per esempio, ne potrei citare altri. alla fine della guerra si affrettò nel passare frà le file del partito dei vincitori. sono del parere che la parentela con grant gli abbia agevolato la carriera politica. il film gettysburg che si basa indirettamente sulle sue memorie, ha contribuito non poco a valorizzarne la sua immagine. al di là del suo valore come soldato, ritengo il comportamento di longstreet nel dopoguerra un pò troppo opportunistico.


lee

Caro Lee,
Io non intendevo affatto presentare Longstreet come un cavaliere senza macchia, semplicemente trovo estremamente eccessive le colpe attribuitegli dal partito della "lost cause". Lo stesso Longstreet fece degli errori durante la guerra, era però sicuramente uno dei migliori e credo che la sua fedeltà alla confederazione fosse totale.
La sua scelta di accettare incarichi governativi dopo la guerra ripeto che era la semplice constatazione della sconfitta ed un modo per riallacciare i rapporti fra vincitori e vinti.
Ti pongo una domanda: ha avuto più possibilità Longstreet di cambiare qualcosa per il sud dall'interno, o Hampton che continuava a seguire un progetto che era stato, nonostante gli sforzi di molti, irrimediabilmente sconfitto?

saluti, Pickett
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Messaggio  R.E.Lee il Lun 4 Gen 2010 - 18:05

caro pickett,
fare un paragone frà longtreet e hampton è un esercizio che probabilmente ci può portare fuori topic. lascio da parte il loro operato in guerra e mi concentro sul modo che avevano i due generali di vedere il dopoguerra o meglio ancora, se era il caso di proseguire la guerra con altri metodi o meno. si, perchè è questo il punto focale della questione. longstreet aderì ben volentieri alla causa di coloro che considerarono la guerra finita e perduta. accettò la pace imposta dal nord collaborando con il vincitore, fece bene ? secondo i seguaci della lost cause no, poi ognuno ha la sua rispettabile opinione. ci mancherebbe. hampton fù un irriducibile, non accettò la filosofia della pace imposta con le bombe, i saccheggi, le devastazioni perpetuate dal nord. perchè schernirlo ? perchè amava il proprio paese come era e non voleva assogettarsi sotto un dominatore straniero ? perchè voleva continuare la guerra con la strategia della guerriglia secondo i dettami del pres. davis ? era un utopia tale idea ? purtroppo non sapremo mai se tale strategia avrebbe portato a qualche cosa, visto che non gli fù possibile praticarla. ma questo è...un altro topic. non mi sembra che poi tutto questo collaborazionismo alla longstreet abbia portato grandi benefici nel sud, visto che a fine secolo la ex confederazione era povera in canna e produceva, correggetemi se sbaglio, il 10% ca della ricchezza nazionale. sarebbero andate diversamente le cose se la guerra nel 1865 avrebbe preso una strada diversa ? ..e chi lo può dire? ma tra un longstreet che si affrettò a collaborare con il nemico , scrivendo poi un libro "patetico" autoelogiandosi e scaricando "il barile delle sue colpe in guerra" sù altri ,ed un hampton che si rovinò economicamente per difendere gli ideali della confederazione, io non ho dubbi: preferisco senz'altro hampton....

ciao
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